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Costumi del Dipartimento del Musone in mostra a Castelfidardo

Venerdì 19 settembre h 19 a Castelfidardo è avvenuta l’inaugurazione ufficiale la mostra “Costumi del Dipartimento del Musone”, presso la sala espositiva adiacente il Museo del Risorgimento in via Mazzini, 11, alla presenza del Sindaco del Comune di Castelfidardo, Soprani, dell’Assessore all’Istruzione della Provincia di Ancona, Virili, del Presidente della Fondazione Ferretti, Paoloni, e del Presidente dell’Associazione Tolentino 815, Scisciani, oltre a numerose autorità locali.

Organizzata dalla sezione fidardense di Italia Nostra, dalla Fondazione Ferretti e dal Centro di Educazione Ambientale CEA Selva di Castelfidardo, in collaborazione con il Comune di Castelfidardo, la mostra resterà aperta fino al 26 ottobre.

Realizzata dall’Associazione Tolentino 815 di Tolentino, l’esposizione comprende 22 costumi, 22 manichini e 22 pannelli cm.70x100; riguarda tutti i Costumi dei comuni del Dipartimento del Musone, che corrispondeva alla attuale Provincia di Macerata, con l’aggiunta di quelli ora compresi in altre province (Loreto, Osimo, Filottrano, Castelfidardo, Fabriano, Arcevia, Sigillo).

Tali costumi sono tratti dai 22 Figurini dipinti da Filippo Spada nel 1811, per il censimento generale del Regno Italico, di cui le Marche facevano parte; sono stati confezionati con grande cura e competenza dall’Istituto Professionale Statale Sezione Moda di Tolentino e da una sartoria teatrale di Tolentino.

L’obiettivo è di valorizzazione del patrimonio storico, documentario e paesaggistico del territorio che costituì lo scenario delle Battaglie di Tolentino del 1815 e di Castelfidardo del 1860.

L’esposizione del materiale nei centri che storicamente ne costituirono il contesto vuole dunque proporsi quale contributo alla visibilità e identificazione delle differenze tra l’antica e l’attuale suddivisione, mediante un contatto più ampio e mediato tra realtà che in anni lontani, ora riportati fedelmente alla luce, sperimentarono una fase storica comune e significativa per l’evoluzione del nostro Paese.

Questa iniziativa è inserita all’interno della campagna nazionale di Italia Nostra “Paesaggi sensibili” con l’intento di far istituire nelle Aree della Battaglia di Castelfidardo e della Battaglia di Tolentino, un Parco Storico Ambientale Regionale e riaffermare, nel 60° anniversario della Costituzione, il proprio impegno in difesa del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione che l’articolo 9 riconosce tra i fondamenti dell’identità del Paese.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal lunedì alla domenica ore 9.30/12.30 - 16.30/19.30.

Via Nazionale, 2 - 62029 Tolentino (MC)

Tel.Fax. +39.0733.960778 - info@tolentino815.it - www.tolentino815.it

Gli Eroi del Volturno

Nel 148° anniversario della battaglia del Volturno, combattuta il 1° ottobre 1860, si terrà l’undicesima edizione del convegno organizzato dall’Editoriale Il Giglio, dedicato quest’anno alla figura del generale legittimista spagnolo José Borjes. Capua, sabato 4 ottobre 2008.

Programma

ore 17: Corso Gran Priorato di Malta, 3

Deposizione di una corona di fiori ai Soldati delle Due Sicilie

ore 18.00: Chiesa di S. Maria delle Grazie (detta della Santella) Via Seminario

S. Messa in suffragio dei Caduti delle Due Sicilie

ore 19.00: Associazione Culturale Capuanova, Via Seminario

Conferenza con introduzione di Giovanni Salemi

Prof. Miguel Ayuso, Universidad Comillas Madrid: Il generale José Borjes, il cammino di un eroe

Avv. Ferdinando Corradini: Iniziative industriali nella Alta Terra di Lavoro prima e dopo l’unificazione

Prof. Gennaro De Crescenzo, Presidente Movimento Neoborbonico: La musica nell’identità culturale delle Due Sicilie

Presentazione del cd Inno del Re - Inno delle Due Sicilie (Editoriale Il Giglio, 2008) di Nicla Cesaro, Editoriale Il Giglio, Ida Tramontano, direttore Nuove Armonie Ensemble, Concetta di Somma, organo

h 21.30: Villa Ferdinando e Carolina, Via S. Maria Capua Vetere

Cena (su invito)

Il 2° Reggimento Cavalleggeri di Tolentino all’isola di Capri

per il bicentenario della riconquista di Gioacchino Murat

Il “2° Reggimento Cavalleggeri”, gruppo storico costituito dall'Associazione Tolentino 815, ha partecipato il 24 agosto alla manifestazione storica “Allons enfants... La Presa di Capri” organizzata dal Comune di Anacapri.

Nell’ambito della Settembrata Anacaprese, la tradizionale sfilata storica inaugurale è stata dedicata al più importante avvenimento bellico registratosi nell’isola: lo sbarco nell’ottobre 1808 delle truppe di Gioacchino Murat, da poco incoronato Re di Napoli, in località Orrico, con la successiva conquista dell’intera isola, allora sotto il dominio inglese. L'importanza di tale battaglia è conclamata dall'iscrizione, a futura memoria, del nome Caprae sull'Arco di Trionfo a Parigi.

L'evento è stato rappresentato con carri d'epoca, musica dal vivo e più di trecento figuranti vestiti artigianalmente e dal “2° Cavalleggeri”, unico gruppo esterno ad essere presente, a conferma del prestigio assunto in campo nazionale ed oltre. Il pubblico accorso in migliaia, sugli spalti naturali e lungo le vie, ha assistitito stupito allo spettacolo; una immersione totale nella storia. La manifestazione ha rappresentato ancora una volta una grande occasione per dimostrare la bravura nel ricostruire un Reggimento dell'esercito del Regno di Napoli 1808-1815 e nell'effettuare le varie movimentazioni con i cavalli, entusiasmando il pubblico.

Ma l’impegno del “2° Reggimento Cavalleggeri” non è finito in quanto, sabato 30 e domenica 31 agosto, partecipa alla Rievocazione Storica di Peschiera del Garda, appuntamento annuale che si rinnova evocando un periodo che ha lasciato sul territorio importanti testimonianze: il 1796 - 1a Campagna di Napoleone in Italia. Sono attesi i gruppi in divisa provenienti da vari Paesi Europei i quali animeranno la citta' con parate, duelli, posti di blocco, processi, condanne e scontri navali nel Golfo e combattenti urbani. Il gruppo storico di Tolentino darà prova di valore con le simulazioni di difesa e attacco e le movimentazioni tipiche della cavalleria militare, entusiasmando il pubblico con le cariche al galoppo.

Senza dubbio la partecipazione a Capri e a Peschiera del Garda ha portato e porta un grande onore ed una maggiore conoscenza al gruppo storico ed all'Associazione Tolentino 815, ma danno la possibilità ancora una volta di diffondere meglio e di promozionare sia Tolentino 815 - Rievocazione Storica della Battaglia di Tolentino, che la città di Tolentino.

Via Nazionale, 2 - 62029 Tolentino (MC)

Tel.Fax. +39.0733.960778 - info@tolentino815.it - www.tolentino815.it

Gran Sasso delle Due Sicilie

Il prossimo 12 e 13 agosto, in occasione del secondo anniversario della sua fondazione, l'Associazione Giovani per il Sud organizza la prima scalata al "Gran Sasso delle Due Sicilie"

Saliremo sulla cima più alta di quello che fu il Regno di Napoli per piantare la Bandiera Borbonica. Soci, simpatizzanti e amici sono invitati a partecipare!

Programma

Martedì 12 agosto

Ore 11:00 raduno dei partecipanti all'Aquila ai giardini di fronte al Castello Aragonese;

Ore 13:00 pranzo presso l'agriturismo "Il Fienile" ad Assergi (AQ) (€ 25, menù fisso); esposizione dettagliata del programma;

Ore 15:00 partenza per Campo Imperatore;

Ore 16:30 partenza a piedi da Campo Imperatore al Rifugio Duca degli Abruzzi:

pernottamento al rifugio (€ 17), cena al sacco al rifugio.

Mercoledì 13 agosto

Ore 6:00 partenza per il Corno Grande, sulla cui cima si pianterà la Bandiera.

Ritorno a Campo imperatore nel primo pomeriggio.

E' consigliato un abbigliamento consono, non dovranno mancare scarponi, maglione ed impermeabile. Per il pernottamento al rifugio è obbligatorio munirsi di sacco lenzuolo o in alternativa di un lenzuolo ed una federa da cuscino. Attenzione! Il rifugio accetta solo denaro contante.

Per info e adesioni: info@giovaniperilsud.org

Associazione Due Sicilie di Torino

Commemorazione nella Fortezza di Fenestrelle dei militari e civili del Regno delle Due Sicilie e degli altri Stati italiani presi prigionieri nelle delle guerre del 1859-1861

Detenuti e Caduti in prigionia

Domenica 6 Luglio 2008

Programma

  • Ore 09.30: Incontro degli invitati e dei convenuti nella Piazza del Forte San Carlo di Fenestrelle.

  • Ore 10.00: Visita breve (durata un'ora con guida) della parte bassa del complesso riguardante il solo Forte San Carlo. Per effettuare la visita è obbligatoria la prenotazione al n. 0121.83600.

  • Ore 11.30: Santa Messa e Deposizione di una corona di fiori ai nostri Soldati Caduti nella fortezza.

  • Ore 13.00: Pranzo presso il Forte di Fenestrelle oppure presso i numerosi ristoranti e trattorie della zona.

Tenendo conto degli oggettivi limiti organizzativi della nostra Associazione, ed affinché, nonostante i nostri minimi mezzi, sia data la massima risonanza alla sopraddetta Commemorazione, si pregano vivamente tutti indistintamente quelli che riceveranno questo messaggio di farne e farne fare la massima diffusione inviandolo a loro volta a tutti i singoli ed a tutti gli enti pubblici e privati, all'interno ed all’estero, che essi ritengano che possano esserne interessati anche solo a titolo meramente informativo, od affinché a loro volta diffondano anch'essi questo messaggio ad altri terzi. Raccomanderemmo poi a chi volesse contribuire in modo particolarmente attivo a questa azione informativa di prestare segnatamente attenzione alle Autorità ed agli Esponenti delle Istituzioni e dei Mass-Media Locali, Nazionali ed Esteri che si conoscano e che si ritenga che possano essere sensibilizzati e coinvolti a prendere loro iniziative a pro dell'argomento.

Infine, onde facilitare lo svolgimento positivo di tutti i momenti della Commemorazione si raccomanda agli eventuali partecipanti di voler gentilmente segnalare la loro adesione alla commemorazione.

Come arrivare a Fenestrelle

Aereo:scalo all'aeroporto di Torino Caselle, distante circa 60 Km. La società autolinee SAPAV (www.sapav.it) garantisce i collegamenti interni alla valle con più corse giornaliere in coincidenza con l'orario della linea Torino - Perosa Argentina - Fenestrelle.

Auto:dalla tangenziale di Torino imboccando a Stupinigi la strada statale n. 23 (SS23) del Sestriere oppure l'autostrada di recente costruzione passante per Orbassano/Volvera. Dalla val di Susa immettersi sulla strada statale n. 24 (SS24) direzione Cesana Torinese quindi seguire la strada statale n. 23 (SS23) direzione Sestriere e proseguire verso Fenestrelle. La val Chisone e Fenestrelle è facilmente accessibile dalla Francia attraverso il colle del Sestriere, utilizzando il valico del Monginevro o il traforo autostradale del Frejus (Km. 35 da Briançon).

Autobus: autolinee SAPAV con numerose corse giornaliere da Torino, via Pinerolo, e con una corsa giornaliera dalla Francia (Briançon, Gap, Marsiglia e Grenoble).

Treno:avvalendosi della linea Torino - Pinerolo (www.trenitalia.com) coincidenza con le autolinee SAPAV.

Associazione Due Sicilie di Torino

Via Principe Tommaso, 33

10125 Torino

Tel. +39.347.0398569 e-mail: duesicilie.torino@libero.it

Dal Trattato alla Battaglia, decreti, carte e manoscritti

Continua fino all’8 giugno al Castello della Rancia di Tolentino la Mostra “Dal Trattato alla Battaglia, Decreti, Carte e Manoscritti”, organizzata dall’Associazione Tolentino 815 in collaborazione con l’Associazione Collezionisti Italiani Cartografia Antica e curata da Antonio Volpini.

Era inserita nell’ambito delle iniziative di Tolentino 815, Rievocazione storica della Battaglia di Tolentino, svoltasi con la grande partecipazione di oltre 400 rievocatori da tutta Europa dal 2 al 4 maggio scorsi, e con la straordinaria presenza di pubblico che ne ha consacrato il successo della XIII edizione.

La mostra ripercorre attraverso documenti carte e oggetti a volte curiosi, le fasi salienti di un periodo storico molto importante. Tolentino crocevia della Storia Nazionale: inizio e fine dell'epoca franco-italica, tra il declino del potere temporale pontificio (Trattato di Tolentino, firmato il 19 fabbraio 1797 tra Napoleone Bonaparte ed i rappresentanti dei Papa Pio VI) e le origini del Risorgimento (Battaglia di Tolentino, combattuta in nome dell’indipendenza italiana).

Nel 2008 ricorre il Bicentenario dell’annessione delle Marche al Regno Italico; quello che si può ammirare nelle sale del Castello è un percorso che mette in evidenza non solo i momenti importanti che hanno fatto la storia, come una lettera autografa di Napoleone Bonaparte datata Baionne 16 Maggio 1808 ( in cui da disposizione per l’organizzazione dei tre dipartimenti e l’applicazione delle leggi del concordato ), ma soprattutto, quei provvedimenti che hanno influito direttamente nella vita quotidiana della gente che si trovò a vivere un periodo di grandi cambiamenti.

Il messaggio dei vincitori arrivava alla gente attraverso l’unico strumento allora disponibile, i manifesti, che venivano affissi nelle piazze e nelle strade, alcuni di questi dovevano essere un monito per la popolazione, come quelli che riguardavano le sentenze, dura era la punizione per chi veniva sorpreso a fomentare disordini, e molte furono le condanne a morte.

Ma la vita del cittadino comune era destinata a cambiare anche nelle abitudini più radicate, quelle che toccavano i cari defunti, infatti fino ad allora i morti venivano seppelliti nei pressi della chiesa, fu Napoleone a disporre l’istituzione dei cimiteri in luoghi sicuri e distanti dal centro abitato.

Le nuove amministrazioni insediate dai francesi fecero redigere nuove carte geografiche, che andavano a sostituire le vecchie e spesso imprecise carte dello Stato Pontificio, ma troppo breve fu quel periodo per riuscire a rappresentare tutti i territori occupati, per cui molte di queste rimasero in forma manoscritta. Contrariamente a quello che si pensa, la fase di preparazione di una carta a stampa era molto lunga, perché il metodo di incisione più diffuso (acquaforte) era ancora quello adottato sin dal XVI secolo, questo è uno dei motivi per cui mappe di quel breve periodo storico sono oggi molto rare.

In mostra c’è una serie di carte napoleoniche, come quelle dei dipartimenti del Musone di Giuseppe Augustoni stampata a Macerata nel 1810 e quella del dipartimento del Metauro stampata a Bologna da Giuseppe Zani nel 1813.

Il percorso cartografico si chiude con una grandiosa carta di circa due metri per due, che ci mostra i territori di una parte dell’Europa dopo il trattato di Vienna.

Un aspetto curioso e certamente poco conosciuto riguarda gli oggetti di uso quotidiano che i militari si portavano appresso: una farmacia da campo per contenere polveri unguenti e medicamenti, il set per gli strumenti chirurgici, scrittoi portatili e contenitori per smistare la posta; non doveva mancare inoltre un “necessaire” con tutto l’occorrente per rammendare le divise dei soldati. Il Regno d’Italia sotto Napoleone conobbe, pur con i suoi difetti, razionalità, efficienza e soprattutto la sensazione che tutti gli uomini avevano gli stessi diritti, un principio che ancora oggi in alcune parti del mondo resta un’utopia.

L’Associazione Tolentino 815 cura dal 1996 iniziative di vario genere, convegni, mostre, ricerche e pubblicazioni; promuove viaggi di studio, incontri e scambi con enti e associazioni privati e pubblici, italiani e stranieri. Si pone l’obiettivo principale del recupero e fruizione del patrimonio storico-artistico legato agli avvenimenti, per strutturare il Parco Storico della Battaglia di Tolentino, che comprende Macerata e Pollenza, con il Museo della Battaglia e delle Armi e relativo Centro di Documentazione bibliografica, fotografica e Diorama presso il Castello della Rancia.

Via Nazionale, 2 - 62029 Tolentino (MC)

Tel.Fax. +39.0733.960778 - info@tolentino815.it - www.tolentino815.it

Celebrazioni a Bitonto (Ba) per il 274° anniversario della vittoria di Carlo di Borbone

Domenica 18 maggio 2008 si svolgeranno le tradizionali Celebrazioni per il 274° anniversario della vittoria delle truppe di Carlo di Borbone nella battaglia che sancì l'indipendenza dei Regni di Napoli e di Sicilia.

Il programma della celebrazione

Ore 17,00 - raduno dei partecipanti presso il Santuario dei SS. Medici di Bitonto

Ore 17,30 - partenza del Corteo Storico

Ore 18,00 - Cerimonia della "Elevazione della Corona" all'Obelisco Carolino da parte del Comitato per la Vittoria alla presenza delle Autorità Civili e Militari

Ore 19,30 - Consegna delle Chiavi della Città al Duca di Montemar

A seguito del rinnovo dell'Amministrazione Comunale di Bitonto che si insedierà a partire dal 12 maggio, quest'anno, eccezionalmente, il convegno storico e la III edizione del Premio di Arte, Letteratura e Società "L'Alfiere del Sud" sono state posticipate per farle coiincidere con la data dei festeggiamenti per il Gemellaggio tra le Città di Bitonto e Gaeta.

Siderno, sabato 17 maggio 2008

“Controstoria dell'Unità d'Italia - fatti e misfatti del Risorgimento”

Resoconto presentazione del libro "Controstoria dell'Unità d'Italia"

Il 17 maggio, presso il Cinema Teatro Nuovo di Siderno (RC), a cura dell'Associazione Due Sicilie e del Comune di Siderno, è stato presentato il libro "Controstoria dell'unità d'Italia - Fatti e misfatti del Risorgimento", del giornalista e saggista Gigi Di Fiore.

Sono giunte persone da tutta la Calabria ed anche da fuori regione per partecipare all'incontro. Da segnalare, inoltre, la gradita e partecipata presenza di un gruppo di studenti del Liceo Scientifico di Locri.

Molto sentito anche il dibattito, al quale hanno preso parte: Antonio Porcaro - delegato del Movimento Neoborbonico per Reggio Calabria, Paolo Lanzafame, l'Avv. Francesco Nirta, il Prof. Domenico Angilletta, il giornalista Filippo Todaro, Caterina Mammola, Giampiero Tiano dell'Associazione Due Sicilie di San Giovanni in Fiore (CS), Elio Napoli - assessore alla cultura del Comune di Gioiosa Jonica, il Prof. Vincenzo Naymo dell'Università di Messina, Salvatore Sansotta.

Comunque, l'evento culturale tenutosi a Siderno sarà trasmesso da radio gamma gioiosa venerdì 30 maggio alle ore 15.00, quindi verrà replicato martedì 3 giugno alle ore 21.00. Il programma potrà essere ascoltato via internet in tutto il globo accedendo al sito www.gammagioiosa.net; nella sola Locride sarà sufficiente sintonizzarsi sulle seguenti modulazioni di frequenza: 94,500 - 92,500 MHz FM Stereo.

Seguono: articolo di stampa, saluto del presidente dell'Associazione e fotografie.

Dal quotidiano “Gazzetta Del Sud” del 19.05.2008

Siderno. L’appassionato dibattito sul libro di Gigi Di Fiore "Risorgimento e Unità d’Italia, storia ancora da “riscrivere”?"

Sono arrivati anche da fuori regione per partecipare all'intensa giornata culturale che si è accompagnata alla presentazione del libro "Controstoria dell'Unità d'Italia -Fatti e misfatti del Risorgimento", di Gigi Di Fiore, al cineteatro Nuovo su organizzazione dell'Associazione Due Sicilie di Gioiosa Jonica, d'intesa con il Comune di Siderno.

Di Fiore, nel suo scritto ha affondato il coltello sulla piaga di “un affresco scrostato del Risorgimento, portando alla luce gli intrighi e le ambiguità della guerra scatenata dal Nord contro il Sud”  ma gli interventi, a partire da quello del sindaco Alessandro Figliomeni, non si sono fermati a quel periodo ma hanno trovato i "collegamenti" con la realtà politica attuale. In molti tra gli intervenuti hanno voluto rivalutare certe considerazioni, risalenti a scritti di quarant'anni addietro, del meridionalista Nicola Zitara, presidente dell'Associazione Due Sicilie che non ha mancato, nel corso dell'incontro, di fare appropriate analisi su Nord e Sud o, più precisamente, sullo strapotere del Nord nei confronti del sud. Molto dettagliata anche la relazione di Carmela Maria Spadaro, dell'Università di Napoli e significativo anche l'intervento dell'assessore alla Cultura Vincenzo Mollica.

Questi interventi programmati hanno, poi, lasciato spazio al dibattito che ha concluso l'incontro, sapientemente organizzato, nella parte operativa, dal segretario dell’Associazione, Pasquale Zavaglia e dagli altri componenti il direttivo. Tra gli aspetti trattati e gli interrogativi posti il “mistero” di come mille uomini in camicia rossa siano riusciti a sconfiggere un esercito di 50 mila borbonici, con quali poteri e con quali mafie dovette allearsi Garibaldi e lo stesso Cavour, la considerazione che quella battezzata come "unificazione d'Italia" fu in realtà una guerra di conquista condotta dal Piemonte contro gli stati del Centro e del Sud. E poi il fatto che nei decenni successivi, i manuali scolastici "non allineati" con la retorica patriottica sono stati ignorati, e ancora il mistero dei provvedimenti anticattolici, la guerra al brigantaggio e le "leggi speciali", la nota dolente della corruzione e della collusione dei "conquistatori" con la malavita locale, sino alla pesante considerazione che, ancora oggi, il Meridione paga lo scotto di quelle vicende. Per molti, una storia da riscrivere e dar far conoscere nella sua realtà anche in ambito scolastico.

Al dibattito hanno partecipato Antonio Porcaro, Paolo Lanzafame, l'avv. Nirta, il prof. Angilletta, il prof. Giarmoleo, Filippo Todaro, la poetessa Caterina Mammola, Giampiero Tiano, Elio Napoli, Daniele Zangari, Vincenzo Naymo, dell'Università di Messina, Salvatore Sansotta. Le conclusioni sono state naturalmente affidate all'autore del libro, Gigi Di Fiore, già redattore del "Giornale" ai tempi di Montanelli. Inviato del "Mattino", insignito nel 2001 del Premio Saint-Vincent per il giornalismo, ma soprattutto studioso di storia delle Due Sicilie con all'attivo la pubblicazione di diversi saggi.

Aristide Bava

Il saluto del presidente dell'Associazione in occasione della presentazione del volume

Concittadini  della Locride,

con il valido aiuto delle amministrazioni locali, nel giro di quattro anni l'Associazione Culturale Due Sicilie ha promosso nella zona una decina di manifestazioni simili a questa. Potremmo dire che l'Associazione si sostituisce alla scuola nel far conoscere ai giovani e agli adulti una verità oscurata dalla retorica unitaria. La falsificazione storica mortifica l'identità dei meridionali e ciò deprime il peso specifico di questa popolazione negli equilibri nazionali,

Intanto è meglio dire Ytaloi, invece che meridionali, se vogliamo ribadire che non siamo una fetta,  per giunta  perdente, di un'identità italiana formatasi altrove. L'ancestrale cultura mediterranea ha resistito a una mascheratura toscopadana di carta pesta. E' stata una resistenza sanguinosa dapprincipio, in appresso dolorosa e amara. Ma le due Italia esistenti nel febbraio 1861, allorché Francesco II, sopraffatto dall'affarismo centro-europeo, capitolò, non si sono fuse, e oggi sappiamo non si potevano fondere.

Dietro l'istanza culturale preme evidentemente un'istanza politica, quella stessa che le recenti elezioni hanno messo in evidenza. Tuttavia essa ha assunto la forma di una   classe che intende premere a livello statuale ed europeo, affinché  i suoi interessi vengano remunerati. Ma una classe  non è la Nazione. La Nazione comprende tutte le classi, dai primari ospedalieri alle ragazzine che vengono massacrate e ai coetanei inselvatichiti. La nazione è un'identità storica e un aggregato economico. Per noi italioti, l'identità nazionale si dirà realizzata solo quando i nostri eroi avranno un monumento e i nostri lavoratori avranno un lavoro dignitoso. Entrambe le cose hanno come presupposto uno Stato diverso da questo, che va conquistato.

Ringrazio Gigi di Fiore, Pietro Melia, il Sindaco di Siderno, l'assessore Mollica, così aperti e generosi nel darci una mano, i fratelli Bava che ci stanno ospitando nella sala del Cinema Nuovo. Ringrazio Mariolina Spadaro su cui ricade immancabilmente il peso di presentarci al pubblico e soprattutto Pasquale Zavaglia che, come un nume tutelare, ci suggerisce i passi da compiere e si accolla le fatiche più pesanti. Ma prima di chiudere voglio rivolgermi ai giovani, ai vecchi, agli uomini e alle donne della Locride. L'impegno è grande e noi siamo in pochi. Venite in nostro soccorso.

Nicola Zitara

da sinistra: il Sindaco di Siderno e l’Assessore alla Cultura

da sinistra: Gigi Di Fiore e Pietro Melìa


comunicato precedente

Sabato 17 maggio 2008 alle ore 17.00, presso il Cinema Teatro Nuovo di Siderno (RC), a cura dell'Associazione Due Sicilie e del Comune di Siderno, verrà presentato il libro del giornalista e saggista Gigi Di Fiore dal titolo “Controstoria dell'Unità d'Italia”. Il volume, edito da Rizzoli nell'ottobre 2007 e giunto alla seconda edizione nel gennaio di quest'anno, affronta diverse problematiche e ricostruisce, attraverso i documenti, la storia nascosta e mistificata del cosiddetto Risorgimento.

"Come è possibile che un manipolo di 1000 garibaldini abbia sconfitto un esercito di 50.000 borbonici? È una domanda cui le rievocazioni celebrative del Risorgimento italiano non danno risposte convincenti. E non è la sola, con sé ne porta molte altre: con quali poteri, con quali mafie dovettero allearsi Garibaldi e Cavour? Perché ci vollero cannoni e fucili per domare la ribellione contadina nelle regioni del Mezzogiorno subito dopo l’annessione? Quella che la storia, scritta dai vincitori, ha battezzato “unificazione d’Italia” fu in realtà una guerra di conquista condotta dal Piemonte contro gli Stati sovrani del Centro e del Sud. E nei decenni successivi, dai manuali scolastici ai romanzi, fino agli sceneggiati televisivi, gli eventi che non si accordavano con la retorica patriottica sono stati nascosti o deformati. Così, dei ventidue anni dall’esplosione rivoluzionaria del 1848 alla breccia di Porta Pia, molto rimane nell’ombra: il bombardamento piemontese di Genova nel 1849, i plebisciti combinati per le annessioni, le agitazioni manovrate da carabinieri infiltrati, i provvedimenti anticattolici, la guerra al brigantaggio e le “leggi speciali”, la corruzione dei conquistatori e le loro collusioni con la malavita locale ...”

Gigi Di Fiore ricostruisce queste vicende dimenticate, per ribaltare un periodo cardine della nostra storia moderna e vederlo con gli occhi dei vinti. Recupera documenti e testimonianze di una storiografia spesso oggetto di una vera e propria congiura del silenzio. E restaura l’affresco scrostato del Risorgimento portando alla luce gli intrighi e le ambiguità della guerra scatenata dal Nord contro il Sud ....” (dalla seconda di copertina del volume).

Gigi Di Fiore, già redattore al “Giornale” di Montanelli, è inviato del “Mattino” di Napoli (Premio Saint-Vincent per il giornalismo 2001 e, tra gli altri, Premio Pedio per la ricerca storica). Studioso di storia delle Due Sicilie e del brigantaggio, ha pubblicato con successo diversi saggi, tra cui “I vinti del Risorgimento” (UTET, 2004) e La camorra e le sue storie (UTET, 2005).

L’incontro del 17 maggio verrà introdotto e moderato dal giornalista RAI Pietro Melìa; vi saranno i saluti dell’Amministrazione Comunale di Siderno e della Presidenza dell’Associazione Due Sicilie, la relazione di Carmela Maria Spadaro dell’Università di Napoli, le conclusioni dell’autore del volume ed il dibattito con interventi del pubblico.

Associazione Culturale Due Sicilie - Gioiosa Jonica (RC)

www.duesicilie.info -  Fax n. 1782284791

Associazione Culturale Due Sicilie - Gioiosa Jonica (RC)

www.duesiciliegioiosa.org

Gioiosa Jonica, sabato 26 gennaio 2008:

Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle Due Sicilie

Sabato 26 gennaio 2008 alle ore 17.30 a Gioiosa Jonica (RC), presso Palazzo Amaduri, si terrà un incontro con lo scrittore Giuseppe Campolieti avente per tema: "Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle due Sicilie - Una nuova storia per il Sud”.

Francesco II di Borbone, ricordato dalla vulgata risorgimentale con il soprannome poco lusinghiero di "Franceschiello", rappresenta una delle figure più emblematiche del suo tempo. Uomo semplice e riservato, poco incline alla guerra ma tutt'altro che sprovveduto, si trovò paradossalmente a far fronte a una vita tormentosa e a tratti eroica. Nato nel 1836, mentre sua madre Maria Cristina di Savoia moriva di parto, salì al trono ad appena ventitré anni in una situazione estremamente difficile: dopo soltanto pochi mesi i garibaldini ed i piemontesi invadevano la Sicilia, sottraendola ai Borbone. Invano Francesco II tentò di salvare quel che restava del regno concedendo una costituzione: di lì a poco si sarebbe trovato a Gaeta sotto l'assedio delle truppe sabaude. Fu una vera e propria "passione", vissuta con estrema dignità, accanto alla moglie Maria Sofia. L'esilio che seguì, prima a Roma, poi a Parigi e infine ad Arco di Trento, è venato dalla nostalgia per la Patria lontana.

Sulla scorta di una vasta documentazione, Campolieti tratteggerà la figura e il ruolo storico dell'ultimo Borbone che portò la corona delle Due Sicilie, una figura molto contestata dalla retorica del risorgimento, ma anche molto amata dal suo popolo, divenuta simbolo dell'orgoglio meridionale.

Giuseppe Campolieti è nato a Rotello, piccolo centro del basso Molise. Si è dedicato molto presto alla narrativa, quindi al giornalismo, collaborando a quotidiani e periodici di livello nazionale. Un filone fertile della sua attività ha riguardato la saggistica (in collaborazione con la “Dedalo” di Bari). Molto cospicuo l’impegno di Campolieti nel settore delle biografie storiche, tra le altre: “Caterina Corsaro”  (Camunia 1987),  “Masaniello” (De Agostini con reprint Mondadori 1989), “Marin Faliero” (Camunia 1995). Nel 2005 ha completato la triade: “Il Re Lazzarone”, “Il Re Bomba” e “Re Franceschiello” (Mondadori), che è una rilettura attenta e suggestiva dei 127 anni (1734-1861) di regno dei Borbone a Napoli. Da segnalare, inoltre, “Breve storia del Sud”  (Mondadori 2006) ed i romanzi “Maternale” (Marsilio 1980), e “A cuore aperto” (Tullio Pironti 2006).

Segreteria Associazione Due Sicilie

Chi furono realmente i Briganti?

In data 18 marzo c.a., si è formato un altro tassello per la riconquista della Memoria obliata del Sud Italia presso l’aula della UNITRE (Università della terza età) di Caserta presieduta dal dr. Gentile Andrea.

Davanti ad un folto gruppo di persone che frequentano l’Università della terza età di Caserta, il dr. Pompeo De Chiara, co-presidente dell’Associazione Culturale Borbonica di Caserta, ha  sviluppato e rappresentato le “ragioni” e le “cause” del fenomeno del brigantaggio.

L’attentissimo uditorio dopo aver assistito al coinvolgente cortometraggio “Napoli Capitale” di Mauro Caiano e Marina Salvadore, a cui è seguito un fragoroso applauso, è letteralmente impietrito davanti alla elaborazione multimediali dei dati e dei primati del Regno delle Due Sicilie rimanendo addirittura annichilito di fronte alle forti immagini dei Briganti uccisi dai piemontesi che con il pretesto dell’Unità italiana, indiscussa ed indiscutibile, si appropriarono del “tesoretto” nelle Casse dell’ex Banco delle Due Sicilie.

La demistificazione dell’eroe dei due mondi quale braccio armato della Massoneria internazionale (Giuseppe Garibaldi, 1807 - 1882, fu iniziato Massone, in Montevideo, nell'agosto del 1844, nella Loggia "Les Amis de la Patrie" dipendente della Gran Loggia della Francia) nonché probabile mercante di schiavi cinesi, e la evidenziazione dell’assurdità per il Sud ad aver intitolato strade e piazze ai nostri colonizzatori, con l’inesistenza di cimiteri per i soldati meridionali borbonici, in cui posare dei fiori per cristiana pietà, hanno suscitato vivacissima attenzione che per la tirannia del tempo non sono stati compiutamente affrontati con la promessa di farlo quanto prima.

Ed infatti l’invito pressante del Presidente dell’Università della terza età per un incontro anche per il prossimo anno accademico, è stata la conferma dell’obiettivo raggiunto.

Prossimamente, con il segretario Mario Mezzo ed il responsabile delle pubbliche relazioni paolo De Chiara,  saremo nuovamente presso l’Istituto “Giordani” di Caserta a raccontare la vera Storia sul 1799 ovvero sulla repubblica Partenopea. L’invito ci è stato formulato dal preside Villani dopo aver presenziato, con entusiasmo ed attenzione, all’altra  manifestazione tenuta in data 31/03/2007 sul Brigantaggio presso lo stesso plesso scolastico.

“ASSOCIAZIONE CULTURALE BORBONICA”

Terra di Lavoro L'Orgoglio di Essere Meridionali

Villa Reale di Caserta 19/04/2007

Sede legale: via R. Borghi – Tuoro – 81100 – Caserta – Sede sociale: Via Mazzini c/o Cenobio di Sant’Agostino – Caserta – Tel. 339-4230486 – e-mail: poomepdechiara@virgilio.it - ozzem@libero.it - http://www.associazioneborbonicaterradilavoro.eu

Domenica 15 ottobre 2006, l’Associazione Borbonica Terra di Lavoro, di Caserta, in capo al presidente dr. Pompeo De Chiara, ha accolto un gruppo di studenti liceali  italo-argentini guidandoli in visita alla Reggia di Caserta e, nelle ore pomeridiane, nel sito di San Leucio. In sintonia con i fini del sodalizio culturale borbonico casertano, i “nostri” ragazzi hanno potuto apprezzare vivamente le vestigia della maestosità e della grandezza dei Borbone Due Sicilie che finalmente tutta una nuova storiografia colloca nell’ambito più obbiettivo e critico di una casa regnante equilibrata che ha subito fino ad oggi solo critiche negative ignorando totalmente una prolifica mole di opere positive in tutti i campi della società e dell’economia.

L’accoglienza istituzionale è stata sensibilmente portata dal Comune di Caserta nella veste del dr. Agostino Tenga, quale delegato dell’assessore Battarra impossibilitato a presenziare e dell’assessore Gigliofiorito che dopo un particolare intervento sul senso della interculturalità tra i giovani come speranza di pace nel futuro, ha reso omaggio ad ognuno dei discenti di una copia del famoso Statuto Leuciano, opera di Ferdinando IV di Borbone di organizzazione socio-economica certamente all’avanguardia e sbalorditiva per l’epoca.

I liceali intervenuti:

  • Riviello Bruna  ......................  Campania ... San Giovanni a Piro

  • Lombardi Maria Fernanda .........  Molise  (Cittadina Italiana)

  • Alvarez  Bruno........................ Sicilia   (Cittadino Italiano)

  • Almará  Federico ..................... (Argentino)

  • Marasco Maria Eugenia .............  Calabria - Nocera Terinese  (Cittadina Italiana)

  • Valsecchi Julieta ...................    Lombardia – Milano  (cittadina Italiana)

  • Peña Carolina .......................   Macerata – Apignano

  • Sirna Melina .......................... Campania – Sicilia  (Cittadina Italiana)

Professori:

  • Angelo Ciampi Italiano  – Acquappesa – Cosenza

  • Ana Del Valle Palermo – Argentina (Origine Italiano: Potenza-  Senise)

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