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approfondimento notizie
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Costumi
del Dipartimento del Musone in mostra a
Castelfidardo
Venerdì 19 settembre h 19 a Castelfidardo è avvenuta
l’inaugurazione ufficiale la mostra “Costumi del
Dipartimento del Musone”, presso la sala espositiva
adiacente il Museo del Risorgimento in via Mazzini,
11, alla presenza del Sindaco del Comune di
Castelfidardo, Soprani, dell’Assessore
all’Istruzione della Provincia di Ancona, Virili,
del Presidente della Fondazione Ferretti, Paoloni, e
del Presidente dell’Associazione Tolentino 815,
Scisciani, oltre a numerose autorità locali.
Organizzata dalla sezione fidardense di Italia
Nostra, dalla Fondazione Ferretti e dal Centro di
Educazione Ambientale CEA Selva di Castelfidardo, in
collaborazione con il Comune di Castelfidardo, la
mostra resterà aperta fino al 26 ottobre.
Realizzata dall’Associazione Tolentino 815 di
Tolentino, l’esposizione comprende 22 costumi, 22
manichini e 22 pannelli cm.70x100; riguarda tutti i
Costumi dei comuni del Dipartimento del Musone, che
corrispondeva alla attuale Provincia di Macerata,
con l’aggiunta di quelli ora compresi in altre
province (Loreto, Osimo, Filottrano, Castelfidardo,
Fabriano, Arcevia, Sigillo).
Tali costumi sono tratti dai 22 Figurini dipinti da
Filippo Spada nel 1811, per il censimento generale
del Regno Italico, di cui le Marche facevano parte;
sono stati confezionati con grande cura e competenza
dall’Istituto Professionale Statale Sezione Moda di
Tolentino e da una sartoria teatrale di Tolentino.
L’obiettivo è di valorizzazione del patrimonio
storico, documentario e paesaggistico del territorio
che costituì lo scenario delle Battaglie di
Tolentino del 1815 e di Castelfidardo del 1860.
L’esposizione del materiale nei centri che
storicamente ne costituirono il contesto vuole
dunque proporsi quale contributo alla visibilità e
identificazione delle differenze tra l’antica e
l’attuale suddivisione, mediante un contatto più
ampio e mediato tra realtà che in anni lontani, ora
riportati fedelmente alla luce, sperimentarono una
fase storica comune e significativa per l’evoluzione
del nostro Paese.
Questa iniziativa è inserita all’interno della
campagna nazionale di Italia Nostra “Paesaggi
sensibili” con l’intento di far istituire nelle Aree
della Battaglia di Castelfidardo e della Battaglia
di Tolentino, un Parco Storico Ambientale Regionale
e riaffermare, nel 60° anniversario della
Costituzione, il proprio impegno in difesa del
paesaggio e del patrimonio storico e artistico della
nazione che l’articolo 9 riconosce tra i fondamenti
dell’identità del Paese.
La
mostra rimarrà aperta al pubblico dal lunedì alla
domenica ore 9.30/12.30 - 16.30/19.30.

Via Nazionale, 2 - 62029 Tolentino (MC)
Tel.Fax. +39.0733.960778 -
info@tolentino815.it -
www.tolentino815.it |
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Gli Eroi
del Volturno
Nel 148° anniversario della battaglia del Volturno,
combattuta il 1° ottobre 1860, si terrà l’undicesima
edizione del convegno organizzato dall’Editoriale Il
Giglio, dedicato quest’anno alla figura del generale
legittimista spagnolo José Borjes. Capua, sabato 4
ottobre 2008.
Programma
ore 17: Corso Gran Priorato di Malta, 3
Deposizione di una corona di fiori ai Soldati delle
Due Sicilie
ore 18.00: Chiesa di S. Maria delle Grazie (detta
della Santella) Via Seminario
S.
Messa in suffragio dei Caduti delle Due Sicilie
ore 19.00: Associazione Culturale Capuanova, Via
Seminario
Conferenza con introduzione di Giovanni Salemi
Prof. Miguel Ayuso, Universidad Comillas Madrid: Il
generale José Borjes, il cammino di un eroe
Avv. Ferdinando Corradini: Iniziative industriali
nella Alta Terra di Lavoro prima e dopo
l’unificazione
Prof. Gennaro De Crescenzo, Presidente Movimento
Neoborbonico: La musica nell’identità culturale
delle Due Sicilie
Presentazione del cd Inno del Re - Inno delle Due
Sicilie (Editoriale Il Giglio, 2008) di Nicla Cesaro,
Editoriale Il Giglio, Ida Tramontano, direttore
Nuove Armonie Ensemble, Concetta di Somma, organo
h
21.30: Villa Ferdinando e Carolina, Via S. Maria
Capua Vetere
Cena (su invito) |
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Il 2° Reggimento Cavalleggeri di
Tolentino all’isola di Capri
per il bicentenario della riconquista di Gioacchino
Murat
Il
“2° Reggimento Cavalleggeri”, gruppo storico
costituito dall'Associazione Tolentino 815, ha
partecipato il 24 agosto alla manifestazione storica
“Allons enfants... La Presa di Capri” organizzata
dal Comune di Anacapri.
Nell’ambito della Settembrata Anacaprese, la
tradizionale sfilata storica inaugurale è stata
dedicata al più importante avvenimento bellico
registratosi nell’isola: lo sbarco nell’ottobre 1808
delle truppe di Gioacchino Murat, da poco incoronato
Re di Napoli, in località Orrico, con la successiva
conquista dell’intera isola, allora sotto il dominio
inglese. L'importanza di tale battaglia è conclamata
dall'iscrizione, a futura memoria, del nome Caprae
sull'Arco di Trionfo a Parigi.
L'evento è stato rappresentato con carri d'epoca,
musica dal vivo e più di trecento figuranti vestiti
artigianalmente e dal “2° Cavalleggeri”, unico
gruppo esterno ad essere presente, a conferma del
prestigio assunto in campo nazionale ed oltre. Il
pubblico accorso in migliaia, sugli spalti naturali
e lungo le vie, ha assistitito stupito allo
spettacolo; una immersione totale nella storia. La
manifestazione ha rappresentato ancora una volta una
grande occasione per dimostrare la bravura nel
ricostruire un Reggimento dell'esercito del Regno di
Napoli 1808-1815 e nell'effettuare le varie
movimentazioni con i cavalli, entusiasmando il
pubblico.
Ma
l’impegno del “2° Reggimento Cavalleggeri” non è
finito in quanto, sabato 30 e domenica 31 agosto,
partecipa alla Rievocazione Storica di Peschiera del
Garda, appuntamento annuale che si rinnova evocando
un periodo che ha lasciato sul territorio importanti
testimonianze: il 1796 - 1a Campagna di Napoleone in
Italia. Sono attesi i gruppi in divisa provenienti
da vari Paesi Europei i quali animeranno la citta'
con parate, duelli, posti di blocco, processi,
condanne e scontri navali nel Golfo e combattenti
urbani. Il gruppo storico di Tolentino darà prova di
valore con le simulazioni di difesa e attacco e le
movimentazioni tipiche della cavalleria militare,
entusiasmando il pubblico con le cariche al galoppo.
Senza dubbio la partecipazione a Capri e a Peschiera
del Garda ha portato e porta un grande onore ed una
maggiore conoscenza al gruppo storico ed
all'Associazione Tolentino 815, ma danno la
possibilità ancora una volta di diffondere meglio e
di promozionare sia Tolentino 815 - Rievocazione
Storica della Battaglia di Tolentino, che la città
di Tolentino.

Via Nazionale, 2 - 62029 Tolentino (MC)
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Gran
Sasso delle Due Sicilie
Il
prossimo 12 e 13 agosto, in occasione del secondo
anniversario della sua fondazione, l'Associazione
Giovani per il Sud organizza la prima scalata al
"Gran Sasso delle Due Sicilie"
Saliremo sulla cima più alta di quello che fu il
Regno di Napoli per piantare la Bandiera Borbonica.
Soci, simpatizzanti e amici sono invitati a
partecipare!
Programma
Martedì 12 agosto
Ore 11:00 raduno dei partecipanti all'Aquila ai
giardini di fronte al Castello Aragonese;
Ore 13:00 pranzo presso l'agriturismo "Il Fienile"
ad Assergi (AQ) (€ 25, menù fisso); esposizione
dettagliata del programma;
Ore 15:00 partenza per Campo Imperatore;
Ore 16:30 partenza a piedi da Campo Imperatore al
Rifugio Duca degli Abruzzi:
pernottamento al rifugio (€ 17), cena al sacco al
rifugio.
Mercoledì 13 agosto
Ore 6:00 partenza per il Corno Grande, sulla cui
cima si pianterà la Bandiera.
Ritorno a Campo imperatore nel primo pomeriggio.
E'
consigliato un abbigliamento consono, non dovranno
mancare scarponi, maglione ed impermeabile. Per il
pernottamento al rifugio è obbligatorio munirsi di
sacco lenzuolo o in alternativa di un lenzuolo ed
una federa da cuscino. Attenzione! Il rifugio
accetta solo denaro contante.
Per info e adesioni:
info@giovaniperilsud.org |
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Associazione Due Sicilie di Torino
Commemorazione nella Fortezza di Fenestrelle dei
militari e civili del Regno delle Due Sicilie e
degli altri Stati italiani presi prigionieri nelle
delle guerre del 1859-1861
Detenuti e Caduti in
prigionia
Domenica 6 Luglio 2008
Programma
-
Ore 09.30: Incontro degli
invitati e dei convenuti nella Piazza del Forte
San Carlo di Fenestrelle.
-
Ore 10.00: Visita breve (durata
un'ora con guida) della parte bassa del
complesso riguardante il solo Forte San Carlo.
Per effettuare la visita è obbligatoria la
prenotazione al n. 0121.83600.
-
Ore 11.30: Santa Messa e
Deposizione di una corona di fiori ai nostri
Soldati Caduti nella fortezza.
-
Ore 13.00: Pranzo presso il Forte
di Fenestrelle oppure presso i numerosi
ristoranti e trattorie della zona.
Tenendo conto degli oggettivi limiti organizzativi
della nostra Associazione, ed affinché, nonostante i
nostri minimi mezzi, sia data la massima risonanza
alla sopraddetta Commemorazione, si pregano
vivamente tutti indistintamente quelli che
riceveranno questo messaggio di farne e farne fare
la massima diffusione inviandolo a loro volta a
tutti i singoli ed a tutti gli enti pubblici e
privati, all'interno ed all’estero, che essi
ritengano che possano esserne interessati anche solo
a titolo meramente informativo, od affinché a loro
volta diffondano anch'essi questo messaggio ad altri
terzi. Raccomanderemmo poi a chi volesse contribuire
in modo particolarmente attivo a questa azione
informativa di prestare segnatamente attenzione alle
Autorità ed agli Esponenti delle Istituzioni e dei
Mass-Media Locali, Nazionali ed Esteri che si
conoscano e che si ritenga che possano essere
sensibilizzati e coinvolti a prendere loro
iniziative a pro dell'argomento.
Infine, onde facilitare lo svolgimento positivo di
tutti i momenti della Commemorazione si raccomanda
agli eventuali partecipanti di voler gentilmente
segnalare la loro adesione alla commemorazione.
Come arrivare a Fenestrelle
Aereo:scalo all'aeroporto di Torino Caselle,
distante circa 60 Km. La società autolinee SAPAV (www.sapav.it)
garantisce i collegamenti interni alla valle con più
corse giornaliere in coincidenza con l'orario della
linea Torino - Perosa Argentina - Fenestrelle.
Auto:dalla tangenziale di Torino imboccando a
Stupinigi la strada statale n. 23 (SS23) del
Sestriere oppure l'autostrada di recente costruzione
passante per Orbassano/Volvera. Dalla val di Susa
immettersi sulla strada statale n. 24 (SS24)
direzione Cesana Torinese quindi seguire la strada
statale n. 23 (SS23) direzione Sestriere e
proseguire verso Fenestrelle. La val Chisone e
Fenestrelle è facilmente accessibile dalla Francia
attraverso il colle del Sestriere, utilizzando il
valico del Monginevro o il traforo autostradale del
Frejus (Km. 35 da Briançon).
Autobus: autolinee SAPAV con numerose corse
giornaliere da Torino, via Pinerolo, e con una corsa
giornaliera dalla Francia (Briançon, Gap, Marsiglia
e Grenoble).
Treno:avvalendosi della linea Torino -
Pinerolo (www.trenitalia.com)
coincidenza con le autolinee SAPAV.
Associazione Due Sicilie di Torino
Via Principe Tommaso, 33
10125 Torino
Tel. +39.347.0398569 e-mail:
duesicilie.torino@libero.it |
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Dal
Trattato alla Battaglia, decreti, carte e
manoscritti
Continua fino all’8 giugno al Castello della Rancia
di Tolentino la Mostra “Dal Trattato alla Battaglia,
Decreti, Carte e Manoscritti”, organizzata
dall’Associazione Tolentino 815 in collaborazione
con l’Associazione Collezionisti Italiani
Cartografia Antica e curata da Antonio Volpini.
Era inserita nell’ambito delle iniziative di
Tolentino 815, Rievocazione storica della Battaglia
di Tolentino, svoltasi con la grande partecipazione
di oltre 400 rievocatori da tutta Europa dal 2 al 4
maggio scorsi, e con la straordinaria presenza di
pubblico che ne ha consacrato il successo della XIII
edizione.
La
mostra ripercorre attraverso documenti carte e
oggetti a volte curiosi, le fasi salienti di un
periodo storico molto importante. Tolentino crocevia
della Storia Nazionale: inizio e fine dell'epoca
franco-italica, tra il declino del potere temporale
pontificio (Trattato di Tolentino, firmato il 19
fabbraio 1797 tra Napoleone Bonaparte ed i
rappresentanti dei Papa Pio VI) e le origini del
Risorgimento (Battaglia di Tolentino, combattuta in
nome dell’indipendenza italiana).
Nel 2008 ricorre il Bicentenario dell’annessione
delle Marche al Regno Italico; quello che si può
ammirare nelle sale del Castello è un percorso che
mette in evidenza non solo i momenti importanti che
hanno fatto la storia, come una lettera autografa di
Napoleone Bonaparte datata Baionne 16 Maggio 1808 (
in cui da disposizione per l’organizzazione dei tre
dipartimenti e l’applicazione delle leggi del
concordato ), ma soprattutto, quei provvedimenti che
hanno influito direttamente nella vita quotidiana
della gente che si trovò a vivere un periodo di
grandi cambiamenti.
Il
messaggio dei vincitori arrivava alla gente
attraverso l’unico strumento allora disponibile, i
manifesti, che venivano affissi nelle piazze e nelle
strade, alcuni di questi dovevano essere un monito
per la popolazione, come quelli che riguardavano le
sentenze, dura era la punizione per chi veniva
sorpreso a fomentare disordini, e molte furono le
condanne a morte.
Ma
la vita del cittadino comune era destinata a
cambiare anche nelle abitudini più radicate, quelle
che toccavano i cari defunti, infatti fino ad allora
i morti venivano seppelliti nei pressi della chiesa,
fu Napoleone a disporre l’istituzione dei cimiteri
in luoghi sicuri e distanti dal centro abitato.
Le
nuove amministrazioni insediate dai francesi fecero
redigere nuove carte geografiche, che andavano a
sostituire le vecchie e spesso imprecise carte dello
Stato Pontificio, ma troppo breve fu quel periodo
per riuscire a rappresentare tutti i territori
occupati, per cui molte di queste rimasero in forma
manoscritta. Contrariamente a quello che si pensa,
la fase di preparazione di una carta a stampa era
molto lunga, perché il metodo di incisione più
diffuso (acquaforte) era ancora quello adottato sin
dal XVI secolo, questo è uno dei motivi per cui
mappe di quel breve periodo storico sono oggi molto
rare.
In
mostra c’è una serie di carte napoleoniche, come
quelle dei dipartimenti del Musone di Giuseppe
Augustoni stampata a Macerata nel 1810 e quella del
dipartimento del Metauro stampata a Bologna da
Giuseppe Zani nel 1813.
Il
percorso cartografico si chiude con una grandiosa
carta di circa due metri per due, che ci mostra i
territori di una parte dell’Europa dopo il trattato
di Vienna.
Un
aspetto curioso e certamente poco conosciuto
riguarda gli oggetti di uso quotidiano che i
militari si portavano appresso: una farmacia da
campo per contenere polveri unguenti e medicamenti,
il set per gli strumenti chirurgici, scrittoi
portatili e contenitori per smistare la posta; non
doveva mancare inoltre un “necessaire” con tutto
l’occorrente per rammendare le divise dei soldati.
Il Regno d’Italia sotto Napoleone conobbe, pur con i
suoi difetti, razionalità, efficienza e soprattutto
la sensazione che tutti gli uomini avevano gli
stessi diritti, un principio che ancora oggi in
alcune parti del mondo resta un’utopia.
L’Associazione Tolentino 815 cura dal 1996
iniziative di vario genere, convegni, mostre,
ricerche e pubblicazioni; promuove viaggi di studio,
incontri e scambi con enti e associazioni privati e
pubblici, italiani e stranieri. Si pone l’obiettivo
principale del recupero e fruizione del patrimonio
storico-artistico legato agli avvenimenti, per
strutturare il Parco Storico della Battaglia di
Tolentino, che comprende Macerata e Pollenza, con il
Museo della Battaglia e delle Armi e relativo Centro
di Documentazione bibliografica, fotografica e
Diorama presso il Castello della Rancia.

Via Nazionale, 2 - 62029 Tolentino (MC)
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Celebrazioni a Bitonto (Ba) per il 274° anniversario
della vittoria di Carlo di Borbone

Domenica 18 maggio 2008 si svolgeranno le
tradizionali Celebrazioni per il 274° anniversario
della vittoria delle truppe di Carlo di Borbone
nella battaglia che sancì l'indipendenza dei Regni
di Napoli e di Sicilia.
Il
programma della celebrazione
Ore 17,00 - raduno dei partecipanti presso il
Santuario dei SS. Medici di Bitonto
Ore 17,30 - partenza del Corteo Storico
Ore 18,00 - Cerimonia della "Elevazione della
Corona" all'Obelisco Carolino da parte del Comitato
per la Vittoria alla presenza delle Autorità Civili
e Militari
Ore 19,30 - Consegna delle Chiavi della Città al
Duca di Montemar
A
seguito del rinnovo dell'Amministrazione Comunale di
Bitonto che si insedierà a partire dal 12 maggio,
quest'anno, eccezionalmente, il convegno storico e
la III edizione del Premio di Arte, Letteratura e
Società "L'Alfiere del Sud" sono state posticipate
per farle coiincidere con la data dei festeggiamenti
per il Gemellaggio tra le Città di Bitonto e Gaeta. |
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Siderno, sabato 17 maggio 2008
“Controstoria
dell'Unità d'Italia - fatti e misfatti del
Risorgimento”
Resoconto presentazione del libro "Controstoria
dell'Unità d'Italia"
Il
17 maggio, presso il Cinema Teatro Nuovo di Siderno
(RC), a cura dell'Associazione Due Sicilie e del
Comune di Siderno, è stato presentato il libro "Controstoria
dell'unità d'Italia - Fatti e misfatti del
Risorgimento", del giornalista e saggista Gigi Di
Fiore.
Sono giunte persone da tutta la Calabria ed anche da
fuori regione per partecipare all'incontro. Da
segnalare, inoltre, la gradita e partecipata
presenza di un gruppo di studenti del Liceo
Scientifico di Locri.
Molto sentito anche il dibattito, al quale hanno
preso parte: Antonio Porcaro - delegato del
Movimento Neoborbonico per Reggio Calabria, Paolo
Lanzafame, l'Avv. Francesco Nirta, il Prof. Domenico
Angilletta, il giornalista Filippo Todaro, Caterina
Mammola, Giampiero Tiano dell'Associazione Due
Sicilie di San Giovanni in Fiore (CS), Elio Napoli -
assessore alla cultura del Comune di Gioiosa Jonica,
il Prof. Vincenzo Naymo dell'Università di Messina,
Salvatore Sansotta.
Comunque, l'evento culturale tenutosi a Siderno sarà
trasmesso da radio gamma gioiosa venerdì 30 maggio
alle ore 15.00, quindi verrà replicato martedì 3
giugno alle ore 21.00. Il programma potrà essere
ascoltato via internet in tutto il globo accedendo
al sito
www.gammagioiosa.net; nella sola Locride sarà
sufficiente sintonizzarsi sulle seguenti modulazioni
di frequenza: 94,500 - 92,500 MHz FM Stereo.
Seguono: articolo di stampa, saluto del presidente
dell'Associazione e fotografie.
Dal quotidiano “Gazzetta Del Sud” del
19.05.2008
Siderno. L’appassionato dibattito sul libro di Gigi
Di Fiore "Risorgimento e Unità d’Italia, storia
ancora da “riscrivere”?"
Sono arrivati anche da fuori regione per partecipare
all'intensa giornata culturale che si è accompagnata
alla presentazione del libro "Controstoria
dell'Unità d'Italia -Fatti e misfatti del
Risorgimento", di Gigi Di Fiore, al cineteatro Nuovo
su organizzazione dell'Associazione Due Sicilie di
Gioiosa Jonica, d'intesa con il Comune di Siderno.
Di
Fiore, nel suo scritto ha affondato il coltello
sulla piaga di “un affresco scrostato del
Risorgimento, portando alla luce gli intrighi e le
ambiguità della guerra scatenata dal Nord contro il
Sud” ma gli interventi, a partire da quello del
sindaco Alessandro Figliomeni, non si sono fermati a
quel periodo ma hanno trovato i "collegamenti" con
la realtà politica attuale. In molti tra gli
intervenuti hanno voluto rivalutare certe
considerazioni, risalenti a scritti di quarant'anni
addietro, del meridionalista Nicola Zitara,
presidente dell'Associazione Due Sicilie che non ha
mancato, nel corso dell'incontro, di fare
appropriate analisi su Nord e Sud o, più
precisamente, sullo strapotere del Nord nei
confronti del sud. Molto dettagliata anche la
relazione di Carmela Maria Spadaro, dell'Università
di Napoli e significativo anche l'intervento
dell'assessore alla Cultura Vincenzo Mollica.
Questi interventi programmati hanno, poi, lasciato
spazio al dibattito che ha concluso l'incontro,
sapientemente organizzato, nella parte operativa,
dal segretario dell’Associazione, Pasquale Zavaglia
e dagli altri componenti il direttivo. Tra gli
aspetti trattati e gli interrogativi posti il
“mistero” di come mille uomini in camicia rossa
siano riusciti a sconfiggere un esercito di 50 mila
borbonici, con quali poteri e con quali mafie
dovette allearsi Garibaldi e lo stesso Cavour, la
considerazione che quella battezzata come
"unificazione d'Italia" fu in realtà una guerra di
conquista condotta dal Piemonte contro gli stati del
Centro e del Sud. E poi il fatto che nei decenni
successivi, i manuali scolastici "non allineati" con
la retorica patriottica sono stati ignorati, e
ancora il mistero dei provvedimenti anticattolici,
la guerra al brigantaggio e le "leggi speciali", la
nota dolente della corruzione e della collusione dei
"conquistatori" con la malavita locale, sino alla
pesante considerazione che, ancora oggi, il
Meridione paga lo scotto di quelle vicende. Per
molti, una storia da riscrivere e dar far conoscere
nella sua realtà anche in ambito scolastico.
Al
dibattito hanno partecipato Antonio Porcaro, Paolo
Lanzafame, l'avv. Nirta, il prof. Angilletta, il
prof. Giarmoleo, Filippo Todaro, la poetessa
Caterina Mammola, Giampiero Tiano, Elio Napoli,
Daniele Zangari, Vincenzo Naymo, dell'Università di
Messina, Salvatore Sansotta. Le conclusioni sono
state naturalmente affidate all'autore del libro,
Gigi Di Fiore, già redattore del "Giornale" ai tempi
di Montanelli. Inviato del "Mattino", insignito nel
2001 del Premio Saint-Vincent per il giornalismo, ma
soprattutto studioso di storia delle Due Sicilie con
all'attivo la pubblicazione di diversi saggi.
Aristide Bava
Il saluto del presidente
dell'Associazione in occasione della presentazione
del volume
Concittadini della Locride,
con il valido aiuto delle amministrazioni locali,
nel giro di quattro anni l'Associazione Culturale
Due Sicilie ha promosso nella zona una decina di
manifestazioni simili a questa. Potremmo dire che
l'Associazione si sostituisce alla scuola nel far
conoscere ai giovani e agli adulti una verità
oscurata dalla retorica unitaria. La falsificazione
storica mortifica l'identità dei meridionali e ciò
deprime il peso specifico di questa popolazione
negli equilibri nazionali,
Intanto è meglio dire Ytaloi, invece che
meridionali, se vogliamo ribadire che non siamo una
fetta, per giunta perdente, di un'identità
italiana formatasi altrove. L'ancestrale cultura
mediterranea ha resistito a una mascheratura
toscopadana di carta pesta. E' stata una resistenza
sanguinosa dapprincipio, in appresso dolorosa e
amara. Ma le due Italia esistenti nel febbraio 1861,
allorché Francesco II, sopraffatto dall'affarismo
centro-europeo, capitolò, non si sono fuse, e oggi
sappiamo non si potevano fondere.
Dietro l'istanza culturale preme evidentemente
un'istanza politica, quella stessa che le recenti
elezioni hanno messo in evidenza. Tuttavia essa ha
assunto la forma di una classe che intende premere
a livello statuale ed europeo, affinché i suoi
interessi vengano remunerati. Ma una classe non è
la Nazione. La Nazione comprende tutte le classi,
dai primari ospedalieri alle ragazzine che vengono
massacrate e ai coetanei inselvatichiti. La nazione
è un'identità storica e un aggregato economico. Per
noi italioti, l'identità nazionale si dirà
realizzata solo quando i nostri eroi avranno un
monumento e i nostri lavoratori avranno un lavoro
dignitoso. Entrambe le cose hanno come presupposto
uno Stato diverso da questo, che va conquistato.
Ringrazio Gigi di Fiore, Pietro Melia, il Sindaco di
Siderno, l'assessore Mollica, così aperti e generosi
nel darci una mano, i fratelli Bava che ci stanno
ospitando nella sala del Cinema Nuovo. Ringrazio
Mariolina Spadaro su cui ricade immancabilmente il
peso di presentarci al pubblico e soprattutto
Pasquale Zavaglia che, come un nume tutelare, ci
suggerisce i passi da compiere e si accolla le
fatiche più pesanti. Ma prima di chiudere voglio
rivolgermi ai giovani, ai vecchi, agli uomini e alle
donne della Locride. L'impegno è grande e noi siamo
in pochi. Venite in nostro soccorso.
Nicola Zitara
da
sinistra: il Sindaco di Siderno e l’Assessore alla
Cultura
da
sinistra: Gigi Di Fiore e Pietro Melìa
comunicato precedente
Sabato 17 maggio 2008 alle ore 17.00, presso il
Cinema Teatro Nuovo di Siderno (RC), a cura
dell'Associazione Due Sicilie e del Comune di
Siderno, verrà presentato il libro del giornalista e
saggista Gigi Di Fiore dal titolo “Controstoria
dell'Unità d'Italia”. Il volume, edito da Rizzoli
nell'ottobre 2007 e giunto alla seconda edizione nel
gennaio di quest'anno, affronta diverse
problematiche e ricostruisce, attraverso i
documenti, la storia nascosta e mistificata del
cosiddetto Risorgimento.
"Come è possibile che un manipolo di 1000
garibaldini abbia sconfitto un esercito di 50.000
borbonici? È una domanda cui le rievocazioni
celebrative del Risorgimento italiano non danno
risposte convincenti. E non è la sola, con sé ne
porta molte altre: con quali poteri, con quali mafie
dovettero allearsi Garibaldi e Cavour? Perché ci
vollero cannoni e fucili per domare la ribellione
contadina nelle regioni del Mezzogiorno subito dopo
l’annessione? Quella che la storia, scritta dai
vincitori, ha battezzato “unificazione d’Italia” fu
in realtà una guerra di conquista condotta dal
Piemonte contro gli Stati sovrani del Centro e del
Sud. E nei decenni successivi, dai manuali
scolastici ai romanzi, fino agli sceneggiati
televisivi, gli eventi che non si accordavano con la
retorica patriottica sono stati nascosti o
deformati. Così, dei ventidue anni dall’esplosione
rivoluzionaria del 1848 alla breccia di Porta Pia,
molto rimane nell’ombra: il bombardamento piemontese
di Genova nel 1849, i plebisciti combinati per le
annessioni, le agitazioni manovrate da carabinieri
infiltrati, i provvedimenti anticattolici, la guerra
al brigantaggio e le “leggi speciali”, la corruzione
dei conquistatori e le loro collusioni con la
malavita locale ...”
Gigi Di Fiore ricostruisce queste vicende
dimenticate, per ribaltare un periodo cardine della
nostra storia moderna e vederlo con gli occhi dei
vinti. Recupera documenti e testimonianze di una
storiografia spesso oggetto di una vera e propria
congiura del silenzio. E restaura l’affresco
scrostato del Risorgimento portando alla luce gli
intrighi e le ambiguità della guerra scatenata dal
Nord contro il Sud ....” (dalla seconda di copertina
del volume).
Gigi Di Fiore, già redattore al “Giornale” di
Montanelli, è inviato del “Mattino” di Napoli
(Premio Saint-Vincent per il giornalismo 2001 e, tra
gli altri, Premio Pedio per la ricerca storica).
Studioso di storia delle Due Sicilie e del
brigantaggio, ha pubblicato con successo diversi
saggi, tra cui “I vinti del Risorgimento” (UTET,
2004) e La camorra e le sue storie (UTET, 2005).
L’incontro del 17 maggio verrà introdotto e moderato
dal giornalista RAI Pietro Melìa; vi saranno i
saluti dell’Amministrazione Comunale di Siderno e
della Presidenza dell’Associazione Due Sicilie, la
relazione di Carmela Maria Spadaro dell’Università
di Napoli, le conclusioni dell’autore del volume ed
il dibattito con interventi del pubblico.
Associazione Culturale Due Sicilie - Gioiosa Jonica
(RC)
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Associazione Culturale
Due Sicilie - Gioiosa Jonica (RC)
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Gioiosa Jonica, sabato 26 gennaio 2008:
Francesco II di
Borbone, l’ultimo Re delle Due Sicilie
Sabato
26 gennaio 2008 alle ore 17.30 a Gioiosa Jonica (RC), presso
Palazzo Amaduri, si terrà un incontro con lo
scrittore Giuseppe Campolieti avente per tema:
"Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle due
Sicilie - Una nuova storia per il Sud”.
Francesco II di Borbone, ricordato
dalla vulgata risorgimentale con il soprannome poco
lusinghiero di "Franceschiello", rappresenta una
delle figure più emblematiche del suo tempo. Uomo
semplice e riservato, poco incline alla guerra ma
tutt'altro che sprovveduto, si trovò paradossalmente
a far fronte a una vita tormentosa e a tratti
eroica. Nato nel 1836, mentre sua madre Maria
Cristina di Savoia moriva di parto, salì al trono ad
appena ventitré anni in una situazione estremamente
difficile: dopo soltanto pochi mesi i garibaldini ed
i piemontesi invadevano la Sicilia, sottraendola ai
Borbone. Invano Francesco II tentò di salvare quel
che restava del regno concedendo una costituzione:
di lì a poco si sarebbe trovato a Gaeta sotto
l'assedio delle truppe sabaude. Fu una vera e
propria "passione", vissuta con estrema dignità,
accanto alla moglie Maria Sofia. L'esilio che seguì,
prima a Roma, poi a Parigi e infine ad Arco di
Trento, è venato dalla nostalgia per la Patria
lontana.
Sulla scorta di una vasta
documentazione, Campolieti tratteggerà la figura e
il ruolo storico dell'ultimo Borbone che portò la
corona delle Due Sicilie, una figura molto
contestata dalla retorica del risorgimento, ma anche
molto amata dal suo popolo, divenuta simbolo
dell'orgoglio meridionale.
Giuseppe Campolieti è nato a
Rotello, piccolo centro del basso Molise. Si è
dedicato molto presto alla narrativa, quindi al
giornalismo, collaborando a quotidiani e periodici
di livello nazionale. Un filone fertile della sua
attività ha riguardato la saggistica (in
collaborazione con la “Dedalo” di Bari). Molto
cospicuo l’impegno di Campolieti nel settore delle
biografie storiche, tra le altre: “Caterina
Corsaro” (Camunia 1987), “Masaniello” (De Agostini
con reprint Mondadori 1989), “Marin Faliero” (Camunia
1995). Nel 2005 ha completato la triade: “Il Re
Lazzarone”, “Il Re Bomba” e “Re Franceschiello” (Mondadori),
che è una rilettura attenta e suggestiva dei 127
anni (1734-1861) di regno dei Borbone a Napoli. Da
segnalare, inoltre, “Breve storia del Sud” (Mondadori
2006) ed i romanzi “Maternale” (Marsilio 1980), e “A
cuore aperto” (Tullio Pironti 2006).
Segreteria Associazione Due Sicilie |
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Chi furono realmente i Briganti?
In data 18 marzo
c.a., si è formato un altro tassello per la riconquista della Memoria
obliata del Sud Italia presso l’aula della UNITRE (Università della terza
età) di Caserta presieduta dal dr. Gentile Andrea.
Davanti ad un
folto gruppo di persone che frequentano l’Università della terza età di
Caserta, il dr. Pompeo De Chiara, co-presidente dell’Associazione Culturale
Borbonica di Caserta, ha sviluppato e rappresentato le “ragioni” e le
“cause” del fenomeno del brigantaggio.
L’attentissimo
uditorio dopo aver assistito al coinvolgente cortometraggio “Napoli
Capitale” di Mauro Caiano e Marina Salvadore, a cui è seguito un fragoroso
applauso, è letteralmente impietrito davanti alla elaborazione multimediali
dei dati e dei primati del Regno delle Due Sicilie rimanendo addirittura
annichilito di fronte alle forti immagini dei Briganti uccisi dai piemontesi
che con il pretesto dell’Unità italiana, indiscussa ed indiscutibile, si
appropriarono del “tesoretto” nelle Casse dell’ex Banco delle Due Sicilie.
La
demistificazione dell’eroe dei due mondi quale braccio armato della
Massoneria internazionale (Giuseppe Garibaldi, 1807 - 1882, fu iniziato
Massone, in Montevideo, nell'agosto del 1844, nella Loggia "Les Amis de la
Patrie" dipendente della Gran Loggia della Francia) nonché probabile
mercante di schiavi cinesi, e la evidenziazione dell’assurdità per il Sud ad
aver intitolato strade e piazze ai nostri colonizzatori, con l’inesistenza
di cimiteri per i soldati meridionali borbonici, in cui posare dei fiori per
cristiana pietà, hanno suscitato vivacissima attenzione che per la tirannia
del tempo non sono stati compiutamente affrontati con la promessa di farlo
quanto prima.
Ed infatti
l’invito pressante del Presidente dell’Università della terza età per un
incontro anche per il prossimo anno accademico, è stata la conferma
dell’obiettivo raggiunto.
Prossimamente,
con il segretario Mario Mezzo ed il responsabile delle pubbliche relazioni
paolo De Chiara, saremo nuovamente presso l’Istituto “Giordani” di Caserta
a raccontare la vera Storia sul 1799 ovvero sulla repubblica Partenopea.
L’invito ci è stato formulato dal preside Villani dopo aver presenziato, con
entusiasmo ed attenzione, all’altra manifestazione tenuta in data
31/03/2007 sul Brigantaggio presso lo stesso plesso scolastico.
“ASSOCIAZIONE
CULTURALE BORBONICA”
Terra di Lavoro
L'Orgoglio di Essere Meridionali
Villa Reale di
Caserta 19/04/2007
Sede legale: via
R. Borghi – Tuoro – 81100 – Caserta – Sede sociale: Via Mazzini c/o Cenobio
di Sant’Agostino – Caserta – Tel. 339-4230486 – e-mail:
poomepdechiara@virgilio.it -
ozzem@libero.it -
http://www.associazioneborbonicaterradilavoro.eu |
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Domenica 15
ottobre 2006, l’Associazione Borbonica Terra di Lavoro, di Caserta, in capo
al presidente dr. Pompeo De Chiara, ha accolto un gruppo di studenti
liceali italo-argentini guidandoli in visita alla Reggia di Caserta e,
nelle ore pomeridiane, nel sito di San Leucio. In sintonia con i fini del
sodalizio culturale borbonico casertano, i “nostri” ragazzi hanno potuto
apprezzare vivamente le vestigia della maestosità e della grandezza dei
Borbone Due Sicilie che finalmente tutta una nuova storiografia colloca
nell’ambito più obbiettivo e critico di una casa regnante equilibrata che ha
subito fino ad oggi solo critiche negative ignorando totalmente una
prolifica mole di opere positive in tutti i campi della società e
dell’economia.

L’accoglienza
istituzionale è stata sensibilmente portata dal Comune di Caserta nella
veste del dr. Agostino Tenga, quale delegato dell’assessore Battarra
impossibilitato a presenziare e dell’assessore Gigliofiorito che dopo un
particolare intervento sul senso della interculturalità tra i giovani come
speranza di pace nel futuro, ha reso omaggio ad ognuno dei discenti di una
copia del famoso Statuto Leuciano, opera di Ferdinando IV di Borbone di
organizzazione socio-economica certamente all’avanguardia e sbalorditiva per
l’epoca.

I liceali
intervenuti:
-
Riviello
Bruna ...................... Campania ... San Giovanni a Piro
-
Lombardi
Maria Fernanda ......... Molise (Cittadina Italiana)
-
Alvarez
Bruno........................ Sicilia (Cittadino Italiano)
-
Almará
Federico ..................... (Argentino)
-
Marasco Maria
Eugenia ............. Calabria - Nocera Terinese (Cittadina
Italiana)
-
Valsecchi
Julieta ................... Lombardia – Milano (cittadina Italiana)
-
Peña Carolina
....................... Macerata – Apignano
-
Sirna Melina
.......................... Campania – Sicilia (Cittadina Italiana)
Professori:
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