Notiziario de il Portale del Sud

La pagina contiene i comunicati della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Salerno e Avellino

 
Ufficio Stampa Soprintendenza Bappasae di Salerno e Avellino: Dott. Michele Faiella - Infoline: 0892573115 Fax 089251727 - E mail: stampa.ambientesa@arti.beniculturali.it

Comunicato n. 62 del 16 dicembre 2008

Ingresso gratuito per i cittadini dell’Unione Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65

La Certosa di Padula aperta a Natale, Capodanno e all’Epifania

Turismo natalizio per il monumento gestito dalla Soprintendenza BAP di Salerno

La Soprintendenza per i Bap di Salerno e Avellino comunica che la Certosa di San Lorenzo a Padula rimarrà aperta per tutto il periodo natalizio dal 24 dic 08 al 6 gen 09, dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00). Il 25 dicembre 2008 dalle ore 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso 13.00) e il 1 gennaio 2009 dalle ore 14.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00).

La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.

L’ingresso è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65, per disabili e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria. L’ingresso gratuito è consentito anche a particolari categorie di studenti o insegnanti (architettura, storia dell’arte,ect.).  Il biglietto, pari a 4 €, è ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 25 anni così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali italiane. L’ingresso, invece, al parco della Certosa è gratuito.

Come si raggiunge Padula

In auto - La Certosa è situata a 104 km a sud di Salerno, vi si arriva con l’Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, uscendo alla stazione di Padula - Buonabitacolo, distante circa 8 km. In treno - Si raggiunge la stazione Centrale di Napoli o di Salerno e da lì si prosegue in autobus.

In autobus - Partenza da Napoli Piazzale antistante la Stazione Centrale linee Simet. Partenza da Salerno (Piazza della Concordia, nei pressi della Stazione Centrale) – Autolinee Eredi Lamanna (Info 0975/520426).

In aereo - Scalo di Salerno/Pontecagnano e Napoli/Capodichino con collegamenti diretti con Salerno e Napoli centro.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it - info michele.faiella@beniculturali.it. E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Il calendario con gli orari di apertura

Comunicato n. 56 del  23 ottobre 2008

Il Museo apre Bottega

La Soprintendenza BAP di Avellino apre le porte al Festival dell’Artigianato Locale

Nella corte interna dell'ex Carcere Borbonico, la Soprintendenza per Beni Architettonici e per il Paesaggio apre le porte all’artigianato locale. Domenica 26 ottobre 2008, il laboratorio artigianato Candeo insieme alla ditta Bhumi organizza un festival di artigianato artistico irpino, una quindicina di artigiani che operano nei seguenti settori: ceramica, vetro, cuoio pelli, oreficeria e bigiotteria, tessile, legno, marmi e pietre, prodotti alimentari, cera e decorazioni floreali, pittura, si incontrano dando vita ad un'occasione unica per mostrare il loro lavoro, soffermandosi sulle tecniche di lavorazione.

All'interno profumate caldarroste in coppi di carta, the indiano, caldo spieziato, dolcetti natalizi a ricreare la giusta atmosfera, accompagnati dalle note di allegre musiche di Natale e soffermandosi ad ascoltare la lettura di fiabe di natale.

Questa in sintesi la struttura dell'evento rivolto in primo luogo alle gente comune, che deve conoscere le realtà produttive della propria terra, ai rivenditori locali che sempre più spesso acquistano fuori, trascurando il made in italy, quando potrebbero dare impulso all'economia locale, alle istituzioni che potrebbero decidere di sponsorizzare, sia pure in minima parte, un evento di questa portata.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it - info michele.faiella@beniculturali.it. E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Comunicato n. 55 del 17 ottobre 2008

Ieri a Palazzo d’Avossa il passaggio di consegne tra i due dirigenti

Il Soprintendente Zampino ritorna a Salerno

Sostituisce l’architetto Enrico Guglielmo che ha retto per due mesi l’Ufficio di via Botteghelle

L’architetto Giuseppe Zampino ritorna ai vertici della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino. Ieri 16 ottobre 2008 il passaggio di consegne con l’arch. Enrico Guglielmo che ha retto ad interim per poco più di due mesi l’Ufficio di Salerno. Guglielmo è ritornato a capo della Soprintendenza BAP di Caserta e Benevento. Nel lasciare l’incarico ha rivolto un cordiale saluto ed augurio di buon lavoro al Soprintendente Zampino e a tutto il personale.

Comunicato n° 46 del 19 settembre 2008

Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d’Italia

Giornate Europee del Patrimonio

Sabato e domenica 27 e 28 settembre 2008 ingresso gratuito alla Certosa di Padula

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, organizzate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenze Bap di Salerno e Avellino comunica che sarà consentito, nei giorni 27 e 28 settembre p.v.., l’ingresso gratuito alla Certosa di San Lorenzo a Padula (SA).

La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.

Il monumento è visitabile dalle 9.00 / 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.00).

Come si raggiunge Padula

In auto - La Certosa è situata a 104 km a sud di Salerno, vi si arriva con l’Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, uscendo alla stazione di Padula - Buonabitacolo, distante circa 8 km. In treno - Si raggiunge la stazione Centrale di Napoli o di Salerno e da lì si prosegue in autobus.

In autobus - Partenza da Napoli Piazzale antistante la Stazione Centrale linee Simet. Partenza da Salerno (Piazza della Concordia, nei pressi della Stazione Centrale) – Autolinee Eredi Lamanna (Info 0975/520426).

In aereo - Scalo di Salerno/Pontecagnano e Napoli/Capodichino con collegamenti diretti con Salerno e Napoli centro.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it - info michele.faiella@beniculturali.it. E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Comunicato n° 41 del 18 agosto 2008

Pienone ferragostano per la Certosa di Padula

Il  sito gestito dalla Soprintendenza per i B.A.P. di Salerno ha registrato oltre 2500 visitatori

La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio  di Salerno e Avellino    comunica che  nel periodo di ferragosto, dal 14 al 17 agosto 2008,  l’afflusso di visitatori alla  Certosa di San Lorenzo, a Padula,  apertura dalle ore  9.00 alle 19.00,  è stato  di 2520 unità (14 ago 445 - 15 ago  651- 16 ago 692 - 17 ago 732).

Fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività. 

L’ingresso è gratuito  per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65,  per   disabili  e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria . L’ingresso gratuito è consentito  anche a particolari  categorie  di studenti o insegnanti(architettura, storia dell’arte,ect.).  Il biglietto, pari a 4  €,  è ridotto del 50%  per i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 25 anni   così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali italiane. L’ingresso, invece, al parco della Certosa è gratuito.

Comunicato n° 36 del 19 giugno 2008

La Traslatio Miniata

La storia raccontata per immagini

Amalfi, Duomo Cripta di sant'Andrea, 26 giugno - 31 agosto 2008

Giovedì 26 Giugno, alle ore 11:30, presso la Basilica del Crocifisso di Amalfi, attuale sede del Museo Diocesano, sarà presentata l’Esposizione del Missalis Pontificalis ad usum Ecclesiae Salernitanae.

Il Pontificale 492 contiene tra le sue pagine membranacee la più antica traduzione in immagini nonché testimonianza illustre dell’evento relativo al trasporto avvenuto nel 1208 per mano del Legato Pontificio Pietro Capuano e all’accoglienza solenne e trionfale che Amalfi tributò alle spoglie del Santo Andrea, in arrivo da Costantinopoli.

Una sequenza di sei tondi miniati che tracciano la cronaca dei fatti con puntualità e attenzione descrittiva dei luoghi, dei personaggi e dei gesti che gli stessi sono intenti a compiere.

Nella Traslatio Miniata la storia si fa segno, dapprima solo tracciato e man mano dipinto e poi campito di tradizione e di fede oltre che di colore e di luce: così l’immagine racconta un viaggio che ancora oggi tende un filo di devozione i cui estremi sono Amalfi e Costantinopoli, città unite dal culto dell’Apostolo Andrea da Bethsaida.

La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Salerno e Avellino, diretta dal Soprintendente Salvatore Abita, in collaborazione con l’Istituto Centrale di Patologia del Libro e con il Centro di Cultura e Storia amalfitana, partecipa alle celebrazioni dell’Ottavo centenario esponendo eccezionalmente il prezioso manufatto salernitano nella Cripta del Santo per ben 60 giorni.

Il codice 492, definito come una delle opere più importanti per la storia dell’arte pittorico- miniatoria della prima età angioina, diviene narratore illustre nonché testimone d’eccezione per la comprensione di quanti visiteranno i luoghi del Santo fino al 31 agosto.

Comunicato n° 34 del 13 giugno 2008

Musica Sound nell’ex Carcere Borbonico di Avellino

Nelle sale adiacenti la tholos, sede della Soprintendenza, performance e concerti di giovani artisti

L'ex Carcere Borbonico, sede della Soprintendenza Bap di Avellino, ospita la manifestazione artistico-culturale "derSuchende", organizzata dall'associazione "Estetica (v)".

Nel giardino e nelle sale adiacenti la tholos il 13 e 14 giugno dalla ore 18.00 alle 23.30, giovani artisti, soprattutto irpini, si esibiranno in performance artistiche ed in concerti serali preceduti da sound check pomeridiani.

L'ingresso è libero.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it - info Michele Faiella (Ufficio Stampa) stampa.ambientesa@arti.beniculturali.it. È attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Comunicato n° 33   prot.  n. 17024  del  12 giugno 2008

Attività di tutela e controllo sul territorio svolta dalla Soprintendenza Bap di Salerno

Riferimento conferenza stampa del 6 giugno 2008, dott. Cesare Festa, sindaco di Pisciotta (SA)

I media hanno recentemente diffuso il resoconto della conferenza stampa tenuta dall’Amministrazione Comunale di Pisciotta, in cui si è stigmatizzata l’attività di tutela e di controllo del territorio svolta dalla Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno.

L’assenza di contraddittorio ha consentito di diffondere notizie che avrebbero richiesto ulteriori approfondimenti  e maggiore prudenza, nonché di esprimere apprezzamenti impropri e inopportuni sui singoli funzionari, nel palese tentativo di personalizzare un rapporto che non può che essere istituzionale.

In proposito, nel mentre ci si dichiara disponibili ad affrontare – com’è doveroso per un’istituzione che persegue finalità di interesse pubblico – ogni singola questione di merito, si respinge con decisione, ritenendola  indebita, la censura che Sindaco e Assessori di Pisciotta hanno rivolto  ai funzionari di questo Ufficio, attribuendo loro volontà inibenti e mettendone perfino in dubbio professionalità e competenza.

Al riguardo si chiarisce, qualora fosse necessario, che i provvedimenti emessi dall’Ufficio - ivi inclusi gli annullamenti delle autorizzazioni paesaggistiche e gli ordini di sospensione dei lavori - sono riconducibili  ai compiti istituzionali dell’Ente ed alla doverosa attività svolta al fine di concorrere alla tutela degli indubbi valori paesaggistici dell’area.

Quanto sopra dovrebbe tranquillizzare Sindaco ed Assessori circa l’assoluta trasparenza e imparzialità degli uffici della Soprintendenza.

Relativamente alla questione dell’area portuale, non può che confermarsi quanto contenuto nell’ordine di sospensione dei lavori.   

Per quanto riguarda, invece, l’impossibilità di colloquio con il Soprintendente essa non trova riscontro nei fatti, visto che nello specifico sia i funzionari preposti, che il Soprintendente pro tempore hanno dedicato ampia attenzione alle problematiche sottoposte.

È di tutta evidenza, infine, che le affermazioni riportate dalla stampa ed attribuite a sindaco e assessore - che appaiono   lesive della dignità e dell’immagine dell’Ufficio - saranno sottoposte al vaglio dell’Avvocatura dello Stato.

Il Soprintendente

Arch. Anna Maria Affanni

Venerdì 23 maggio 2008, alle ore 17.00, l’inaugurazione dello spazio espositivo

Apre il Museo di Santa Chiara

Nell’antico Cellarium restaurato dalla Soprintendenza B.A.P. di Salerno e Avellino in visione tutte le opere d’arte del monastero di Nocera Inf. (SA)

L’idea di allestire un Museo all’interno del monastero di Santa Chiara di Nocera Inferiore (Salerno) nasce per salvaguardare i preziosi oggetti d’arte sparsi in vari ambienti del complesso cenobitico, nonché di dipinti conservati in luoghi non accessibili alla fruizione del pubblico. Tutto ciò per consentire che le pregiate opere d’arte siano mantenute in loco prossimo a quello dell’originaria destinazione e adeguatamente conservati e visibili, facendoli rientrare come attrattori ed impulso al circuito culturale del territorio. Un accurato intervento di restauro, a cura dell’Istituto per il Restauro “Maria Teresa Caiazzo”, ha restituito, nel coro delle monache, un affresco databile circa la seconda metà del XIV sec. che rappresenta un tipico prodotto della cultura giottesca della seconda metà del XIV sec. presente dopo il soggiorno napoletano dell’artista fiorentino. La sua iconografia è molto importante, in quanto ripropone un’immagine cara ai regnanti angioini: La Madonna allattante. Interessante è anche la decorazione cosmatesca, tipico gusto decorativo della tarsia marmorea, dipinta sul frontale del trono che esalta i valori cromatici. La Madonna è raffigurata seduta in trono con il Bambino che si aggrappa al seno materno. Per quanto concerne la struttura dell’aula museale, è organizzata da un tavolato ligneo e tre volte di arconi che ripartiscono l’aula in quattro campate. Una preziosa collezione di oggetti d’arte, occupa le spaziose arcate che ritmano le pareti laterali.

Punto focale di tutta la descrizione è la grande rappresentazione del Golgota, che occupa l’intera parete a ridosso la chiesa.

La storia raffigurata, databile ai primi anni del Cinquecento, è un’opera d’arte di grande impatto visivo, è una meditazione sulla passio Christi, basata sulla compartecipazione mistica del fedele all’evento sacro attraverso il concetto dell’immagine.

Il percorso espositivo si articola su un solo livello: l’antico Cellarium ospita tutta la sezione espositiva. Una volta liberati gli ambienti del Cellarium da materiali impropriamente conservati, lo spazio ricavato è stato adibito, secondo un raffinato progetto museografico, all’esposizione delle opere d’arte e degli arredi sacri. Sculture, dipinti, oreficeria, manoscritti, tessuti, si presentano in buono stato di conservazione, e quindi idonei per essere accolti nella piccola aula museale, valorizzati e ammirati dal vasto pubblico. Si espone una preziosa platea che consente di stabilire l’inizio dell’attività agraria dell’antico cenobio, a partire dalla seconda metà del Seicento. Una lettera autografa di S. Alfonso, dei messali del XVIII sec. con coperta d’argento, una raccolta di piccoli dipinti del XVIII sec., l’opera di Angelo Solimena del 1680 e tanti altri oggetti della devozione monastica. Si espongono alcuni preziosi paramenti sacri in seta a ricami in oro, un paliotto ricamato del XVIII sec., prodotto dell’attività manuale monastica, che concentra l’esperienza del lavoro come momento importante della vita claustrale, ma dove lo stesso non prevarica mai sul tempo della preghiera e della meditazione. Corredo di argenti, tra i quali spiccano alcuni pregevoli calici settecenteschi, opere di maestri argentieri napoletani, un turibolo, corone sulle quali sono incastonate gemme e pietre preziose. Il corredo per la statuaria, presenta elementi molto importanti, come il Bambino Benedicente, scultura lignea del XVIII sec., la stessa statua dell’Immacolata, realizzata secondo le tecniche dei pastori settecenteschi, arti e capo in legno, Ecce Homo della fine del XVII sec., tutte opere che facevano parte della devozione religiosa delle monache. Questa esposizione museale è una suggestiva proposta culturale e spirituale sia per la comunità cristiana che per la società civile, sia come bene della memoria, sia come spazio di custodia di opere d’arte, che nei secoli hanno contribuito alla crescita di una comunità e documenti indispensabili per ricostruirne e conservarne l’identità civile e religiosa.

L’inaugurazione del museo avverrà venerdì 23 maggio 2008, alle ore 17.00, a Nocera Inferiore (SA), presso il Monastero di Santa Chiara.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it - info Michele Faiella (Ufficio Stampa). E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Le immagini vengono fornite dalla Soprintendenza Bap di Salerno e Avellino destinate a critici e giornalisti per le segnalazioni dell’evento sulle testate, e non possono essere utilizzate per altri usi.

Rif: Comunicato n° 30 del 16 maggio 2008

 A Salerno la presentazione

del catalogo sugli avori medievali

Lunedì 5 maggio 2008, alle ore 17.30, presso la Sala “G. Bottiglieri” della Provincia, Palazzo Sant’Agostino (via Roma 104), a Salerno, sarà presentato il catalogo della mostra “L’Enigma degli avori medievali da Amalfi a Salerno” a cura di Ferdinando Bologna.

Interverranno

Luciano S c a l a

Direttore Regionale per Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

Giuseppe Z a m p i n o

Già Soprintendente per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino

Direttore Regionale per Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria

Salvatore A b i t a

Soprintendente per i B.S.A.E. di Salerno e Avellino

Anna Maria A f f a n n i

Soprintendente per i B.A.P. di Salerno e Avellino

S.E. Rev.ma Mons. Gerardo P i e r r o

Arcivescovo Metropolita e Primate delle Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno

Claudio V e l a r d i

Assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania

Angelo V i l l a n i

Presidente Provincia di Salerno

Vincenzo D e L u c a

Sindaco di Salerno

Relazioneranno

Prof. Francesco G a n d o l f o

Prof. Francesco N e g r i A r n o l d i

Prof. Ferdinando B o l o g n a

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al  numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre  consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it - info (Ufficio Stampa) michele.faiella@beniculturali.it. E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS,  basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199   per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Rif: Comunicato n° 26 del 29 aprile 2008

Al via i percorsi tematici del progetto GENIUS LOCI

L’iniziativa a cura Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino con Italia Nostra

Si svolgerà domani, giovedì 3 aprile, con la visita al Palazzo Baronale di Montefredane, curata dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “F. Tedesco” di Avellino, il primo dei percorsi tematici individuati dalle varie scuole partecipanti al progetto GENIUS LOCI.

“I Percorsi di Genius Loci”, presentati in occasione della X Settimana della Cultura 2008 (25-31 marzo), rientrano nel progetto “Genius Loci” – ideato e coordinato dal Settore Promozione e Attività Culturali della Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino in collaborazione con Italia Nostra – e hanno coinvolto 32 scuole del territorio del Parco Nazionale del Cilento, 19 della provincia di Avellino e i 3 istituti scolastici d’istruzione superiore del distretto 051 (Amalfi) della provincia di Salerno.

Si tratta di un progetto pluriennale legato alle tematiche dell’educazione ambientale e della valorizzazione del territorio, nato con l’intento di sollecitare gli allievi all’osservazione delle risorse culturali ed ambientali, individuandone i punti di forza e gli elementi di disturbo e di degrado.

Nella prima fase di lavoro le scuole hanno realizzato uno screening del proprio paese attraverso la compilazione delle schede di rilevazione fornite dal Servizio Educativo della Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino; successivamente, dall’analisi dei dati raccolti, ne hanno individuato itinerari tematici particolarmente rilevanti, che hanno costituito il percorso formativo della seconda fase.

A conclusione del lavoro, pubblicato sul sito web del Settore Promozione e Attività Culturali della stessa Soprintendenza (www.ingenioloci.it), gli studenti, insieme con i docenti referenti, effettueranno, secondo il calendario qui proposto, visite guidate ai percorsi individuati. L’intento è di scambiare e confrontare esperienze tra realtà che, pur nel medesimo territorio, presentano aspetti storici e culturali diversi e, nello stesso tempo, creare le premesse per un progetto di sviluppo turistico del territorio.

L'agglomerato di Montefredane risale al XII secolo e possiede un consistente patrimonio storico-artistico e architettonico. All'interno del suo centro storico è situato il Palazzo Baronale (XVI - XVII sec.), l’edificio civile di maggior pregio. Ornato dalla facciata settecentesca, arricchita da un ampio portale, era caratterizzato da un grande atrio con impluvio ed è, probabilmente, di origine rinascimentale, come testimonia la scala interna a due rampe che terminava in un loggiato. Poco distante, nel giardino, c’era anche la “nevera” per la conservazione della neve pressata ed infossata, che veniva prelevata durante i mesi estivi per i bisogni della corte baronale e per esigenze terapeutiche. Il palazzo, ben conservato fino al terremoto del 1980, ha rischiato la demolizione nel 1989, prontamente evitata dall’amministrazione comunale dell’epoca.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al  numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre  consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it - info (Ufficio Stampa) michele.faiella@beniculturali.it. E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS,  basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199   per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Rif: Comunicato n° 23 del 2 aprile 2008

Importante scoperta al convento di

Santa Maria degli Angeli a Nocera

Durante i lavori di restauro condotti da Antonio Braca della Soprintendenza BAPPSAE di Salerno torna alla luce l’immagine Seicentesca di Sant'Antonio da Padova

Il restauro del patrimonio artistico del convento francescano di Santa Maria degli Angeli al confine fra le due Nocera ormai si avvia a conclusione, ma non senza aver restituito importanti novità. Durante il restauro di uno dei dipinti si è intuito che sotto l'immagine di un santo se ne nascondeva un altro. L'opera in questione è "La Madonna con Bambino fra i santi Nicola di Bari e Ludovico da Tolosa". E' notorio che quest'ultimo abbia avuto i natali proprio a Nocera Inferiore, forse nel castello angioino, noto come castello Fienga. Fino a qualche mese fa nel citato dipinto era raffigurato con i suoi paramenti vescovili e con l'indice che indicava una fortificazione affacciata sul mare. Il particolare ha aperto non poche discussioni fra gli esperti, attribuendolo a una non conoscenza dell'autore del territorio nocerino. In realtà la figura di san Ludovico è stata ridipinta sopra quella di un altro santo francescano. Dalle prime tracce emerse la Direzione dei Lavori, condotta dal Dott. Antonio Braca della Soprintendenza BAPPSAE di Salerno, imponeva delle scelte precise se mantenere il falso oppure liberare l'immagine sottostante. Innanzitutto è stato necessario con la ditta esecutrice, la Ditta Solito s.r.l. di Martina Franca, stabilire quale fosse lo stato conservativo dell'immagine sottostante. Individuato che era perfettamente conservata, la scelta di procedere è stata presa con i frati del convento, i quali hanno dato l'assenso al recupero del'originale. Così sotto san Ludovico da Tolosa è tornata alla luce una splendida immagine di sant'Antonio da Padova. L'intero dipinto è opera di uno dei più importanti pittori della cerchia tardomanierista riformata, probabilmente Giovan Bernardino Azzolino o Fabrizio Santafede, attivi nei primi decenni del Seicento.

Il quadro insieme ad altri dipinti e all'intero chiostro affrescato sarà a disposizione dei visitatori dal giorni 25 Marzo alla fine del mese in occasione della Settimana della Cultura. Sono previste su prenotazione visite guidate ai restauri che saranno condotte dal Dott. Antonio Braca e dalla Dott.ssa Laura Perna.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it - info (Ufficio Stampa) michele.faiella@beniculturali.it. E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Il convento di Santa Maria degli Angeli

Vicende costruttive

Il convento francescano di Santa Maria degli Angeli, ubicato nel territorio di Nocera Superiore, è stato fondato alla fine del Cinquecento, con precisione nel 1589, data dell’atto notarile con il quale il vescovo di Nocera, Mons. Supplicio Costanzo, ne autorizzava la costruzione. Nella Cronaca di padre Biagio del 1655 il convento non risulta ancora completato, mentre la chiesa viene descritta come una nave grande e spaziosa. Inoltre si descrive il luogo e si afferma che ha il suo frontespizio ed affacciata la chiesa con il convento all’occidente, ribadendo che il chiostro non è ancora fatto per non esserci in questo luogo fuorché un braccio finito con otto celle. A distanza di circa un ventennio, il terremoto del 1688 e quello successivo del 1694, con i loro rovinosi effetti su gran parte dell’edilizia in Campania, imposero la modifica dei progetti ed anche il piano dei lavori. Sicuramente nel 1706, data apposta sul portone d’ingresso al convento, la nuova struttura doveva essere pronta compreso il chiostro. Negli anni successivi, nel 1715, fu realizzato il ciclo di affreschi di Filippo Pennino nel chiostro. E 1718 è la data che si legge sul portale della chiesa. Le vicende costruttive successive, però, determinano significativi aspetti della storia conservativa dei dipinti. Agli inizi del XIX secolo, infatti, il convento divenne sede di Chiericato richiedendo nuovi spazi da destinare ad aule e camerate per i giovani. L’ampliamento fu operato costruendo sopra i bracci del porticato iniziando dal lato Ovest e proseguendo ancora nel 1936. Nel 1914 una preoccupata relazione della Cronaca conventuale denuncia il precario livello statico dell’ala Nord giudicata pericolante e malsicura a causa della costruzione del nuovo seminario sopra l’ala del refettorio…che aveva schiacciato i muri di sostegno, le fondazioni e gli archi…Lavori di consolidamento nel chiostro furono eseguiti a più riprese fra il 1960 ed il 1980.

La pressione dei piani alzati sui bracci del porticato ha avuto conseguenze anche sull’impianto degli affreschi in particolare sulle voltine delle campate che in alcuni punti si presentano crepate in maniera anche abbastanza vistosa. In qualche caso si evidenziano colature di cemento, causate da iniezioni di consolidamento, che deturpano interi brani degli affreschi.

I portali

La struttura del convento è caratterizzata da un insieme di portali, in gran parte in pietra lavica, di cui il più prestigioso è certamente quello di ingresso alla chiesa. Esso, pur recando incisa una data 1718, con ogni probabilità appartiene alla fase originaria dei lavori in quanto la sua fattura denuncia un apparato compositivo più vicino alla cultura tardomanierista che a quella barocca. La sua struttura è articolata da due colonne laterali su due dadi che reggono un architrave decorato, in termini classici, con un’alternanza di triglifi e di metope scolpite in maniera semplificata, dove sono raffigurati le figure di s. Bonaventura, s. Bernardino da Siena, s. Ludovico d’Angiò, s. Francesco, e i simboli araldici dell’Ordine Francescano, della città di Nocera de’ Pagani, e dei Carafa. Proprio lo stemma di questi ultimi, feudatari della cittadina fino al 1648, costituisce un ulteriore post quem non per la datazione del portale. Probabilmente la data settecentesca è dovuta soprattutto a lavori di adeguamento. A lato si trova un secondo portale, più snello e sormontato da una finestra mistilinea, anch’esso in tufo grigio, datato 1744, che fungeva da ingresso al piccolo vano della Congrega di San Giuseppe. Sull’altro lato si trova il portale di ingresso al convento, datato 1706 alla base destra, composta da una linea molto semplice con conci regolari ed una chiave di volta, che presenta una chiara corrispondenza con la cultura del tempo. Allo stesso modo, all’interno si trovano alcuni portali più piccoli che conducono a diversi ambienti conventuali.

I dipinti su tela e su tavola

Il corredo artistico del convento di S. Maria degli Angeli è composto anche da dipinti su tavola e su tela di ottima fattura. I dipinti su tavola sono la Pentecoste, databile agile ultimi decenni del XVI secolo,collocata sulla cantoria, e S. Giuseppe falegname con la sacra famiglia, collocato nella chiesa a lato sinistro dell’ingresso. Quest’ultimo probabilmente costituisce la cona dell’originaria congrega dei falegnami. La sua datazione, infatti, dovrebbe collocarsi agile inizi del XVII secolo in quanto sono ben evidenti influenze artistiche di stampo tardomanierista della cerchia dei Riformati alla Santafede. In tale circolazione, ma con una datazione di poco successiva, almeno al secondo decennio del Seicento, dovrebbe collocarsi anche la tela della sacrestia raffigurante la Madonna con Bambino e s. Antonio (s. Ludovico da Tolosa). In ordine cronologico segue la grande tela sagomata a capoaltare, opera attribuita al pittore umbro Ippolito Borghese, raffigurante la Gloria di san Diego e san Giuseppe , proveniente dalla chiesa di San Diego all’Ospedaletto a Napoli e trasferita a Nocera intorno alla metà del XIX secolo. Ad una visione settecentesca appartengono le tele collocate sulla cantoria raffiguranti L’estasi di san Pietro d’Alcantara su un lato e la Predicazione di santa Rosa da Viterbo su un altro.

Comunicato n. 15 del 18 marzo 2008

L’iniziativa a cura della Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino

al via il restauro dei dipinti della chiesa di S. Maria a Mare di Maiori

L’intervento sarà effettuato su nove tele del XVIII sec. con la sponsorizzazione dall’Istituto per il Restauro “Maria Teresa Caiazzo” di Salerno

Maiori - dipinto su tela durante il restauro

La Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino ha sempre mostrato interesse alla chiesa di S. Maria a Mare di Maiori (SA) ed oggi, grazie all’Istituto per il Restauro "Maria Teresa Caiazzo" Ente Morale, e l’ufficio tecnico Diocesano di Cava dei Tirreni, che ha proposto la sponsorizzazione del restauro, vede realizzare un intervento di restauro indispensabile per la conservazione e la fruizione delle interessanti opere pittoriche (nove tele dipinte del XVIII sec).

Il comitato scientifico del restauro è composto dal Soprintendente Giuseppe Zampino, dal funzionario di zona dott.ssa Pasqualina Sabino, della restauratrice Orsola Angela Carletti progettista, direttore tecnico e docente di tecnica di restauro dell’Istituto “Maria Teresa Caiazzo” e dell’assistente Rosanna Trotta.

La chiesa di S. Maria a Mare, costruita nel XII secolo, ma largamente rimaneggiata tra il Settecento e l’Ottocento, presenta una facciata settecentesca su cui si aprono tre porte, di cui la centrale ha valve di bronzo ed è sormontata da una lunetta. L'interno, a tre navate divise da pilastri rivestiti di marmi, con un ricco soffitto a cassettoni dorati del 1529, opera dell'artista napoletano Alessandro Fulco, conserva opere di notevole pregio, tra cui un monumentale organo a canne opera del maestro Zeno Fedeli da Foligno, tele di pittori maioresi del ‘500 di Giovanni D'Amato e dell'800 di Gaetano Capone e, sull’altare maggiore, la statua policroma di Santa Maria a Mare. Scolpita in cedro del Libano, dovrebbe trattarsi di una delle poche immagini sacre scampate alla furia iconoclasta dell'imperatore bizantino Leone I Saurico (VIII secolo). Trafugata da Costantinopoli ad opera di mercanti cristiani, venne ritrovata sulla spiaggia di Maiori nel 1200, dopo essere stata probabilmente gettata in acqua da una nave in balia di una tempesta. Per via del miracoloso ritrovamento la Madonnina venne detta Santa Maria "a Mare" ricevendo, da subito, devozione ed affetto da parte della popolazione che, ancora oggi, la festeggiano la terza domenica di novembre.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it - info michele.faiella@beniculturali.it. E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Comunicato n° 13 del 12 marzo 2008

Riccardo Dalisi

La Passione

a cura di Giuseppe Zampino

Ravello (SA), Villa Rufolo

14 marzo (inaugurazione ore 16.30) - 30 marzo 2008. Orario di apertura: tutti i giorni 10/13 – 17.30/19.30

La Soprintendenza ai B.A.P.P. S.A.E di Salerno e Avellino inaugura il giorno 14 marzo 2008, alle ore 16.30, negli ambienti di Villa Rufolo di Ravello, la mostra La Passione, con opere del famoso artista designer napoletano Riccardo Dalisi sul tema della Via Crucis.

Una mostra che fa emergere il significativo percorso di dolore e salvazione quale vuole essere la Via Crucis; Gesù Cristo vero protagonista di questo cammino, che si consuma per Noi.

In questa Via Crucis si raccoglie la testimonianza della fatica del salire, il peso della Croce, la nostra vita; non è una devozione triste, rappresenta la Via dolorosa della Passione di Cristo, ma anche il cammino della speranza e della vittoria. Attraverso le forme e le strategie interne all'arte scultorea si è inteso far transitare un messaggio profondamente umano, di incontro, sintonia, di amore, di cui si sente il bisogno e che in fondo è stato sempre alla base di ogni scultura, di ogni sentimento religioso, civile.

I bozzetti preparatori delle opere verranno esposti nella Cappella della Villa, mentre le opere vere e proprie saranno collocate in un percorso espositivo che si articolerà all'interno della Villa stessa.

La mostra, realizzata con il patrocinio della Fondazione Ravello ed il contributo del Comune di Ravello, è stata curata da Giuseppe Zampino, Soprintendente ai B.A.P.P.S.A.E di Salerno e Avellino, coordinata da Lina Sabino, funzionario storico dell'arte della Soprintendenza ed allestita da Romualdo Zaccaria, storico architetto collaboratore di Riccardo Dalisi.

La mostra è visitabile a partire dal 15 marzo fino al 30 marzo 2008, tutti i giorni, dalle ore 9,00 fino al tramonto (come da orario di apertura e chiusura di Villa Rufolo) per le opere allestite nella Villa, mentre per le opere esposte nella Cappella resterà aperta la mattina dalle 10,00 alle 13,00 e il pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it - info michele.faiella@beniculturali.it . E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

Apre a Nocera il nuovo

Museo della Diocesi

L’allestimento è stato curato dalla Soprintendenza Bappsae di Salerno

Venerdì 15 febbraio 2008, ore 16,00 presso la Curia vescovile in Via Vescovado (Nocera Inf.) sarà inaugurato il Museo San Prisco della Diocesi di Nocera-Sarno.

Il nuovo museo sorge all'interno della Curia vescovile di Nocera, un edificio storico restaurato del XVIII secolo, già sede del Seminario Diocesano. Esso occupa gran parte del piano terra con circa 180 mq di spazio, divisi in 4 ambienti.

La sua istituzione è stata fortemente voluta dal vescovo della Diocesi Mons. Gioacchino Illiano, in una costante e progressiva opera di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell'intera Diocesi. La storia della Chiesa nocerina è lunga ed autorevole. La sua fondazione si deve a san Prisco nel IV secolo, ricordato dallo stesso san Paolino da Nola, rappresentando una delle prime istituzioni del Cristianesimo in Campania. E proprio al santo fondatore è dedicata l'intestazione del nuovo museo. Racchiudere quindici secoli di storia in un museo è impresa impossibile e improponibile, ma il museo è un'istituzione per conservare le memorie e le opere in un momento comune di fede e di arte. E l'ordinamento tiene lo sguardo proprio a questa specificità religiosa. Non a caso ci sarà uno spazio dedicato a S.Alfonso de' Liguori. Saranno esposti numerosi argenti liturgici, fra cui pezzi prestigiosi come il calice gotico del XIV secolo e la croce astile del XV secolo. Non mancheranno dipinti importanti del Cinquecento, del Seicento e due tele di Michele Ricciardi.

La nascita di un nuovo museo è sempre un evento importante da salutare con soddisfazione ed interesse. Nel nostro caso presenta anche un valore aggiunto in quanto rappresenta sicuramente un nuovo tassello della crescita culturale che si registra nell’intero Agro negli ultimi anni. In questa ottica un contributo specialistico è stato fornito dalla Soprintendenza BAPPSAE di Salerno e dal Patto Territoriale per lo Sviluppo dell’Agro.

Interverranno: S. E.R. Mons. Gioacchino Illiano, Vescovo della Diocesi Nocera-Sarno; Arch. Giuseppe Zampino, Soprintendente ai BAPPSAE di Salerno e Avellino; Dott. Francesco Bottoni, Presidente del Patto per l’Agro; Mons. Ernesto Rascato, Delegato regionale Ufficio BB.CC.EE.

Relazioneranno: Prof. Teobaldo Fortunato, Consulente scientifico Ufficio Diocesano BB.CC.EE.

Coordinamento - Don Natale Gentile, Direttore Museo Diocesano San Prisco.

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero è a disposizione anche un call center che risponde al numero verde 800 991 199. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 . Si può inoltre consultare il sito internet www.beniculturali.it o www.ambientesa.beniculturali.it

E’ attivo anche un servizio SMS, grazie a CulturalSMS, basterà inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 339 991 199 per conoscere orari, indirizzi e costo dei biglietti dei principali monumenti e musei.

comunicato n° 7 del 13 febbraio 2008

L’Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno

Visto il successo di pubblico e critica, la Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino ha chiesto ed ottenuto dai musei prestatori la proroga della mostra “L’Enigma degli avori medievali da Amalfi a Salerno” fino a tutto il lungo ponte del 1 maggio. Pertanto la chiusura della mostra, già prevista per il 30 aprile, avverrà il 4 maggio 2008. Per l’occasione saranno mantenuti gli orari festivi di apertura: 9.00 /13.00 – 15.00 / 19.00. Il catalogo della mostra sarà, invece, presentato il 5 maggio 2008 nel Salone “G. Bottiglieri” della Provincia di Salerno.

Iniziativa è realizzata nell’ambito del Por Campania 2000/2006 Misura 2.1 con il contributo del Comune di Salerno.

L’esposizione organizzata dalla Soprintendenza Bappsae al Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno resterà aperta al pubblico dal 20 dicembre 2007 al 30 aprile del 2008

La mostra, curata da Ferdinando Bologna, rappresenterà la più vasta e completa raccolta di tavolette d’avorio del medioevo cristiano esistente al mondo.

La mostra L’ENIGMA DEGLI AVORI MEDIEVALI da Amalfi a Salerno, a cura di Ferdinando Bologna, si svolgerà al Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno dal 20 dicembre 2007 al 30 aprile 2008 (prorogata al 4 maggio). Il progetto, ideato dalla Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino, nasce dalla raccolta di 67 tavolette d’avorio conservate presso lo stesso Museo Diocesano, che costituisce la più vasta e completa serie di opere eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo, la cui importanza e notorietà travalica ampiamente i confini nazionali collocandosi in una dimensione internazionale. Aiutano a ricostruire un capitolo fondamentale dell'arte del Medioevo europeo 34 opere, provenienti da musei e collezioni di diverse nazioni: Boston (Museum of Fine Arts) Budapest (Museum of Applied Arts) Londra (The Victoria & Albert Museum Collezione Privata Ruddock) Maastricht (S. Servatius) New York (The Metropolitan Museum of Art) Parigi (Musée National du Moyen Age - Thermes et Hôtel de Cluny Galerie Ratton & Ladrière) Rouen (Musée Départemental des Antiquités) San Pietroburgo (The State Hermitage Museum) Vienna (Kunsthistorisches Museum) Zaragoza (Museo Pilaristabasilica del Pilar de Zaragoza) Zurigo (Galleria Omnia Art) Bologna (Musei Civici di Arte Antica) Celano (Museo d’Arte Sacra) Farfa (Abbazia) Firenze (Museo Nazionale del Bargello) Milano (Museo del Castello Sforzesco) Napoli (Bibblioteca Nazionale) Venosa (Chiesa della SS. Trinità).

Due itinerari tematici, all’interno del centro antico di Salerno, divengono parte del progetto espositivo - insieme alle opere eburnee - in quanto contribuiscono a contestualizzare la produzione degli avori nell’ambito culturale ed artistico in cui furono realizzati. Sarà disponibile un servizio di visite guidate. Il primo si svolge attraverso le tracce delle architetture di età longobarda [partendo dal Museo Diocesano, il percorso attraversa il quartiere detto ”dei Barbuti”, caratterizzato dalla struttura chiusa ed articolata tipica degli insediamenti altomedioevali.] Il secondo attraversa i monumenti di epoca normanna [Duomo di Salerno fondato da Roberto il Guiscardo, Castelterracena, Palazzo Fruscione, Giardino della Minerva, Chiesa di San Gregorio].

Per l’occasione verrà riaperto il Museo della Scuola Medica Salernitana, nella Chiesa di San Gregorio, dopo i necessari lavori di adeguamento per accogliere i visitatori diversamente abili. È stata questa l’occasione per realizzare un nuovo allestimento secondo i canoni della più moderna fruizione multimediale.

comunicato n° 46 del 14 settembre 2007

L’Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno

Iniziativa è realizzata nell’ambito del Por Campania 2000/2006 Misura 2.1 con il contributo del Comune di Salerno.

Al Museo Diocesano di Salerno visite guidate gratuite per ammirare il restauro in corso della Cassetta di Farfa

L’iniziativa a cura della Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino

Presso il Museo Diocesano, Largo Plebiscito, a Salerno, sono iniziati i lavori di restauro della cassetta di Farfa (prov. Rieti). L’opera sarà esposta nella mostra: L’Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno, a cura di Ferdinando Bologna, che si svolgerà al Museo Diocesano “San Matteo” dal 20 dicembre 2007 al 30 aprile 2008. Il progetto della mostra nasce dalla raccolta di 67 tavolette d’avorio conservate presso lo stesso Museo Diocesano, che costituisce la più vasta e completa serie di opere eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo, la cui importanza e notorietà travalica ampiamente i confini nazionali collocandosi in una dimensione internazionale. Aiutano a ricostruire un capitolo fondamentale dell'arte del Medioevo europeo 34 opere, provenienti da musei e collezioni di diverse nazioni.

La Cassetta di Farfa, realizzata negli anni ’70 dell’XI secolo in Costa d’Amalfi, anticipa in maniera significativa il ciclo eburneo salernitano. Custodita nel Museo dell'Abbazia di Farfa, è possibile ammirarla nel Museo Diocesano di Salerno dal 14 settembre 2007 al 30 aprile 2008 (per la durata del restauro e poi della mostra).

Il Soprintendente per i Bappsae di Salerno e Avellino, Giuseppe Zampino, in accordo con la Soprintendenza del Lazio, ha incaricato i Funzionari restauratori della Soprintendenza di Salerno di progettare l’intervento di restauro e realizzarlo nei propri laboratori con la supervisione del prof. Ferdinando Bologna. Il dott. Antonio Braca, invece, curerà il coordinamento organizzativo dell’intera mostra.

Il pubblico potrà seguire tutte le fasi dei lavori di restauro, dal 15 al 30 settembre 2007, con visite guidate gratuite da lunedì a sabato dalle 9.00 alle ore 13.00 e con prenotazione la domenica e pomeriggi. Info 089/ 2573227 – 56 / Web www.avorisalerno.it.

Il Museo resta aperto dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 tutti i giorni della settimana.

comunicato n° 45 del 13 settembre 2007

L’Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno

Iniziativa è realizzata nell’ambito del Por Campania 2000/2006 Misura 2.1 con il contributo del Comune di Salerno.

Venerdì 14 settembre 2007 alle ore 10.30 presso il Museo Diocesano (sala conferenze), Largo Plebiscito, a Salerno, sarà presentato il progetto di restauro della Cassetta di Farfa. l’opera sarà esposta nella mostra: L’enigma degli Avori medievali da Amalfi a Salerno, a cura di Ferdinando Bologna, che si svolgerà al Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno dal 20 dicembre 2007 al 30 aprile 2008. Un appuntamento che diventa un momento espositivo propedeutico alla mostra e anche l’occasione per aprire per la prima volta al pubblico i nuovi laboratori di restauro della Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino.

Interverranno:

  • S.E. Mons. Gerardo Pierro, Arcivescovo Metropolita e primate della Diocesi di Salerno - Campagna – Acerno

  • Stefano De Caro, Direttore Generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

  • Vittoria Garibaldi, Direttore regionale per i B.C.P. della Campania del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

  • Giuseppe Zampino, Soprintendente per i Bappsae di Salerno e Avellino

  • Marco Di Lello, Assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania

  • Angelo Villani, Presidente della Provincia di Salerno

  • Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno

  • Ferdinando Bologna, Curatore della mostra

  • Giovanni Guardia, Direttore restauratore Coordinatore della Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino

  • Antonio Braca, Direttore storico dell’arte della Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino

comunicato n° 44 del 10 settembre 2007

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