Notiziario de il Portale del Sud

approfondimento eventi

Concerto dell'Epifania

La Basilica Minore del Corpus Domini

col Patrocinio del Comune di Maddaloni e della Proloco di Maddaloni, organizzazione Ass. Giuseppe Verdi di Maddaloni www.giuseppeverdimaddaloni.it - info@giuseppeverdimaddaloni.it

Il giorno dell'Epifania del 2009 si chiuderanno le manifestazione per feste natalizie 2008-09 volute dal Comune di Maddaloni e dalla Proloco di Maddaloni. La scelta è caduta sull'Orchestra "Luce" diretta dal maestro Luigi Ceci, che terrà il concerto nella Basilica Minore del Corpus Domini h 19 del 6/01/2009. Presteranno le loro voci i solisti: Rosa Feola e Filomena (Minni) Diodati, entrambi soprano; Luigi Ricciardi, tenore e Carlo Mataluna, basso.

Il programma verterà su varie sezioni dedicate a diversi aspetti della musica.

  • Omaggio al bel Canto: Norma Sinfonia - (Bellini) Norma (selezione dall’Opera) - (Bellini) Traviata (preludio atto III) (Verdi) E lucean le stelle (dall’Opera “Tosca”) - (Puccini) La Tua Presenza - (Ceci-Diodati) Nessun dorma (dall’Opera “Turandot”) - (Puccini)

  • Canti di Natale: Adeste Fideles - (Wade) Quanno nascette Ninno - (S. Alfonso) O holy Night - (Adam) Jingle Bells (fantasia) - (Pierpont) Tu scendi dalle stelle - (S. Alfonso)

  • Omaggio al Cinema Italiano: Marco Polo (Main Theme) - (Morricone) C’era una volta il West - (Morricone) Nuovo Cinema Paradiso (suite) - (Morricone) La vita è bella - (Piovani)

  • Omaggio all’Ottocento: Trisch-Trasch – Polka – (J. Strauss) Sul bel danubio blu – valzer – (J. Strauss) Brindisi (dall’Opera “La Traviata”) - (Verdi) Marcia Radetzky - (J. Strauss)

L’Associazione Culturale Musicale “G. Verdi” di Maddaloni, che organizza questo evento, nasce ufficialmente nel luglio 2002 con lo scopo di promuovere la valorizzazione e lo sviluppo della sensibilità culturale ed artistica in genere. Per questo nei suoi primari compiti rientra l'organizzazione di manifestazioni culturali in genere, rassegne, concerti, feste e spettacoli. Essa non ha scopo di lucro ed è composta da validi e conosciuti professionisti della provincia di Caserta, con una consistente prevalenza di musicisti maddalonesi e con presidente il prof. Luigi Ceci.

L'Orchestra della Provincia di Caserta "Luce" è un' orchestra, formata e diretta dal M° L. Ceci. Essa é composta da strumentisti di scuola napoletana, svolge attività concertistica dal 1990. Partendo da una formazione cameristica, quale "Formazione Cameristica Partenopea", si é in seguito affermata ottenendo consensi di pubblico e di critica. L’Organico del complesso é vario secondo l'impegno musicale ed arriva a contenere fino a 48 Professori d’Orchestra. Il programma dell’Orchestra “Luce” spazia dalla musica sacra a quella sinfonica, da quella operistica al classico napoletano, oltre a un vasto repertorio di colonne sonore tratte da celebri film; il tutto sempre con gli arrangiamenti originali del M°. Luigi Ceci. L'Orchestra ha già dato prova delle sue qualità nel territorio di Maddaloni. Si ricordano in precedenza le diverse edizioni dei Concerti natalizi dal 2003 al 2005 tenuti nella Chiesa dei Padri Oblati il primo (appunto per il centenario della venuta nella nostra città dei Padri Oblati) e nella Basilica Minore del Corpus Domini gli altri due. Ancora ha allietato con le sue note la "Notte Bianca" 2007 tenendo un prestigioso e seguito concerto nel Museo Civico di Maddaloni. Ricordiamo anche il concerto di Capodanno tenuto il 1/1/2008 nella Chiesa dell'Annunziata a Maddaloni.

L'Associazione e l'Orchestra perpetuano anche la tradizione maddalonese della Festa di Santa Cecilia, protettrice dei musicisti. Quest'anno la festa è stata celebrata con una messa concerto nella Chiesa del S. Carmelo di Maddaloni.

Rosa Feola - soprano

Il soprano Rosa Feola inizia gli studi con il M° Mara Naddei, si è diplomata in canto con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Statale “G. Martucci” di Salerno. Ha frequentato la Masterclass di Alto Perfezionamento Opera Studio 2008 presso l’Accademia di Santa Cecilia in qualità di allieva effettiva, sotto la guida del celebre soprano Renata Scotto, risultando vincitrice di una borsa di studio per il corso di perfezionamento 2009. Ha cantato al programma radiofonico “La Barcaccia” di Radio3, vincitrice della borsa di studio per la partecipazione al “laboratorio lirico” (Concorso Internazionale Ritorna Vincitor 2008), selezionata per il ruolo di Adina nell’opera L’elisir d’amore di G. Donizetti da realizzarsi nella stagione 2009 (Ercolano, Ville Vesuviane).

Filomena (Minni) Diodati - soprano

Diplomata in canto con la Maestra Gloria Guida Borrelli presso il Conservatorio di Benevento. Ha frequentato il Corso di Formazione “Esecutori esperti del repertorio settecentesco napoletano” al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. E’ voce solista nel Concerto Multimediale “Histoire …. Nassirija”. E’ stata un’apprezzata Colombine nel Ruse d’Amour di A. C. Lécocq (Teatro Sancarluccio di Napoli). Ha partecipato col trio Svaghi Musicali Ensemble al ciclo di avvenimenti programmati per Domenico Scarlatti, per lo stesso ciclo ha partecipato al Concerto “Passioni e devozioni” con l’ensemble “Le Musiche da Camera” di Napoli. Ha partecipato a “Dorothy, Sconcerto per Oz“ per l’Associazione Culturale “Fanny&Alexander” di Ravenna (Teatro di Ferrara). E’ voce solista nel Musical “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani con la Regia di N. Mascia e orch. di Eugenio Bennato (Teatro Bellini di Napoli). All’inizio del 2008 ha effettuato una tournèe in Cile con la compagnia “Opera ovunque” nel ruolo di Serpina nella “Serva padrona” di Pergolesi. E’ vincitrice del Concorso Nazionale 2007 “L’Opera dei giovani” della Fondazione Teatri Lirici di Bari con vari concerti, anche in Grecia. E' Violetta ne "Lo Vommaro a duello" di Roberto De Simone (27 e 28 giugno 2008 Teatro Mercadante di Napoli nell'ambito della manifestazione Napoli Teatro Festival Italia 2008, trasmessa anche per Radio3).

Luigi Ricciardi - tenore

Diplomatosi in pianoforte nel 1988, ha poi conseguito il diploma di canto presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli risultando essere tra i migliori cento diplomati del 2001. Attualmente segue un master di alto perfezionamento per cantanti lirici con il M.° Gabriella Ravazzi presso l’ Accademia Internazionale di Musica di Orvieto. Ha trascorsi di cantautore e ha inciso dischi per alcune case discografiche. Vincitore del Premio “Louis Braille”, come migliore voce, nel 1987 tenutosi al Teatro Brancaccio di Roma. Alcuni suoi brani sono stati sigle di trasmissioni radiofoniche della RAI, riscontrando notevole successo di pubblico e critica. Si è esibito in alcuni dei più importanti teatri del centro e del nord Italia, nel 2004 ha partecipato, come ospite, al Premio “Louis Braille”, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, accompagnato dall’orchestra “ Sinfonietta di Roma”, diretta dal M.° Francesco Lanzillotta e, inoltre, ha tenuto concerti nel Teatro di corte della Reggia di Caserta. Ha preso parte nel ruolo di don Basilio nelle recite delle “ Nozze di Figaro” di Mozart, nella stagione lirica 2006 presso il teatro Mancinelli di Orvieto, curata dai maestri G. Ravazzi, F. Maestri, D. Mazzola. Nel 2007 ha partecipato con il ruolo di Florville ( il Signor Bruschino di Rossini) nelle recite allestite presso il teatro Mancinelli di Orvieto, con la regia di Beppe De Tomasi e dirette dal M.° Fabio Maestri.

Carlo Mataluna - basso

Ha iniziato gli studi musicali con il M° Izzo Pancrazio, attualmente studia con il M° Luigi Giordano Orsini (corista e solista al teatro “S. Carlo” di Napoli). Ha partecipato a vari concorsi di musica sacra e di canto lirico tra cui il concorso dedicato al celebre tenore “Francesco Albanese”. Con il M° Domenico Sodano ha realizzato un CD di brani di Carlo Gesualdo, Palestrina e altri compositori del XVI secolo. Ha collaborato come corista con il teatro “Verdi” di Salerno per le rappresentazioni di alcune opere liriche tra cui “Tosca”

Scarica, cliccando qui la Brochure in pdf.

Presentazione del libro di Paolo Ciampi

Beatrice

Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale

Gaeta, 10 gennaio 2009 h 16.30, Biblioteca comunale (via Annunziata 7/21). Il romanzo di Beatrice, la pastora-poetessa di Pian degli Ontani che nel corso dell’Ottocento, senza saper né leggere né scrivere, sfidò tutti con il suo canto strappando parole d’ammirazione ai più grandi letterati.

Una storia straordinaria cominciata il giorno del suo matrimonio: aveva vent’anni e tutta la sua bellezza, Beatrice, ma apparve addirittura irresistibile nell’istante in cui si levò in piedi donando a tutti la sua prima poesia improvvisata. Quel giorno il mondo iniziò a conoscere la donna che, anno dopo anno, avrebbe conquistato i salotti di Firenze capitale con la sua incredibile capacità di improvvisazione poetica.

L'incontro con Ciampi è organizzato dai Servizi Culturali Integrati (Comune di Gaeta e Centro Storico Culturale Gaeta), il Sistema Bibliotecario Sudpontino e l'Associazione "La Stanza del Poeta".

Ingresso libero.

Paolo Ciampi

Nato a Firenze nel 1963, giornalista professionista dal 1993 e scrittore, Paolo Ciampi è stato redattore sportivo e di cronaca giudiziaria a «La Città-Gazzetta di Firenze», corrispondente per la Toscana di quotidiani nazionali, da «Il Giornale» a «Il Manifesto», collaboratore di altri come «Il Secolo XIX», «Il Tirreno», «Il Corriere dello Sport-Stadio». Ha lavorato per periodici come «Firenze, ieri, oggi e domani» e «Toscana Qui» e diretto il mensile «Contrasti». Da molti anni è assunto come giornalista all’ufficio stampa della Regione Toscana.

Si divide tra la passione per la letteratura di viaggio e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della Storia. Per Polistampa ha pubblicato, tra l’altro, Gli occhi di Salgari (Premio Castiglioncello per la biografia) e Il poeta e i pirati. Dal suo romanzo Un nome (Premio Villa Morosin) è stato tratto il lavoro teatrale Un nome nel vento.

Beatrice

Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale

Segnalazione d’onore «Premio Firenze» 2008 - Sezione narrativa

Questo libro, intenso come una preghiera dedicata alla bellezza, dà di nuovo voce a Beatrice, pastora-poetessa di Pian degli Ontani che, guardandosi indietro dal letto di morte, racconta la sua storia. Un atto di amore per la montagna e la vita intera, che si consuma nella meraviglia del tempo scivolato via come quei versi mai trattenuti dalla carta, della stessa volatile consistenza dei sogni.

Afragola e il Cabaret...rinasce un amore….grazie ai 3x3!!!!!

Nuova linfa comica al “Teatro Cafè Cabaret” di Afragola, già in passato sede di numerosi eventi, legati alla comicità sia cabarettistica che teatrale. La verve artistica dei 3x3 e la capacità organizzativa del Presidente del Circolo Universitario, Salvatore Iavarone, si sono unite per dar vita al “Cafè Cabaret Lab”, laboratorio artistico comico, a cui hanno già aderito numerosi comici quasi tutti con esperienze professionali nel campo artistico sia teatrale che televisivo e quindi in gran parte conosciuti al grande pubblico. Il laboratorio sarà diretto da Antonio Portella e Paola Dama (ufficio stampa).

Lo scopo principe è quello della contaminazione comica tra i vari artisti ognuno aventi specifiche attitudini nel campo, siano esse legate alla magia comica, alla recitazione puramente teatrale a quella più rapida dalla concezione cabarettistica, alla clowneria, al monologo ed alla improvvisazione scenica.

A tal proposito i fautori di tale progetto ovvero Gennaro De Rosa, Giulio Carfora ed Ugo Crispino in arte “I 3x3”, definiscono il “Cafè Cabaret Lab” un Workinprogress poiché esso rimane aperto sempre ad eventuali nuove proposte ed a nuovi artisti che una volta provata sul palco la loro esibizione si esibiranno con cadenza quindicinale dal vivo davanti ad un pubblico che si spera sia sempre numeroso ed affettuoso.

Per informazioni per il laboratorio: Teatro Cafè Cabaret via F. Russo 55, Afragola (NA) cafecabaret@hotmail.it

Comune di Carinola, Provincia di Caserta

Mostra Pittorica in occasione delle celebrazioni per il bimillenario di San Paolo

“L’Arte è preghiera”

VI Rassegna “Artisti insieme”

Artisti Espositori: Lello Bavenni, Maria Bellucci, Teresa Citro, Vincenzo D’Antico, Gianpotito De Sanctis, Valentina Marrandino, Vincenzo Montella, Setiyo Martiandoro, Marilena Mercogliano, Costanzo Narciso, Ruggiero Nigro, Rita Ragni, Guglielmo Roehrssen, Agata Senatore, Salvatore Starace

Carinola, Palazzo Petrucci Piazza Osvaldo Mazza. La Mostra resterà aperta fino al 7 Gennaio 2009 con orario di visita: dal lunedì al sabato dalle h 9,30 alle h 13,30. Martedì e il Giovedi dalle h 9,30 alle h 13,30 e dalle h 15,00 alle h 18,00. Inaugurata venerdì 12 dicembre 2008. Ha presentato la Mostra il Prof. Goffredo Sciaudone Emerito della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Cosenza Jazz Fest: grande attesa per Wendy Lewis

La cantante sarà protagonista di tre serate all'insegna del Gospel

Prosegue a gonfie vele il 4° Cosenza Jazz Festival & Musica in Provincia, rassegna musicale organizzata dall'Associazione Gaia in collaborazione con l'Associazione Picanto che dallo scorso 21 dicembre sta coinvolgendo nel suo lungo itinerario concertistico e culturale le più belle località della provincia di Cosenza.

Dopo aver fatto tappa in importanti località del Cosentino (da Rossano a Verbicaro, da Civita a Belvedere, da Trebisacce a Scalea), la kermesse diretta artisticamente da Sergio Gimigliano concluderà la sua fase natalizia all'insegna della musica Gospel, ospitando tre concerti della fantastica cantante americana WENDY LEWIS, che calcherà la scena della Sala Polifunzionale di Scalea (4 gennaio), del Teatro Comunale di Cassano (il 5) e del Protoconvento di Castrovillari (il giorno della Befana) insieme al talentuoso organista Michele Papadia (uno dei jazzisti più apprezzati della scena italiana, collaboratore, tra gli altri, di Patti Austin, Whitney Houston, Linda Wesley, Peter Green, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Ares Tavolazzi, Orchestra Siena Jazz, Articolo 31, ecc.).

In riferimento all'ultima delle tre date in programma, si segnala che nel corso della serata verranno raccolti fondi che verranno destinati a sostenere il progetto di Ippoterapia elaborato a cura del Comitato Femminile della Croce Rossa di Castrovillari e rivolto a dieci ragazzi disabili residenti nella zona del Pollino.

Dotata di indiscussa classe e di una grandissima potenza vocale e indissolubilmente legata alla propria terra (è originaria del'Indiana) e alle sue radici Soul, la LEWIS ha frequentato la Juilliard, scuola newyorkese tra le più importanti al mondo e nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con i mostri sacri della musica internazionale (Earth Wind & Fire, Al Jarreau, Maceo Parker, Dianne Reeves, Herbie Goins, Tuck and Patty, Herbie Hancock, sono solo alcuni dei nomi con i quali ha condiviso il palco).

In Italia ha lavorato anche con artisti come Ivana Spagna, Nek, Irene Grandi, Raf, Alexia e Mike Francis, è stata scelta dalla regista Lina Wertmuller come voce solista dello spettacolo "Caligola" ed ha partecipato, come ospite della TCgang di Tony Cerqua, al film di Carlo Verdone "Il mio miglior nemico".

Nei tre concerti inseriti nel cartellone del 4° Cosenza Jazz Festival & Musica in Provincia, le influenze del jazz classico, del blues, del soul e del gospel convergeranno, come sempre, nella sua musica, dando vita ad un sound originale e creando una perfetta simbiosi tra l'energia dei brani interpretati e le vibrazioni del pubblico presente.

Dopo la grande abbuffata di musica delle feste natalizie, la rassegna itinerante organizzata con il patrocinio della Soprintendenza B.A.S.E. della Calabria, dell'Assessorato al Turismo e Spettacolo della Provincia di Cosenza e di ben 12 amministrazioni comunali e con il contributo di importanti Sponsor privati (primi fra tutti UBI Banca Carime, La Pietra Srl, Amarelli Sas, Simet Spa e Pollino Gestione Impianti Srl), si concluderà nel mese di febbraio nel capoluogo con due concerti all'insegna del jazz americano che saranno ospitati nel monumentale Palazzo Arnone, sede della Galleria Nazionale di Cosenza e della Soprintendenza B.A.S.E. della Calabria.

Protagonisti, i Tenor Legacy, quartetto "piano-less" dei sassofonisti Daniele Scannapieco e Max Ionata con Reuben Rogers al contrabbasso e Clarence Penn alla batteria (che il 4 febbraio presenteranno, in anteprima nazionale, il progetto omonimo in uscita per la prestigiosa etichetta Picanto Records) e il quartetto all star band del sassofonista JIMMY GREENE, con Xavier Davis al piano, Vicente Archer al contrabbasso e Gregory Hutchinson alla batteria che chiuderà la kermesse il 16 febbraio.

Informazioni per il pubblico: Associazione Culturale Gaia e-mail: cosenzajazzfestival@libero.it

Ufficio Stampa: Francesca Panebianco e-mail: francesca.panebianco@gmail.com

presentazione, calendario e schede artisti (pdf)

Centro Internazionale di Studi Sociali e Culturali per la Ceramica

Comune di Cava de Tirreni

Ceramica e Tavola

Fino al 10 gennaio 2009. Galleria d'arte Libreria del Corso, Corso Umberto, 325 - Cava de’ Tirreni (SA)

Una volta i cibi erano contenuti, sia per la conservazione che per la consumazione, in piatti di terracotta. Poi, mangiare in piatti di ceramica fu un privilegio da ricchi. Oggi avere sulla tavola un servizio di ceramica è certamente una raffinatezza da pochi.

Di sicuro la ceramica è stata sempre presente, per vari versi, nella cucina e sulle tavole degli uomini. Basti pensare ai numerosi quadri dei grandi maestri della pittura italiana per riscontarvi la presenza di oggetti ceramici laddove vi fosse rappresentata una tavola. Una per tutte si cita la Cena con i discepoli di Emmaus nella quale Caravaggio inserisce un piatto di ceramica decorato e una brocca ansata con decoro. A volte i ceramisti si sono inventati anche degli oggetti particolari per rendere più agevole la quotidianità. E hanno trovato anche soluzioni per rendere più bella, rappresentativa, decorata una tavola che, nel passato, non era certo il piccolo desco al quale gli spazi moderni ci hanno abituato. Per cui tutta una serie di bicchieri e brocche da tavola, ma anche fiasche da viaggio e scherzosi “bevi se puoi”, sorta di anforette con il trucco… per bere. E quanto fosse importante la ceramica nelle famiglie nobili basta ricordare il “piatto da pompa”, un ampio piatto senza tesa nel quale venivano servite le pietanze. Un piatto diventato successivamente oggetto di arredo, allorquando i maestri decoratori hanno ritenuto di rappresentarvi scene particolari e così belle da non poter essere imbrattate da sughi, né essere continuamente usurate dal lavaggio, per cui servivano da contemplazione. E vi era tutta quella serie di vasellame dei blasonati o del clero titolato: al centro del piatto, o su un bordo compariva sempre lo stemma gentilizio, vescovile o abbaziale.

Oggi è molto raffinato mangiare in piatti di ceramica uno differente dall’altro – come si usa, per esempio, all’Hotel San Pietro di Positano – soprattutto perché in tal modo la tavola diventa allegra, ricca di quelle cromie mediterranee insite nella tradizione ceramica vietrese e cavese. Cercare di imbandire una tavola a festa con oggetti ceramici non vi è che l’imbarazzo della scelta: oltre ai piatti fondi, da secondo, da frutta, vi è tutta una serie di piatti da portata zuppiere, antipastiere, mezzelune da contorno e contenitori vari che arricchiscono il vasto panorama del vasellame per la quotidianità ceramica.

Poi ci sono oggetti che ormai sono scomparsi, come la salsiera (porta salsa da tavola) con il suo mestolino in ceramica leggermente filettato ai bordi, e la formaggiera (porta formaggio grattugiato) che ormai non sono più in produzione e che, qualche artigiano “moderno”, neanche conosce. Ma questa è un’altra storia. [Vito Pinto]

mostra a cura di Stefania Portinari

Alessandro Finocchiaro

Modica, Galleria Lo Magno arte contemporanea, dal 3 gennaio (inaugurazione h 19) al 14 febbraio 2009. Un paesaggio di valori nascosti. Suggestioni nordiche e atmosfere stranianti nell'opera pittorica di Alessandro Finocchiaro.

L'artista, di origine catanese ma veneto di adozione, nelle opere più recenti si allontana dalla precedente maniera "parigina", caratterizzata da una pittura rarefatta, dai colori decantati e flebili, per accostarsi ad una matericità di maggiore spessore, com'è evidente nella rappresentazione del paesaggio industriale e archeoindustriale o nelle vedute di Marghera.

"La pittura di Alessandro Finocchiaro - ha scritto Stefania Portinari nel catalogo della mostra - è rimeditazione del presente, del tutto contemporanea ma spesso abitata da assenza e silenzio, meditazione e tempo che scorre. Le composizioni di Finocchiaro, concepite come narrazioni di un paesaggio affascinante e alieno, iniziate dal cortocircuito visivo creatosi durante un passaggio in treno di quattro anni fa, diventano spazi abitati da ciminiere come cattedrali, senza l'intento della denuncia sociale ma come motivo di pittura in sé, scaturito dal fascino delle forme e dell'atmosfera straniante".

"Ma - continua la curatrice - se nei dipinti realizzati in Veneto l'idea del Nord […] ha portato con sé anche i grigi, sintomi del paesaggio e di una condizione invernale in cui l'elemento solare viene in parte a mancare, essi ora abitano anche certe distese e ritratti d'agavi del sud, dove l'essenza mediterranea e panica si rapprende solo nel senso della sensazione trasmessa".

Galleria Lo Magno arte contemporanea - Via Risorgimento 91/93, Modica (RG). Orari dal martedì alla domenica > 10-13/16-20. Tel. 0932.763165 www.gallerialomagno.it - www.alessandrofinocchiaro.com - info@gallerialomagno.it. Ufficio Stampa Tribe Società Cooperativa www.tribearl.it - ufficiostampa@tribearl.it. Testi e immagini su www.tribearl.it/finocchiaro

Mostra di arte contemporanea

Oversea

Art From Mediterranean

Pittura, fotografia, video, musica, performance

a cura di Antonio Manfredi

inaugurazione 20 dicembre 2008 ore 18.30

20 dicembre 2008 | 20 febbraio 2009

Maryam Abdelwahab Egitto Marija Bjekic Serbia Severine Bourgignon Francia Nisrine Boukhari Siria Carlo Caldara Italia Carmen Carmona Fernandez Spagna Maria Dimaki Grecia Fathi Hassan Egitto Mohamed Al-Hawajri Palestina Ajili Houda Tunisia Dusa Jesih Slovenia Natasa Ljubetic Croazia Caroline Navarro Malta Vahida Nimanbegu Montenegro Manolo Oyonarte Spagna Anna Photiadou Cipro Pilar Francia Michele Quercia Italia Khaled Sabsabi Libano Marcus Shahar Israele Shahar Sivan Israele Pedrag Szilvassy Slovenia Lino Vairetti Italia Eliana Vanvakinos Grecia.

Painting performance by Sergej Andreevski Macedonia. Music performance by Ciccio Merolla Italia

Presentazione del Videoclip Femmena Boss di Ciccio Merolla con la regia di Toni D’Angelo.

Con la mostra Oversea continua il viaggio esplorativo del museo di Casoria attraverso le realtà artistiche territoriali. Le analisi finora svolte sui vari liguaggi e tecniche (dal graffitismo al video), le tematiche di riflessione visiva (come per le mostre Selfportrait, Body o Sguardi sonori), o di carattere sociale (come Camorra), si sono succedute come studi di settori, di immagini dal mondo dell’arte contemporanea che il CAM esamina e che rende di più ampia fruibilità.  L’evento Oversea, presso il CAM dal 20 dicembre 2008 al 20 febbraio 2009, è concepito come uno sguardo sulle espressioni artistiche delle nazioni bagnate dal Mediterraneo. L’area di interesse appare attualmente come un crogiolo di razze, popoli e nazioni diverse ma storicamente unite da un passato di conquiste e dominazioni. I suoni, le lingue, la cucina e i colori mostrano ancora i segni degli scambi culturali che hanno profondamente influito sullo sviluppo sociale dei paesi mediterranei. Oversea riporta alle fondamenta le differenze culturali, dimostrando, attraverso l’arte, che non si è ancora persa quella comunione. Attraverso il mare viaggiano gli impulsi che danno vita a produzioni eterogenee nelle opere esposte. I tratti sottili delle sensibilità si stemperano in graffianti volti sofferti mentre le voci del mare, delle terre solari si trasformano in figure colorate, in linee delicate dalle campiture sovrapposte che mostrano idee e riflessioni dei giovani artisti invitati ad esprimere se stessi e la propria cultura. Le tele sono i fogli su cui gli artisti hanno scritto i propri segnali, la propria identità e la voce di chi non accetta connotazioni territoriali.

Eppure il viaggio del CAM attraverso il Mediterraneo ha avuto un’interruzione dovuta alle difficoltà incontrate in Palestina. L’artista palestinese non ha ottenuto il permesso di lasciare la propria nazione per partecipare alla mostra Oversea e il quadro che avrebbe dovuto inviare è stato bloccato. Ma grazie ad internet anche l’opera di Mohamed Al-Hawajri sarà esposta al CAM: una stampa digitale prenderà il posto della tela dipinta, per affermare ancora una volta che la valutazione delle espressioni artistiche è avulsa da elementi estranei ad esse, quali la religione o la politica.

La sera dell’inaugurazione della mostra Oversea l’artista Sergej Andreevski si esibirà in una performance pittorica dal titolo Alexander in Naples. Attraverso gesti decisi e veloci produrrà un’opera legata alla storia macedone e al contesto in cui si manifesta attualmente.

L’opening  avrà come colonna sonora le atmosfere internazionali della performance musicale di Ciccio Merolla, uno dei percussionisti più accreditati del panorama italiano, che presenterà, inoltre,  il suo ultimo videoclip, Femmina boss, con la regia di Tony D’Angelo.

Sarà inoltre proiettato il video dell’artista egiziano Fathi Hassan dal titolo Blessed Nubia che indaga l’uso del linguaggio originale della regione egiziana Nubia.

Info: CAM | Casoria Contemporary Art Museum www.casoriacontemporaryartmuseum.com - info@casoriacontemporaryartmuseum.com - casoriacontemporaryartmuseum@hotmail.com Via Duca D’Aosta 63/A - Casoria/Napoli/Italia Tel/Fax: +39 0817576167. Ufficio stampa cam.pr@hotmail.it. Orari martedì-giovedì-sabato 17.30/20.30 domenica 10.30/13.00 lunedì-mercoledì-venerdì 10.00/13.00 solo gruppi per appuntamento. www.casoriacontemporaryartmuseum.com - info@casoriacontemporaryartmuseum.com

Il fiume dei writers

Il Comune di San Sperate con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari, in collaborazione con l'Associazione ArCoEs, lo studio di architettura Officinevida e sotto la direzione artistica del maestro Pinuccio Sciola, promuove l'inter(E)vento "Il fiume dei writers”, consultabile in ogni sua fase sul sito ufficiale http://writers.officinevida.eu.

Lo sviluppo del progetto, che ha previsto la selezione di 22 giovani artisti legati al mondo del writing, anziché nelle ore notturne e nell’illegalità, avviene all’interno dell’Urban Center istituito presso l’ex municipio di San Sperate e vedrà la sua realizzazione a dicembre.

L'idea prende le mosse dall’esperienza maturata dal 1968 al 2008 a San Sperate, noto come “Paese Museo”,  e dall’esigenza di avviare un’organica riflessione sul concetto di “identità e riappropriazione dei non luoghi” attraverso uno studio comparato tra arte visiva e territorio.

Il progetto, rivolto ai giovani writers,  interpreta i graffiti come l’espressione contemporanea dei murales ai quali idealmente si collega. Il rio Flumineddu che attraversa il paese mettendo in relazione la parte storica con quella odierna, è l’ambito operativo del progetto: il fiume dei writers, un fiume di colore nel Paese Museo. 

L’associazione ArCoEs, da anni particolarmente attenta al linguaggio delle immagini e alla comunicazione visiva, curerà l’ organizzazione e la realizzazione.  In quest’ambito ha realizzato diverse iniziative, rivolte anche a un pubblico più vasto, su tematiche artistiche e culturali in relazione alle possibili implicazioni in un contesto sociale.

“Il fiume dei writers” mette insieme una duplice occasione di riscatto, la rivalutazione ambientale di un canale in disuso e il superamento del giudizio stereotipato nei confronti del mondo dei writers, spesso definiti “imbrattatori”, caratterizzato da uno stile di vita che vuole comunicare un senso di libertà e di fuga dai canoni.

I recenti provvedimenti legislativi hanno evidenziato l’ambivalenza del giudizio nei confronti di una forma di espressione che suscita reazioni diverse e contrastanti anche dalla stessa parte politica che ha deliberato pene severe per i writers.

Mentre il Ministro Giorgia Meloni presenta a piazza Mignanelli, a due passi da Trinità dei Monti, una performance in cui invita i writers a realizzare un murales che ricorda la caduta del Muro di Berlino e Sgarbi propone di usare come spazio artistico i muri fuori dalla tutela della soprintendenza con il consenso  dei proprietari, altri esponenti politici considerano l’azione dei writers semplicemente degrado urbano e adottano la linea dura. Ma in Italia non mancano altre azioni volte a qualificare il writing come arte e ad attribuirle anche una valenza sociale.

Nel febbraio 2008 la casa circondariale di Rebibbia ha presentato un progetto che coniuga arte e impegno sociale, portando i writers romani a  dipingere in prigione a seguito di un confronto avuto con chi il carcere lo vive: 200 metri di muro di cinta sono stati trasformati in luogo d’arte e d’incontro tra writers romani, detenuti e agenti di polizia penitenziaria a cui hanno insegnato l’arte dello spray con un workshop di due mesi.

Non mancano anche i riconoscimenti artistici, numerosi gli spazi espositivi che ospitano mostre di graffiti, fra queste “Street Art Sweet Art”  al PAC di Milano nel 2007, e gli spazi pubblici che richiedono l’intervento dei writers come in occasione dell’apertura della nuova sede di Triennale in Bovisa dove oltre 100 writers hanno decorato 6 km di superfici murarie lungo la linea ferroviaria Cadorna-Bovisa.

L’iniziativa di San Sperate si inserisce dunque in un vasto raggio di iniziative a livello nazionale. Una squadra di giovani writers, guidati da Pinuccio Sciola daranno così vita ad un lunghissimo serpentone colorato, una creatura acquatica che trasformerà l’argine del canale nel centro del paese.

L’opera in particolare rappresenterà un punto di incontro e confronto tramite una metaprogettazione e la successiva realizzazione, con nuova linfa, che continua ad animare lo spirito di San Sperate e non solo.

Ed è proprio la fuga dai canoni accademici ed il desiderio di creare qualcosa di condiviso che ha dato origine al Paese Museo e sarà sicuramente questo uno dei temi principali che legherà tutte le opere, insieme alla libertà, al territorio, alla storia e alla strada.

Associazione ArCoEs Via Carpaccio 14/16 Cagliari www.arcoes@tiscali.it - arcoes@tiscali.it 070.542979

Il ritorno di Antonello - L’Annunciata ed altri capolavori dell’Abatellis

Palermo, Museo “A. Salinas”

Dal 19 Dicembre 2008 fino al 27 Febbraio 2009, nelle sale del Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” sarà visitabile la Mostra “Il ritorno di Antonello – L’Annunciata ed altri capolavori dell’Abatellis”, frutto di una sinergica collaborazione fra i tecnici del Museo Salinas e della Galleria “Palazzo Abatellis” di Palermo.

L’esposizione, che sarà inaugurata il 19 Dicembre alle ore 19,30, consentirà di ammirare il celebre capolavoro di Antonello da Messina ed altre straordinarie opere dello stesso autore, fra cui i Tre Santi, oltre a ceramiche, argenti e coralli, provenienti dalla Galleria Reg.le “Palazzo Abatellis” attualmente chiusa per restauri.

Di fatto si tratta di un ritorno, in quanto l’Annunciata e gli altri beni che saranno ostentati, fino alla prima metà del secolo scorso, erano esposti presso il Museo Nazionale di Palermo, negli ambienti dell’ex Casa conventuale dei Padri Filippini, oggi Museo “Salinas”.

Per completare l’inaugurazione, un tuffo nei colori e nei profumi della Sicilia di Donnafugata con un assaggio di Lighea, blend di zibibbo e catarratto, dedicato ad uno dei racconti più belli di Tomasi di Lampedusa ed il concerto del gruppo d’archi “Divertimento primo” coordinato e diretto da Chiara Dolci, con i solisti Picci Ferrari (soprano), Amico Dolci (flauto dolce), Rossella Aprile e Paola Rende (violini), che eseguiranno musiche di E. Elgar, A.Vialdi e Th. A. Arne alle ore 21,00.

L’ingresso alla mostra sarà gratuito soltanto per l’inaugurazione, il 19 Dicembre 2008 dalle ore 19,30 alle 22,30, tutti gli altri giorni sarà compreso nel prezzo del biglietto che resterà invariato come pure gli orari.

Percorso espositivo: Sala Ipostila ( I piano) e Sala S. Giorgio (piano terreno)

Orari: Lunedì, Sabato, Domenica e Festivi: 8,30-13,45; da Martedì a Venerdì: 8,30-13,30; 14,30-18,45

Costo del biglietto: Intero: 6 €; Ridotto: 3 €. Cumulativo con Palazzo Mirto: 7 € (valido 24 ore). Gratuito: minori anni 18 e maggiori anni 65, scolaresche, studenti delle Facoltà di Lettere, Architettura, Accademia Belle Arti ed altri corsi di Laurea attinenti ai Beni Culturali.

"Miscellanea", pubblicazione del professore Eduardo Roccatagliata, Albus Edizioni

L’anziano professore non fa magie come Albus Silente, il rettore della famosa scuola di maghetti inglesi, ma con la Albus Edizioni cercherà di regalare qualche sorriso ai bambini di un posto dove, purtroppo, è impossibile ridere-vivere. In questo libro, Eduardo Roccatagliata raccoglie gli scritti di una vita: racconti, poesie, saggi, e non lo fa per un suo personale gusto, ma per aiutare chi ha bisogno. Ben il 50% del ricavato della vendita del libro sarà donato all' UNICEF, per contribuire al Progetto per i bambini di strada del Congo. I dipinti riprodotti nel volume sono dello scomparso maestro Alfonso Bottone. Il libro costa solo 10 euro. Un sorriso molto di più.

ALBUSedizioni Via Donadio, 7 80023 Caivano Napoli info@albusedizioni.it - www.albusedizioni.it tel fax 081.8353721.

Ambienti di Desiderio: Vitaldo Conte, Leopoldo Mazzoleni, Tiziana Pertoso

Ideazione di Simona Di Bella. Monica Ursino Arredi, Viale Africa 148/150 Catania dal 14 dicembre 2008 (inaugurazione h 18.30) al 10 gennaio 2009

Gli Ambienti di Desiderio vedono i lavori di tre artisti dalle differenti specificità che si rapportano creativamente con l’ambiente-casa. Il luogo è, appunto, un negozio di arredi a Catania.

– Vitaldo Conte, teorico ed artista, crea la scena del poster come pluritesto immaginale.

– Leopoldo Mazzoleni, architetto ed artista, assembla l’oggetto-mobile come linguaggio.

– Tiziana Pertoso, artista, esprime un corpo-oggetto che si propone come lirico design.

Sono tre diverse modalità per esprimere un personale “‘ambiente”: il desiderio è la molla del suo stesso “‘comporsi”.

L’iniziativa, ideata da Simona Di Bella, si avvale della consulenza organizzativo-culturale di Adelaide Ciulla, Gabriella Greco, Angela Vignolo: Monica Ursino è la sua convinta sostenitrice. È patrocinata da: Provincia Reg. di Catania, Comune di S. Gregorio / Assessorato alla Cultura, Lions Catania “Faro Biscari”. info@monicaursino.it - 095.7461248

Testimonial

Ritratti, foto e disegni di Felice Garofano, Vincenzo Montella ed Ena Villani. Inaugurazione sabato 13/12/2008 h 18 con performance di Roberto Albin e Biagio Terracciano “Ho una macchietta sulla giacchetta”. Il Ramo d'Oro. Via Omodeo 124, Napoli. La mostra resterà visitabile fino al 10/1/2008 tutti i giorni tranne il giovedì e festivi dalle 16 alle 20.

Guardare chi guarda. Un esercizio non nuovo ma probabilmente inedito in una realtà piccola come la nostra.

I volti, gli atteggiamenti composti, gli sguardi partecipi e interessati che si riscontrano nei nostri incontri testimoniano del grande interesse nei contenuti che proponiamo ed hanno un sapore di appartenenza che vale la pena di rappresentare. Attraverso il confronto con artisti, spesso venuti da altri paesi, e con gli altri visitatori si costruisce infatti un’identità culturale che non è affatto provinciale nonostante la dimensione locale del nostro raggio d’azione. Non c’e’ nulla di meglio del ritratto per delineare un’identità. Ognuno degli artisti presenti in questa mostra si impegna coi propri mezzi in questa funzione di specchio rendendo protagonista il nostro pubblico.

Ulteriori informazioni sulla mostra al sito: http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro

Mostra Quadrato d’Arte. Ricordando Umberto Boccioni

111 artisti si confrontano con un preciso formato: un quadrato 30x30 cm allegoria di un "quadro" attendibile dell’attuale arte italiana. Gli autori scelti da una coppia inusuale, il critico Vitaldo Conte e la Galleria Libra di Catania. Dal 13 dicembre 2008 (inaugurazione h 18.30) al 31 gennaio 2009. Via Giacomo Leopardi 138, Catania. Curatori Vitaldo Conte e Galleria Libra. Orari dal lunedì alla domenica 16-21 Info: www.libraarte.it - info@libraarte.it.

In un quadrato d’arte di cm 30 x 30, che può divenire un ‘quadro’ attendibile dell’attuale creatività italiana, convergono poetiche e nomi di generazioni diverse. Questo felice ‘caos’ può esprimere, anche, un sintomo di ciò che - oggi, nella dimensione globalizzata dell’espressione - “vive” in quello spazio d’arte che, per secoli, è stato riconoscibile con la parola ‘quadro’: medium privilegiato delle apparenze pittoriche. Il quadro continua ad essere lo sguardo dei variegati percorsi della pittura ma è, pure, la ‘scena’ in cui con-vivono le contaminanti dialettiche di questa con gli altri linguaggi: prevalentemente con la fotografia, ma anche con molto altro. Se un tempo, non lontano, le possibilità della pittura si esemplificavano tra figurazione e astrazione: oggi le sue individuazioni richiedono strumenti più complessi e, talvolta, non sono più necessarie. Si può arrivare alla paradossalità, diffusa e armonica, che può esserci figurazione in un’astrazione e, per opposto, astrazione in una figurazione: il tutto visibile con la pulsione e costruzione dei colori, ma pure con la loro anoressia. Ciò che - attualmente - risulta ‘inattuale’ è la definizione perentoria dei linguaggi artistici e di quelli esprimibili nel quadro, che diviene il ‘campo’ di questa identità sfuggente: le proclamate (passate) morti ne hanno, forse, favorito le nuove ipotesi d’esistenza. L’arte del Novecento, dalle avanguardie storiche ad oggi, ha evidenziato, con qualche ricorrente riflusso (determinato, anche, per esigenze di mercato), la tendenza alla “sparizione” dei suoi specifici, divenendo sempre più creatività di contaminazioni e fusioni (dei linguaggi, dei sensi). Il caos della contemporanea espressività è lo specchio della nostra esistenza: sospesa tra realtà e simulazione in un’apparenza continuamente ridefinibile, che può scoprirsi “virtuale” come la sua possibile decifrazione. L’attuale ‘nominare’ (anche attraverso l’esasperazione del prefisso neo-) è un’esigenza e un rimuginare continuo: come se fosse un antidoto all’indistinto, sempre più impaurente, dell’extreme x. (Vitaldo Conte "Quadrato d’arte: ‘quadro-caos’ della creatività italiana e contemporanea - ricordando Umberto Boccioni", estratto dal catalogo)

Artisti Alberto Abate, Adalberto Abbate, Gianluca Aiolo, Luca Alinari, Rosario Antoci, Andrea Aquilanti, Lidia Bachis, Riccardo Badalà, Laura Baldieri, Francesco Balsamo, Vincenzo Balsamo, Renato Barisani, Ubaldo Bartolini, Carlo Bertocci, Giuseppe Biagi, Umberto Boccioni, Alighiero Boetti, Lorenzo Maria Bottari, Antonino Brancato, Tano Brancato, Agata Bulla, Vincenzo Buscicchio, Ennio Calabria, Alessandro Cannistrà, Luigi Carboni, Arturo Casanova, Sergio Ceccotti, Giorgio Celiberti, Andrea Chiesi, Mario Consiglio, Vitaldo Conte, Dino Cunsolo, Aldo Damioli, Giusy D'Arrigo, Angelo Davoli, Prisco De Vivo, Alberto Di Fabio, Andrea Di Marco, Carmine Di Ruggiero, Stefano Di Stasio, Stefania Fabrizi, Vittorio Fava, Gianfranco Ferroni, Ennio Finzi, Roberto Floreani, Ettore Frani, Davide Frisoni, Sergio Gioielli, Paolo Giorgi, Alfio Giurato, Tullio Grassi, Sebastiano Grasso, Francesco Grillo, Francesco Guerrieri, Marcello Jori, Michaela Maria Langenstein, Felice Levini, Tommaso Lisanti, Massimo Livadiotti, Fabrizio Loschi, Alex Lowery, Gulia Lusikova, Giovanni Manfredini, Lino Mannocci, Enrico Manera, Mirta Maranca, Salvatore Marrone, Marco Mastrangelo, Rosario Mazzella, Giuseppe Modica, Adriano Nardi, Romano Notari, Hannu Palosuo, Eduardo Palumbo, Robert Pan, Simone Pellegrini, Livia Pertile, Tiziana Pertoso, Gisella Pietrosanti, Paolo Porelli, Concetto Pozzati, Giuseppe Puglisi, Turi Rapisarda, Franco Rasma, Max Renkel, Pietro Ruffo, Salvo Russo, ShinyaSakurai, Fabio Salafia, Giuseppe Salvatori, Lily Salvo, Nicola Samorì, Salvatore Santoddì, Ruggero Savinio, Mario Schifano, Gianni Testa, Marco Tirelli, Francesca Tulli, Aldo Turchiaro, Luciano Vadalà, Marco Verrelli, Mario Vespasiani, Emilio Villa, William Xerra, Massimiliano Zaffino, Nazario Zambaldi, Giovanni Zoda, Piero Zuccaro.

Catalogo Cartonato. In galleria (realizzato da TRIBE Società Cooperativa / www.tribearl.it). Ufficio Stampa Tribe Società Cooperativa www.tribearl.it - ufficiostampa@tribearl.it

Premio Arden Borghi Santucci

“Una poesia d’amore” V edizione

La poesia tra linguaggio e mondo

August Wilhelm Schlegel era convinto che la vera poesia venga raramente compresa perché i modi peculiari con cui l'immaginazione opera appaiono «innaturali» a coloro che «non ne posseggono neppure una scintilla». Tuttavia la rappresentazione poetica di questi eventi esprime «la sostanza della cosa» in modo più chiaro e trasparente, di quanto non faccia il «più minuzioso controllo».  La natura dell'amore, perché caratterizzata da “aperte contraddizioni”, trascende l'intelletto e non può essere da questo compresa. Anche se «viene felicemente contraccambiato», non può mai risolversi in «perfetta armonia». Per natura tende perciò a «esprimersi in modo antitetico».

L’Associazione Internazionale Artisti “Poesia della Vita”

con l'intento di:

a) - invitare i giovani a non disperdere il patrimonio linguistico della propria terra;

b) - stimolare un senso autonomo di critica nei riguardi dei fatti e delle espressioni culturali;

c) - incoraggiare l'estrinsecazione di nuove forze valide in tutti i campi della cultura;

d) - aprire una polemica nei confronti dei fatti e delle espressioni culturali distorte ed alterate da opportunismo e costrizioni culturali;

e) - trovare poeti per valorizzarli nel giusto merito:

Bandisce e organizza

LA V edizione del Premio “Arden Borghi Santucci: Una poesia d’amore”

La partecipazione è aperta a tutti purché le opere siano in lingua italiana. Le opere in qualsiasi dialetto, siano accompagnate dalla versione in italiano. La gara si svolge in quattro fasi: selezione, quarti di finale, semifinale e finale.

Selezione

Partecipano tutte le poesie pervenute, alla segreteria dell’A.I.A. “Poesia della Vita” via Castel di Ieri, 21/R 00155 Roma, entro e non oltre il 10 gennaio 2009, accompagnate da una decina di righe di curriculum dell’autore/trice, la dichiarazione che l’opera inviata al concorso è frutto del proprio ingegno e il consenso ad una eventuale pubblicazione in antologia, nonché la fotocopia della ricevuta del versamento fatto sul c/c/p n° 17274028 intestato a Associazione Internazionale Artisti Poesia della Vita, via Castel di Ieri, 21/R – 00155 Roma, di € 20,00 (venti) quale iscrizione alla Associazione. I lettori e gli stessi iscritti al concorso, riceveranno, a partire dal 15 gennaio 2009, cinque poesie il giorno e dopo averle lette assegneranno la propria preferenza (un voto da 1 a 10) ad una sola poesia, eccetto la propria, ritornando le liriche con i voti via e-mail a renobromuro@alice.it.

Quarti di finale

Vi partecipano le 30 poesie più votate che, a loro volta, saranno ripubblicate e gli iscritti pregati a ridare il loro suffragio, permettendo la scelta di una sola poesia la settimana.

Semifinale

Vi partecipano di diritto le 15 poesie più votate dai lettori che saranno ripubblicate, e gli iscritti sono pregati di votare ancora una volta.

Finale

Vi partecipano le 5 liriche più votate, gli iscritti sono pregati di assegnare il loro suffragio alla poesia che più piace e la più votata vincerà il «Premio dedicato a Arden Borghi Santucci una Poesia d’Amore». L’autore della poesia vincitrice del concorso, riceverà durante una manifestazione pubblica un targa ricordo con inciso il verso più bello della lirica vincitrice. Nella stessa manifestazione riceveranno la “Targa ricordo” anche i vincitori del 2007 e 2008 che per ragioni indipendenti dalla propria volontà giacciono nella attesa di essere donate a Marco Besso vincitore del 2007 e Carmine Coppola vincitore del 2008, il giorno della premiazione che avverrà a Roma il giorno 14 febbraio 2009, alla presenza di stampa e critica letteraria.

Il Gruppo “Calabria Logos” riparte dalla ricerca

In giro per la Calabria negli ambienti agro-pastorali

Anche quest’anno è ripartita l’attività dell’Associazione Culturale “Calabria Logos”, di Cosenza, all’interno della quale opera l’omonimo gruppo di musica etnica.

Reduce da una stagione estiva abbastanza soddisfacente, avvenuta grazie all’interessamento di tanti comuni calabresi, il Gruppo si propone ora di ripartire dalla ricerca. Ricordiamo sommariamente alcune località che hanno ospitato la formazione musicale cosentina con il lavoro “Ancora Sud”, scritto e diretto da Carlo Grillo. Tra le prime tappe c’è Polistena (RC) in una Rassegna etnica dall’eloquente titolo “Abballàti abballàti” che la dice lunga sul tipo della Manifestazione. Poi è stata la volta di Nocera Terinese (CZ) nel Festival etnico “La notte della tarantola” sulla scia della più fortunata “Notte della Taranta” che si organizza ogni anno a Melpignano. A seguire Campana (CS), Savelli (KR), Bocchigliero (CS), e Cariati (CS) in una Rassegna ancora una volta di stampo etnico dal titolo “Luna e lumera”. Ancora serate in lungo e in largo nel territorio calabrese tra cui Carfizzi (KR), Crucoli (KR), Pazzano (RC). Merita una sottolineatura a parte la felice partecipazione alla Rassegna Itinerante dal titolo “La battente nei luoghi della memoria” organizzata dal Comune di Cariati e che ha coinvolto diversi comuni partners del progetto tra cui: Campana, Cirò Marina, Crucoli, Bisignano, Calopezzati, Cirò Superiore.

Come si diceva sopra il gruppo tornato in sede ha ripreso il proprio lavoro che si esplica attraverso diversi campi di azione. E’ attivo da qualche anno un Laboratorio artigianale per la costruzione di tamburelli e tammorre. Il costruttore è Antonio Grillo, che è anche la voce solista del gruppo. Inoltre all’interno dell’Associazione è sorta una sala di incisione per la realizzazione di prodotti musicali di chiara radice etnica e popolare. Vi è poi la gestione di un sito internet che richiede senz’altro tanta applicazione a giudicare dalle innumerevoli pagine ospitate all’interno di esso in cui ci sono informazioni di tipo musicale, ambientale, monumentale, turistico, gastronomico .. insomma “di tutto e di più” sulla Calabria. Vi consigliamo di visitarlo all’indirizzo www.calabrialogos.it.

E, dulcis in fundo, la ricerca. “Il nostro lavoro – ci spiega Carlo Grillo – si articola in due fasi ben distinte ed una fase intermedia. La prima è di riscoperta delle tradizioni popolari calabresi, la seconda di rivalutazione. Nella prima fase svolgiamo opera di ricerca sul campo cercando di raccogliere più informazioni possibili dalla viva voce di persone appartenenti al mondo contadino e a quello agro-pastorale. Forniti di materiale audio-visivo registriamo canti eseguiti con strumenti tipici calabresi quali la chitarra battente, l’organetto, la zampogna o con le sole voci, come nel caso di quei canti processionali che ancora sono presenti in molte manifestazioni religiose. Inoltre – continua Grillo - raccogliamo ogni tipo di testimonianza che ci sembra valida ai fini di una spettacolarizzazione: da quei racconti di vita paesana, che hanno per protagonisti personaggi caratteristici in cui è possibile scorgere una inconsapevole teatralità, alle vere e proprie farse carnevalesche. Nella fase intermedia cerchiamo di rielaborare tutti i dati raccolti a tavolino con l’intento di costruire un programma in cui ci siano molti echi del passato ma anche l’impronta della nostra personale esperienza che è la stessa di molti musicisti contemporanei. Nella seconda fase detta di “rivalutazione” – conclude il rappresentante del gruppo - proponiamo al pubblico uno spettacolo di tipo ricreativo-culturale che fa indubbiamente divertire ma vuole anche far riflettere”. Chi ha già assistito ad una esibizione dei Calabria Logos ha potuto gustare un tipo di repertorio misto: canti tradizionali che si mescolano a brani inediti dove il testo dialettale è la componente fissa a voler testimoniare che, laddove i canti non fossero tradizionali sono sicuramente di ispirazione popolare.

Fanno parte del gruppo oltre a Carlo Grillo (chitarra classica, battente e voce), Antonio Grillo (voce solista e tammorre), Carlo Mercuri (flauto e sax), Fausto Guido (fisarmonica), Gennaro Sciarrotta (tamburelli e tammorre), Christian Beraldi (basso), Elena Tosi (corista), Carmela Ciardullo (voce narrante). Con la partecipazione delle danzatrici Rosalba e Francesca che si cimentano nelle tarantelle, tammurriate e pizziche.

Ultimo Video Tiresa e Custantinu http://it.youtube.com/watch?v=634l6baABhw.

Concorso "Fortunato Pasqualino" e manifestazione "Un viaggio tra le bellezze di Butera"

Prima edizione del “Concorso Fortunato Pasqualino” e manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”. Rassegna nazionale di Arti Visive, Danza, Letteratura, Musica, Fotografia, Pittura, Poesia e Computer-art

In ricordo della figura di Fortunato Pasqualino, filosofo e letterato recentemente scomparso, e su iniziativa del Comune di Butera in collaborazione con l’Associazione Akkuaria, viene indetta la prima edizione di un concorso che porta il suo nome con il patrocinio della Provincia di Caltanissetta. Il premio, che si articola in due sezioni (poesia e narrativa breve), non prevede alcun onere di partecipazione. Il termine per la presentazione delle opere è stato stabilito entro il 30 gennaio 2009.

Dal 20 al 22 marzo 2009 si svolgerà la manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”,  una tre giorni che avrà come protagonista la città di Butera in una serie d’iniziative culturali che si svolgeranno in vari luoghi della città. In tale circostanza verrà inaugurata una rassegna libraria, collaterale alla cerimonia di premiazione del concorso. in un contesto di eventi polivalenti che vanno dalla pittura alla fotografia per coinvolgere finanche lo spettacolo. Un’occasione d’incontro ed interscambio culturale nel cuore di una Sicilia che, in un contesto primaverile, apre le sue tradizioni all’estro ed il sentire del talento.

Informazioni: Vera Ambra veraambra@akkuaria.com. Ufficio Stampa: Enrico Pietrangeli uf.stampa@fastwebnet.it. Web: www.akkuaria.com/butera

bando concorso, giuria, scheda stampa e programma manifestazione (file zip, contiene 4 files doc)

“Zoophantasy” con opere di Maria Pia Daidone

al Museo Zoologico, Università degli Studi di Napoli Federico II

mostra a cura di Maurizio Vitiello

Foto by Salvatore Buonomo - Opera di Maria Pia Daidone - Luce bianca nel nero, II part.

Sarà inaugurata, sabato 29 Novembre 2008, alle ore 10.30 al Museo Zoologico – Centro Musei delle Scienze Naturali, Università degli Studi di Napoli Federico II (Via Mezzocannone, 8 – 80134 Napoli; tel. 081-2535164), la mostra curata da Maurizio Vitiello, intitolata “Zoophantasy”, con opere recentissime, in tecnica mista dell'artista iperspazialista Maria Pia Daidone.

Interventi della prof.ssa Maria Rosaria Ghiara, direttore del Centro Musei delle Scienze Naturali, del prof. Antonio Ariani, direttore scientifico del Museo Zoologico, del prof. Elio Abatino, direttore dell’Istituto di Ricerca e di Didattica Ambientale - IREDA; brevi contributi di Pino Cotarelli, Franco Lista, Nando Romeo, Antonino Scialdone, Maurizio Vitiello.

Le opere di Maria Pia Daidone dettagliano incidenze icastiche del mondo antico collegate a particolari specificità antropologiche contemporanee in una teoria di qualità di accenti in cui emergono sintetiche redazioni figurali ed una sequenza di animali, simboli pseudoiconici, segni aniconici, personaggi zoomorfi, feticci piumati, biomorfismi, fortemente eloquenti, per una fantasia realizzabile, per un’altra realtà possibile, senza con questo scomodare gli alieni. Il campionario zoomorfico della Daidone è singolare verifica e distintiva prova di sorgiva creatività.

Disponibili cd e catalogo. Orario: lunedì-venerdì: 09.00-13.30; lunedì e giovedì: anche 15.00-17.00; sabato e domenica: 09.00-13.00. Biglietto: Adulti – un Museo, euro 2,50; due Musei, euro 3,50; quattro Musei: euro 4,50. Ragazzi – un Museo, euro 1,50; due Musei, euro 2,00; quattro Musei, euro 3,00. Famiglie – un Museo, euro 5,00; due Musei, euro 7,00; quattro Musei, euro 8,00.

Per il giorno di inaugurazione della mostra, e per il solo Museo Zoologico: ingresso gratuito. La mostra si concluderà sabato 31 gennaio 2009.

Foto Maurizio Vitiello - Maria Pia Daidone

Scheda della mostra a cura di Maurizio Vitiello

 “Occhi d’oro” e “Champagne”, un superdolcissimo gatto ed un cane pastore abruzzese, hanno adottato Maria Pia Daidone a Cantalupo nel Sannio, delizioso paesino per dichiarata tranquilla serenità, nascosto nella provincia isernina, ove si stabilisce nel week-end di riposo in terra molisana. “Occhi d’oro” e “Champagne” sono liberi, ma, quando la vedono, la seguono con sentimento per le razioni di coccole e di cibo che sa dispensare; insomma, Maria Pia Daidone ama gli animali e con genio creativo è capace di fissare, in strati e sottostrati del rosso, la moltitudine di gatti molisani che la riconoscono, ma, soprattutto di allargare un virtuale registro zoomorfico trattato e distinto, definito e contrappuntato da svariate figure animali, precisato da elegante garbo linguistico, di carattere formale e densità fantastica. Le tracce di abbreviazioni magiche squillano nell’intuito della memoria ed anche nell’acutezza del ricordo accorpata all’ansia germinativa del fare, ma intendono anche rivelare voglia di libertà, respiro della scoperta e volontà immaginativa, allargata e convinta. Le valigie del ricordo di Maria Pia Daidone, anche appuntate per formare essenze totemiche fabulistiche, tra sorprendenti macro-stampelle, del tutto impreviste, ospitano indizi e sottili amenità plastiche, che, insieme, riescono a combinare passato e presente ed a collegarlo ad un orizzonte futuro, alimentato da una produzione inconscia di viaggi, ricordi, migrazioni letterarie. Inconscio ed immaginazione siglano sostanziali sineddoche visive. Se i totem incorporano l’dea di casa-albero, le valigie premiano il senso della volontà, la voglia del viaggio, la scoperta del mondo, mentre le macro-stampelle risultano modelli di sintesi di immaginazioni gigantesche, di ingradimenti a dismisura del gioco e dell’ironia. In un’autonoma visione stilistica, parabola di stimoli mitici e sensi misterici, Maria Pia Daidone determina la sua cifra artistica. Intende estroflettere brani dell’inconscio per incontrare il governo misurato e partecipe del “concept”, che, filtrando il tutto, indica un rilevante interesse per un itinerario d’aggancio naturalistico con presenze, mai sgradevoli, di inventate figure animali, rese simpatiche da un prorompente e sostanziale ingegno inventivo. Ma che dire delle inconsuete sedie, che accolgono sagome, ormai “stanche” di ergersi bi-faccialmente nel contesto spaziale eletto dell’artista, che accettano, sul piano della seduta, terracotte, condensate di nero o riassunte di rosso, segnate da inverosimili voli di tempi e di leggeri uccelli, o lustrate nelle trasparenze di un giallo paglierino, che ospitano, in una dolce e pallida filigrana, motivi sereni e antichi, figurine animali amabili e sottili, con qualche noticina conturbante. Anche le sfoglie semi-rigide che compongono una “zolla” di cartone, con uno strato trattato a cartapesta, accettano impronte graffite ed orme e segnali di esotiche, strane e diverse iconografie animali.

Insomma, su qualsiasi supporto operi, l’artista vien fuori con il suo interesse e la sua passione per il mondo animale e per le frontiere futuribili su cui “gioca” dimensionando ambiti accettabili di naturalità possibili. Anzi, nei suoi lavori, ultimamente presentati al XXXV Premio Sulmona, gioca con il nero che “mette” luce, tanto da far risaltare altri colori ed emergenze segniche; insomma, il nero adottato è specchio convinto, sui cui si staccano emozioni, ma anche “lago di ebano” su cui scivolano consapevoli nuances, preziosi riverberi e capillari incidenze figurali. Comunque, le ultimissime redazioni pittoriche dell’artista ed, in particolare, sagome dal sapore magico, di freschissima datazione, su cui insistono anche segni, segnacoli, segnature e fremono graffi, incisioni, strofinature, accostamenti di sacro e profano, raccolgono le vertigini del nostro tempo e ci rimandano a tempi antichi, in cui un graffito si interpolava come primo significativo elemento segnico-simbolico di interpretazione e di comunicazione sociale. Le elaborazioni di Maria Pia Daidone provengono dall’icasticità del mondo remoto e si offrono nella prerogativa di un sistema di dettagli antropologici contemporanei di rilievo. La gamma molteplice di determinazioni dell’artista consacra un “plafond” visivo di caratura storica, che accoglie nella sua estensione rilievi epocali e caratteri attuali. Sono, inoltre, proposte interessanti composizioni di proporzioni medie, che possono inserirsi negli ambienti della casa, che viviamo tutti i giorni; varie opere troverebbero degna collocazione funzionale e s’integrerebbero, magnificamente, nelle dimensioni domestiche. Alcune ultime elaborazioni, in particolare, vivono sull’onda di alcuni colori, quali l’ocra, il nero, il blu, il rosso, eletti dall’artista a momentanei vettori cromatici della sua lunga ricerca, che già appassiona, da tempo, collezionisti ed attenti critici di rilievo nazionale. Da ricordare, inoltre, che partecipa, dall’agosto 2005, all’attività espositiva del “Movimento Iperspazialista”, che vede, attualmente insieme, i seguenti 23 artisti: Luisa Bergamini, Giovanni Boldrini, Fabrizio Campanella, Alessandro Carlini, Isabella Ciaffi, Maria Pia Daidone, Andrea Damiani, Anna Donati, Umberto Esposti, Maria Cristiana Fioretti, Giovenale, Cesare Iezzi, Ettore Le Donne, Giuseppe Masciarelli, Gian Battista Morana, Nabil, Giovanni Neroni, Innocenzo Odescalchi, Antonio Paciocco, Giorgio Pahor, Monica Pennazzi, Alessandro Perinelli, Massimo Pompeo. In conclusione, indichiamo che è attiva tra Campania e Molise, tra Napoli e Cantalupo nel Sannio, in provincia di Isernia, qui solo dal 2006, e segnaliamo, infine, che la speciale ed unica “Sagoma-Totò”, dedicata al grandissimo artista, consegnata, a giugno 2005, alla figlia Liliana de Curtis alla “Neoartgallery” di Roma, notata nelle varie tappe espositive delle mostre-ricordo di Totò, entrerà a far parte del costituendo museo dedicato al “principe del sorriso”, in prossimo allestimento al Palazzo dello Spagnuolo, nella zona dei Vergini, esattamente a Via Vergini n. 19, a Napoli. Maria Pia Daidone ha esposto in vari centri e spazi, svariate sedi e gallerie, diverse dimore e residenze ed in alcuni prestigiosi musei, quali il “Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo”, di Vico Equense (Na), nel 2003, con la mostra “Sagome per un Trittico”; al Museo Archeologico “Silio Italico”, sempre a Vico Equense (Na), nel 2004-5, con la mostra “Sagome Mediterranee”; al “Museo dei Tarocchi”, di Riola di Vergato (Bo), nel 2007, con la partecipazione alla rassegna “22 Artisti per 22 Arcani”. Ed oggi, felicemente, espone nell’illustre universitario “Museo Zoologico”, di Napoli, grazie ad avvedute soluzioni allocative, una sceltissima selezione di opere, magicamente integrate in uno spazio di notevole interesse. Grazie ad una nostra intuizione, corroborata dall’adesione convinta e partecipe di Antonio Ariani, direttore scientifico del Museo Zoologico, trova riscontro, oggi, un’impagabile mostra di commovente bellezza. Le opere di Maria Pia Daidone dettagliano incidenze icastiche del mondo antico collegate a particolari specificità antropologiche in una teoria di qualità di accenti in cui emergono sintetiche redazioni figurali ed una sequenza di animali, di simboli pseudoiconici, tratti aniconici, personaggi zoomorfi, feticci piumati, singolari biomorfismi, fortemente eloquenti, per una fantasia credibile, per un realtà presumibile. L’inventario zoomorfico presentato è un’inconsueta verifica ed una distintiva prova di sorgiva creatività. In fondo, i riassuntivi profili, le fatate impronte, le arate tracce e le accennate scie dell’esclusivo ventaglio zoomorfico di Maria Pia Daidone riproducono il dolce lascito della seduttiva e sottilissima decalcomania della sua anima, àncora magnetica ed ala capace di superare limiti.

Maurizio Vitiello

La 7a edizione de “L'Arte in Vetrina” al Borgo Sant'Eligio

L'Arco di Sant'Eligio tratto da una cartolina d'epoca (Immagine di Enzo Falcone, Associazione Storico Borgo Sant'Eligio)

Da oltre sette anni, l'Associazione Storico Borgo Sant'Eligio ha dato vita ad una manifestazione unica nel suo genere a Napoli: 'L'Arte in Vetrina', che sin dall'inizio aveva il solo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sullo stato di abbandono e precarietà in cui versava la zona prossima a Piazza Mercato. Crisi nel commercio e abbandono istituzionale hanno segnato profondamente l'area in cui nel giro di 10 anni sono scomparse il 70% delle attività del territorio. L'arte e i suoi interpreti potevano essere il motore per un rilancio di interesse sia dei privati che delle amministrazioni pubbliche. Si sono succedute le amministrazioni della municipalità (ex circoscrizione) ed i sindaci e giunte comunali, ma l'unica realtà della zona a imprimere una voglia di riscatto è sempre stata sola nel lanciare iniziative ed interesse tra gli stessi sfiduciati operatori della zona: l'Associazione Culturale 'Storico Borgo Sant'Eligio' ed il suo instancabile presidente, che oltre tutto ha dovuto subire pure lo sfratto coatto dell'antica bottega da parte del Comune di Napoli, dovendo così di fatto eliminare vetrine, arredamento e macchinari storici. La zona sta subendo una lenta trasformazione verso una vocazione di accoglienza turistica con l'insediamento di due alberghi e altre attività legate all'artigianato e alla ristorazione e anche quest'anno la scadenza delle festività natalizie forniscono l'opportunità di vedere esposte nelle vetrine degli esercizi commerciali una moltitudine di opere di artisti provenienti dalla Campania e dall'Italia. La volontà del presidente Enzo Falcone è di operare in due livelli, verso la costituzione di un rapporto solidale con gli artisti e verso i commercianti inserendo quest'anno anche un premio alla più bella vetrina. La partecipazione degli artisti ed eventuali autorità cittadine sarà anche l'occasione per rilanciare con forza il progetto di costituzione di una scuola/laboratorio e museo dell'arte tipografica, che Falcone propone da due anni, come possibile àncora di salvezza per i giovani e per una arte artigianale che sta ormai scomparendo con il carico di memorie e saperi.

L'Associazione Storico Borgo Sant'Eligio in collaborazione con il Consorzio Antiche Botteghe Tessili e la Galleria Merliani 137 curata da Gianni Nappa sta organizzando la manifestazione

”L'Arte in Vetrina” 7. edizione

che partirà dai primi di novembre 2008 e si concluderà all'Epifania 2009 e che conta la partecipazioni di circa un centinaio di artisti di tutte le tendenze e di ogni età e formazione.

Tutte le opere esposte formeranno in seguito una collettiva nella Chiesa di S. Severo al Pendino in Via Duomo messa a disposizione dal Comune di Napoli dal giorno 15 gennaio (inaugurazione) al 28 gennaio 2009. Nel corso della manifestazione verrà premiata la vetrina più interessante, quella dove sono conciliatela merce in esposizione e l'opera d'arte in mostra. L'evento si avvale del patrocinio del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e del Club UNESCO Napoli.

Per informazioni e contatti: Enzo Falcone, Presidente Associazione Storico Borgo Sant'Eligio tel. 081.5544834 - enfalcone@fastwebnet.it

Collettiva d’arte sul tema “l’Amore”

L'amore - il bacio, opera di Romualdo Schiano

Si inaugura mercoledì 19 novembre 2008 alle ore 18 presso l’associazione culturale Movimento Aperto (MA) in via Duomo 290c in Napoli la collettiva d’arte sul tema “l’Amore”. La rassegna rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2009 e sarà visitabile dalle ore 17,00 alle ore 19,00 mercoledì, giovedì e venerdì.

Gli artisti partecipanti sono: Eduardo Alamaro, Antonio Auriemma, Vittorio Avella, Mathelda Balatresi, Antonio Barbagallo, Renato Barisani, Claudio Carrino, Gerolamo Casertano, Maria Luisa Casertano, Pasquale Cassandro, Marisa Ciardiello, Pasquale Coppola, Gianfranco de Angelis, Gianni de Tora, Bruno del Monaco, Armando de Stefano, Carmine di Ruggiero, Gianfranco Duro, Vittorio Fortunati, Clara Garesio, Claudio Infante, Mario Lanzione, Giuseppe Antonello Leone, Guglielmo Longobardo, Veronica Longo, Francesco Lucrezi, Annabella Lullo, Sivana Maglione, Gabbriele Marino, Rosaria Matarrese, Michele Mautone, Rosario Mazzella, Renato Milo, Enzo Pagano, Nicola Pagano, Carlo Palermo, Rosa Panaro, Peppe Pappa, Giuseppe Pirozzi, Clara Rezzuti, Maria Roccasalva, Gianni Rossi, Romualdo Schiano, Tony Stefanucci, Pasquale Truppo, Ilia Tufano, Tina Vaira, Francesco Verio e Carla Viparelli.

Lamezia Jazz Festival

Sei concerti, in cartellone 2 grandi eventi Scott Henderson e Buster Williams, rispettivamente 21 e 28 marzo 2008.

Questa settima Stagione Concertistica Lamezia Jazz 2008-09 rappresenta quella giusta opportunità per attuare un sostanziale mutamento qualitativo nel progettare e gestire, nei contenuti e nelle forme, le rappresentazioni musicali e per dare alla città di Lamezia un migliore coefficiente di maturità artistica e culturale; una nuova e grande occasione, una nuova opportunità per recuperare quello spazio culturale ed artistico che in passato non ha avuto le adeguate considerazioni e la necessaria continuità. Infatti, i vari concerti che la rassegna quest’anno ci propone, convergono tutti verso un unico scopo: accrescere la capacità di pensare e di immaginare la musica , e quindi ampliare la portata culturale ed educativa di chi ne fruisce. A parlarcene è il Coordinatore Artistico del Lamezia Jazz Festival Avv. Tommaso Colloca:

“I musicisti che vi prenderanno parte, con la loro storia e le loro performance sonore, vogliono essere un invito a cercare in questa musica, al di là della pura esperienza dell’ascolto che ne costituisce il tessuto prioritario, quell’intimo insegnamento che forse non ci aiuta a vivere, ma che ci può aiutare a cogliere sempre meglio il nucleo, la sostanza della nostra condizione di uomini.

Siamo infatti convinti che la musica muova le sue regole e le sue considerazioni conformandosi alla storia dell’uomo, che favorisce certe cose e ne esclude altre; sono degli equilibri molto delicati, ma necessari , insieme a tanti altri elementi, per fare della musica un’arte. Un secolo è ormai trascorso dalla nascita di questa musica; essa alcune volte sembra volersi sciogliersi nel gran mare delle musiche contemporanee, a volte invece sembra riprendersi con tenacia le sue naturali coordinate. Se il suo futuro resta difficile da immaginare, il suo presente ci lascia riconoscere le tracce del suo passaggio nelle nostre esistenze; suoni e voci inconfondibili che da sempre segnalano la sua presenza. Il jazz è qualcosa che ci appartiene, che ci attraversa, e che ci aiuta a ridefinire il nostro rapporto con l’arte e la bellezza; per questo non possiamo farne a meno: finché suonare qualche battuta di Bill Evans oppure ascoltare qualche assolo di Coltrane avrà un senso al mondo.”

Si inizierà il 20 dicembre con il concerto di Gegè Telesforo G-Jazz 5tet presso il Teatro Umberto alle ore 20 il più famoso scatman italiano nel mondo,nato, artisticamente, con Renzo Arbore, che ne ha scoperto le incredibili doti vocali, Telesforo ha saputo affermarsi anche all’estero, duettando più volte con Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, Dee Dee Bridgewater, e molti altri. Telesforo sarò sostenuto da musicisti di spessore come Dario Deidda e Amedeo Ariano.

Nel mese di gennaio 2009 con due appuntamenti di rilievo, il 17 presso la concessionaria Fiat-Lancia di G.Tripodi alle ore 20.30 con un concerto di eccezione dedicato al tango argentino con musiche di Astor Piazzolla, il gruppo che suonerà Soscia/Iodice Italian Tango 4tet. Un progetto nato da un’idea della fisarmonicista Giuliana Soscia, risultato di un suo particolarissimo percorso artistico e creativo di molti anni in collaborazione con Pino Iodice pianista e compositore jazz, valente direttore d’orchestra. Il repertorio del gruppo è interamente dedicato e ispirato al Tango, partendo dalle originalissime “Invenzioni” sui brani del famoso compositore Astor Piazzolla, argentino. Il concerto sarà preceduto da un ascolto guidato titolato “Il tango e Piazzolla” curato da Tommaso Colloca.

Il 31 dello stesso mese si ritorna al Teatro Umberto e Lamezia Jazz ospiterà una formazione con un organico particolare due bassi e batteria. Progetto titolato Bassproject nato dall'incontro di due artisti "fuoriclasse". Pippo Matino e Dario Deidda, considerati dalla critica internazionale tra i bassisti piu interessanti e virtuosi del panorama strumentale europeo. Il repertorio spazierà dal Jazz al Funk, composizioni originali ed espliciti omaggi a Jaco Pastorius e Joe Zawinul.

A febbraio e precisamente sabato 7 si ritorna alla concessionaria Fiat-Lancia di G.Tripodi con un quartetto denominato Tenor Legacy che rappresenta uno dei progetti più interessanti tra quelli attualmente in circolazione. Caratterizzato dall’incontro artistico dei due tenoristi più interessanti del panorama jazzistico italiano, Daniele Scannapieco e Max Ionata, con una delle sezioni ritmiche più richieste della scena contemporanea newyorkese, quella formata dall’ormai omni-presente contrabbassista Reuben Rogers musicista stabile nel gruppo di Joshua Redmann e dall’incredibile batterista Clarence Penn. (Dizzy Gilespie, Dave Douglas, Steps Haed, Wynton Marsalis,…). I quattro musicisti proporranno un repertorio dando vita ad una performance caratterizzata dal susseguirsi di momenti lirici intercalati da spaccati di intensità virtuosistica di grande impatto. Anche questo concerto sarà preceduto da un ascolto guidato curato da Tommaso Colloca titolato "Be bop: anche per il sax è ora di spiccare il volo”.

Il mese di marzo sarà dedicato ai grandi eventi il 21 con il chitarrista Scott Henderson, riconosciuto come uno dei più importanti ed innovativi chitarristi del mondo grazie ad una tecnica ed una fantasia straordinarie che gli permettono di spaziare dal jazz alla fusion e dal blues al rock. Ha collaborato con i più importanti musicisti jazz e blues degli ultimi 50 anni basti pensare che è stato il chitarrista dell'Elektric Band di Chick Corea e dei Wheater Report. Henderson con il suo disco Tribal Tech, venduto in milioni di copie in tutto il mondo ha scritto una pietra miliare e ha segnato la storia della musica fusion. Considerato da "Guitar World" e "Guitar Player" il chitarrista n. 1 davanti a nomi come P. Metheny, A. Holdsworth. Alla guida della sua Blues Band Henderson predilige una tecnica strumentale a metà strada tra quella dei compianti guitar-heroes Steve Ray Vaughan e Jimi Hendrix. Il gruppo presentato in esclusiva per il centro Italia a Lamezia Jazz è la Band storica di Scott Henderson, completano il trio tutto americano A.Hertz alla batteria e J. Humphrey al basso. Chiuderà la rassegna un nome storico della storia del jazz con il contrabbassista Buster Williams, nato nel New Jersey, artista prodigioso che nel suonare non conosce limiti. Ha collaborato con giganti del jazz quali A. Blakey, B.Carter, C. McRae, C.Baker, C.Corea, D.Gordon, G.Ammons, S. Stitt, H.Hancock, McCoy Tyner, E. Jones, M.Davis, R.Carter, W.Shaw, S.Vaughan, H.Jones, Lee Morgan, B.Hutcherson, S.Rollins, C.Basie, E. Garner, F.Hubbard. Tra i premi vinti, un Grammy nel 1979, un "Min-On Art Award", il "SGI Glory Award" il "SGI Cultural Award", il "RVC Corporation RCA Best Seller Award", il "NEA recipient", il "New York Fellowship Grant". Sarà affiancato da grandi musicisti Bennie Moupin al Sax, George Colligan al Piano e Lennie White alla batteria. Il progetto è titolato “Something More”. I due eventi si terranno presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme. Non v’è dubbio che siamo di fronte ad una programmazione concertistica varia ed articolata; una scatola sonora che merita di essere dischiusa, una storia che aspetta di essere narrata, un palcoscenico che attende di essere illuminato dalle grandi emozioni che questa musica è ancora capace di dare; per apportare nella nostra cultura artistica quel necessario antidoto per non arenarsi nelle secche e nelle prigioni delle forme tradizionali. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Lamezia Terme, saranno di appoggio anche sponsor tecnici privati come la Fiat-Lancia di Lamezia Terme, Il Centro Commericale I due mari, Il Grand Hotel Lamezia, Calabria TV e la Samil Comunicazione e la Regione Calabria.

Il Sindaco Gianni Speranza ha dichiarato che “Lamezia Jazz giunta alla sua VII edizione, è diventata anno dopo anno uno straordinario evento per Lamezia Terme e per tutta la regione Calabria. Ciò è dovuto alle scelte artistiche che l’Associazione Musicale Bequadro ha effettuato finora che hanno visto esibirsi a Lamezia jazzisti di fama internazionale in grado di attrarre l'interesse e l'apprezzamento di un vasto pubblico, anche non necessariamente di esperti. Basta ricordare il fantastico concerto di Toots Thielemans, quello di Archie Shepp, di Billy Cobham, Stanley Jordan, Tom Harrell e tantissimi altri nelle edizioni passate. In qualità di Sindaco sono entusiasta di questa manifestazione in quanto, al pari di altre di eguale spessore artistico e culturale, conferisce a Lamezia Terme un'immagine diversa da quelle tradizionali standardizzate,dimostrando così l'enorme vitalità che caratterizza la nostra città. Il programma dell'edizione 2008/09 mi rende poi particolarmente entusiasta. Infatti i concerti di artisti come Gegè Telesforo, Scott Henderson, Buster Williams che considero grandi eventi , fanno di Lamezia Jazz una vera e propria vetrina della musica jazz. Pertanto, unitamente all'intera Amministrazione Comunale sono orgoglioso di presentare l'edizione 2008/09 di Lamezia Jazz, che certamente susciterà l'apprezzamento di tutti i cultori della musica”.

Lamezia Jazz 2008 / 2009

Programma Ufficiale

DICEMBRE

Teatro Umberto - sabato 20 dicembre 2008 – ore 20

GEGE’ TELESFORO G-JAZZ 5tet

Gegè Telesforo – Voce Alfonso Deidda - Piano Dario Deidda - Basso - Max Ionata - Sax Amedeo Ariano – Batteria

GENNAIO

Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi” – sabato 17 gennaio 2009 - ore 20.30

SOSCIA / IODICE ITALIAN TANGO 4tet “Plays Piazzolla”

Giuliana Soscia – Fisarmonica Pino Iodice – Piano Francesco Angiuli – Contrabbasso Emanuele Smimmo - Batteria

GENNAIO

Teatro Umberto – sabato 31 gennaio 2009 - ore 20

DEIDDA / MATINO BASSPROJECT “Tributo to Jaco”

Dario Deidda – Basso Pippo Matino - Basso Claudio Romano - Batteria

FEBBRAIO

Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi” - sabato 07 febbraio 2009 - ore 20.30

TENOR LEGACY

Daniele Scannapieco - Tenor sax Max Ionata - Tenor sax Reuben Rogers - Double bass Clarence Penn - Drums & percussions

MARZO

Teatro Umberto - sabato 21 marzo 2009 - ore 20

SCOTT HENDERSON TRIO

Scott Henderson - Chitarra John Humphery - Basso Alan Hertz - Batteria

Teatro Umberto - sabato 28 marzo 2009 - ore 20

BUSTER WILLIAMS 4tet “Something More”

Bennie Moupin - Sax Buster Williams - Bass George Colligan - Piano Lennie White - Drums

Attività parallele:

GENNAIO

Sabato 17 gennaio 2009 - ore 18 Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi”

Ascolto Guidato: “Il Tango e Piazzolla”

Sabato 07 febbraio 2009 - ore 18 Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi”

Ascolto Guidato: " Be bop: anche per il sax è ora di spiccare il volo”

A cura di Tommaso Colloca

FEBBRAIO

Domenica 1 febbraio 2009 ore 10 – Yara Records – Catanzaro

Workshop di Basso elettrico – Docente Pippo Matino

Venerdì 13 febbraio 2009 - ore 22 Jazz Club Rua Sao Joao

Egidio Ventura Trio “Latino Vivo!”

Egidio Ventura – Piano Ciccio Vescio – Basso Gigi Giordano – Batteria

Il Coordinatore Artistico per Lamezia Jazz, avv. Tommaso Colloca

Informazioni per il pubblico: Associazione Musicale Bequadro - 0968/442864 e-mail