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approfondimento eventi
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Concerto
dell'Epifania
La Basilica
Minore del Corpus Domini
col Patrocinio del Comune di Maddaloni e
della Proloco di Maddaloni, organizzazione Ass. Giuseppe Verdi di
Maddaloni
www.giuseppeverdimaddaloni.it -
info@giuseppeverdimaddaloni.it
Il giorno dell'Epifania del 2009 si
chiuderanno le manifestazione per feste natalizie 2008-09 volute dal
Comune di Maddaloni e dalla Proloco di Maddaloni. La scelta è caduta
sull'Orchestra "Luce" diretta dal maestro Luigi Ceci, che terrà il
concerto nella Basilica Minore del Corpus Domini h 19 del 6/01/2009.
Presteranno le loro voci i solisti: Rosa Feola e Filomena (Minni)
Diodati, entrambi soprano; Luigi Ricciardi, tenore e Carlo Mataluna,
basso.
Il programma verterà su varie
sezioni dedicate a diversi aspetti della musica.
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Omaggio al bel Canto: Norma Sinfonia -
(Bellini) Norma (selezione dall’Opera) - (Bellini) Traviata
(preludio atto III) (Verdi) E lucean le stelle (dall’Opera “Tosca”)
- (Puccini) La Tua Presenza - (Ceci-Diodati) Nessun dorma
(dall’Opera “Turandot”) - (Puccini)
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Canti di Natale: Adeste Fideles - (Wade)
Quanno nascette Ninno - (S. Alfonso) O holy Night - (Adam) Jingle
Bells (fantasia) - (Pierpont) Tu scendi dalle stelle - (S. Alfonso)
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Omaggio al Cinema Italiano: Marco Polo
(Main Theme) - (Morricone) C’era una volta il West - (Morricone)
Nuovo Cinema Paradiso (suite) - (Morricone) La vita è bella -
(Piovani)
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Omaggio all’Ottocento: Trisch-Trasch –
Polka – (J. Strauss) Sul bel danubio blu – valzer – (J. Strauss)
Brindisi (dall’Opera “La Traviata”) - (Verdi) Marcia Radetzky - (J.
Strauss)
L’Associazione Culturale Musicale “G.
Verdi” di Maddaloni, che organizza questo evento, nasce ufficialmente
nel luglio 2002 con lo scopo di promuovere la valorizzazione e lo
sviluppo della sensibilità culturale ed artistica in genere. Per questo
nei suoi primari compiti rientra l'organizzazione di manifestazioni
culturali in genere, rassegne, concerti, feste e spettacoli. Essa non ha
scopo di lucro ed è composta da validi e conosciuti professionisti della
provincia di Caserta, con una consistente prevalenza di musicisti
maddalonesi e con presidente il prof. Luigi Ceci.
L'Orchestra della Provincia di Caserta
"Luce" è un' orchestra, formata e diretta dal M° L. Ceci. Essa é
composta da strumentisti di scuola napoletana, svolge attività
concertistica dal 1990. Partendo da una formazione cameristica, quale
"Formazione Cameristica Partenopea", si é in seguito affermata ottenendo
consensi di pubblico e di critica. L’Organico del complesso é vario
secondo l'impegno musicale ed arriva a contenere fino a 48 Professori
d’Orchestra. Il programma dell’Orchestra “Luce” spazia dalla musica
sacra a quella sinfonica, da quella operistica al classico napoletano,
oltre a un vasto repertorio di colonne sonore tratte da celebri film; il
tutto sempre con gli arrangiamenti originali del M°. Luigi Ceci.
L'Orchestra ha già dato prova delle sue qualità nel territorio di
Maddaloni. Si ricordano in precedenza le diverse edizioni dei Concerti
natalizi dal 2003 al 2005 tenuti nella Chiesa dei Padri Oblati il primo
(appunto per il centenario della venuta nella nostra città dei Padri
Oblati) e nella Basilica Minore del Corpus Domini gli altri due. Ancora
ha allietato con le sue note la "Notte Bianca" 2007 tenendo un
prestigioso e seguito concerto nel Museo Civico di Maddaloni. Ricordiamo
anche il concerto di Capodanno tenuto il 1/1/2008 nella Chiesa
dell'Annunziata a Maddaloni.
L'Associazione e l'Orchestra perpetuano
anche la tradizione maddalonese della Festa di Santa Cecilia,
protettrice dei musicisti. Quest'anno la festa è stata celebrata con una
messa concerto nella Chiesa del S. Carmelo di Maddaloni.
Rosa Feola - soprano
Il soprano Rosa Feola inizia gli studi con
il M° Mara Naddei, si è diplomata in canto con il massimo dei voti e la
lode presso il Conservatorio Statale “G. Martucci” di Salerno. Ha
frequentato la Masterclass di Alto Perfezionamento Opera Studio 2008
presso l’Accademia di Santa Cecilia in qualità di allieva effettiva,
sotto la guida del celebre soprano Renata Scotto, risultando vincitrice
di una borsa di studio per il corso di perfezionamento 2009. Ha cantato
al programma radiofonico “La Barcaccia” di Radio3, vincitrice della
borsa di studio per la partecipazione al “laboratorio lirico” (Concorso
Internazionale Ritorna Vincitor 2008), selezionata per il ruolo di Adina
nell’opera L’elisir d’amore di G. Donizetti da realizzarsi nella
stagione 2009 (Ercolano, Ville Vesuviane).
Filomena (Minni) Diodati - soprano
Diplomata in canto con la Maestra Gloria
Guida Borrelli presso il Conservatorio di Benevento. Ha frequentato il
Corso di Formazione “Esecutori esperti del repertorio settecentesco
napoletano” al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. E’ voce solista
nel Concerto Multimediale “Histoire …. Nassirija”. E’ stata
un’apprezzata Colombine nel Ruse d’Amour di A. C. Lécocq (Teatro
Sancarluccio di Napoli). Ha partecipato col trio Svaghi Musicali
Ensemble al ciclo di avvenimenti programmati per Domenico Scarlatti, per
lo stesso ciclo ha partecipato al Concerto “Passioni e devozioni” con
l’ensemble “Le Musiche da Camera” di Napoli. Ha partecipato a “Dorothy,
Sconcerto per Oz“ per l’Associazione Culturale “Fanny&Alexander” di
Ravenna (Teatro di Ferrara). E’ voce solista nel Musical “Festa di
Piedigrotta” di Raffaele Viviani con la Regia di N. Mascia e orch. di
Eugenio Bennato (Teatro Bellini di Napoli). All’inizio del 2008 ha
effettuato una tournèe in Cile con la compagnia “Opera ovunque” nel
ruolo di Serpina nella “Serva padrona” di Pergolesi. E’ vincitrice del
Concorso Nazionale 2007 “L’Opera dei giovani” della Fondazione Teatri
Lirici di Bari con vari concerti, anche in Grecia. E' Violetta ne "Lo
Vommaro a duello" di Roberto De Simone (27 e 28 giugno 2008 Teatro
Mercadante di Napoli nell'ambito della manifestazione Napoli Teatro
Festival Italia 2008, trasmessa anche per Radio3).
Luigi Ricciardi - tenore
Diplomatosi in pianoforte nel 1988, ha poi
conseguito il diploma di canto presso il Conservatorio S. Pietro a
Majella di Napoli risultando essere tra i migliori cento diplomati del
2001. Attualmente segue un master di alto perfezionamento per cantanti
lirici con il M.° Gabriella Ravazzi presso l’ Accademia Internazionale
di Musica di Orvieto. Ha trascorsi di cantautore e ha inciso dischi per
alcune case discografiche. Vincitore del Premio “Louis Braille”, come
migliore voce, nel 1987 tenutosi al Teatro Brancaccio di Roma. Alcuni
suoi brani sono stati sigle di trasmissioni radiofoniche della RAI,
riscontrando notevole successo di pubblico e critica. Si è esibito in
alcuni dei più importanti teatri del centro e del nord Italia, nel 2004
ha partecipato, come ospite, al Premio “Louis Braille”, presso
l’Auditorium Parco della Musica di Roma, accompagnato dall’orchestra “
Sinfonietta di Roma”, diretta dal M.° Francesco Lanzillotta e, inoltre,
ha tenuto concerti nel Teatro di corte della Reggia di Caserta. Ha preso
parte nel ruolo di don Basilio nelle recite delle “ Nozze di Figaro” di
Mozart, nella stagione lirica 2006 presso il teatro Mancinelli di
Orvieto, curata dai maestri G. Ravazzi, F. Maestri, D. Mazzola. Nel 2007
ha partecipato con il ruolo di Florville ( il Signor Bruschino di
Rossini) nelle recite allestite presso il teatro Mancinelli di Orvieto,
con la regia di Beppe De Tomasi e dirette dal M.° Fabio Maestri.
Carlo Mataluna - basso
Ha iniziato gli studi musicali con il M°
Izzo Pancrazio, attualmente studia con il M° Luigi Giordano Orsini
(corista e solista al teatro “S. Carlo” di Napoli). Ha partecipato a
vari concorsi di musica sacra e di canto lirico tra cui il concorso
dedicato al celebre tenore “Francesco Albanese”. Con il M° Domenico
Sodano ha realizzato un CD di brani di Carlo Gesualdo, Palestrina e
altri compositori del XVI secolo. Ha collaborato come corista con il
teatro “Verdi” di Salerno per le rappresentazioni di alcune opere
liriche tra cui “Tosca”
Scarica, cliccando
qui la Brochure in pdf. |
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Presentazione del libro di
Paolo Ciampi
Beatrice
Il canto dell’Appennino che conquistò la
capitale
Gaeta, 10 gennaio 2009 h 16.30, Biblioteca
comunale (via Annunziata 7/21). Il romanzo di Beatrice, la
pastora-poetessa di Pian degli Ontani che nel corso dell’Ottocento,
senza saper né leggere né scrivere, sfidò tutti con il suo canto
strappando parole d’ammirazione ai più grandi letterati.
Una storia straordinaria cominciata il
giorno del suo matrimonio: aveva vent’anni e tutta la sua bellezza,
Beatrice, ma apparve addirittura irresistibile nell’istante in cui si
levò in piedi donando a tutti la sua prima poesia improvvisata. Quel
giorno il mondo iniziò a conoscere la donna che, anno dopo anno, avrebbe
conquistato i salotti di Firenze capitale con la sua incredibile
capacità di improvvisazione poetica.
L'incontro con Ciampi è organizzato dai
Servizi Culturali Integrati (Comune di Gaeta e Centro Storico Culturale
Gaeta), il Sistema Bibliotecario Sudpontino e l'Associazione "La Stanza
del Poeta".
Ingresso libero.
Paolo Ciampi
Nato a Firenze nel 1963, giornalista
professionista dal 1993 e scrittore, Paolo Ciampi è stato redattore
sportivo e di cronaca giudiziaria a «La Città-Gazzetta di Firenze»,
corrispondente per la Toscana di quotidiani nazionali, da «Il Giornale»
a «Il Manifesto», collaboratore di altri come «Il Secolo XIX», «Il
Tirreno», «Il Corriere dello Sport-Stadio». Ha lavorato per periodici
come «Firenze, ieri, oggi e domani» e «Toscana Qui» e diretto il mensile
«Contrasti». Da molti anni è assunto come giornalista all’ufficio stampa
della Regione Toscana.
Si divide tra la passione per la
letteratura di viaggio e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle
pieghe della Storia. Per Polistampa ha pubblicato, tra l’altro, Gli
occhi di Salgari (Premio Castiglioncello per la biografia) e Il poeta e
i pirati. Dal suo romanzo Un nome (Premio Villa Morosin) è stato tratto
il lavoro teatrale Un nome nel vento.
Beatrice
Il canto dell’Appennino che conquistò la
capitale
Segnalazione d’onore «Premio Firenze» 2008
- Sezione narrativa
Questo libro, intenso come una preghiera
dedicata alla bellezza, dà di nuovo voce a Beatrice, pastora-poetessa di
Pian degli Ontani che, guardandosi indietro dal letto di morte, racconta
la sua storia. Un atto di amore per la montagna e la vita intera, che si
consuma nella meraviglia del tempo scivolato via come quei versi mai
trattenuti dalla carta, della stessa volatile consistenza dei sogni. |
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Afragola
e il Cabaret...rinasce un amore….grazie ai 3x3!!!!!
Nuova linfa comica al “Teatro Cafè
Cabaret” di Afragola, già in passato sede di numerosi eventi, legati
alla comicità sia cabarettistica che teatrale. La verve artistica dei
3x3 e la capacità organizzativa del Presidente del Circolo
Universitario, Salvatore Iavarone, si sono unite per dar vita al “Cafè
Cabaret Lab”, laboratorio artistico comico, a cui hanno già aderito
numerosi comici quasi tutti con esperienze professionali nel campo
artistico sia teatrale che televisivo e quindi in gran parte conosciuti
al grande pubblico. Il laboratorio sarà diretto da Antonio Portella e
Paola Dama (ufficio stampa).
Lo scopo principe è quello della
contaminazione comica tra i vari artisti ognuno aventi specifiche
attitudini nel campo, siano esse legate alla magia comica, alla
recitazione puramente teatrale a quella più rapida dalla concezione
cabarettistica, alla clowneria, al monologo ed alla improvvisazione
scenica.
A tal proposito i fautori di tale progetto
ovvero Gennaro De Rosa, Giulio Carfora ed Ugo Crispino in arte “I 3x3”,
definiscono il “Cafè Cabaret Lab” un Workinprogress poiché esso rimane
aperto sempre ad eventuali nuove proposte ed a nuovi artisti che una
volta provata sul palco la loro esibizione si esibiranno con cadenza
quindicinale dal vivo davanti ad un pubblico che si spera sia sempre
numeroso ed affettuoso.
Per informazioni per il laboratorio:
Teatro Cafè Cabaret via F. Russo 55, Afragola (NA)
cafecabaret@hotmail.it |
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Comune di Carinola,
Provincia di Caserta
Mostra Pittorica in occasione delle
celebrazioni per il bimillenario di San Paolo
“L’Arte è preghiera”
VI Rassegna “Artisti insieme”
Artisti Espositori: Lello Bavenni, Maria
Bellucci, Teresa Citro, Vincenzo D’Antico, Gianpotito De Sanctis,
Valentina Marrandino, Vincenzo Montella, Setiyo Martiandoro, Marilena
Mercogliano, Costanzo Narciso, Ruggiero Nigro, Rita Ragni, Guglielmo
Roehrssen, Agata Senatore, Salvatore Starace
Carinola, Palazzo Petrucci Piazza Osvaldo
Mazza. La Mostra resterà aperta fino al 7 Gennaio 2009 con orario di
visita: dal lunedì al sabato dalle h 9,30 alle h 13,30. Martedì e il
Giovedi dalle h 9,30 alle h 13,30 e dalle h 15,00 alle h 18,00.
Inaugurata venerdì 12 dicembre 2008. Ha presentato la Mostra il Prof.
Goffredo Sciaudone Emerito della Seconda Università degli Studi di
Napoli. |
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Cosenza
Jazz Fest: grande attesa per Wendy Lewis
La cantante sarà protagonista di tre
serate all'insegna del Gospel
Prosegue a gonfie vele il 4° Cosenza Jazz
Festival & Musica in Provincia, rassegna musicale organizzata
dall'Associazione Gaia in collaborazione con l'Associazione Picanto che
dallo scorso 21 dicembre sta coinvolgendo nel suo lungo itinerario
concertistico e culturale le più belle località della provincia di
Cosenza.
Dopo aver fatto tappa in importanti
località del Cosentino (da Rossano a Verbicaro, da Civita a Belvedere,
da Trebisacce a Scalea), la kermesse diretta artisticamente da Sergio
Gimigliano concluderà la sua fase natalizia all'insegna della musica
Gospel, ospitando tre concerti della fantastica cantante americana WENDY
LEWIS, che calcherà la scena della Sala Polifunzionale di Scalea (4
gennaio), del Teatro Comunale di Cassano (il 5) e del Protoconvento di
Castrovillari (il giorno della Befana) insieme al talentuoso organista
Michele Papadia (uno dei jazzisti più apprezzati della scena italiana,
collaboratore, tra gli altri, di Patti Austin, Whitney Houston, Linda
Wesley, Peter Green, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Ares Tavolazzi,
Orchestra Siena Jazz, Articolo 31, ecc.).
In riferimento all'ultima delle tre date
in programma, si segnala che nel corso della serata verranno raccolti
fondi che verranno destinati a sostenere il progetto di Ippoterapia
elaborato a cura del Comitato Femminile della Croce Rossa di
Castrovillari e rivolto a dieci ragazzi disabili residenti nella zona
del Pollino.
Dotata di indiscussa classe e di una
grandissima potenza vocale e indissolubilmente legata alla propria terra
(è originaria del'Indiana) e alle sue radici Soul, la LEWIS ha
frequentato la Juilliard, scuola newyorkese tra le più importanti al
mondo e nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con i
mostri sacri della musica internazionale (Earth Wind & Fire, Al Jarreau,
Maceo Parker, Dianne Reeves, Herbie Goins, Tuck and Patty, Herbie
Hancock, sono solo alcuni dei nomi con i quali ha condiviso il palco).
In Italia ha lavorato anche con artisti
come Ivana Spagna, Nek, Irene Grandi, Raf, Alexia e Mike Francis, è
stata scelta dalla regista Lina Wertmuller come voce solista dello
spettacolo "Caligola" ed ha partecipato, come ospite della TCgang di
Tony Cerqua, al film di Carlo Verdone "Il mio miglior nemico".
Nei tre concerti inseriti nel cartellone
del 4° Cosenza Jazz Festival & Musica in Provincia, le influenze del
jazz classico, del blues, del soul e del gospel convergeranno, come
sempre, nella sua musica, dando vita ad un sound originale e creando una
perfetta simbiosi tra l'energia dei brani interpretati e le vibrazioni
del pubblico presente.
Dopo la grande abbuffata di musica delle
feste natalizie, la rassegna itinerante organizzata con il patrocinio
della Soprintendenza B.A.S.E. della Calabria, dell'Assessorato al
Turismo e Spettacolo della Provincia di Cosenza e di ben 12
amministrazioni comunali e con il contributo di importanti Sponsor
privati (primi fra tutti UBI Banca Carime, La Pietra Srl, Amarelli Sas,
Simet Spa e Pollino Gestione Impianti Srl), si concluderà nel mese di
febbraio nel capoluogo con due concerti all'insegna del jazz americano
che saranno ospitati nel monumentale Palazzo Arnone, sede della Galleria
Nazionale di Cosenza e della Soprintendenza B.A.S.E. della Calabria.
Protagonisti, i Tenor Legacy, quartetto "piano-less"
dei sassofonisti Daniele Scannapieco e Max Ionata con Reuben Rogers al
contrabbasso e Clarence Penn alla batteria (che il 4 febbraio
presenteranno, in anteprima nazionale, il progetto omonimo in uscita per
la prestigiosa etichetta Picanto Records) e il quartetto all star band
del sassofonista JIMMY GREENE, con Xavier Davis al piano, Vicente Archer
al contrabbasso e Gregory Hutchinson alla batteria che chiuderà la
kermesse il 16 febbraio.
Informazioni per il pubblico: Associazione
Culturale Gaia e-mail:
cosenzajazzfestival@libero.it
Ufficio Stampa: Francesca Panebianco
e-mail:
francesca.panebianco@gmail.com
presentazione, calendario e schede artisti (pdf) |
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Centro Internazionale di
Studi Sociali e Culturali per la Ceramica
Comune di Cava de Tirreni
Ceramica e Tavola
Fino al 10 gennaio 2009. Galleria d'arte
Libreria del Corso, Corso Umberto, 325 - Cava de’ Tirreni (SA)
Una volta i cibi erano contenuti, sia per
la conservazione che per la consumazione, in piatti di terracotta. Poi,
mangiare in piatti di ceramica fu un privilegio da ricchi. Oggi avere
sulla tavola un servizio di ceramica è certamente una raffinatezza da
pochi.
Di sicuro la ceramica è stata sempre
presente, per vari versi, nella cucina e sulle tavole degli uomini.
Basti pensare ai numerosi quadri dei grandi maestri della pittura
italiana per riscontarvi la presenza di oggetti ceramici laddove vi
fosse rappresentata una tavola. Una per tutte si cita la Cena con i
discepoli di Emmaus nella quale Caravaggio inserisce un piatto di
ceramica decorato e una brocca ansata con decoro. A volte i ceramisti si
sono inventati anche degli oggetti particolari per rendere più agevole
la quotidianità. E hanno trovato anche soluzioni per rendere più bella,
rappresentativa, decorata una tavola che, nel passato, non era certo il
piccolo desco al quale gli spazi moderni ci hanno abituato. Per cui
tutta una serie di bicchieri e brocche da tavola, ma anche fiasche da
viaggio e scherzosi “bevi se puoi”, sorta di anforette con il trucco…
per bere. E quanto fosse importante la ceramica nelle famiglie nobili
basta ricordare il “piatto da pompa”, un ampio piatto senza tesa nel
quale venivano servite le pietanze. Un piatto diventato successivamente
oggetto di arredo, allorquando i maestri decoratori hanno ritenuto di
rappresentarvi scene particolari e così belle da non poter essere
imbrattate da sughi, né essere continuamente usurate dal lavaggio, per
cui servivano da contemplazione. E vi era tutta quella serie di
vasellame dei blasonati o del clero titolato: al centro del piatto, o su
un bordo compariva sempre lo stemma gentilizio, vescovile o abbaziale.
Oggi è molto raffinato mangiare in piatti
di ceramica uno differente dall’altro – come si usa, per esempio,
all’Hotel San Pietro di Positano – soprattutto perché in tal modo la
tavola diventa allegra, ricca di quelle cromie mediterranee insite nella
tradizione ceramica vietrese e cavese. Cercare di imbandire una tavola a
festa con oggetti ceramici non vi è che l’imbarazzo della scelta: oltre
ai piatti fondi, da secondo, da frutta, vi è tutta una serie di piatti
da portata zuppiere, antipastiere, mezzelune da contorno e contenitori
vari che arricchiscono il vasto panorama del vasellame per la
quotidianità ceramica.
Poi ci sono oggetti che ormai sono
scomparsi, come la salsiera (porta salsa da tavola) con il suo mestolino
in ceramica leggermente filettato ai bordi, e la formaggiera (porta
formaggio grattugiato) che ormai non sono più in produzione e che,
qualche artigiano “moderno”, neanche conosce. Ma questa è un’altra
storia. [Vito Pinto] |
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mostra a cura di Stefania
Portinari
Alessandro Finocchiaro
Modica, Galleria Lo Magno arte
contemporanea, dal 3 gennaio (inaugurazione h 19) al 14 febbraio 2009.
Un paesaggio di valori nascosti. Suggestioni nordiche e atmosfere
stranianti nell'opera pittorica di Alessandro Finocchiaro.
L'artista, di origine catanese ma veneto
di adozione, nelle opere più recenti si allontana dalla precedente
maniera "parigina", caratterizzata da una pittura rarefatta, dai colori
decantati e flebili, per accostarsi ad una matericità di maggiore
spessore, com'è evidente nella rappresentazione del paesaggio
industriale e archeoindustriale o nelle vedute di Marghera.
"La pittura di Alessandro Finocchiaro - ha
scritto Stefania Portinari nel catalogo della mostra - è rimeditazione
del presente, del tutto contemporanea ma spesso abitata da assenza e
silenzio, meditazione e tempo che scorre. Le composizioni di Finocchiaro,
concepite come narrazioni di un paesaggio affascinante e alieno,
iniziate dal cortocircuito visivo creatosi durante un passaggio in treno
di quattro anni fa, diventano spazi abitati da ciminiere come
cattedrali, senza l'intento della denuncia sociale ma come motivo di
pittura in sé, scaturito dal fascino delle forme e dell'atmosfera
straniante".
"Ma - continua la curatrice - se nei
dipinti realizzati in Veneto l'idea del Nord […] ha portato con sé anche
i grigi, sintomi del paesaggio e di una condizione invernale in cui
l'elemento solare viene in parte a mancare, essi ora abitano anche certe
distese e ritratti d'agavi del sud, dove l'essenza mediterranea e panica
si rapprende solo nel senso della sensazione trasmessa".
Galleria Lo Magno arte contemporanea - Via
Risorgimento 91/93, Modica (RG). Orari dal martedì alla domenica >
10-13/16-20. Tel. 0932.763165
www.gallerialomagno.it -
www.alessandrofinocchiaro.com -
info@gallerialomagno.it.
Ufficio Stampa Tribe Società Cooperativa
www.tribearl.it -
ufficiostampa@tribearl.it.
Testi e immagini su
www.tribearl.it/finocchiaro |
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Mostra di
arte contemporanea
Oversea
Art From Mediterranean
Pittura, fotografia, video, musica,
performance
a cura di Antonio Manfredi
inaugurazione 20 dicembre 2008 ore 18.30
20 dicembre 2008 | 20 febbraio 2009
Maryam Abdelwahab Egitto Marija
Bjekic Serbia Severine Bourgignon Francia Nisrine Boukhari
Siria Carlo Caldara Italia Carmen Carmona Fernandez Spagna
Maria Dimaki Grecia Fathi Hassan Egitto Mohamed
Al-Hawajri Palestina Ajili Houda Tunisia Dusa Jesih
Slovenia Natasa Ljubetic Croazia Caroline Navarro Malta
Vahida Nimanbegu Montenegro Manolo Oyonarte Spagna Anna
Photiadou Cipro Pilar Francia Michele Quercia Italia
Khaled Sabsabi Libano Marcus Shahar Israele Shahar
Sivan Israele Pedrag Szilvassy Slovenia Lino Vairetti
Italia Eliana Vanvakinos Grecia.
Painting performance by Sergej
Andreevski Macedonia. Music performance by Ciccio Merolla
Italia
Presentazione del Videoclip Femmena Boss
di Ciccio Merolla con la regia di Toni D’Angelo.
Con la mostra Oversea continua il viaggio
esplorativo del museo di Casoria attraverso le realtà artistiche
territoriali. Le analisi finora svolte sui vari liguaggi e tecniche (dal
graffitismo al video), le tematiche di riflessione visiva (come per le
mostre Selfportrait, Body o Sguardi sonori), o di carattere sociale
(come Camorra), si sono succedute come studi di settori, di immagini dal
mondo dell’arte contemporanea che il CAM esamina e che rende di più
ampia fruibilità. L’evento Oversea, presso il CAM dal 20 dicembre 2008
al 20 febbraio 2009, è concepito come uno sguardo sulle espressioni
artistiche delle nazioni bagnate dal Mediterraneo. L’area di interesse
appare attualmente come un crogiolo di razze, popoli e nazioni diverse
ma storicamente unite da un passato di conquiste e dominazioni. I suoni,
le lingue, la cucina e i colori mostrano ancora i segni degli scambi
culturali che hanno profondamente influito sullo sviluppo sociale dei
paesi mediterranei. Oversea riporta alle fondamenta le differenze
culturali, dimostrando, attraverso l’arte, che non si è ancora persa
quella comunione. Attraverso il mare viaggiano gli impulsi che danno
vita a produzioni eterogenee nelle opere esposte. I tratti sottili delle
sensibilità si stemperano in graffianti volti sofferti mentre le voci
del mare, delle terre solari si trasformano in figure colorate, in linee
delicate dalle campiture sovrapposte che mostrano idee e riflessioni dei
giovani artisti invitati ad esprimere se stessi e la propria cultura. Le
tele sono i fogli su cui gli artisti hanno scritto i propri segnali, la
propria identità e la voce di chi non accetta connotazioni territoriali.
Eppure il viaggio del CAM attraverso il
Mediterraneo ha avuto un’interruzione dovuta alle difficoltà incontrate
in Palestina. L’artista palestinese non ha ottenuto il permesso di
lasciare la propria nazione per partecipare alla mostra Oversea e il
quadro che avrebbe dovuto inviare è stato bloccato. Ma grazie ad
internet anche l’opera di Mohamed Al-Hawajri sarà esposta al CAM:
una stampa digitale prenderà il posto della tela dipinta, per affermare
ancora una volta che la valutazione delle espressioni artistiche è
avulsa da elementi estranei ad esse, quali la religione o la politica.
La sera dell’inaugurazione della mostra
Oversea l’artista Sergej Andreevski si esibirà in una performance
pittorica dal titolo Alexander in Naples. Attraverso gesti decisi
e veloci produrrà un’opera legata alla storia macedone e al contesto in
cui si manifesta attualmente.
L’opening avrà come colonna sonora le
atmosfere internazionali della performance musicale di Ciccio Merolla,
uno dei percussionisti più accreditati del panorama italiano, che
presenterà, inoltre, il suo ultimo videoclip, Femmina boss, con
la regia di Tony D’Angelo.
Sarà inoltre proiettato il video
dell’artista egiziano Fathi Hassan dal titolo Blessed Nubia che
indaga l’uso del linguaggio originale della regione egiziana Nubia.
Info: CAM | Casoria Contemporary Art
Museum
www.casoriacontemporaryartmuseum.com -
info@casoriacontemporaryartmuseum.com -
casoriacontemporaryartmuseum@hotmail.com Via Duca D’Aosta 63/A -
Casoria/Napoli/Italia Tel/Fax: +39 0817576167. Ufficio stampa
cam.pr@hotmail.it. Orari martedì-giovedì-sabato 17.30/20.30 domenica 10.30/13.00
lunedì-mercoledì-venerdì 10.00/13.00 solo gruppi per appuntamento.
www.casoriacontemporaryartmuseum.com -
info@casoriacontemporaryartmuseum.com |
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Il fiume
dei writers
Il Comune di San Sperate con il contributo
dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari, in
collaborazione con l'Associazione ArCoEs, lo studio di architettura
Officinevida e sotto la direzione artistica del maestro Pinuccio Sciola,
promuove l'inter(E)vento "Il fiume dei writers”, consultabile in ogni
sua fase sul sito ufficiale
http://writers.officinevida.eu.
Lo sviluppo del progetto, che ha previsto
la selezione di 22 giovani artisti legati al mondo del writing, anziché
nelle ore notturne e nell’illegalità, avviene all’interno dell’Urban
Center istituito presso l’ex municipio di San Sperate e vedrà la sua
realizzazione a dicembre.
L'idea prende le mosse dall’esperienza
maturata dal 1968 al 2008 a San Sperate, noto come “Paese Museo”, e
dall’esigenza di avviare un’organica riflessione sul concetto di
“identità e riappropriazione dei non luoghi” attraverso uno studio
comparato tra arte visiva e territorio.
Il progetto, rivolto ai giovani writers,
interpreta i graffiti come l’espressione contemporanea dei murales ai
quali idealmente si collega. Il rio Flumineddu che attraversa il paese
mettendo in relazione la parte storica con quella odierna, è l’ambito
operativo del progetto: il fiume dei writers, un fiume di colore nel
Paese Museo.
L’associazione ArCoEs, da anni
particolarmente attenta al linguaggio delle immagini e alla
comunicazione visiva, curerà l’ organizzazione e la realizzazione. In
quest’ambito ha realizzato diverse iniziative, rivolte anche a un
pubblico più vasto, su tematiche artistiche e culturali in relazione
alle possibili implicazioni in un contesto sociale.
“Il fiume dei writers” mette insieme una
duplice occasione di riscatto, la rivalutazione ambientale di un canale
in disuso e il superamento del giudizio stereotipato nei confronti del
mondo dei writers, spesso definiti “imbrattatori”, caratterizzato da uno
stile di vita che vuole comunicare un senso di libertà e di fuga dai
canoni.
I recenti provvedimenti legislativi hanno
evidenziato l’ambivalenza del giudizio nei confronti di una forma di
espressione che suscita reazioni diverse e contrastanti anche dalla
stessa parte politica che ha deliberato pene severe per i writers.
Mentre il Ministro Giorgia Meloni presenta
a piazza Mignanelli, a due passi da Trinità dei Monti, una performance
in cui invita i writers a realizzare un murales che ricorda la caduta
del Muro di Berlino e Sgarbi propone di usare come spazio artistico i
muri fuori dalla tutela della soprintendenza con il consenso dei
proprietari, altri esponenti politici considerano l’azione dei writers
semplicemente degrado urbano e adottano la linea dura. Ma in Italia non
mancano altre azioni volte a qualificare il writing come arte e ad
attribuirle anche una valenza sociale.
Nel febbraio 2008 la casa circondariale di
Rebibbia ha presentato un progetto che coniuga arte e impegno sociale,
portando i writers romani a dipingere in prigione a seguito di un
confronto avuto con chi il carcere lo vive: 200 metri di muro di cinta
sono stati trasformati in luogo d’arte e d’incontro tra writers romani,
detenuti e agenti di polizia penitenziaria a cui hanno insegnato l’arte
dello spray con un workshop di due mesi.
Non mancano anche i riconoscimenti
artistici, numerosi gli spazi espositivi che ospitano mostre di
graffiti, fra queste “Street Art Sweet Art” al PAC di Milano nel 2007,
e gli spazi pubblici che richiedono l’intervento dei writers come in
occasione dell’apertura della nuova sede di Triennale in Bovisa dove
oltre 100 writers hanno decorato 6 km di superfici murarie lungo la
linea ferroviaria Cadorna-Bovisa.
L’iniziativa di San Sperate si inserisce
dunque in un vasto raggio di iniziative a livello nazionale. Una squadra
di giovani writers, guidati da Pinuccio Sciola daranno così vita ad un
lunghissimo serpentone colorato, una creatura acquatica che trasformerà
l’argine del canale nel centro del paese.
L’opera in particolare rappresenterà un
punto di incontro e confronto tramite una metaprogettazione e la
successiva realizzazione, con nuova linfa, che continua ad animare lo
spirito di San Sperate e non solo.
Ed è proprio la fuga dai canoni accademici
ed il desiderio di creare qualcosa di condiviso che ha dato origine al
Paese Museo e sarà sicuramente questo uno dei temi principali che
legherà tutte le opere, insieme alla libertà, al territorio, alla storia
e alla strada.
Associazione ArCoEs Via Carpaccio 14/16
Cagliari www.arcoes@tiscali.it
- arcoes@tiscali.it 070.542979
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Il
ritorno di Antonello - L’Annunciata ed altri capolavori dell’Abatellis
Palermo, Museo “A. Salinas”
Dal 19 Dicembre 2008 fino al 27 Febbraio
2009, nelle sale del Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” sarà
visitabile la Mostra “Il ritorno di Antonello – L’Annunciata ed altri
capolavori dell’Abatellis”, frutto di una sinergica collaborazione fra i
tecnici del Museo Salinas e della Galleria “Palazzo Abatellis” di
Palermo.
L’esposizione, che sarà inaugurata il 19
Dicembre alle ore 19,30, consentirà di ammirare il celebre capolavoro di
Antonello da Messina ed altre straordinarie opere dello stesso autore,
fra cui i Tre Santi, oltre a ceramiche, argenti e coralli, provenienti
dalla Galleria Reg.le “Palazzo Abatellis” attualmente chiusa per
restauri.
Di fatto si tratta di un ritorno, in
quanto l’Annunciata e gli altri beni che saranno ostentati, fino alla
prima metà del secolo scorso, erano esposti presso il Museo Nazionale di
Palermo, negli ambienti dell’ex Casa conventuale dei Padri Filippini,
oggi Museo “Salinas”.
Per completare l’inaugurazione, un tuffo
nei colori e nei profumi della Sicilia di Donnafugata con un assaggio di
Lighea, blend di zibibbo e catarratto, dedicato ad uno dei racconti più
belli di Tomasi di Lampedusa ed il concerto del gruppo d’archi
“Divertimento primo” coordinato e diretto da Chiara Dolci, con i solisti
Picci Ferrari (soprano), Amico Dolci (flauto dolce), Rossella Aprile e
Paola Rende (violini), che eseguiranno musiche di E. Elgar, A.Vialdi e
Th. A. Arne alle ore 21,00.
L’ingresso alla mostra sarà gratuito
soltanto per l’inaugurazione, il 19 Dicembre 2008 dalle ore 19,30 alle
22,30, tutti gli altri giorni sarà compreso nel prezzo del biglietto che
resterà invariato come pure gli orari.
Percorso espositivo: Sala Ipostila ( I
piano) e Sala S. Giorgio (piano terreno)
Orari: Lunedì, Sabato, Domenica e Festivi:
8,30-13,45; da Martedì a Venerdì: 8,30-13,30; 14,30-18,45
Costo del biglietto: Intero: 6 €; Ridotto:
3 €. Cumulativo con Palazzo Mirto: 7 € (valido 24 ore). Gratuito: minori
anni 18 e maggiori anni 65, scolaresche, studenti delle Facoltà di
Lettere, Architettura, Accademia Belle Arti ed altri corsi di Laurea
attinenti ai Beni Culturali. |
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"Miscellanea", pubblicazione del professore Eduardo Roccatagliata, Albus
Edizioni
L’anziano professore non fa magie come
Albus Silente, il rettore della famosa scuola di maghetti inglesi, ma
con la Albus Edizioni cercherà di regalare qualche sorriso ai bambini di
un posto dove, purtroppo, è impossibile ridere-vivere. In questo libro,
Eduardo Roccatagliata raccoglie gli scritti di una vita: racconti,
poesie, saggi, e non lo fa per un suo personale gusto, ma per aiutare
chi ha bisogno. Ben il 50% del ricavato della vendita del libro sarà
donato all' UNICEF, per contribuire al Progetto per i bambini di strada
del Congo. I dipinti riprodotti nel volume sono dello scomparso maestro
Alfonso Bottone. Il libro costa solo 10 euro. Un sorriso molto di più.
ALBUSedizioni Via Donadio, 7 80023 Caivano
Napoli info@albusedizioni.it
- www.albusedizioni.it tel fax
081.8353721. |
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Ambienti di Desiderio: Vitaldo Conte, Leopoldo Mazzoleni, Tiziana
Pertoso
Ideazione di Simona Di Bella. Monica
Ursino Arredi, Viale Africa 148/150 Catania dal 14 dicembre 2008
(inaugurazione h 18.30) al 10 gennaio 2009
Gli Ambienti di Desiderio vedono i lavori
di tre artisti dalle differenti specificità che si rapportano
creativamente con l’ambiente-casa. Il luogo è, appunto, un negozio di
arredi a Catania.
– Vitaldo Conte, teorico ed artista, crea
la scena del poster come pluritesto immaginale.
– Leopoldo Mazzoleni, architetto ed
artista, assembla l’oggetto-mobile come linguaggio.
– Tiziana Pertoso, artista, esprime un
corpo-oggetto che si propone come lirico design.
Sono tre diverse modalità per esprimere un
personale “‘ambiente”: il desiderio è la molla del suo stesso
“‘comporsi”.
L’iniziativa, ideata da Simona Di Bella,
si avvale della consulenza organizzativo-culturale di Adelaide Ciulla,
Gabriella Greco, Angela Vignolo: Monica Ursino è la sua convinta
sostenitrice. È patrocinata da: Provincia Reg. di Catania, Comune di S.
Gregorio / Assessorato alla Cultura, Lions Catania “Faro Biscari”.
info@monicaursino.it -
095.7461248 |
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Testimonial
Ritratti, foto e disegni di Felice
Garofano, Vincenzo Montella ed Ena Villani. Inaugurazione sabato
13/12/2008 h 18 con performance di Roberto Albin e Biagio Terracciano
“Ho una macchietta sulla giacchetta”. Il Ramo d'Oro. Via Omodeo 124,
Napoli. La mostra resterà visitabile fino al 10/1/2008 tutti i giorni
tranne il giovedì e festivi dalle 16 alle 20.
Guardare chi guarda. Un esercizio non
nuovo ma probabilmente inedito in una realtà piccola come la nostra.
I volti, gli atteggiamenti composti, gli
sguardi partecipi e interessati che si riscontrano nei nostri incontri
testimoniano del grande interesse nei contenuti che proponiamo ed hanno
un sapore di appartenenza che vale la pena di rappresentare. Attraverso
il confronto con artisti, spesso venuti da altri paesi, e con gli altri
visitatori si costruisce infatti un’identità culturale che non è affatto
provinciale nonostante la dimensione locale del nostro raggio d’azione.
Non c’e’ nulla di meglio del ritratto per delineare un’identità. Ognuno
degli artisti presenti in questa mostra si impegna coi propri mezzi in
questa funzione di specchio rendendo protagonista il nostro pubblico.
Ulteriori informazioni sulla mostra al
sito:
http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro |
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Mostra
Quadrato d’Arte. Ricordando Umberto Boccioni
111 artisti si confrontano con un preciso
formato: un quadrato 30x30 cm allegoria di un "quadro" attendibile
dell’attuale arte italiana. Gli autori scelti da una coppia inusuale, il
critico Vitaldo Conte e la Galleria Libra di Catania. Dal 13 dicembre
2008 (inaugurazione h 18.30) al 31 gennaio 2009. Via Giacomo Leopardi
138, Catania. Curatori Vitaldo Conte e Galleria Libra. Orari dal lunedì
alla domenica 16-21 Info:
www.libraarte.it -
info@libraarte.it.
In un quadrato d’arte di cm 30 x 30, che
può divenire un ‘quadro’ attendibile dell’attuale creatività italiana,
convergono poetiche e nomi di generazioni diverse. Questo felice ‘caos’
può esprimere, anche, un sintomo di ciò che - oggi, nella dimensione
globalizzata dell’espressione - “vive” in quello spazio d’arte che, per
secoli, è stato riconoscibile con la parola ‘quadro’: medium
privilegiato delle apparenze pittoriche. Il quadro continua ad essere lo
sguardo dei variegati percorsi della pittura ma è, pure, la ‘scena’ in
cui con-vivono le contaminanti dialettiche di questa con gli altri
linguaggi: prevalentemente con la fotografia, ma anche con molto altro.
Se un tempo, non lontano, le possibilità della pittura si
esemplificavano tra figurazione e astrazione: oggi le sue individuazioni
richiedono strumenti più complessi e, talvolta, non sono più necessarie.
Si può arrivare alla paradossalità, diffusa e armonica, che può esserci
figurazione in un’astrazione e, per opposto, astrazione in una
figurazione: il tutto visibile con la pulsione e costruzione dei colori,
ma pure con la loro anoressia. Ciò che - attualmente - risulta
‘inattuale’ è la definizione perentoria dei linguaggi artistici e di
quelli esprimibili nel quadro, che diviene il ‘campo’ di questa identità
sfuggente: le proclamate (passate) morti ne hanno, forse, favorito le
nuove ipotesi d’esistenza. L’arte del Novecento, dalle avanguardie
storiche ad oggi, ha evidenziato, con qualche ricorrente riflusso
(determinato, anche, per esigenze di mercato), la tendenza alla
“sparizione” dei suoi specifici, divenendo sempre più creatività di
contaminazioni e fusioni (dei linguaggi, dei sensi). Il caos della
contemporanea espressività è lo specchio della nostra esistenza: sospesa
tra realtà e simulazione in un’apparenza continuamente ridefinibile, che
può scoprirsi “virtuale” come la sua possibile decifrazione. L’attuale
‘nominare’ (anche attraverso l’esasperazione del prefisso neo-) è
un’esigenza e un rimuginare continuo: come se fosse un antidoto
all’indistinto, sempre più impaurente, dell’extreme x. (Vitaldo Conte
"Quadrato d’arte: ‘quadro-caos’ della creatività italiana e
contemporanea - ricordando Umberto Boccioni", estratto dal catalogo)
Artisti Alberto Abate, Adalberto Abbate,
Gianluca Aiolo, Luca Alinari, Rosario Antoci, Andrea Aquilanti, Lidia
Bachis, Riccardo Badalà, Laura Baldieri, Francesco Balsamo, Vincenzo
Balsamo, Renato Barisani, Ubaldo Bartolini, Carlo Bertocci, Giuseppe
Biagi, Umberto Boccioni, Alighiero Boetti, Lorenzo Maria Bottari,
Antonino Brancato, Tano Brancato, Agata Bulla, Vincenzo Buscicchio,
Ennio Calabria, Alessandro Cannistrà, Luigi Carboni, Arturo Casanova,
Sergio Ceccotti, Giorgio Celiberti, Andrea Chiesi, Mario Consiglio,
Vitaldo Conte, Dino Cunsolo, Aldo Damioli, Giusy D'Arrigo, Angelo Davoli,
Prisco De Vivo, Alberto Di Fabio, Andrea Di Marco, Carmine Di Ruggiero,
Stefano Di Stasio, Stefania Fabrizi, Vittorio Fava, Gianfranco Ferroni,
Ennio Finzi, Roberto Floreani, Ettore Frani, Davide Frisoni, Sergio
Gioielli, Paolo Giorgi, Alfio Giurato, Tullio Grassi, Sebastiano Grasso,
Francesco Grillo, Francesco Guerrieri, Marcello Jori, Michaela Maria
Langenstein, Felice Levini, Tommaso Lisanti, Massimo Livadiotti,
Fabrizio Loschi, Alex Lowery, Gulia Lusikova, Giovanni Manfredini, Lino
Mannocci, Enrico Manera, Mirta Maranca, Salvatore Marrone, Marco
Mastrangelo, Rosario Mazzella, Giuseppe Modica, Adriano Nardi, Romano
Notari, Hannu Palosuo, Eduardo Palumbo, Robert Pan, Simone Pellegrini,
Livia Pertile, Tiziana Pertoso, Gisella Pietrosanti, Paolo Porelli,
Concetto Pozzati, Giuseppe Puglisi, Turi Rapisarda, Franco Rasma, Max
Renkel, Pietro Ruffo, Salvo Russo, ShinyaSakurai, Fabio Salafia,
Giuseppe Salvatori, Lily Salvo, Nicola Samorì, Salvatore Santoddì,
Ruggero Savinio, Mario Schifano, Gianni Testa, Marco Tirelli, Francesca
Tulli, Aldo Turchiaro, Luciano Vadalà, Marco Verrelli, Mario Vespasiani,
Emilio Villa, William Xerra, Massimiliano Zaffino, Nazario Zambaldi,
Giovanni Zoda, Piero Zuccaro.
Catalogo Cartonato. In galleria
(realizzato da TRIBE Società Cooperativa /
www.tribearl.it). Ufficio Stampa
Tribe Società Cooperativa
www.tribearl.it -
ufficiostampa@tribearl.it |
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Premio
Arden Borghi Santucci
“Una poesia d’amore” V edizione
La poesia tra linguaggio e mondo
August Wilhelm Schlegel era convinto che
la vera poesia venga raramente compresa perché i modi peculiari con cui
l'immaginazione opera appaiono «innaturali» a coloro che «non ne
posseggono neppure una scintilla». Tuttavia la rappresentazione poetica
di questi eventi esprime «la sostanza della cosa» in modo più chiaro e
trasparente, di quanto non faccia il «più minuzioso controllo». La
natura dell'amore, perché caratterizzata da “aperte contraddizioni”,
trascende l'intelletto e non può essere da questo compresa. Anche se
«viene felicemente contraccambiato», non può mai risolversi in «perfetta
armonia». Per natura tende perciò a «esprimersi in modo antitetico».
L’Associazione Internazionale Artisti
“Poesia della Vita”
con l'intento di:
a) - invitare i giovani a non disperdere
il patrimonio linguistico della propria terra;
b) - stimolare un senso autonomo di
critica nei riguardi dei fatti e delle espressioni culturali;
c) - incoraggiare l'estrinsecazione di
nuove forze valide in tutti i campi della cultura;
d) - aprire una polemica nei confronti dei
fatti e delle espressioni culturali distorte ed alterate da opportunismo
e costrizioni culturali;
e) - trovare poeti per valorizzarli nel
giusto merito:
Bandisce e organizza
LA V edizione del Premio “Arden Borghi
Santucci: Una poesia d’amore”
La partecipazione è aperta a tutti purché
le opere siano in lingua italiana. Le opere in qualsiasi dialetto, siano
accompagnate dalla versione in italiano. La gara si svolge in quattro
fasi: selezione, quarti di finale, semifinale e finale.
Selezione
Partecipano tutte le poesie pervenute,
alla segreteria dell’A.I.A. “Poesia della Vita” via Castel di Ieri, 21/R
00155 Roma, entro e non oltre il 10 gennaio 2009, accompagnate da
una decina di righe di curriculum dell’autore/trice, la dichiarazione
che l’opera inviata al concorso è frutto del proprio ingegno e il
consenso ad una eventuale pubblicazione in antologia, nonché la
fotocopia della ricevuta del versamento fatto sul c/c/p n° 17274028
intestato a Associazione Internazionale Artisti Poesia della Vita, via
Castel di Ieri, 21/R – 00155 Roma, di € 20,00 (venti) quale iscrizione
alla Associazione. I lettori e gli stessi iscritti al concorso,
riceveranno, a partire dal 15 gennaio 2009, cinque poesie il giorno e
dopo averle lette assegneranno la propria preferenza (un voto da 1 a 10)
ad una sola poesia, eccetto la propria, ritornando le liriche con i voti
via e-mail a renobromuro@alice.it.
Quarti di finale
Vi partecipano le 30 poesie più votate
che, a loro volta, saranno ripubblicate e gli iscritti pregati a ridare
il loro suffragio, permettendo la scelta di una sola poesia la
settimana.
Semifinale
Vi partecipano di diritto le 15 poesie più
votate dai lettori che saranno ripubblicate, e gli iscritti sono pregati
di votare ancora una volta.
Finale
Vi partecipano le 5 liriche più votate,
gli iscritti sono pregati di assegnare il loro suffragio alla poesia che
più piace e la più votata vincerà il «Premio dedicato a Arden Borghi
Santucci una Poesia d’Amore». L’autore della poesia vincitrice del
concorso, riceverà durante una manifestazione pubblica un targa ricordo
con inciso il verso più bello della lirica vincitrice. Nella stessa
manifestazione riceveranno la “Targa ricordo” anche i vincitori del 2007
e 2008 che per ragioni indipendenti dalla propria volontà giacciono
nella attesa di essere donate a Marco Besso vincitore del 2007 e Carmine
Coppola vincitore del 2008, il giorno della premiazione che avverrà a
Roma il giorno 14 febbraio 2009, alla presenza di stampa e critica
letteraria. |
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Il Gruppo
“Calabria Logos” riparte dalla ricerca
In giro per la Calabria negli ambienti
agro-pastorali
Anche quest’anno è ripartita l’attività
dell’Associazione Culturale “Calabria Logos”, di Cosenza, all’interno
della quale opera l’omonimo gruppo di musica etnica.
Reduce da una stagione estiva abbastanza
soddisfacente, avvenuta grazie all’interessamento di tanti comuni
calabresi, il Gruppo si propone ora di ripartire dalla ricerca.
Ricordiamo sommariamente alcune località che hanno ospitato la
formazione musicale cosentina con il lavoro “Ancora Sud”, scritto e
diretto da Carlo Grillo. Tra le prime tappe c’è Polistena (RC) in una
Rassegna etnica dall’eloquente titolo “Abballàti abballàti” che la dice
lunga sul tipo della Manifestazione. Poi è stata la volta di Nocera
Terinese (CZ) nel Festival etnico “La notte della tarantola” sulla scia
della più fortunata “Notte della Taranta” che si organizza ogni anno a
Melpignano. A seguire Campana (CS), Savelli (KR), Bocchigliero (CS), e
Cariati (CS) in una Rassegna ancora una volta di stampo etnico dal
titolo “Luna e lumera”. Ancora serate in lungo e in largo nel territorio
calabrese tra cui Carfizzi (KR), Crucoli (KR), Pazzano (RC). Merita una
sottolineatura a parte la felice partecipazione alla Rassegna Itinerante
dal titolo “La battente nei luoghi della memoria” organizzata dal Comune
di Cariati e che ha coinvolto diversi comuni partners del progetto tra
cui: Campana, Cirò Marina, Crucoli, Bisignano, Calopezzati, Cirò
Superiore.
Come si diceva sopra il gruppo tornato in
sede ha ripreso il proprio lavoro che si esplica attraverso diversi
campi di azione. E’ attivo da qualche anno un Laboratorio artigianale
per la costruzione di tamburelli e tammorre. Il costruttore è Antonio
Grillo, che è anche la voce solista del gruppo. Inoltre all’interno
dell’Associazione è sorta una sala di incisione per la realizzazione di
prodotti musicali di chiara radice etnica e popolare. Vi è poi la
gestione di un sito internet che richiede senz’altro tanta applicazione
a giudicare dalle innumerevoli pagine ospitate all’interno di esso in
cui ci sono informazioni di tipo musicale, ambientale, monumentale,
turistico, gastronomico .. insomma “di tutto e di più” sulla Calabria.
Vi consigliamo di visitarlo all’indirizzo
www.calabrialogos.it.
E, dulcis in fundo, la ricerca. “Il nostro
lavoro – ci spiega Carlo Grillo – si articola in due fasi ben distinte
ed una fase intermedia. La prima è di riscoperta delle tradizioni
popolari calabresi, la seconda di rivalutazione. Nella prima fase
svolgiamo opera di ricerca sul campo cercando di raccogliere più
informazioni possibili dalla viva voce di persone appartenenti al mondo
contadino e a quello agro-pastorale. Forniti di materiale audio-visivo
registriamo canti eseguiti con strumenti tipici calabresi quali la
chitarra battente, l’organetto, la zampogna o con le sole voci, come nel
caso di quei canti processionali che ancora sono presenti in molte
manifestazioni religiose. Inoltre – continua Grillo - raccogliamo ogni
tipo di testimonianza che ci sembra valida ai fini di una
spettacolarizzazione: da quei racconti di vita paesana, che hanno per
protagonisti personaggi caratteristici in cui è possibile scorgere una
inconsapevole teatralità, alle vere e proprie farse carnevalesche. Nella
fase intermedia cerchiamo di rielaborare tutti i dati raccolti a
tavolino con l’intento di costruire un programma in cui ci siano molti
echi del passato ma anche l’impronta della nostra personale esperienza
che è la stessa di molti musicisti contemporanei. Nella seconda fase
detta di “rivalutazione” – conclude il rappresentante del gruppo -
proponiamo al pubblico uno spettacolo di tipo ricreativo-culturale che
fa indubbiamente divertire ma vuole anche far riflettere”. Chi ha già
assistito ad una esibizione dei Calabria Logos ha potuto gustare un tipo
di repertorio misto: canti tradizionali che si mescolano a brani inediti
dove il testo dialettale è la componente fissa a voler testimoniare che,
laddove i canti non fossero tradizionali sono sicuramente di ispirazione
popolare.
Fanno parte del gruppo oltre a Carlo
Grillo (chitarra classica, battente e voce), Antonio Grillo (voce
solista e tammorre), Carlo Mercuri (flauto e sax), Fausto Guido
(fisarmonica), Gennaro Sciarrotta (tamburelli e tammorre), Christian
Beraldi (basso), Elena Tosi (corista), Carmela Ciardullo (voce
narrante). Con la partecipazione delle danzatrici Rosalba e Francesca
che si cimentano nelle tarantelle, tammurriate e pizziche.
Ultimo Video Tiresa e Custantinu
http://it.youtube.com/watch?v=634l6baABhw. |
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Concorso
"Fortunato Pasqualino" e manifestazione "Un viaggio tra le bellezze di
Butera"
Prima edizione del “Concorso Fortunato
Pasqualino” e manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”.
Rassegna nazionale di Arti Visive, Danza, Letteratura, Musica,
Fotografia, Pittura, Poesia e Computer-art
In ricordo della figura di Fortunato
Pasqualino, filosofo e letterato recentemente scomparso, e su iniziativa
del Comune di Butera in collaborazione con l’Associazione Akkuaria,
viene indetta la prima edizione di un concorso che porta il suo nome con
il patrocinio della Provincia di Caltanissetta. Il premio, che si
articola in due sezioni (poesia e narrativa breve), non prevede alcun
onere di partecipazione. Il termine per la presentazione delle opere è
stato stabilito entro il 30 gennaio 2009.
Dal 20 al 22 marzo 2009 si svolgerà la
manifestazione “Un viaggio tra le bellezze di Butera”, una tre giorni
che avrà come protagonista la città di Butera in una serie d’iniziative
culturali che si svolgeranno in vari luoghi della città. In tale
circostanza verrà inaugurata una rassegna libraria, collaterale alla
cerimonia di premiazione del concorso. in un contesto di eventi
polivalenti che vanno dalla pittura alla fotografia per coinvolgere
finanche lo spettacolo. Un’occasione d’incontro ed interscambio
culturale nel cuore di una Sicilia che, in un contesto primaverile, apre
le sue tradizioni all’estro ed il sentire del talento.
Informazioni: Vera Ambra
veraambra@akkuaria.com.
Ufficio Stampa: Enrico Pietrangeli
uf.stampa@fastwebnet.it.
Web:
www.akkuaria.com/butera
bando concorso, giuria, scheda stampa e programma manifestazione (file
zip, contiene 4 files doc) |
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“Zoophantasy” con opere di Maria Pia Daidone
al Museo Zoologico, Università degli Studi
di Napoli Federico II
mostra a cura di Maurizio Vitiello
Foto by Salvatore Buonomo - Opera di Maria
Pia Daidone - Luce bianca nel nero, II part.
Sarà inaugurata, sabato 29 Novembre 2008,
alle ore 10.30 al Museo Zoologico – Centro Musei delle Scienze Naturali,
Università degli Studi di Napoli Federico II (Via Mezzocannone, 8 –
80134 Napoli; tel. 081-2535164), la mostra curata da Maurizio Vitiello,
intitolata “Zoophantasy”, con opere recentissime, in tecnica mista
dell'artista iperspazialista Maria Pia Daidone.
Interventi della prof.ssa Maria Rosaria
Ghiara, direttore del Centro Musei delle Scienze Naturali, del prof.
Antonio Ariani, direttore scientifico del Museo Zoologico, del
prof. Elio Abatino, direttore dell’Istituto di Ricerca e di
Didattica Ambientale - IREDA; brevi contributi di Pino Cotarelli,
Franco Lista, Nando Romeo, Antonino Scialdone,
Maurizio Vitiello.
Le opere di Maria Pia Daidone dettagliano
incidenze icastiche del mondo antico collegate a particolari specificità
antropologiche contemporanee in una teoria di qualità di accenti in cui
emergono sintetiche redazioni figurali ed una sequenza di animali,
simboli pseudoiconici, segni aniconici, personaggi zoomorfi, feticci
piumati, biomorfismi, fortemente eloquenti, per una fantasia
realizzabile, per un’altra realtà possibile, senza con questo scomodare
gli alieni. Il campionario zoomorfico della Daidone è singolare verifica
e distintiva prova di sorgiva creatività.
Disponibili cd e catalogo. Orario:
lunedì-venerdì: 09.00-13.30; lunedì e giovedì: anche 15.00-17.00; sabato
e domenica: 09.00-13.00. Biglietto: Adulti – un Museo, euro 2,50; due
Musei, euro 3,50; quattro Musei: euro 4,50. Ragazzi – un Museo, euro
1,50; due Musei, euro 2,00; quattro Musei, euro 3,00. Famiglie – un
Museo, euro 5,00; due Musei, euro 7,00; quattro Musei, euro 8,00.
Per il giorno di inaugurazione
della mostra, e per il solo Museo Zoologico: ingresso gratuito.
La mostra si concluderà sabato 31 gennaio 2009.
Foto Maurizio Vitiello - Maria Pia Daidone
Scheda della mostra a cura di Maurizio
Vitiello
“Occhi d’oro” e “Champagne”, un
superdolcissimo gatto ed un cane pastore abruzzese, hanno adottato Maria
Pia Daidone a Cantalupo nel Sannio, delizioso paesino per dichiarata
tranquilla serenità, nascosto nella provincia isernina, ove si
stabilisce nel week-end di riposo in terra molisana. “Occhi d’oro” e
“Champagne” sono liberi, ma, quando la vedono, la seguono con sentimento
per le razioni di coccole e di cibo che sa dispensare; insomma, Maria
Pia Daidone ama gli animali e con genio creativo è capace di fissare, in
strati e sottostrati del rosso, la moltitudine di gatti molisani che la
riconoscono, ma, soprattutto di allargare un virtuale registro
zoomorfico trattato e distinto, definito e contrappuntato da svariate
figure animali, precisato da elegante garbo linguistico, di carattere
formale e densità fantastica. Le tracce di abbreviazioni magiche
squillano nell’intuito della memoria ed anche nell’acutezza del ricordo
accorpata all’ansia germinativa del fare, ma intendono anche rivelare
voglia di libertà, respiro della scoperta e volontà immaginativa,
allargata e convinta. Le valigie del ricordo di Maria Pia Daidone, anche
appuntate per formare essenze totemiche fabulistiche, tra sorprendenti
macro-stampelle, del tutto impreviste, ospitano indizi e sottili amenità
plastiche, che, insieme, riescono a combinare passato e presente ed a
collegarlo ad un orizzonte futuro, alimentato da una produzione
inconscia di viaggi, ricordi, migrazioni letterarie. Inconscio ed
immaginazione siglano sostanziali sineddoche visive. Se i totem
incorporano l’dea di casa-albero, le valigie premiano il senso della
volontà, la voglia del viaggio, la scoperta del mondo, mentre le
macro-stampelle risultano modelli di sintesi di immaginazioni
gigantesche, di ingradimenti a dismisura del gioco e dell’ironia. In
un’autonoma visione stilistica, parabola di stimoli mitici e sensi
misterici, Maria Pia Daidone determina la sua cifra artistica. Intende
estroflettere brani dell’inconscio per incontrare il governo misurato e
partecipe del “concept”, che, filtrando il tutto, indica un rilevante
interesse per un itinerario d’aggancio naturalistico con presenze, mai
sgradevoli, di inventate figure animali, rese simpatiche da un
prorompente e sostanziale ingegno inventivo. Ma che dire delle
inconsuete sedie, che accolgono sagome, ormai “stanche” di ergersi
bi-faccialmente nel contesto spaziale eletto dell’artista, che
accettano, sul piano della seduta, terracotte, condensate di nero o
riassunte di rosso, segnate da inverosimili voli di tempi e di leggeri
uccelli, o lustrate nelle trasparenze di un giallo paglierino, che
ospitano, in una dolce e pallida filigrana, motivi sereni e antichi,
figurine animali amabili e sottili, con qualche noticina conturbante.
Anche le sfoglie semi-rigide che compongono una “zolla” di cartone, con
uno strato trattato a cartapesta, accettano impronte graffite ed orme e
segnali di esotiche, strane e diverse iconografie animali.
Insomma, su qualsiasi supporto operi,
l’artista vien fuori con il suo interesse e la sua passione per il mondo
animale e per le frontiere futuribili su cui “gioca” dimensionando
ambiti accettabili di naturalità possibili. Anzi, nei suoi lavori,
ultimamente presentati al XXXV Premio Sulmona, gioca con il nero che
“mette” luce, tanto da far risaltare altri colori ed emergenze segniche;
insomma, il nero adottato è specchio convinto, sui cui si staccano
emozioni, ma anche “lago di ebano” su cui scivolano consapevoli nuances,
preziosi riverberi e capillari incidenze figurali. Comunque, le
ultimissime redazioni pittoriche dell’artista ed, in particolare, sagome
dal sapore magico, di freschissima datazione, su cui insistono anche
segni, segnacoli, segnature e fremono graffi, incisioni, strofinature,
accostamenti di sacro e profano, raccolgono le vertigini del nostro
tempo e ci rimandano a tempi antichi, in cui un graffito si interpolava
come primo significativo elemento segnico-simbolico di interpretazione e
di comunicazione sociale. Le elaborazioni di Maria Pia Daidone
provengono dall’icasticità del mondo remoto e si offrono nella
prerogativa di un sistema di dettagli antropologici contemporanei di
rilievo. La gamma molteplice di determinazioni dell’artista consacra un
“plafond” visivo di caratura storica, che accoglie nella sua estensione
rilievi epocali e caratteri attuali. Sono, inoltre, proposte
interessanti composizioni di proporzioni medie, che possono inserirsi
negli ambienti della casa, che viviamo tutti i giorni; varie opere
troverebbero degna collocazione funzionale e s’integrerebbero,
magnificamente, nelle dimensioni domestiche. Alcune ultime elaborazioni,
in particolare, vivono sull’onda di alcuni colori, quali l’ocra, il
nero, il blu, il rosso, eletti dall’artista a momentanei vettori
cromatici della sua lunga ricerca, che già appassiona, da tempo,
collezionisti ed attenti critici di rilievo nazionale. Da ricordare,
inoltre, che partecipa, dall’agosto 2005, all’attività espositiva del
“Movimento Iperspazialista”, che vede, attualmente insieme, i seguenti
23 artisti: Luisa Bergamini, Giovanni Boldrini, Fabrizio Campanella,
Alessandro Carlini, Isabella Ciaffi, Maria Pia Daidone, Andrea Damiani,
Anna Donati, Umberto Esposti, Maria Cristiana Fioretti, Giovenale,
Cesare Iezzi, Ettore Le Donne, Giuseppe Masciarelli, Gian Battista
Morana, Nabil, Giovanni Neroni, Innocenzo Odescalchi, Antonio Paciocco,
Giorgio Pahor, Monica Pennazzi, Alessandro Perinelli, Massimo Pompeo.
In conclusione, indichiamo che è attiva tra Campania e Molise, tra
Napoli e Cantalupo nel Sannio, in provincia di Isernia, qui solo dal
2006, e segnaliamo, infine, che la speciale ed unica “Sagoma-Totò”,
dedicata al grandissimo artista, consegnata, a giugno 2005, alla figlia
Liliana de Curtis alla “Neoartgallery” di Roma, notata nelle
varie tappe espositive delle mostre-ricordo di Totò, entrerà a far parte
del costituendo museo dedicato al “principe del sorriso”, in prossimo
allestimento al Palazzo dello Spagnuolo, nella zona dei Vergini,
esattamente a Via Vergini n. 19, a Napoli. Maria Pia Daidone ha esposto
in vari centri e spazi, svariate sedi e gallerie, diverse dimore e
residenze ed in alcuni prestigiosi musei, quali il “Museo Mineralogico
Campano – Fondazione Discepolo”, di Vico Equense (Na), nel 2003, con la
mostra “Sagome per un Trittico”; al Museo Archeologico “Silio Italico”,
sempre a Vico Equense (Na), nel 2004-5, con la mostra “Sagome
Mediterranee”; al “Museo dei Tarocchi”, di Riola di Vergato (Bo), nel
2007, con la partecipazione alla rassegna “22 Artisti per 22 Arcani”. Ed
oggi, felicemente, espone nell’illustre universitario “Museo Zoologico”,
di Napoli, grazie ad avvedute soluzioni allocative, una sceltissima
selezione di opere, magicamente integrate in uno spazio di notevole
interesse. Grazie ad una nostra intuizione, corroborata dall’adesione
convinta e partecipe di Antonio Ariani, direttore scientifico del
Museo Zoologico, trova riscontro, oggi, un’impagabile mostra di
commovente bellezza. Le opere di Maria Pia Daidone dettagliano incidenze
icastiche del mondo antico collegate a particolari specificità
antropologiche in una teoria di qualità di accenti in cui emergono
sintetiche redazioni figurali ed una sequenza di animali, di simboli
pseudoiconici, tratti aniconici, personaggi zoomorfi, feticci piumati,
singolari biomorfismi, fortemente eloquenti, per una fantasia credibile,
per un realtà presumibile. L’inventario zoomorfico presentato è
un’inconsueta verifica ed una distintiva prova di sorgiva creatività. In
fondo, i riassuntivi profili, le fatate impronte, le arate tracce e le
accennate scie dell’esclusivo ventaglio zoomorfico di Maria Pia Daidone
riproducono il dolce lascito della seduttiva e sottilissima decalcomania
della sua anima, àncora magnetica ed ala capace di superare limiti.
Maurizio Vitiello |
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La 7a
edizione de “L'Arte in Vetrina” al Borgo Sant'Eligio
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L'Arco di Sant'Eligio tratto da una
cartolina d'epoca (Immagine di Enzo Falcone, Associazione Storico Borgo
Sant'Eligio) |
Da oltre sette anni, l'Associazione
Storico Borgo Sant'Eligio ha dato vita ad una manifestazione unica nel
suo genere a Napoli: 'L'Arte in Vetrina', che sin dall'inizio aveva il
solo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sullo stato di
abbandono e precarietà in cui versava la zona prossima a Piazza Mercato.
Crisi nel commercio e abbandono istituzionale hanno segnato
profondamente l'area in cui nel giro di 10 anni sono scomparse il 70%
delle attività del territorio. L'arte e i suoi interpreti potevano
essere il motore per un rilancio di interesse sia dei privati che delle
amministrazioni pubbliche. Si sono succedute le amministrazioni della
municipalità (ex circoscrizione) ed i sindaci e giunte comunali, ma
l'unica realtà della zona a imprimere una voglia di riscatto è sempre
stata sola nel lanciare iniziative ed interesse tra gli stessi
sfiduciati operatori della zona: l'Associazione Culturale 'Storico Borgo
Sant'Eligio' ed il suo instancabile presidente, che oltre tutto ha
dovuto subire pure lo sfratto coatto dell'antica bottega da parte del
Comune di Napoli, dovendo così di fatto eliminare vetrine, arredamento e
macchinari storici. La zona sta subendo una lenta trasformazione verso
una vocazione di accoglienza turistica con l'insediamento di due
alberghi e altre attività legate all'artigianato e alla ristorazione e
anche quest'anno la scadenza delle festività natalizie forniscono
l'opportunità di vedere esposte nelle vetrine degli esercizi commerciali
una moltitudine di opere di artisti provenienti dalla Campania e
dall'Italia. La volontà del presidente Enzo Falcone è di operare in due
livelli, verso la costituzione di un rapporto solidale con gli artisti e
verso i commercianti inserendo quest'anno anche un premio alla più bella
vetrina. La partecipazione degli artisti ed eventuali autorità cittadine
sarà anche l'occasione per rilanciare con forza il progetto di
costituzione di una scuola/laboratorio e museo dell'arte tipografica,
che Falcone propone da due anni, come possibile àncora di salvezza per i
giovani e per una arte artigianale che sta ormai scomparendo con il
carico di memorie e saperi.
L'Associazione Storico Borgo Sant'Eligio
in collaborazione con il Consorzio Antiche Botteghe Tessili e la
Galleria Merliani 137 curata da Gianni Nappa sta organizzando la
manifestazione
”L'Arte in Vetrina” 7. edizione
che
partirà dai primi di novembre 2008 e
si concluderà all'Epifania 2009 e
che conta la partecipazioni di circa
un centinaio di artisti di tutte le
tendenze e di ogni età e formazione.
Tutte le opere esposte formeranno in
seguito una collettiva nella Chiesa di S. Severo al Pendino in Via Duomo
messa a disposizione dal Comune di Napoli dal giorno 15 gennaio
(inaugurazione) al 28 gennaio 2009. Nel corso della manifestazione verrà
premiata la vetrina più interessante, quella dove sono conciliatela
merce in esposizione e l'opera d'arte in mostra. L'evento si avvale del
patrocinio del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e del Club
UNESCO Napoli.
Per informazioni e contatti: Enzo
Falcone, Presidente Associazione Storico Borgo Sant'Eligio tel.
081.5544834 -
enfalcone@fastwebnet.it |
Collettiva d’arte sul tema “l’Amore”
L'amore - il
bacio, opera di Romualdo Schiano
Si inaugura mercoledì 19 novembre 2008
alle ore 18 presso l’associazione culturale Movimento Aperto (MA) in
via Duomo 290c in Napoli la collettiva d’arte sul tema “l’Amore”. La
rassegna rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2009 e sarà visitabile
dalle ore 17,00 alle ore 19,00 mercoledì, giovedì e venerdì.
Gli artisti partecipanti sono:
Eduardo Alamaro, Antonio Auriemma, Vittorio Avella, Mathelda
Balatresi, Antonio Barbagallo, Renato Barisani, Claudio Carrino,
Gerolamo Casertano, Maria Luisa Casertano, Pasquale Cassandro,
Marisa Ciardiello, Pasquale Coppola, Gianfranco de Angelis, Gianni
de Tora, Bruno del Monaco, Armando de Stefano, Carmine di Ruggiero,
Gianfranco Duro, Vittorio Fortunati, Clara Garesio, Claudio Infante,
Mario Lanzione, Giuseppe Antonello Leone, Guglielmo Longobardo,
Veronica Longo, Francesco Lucrezi, Annabella Lullo, Sivana Maglione,
Gabbriele Marino, Rosaria Matarrese, Michele Mautone, Rosario
Mazzella, Renato Milo, Enzo Pagano, Nicola Pagano, Carlo Palermo,
Rosa Panaro, Peppe Pappa, Giuseppe Pirozzi, Clara Rezzuti, Maria
Roccasalva, Gianni Rossi, Romualdo Schiano, Tony Stefanucci,
Pasquale Truppo, Ilia Tufano, Tina Vaira, Francesco Verio e Carla
Viparelli.
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Lamezia Jazz Festival
Sei concerti, in cartellone 2 grandi
eventi Scott Henderson e Buster Williams, rispettivamente 21 e 28 marzo
2008.
Questa settima Stagione Concertistica
Lamezia Jazz 2008-09 rappresenta quella giusta opportunità per attuare
un sostanziale mutamento qualitativo nel progettare e gestire, nei
contenuti e nelle forme, le rappresentazioni musicali e per dare alla
città di Lamezia un migliore coefficiente di maturità artistica e
culturale; una nuova e grande occasione, una nuova opportunità per
recuperare quello spazio culturale ed artistico che in passato non ha
avuto le adeguate considerazioni e la necessaria continuità. Infatti, i
vari concerti che la rassegna quest’anno ci propone, convergono tutti
verso un unico scopo: accrescere la capacità di pensare e di immaginare
la musica , e quindi ampliare la portata culturale ed educativa di chi
ne fruisce. A parlarcene è il Coordinatore Artistico del Lamezia Jazz
Festival Avv. Tommaso Colloca:
“I musicisti che vi prenderanno parte, con
la loro storia e le loro performance sonore, vogliono essere un invito a
cercare in questa musica, al di là della pura esperienza dell’ascolto
che ne costituisce il tessuto prioritario, quell’intimo insegnamento che
forse non ci aiuta a vivere, ma che ci può aiutare a cogliere sempre
meglio il nucleo, la sostanza della nostra condizione di uomini.
Siamo infatti convinti che la musica muova
le sue regole e le sue considerazioni conformandosi alla storia
dell’uomo, che favorisce certe cose e ne esclude altre; sono degli
equilibri molto delicati, ma necessari , insieme a tanti altri elementi,
per fare della musica un’arte. Un secolo è ormai trascorso dalla nascita
di questa musica; essa alcune volte sembra volersi sciogliersi nel gran
mare delle musiche contemporanee, a volte invece sembra riprendersi con
tenacia le sue naturali coordinate. Se il suo futuro resta difficile da
immaginare, il suo presente ci lascia riconoscere le tracce del suo
passaggio nelle nostre esistenze; suoni e voci inconfondibili che da
sempre segnalano la sua presenza. Il jazz è qualcosa che ci appartiene,
che ci attraversa, e che ci aiuta a ridefinire il nostro rapporto con
l’arte e la bellezza; per questo non possiamo farne a meno: finché
suonare qualche battuta di Bill Evans oppure ascoltare qualche assolo di
Coltrane avrà un senso al mondo.”
Si inizierà il 20 dicembre con il concerto
di Gegè Telesforo G-Jazz 5tet presso il Teatro Umberto alle ore
20 il più famoso scatman italiano nel mondo,nato, artisticamente, con
Renzo Arbore, che ne ha scoperto le incredibili doti vocali, Telesforo
ha saputo affermarsi anche all’estero, duettando più volte con Jon
Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, Dee Dee Bridgewater, e molti
altri. Telesforo sarò sostenuto da musicisti di spessore come Dario
Deidda e Amedeo Ariano.
Nel mese di gennaio 2009 con due
appuntamenti di rilievo, il 17 presso la concessionaria Fiat-Lancia di
G.Tripodi alle ore 20.30 con un concerto di eccezione dedicato al tango
argentino con musiche di Astor Piazzolla, il gruppo che suonerà
Soscia/Iodice Italian Tango 4tet. Un progetto nato da un’idea della
fisarmonicista Giuliana Soscia, risultato di un suo particolarissimo
percorso artistico e creativo di molti anni in collaborazione con Pino
Iodice pianista e compositore jazz, valente direttore d’orchestra. Il
repertorio del gruppo è interamente dedicato e ispirato al Tango,
partendo dalle originalissime “Invenzioni” sui brani del famoso
compositore Astor Piazzolla, argentino. Il concerto sarà preceduto da un
ascolto guidato titolato “Il tango e Piazzolla” curato da Tommaso
Colloca.
Il 31 dello stesso mese si ritorna al
Teatro Umberto e Lamezia Jazz ospiterà una formazione con un organico
particolare due bassi e batteria. Progetto titolato Bassproject
nato dall'incontro di due artisti "fuoriclasse". Pippo Matino e Dario
Deidda, considerati dalla critica internazionale tra i bassisti piu
interessanti e virtuosi del panorama strumentale europeo. Il repertorio
spazierà dal Jazz al Funk, composizioni originali ed espliciti omaggi a
Jaco Pastorius e Joe Zawinul.
A febbraio e precisamente sabato 7 si
ritorna alla concessionaria Fiat-Lancia di G.Tripodi con un quartetto
denominato Tenor Legacy che rappresenta uno dei progetti più
interessanti tra quelli attualmente in circolazione. Caratterizzato
dall’incontro artistico dei due tenoristi più interessanti del panorama
jazzistico italiano, Daniele Scannapieco e Max Ionata, con una delle
sezioni ritmiche più richieste della scena contemporanea newyorkese,
quella formata dall’ormai omni-presente contrabbassista Reuben Rogers
musicista stabile nel gruppo di Joshua Redmann e dall’incredibile
batterista Clarence Penn. (Dizzy Gilespie, Dave Douglas, Steps Haed,
Wynton Marsalis,…). I quattro musicisti proporranno un repertorio dando
vita ad una performance caratterizzata dal susseguirsi di momenti lirici
intercalati da spaccati di intensità virtuosistica di grande impatto.
Anche questo concerto sarà preceduto da un ascolto guidato curato da
Tommaso Colloca titolato "Be bop: anche per il sax è ora di spiccare il
volo”.
Il mese di marzo sarà dedicato ai grandi
eventi il 21 con il chitarrista Scott Henderson, riconosciuto
come uno dei più importanti ed innovativi chitarristi del mondo grazie
ad una tecnica ed una fantasia straordinarie che gli permettono di
spaziare dal jazz alla fusion e dal blues al rock. Ha collaborato con i
più importanti musicisti jazz e blues degli ultimi 50 anni basti pensare
che è stato il chitarrista dell'Elektric Band di Chick Corea e dei
Wheater Report. Henderson con il suo disco Tribal Tech, venduto in
milioni di copie in tutto il mondo ha scritto una pietra miliare e ha
segnato la storia della musica fusion. Considerato da "Guitar World" e "Guitar
Player" il chitarrista n. 1 davanti a nomi come P. Metheny, A.
Holdsworth. Alla guida della sua Blues Band Henderson predilige una
tecnica strumentale a metà strada tra quella dei compianti guitar-heroes
Steve Ray Vaughan e Jimi Hendrix. Il gruppo presentato in esclusiva per
il centro Italia a Lamezia Jazz è la Band storica di Scott Henderson,
completano il trio tutto americano A.Hertz alla batteria e J. Humphrey
al basso. Chiuderà la rassegna un nome storico della storia del jazz con
il contrabbassista Buster Williams, nato nel New Jersey, artista
prodigioso che nel suonare non conosce limiti. Ha collaborato con
giganti del jazz quali A. Blakey, B.Carter, C. McRae, C.Baker, C.Corea,
D.Gordon, G.Ammons, S. Stitt, H.Hancock, McCoy Tyner, E. Jones, M.Davis,
R.Carter, W.Shaw, S.Vaughan, H.Jones, Lee Morgan, B.Hutcherson,
S.Rollins, C.Basie, E. Garner, F.Hubbard. Tra i premi vinti, un Grammy
nel 1979, un "Min-On Art Award", il "SGI Glory Award" il "SGI Cultural
Award", il "RVC Corporation RCA Best Seller Award", il "NEA recipient",
il "New York Fellowship Grant". Sarà affiancato da grandi musicisti
Bennie Moupin al Sax, George Colligan al Piano e Lennie White alla
batteria. Il progetto è titolato “Something More”. I due eventi
si terranno presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme. Non v’è dubbio
che siamo di fronte ad una programmazione concertistica varia ed
articolata; una scatola sonora che merita di essere dischiusa, una
storia che aspetta di essere narrata, un palcoscenico che attende di
essere illuminato dalle grandi emozioni che questa musica è ancora
capace di dare; per apportare nella nostra cultura artistica quel
necessario antidoto per non arenarsi nelle secche e nelle prigioni delle
forme tradizionali. La manifestazione è patrocinata dal Comune di
Lamezia Terme, saranno di appoggio anche sponsor tecnici privati come la
Fiat-Lancia di Lamezia Terme, Il Centro Commericale I due mari, Il Grand
Hotel Lamezia, Calabria TV e la Samil Comunicazione e la Regione
Calabria.
Il Sindaco Gianni Speranza ha dichiarato
che “Lamezia Jazz giunta alla sua VII edizione, è diventata anno dopo
anno uno straordinario evento per Lamezia Terme e per tutta la regione
Calabria. Ciò è dovuto alle scelte artistiche che l’Associazione
Musicale Bequadro ha effettuato finora che hanno visto esibirsi a
Lamezia jazzisti di fama internazionale in grado di attrarre l'interesse
e l'apprezzamento di un vasto pubblico, anche non necessariamente di
esperti. Basta ricordare il fantastico concerto di Toots Thielemans,
quello di Archie Shepp, di Billy Cobham, Stanley Jordan, Tom Harrell e
tantissimi altri nelle edizioni passate. In qualità di Sindaco sono
entusiasta di questa manifestazione in quanto, al pari di altre di
eguale spessore artistico e culturale, conferisce a Lamezia Terme
un'immagine diversa da quelle tradizionali standardizzate,dimostrando
così l'enorme vitalità che caratterizza la nostra città. Il programma
dell'edizione 2008/09 mi rende poi particolarmente entusiasta. Infatti i
concerti di artisti come Gegè Telesforo, Scott Henderson, Buster
Williams che considero grandi eventi , fanno di Lamezia Jazz una vera e
propria vetrina della musica jazz. Pertanto, unitamente all'intera
Amministrazione Comunale sono orgoglioso di presentare l'edizione
2008/09 di Lamezia Jazz, che certamente susciterà l'apprezzamento di
tutti i cultori della musica”.
Lamezia Jazz 2008 / 2009
Programma Ufficiale
DICEMBRE
Teatro Umberto - sabato 20 dicembre 2008 –
ore 20
GEGE’ TELESFORO G-JAZZ 5tet
Gegè Telesforo – Voce Alfonso Deidda -
Piano Dario Deidda - Basso - Max Ionata - Sax Amedeo Ariano – Batteria
GENNAIO
Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi” –
sabato 17 gennaio 2009 - ore 20.30
SOSCIA / IODICE ITALIAN TANGO 4tet “Plays
Piazzolla”
Giuliana Soscia – Fisarmonica Pino Iodice
– Piano Francesco Angiuli – Contrabbasso Emanuele Smimmo - Batteria
GENNAIO
Teatro Umberto – sabato 31 gennaio 2009 -
ore 20
DEIDDA / MATINO BASSPROJECT “Tributo to
Jaco”
Dario Deidda – Basso Pippo Matino - Basso
Claudio Romano - Batteria
FEBBRAIO
Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi” -
sabato 07 febbraio 2009 - ore 20.30
TENOR LEGACY
Daniele Scannapieco - Tenor sax Max Ionata
- Tenor sax Reuben Rogers - Double bass Clarence Penn - Drums &
percussions
MARZO
Teatro Umberto - sabato 21 marzo 2009 -
ore 20
SCOTT HENDERSON TRIO
Scott Henderson - Chitarra John Humphery -
Basso Alan Hertz - Batteria
Teatro Umberto - sabato 28 marzo 2009 -
ore 20
BUSTER WILLIAMS 4tet “Something More”
Bennie Moupin - Sax Buster Williams - Bass
George Colligan - Piano Lennie White - Drums
Attività parallele:
GENNAIO
Sabato 17 gennaio 2009 - ore 18
Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi”
Ascolto Guidato: “Il Tango e Piazzolla”
Sabato 07 febbraio 2009 - ore 18
Concessionaria Fiat-Lancia “G.Tripodi”
Ascolto Guidato: " Be bop: anche per il
sax è ora di spiccare il volo”
A cura di Tommaso Colloca
FEBBRAIO
Domenica 1 febbraio 2009 ore 10 – Yara
Records – Catanzaro
Workshop di Basso elettrico – Docente
Pippo Matino
Venerdì 13 febbraio 2009 - ore 22 Jazz
Club Rua Sao Joao
Egidio Ventura Trio “Latino Vivo!”
Egidio Ventura – Piano Ciccio Vescio –
Basso Gigi Giordano – Batteria
Il Coordinatore Artistico per Lamezia
Jazz, avv. Tommaso Colloca
Informazioni per il pubblico: Associazione
Musicale Bequadro - 0968/442864 e-mail | |