L'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, a Roma, conserva gli atti, documenti, rapporti e foto inerenti il Brigantaggio post-unitario. Gli archivi sono catalogati G3 e G11. il Fondo G3, "Campagna 1860-61", consta di 80 raccoglitori, mentre il G11, "Brigantaggio", di 144 raccoglitori, con notizie che vanno dal 1860 al 1870. La consultazione dell'intero complesso dei documenti è oltremodo ardua, in quanto soggetta a prenotazioni e limitazioni. La storia dei documenti è la seguente: nel 1866 il comando delle truppe piemontesi di Napoli inviò all'archivio di Firenze 73 fascicoli privi di indici e senza ordine contenenti rapporti militari, processi, relazioni, foto, cartine geografiche, manifesti e disegni. Nel 1871 le cartelle furono inviate, senza effettuare alcuna catalogazione, all'Ufficio Storico di Roma. Tra il 1892 ed il 1894, furono inviati a Roma i restanti documenti di Napoli inerenti il brigantaggio, compreso i diari di guerra del luogotenente Cialdini. Giunsero altri documenti dalla Calabria, Sicilia, Puglia e dalla Lucania. Un tal tenente Gilberti fu assegnato all'archivio con il compito di mettere in ordine i documenti, ma si limitò a dividere le materie e nel 1897 fu spostato ad altro incarico. nel 1908 fu assegnato all'incarico un certo capitano De Bono che riuscì a sistemare i documenti del periodo 1860 - 1862, poi nel 1913 lasciò l'incarico al capitano Cesari che completò l'opera. Molti documenti furono distrutti nel "forno della carta".
L'Ufficio Storico ha sede in Roma, in via Lepanto 5, tel. 06/47357550. È facilmente raggiungibile con la linea A della metropolitana (fermata Lepanto). Dispone di una sala studio per i frequentatori. Per accedervi, è necessario prenotarsi, anche telefonicamente. Le prenotazioni, per i pochi posti disponibili e per le numerosissime richieste, non possono superare periodi di una settimana per mese. Le norme degli archivi di Stato valgono anche per l'Ufficio Storico; possono essere consultati i documenti, anche classificati, prodotti da oltre 50 anni, limiti portati a 70 anni se le carte contengono riferimenti a persone o alla sicurezza dello Stato. La sala studio è aperta dalle ore 08,30 alle ore 13,30, dal lunedì al venerdì, ed è chiusa nel mese di agosto. Essa dispone di un servizio di fotocopiatura a pagamento; i documenti antichi non possono essere fotocopiati, ma fotografati dal laboratorio fotografico dell'Ufficio, che esegue anche riproduzioni delle immagini custodite nelle varie raccolte. |