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L’aria padana plagiata da
Cuffaro
di Massimo Giannetti
Che figura: l’assessorato all’ambiente
della regione Sicilia non sa nemmeno copiare. Ma questo è il meno, il peggio
è che il titolare dello stesso assessorato, tale Rossana Interlandi, ieri,
appena scoppiato lo scandalo del piano siciliano per la tutela dell’aria
maldestramente copiato dall’archivio della regione Veneto, non ha avuto
neanche l’umiltà di dichiarare le proprie incompetenze e dunque dimettersi
dall’incarico. Non lo ha fatto e non lo farà, ma non ha neanche chiesto
scusa. Ha semplicemente ammesso l’«errore» ripromettendosi di correggerlo.
Ma più che di «errore» si tratta dell’ennesimo orrore in salsa cuffariana,
approvato e adottato per decreto l’estate scorsa dalla stessa Interlandi. Si
chiama appunto «piano regionale di coordinamento per la qualità dell’aria» e
nelle decine di pagine «plagiate» dall’omologo piano veneto - peraltro
bocciato anni fa dall’Unione europea - si citano, tra l’altro, «il noto
sistema aerologico padano della regione
Sicilia», le fantasiose «piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei
canali presenti nei centri storici dei
comuni siciliani», nonché il «notevole apporto all’inquinamento atmosferico
siciliano derivante dall’eccessivo uso del riscaldamento domestico in
relazione al rigido clima dell’isola».
Ma non è finita, perché nello stesso documento «ad elevato profilo
tecnico amministrativo» la Sicilia da regione a statuto speciale viene
trasformata in regione ordinaria e il parlamento siciliano in consiglio
regionale.
Più che ridere ci sarebbe da piangere. Ma
a parte le responsabilità oggettive dell’assessore, chi è l’autore materiale
del «ridicolo» copia incolla denunciato ieri da Legambiente? Gli occhi sono
tutti puntati sul Servizio 3 del Dipartimento ambiente del medesimo
assessorato, quel Servizio dal quale qualche mese fa venne licenziato l’ex
dirigente Gioacchino Genchi perchè contrario ai quattro mega inceneritori
previsti nell’isola e al cui posto, sempre per decreto, venne nominato in
fretta e furia un uomo di fiducia di Totò Cuffaro.
Tratto da Il Manifesto, 22 novembre 2007.
Evidenziazioni a cura di Brigantino |