|
Lo sciopero dei
lavoratori "in mutande"
Lettera aperta dei precari Formez al
ministro per le riforme e l'innovazione nelle PA, Luigi Nicolais
Egregio Signor Ministro,
Le diamo una notizia: il Formez sta
morendo! A scriverLe sono i collaboratori del Formez e che hanno deciso di
manifestarLe nuovamente il proprio sconcerto per quanto sta avvenendo, con
la speranza che almeno questa volta ci risponda.
Nell'aprile 2007, con l'approvazione
della nuova mission del Formez da parte dell'Assemblea dei Soci, da
Lei preseduta, sembrava esser terminata la disputa sull'utilità del Formez
per il Paese.
Tuttavia, a distanza di un anno, si sente
ancora parlare del progetto dell'Agenzia Nazionale per la Formazione che
prima vede coinvolto il Formez e poi non più. Si parla di rilancio, di nuova
mission e di nuove sedi per Roma e Napoli (da Palazzo Fuga a Villa
Campolieto, dalla Reggia di Caserta a Santa Anastasia) ma, nei fatti, al
Formez non è affidata alcuna attività, commessa o finanziamento.
Speriamo vivamente che il Governo non
metta più in discussione il Formez e che anzi ne apprezzi l'importanza del
ruolo e l'efficacia della sua azione, prendendo una decisione che ci faccia
uscire da quest'impasse. L'incertezza è il nostro peggior male perché per
noi si traduce in contratti scaduti e non più rinnovati e sempre meno
lavoro, quindi, una forte riduzione dei compensi.
Al Formez ci sono più di 200 giovani
collaboratori (ricercatori, formatori, agenti di sviluppo) tutti laureati e
in possesso di specializzazioni, master e dottorati di ricerca, che, nella
maggioranza dei casi, non sono né liberi professionisti né consulenti
pluricommittente, ma dipendenti "mascherati" che lavorano in media da 6/7
anni (in alcuni casi anche da 10) quotidianamente presso l'Istituto.
Egregio Ministro, l'Amministrazione del
Formez si è impegnata da due anni con le organizzazioni sindacali ad avviare
un processo di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, ma l'unica cosa
stabile è che il Formez continua a non dare seguito agli impegni assunti e,
peggio ancora, si sta accingendo ad assumere nuovo personale esterno
(proveniente dalle società partecipate, giustamente dismesse).
Egregio Ministro, Lei, ha manifestato
l'intenzione di iniziare un percorso di modernizzazione e trasparenza di
tutto l'operato della PA ed oggi ha modo di far seguire i fatti alle parole.
Le chiediamo, con un atto di responsabilità politica, di assumersi l'impegno
a tutelare le giovani risorse che si sono formate e specializzate al Formez,
e che possono essere ancora un patrimonio utile per l'intero sistema della
PA italiana.
Crediamo che Lei debba chiaramente e
definitivamente esprimere le Sue intenzioni sul futuro del Formez, anche
attraverso una conferenza con il personale, ascoltando le storie
professionali di chi, come noi, non lavora nelle PP.AA. ma per le PP.AA.
In attesa di una Sua risposta, Le
annunciamo che il prossimo 26 ottobre, alle ore 12, i precari del Formez,
aderendo allo sciopero indetto da CGIL-CISL-UIL per il pubblico impiego,
saranno simbolicamente "in mutande" davanti la sede del Formez su Second
Life. Fiduciosi, La salutiamo cordialmente.
I collaboratori precari "storici "del
Formez |