Il Portale del Sud

Le interviste di Brigantino e don Virgilio

Giuseppe

Garibaldi

 (serie infamoni dei 2 mondi)

 

Nel mezzo del cammin di nostra vita

in una selva oscura mi trovai rapito

che la diritta via avea smarrito

 

Cari amici, ho intervistato niente di meno che Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei due Mondi, titolare ancora oggi di piazze, vie, corsi, navi, battaglioni, statue, musei, traghetti, circoli, canzoni, logge … che manco il Premier se li sogna! Per ottenere d’incontrarlo, mi affidai nuovamente al buon portinaio don Virgilio, che all’uopo smosse tutti i Santi del Paradiso. “Dottò, si può fare! Ma dobbiamo scendere molto più in basso delle altre volte! "

La località dell’intervista era così sorprendentemente vicino Napoli! C’era il nero fiume, il traghettatore scustumato, ‘o cane gruosso che abbaiava in lontananza ('na vocella cchiù brutta 'e chell'e Borghezio!). Come Dio volle, arrivammo allo spettrale edificio dell'altra sponda: sull’ingresso svettava un'arcana targa, la cui l’iscrizione mi parve poco rassicurante: “qui si entra, qui si va … guai a voi … perduta gente … aleppe”. Sicuramente un’arcaica incitazione sportiva, cui don Virgilio rispose con un prudente “assoreta”.

 

 

V’era dentro un calore infernale. Dalla folla indiavolata sbucò un caporale con la divisa rossa, le zampe di capra ed un gran bel paio di corna, evidentemente fuori ordinanza!

Bersagliere: Comandi, neh, signor Prefetto!

Brigantino: Portaci all’ascensore, Piemontese.

Virgilio: ‘Uardate, lloco ncè stà ancora il nostro "lift" Vittorio Emanuele Terzo!

Terzo: Mi avete portato una bella ‘mpepata ‘e cozzeche piemontese?

Bersagliere (sguainando un insolito forchettone): Alalà! Niente cibo ai detenuti, neh!

Terzo: Tanto a me le schifezze meridionali non mi piacciono, e fanno venire pure il colera. Quanto al Garibaldi, l’ascensore non arriva così in basso: dovrete scendere altri piani a piedi.

 

Virgilio: Dottò, scennimmo, statave accuort’e scale!

Brigantino: Ma qui il calore è pazzesco, pare di stare all’Inferno! Speriamo che il registratore non si sciolga!

Bersagliere: Abbiamo acceso l’aria condizionata solo per voi! Sapete, non abbiamo molti visitatori: voi siete le seconda coppia negli ultimi 700 anni!

V’era una teoria di fosche celle in quel lungo corridoio: trattavasi del “braccio della tremonte”, dove stavano assiepati i detenuti più temuti. Sopra ciascuna cella v’era la targhetta con il nome: Robertspierre, Hitler, Stalin, Mostro di Londra, Dracula, Barbablù, Attila, Eroe dei Due Mondi

Brigantino: Ecco, ecco, ci siamo!

Bersagliere: Eroe, alzati e rispondi alle domande!

Eroe: Obbedisco!

 

Brigantino: Eroe, siete malato? Mi aspettavo uno grande e grosso … avete forse la lebbra?

Eroe: Ghe manchieva atru che 'a levra! Se ciama artrite. Scignuia, può far eliminare le mie statue all’aperto?

Brigantino: Eh, se potessi! …Eroe, raccontateci qualcosa di inedito per i nostri lettori!

Eroe: La Massoneria incarna tutto quanto c'è di onesto, di generoso, di aspirante al miglioramento umano!

Brigantino: Ma … che c’entra?!

Eroe: Mi consenta, il vecchio catafalco ecclesiale e del diritto divino, in piedi ancora per l'universale sventura, crolla, e brancolando, ancor non cade nella polvere, reggendosi con le unghie di avvoltoio! Nel 1834 chiesi ed ottenni l’iniziazione nella Massoneria, di concerto col Mazzini, nelle logge segretissime che cospiravano per l'unità d'Italia. Falliti i moti del ‘34, fui condannato a morte dal Savoja, e andai a far l’Eroe per l’Americhe. Nel ’57 mi accordai segretamente con Cavour e, grazie alla mia delazione, fallì la novella insurrezione a Genova; Mazzini fu turna condannato (in fondo era una grande belina!) La sua massoneria repubblicana era perdente, poiché le logge d’oltralpe avean selezionato il Savoja. Liberai dalla fosca tirannide straniera il Mezzogiorno, e lì conobbi l’umana tentazione: fu bello fare il Dittatore con gli onori, la pizza, le palanche! Ma a contrastarmi c’era l’esercito piemontese del Cialdini, gran figgiu de 'na gran bagascia, non più corrotti generali borbonici! M’adeguai e il Regno passò a Vittorio, che lo bramava per pagar con esso i suoi debiti.

Brigantino: Però poi non andaste sempre d’accordo, è così?

Eroe: Nel 1862 sbarcai in Aspromonte, per muovere contro il catafalco della reazione che chiamavasi Papato, ma i puzzolenti Calabri non m’aiutarono, essendo essi della stessa immonda schiatta dei siculi somarelli! Anche nel ’60, nonostante la mafia del fratello massone Crispi, solo parva parte di essi si mosse! Tutti voi meridionali altro non siete che un branco di pecore, fumante il lezzo della recente monta! Io salverei le donne, se avessero l’abitudine a lavarsi! Comunque all’Aspromonte persi il belino (si raccontò della gamba, perché non è bello sapersi di un eroe buliccio). Salii i 33 gradi del Grande Oriente e fui Gran Maestro effettivo nel 1864 e Gran Maestro Onorario ad vitam! Nel 1873 ebbi il solenne dono della sciarpa massonica, cinta a New York e recatami da Fauché, 18° grado, l'uomo che aveva fornito, per conto di Vittorio Emanuele, 20° grado, i due vapori per l'imbarco dei Mille, la notte del 5 maggio 1860.

Brigantino: Come andò il litigio per le statue del Gianicolo?

Eroe: Davanti all'arbitrato dell'Intelligenza si umiliano, ingannandola sempre però, i predatori clericali crocesegnati: oggi rientrano nel verminaio da dove uscirono, neri sacerdoti della menzogna, che afflissero coi roghi l'umanità sventurata e oltraggiata! Riguardo alla statua … fu una gelosia dei fratelli delle logge sabaude. All'indomani della mia dipartita verso l’attuale sistemazione, la legge 3 giugno 1882 n. 780 stabilì l'erezione del mio monumento sul Gianicolo, come di fatto avvenne: il Savoja Umberto si mostrò offeso, così il fratello Caracciolo di Bella ottenne, in Senato, la costruzione di un monumento più grande a Vittorio. Il fratello massone Emilio Gallori costuì le statue, che furono così inaugurate il XX settembre 1895. Per rendere più solenne l'evento, il parlamento proclamò festa nazionale il giorno di Porta Pia.

Bersagliere: Mi scusi, signor Prefetto! È il momento delle Ombre!

Brigantino: Quali ombre, brigadiè?

Bersagliere: Trattasi di ombre meridionali che arrivano per sputazzare a Garibaldi, sorteggiate nella misura di 1172 pro die, quanti furono i “Mille” sbarcati a Marsala, secondo il conteggio accertato dalla Celeste Commissione.

Brigantino: 1172 sputazzate?

Bersagliere: … in faccia.

Eroe: Trattasi di pene accessorie per atti impuri, omissione di soccorso, circonvenzione d’incapace, riduzione in stato di schiavitù, procurata diaspora, superbia, concussione, falso in bilancio, apicellato …

Brigantino: … Apicellato?!

Bersagliere: Vilipendio della Canzone Napoletana.

Virgilio: Dottore, fuimmo, a momenti arriva la Gran Scatarra di Papè Satan!

e  quindi uscimmo a riveder le stelle

 

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