la collezione d'arte: Francesco Guarino

San Giorgio, 1645-1650 ca., olio su tela cm 130,5 x 102. Napoli, Museo Pignatelli

Note sull'artista

Nasce a Sant'Andrea di Solofra nel 1611 da una famiglia di artisti.

Si forma dapprima presso la bottega del padre Giovan Tommaso e, in seguito, al fianco di Massimo Stanzione, nel corso di soggiorni napoletani probabilmente a carattere sporadico. Sull'iniziale partecipazione al naturalismo legato all'opera di Battistello Caracciolo si innestano, intorno alla metà del quarto decennio, le esperienze di Ribera e Velàzquez. Nella serie delle figure sacre femminili a mezzo busto (Sant'Agata, Santa Caterina d'Alessandria, Giuditta, Santa Teresa, oggi disperse in diverse collezioni pubbliche e private) l'artista rielabora la sensualità pittura neoveneta e l'interpretazione dello stile caravaggesco operata da Valentin de Boulogne e Simon Vouet.

La sua attività si concentra soprattutto nell'ambito della città natale: oltre a numerose pale d’altare, dipinge nel 1636 la serie di tele per il soffitto della collegiata, mentre tra il 1637 e il 1640 è impegnato nei quadri per la volta della parrocchiale di Sant'Agata. Nel corso del quinto decennio si consolida il rapporto di committenza pressoché esclusiva con la famiglia Orsini di Gravina, per la quale esegue opere soprattutto a carattere religioso.

Dal 1649 si stabilisce a Gravina, dove muore nel 1651.


Tratto dalle biografie degli artisti di Marina Minozzi per l’opera “La Collezione d’Arte del Sanpaolo Banco di Napoli” a cura di Anna Coliva.

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