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vengono riportate le lettere degli ultimi sei mesi

teatro di corte

24/08/2008

per scrivere un articolo sul teatro a Napoli nel 1740, cerco illustrazioni che rappresentino il Teatro del Palazzo Reale di Napoli. Grazie di aiutarmi, il vostro portale è bellissimo. Colette-Claire


Canto dei Sanfedisti

28/07/2008

Salve,

Conosco il vostro sito da tanto tempo, e mi sono imbattuto solo oggi nella pagina relativa al Canto dei Sanfedisti (http://www.ilportaledelsud.org/carmagnola.htm). Ho letto l'analisi e la trovo davvero esemplare. In alcuni punti però ho trovato delle incongruenze che gradirei esporvi (non vorrei che questa mail fosse vista come una critica dal momento che apprezzo molto il sito e l'interessante numero di articoli messi a disposizione per tutti quelli che vogliono realmente capire qualcosa del Sud Italia e di Napoli). Tornando al punto, nell'analisi del testo ho notato che non viene spiegato adeguatamente il perchè di alcuni versi, che invece hanno una spiegazione ben precisa.

"A lu ponte a Maddalena

'onna Luisa è asciuta prena,

'e tra miedece che vanno

nun la ponno fà sgravà!"

Sul sito viene spiegato che Donna Luisa era una popolana datasi ai Francesi. Invece la canzone si riferisce propriamente a Luisa Fortunata de Molina (la Sanfelice per intenderci), la quale finse di essere incinta per non essere giustiziata. Scoperto l'imbroglio dopo essere stata visitata da alcuni medici a Palermo, la donna fu comunque processata ed infine decapitata dopo più di un anno dalla fine della Repubblica, l'11 Settembre 1800 (pare inoltre che la ghigliottina fosse guasta quel giorno). Quindi la strofa si riferisce al fatto che i medici non potevano farla partorire dal momento che non era realmente incinta.

Altre due strofe nell'articolo non vengono approfondite in modo preciso, e sono queste:

"Addò è gghiuta 'onna Eleonora

ch'abballava 'ncopp'o triato?

Mo abballa cu 'e surdate,

nun ha pututo abballà cchiù!"

 

"Addò è gghiuta 'onna Eleonora

che abballava 'n copp'o triato?

mo abballa mmiez''o mercato:

'nzieme cu mastu Dunato!"

In pratica sono due varianti della stessa strofa che si riferiscono nello specifico non ad una ipotetica Donna Eleonora (come detto sul sito), ma proprio ad Eleonora Pimentel Fonseca che in passato aveva parlato in pubblico (cosa alquanto disdicevole a quei tempi per una donna)declamando ad alta voce le sue poesie (ecco perchè "abballava 'n copp'o triato"). La prima strofa afferma quindi che 'onna Eleonora non può più ballare al teatro, ma bensì coi soldati i quali l'hanno arrestata e non le hanno permesso di "ballare" oltre. In più c'è un certo doppio senso con la parola "ballare" riferito all'atteggiamento "libertino" della Pimentel accusata dal popolo di essere una donna di facili costumi (proprio in virtù del fatto che aveva declamato in pubblico le sue poesie). Nella seconda variante (che poi è quella cantata e più conosciuta) viene invece ironizzato il fatto che 'onna Eleonora ballerà al mercato (Piazza del Mercato) insieme con "Masto Donato" (il boia incaricato delle esecuzioni di quegli anni). Piazza del Mercato, infatti, era il luogo preposto da tempo immemore per le esecuzioni Napoletane e dove effettivamente fu poi impiccata la Pimentel (20 Agosto 1799).

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione,

Un Napoletano qualunque


Articolo da Torre Del Greco (NA)

17/07/2008

Scene d'altri tempi. Come in un film del primo dopoguerra, da far impallidire Vittorio De Sica e Totò che pure nei loro film hanno trattato il tema della fame nel periodo post-bellico. Ma chissà se sarebbero mai arrivati a pensare ciò che ha elaborato un giovane ventiduenne "corallino".

Si è presentato al posto di Polizia Ferroviaria della stazione di Parma, si è seduto alla scrivania dell'agente di turno ed ha cominciato a confessare un omicidio mai commesso allo scopo di strappare un pasto in carcere perché aveva una fame da morire. Si è incolpato dell'omicidio del boss Adriano Cirillo è stato finanche insistente nel farsi portare subito in cella.

Non credeva alle proprie orecchie l'agente della PolFer una confessione spontanea ed un caso risolto, cosa si poteva volere di più alle sette e mezza di mattina? Veramente una gran chiusura di turno per lui ed un bell'inizio di giornata per la legalità. Il giovane, lucidissimo, ha continuato a raccontare le vicenda di due clan rivali ed i particolari del fatto di sangue. Particolari choccanti, verosimili sin nei più piccoli particolari di quanto successo, veramente, quasi due anni fa anche se, in realtà, il giovane dell'omicidio aveva letto solo le cronache sui quotidiani locali.

C'era quasi riuscito nel suo intento. E' stato fermato per accertamenti, gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno iniziato le indagini e, dopo avere contattato i colleghi di Torre del Greco ed il casellario informatico, hanno appurato che il giovane con quel fatto di sangue non aveva nulla a che fare, nemmeno di striscio.

Messo alle strette l' "aspirante presunto omicida" ha così confessato davvero. L'unica sua colpa era avere fame, una fame da morire o meglio da "fingere di ammazzare".

Incolpandosi dell'omicidio sperava infatti di finire in carcere per qualche giorno e riuscire così a strappare qualche pasto regolare. Un po' come il non abbiente che nei film anni '50 oltraggiava il carabiniere di turno per passare la notte al riparo nelle camere di sicurezza ed un'abbondante colazione la mattina successiva prima del rilascio. Sfruttando le patrie galere come una sorta di bed and breakfast.

Il giovane torrese non è nuovo a questo stratagemma. Già in gennaio aveva fatto le prove generali presentandosi agli agenti della Polfer della stazione Termini, anche in quel caso era stato però scoperto in poche ore.

Ora per lui è scattata la denuncia per il reato di autocalunnia e la sua situazione è stata segnalata ai servizi sociali.

Michele Docimo


modellismo navale

06/07/2008

Sono un appassionato di modellismo navale e da sempre sono sorpreso di non aver trovato in commercio nessun piano di costruzione di navi del famoso cantiere di Castellamare di Stabia. E' possibile che tutti i progetti di costruzione siano spariti? La formidabile flotta navale del Regno delle Due Sicilie che fine ha fatto? Esiste un archivio? Chiedo a voi, per cortesia di indirizzarmi a qualche ente, ufficio, persona, che possa illuminarmi. Ringraziandovi [...]


Italiani in America

04/07/2008

Per noi Italiani in America ci sono poche opportunità per scoprire la vera storia dei meridionali. Questo sito è una vera mina di storia del Sud! Grazie. [...] Butte (Montana, USA)


testi di storia

28/06/2008

Credo che sia urgente opporsi all'utilizzo dei testi di storia che riguardano il Sud a scuola, noi tutti come ben noto sappiamo come sono scritti e da chi. Per cui vi chiedo per favore di prendere iniziative e posizione in merito.

Saluti Antonio


altri Mille

18/06/2008

È comunque in sintonia della politica di un governo con Calderoli e Brunetta. Si proclama la riduzione della spesa pubblica e poi si fa il Consiglio dei ministri (altri Mille, sempre mille) a Napoli, per risolverne i problemi (Garibaldi dixit). Ma quanto è costato agli italiani (Nord o Sud, indifferentemente) spostare un governo con la pletora di collaboratori e scorte? Qualche discendente di Pitagora (figlio del Sud a.C.) potrebbe fare i calcoli e comunicarceli. Beh, per le prossime elezioni! Saluti a tutti


Ricerca intendente borbonico

6 giugno 2008

Chiedo se possibile aver notizie di Morelli Francesco intendente di Catanzaro e ultimo intendente borbonico di Teramo, figlio di Giovanni Morelli, procuratore del re a Nola, di origini salernitane.


Napoli brucia

18 maggio 2008

Da alcuni giorni Napoli brucia senza sosta a tutte le ore, bruciano in cento luoghi i cumuli di spazzatura, ai quali cittadini inferociti appiccano le fiamme innalzando roghi sacrificali generatori di micidiale diossina, ardono i campi rom, situati nella disperata periferia cittadina, ad opera di criminali applauditi da una folla divenuta intollerante e xenofoba, bruciano “e cervelle” a tutti i napoletani che, stretti tra rifiuti ubiquitari, criminalità diffusa, traffico impazzito e disoccupazione da record, vedono la loro città abbandonata ad un destino atroce, ma soprattutto va in fumo definitivamente una grande e gloriosa capitale dopo 2500 anni di storia invidiata, che non ha conosciuto né il ghetto, né l’Inquisizione, costretta ad un’esistenza da quarto mondo senza speranza di riscatto o di redenzione.

Il fuoco ha sempre rappresentato un segno di purificazione e di rigenerazione, dalla Bibbia alle antiche vestali romane, ma le fiamme napoletane sono quelle dell’inferno dantesco, simbolo di un castigo divino al quale non ci si può opporre, producono solo cenere e distruzione.

La furia devastatrice che si sta scatenando in questi giorni è sintomo di un malessere che ha colpito il cuore pulsante e la stessa anima tollerante della città.

Gli zingari non sono i soli disperati che vivono ai margini della società, vi sono moltitudini di accattoni, di senza casa accampati all’addiaccio, di sbandati che vivono alla giornata, di disoccupati costretti ad una minacciosa quanto sterile protesta.

Attenti che non venga in mente a qualcuno che si possa risolvere questo ed altri problemi scatenando un gigantesco falò.

Achille della Ragione


Continuiamo

15/05/2008

Ho letto il vostro ultimo editoriale e, ovviamente, sono d' accordo con voi. Sono d' accordo con voi quando affermate che non abbiamo perso le elezioni soltanto per il fatto che Berlusconi e i gruppi di potere posseggono il controllo dei principali mezzi di informazione. Ma sono ancora di più all'unisono, sia pure con una motivazione diversa, quando scrivete di "Sud immemore". Il sud, purtroppo, da lungo, lunghissimo tempo, è immemore. E la mia amarezza è che, forse, vuole continuare ad esserlo. Vi dico una cosa che probabilmente mi farà scadere nella vostra considerazione (sembrerò un pessimista e un disfattista inguaribile): di tutta la letteratura siciliana del '900 che ho "masticato", le pagine che più mi hanno segnato sono quelle di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che anche voi avrete ben presenti. Cosa dice Don Fabrizio a Chevalley? I Siciliani non vogliono cambiare. Rifiutando il consenso ad Anna Finocchiaro e dandolo a Lombardo lo hanno dimostrato ancora una volta. Nel caso ve ne fosse stata la necessità. Ed analogo discorso può tranquillamente farsi per tutto il Meridione. Di due, fra i paesaggi del Meridione che mi sono, diciamo così, presenti, parlo spesso con i miei amici "nordici": il panorama che si offre al visitatore in una giornata di sole sporgendosi dalla terrazza della Certosa di San Martino a Napoli, e lo spettacolo, diverso ma non meno bello, che si ha voltandosi verso il mare quando si arriva da Palermo, dopo le molte curve che ancora oggi si devono affrontare, a Monreale. Come è stato possibile, mi sono sempre chiesto e mi continuerò a chiedere, che oggi, quei luoghi incomparabilmente belli siano invece circondati dalla devastante e diabolica forza della criminalità organizzata, dalla corruzione, dal clientelismo? Come siamo arrivati a tanto? Comportandoci sempre, noi meridionali, in maniera "immemore", appunto. Al sud, chi vuole il bene del sud e vuole cambiare, da sempre, rappresenta soltanto la minor parte della società civile. Tuttavia, a noi, esigua minoranza, spetta il compito di dare sempre il nostro contributo, per modesto o addirittura insignificante che possa essere. Ed è quello che Voi del Portale del Sud, in definitiva, fate. Continuate.


Nino Martoglio

14/05/2008

Sono in possesso di un vecchio album catanese datato all'ultimo decennio del 1800 contenente disegni, schizzi, poesie ed esercizi calligrafici di artisti catanesi dell'epoca. Alcune di queste poesie sono firmate Nino Martoglio e riportano, oltre la firma, il luogo e la data di composizione. Non sono in grado di capire de trattasi di testi originali a semplici trascrizioni di qualche estimatore, ma propenderei per la prima ipotesi. Vi sarei grato se mi aiutaste a trovare una risposta, magari indicandomi ove poter reperie un testo o lettera originale di Martoglio per confrontare le calligrafie, o comunque altri elementi utili. Grazie per l'attenzione


Chiaiano

Se ne parla poco o niente in tv e sui giornali. Eppure a Chiaiano se le stanno suonando peggio che a Pianura. E' una decisione politica, quella di far passare tutto sotto silenzio, di forzare la mano con le manganellate per aprire comunque la discarica ed evitare altre brutte figure internazionali. Questa volta sembra proprio che il livello di tolleranza di prefettura e questura di Napoli nei confronti dei cittadini che si oppongono alla discarica sia zero. Sarà l'arrivo del nuovo governo di destra? Ci avrà messo lo zampino Gianni De Gennaro? Fatto sta che nelle scorse notti sono stati arrestati in «flagranza di reato», Pietro Spaccaforno e Diego Marmora, due attivisti del centro sociale Insurgentia mentre protestavano, insieme a qualche centinaio di persone, a via Cupa del Cane nel tentativo di sbarrare la strada agli automezzi, che dovrebbero iniziare i lavori per la pattumiera metropolitana da 700.000 tonnellate.

Associazione Culturale Onlus Giovani per il Sud www.giovaniperilsud.sitonline.it

Storia, cultura e società vista dagli occhi della gioventù meridionale

13 maggio 2008

Senza qui entrare nel merito della questione-discariche, su cui abbiamo scritto negli editoriali del Portale del Sud, ci sembra che si stia tornando - purtroppo - al clima poliziesco del G8 di Genova 2001. Seguiranno i condoni edilizi, gli intrecci con il malaffare ecc., la giornata per celebrare il mafioso "eroe" Mangano", la devolution antimeridionale rinominata "federalismo fiscale" ecc. D'altra parte, se anche nel Sud la maggioranza ha votato per i berluscones ...


Un mondo in frantumi

L’emergenza rifiuti che da tempo rattrista la Campania e che entro pochi anni interesserà tutto il mondo, ha una genesi remota nel mutamento drastico delle abitudini e nella nascita e sfrenata crescita della civiltà dei consumi.

Per secoli abbiamo amato gli oggetti che affollavano le nostre case, le lenzuola del corredo della nonna con le cifre ricamate, che venivano utilizzate per generazioni, la poltrona in camera da letto sulla quale vedevamo ancora seduti i nostri genitori, quel quadretto con dei fiori esotici ricordo di nostra cugina emigrata in sud America, quel vaso, da tempo scheggiato, regalo di nozze della zia Donatina. Non vi era suppellettile che non serbasse ricordi a volte lieti, spesso tristi. Anche un’antica pentola eravamo certi che possedesse un’anima e non potevamo separarci da nessuno di essi, perché avremmo sofferto come per la perdita di una persona cara. Non bisognava essere dotati di poteri paragnostici per subire il fascino di un coltello o di una sciabola appartenuta a zio Amilcare ufficiale nel Dodecaneso, vibrare di emozione sfogliando le ingiallite lettere d’amore, vecchie di un secolo, che ripercorrevano l’amore contrastato tra zia Amina e Savino, austero colonnello  dei bersaglieri.

Le biblioteche aumentavano generazione dopo generazione, perché i libri, soprattutto se sottolineati, erano trattati come reliquie, forse erano poco letti, ma rispettati, tenuti in ordine e suddivisi rispettando ancora la collocazione data dai vecchi proprietari: nonno Biagio, di rinomata erudizione, preside al liceo o zio Camillo, vescovo di grande cultura, collezionista di volumi di storia del Cristianesimo, ma anche di atlanti e cartoline illustrate. Quanto era lontana ed inimmaginabile l’era di internet e la vana pretesa di raccogliere tutta la cultura in un frammento di silicio.

Poi all’improvviso con il boom economico un mare di prodotti di ogni genere ha cominciato a sovrastarci e siamo stati presi da una febbre per l’acquisto facile, che rapidamente è divenuta un delirio. Abbiamo cominciato ad accumulare oltre misura per cui abbiamo cominciato a non affezionarci più a niente ed a cambiare continuamente abiti, scarpe, frigorifero, automobile, telefonino, a conservare nell’armadio 300 cravatte e 50 paia di scarpe. L’abitudine allo sperpero è divenuto un imperativo categorico continuamente rinforzato dai messaggi pubblicitari che ci martellano a tutte le ore. E con terrore pensiamo a quando miliardi di uomini, che oggi non posseggono niente desidereranno almeno un decimo di ciò che noi possediamo.

Pochi si sono resi conto che ci avviamo velocemente verso la catastrofe, se non ritorneremo alla sobrietà della società agreste e non sapremo trasferirla nel cuore della civiltà industriale. Quanto erano saggi i nostri nonni che amavano una sola giacca, un solo paio di scarpe e che si tramandavano cappotti e sussidiari di padre in figlio.

Achille della Ragione

12 maggio 2008


Per caso

24 aprile 2008

Ho scoperto per caso il vostro sito. Meraviglioso! Da onore e lustro alla nostra bella terra del sud.

Grazie mille.

Federica


inseguire il nord

15 aprile 2008

Sempre e comunque siamo destinati ad inseguire il nord, di nostro non c'è niente, ed è una cosa umiliante. Secondo un mio modesto parere, bisogna veramente creare una coscienza che ci identifica come popolo ma è un utopia, siamo degli individualisti. Spero che mi sbagli, avete visto cosa ha fatto la lega in vent'anni? Quello che irrita maggiormente è che ancora una volta, gli abbiamo dato una mano mentre loro continuano a sputtanarci. Il mio non è un ragionamento politico ma, è stato creato un movimento in meridione, uguale e contrario a quello del nord, con il risultato di fare gli interessi del nord senza rendercene conto. Forse posso sembrare un po' duro ma è stato uno sfogo, sicuramente in meridione c'è gente con i cosiddetti attributi e, penso proprio che è ora di tirarli fuori. Bisogna veramente ragionare come un popolo ma, ahimé ancora una volta siamo arrivati secondi. Giulio


souvenir dalla padania

12 aprile 2008

Cari amici di Brigantino, vi invio un souvenir dal centro storico di Busto Arsizio,nella "Repubblica del Nord". L' "epigrafe" risale ad un paio di anni addietro, ma il sentimento, purtroppo , è ancora lo stesso... Distinti saluti

Gabriele [...]

Ricordiamoci di questa "epigrafe" quando andiamo a votare (o quando non vorremmo andare a votare).


“TACI  MONNEZZA!”: una voce dal nulla!

4 aprile 2008

Apprendiamo dalle pagine dei giornali l’ultimo incredibile episodio di razzismo e bullismo avvenuto nel trevigiano ai danni d’un bimbo di terza elementare napoletano iscritto (perché colà purtroppo residente) in una scuola di primo grado di cotanta civilissima città. La madre ha scoperto, leggendo il diario del figliolo, per quali ragioni il bimbo non mangiava più e aveva minacciato addirittura d’uccidersi (incredibile per la sua età!) se fosse stato ancora costretto ad andare in quella scuola. In effetti da tempo il ragazzino non aveva un normale rapporto con i suoi coetanei ed ogni volta che tentava di comunicare o dialogare era tacitato dai suoi compagni con la frase : “Taci monnezza!”. Il tutto nella totale sottovalutazione dei docenti e della presidenza.

Le parole non servono più. Servono i fatti. Questo è il risultato delle campagne mediatiche sull’immondizia propinate a tutto spiano. E’ la stessa cosa se un africano viene tacciato di avere l’Aids solo perché quelle terre sono flagellate da questo male. Ebbene sì, abbiamo la “monnezza” e figuratevi se ciò può starci bene, ma insieme a quella abbiamo qualcosa, siamo qualcosa, lo siamo stati e prima o poi lo saremo ancora. Invece questi candidi esempi umanitari arrivano dalla città e dalla provincia del sindaco sceriffo e leghista Gentilini, quello che si fa fotografare con le pistole e vuol fare sugli immigrati “pum, pum come sui leprotti!” (testuali sue parole!). Ma, purtroppo per Gentilini e la sua gente, innanzitutto gli immigrati meridionali ed extracomunitari devono tenerseli, altrimenti col cavolo le mandano avanti le loro belle fabbriche dai fatturati gonfi di nero con cui hanno creato il miracolo del nord/est! E poi, come dicevamo prima, noi meridionali abbiamo la monnezza, c’è il degrado, la malavita, e chi lo nega! Ma abbiamo anche una storia di sette secoli di regni, autonomie, primati, cultura, una sensibilità ed una creatività che se la sognano, ed ancora oggi le menti migliori arrivano dal Sud e sono del Sud! Insomma nel male nel bene noi siamo qualcosa. Mi perdonino gli abitanti di Treviso e provincia, ma Treviso e periferia cosa è? Cosa sono? Cosa sono stati? Il nulla! Secoli di grigiore! Secoli di niente! La loro storia più famosa per cui li si ricorda prima dell’unità e fino ancora agli anni 60 del secolo da poco finito, è una storia di cameriere in giro per il belpaese ed anche al Sud! Intelligenze distintesi sempre per una vivacità limitata. Ricordo ancora che pochi anni fa, quando m’interessavo per lavoro della direzione commerciale di un’azienda, ero costretto almeno un paio di volte l’anno a recarmi in quelle terre. Mi dicevano : “Ah Lei è napoletano! E come si sta giù da voi in Puglia?”. Credetemi non è una storiella; è la verità! Stupidi, ignoranti, e con un tasso di scolarizzazione tra i più bassi, nonostante le truffaldine ricchezze accumulate negli ultimi anni. Sono cattivo? Sono un razzista all’incontrario?

Potrei rispondervi con una frase micidiale del nostro comico Giobbe Covatta: “Non sono io razzista! Sono loro che non sono napoletani!”.

Il nulla, credetemi, il nulla….

Andrea Balìa

Il Portale del Sud condanna qualsiasi tipo di pregiudizio e di razzismo, per cui si dissocia completamente dal contenuto di questo messaggio: lo sdegno, sacrosanto, per un episodio di discriminazione, quale quello subito dallo scolaro di origine napoletana, non autorizza assolutamente ad offendere in maniera gratuita e generica un’intera regione italiana. Noi intendiamo contrastare civilmente il provincialismo di stampo leghista, che ha fatto tantissimi danni, e non solo al Nord. Infatti, prima di condannare altri per la nostra sudditanza, non si può dimenticare che purtroppo al Sud ci sono Enti che possiedono 4 trattori e assumono 600 trattoristi col solo scopo di agguantare una poltrona, così come i sit-in e le manifestazioni per impedire la costruzione di termovalorizzatori e discariche regolari, senza che una foglia si sia mossa per impedire gli scarichi abusivi, di ogni genere e di ogni provenienza.

Per tornare alla crescita degli anni ‘90, il Sud dovrebbe ribellarsi al neo-feudalesimo dei “Malpensa-nti” che non ha neppure il coraggio di presentarsi agli elettori meridionali, ma manda avanti Berlusconi & C. per continuare a corrompere gli animi. Nel 2006, con il voto che ha cancellato la “devolution”, voluta dalle destre, il Sud ha saputo vincere una battaglia. Tra qualche giorno ci verrà data l’occasione per vincere la “guerra”: se infatti alle prossime elezioni impediremo al PDL (Popolo della Lega) di impossessarsi nuovamente dell’Italia, per i leghisti la vita diverrà molto più dura e inizierà il loro declino. Toccherà quindi a noi riuscire ad avere un’onesta classe politica, eletta coscientemente e non col voto di scambio, che sostituisca gli sfruttatori e gli intrallazzatori, e che smantelli la criminalità organizzata.


discriminazione

3 aprile 2008

Buonasera, mi trovo da qualche giorno per lavoro a Treviso e leggendo su un quotidiano locale, mi è saltato all'occhio un brutto fatto di discriminazione nei confronti di un bambino di 8 anni, da parte dei compagni di scuola perchè la mamma è originaria di Napoli. Tornato a casa, per meglio leggere l'articolo mi sono collegato al sito del quotidiano e con stupore mi sono accorto che mancava proprio la pagina nr. 6, dove era riportato l'articolo. Con questo  voglio dire che da queste parti sono molto furbi su alcune questioni. Io non voglio far agitare gli animi ma noi  (mi riferisco principalmente ai meridionali che come me lavorano al nord) dobbiamo  stare più attenti con chi si frequenta, da queste parti  ormai è moda infangare i meridionali specialmente in questo periodo di elezioni. Noi non dobbiamo sentirci inferiori a nessuno. Complimenti e continuate così.

Chi vive al nord si accorge più facilmente del clima di razzismo sparso dal “Popolo della Lega”, lo sappiamo. Nel sud la questione viene sottovalutata, anche per la furbizia di questi razzisti che nascondono il loro marchio elettorale nelle regioni meridionali e mandano avanti i berluscones…

Grazie dei complimenti e … ci può contare!


decreti dittatoriali

01/04/2008

Mi rivolgo a Voi certo che potete darmi l'aiuto che cerco. Dove posso trovare TUTTI i decreti dittatoriali emessi da Garibaldi in Sicilia? Esiste una raccolta, un elenco completo? Ringrazio.


Un pulsante

31 marzo 2008

Cari amici, vi invio un'articolo uscito ieri 30 marzo su "La Gazzetta del Mezzogiorno. La Gazzetta di Bari". Mi sembra carino!!! Un caro saluto e tanti complimenti! Tommaso di Ciaula

Un pulsante e darò energia a tutto il mondo.

L’unità di misura dell’energia del  Sistema Internazionale è il Joule; e il suo scopritore, James Prescott Joule si rivolta nella tomba! Molti  famosi e  vecchi scienziati si rivoltano nella tomba davanti all’ignoranza e la meschinità umana! Energia deriva dal greco: energia (però con un trattino sulla i).

Primavera piovosa, ventosa, un freddo cane, e umidità alle stelle! Perché tanta umidità nella provincia di Bari, nelle nostre povere ossa? Perché? Ciliegina sulla torta: una valanga! Una valanga entro marzo  di bollette  da pagare: enel, acqua-fogna, gas, l’assicurazione auto…

Esco per svagarmi, altrimenti impazzisco! Accenno fischiettando una canzoncina, ma subito essa mi muore in gola: mi accorgo con tristezza che nel  cellulare sono rimasti  pochi centesimi e l’indicatore del serbatoio  della benzina è prossimo al rosso….

Se eravamo amministrati da uomini mossi da ideali, dalla cultura, dall’amore e  rispetto per l’umanità, con la tecnologia che abbiamo da millenni, bastava che spingessimo un bottone e con qualche spicciolo ci caricavamo il cellulare, il pieno all’auto, energia nelle case, tante altre cose!

Tanti tipi di energia: meccanica, cinetica, termica, potenziale, potenziale gravitazionale, elettrica, chimica, nucleare, energia libera, radiazione elettromagnetica, energia di massa, geotermica, eolica, solare, energia elastica ecc…, ebbene: tutta questa energia banalizzata dall’ingordigia da un manipolo di egoisti, affaristi!

Il Reichstag, ossia il parlamento tedesco, dall’inizio di  marzo è alimentato con energia alternativa: solare, eolica, biomasse…E noi? Con il sole che spacca le pietre,che facciamo?Immaginate,basterebbe  spingere un pulsante! Soltanto un pulsante…

Tommaso di Ciaula


istruzione ed educazione

31/03/2008

Ho letto sul vostro sito l'articolo dedicato a istruzione ed educazione nel regno delle Due Sicilie. Per quanto non reputi che il Regno delle Due Sicilie fosse stato così inefficiente come descritto da piemontesi e garibaldeschi, l'ho trovato ben strutturato, come raramente accade per un sito internet italiano. Grazie e ancora complimenti.


compra sud

March 30, 2008

Buonasera, dopo la spazzatura ci mancava solo il problema diossina riguardante la mozzarella. Vivo al nord e vi dico che da queste parti sono quasi contenti, ormai sugli alimenti non controllano più la data di scadenza ma la provenienza del prodotto. Se esso arriva dal sud non viene acquistato, ripeto da qualsiasi parte del sud esso arriva, con questo voglio dire che il discorso compra sud è molto valido ma si deve essere molto più incisivi e, soprattutto, le genti del meridione devono essere più compatti in certe iniziative. Un saluto e complimenti per il sito.

La nemesi sta colpendo, in quanto all'estero non comprano più gli alimenti provenienti da tutt'Italia. Non è certo una consolazione, ma dovrebbe far riflettere...


Castello di FogGia

29 marzo 2008

Ho iniziato a frequentare il vostro sito con vivo interesse tanto che lo ho inserito fra i "preferiti". Approfondendo i contenuti mi sono accorto di quanta mole di lavoro avete svolto, e desidero ringraziarvi [...].


Salve, Innanzitutto grazie

28 marzo 2008

Non ho capito bene chi abbia scritto quel libro sul Regno delle due Sicilie e sull'invasione dei Mille in italiano e pure in inglese, ma visto che molte cose le sapevo grazie ad una persona a me molto cara che mi ha inculcato l'amore per la storia VERA, debbo dire che come internauta ho trovato questa una delle cose più interessanti di questi ultimi mesi. Anch’'io, essendo un indegno blogger, cerco di scrivere in modo più "giornalismo d'inchiesta" possibile. anzi, ho addirittura chiamato il mio sito "Arcana intellego", che sta a significare l'importanza che dò nell'andare a fondo, e nell'avere le relative “pezze d'appoggio” o documenti o evidences, come vogliamo chiamarli. Comunque vengo al punto: visto che questo libro è stata una specie di “folgorazione” io, da canto mio, non posso che fare un po’ la mia parte e cioè fare pubblicità a questo bel lavoro. Sto cercando di scrivere articoli sia in inglese che in italiano per poi pubblicizzarli nei vari servizi di Share posting a cui sono iscritto, ma, vista la mole d'informazioni non è certo semplice fare un riassunto di quello che sto leggendo in un articolo. Credo che il tutto si possa anche riallacciare alla storia della criminalità organizzata del sud (magari ancora non sono arrivato a leggere fino a quel punto…), ma credo che il fatto che i feudatari di Sicilia avessero un proprio sistema giuridico e che avevano il comando dei fiumi ecco già una “pezza d'appoggio” alla cultura mafiosa: infatti nacque proprio per far rispettare le vecchie leggi che c'erano prima della restaurazione post napoleonica. [...]


Tenet Nunc Parthenope

27 marzo 2008

Egregi curatori del sito "Il Portale del Sud", mi chiamo […] e ho da poco fondato l'associazione "Tenet Nunc Parthenope", che si propone di conservare e promuovere la cultura partenopea. Lo stimolo che muove questa iniziativa è abbastanza vicino a quello che posso riscontrare nella vostra opera, anche se però si propone di agire sul territorio e tra la gente per non far sopire del tutto quel meraviglioso modo di intendere la vita e i piaceri ad essa legati. Non si tratta solo del piacevole ed indolente modo di vivere che spesso ci ha rappresentato in tutto il mondo, ma a quella sapiente azione di scoperta del bello e del buono, alla ricerca del sottile piacere che i luoghi e le persone riuscivano a donare a chi viveva in un territorio che tanto aveva da offrire. Inutile dire che i fatti degli ultimi anni stanno cambiando l'opinione pubblica, e spesso oramai siamo alla ribalta solo per episodi poco edificanti. Per questo, e per un naturale bisogno di conservazione e trasferimento alle future generazioni di partenopei, l'associazione si propone di ricercare le eccellenze tipiche del nostro territorio, storiche e non, per presentarle nei modi più consoni ed efficaci a quanti desiderano ancora sentirsi coinvolti dalla nostra antica cultura. A tal fine vi richiedo la possibilità di trarre notizie e contenuti dal vostro sito, evidenziando sempre con cura la fonte, dato che ho trovato il vostro lavoro di notevole qualità ed interesse. Ci tengo a precisare che in ogni utilizzo di materiale proveniente dal vostro sito sarà preceduto dalla menzione della provenienza, e a piè di pagina vi sarà un link diretto alla pagina di origine. Posso facilmente immaginare quanto impegno avete profuso per il vostro sito in questi anni, e la mia richiesta spero rappresenti per voi un concreto risultato per il lavoro che avete svolto, che reputo di sicuro interesse per me e i tanti appassionati navigatori meridionalisti. Spero di ricevere presto una vostra autorizzazione, e comunque vi ringrazio per la notevole massa di dati che ci avete "regalato" tramite il vostro sito. Cordiali saluti.


Complimenti

19/03/2008

 Anna, Parigi

Salve, innanzitutto complimenti per il vostro sito. Sto cercando il film di Pasquale Squitieri "Li chiamarono briganti". Sapete dove posso trovarlo? Grazie

La casa di distribuzione Medusa non ha mai edito il film in cassetta o cd, forse per motivi commerciali, forse per volontà dello stesso regista Squitieri.


cultura siciliana

15/03/2008

Salve, sono […] e scrivo da Roma, pur essendo siculo. Mi scuso se scrivo, ma avrei bisogno di una indicazione, se possibile. Sto preparando una tesi sul lascito culturale francese nella cultura siciliana e, facendo delle ricerche on line, ho trovato il testo di Fara Misuraca sulla Sicilia araba che mi dà alcune indicazioni importanti. Pertanto avrei bisogno di mettermi in contatto con la persona in questione. Vi ringrazio per l'attenzione e invio un cordiale saluto.


SIQILLIYAH

13/03/2008

Alla cortese attenzione della professoressa Misuraca: buonasera e perdoni, se La disturbo, mi chiamo […] e non sapevo, e non so, molto di Federico II e tutto il resto. Mi sono imbattuto per caso nel Suo nome e La ringrazio per questa Sua passione. Con alcuni amici stiamo cercando di mettere assieme tutto quello che c'è di buono, di bello, di giusto, di sano, di profumato, di civile, di......in Siqillyah per stimolare una riconquista di dignità e innescare un circolo virtuoso di sviluppo armonioso partendo da tante piccole azioni, alcune già in corso e mi è apparso doveroso e piacevole porgerLe un saluto


un grosso grazie

12/03/2008

Salve sono […] scrivo da Catania dove vivo e lavoro. Ho scoperto il vostro sito tempo fa e assieme ad amici abbiamo concordato sulla ricchezza del vostro sito e sulla pertinenza dei documenti da voi pubblicati. Il mio vuole solo essere un grosso grazie alla signora Fara Misuraca e a tutti voi per ciò che fate, è un grande servizio a disposizione di tutti, complimenti e tanti meravigliosi auguri per voi e per tutto ciò che farete. Mi piacerebbe fare la vostra conoscenza e approfondire certi argomenti, visto che stiamo cercando di realizzare qualcosa anche noi in Siqillyah, e avremo senz'altro bisogno di esperti conoscitori quali voi ci sembrate essere. […]


vivo al nord

06/03/2008

Ragazzi, vivo al nord e mi spiace leggere ed ascoltare quello che dicono i leghisti. Io cerco di difendermi ma, è una lotta impari, frequentate anche voi i siti della lega specialmente quello di Bergamo e, provate a rispondere per le rime sarete sicuramente più preparati di me. Viva le Due Sicilie.

E di cosa parlano? Della Malpensa, delle quote latte, della fregatura della Crediteuronord, della vigoria dei loro capi? Oppure dell'alleanza che hanno fatto con Berlusconi Cuffaro e Lombardo? Sono una clientela "alla Mastella", in fin dei conti. Basta avere pazienza ...


sono settentrionale

Feb. 24, 2008

Buongiorno, sono settentrionale. Per caso mi sono imbattuto nel vostro sito. Ne ho apprezzato subito lo styling e successivamente i contenuti. Non conosco per ora le motivazioni che hanno spinto i promotori a realizzare questa iniziativa. Credo che amando la vostra terra cerchiate di fornire informazioni allo scopo di far crescere questo sentimento tra la gente del sud, di diffondere notizie comunque utili a tutti e forse di stimolare una crescita civile delle popolazioni meridionali. Però una cosa mi ha colpito: non capisco cosa significhi “sito derattizzato e debossizzato”. Forse che volete esprimere il vostro disprezzo verso i topi e verso bossi? […] Saluti, Enrico

Grazie delle parole d'apprezzamento. Per quanto riguarda l'avviso "sito derattizzato e debossizzato", esso intende lealmente delimitare il campo di interesse: chi lo trova offensivo o sprezzante, può così dedicarsi ad altre consultazioni. Infatti, a nostro avviso, il bossismo è infestante, cerca di far leva sull'ignoranza, sugli egoismi primordiali; predica il particolarismo, il "piccolismo", l’anti-italianità e anti-meridionalità preconcetta. Non riteniamo nemmeno che il bossismo possa considerarsi un qualcosa di politico-territoriale, perchè se avesse tale matrice, non assumerebbe sempre e comunque posizioni naziste, ma sarebbe tollerante e pluralistico. È una clientela come tante altre. Basti pensare a quanto accaduto in queste ore in Sicilia, grazie ai soci dell'MPA di Lombardo. E noi non gradiamo il clientelismo!


Lampedusa

14/02/2008

oraziovasta@libero.it

Il vicesindaco del comune di Lampedusa e Linosa, la signora Angela Maraventano (Lega Nord), vuole proporre un referendum popolare fra i residenti per chiedere l'annessione del comune alla provincia di Bergamo, perchè lei non considera Lampedusa parte integrante della Sicilia. Che ne pensate? Tutti gli interventi su questa vicenda saranno pubblicati sul sito: http://rarika-radice.blogspot.com/. Grazie per l'attenzione, cordialmente. Orazio Vasta


e-book

12/02/2008

Ho letto l'articolo "Separatismo" di Fara Misuraca con molto interesse, desiderando anche confrontarmi con quanto scritto di recente in un mio saggio […] e mi ritrovo sulla stessa onda di giudizi essenziali con l'articolista a cui mi piacerebbe far pervenire il mio lavoro. Il saggio disponibile in formato stampato, di produzione artigianale e a tiratura limitata, lo è anche in PDF, nel caso riteniate possa essere accolta fra gli e-book del vostro portale. Cordialmente Giuseppe […]


Piedimonte Matese

12/02/2008

Salve sono […] e ho visto il vostro bellissimo sito. Vi chiedo se avete delle foto d'epoca di Piedimonte Matese (già d'Alife). Vi porgo cordiali saluti.


risorgimento

February 02, 2008

Franco, Milano

Interessante la storia degli avvenimenti del 1831, però c'é qualche errore, che mi permetto di segnalarVi. Il duca di Modena, che il 3 febbraio 1831 "non corrispose all'aspettativa dei cospiratori" é Francesco IV, non Francesco VI. Dire, alla data del 27 aprile, che Carlo Felice é stato l'ultimo dei Savoia.....é un po' grossa: non si capirebbe allora come mai, ancora oggi, parliamo di Vittorio Emanuele e di Emanuele Filiberto di Savoia ... Il 9 maggio i condannati a morte da Francesco IV d'Austria-Este sono due, in quanto Vincenzo Borelli é proprio il notaio che ha rogato l'atto di decadenza del duca. Comunque, complimenti: averne di gente che si ricorda dei fatti del nostro glorioso Risorgimento! Cordialmente

Provvederemo quanto prima a correggere l’imperfezione del numerale del duca. Per quanto concerne i Savoia, confermiamo che con Carlo Felice si estinse il ramo regnante discendente da Vittorio Amedeo, essendo i successori la lei citati dei Carignano. Più in generale, La informiamo che il Portale accoglie diversi punti di vista circa gli avvenimenti storici, promuovendone una conoscenza più vasta possibile, in maniera che ciascuno possa maturare una critica basata sui fatti e non sulle ideologie. Non siamo quindi tra coloro che si limitano ad parlare di pochi anni dell’800, cercando di adattare i fatti ai propri preconcetti. Circa il Risorgimento – molto in breve - ne appezziamo gli aspetti di lotta per la giustizia, di contrasto alla tirannide del "diritto divino" e dell’oscurantismo clericale. Osserviamo anche come sia però sfociato in uno stato autoritario, sbilanciato, e che si siano “persi” altri 80 e passa anni per avere una costituzione repubblicana, al prezzo altissimo per il Paese di dover passare prima per l’umiliante esperienza fascista, che l’ha distrutto. Osserviamo anche che il Risorgimento, nonostante l’abnegazione di alcuni, non ha raggiunto l'obiettivo fondante della creazione di uno stato sovrano laico, distinto dai poteri teocratici.


rifiuti

February 01, 2008

Tobia

Ma cosa possiamo fare per questi rifiuti? Gli inceneritori non sono la soluzione! Vogliono solo avvelenare ulteriormente la nostra terra. La poca energia elettrica che otterranno dagli inceneritori serve a dare elettricità al nord e lo stesso per ciò che riguarda la centrale termoelettrica che faranno a Salerno! Ma possibile che i nostri amministratori ci debbano vendere così!!!! I nordisti prima ci avvelenano con i rifiuti tossici poi rubano miliardi di Euro per costruire tre inceneritori inutili e ci avvelenano con i fumi tossici che fuori escono!!! Ma scusate ma il 30% di ceneri altamente tossiche che si avranno dopo la combustione dove le mettiamo? Nelle miniere di salgemma in Germania pagando un mare di soldi o paghiamo un mare di soldi e li spargiamo nelle nostre campagne???!!!! Scusate lo sfogo ma da 147 anni non è cambiato niente!!! Lo disse Francesco II "Non vi lasceranno neppure gli occhi per piangere". Basterebbe la raccolta differenziata porta a porta, il riuso e la riduzione degli imballaggi.Inoltre bisognerebbe tornare al vuoto a rendere ed eliminare le bottiglie di plastica e il latte nelle buste di cartone (cartone, plastica e alluminio tutto insieme). Il nostro pianeta è povero di materie prime e noi le bruciamo quando potremmo utilizzare quelle presenti nella spazzatura.

Gentile signore, la soluzione lei l’ha trovata: “Basterebbe la raccolta differenziata porta a porta, il riuso e la riduzione degli imballaggi. Inoltre bisognerebbe tornare al vuoto a rendere ed eliminare le bottiglie di plastica e il latte nelle buste di cartone (cartone,plastica e alluminio tutto insieme)”.

In effetti, come si potrebbe non concordare? Sono le stesse cose che abbiamo sostenuto, nel ns. piccolo, nell'ultimo editoriale del sito.

Ma la Sua, se vuole essere una posizione costruttiva e non solo ideale, dovrebbe, a ns. avviso, tener conto dei tempi necessari per realizzarla. Per attuarla occorre innanzitutto un minimo di senso civico diffuso, occorrono poi eserciti di addetti ai rifiuti, ben pagati ovviamente, ma che lavorino seriamente e non se ne stiano imboscati negli uffici come capita con i vigili urbani, con i conduttori dei mezzi di trasporto urbano e tanti altri lavoratori che invece di lavorare si danno malati o si imboscano dietro una scrivania, tanto è lo Stato che paga! Come se lo Stato non fossimo noi. Bisognerebbe innanzitutto NON affidare a “privati” che da noi significa solo affaristi, camorristi o no che siano, del nord o del sud che siano, la gestione di un tale grande mercato. Perché questo è la spazzatura.

Ed infine, quello che rimane dopo il riciclo possiamo tranquillamente affidarlo agli inceneritori, che sono più sicuri di una qualsiasi delle centinaia di concerie clandestine del napoetano. Compiremo semplicemente la “mineralizzazione” delle scorie e non si produce diossina più di un mezza pubblico. Quella non si produce con le alte temperature di un inceneritore, è chimicamente impossibile, la diossina la produciamo noi ogni volta che arrostiamo carni o pesce o accendiamo il caminetto o andiamo in giro con un bel Suv! O meglio ancora diamo fuoco alla spazzatura per strada.

Pe la differenziata ci vuole tempo (pensi che ancora oggi c'è gente che gira in moto senza casco o in auto col telefonino e senza cintura....). Nel frattembo che ci organizziamo per la differenziata, cosa si fa con la monnezza?

Forse occorrerebbe iniziare a programmare, ed a fare gli "educatori" sul campo, invece di considerarci sempre delle vittime. Almeno chi ha buona volontà.

la rubrica "lettere" è aggiornata settimanalmente, in funzione della disponibilità del Webmaster

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