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vengono riportate i messaggi degli ultimi sei mesi

poesia

13/03/2010

Da un paio di mesi mi sono avvicinato ad Internet. Finalmente ho avuto la fortuna trovare quel che desideravo da sempre nel Vs. Portale del Sud. Anche per me “la poesia è il cibo dello spirito”. Ho una certa età e da sempre ogni tanto mi viene fuori qualche poesia. Il fatto è che leggendo quelle di chi le sa fare molto bene, delle mie non sono soddisfatto. Tanto che le vado a nascondere. Aggiungo che: non avendo l’inclinazione a pormi in avanti perché mi sembra superare, esibirmi, comportamenti che detesto e ciò in ogni settore della vita. Mi viene detto che avrei potuto evidenziarmi, o meglio fare di più. Tuttavia grazie per il Portale che mi solleva l’animo alquanto. I più cordiali saluti [messaggio firmato]

Lettera di un cittadino ligure al PD

11/03/2010

N.d.R. La società civile di altre regioni, in questo caso la Liguria, si interessa attivamente delle sorti del loro territorio. Riportiamo questa lettera come esempio di civico comportamento da assumere a modello.

Invio alcune mie considerazioni in merito alla risposta del candidato del PdL Sandro Biasotti ad una domanda formulata da Federmanager (Sindacato dei Dirigenti Industriali) ai Candidati alla Presidenza della Regione Liguria sulla decisione del ritorno dell’Italia all’energia nucleare.

“Su questo tema voglio essere molto chiaro: Genova ha l'occasione storica di diventare la capitale italiana della ricerca sul nucleare. Questo significherà creare posti di lavoro, prospettive per i nostri ricercatori e per i giovani laureandi e laureati. A ciò va aggiunto l'indotto, perché avere ricercatori e studiosi significa dare ricchezza al commercio, agli esercizi pubblici, al terziario avanzato. A fronte di questi vantaggi abbiamo la certezza che nessuna centrale potrà mai essere impiantata in Liguria, per ovvie ragioni orografiche. Il problema è che la giunta regionale di sinistra ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il nucleare. Loro sono il partito del no a tutti costi e preferiscono buttare al vento una delle poche occasioni di sviluppo per la Liguria.”

Premesso che allo stato attuale nessuna decisione è ancora stata presa in merito alla capitale italiana della ricerca sul nucleare, l’affermazione del candidato Biasotti che “per ovvie ragioni orografiche” in Liguria non potranno mai essere impiantate centrali nucleari, denota un qualunquismo e un pressapochismo tipico della destra che ci comanda, nonché una palese ignoranza sulle conseguenze dannose che l’installazione di centrali in siti posti nelle vicinanze della regione Liguria possono causare ai suoi abitanti. Infatti, dato che le zone ragionevolmente adatte per l’installazione di centrali nucleari (da studi dell’ENEA) sono le pianure di Piemonte (Provincia di Vercelli, zona intorno al Po adiacente a Trino Vercellese) e Lombardia (Provincia di Pavia, zona oltrepò pavese vicino a Voghera) nell'evenienza di installazioni di centrali nucleari in questi siti, il territorio ligure si troverà accerchiato a nord da queste installazioni, non potendo nel contempo usufruire dei posti di lavoro per gli addetti alla loro gestione (ossia, oltre al danno la beffa e quindi in antitesi con quanto dichiarato da Biasotti in merito alla creazione di nuovi posti di lavoro!).

Piuttosto, perché invece di ostinarsi sul nucleare, vanificando la volontà popolare espressa con il referendum del 1987 non ci si rivolge all'installazione di impianti ad energia alternativa come per esempio gli impianti a energia solare termodinamica, come quella in via di realizzazione a Priolo, vicino Siracusa, usando le tecnologie più avanzate e che, per esempio in Germania, ha portato alla creazione di più di 250.000 posti di lavoro?

Ma l’attuale esecutivo nazionale, e naturalmente i candidati del Polo della Libertà alle elezioni regionali, non vogliono sentire ragioni. Il candidato del Polo della Libertà alla presidenza della Regione Piemonte Roberto Cota, interpellato sull’argomento, ha dichiarato: “Non sono un ipocrita, al nucleare dico Sì”); a conferma di ciò, il governo per poter proseguire ostinatamente nella decisone di ritorno al nucleare, ha deciso di affossare anche il Conto Energia abbattendolo del 20% e quindi azzoppando uno strumento che ha permesso negli altri paesi europei più evoluti lo sviluppo delle energie rinnovabili. Quindi mentre, da un lato, si affonda l'innovazione e la ricerca sulle energie del futuro, dall’altro si investono miliardi di euro per la costruzioni di centrali nucleari che nascono già vecchie, costose e pericolosissime per l'ambiente e la salute dei cittadini. Tanto pericolose che non esiste al mondo una società assicurativa che trovi una polizza adatta e che sia in grado di calcolare il rischio.

Esiste poi il problema, connesso all’installazione di nuove centrali nucleari, dello smaltimento delle scorie radioattive, i cui siti non necessariamente dovranno essere allocati vicino alle centrali stesse; e qui la Regione Liguria potrebbe essere “interessata” in qualità di territorio “adatto” alla creazione di siti di smaltimento. Infatti a seguito di una valutazione preliminare delle zone possibili condotta nel 1999-2000 da un Gruppo di Lavoro dell’ENEA per la gestione in sicurezza dei rifiuti nucleari, emerge che l’area al confine della provincia di Savona con la provincia di Alessandria è potenzialmente idonea per uno dei depositi nazionali dei rifiuti radioattivi! Dato che il Candidato del PdL alla Presidenza della Regione Piemonte è il leghista Cota, come già accennato, e nota la scarsa considerazione che i leghisti nutrono dei confronti dei liguri considerandoli alla stressa stregua del sud piagnone ed assistito, qualora in Piemonte dovesse vincere la destra, dove ragionevolmente potrebbero “finire” le scorie delle centrali installate sul territorio piemontese? La risposta mi sembra ovvia!

[messaggio firmato]

L'abete discendente

10 marzo 2010

Ho letto con grande attenzione l'editoriale del Portale del sud L'abete discendente. Siete riusciti a tirarmi su il morale. Non mi stancherò mai di seguirvi e di coinvolgere nelle letture i miei amici. Grazie... [messaggio firmato]

Esercito Confederato

10 marzo 2010

Buongiorno, sono  [...] da Reggio Calabria e sono un giovane appassionato di Storia. Non ho parole per esprimere la mia gratitudine per l'enorme mole di materiale che offrite sul Vostro sito, ed in particolare per le pagine di Ciro La Rosa: è sempre piacevole navigare ed acculturarsi leggendovi. Meritati complimenti a parte, vorrei "sfruttare" le vostre conoscenze riguardo un argomento che mi sta molto a cuore. Leggendo le pagine relative ai soldati dell'ex Esercito Borbonico che combatterono nelle fila dell'Esercito Confederato, mi sono chiesto se fosse possibile rintracciare i soldati calabresi che ne fecero parte. Ho visto che ci sono delle ampie liste di nominativi nelle appendici, e mi rendo conto che è già tantissimo (ed è purtroppo l'ennesimo pezzo si storia italiana sconosciuto ai più) per cui non pensiate che io non abbia apprezzato il tutto, ma mi chiedevo appunto se esistesse una qualche suddivisione geografica di quei valorosi, dato che per diletto mi occupo della Storia della mia città e del suo circondario. [messaggio firmato]

par condicio

3 marzo 2010

È paradossale: la “par condicio” come noto è nata per equilibrare l’informazione a seguito del conflitto di interessi del “Banana” Presidente del Consiglio ed ora, dopo le decisioni del CdA RAI viene “utilizzata” per ingrassare ulteriormente le già piene tasche del “Banana” stesso! Ieri, con l’annullamento di “Ballarò”, la rete RAI ha avuto uno share del 9% ossia la metà di quanto normalmente raggiunto con Ballarò, mentre Canale 5 lo ha più che raddoppiato! Si chiama democrazia questa? Non è assurdo? Dobbiamo ancora stare a guardare o ci ribelliamo? [messaggio firmato]

centri storici

27/02/2010

Trovandomi per ragioni di lavoro al nord, avendone il tempo, ho voluto rivedere qualche città. Mi è tornata in mente una cosa che mi ero sempre chiesta. In genere, i centri storici delle città del nord si fermano al 400/ 500, per poi riprendere dall'800. Sembrano (in genere ripeto, non voglio dire tutte) estranee a quell'urbanistica del 600/ 700, che è invece ben presente, sempre in genere, da Roma in giù. Sbaglio o qualcuno sa dirmi di più? Sempre grazie [messaggio firmato]

vignette

27/02/2010

Per implementare la Vostra deliziosa raccolta di vignette Vi prego di voler gradire queste mie allegate. Complimenti. [messaggio firmato]

minzolini assolve

27/02/2010

All'indomani della sentenza Mills, per cui l'avvocato inglese, ritenuto COLPEVOLE da 2 gradi di giudizio, si è salvato solo per sopravvenuta prescrizione (grazie a un’apposita legge voluta da Berlusconi), il Presidente del Consiglio italiano dichiara che "ci sono giudici talebani". Non è un'accusa fatta da un ubriaco in un qualche bar sport di periferia. È l'accusa fatta da Berlusconi a Torino davanti a microfoni, giornalisti e simpatizzanti presenti per una manifestazione di partito. Non so se in quel momento fosse in stato di alterazione fisiologica dovuta a chissà quale farmaco ringiovanente. Quello che so è che non è ammissibile, in un Paese, fino a qualche anno fa ritenuto democratico e civile, che un capo di governo definisca terrorista la più importante istituzione di uno Stato moderno: la Giustizia.

È un fatto gravissimo che non può più essere tollerato. Pensate che immagine abbiamo in Europa e quale danno ne ricaviamo anche in termini di investimenti, di vendite del made in Italy. Oramai il cavaliere è convinto veramente di essere in una monarchia assoluta e lui, il re, può fare e dire ciò che vuole. Se c'è persona che ha distrutto lo Stato è proprio Berlusconi, che ha messo in sudditanza il Parlamento con una illogica legge elettorale, ha emanato leggi che hanno reso impossibile l'amministrazione della giustizia. Leggi che hanno cancellato i reati nei quali era coinvolto, modifiche alla procedura… tali che basta avere buoni avvocati per uscire da un qualsiasi processo, male che vada, con la prescrizione.

È stato eletto dal popolo, dice a suo sostegno. Sì, ma non ha mai avuto la maggioranza, besnsì solo la “migliore” minoranza. Il popolo ha prodotto pure personaggi come Hitler e Mussolini e ha liberato Barabba al posto di Cristo. Non per questo possiamo definire questi personaggi degli statisti anziché dei pazzi o dei ladroni!

C'è veramente di che preoccuparsi. È intollerabile che un primo ministro getti fango su Corte costituzionale, presidente della Repubblica e Magistratura al solo scopo di salvare sé stesso, eppure si continua a tollerarlo. Il signor Berlusconi, non esita a sovvertire la verità pur di gettare discredito su chi tenta di fermarlo nel suo percorso di distruzione dello Stato democratico. È sconcertante che di concerto con la ben nutrita schiera di lacchè che lo circonda (e ascoltando il tg1, ne abbiamo avuto la riprova sentendo il Fido Minzolini) si pretenda di far passare la prescrizione del corrotto Mills per assoluzione. Non è così, e il signor Berlusconi lo sa benissimo, ma gli fa comodo fingere. Per Mills è intervenuta la prescrizione -che, ripeto, non significa assoluzione- grazie alla legge Cirielli che la SUA maggioranza, ai suoi ordini, ha votato durante il suo precedente governo. Inoltre ricordiamoci che la Corte di cassazione è competente esclusivamente su questioni di diritto e incompetente su questioni di merito.

Vuole l'assoluzione il signor Berlusconi? E allora si faccia processare! Infatti può rinunciare alla prescrizione, ne ha piena facoltà. Se è innocente sarà assolto. Anche dopo vent'anni, ma sarà assolto. I nostri tre gradi di giudizio, in fondo, servono anche a questo: a correggere gli errori. [messaggio firmato]

Votate destra, votate…

27/02/2010

Si parla di centrali nucleari nel Sud: una in Puglia, una in Campania, una in Sicilia ed una in Basilicata. Tanto che quel “velino maschio” di Luca Barbareschi ha detto che il nucleare farebbe bene alle siciliane, così diventano belle come le nordiche! Presumo che farà bene anche alle pugliesi, alle campane e alle lucane! [messaggio firmato]

Il nucleare è solo uno tra i motivi per non votare destra, però è giusto sottolinearlo, perché se ne parla poco (visto il monopolio dei berluscones sull’informazione)

ribellione e instabilità

26/02/2010

La Cei si ricorda del SUD perché sente puzza di ribellione e instabilità politica all'orizzonte, in quanto la vacca é stata munta al massimo rimane solo la carcassa da utilizzare per eventualmente come carne da macello, ma davanti alla morte anche gli animali si ribellano. La chiesa come solito fare denuncia a parole per appaciarsi l'anima a Dio, dimentica il tradimento di 150 anni fa, contribuendo al massacro in tutti i sensi del Meridione, adesso cerca di apparire imparziale e profeta anche se é il suo mestiere. [messaggio firmato]

principi cristiani

24/02/2010

La Cei denuncia: “Al Sud classi dirigenti inadeguate”. E poi l'allarme sulla criminalità organizzata: “Negli ultimi 20 anni ha messo radici in tutto il Paese” aggiungono anche “La politica lo usa per i voti e trascura il suo sviluppo”… Hanno dimenticato di aggiungere "ca##arola!". C'è da notare una cosa tuttavia, la Chiesa cattolica non si è mai accorta prima del cancro che avvelena il meridione? Del resto non si era mai accorta delle atrocità del nazismo e dell'olocausto. Del comunismo però se ne era accorta subito tanto che aveva scomunicato gli aderenti. Certo oggi con questa banda di ladri, che stanno sgovernando, non è facile tenere per un partito che tiene bordone alla mafia, che fa della corruzione uno strumento quotidiano di potere, che distrugge la giustizia e il diritto, che esalta vizi (avidità, lussuria, furto, prevaricazione ecc) come fossero virtù. In fin dei conti prima la Chieda cattolica "ordinava" ai suoi adepti di non votare per il Pci, perché contrario ai principali morali cristiani. Oggi faccia lo stesso con questa congrega, che rispetto ai principi cristiani sta agli antipodi! [messaggio firmato]

retorica

18/02/2010

Buongiorno, per contrastare la stucchevole retorica risorgimentale e la disinformazione sulle questione dalla conquista del sud, mi sono permesso di mettere in un forum il link al Vs. sito (http://www.ilportaledelsud.org/rec-ressa.htm) per scaricare il testo di Giuseppe Ressa, Il sud e l'unità d'Italia. Nel link si vede il Vs. sito e nel metterlo ho citato il nome dell'autore. Spero di avere fatto le cose a modo. Grazie per i Vs. utili e interessanti contributi. [messaggio firmato]

un bellissimo articolo

16/02/2010

Gentilissimi amici,

per un puro caso ho letto un bellissimo articolo che mi fa onore come appartenente a quella grande nazione che era la nostra Patria: Regno delle Due Sicilie. Al riguardo vi prego di leggerlo e diffonderlo sul portale, poiché mi farebbe piacere se venisse ricordato sia il grande e valoroso sergente borbonico Giuseppe Perniola sia i cittadini di Santeramo (382) processati e forse giustiziati. All’autore (conosco il soggetto) di quel articolo, sicuramente, non interessa dare risalto al “sacrificio borbonico”.

Grazie

Vito Zullo

molto impegnativa

15/02/2010

Buon giorno, spero che quello che vi sto scrivendo non susciti risentimenti, come sapete seguo "Il Portale del Sud" da parecchio tempo. Sono stato sempre attento a ciò che mi veniva offerto dal vostro interessante sito, riuscivo a seguire gli scritti, le musiche, i contesti sociali e alcune scivolate...non pesanti nella...politica. Ma.. però da un poco mi sono accorto che il Portale del Sud ha modificato in maniera non semplice...in alcuni casi troppo... anzi molto impegnativa, gli scritti che, in passato erano accessibili a tutti coloro che, pur non essendo culturalmente preparati, potevano accedere alla lettura di più aperte fasce culturali diversa estrazione. [messaggio firmato]

sperperi

07/02/2010

A quasi 450 anni dal misterioso delitto si riaprono le indagini sull'omicidio della Baronessa di Carini, la nobildonna Laura Lanza assassinata assieme al proprio amante, Ludovico Vernagallo, il 4 dicembre 1563. A distanza di secoli, però, la vicenda non è stata mai chiarita del tutto, in particolare per quanto riguarda il ruolo nel delitto del marito tradito. Il sindaco di Carini, Gaetano La Fata, ha infatti deciso, a pochi mesi dalla conclusione della sua seconda legislatura, di affidare ad un team di criminologi di fama internazionale la riapertura dell'inchiesta. Dal 22 al 25 marzo, gli investigatori dell'Icaa (International crime analysis association) arriveranno in città per risolvere il mistero con l'aiuto di moderni strumenti d'indagine. Il castello di Carini si trasformerà, pertanto, in un vero e proprio centro d'investigazioni e le attività effettuate dagli esperti potranno essere osservate anche dal pubblico. Saranno anche organizzati corsi e seminari sulle moderne tecniche d'indagine scientifica.

Ma Napoli non è da meno, ho letto che una equipe del CNR fa indagini sul sangue di San Gennaro!

Ora ditemi, se vi pare normale quest’utilizzo di soldi pubblici!

Capirei se un privato a scopo pubblicitario e facendo pagare il biglietto per assistere ai lavori e guadagnarci dando contemporaneamente lavoro si dedicasse a tali divertimenti, ma i comuni che sono in deficit e il CNR che non ha soldi per fare ricerca utile, perché sprecano denaro in questo modo? [messaggio firmato]

Complimenti

07/02/2010

Complimenti per il sito. Devo dirti che leggervi è un grande arricchimento. Per me rafforza sempre di più l'orgoglio di essere siciliano! [messaggio firmato]

Federico II

03/02/2010

Trovo molto interessante il testo riportato nel sito della costituzione siciliana del periodo aragonese (seconda metà del 1200?) [1296,N.d.R]. Si potrebbe avere qualche notizia più dettagliata sulla prima costituzione siciliana, quella del periodo normanno? Credo che bisognerebbe finirla con questa storia delle "dominazioni" nell'Italia del Sud, per cominciare a parlare di "periodi". Colgo l'occasione per aggiungere anche che non sono del tutto d'accordo in ordine ad una pretesa "strafottenza" di Federico II nei confronti della Sicilia. Su questo sovrano ne ho lette di cotte e di crude, anche da parte di autori stranieri. La verità, secondo me, è che si trattava in ogni caso di un sovrano medievale e che si comportava pur sempre con i metodi del tempo a seconda delle circostanze, in relazione al suo concetto assoluto di autorità e ai risultati che perseguiva. Comunque il suo modello di Stato perfetto cercò di sperimentarlo nell'Italia meridionale tentando di adattarvi in fondo il modello siciliano, il che qualcosa vorrà pur dire, nel mentre per quanto riguarda il cuore, che non sempre si può tenere presente nella vita e specie quando si governa, c'è un momento in cui non si può mentire e la sua voce diventa più importante ed è incontestabile che quando giunse il momento fatale della morte, seppure fosse lontano dalla Sicilia e nella amatissima Puglia, fu in Sicilia che l'imperatore chiese espressamente di essere sepolto. Ringrazio [messaggio firmato]

La prima “costituzione” siciliana o Assise era costituito da un “corpo di leggi” che servivano a regolare gli aspetti burocratici, economici e militari del Regno. Si ribadiva con fermezza il concetto assolutista e centralista della monarchia che aveva Ruggero e che era mutuato dal codice bizantino. Veniva limitato di molto il potere dei baroni e anche dei vescovi, grazie anche alla Apostolica Legatia che il Gran conte era riuscito a strappare a papa Urbano II. Tuttavia la necessità di far convivere i 5 popoli e le 3 religioni sotto un unico scettro portarono i legislatori dell’epoca a formulare due importanti principi:

1) che per tutto quanto non fosse in diretta contraddizione con le Assise, ciascuno dei sudditi del Re avrebbe continuato a vivere secondo le leggi e le usanze precedenti (i Musulmani secondo i precetti Islamici, i cristiani ortodossi secondo le loro, ecc.);

2) che la Legge era di diretta ed esclusiva emanazione reale, che il Re solo poteva ritenersi al di sopra di essa e che ogni comportamento difforme dalla Legge era da considerare un crimine paragonabile al tradimento, ovvero un crimine di lesa maestà, punibile con la morte.

Per saperne di più le consiglio la lettura di due libri: “Il regno del sole” di J.J. Norwich (ed. Mursia) e “Le assise di Ariano” testo critico, traduzione e note a cura di Ortensio Zecchino.

Lei ha ragione quando parla di “periodi”. Tuttavia due dominazioni le abbiamo subite: quella romana che continuò poi con Bisanzio e quella spagnola che subentrò al regno degli aragonesi. Su Federico II, la “strafottenza” nei confronti del Regno di Sicilia era il “normale” comportamento che un imperatore del Sacro Romano Impero poteva avere nei confronti di uno dei feudi che possedeva e che si prestava, per le sue risorse, a sovvenzionare le campagne imperiali. Noi ci limitiamo a constatare che, con l’uso che fece del Regno di Sicilia, ha segnato in negativo il futuro di questo regno. Inoltre l’avere stroncato le attività e i commerci di una parte importante della popolazione come Ebrei e Musulmani (questi furono in massima parte sterminati e in minima parte deportati) ha indubbiamente segnato il futuro economico del regno. Economia che fu ulteriormente indebolita da 99 anni di guerra tra aragonesi di Sicilia e Angiò di Napoli.

Infine, quello che lei trova riportate nel capitolo su Federico d'Aragona, è il patto costituzionale tra Federico d'Aragona e il popolo di Sicilia. Un patto da sottoscrivere per cingere la corona e non il Corpo delle leggi che reggevano lo Stato economicamente e burocraticamente. Spero di aver risposto in maniera esauriente e mi auguro che continuerà a seguire il nostro sito sempre con lo stesso interesse.

Cordiali saluti

Fara Misuraca

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

(Tek merr e nëng vë nëng qëndron faregjë)

02/02/2010

Navigando su internet ho scoperto, che anche i paesi arbërëshë di Calabria Citeriore sono stati inseriti nella sezione street view, di Google Maps. L’opportunità di poter esaminare anche gli angoli più reconditi delle pertinenze albanesi mi ha particolarmente entusiasmato; avendo a disposizione infinite visioni prospettiche su ciò che osservo da decenni; ho dato subito inizio ad un viaggio virtuale, attraverso i paesi di Provincia Citra.

Ma la finestra aperta dalla street view car, ha messo a nudo una realtà inaspettata, lasciandomi profondamente deluso, sia come architetto ma soprattutto in quanto arbërëshë. Prima dell’avvento di internet, le informazioni sui materiali per gli addetti ai lavori in campo architettonico, era consuetudine ricavarle dall’Archivio Edile; una raccolta di depliant o vetrina di prodotti messi a disposizione, dei tecnici e addetti ai lavori, dall’industria del settore edilizio.

Nell’esaminare gli scenari, di street view, dei paesi arbërëshë ho avuto l’impressione di sfogliare quell’antico Archivio Edile, con la differenza sostanziale che, nel catalogo i materiali se pur diversificati, avevano un ordine metodologico; le immagini dei paesi albanofoni mi davano l’impressione di trovarmi innanzi ad una Babele, ove, i materiali più disparati sono usati in modo non oculato, spregiudicato e assolutamente leziosi.

La giustificazione, sta nel fatto che i siti di pertinenza minoritaria Italo-Albanese, sino a un decennio addietro, non erano mai stati oggetto di ricerca e studio, da parte di esperti multidisciplinari, che con certosina perizia fossero riusciti a dare un percorso metodologico chiaro, Storicamente supportato, in ambito Urbanistico e Architettonico. L’attuale regolamentazione a tutela dei Beni Architettonici e Paesaggistici, ha unificato le disposizioni in un unico testo, contenente le linee guida per la salvaguardia dei Beni Culturali, D.L. n°42 / 2004, ma che affonda le sue radici nella carta di Atene del 1931.

Nonostante ciò, da salvaguardare è rimasto poco, solo la speranza della ricerca fisica, di sporadici esempi da incorniciare e catalogare come memoria storica, aspettando futuri più rosei, per i tanti manufatti ormai stravolti e illeggibili nelle loro tipologie edilizie. Parafrasando "cerce homo" oserei dire “cerce l’Architettura”, poiché, stravolgendo la tipologia urbana e architettonica; lo scenario che si presenta, potrebbe essere usato come location dove il personaggio, vagando all’interno delle pertinenza minoritaria Italo-Albanese, va alla ricerca del dilapidato patrimonio architettonico.

Se le Amministrazioni locali dei paesi arbërëshë, a cui invano mi rivolgo da anni, non prendono atto dei valori che quotidianamente si vanno sempre più affievolendo e con essi la perdita del genius loci, a breve, non rimarranno altro che inutili, flebili e confuse manifestazioni folcloristiche, assieme a tante immagini, destinate a perdere il loro misero valore.

Attualmente le opportunità economiche delle Amministrazioni locali si sono ridotte notevolmente rispetto al passato, ma la funzione di controllo non deve lasciare spazio a futuristici scenari che non ci appartengono.

Rimangono i privati a cui rivolgere l’attenzione, i quali sino ad oggi, o per successioni ereditarie o nel tentativo di tenere in vita i luoghi della loro infanzia, conservano ancora validi esempi di architettura minoritaria; che racchiudono, in essi, metodologie di edificazione, non travolte dai processi di inconsapevole manomissione.

Ormai bisogna rivolgere l’invito, a tutti coloro che a breve o medio termine, intendano recuperare o dare vita a questi pochi esempi di architettura arbërëshë, ancora intatti.

Con l’auspicio che mirate e intelligenti scelte, siano inoltrate, nei confronti di chi conosca le discipline del Restauro e della Conservazione, senza perseguire lo scopo del mero risultato “dell’abbellimento”, divenuto pericolosamente di uso Comune.

Atanasio e.arch. Pizzi con Maria Palma dott. Tateo

La legge è uguale per tutti?

02/02/0210

L’avv. Niccolò Ghedini, o forse l’on. Ghedini, o forse il concittadino Ghedini, non si sa mai in quale veste parli ed in quale ruolo parli, ha affermato di fronte alla Corte Costituzionale che la legge è sì uguale per tutti, ma non altrettanto la sua applicazione.

Essa, l’applicazione della legge, può, anzi deve avvenire in tempi diversi a seconda del soggetto. Per un capo del governo essa, a detta dell’on. o forse dell’avv. Ghedini, la sua applicazione deve avvenire a fine mandato.

Anzi sei mesi dopo la scadenza del mandato. Tanto per pararsi il colpo.

Questo assunto giuridico è stato presto abbandonato. Merita però di essere ripreso. La legge, pur essendo uguale per tutti, non può trovare per tutti la stessa applicazione, ma per alcuni soggetti occorre fare delle eccezioni.

Attualmente quando un PM rinvia un soggetto a giudizio, questo soggetto deve affrontare un iter giudiziario di circa 6 anni. Tutto ciò è inammissibile per un politico eletto per qualunque incarico.

In caso di Rinvio a giudizio, il politico, chiunque esso sia, deve passare le deleghe al suo vice ed avere la precedenza in giudizio. Il suo caso deve cioè avere corsia preferenziale per arrivare nel più breve tempo possibile a giusta sentenza.

I comuni cittadini inquisiti devono avere la bontà e la pazienza di vedere il loro processo rimandato. Non solo. Ma nel processo al politico non devono essere lesinate risorse economiche destinate alla celerità del processo.

Vale cioè il concetto che il popolo debba sapere, nel più breve tempo possibile, se il suo eletto è innocente o colpevole.

Possiamo quindi affermare che l’assunto giuridico de “La legge è uguale per tutti ma non necessariamente la sua applicazione” ha delle basi ben precise.

Antonino Alizzi

Viva il SUD

31/01/2010

Grande....... continuate così!

quel sud

31/01/2010

Scriviamo, raccontiamo quel sud che ci appartiene, quel sud dimenticato, quel sud dei briganti delle melodie delle ballate e soprattutto quel sud della straordinaria cultura! [messaggio firmato]

23/01/2010

Agli amici del ilportaledelsud.org,

http://blog.scuolaer.it/Messaggio.aspx?IDBlog=1255&IDMsg=61723

Cordiali saluti.

Giuseppe Alibrandi

Haiti

22/01/2010

Egregio Direttore, il 12 gennaio 2010 più scosse telluriche colpiscono l'isola di Haiti. Il sisma provoca (sembra) quasi 200.000 morti. Fonti della Croce Rossa indicano 3 milioni di persone coinvolte. Il mondo intero partecipa alle operazioni di soccorso con ogni mezzo. Non solo Cuba presta il proprio spazio aereo per agevolare le operazioni di soccorso dell'aviazione statunitense civile e militare. Aiuti economici giungono nello Stato caraibico per mezzo delle numerose ONG mondiali impegnate a sostenere il dramma. Ma desidero proporLe una piccola cronologia: Il 13 gennaio si scava tra le macerie, si parla già di migliaia di vittime. Ma l'Unione Europea (ANSA del 13 gennaio) stanzia 3 milioni di Euro destinazione Haiti. Obama annuncia aiuti immediati (naturalmente). Il 14 gennaio Haiti patisce una scossa tellurica che procura altri danni, altre vittime, ma l'inferno è identico. La Croce Rossa stima già 50.000 morti. Il 15 gennaio le vittime sono ammassate per strada. Le Ong di tutto il mondo sono presenti sull'isola. In Italia per mezzo del numero 48540 diventa possibile donare 2 Euro ad “Agire”. Ma si può aiutare anche: Medici senza Frontiere, Unicef, Croce Rossa, Programma alimentare mondiale Onu, Caritas Italiana, Fondazione Rava, Save the Children, Actionaid, Le Misericordie Italiane e Ucodep. Il 16 gennaio la presenza dei numerosi cadaveri per strada, la mancanza d'acqua, luce ed altri servizi, rappresentano giuste cause per indebolire i soccorsi, ma grazie a Dio i volontari e non solo reagiscono, anzi continuano sempre con più vigore nel sostenere la titanica e diabolica emergenza. Il 17 gennaio nascono ad Haiti le fosse comuni, le vittime non sono 50.000, qualcuno azzarda 200.000. "Trovo assolutamente condivisibile la proposta lanciata dal segretario generale dell'Avsi [...], e sostenuta dal Presidente della Camera dei Deputati [...], di destinare una parte del montepremi milionario del Superenalotto alle popolazioni terremotate, poniamo i nostri sogni tra le macerie di Haiti". Giovanni Lafirenze (il gruppo Facebook che sostiene la causa, 1500 persone)

economia meridionale

18/01/2010

Desidererei sapere se è possibile, da questo portale, aprire un contatto con quanti interessati ad uno studio sulla economia meridionale, problemi, idee, tentativi di soluzione. [messaggio firmato]

Gli interessati possono scrivere al sito per avere il contatto.

Palazzo Rizzuti

14/01/2010

Vi invio una mia riflessione (clicca qui, file pdf) in merito al progetto di abbellimento di Palazzo Rizzuti (Santa Sofia d'Epiro). Cordiali Saluti

Atanasio arch. Pizzi

storia della Sicilia

12/01/2010

Ho visitato casualmente il sito che riporta tantissime notizie sulla storia della Sicilia e dei suoi territori. Debbo dire, quale "studioso dilettante a tempo perso" degli argomenti che in parte ho consultato, per esempio quello sui successori di Tanucci - Sambuca, Caracciolo e Caramauico - (di Fara Misuraca), che l'argomento richiama molto quello che io ho trattato in sede di ricerca bibliografica ed archivistica sulla storia dei paesi di nuova fondazione in Sicilia; in particolare sulla fondazione e sulla "nascita urbanistica" di San Giuseppe Jato (allora San Giuseppe Dei Mortilli) fondata dal Principe Giuseppe Beccadelli Marchese Della Sambuca nell'anno 1779.

Ho dedotto, nel lontano 1979-1980 in sede di tesi di laurea in architettura, che il comune di San Giuseppe Jato (come pure quello di Camporeale e Roccamena) in provincia di Palermo, nasce per volontà politica del Marchese Della Sambuca ( 1726-1813) che, diventato Primo Segretario Di Stato in Napoli dopo la caduta di Tanucci voluta dallo stesso Sambuca, "si appropria" delle terre gesuitiche che dovevano essere spartite ai contadini per volontà del Tanucci, caccia addirittura quei contadini che già avevano avuto le terre del fedudo di Mortilli e fonda l'odierno comune di San Giuseppe Jato sul feudo Mortilli ex proprietà dei gesuiti.

Dalle notizie di archivio si legge che il Beccadelli comprò "pro persona nominanda" i cinque feudi (dei quali anche Mortilli) con relative masserie dopo la cacciata dei gesuiti e per il prezzo di ottantamila onze (88.930) quale prestito approntatogli da parte del Governo di allora con l'impegno di restituirli, ma non fu così...!!

[messaggio firmato]

Attentato?

12/01/2010

Condivido le vostre considerazioni dell’ultimo editoriale, espresse come sempre con mirabile chiarezza e lucidità; ricordatevi nel prossimo di sottolineare le falsità raccontate dai media sulla vicenda "Attentato...". Ciao [messaggio firmato]

Telecom Serbia, Igor Marini, il "conto Quaglia", Ciaramella ed il Kgb con contorno di Polonio, i dossier segreti di Pompa, la Mondadori ed il filmato di Marazzo, il caso Boffo omosessuale attenzionato... Le vicende-bufala messe in scena da Berlusconi & C. sono tantissime, ...da dove vuole che cominciamo?

razzista?

11/01/2010

Spettabile direttivo, quest'Italia non mi piace e da Meridionale vorrei vedere tornare un Sud indipendente geograficamente e politicamente lontano dai settentrionali, debbo considerarmi razzista?

Antonio

unsitoalgiorno

09/01/2010

Buongiorno "Brigantino", ho trovato il suo sito www.ilportaledelsud.org vedendo un video di una canzone di Eugenio Bennato "Brigante se more". Volevo farle i miei complimenti per i contenuti che ho trovato interessantissimi e le informazioni ivi contenute. Le comunico che col suo permesso esporrò il suo link nel mio sito www.unsitoalgiorno.it il giorno 11/01.

Saluti.

Nando Piscopo

Partenope

08/01/2010

Vi invito a vedere il video della presentazione di “Quattro chiacchiere con Partenope” ed a lasciare qualche gradito commento http://www.youtube.com/watch?v=dmWCAi1FKYc. Grazie Vittoria Mariani

TUTTO È CAMBIATO (NULLA È CAMBIATO)

08/01/2010

Ci promisero terre, lavoro e libertà,

fiduciosi, al liberatore credemmo,

al suo fianco ci schierammo e

gridammo: “ Viva l’Italia unita!!!”.

Tutto è cambiato, nulla è cambiato,

ora, stiamo peggio di prima,

ignoranti zappaterra senza terra.

Dalle fredde langhe i lupi scesero

affamati, orde di locuste,

a razziare i raccolti, a saccheggiare le case,

a devastare le fertili terre, a uccidere,

a stuprare il popolo meridionale,

a violentare la puttana terrona!

Tutto è cambiato, nulla è cambiato,

ora, stiamo peggio di prima,

miseri diseredati senza dimora.

Dal giorno alla notte, contadini e braccianti:

delinquenti briganti da giustiziare senza pietà.

Abbiamo creduto… Abbiamo pensato…

da soli lottammo contro l’invasore,

l’umiliazione, la fame, le tasse:

l’emigrazione c’è stata imposta.

Tutto è cambiato, nulla è cambiato,

ora, stiamo peggio di prima,

migrante popolo senza famiglia né patria.

Il sangue dei padri riscriverà la storia,

l’onore delle madri riunirà il sud.

Tutto è cambiato, nulla è cambiato,

ora, stiamo peggio di prima,

braccianti briganti emigranti

non più esser vogliamo!

Antonio Ciannella, 18/12/2009

Un falso storico

06/01/2010

Ho letto l’appello de Il Portale del Sud a “boicottare il film Barbarossa, un falso storico ove si narrano le avventure di tal capitano di (av)ventura da Giussano, mai esistito”. Non ho visto né vedrò mai quel film, naturalmente perché odio i “film storici”, che non sono altro che una copia dei libri di storia scolastici che odio. Il falso storico è nato dalla leggenda rispolverata dal “Giuramento di Pontida”, che negli anni 50 abbiamo dovuto imparare a memoria, che riprendeva una vecchia storia metropolitana nata, forse, dal racconto dei reduci della Battaglia di Legnano, vinta dalla Lega Lombarda costituitasi per le prevaricazioni del Barbarossa. Ieri seguivo su Telepadania la recensione di un libro scritto da una autrice milanese, di cui mi sfugge il nome, nell’ambito del boicottaggio alle commemorazioni dei 150 dello Stato Unitario. […] La scrittrice, alla fine, ha ribadito che Alberto da Giussano non è mai esistito […]. Il falso storico è stato alimentato dalla storiografia savoiarda postunitaria, come altri quali “l’incontro di Teano” o la frase “o qui si fa l’Italia o si muore” ecc. Tanto per la precisione, non me ne voglia chi è contro “La Lega”, le mie ricerche storiche sono a tutto campo, ed anche la Lega sta facendo lo stesso lavoro del Portale del Sud, che ammiro e che ringrazio per tutto. Faccio gli auguri per un felice anno 2010 e mi scuso con chi non gradisce certe fonti storiche.

Bafurno Salvatore

La ringraziamo per seguire con attenzione il nostro sito e per concordare con noi sulla vergognosa spesa che gli italiani hanno dovuto affrontare per la produzione di una fiction di partito (La lega nord), storicamente manipolata. Ma la preghiamo di non paragonare e confondere le nostre ricerche storiche e la nostra esposizione dei fatti con qualsiasi "proclama" leghista, né prendere per buono un articoletto di telepadania, peraltro contraddetto da anni ed anni di castronerie, buffonate e cialtronerie leghiste. Se è vero che le Sue ricerche sono "a tutto campo", come fa a non accorgersi che è proprio la lega che da anni travisa ad arte la storia? Che sfrutta l'ignoranza e la paura? Che parte da preconcetti e superstizioni?

Noi nel nostro piccolo cerchiamo di esporre i fatti e, a distanza di 150 anni, ci permettiamo di poterli commentare senza finto astio, o interesse secessionistico, o odio razziale antimeridionale, come fa invece la Lega o certi gruppi c.d. “meridionalisti” ad essa ideologicamente vicini.

Personalmente non troviamo strano che all'indomani della conquista del Regno delle Due Sicilie, il Piemonte avesse bisogno di legittimare la propria conquista agli occhi dei nuovi sudditi, per lo più rivolto al popolino analfabeta, con storielle come l'incontro di Teano o "il qui si fa l'Italia o si muore", equivalenti per valore storico al "quoque tu Brute fili mi", ma la verità storica era ben conosciuta tra i ceti istruiti e molti sono gli storici contemporanei di allora, che raccontano come realmente andarono le cose.

Gli ultimi ad aver diritto di parola dovrebbero essere proprio i leghisti perché fu proprio la borghesia e l'aristocrazia del Lombardo-Veneto che aiutò il Piemonte a conquistare il Regno siciliano e spingere per la cacciata degli austriaci, puramente per un loro interesse economico e coinvolgendo la "gioventù romantica".

L'ignoranza della storia, per moltissimi "italiani", é purtroppo un fatto molto grave. Soprattutto della storia recente. Perché è fin troppo facile accusare Garibaldi (che in fondo era solo un soldato di ventura) e non Cavour che invece faceva politica e tesseva alleanze? E invece ci siamo dimenticati, la lega in primo luogo, dei miliardi che la Democrazia Cristiana per decenni ha dirottato in Veneto, dove ancora oggi sopravvivono i cartelli di "zona depressa". O i miliardi finiti, per giustificare la presenza italiana, all'Alto Adige o alle regioni a statuto speciale come Valle d'Aosta e Friuli? Ci siamo dimenticati delle risorse illimitate dirottate in Lombardia all'epoca della Milano da bere? Al sostegno illimitato alla piemontese Fiat? Per non parlare poi dell'immigrazione di forza lavoro dal sud, manovalanza a basso costo, che ha permesso alle regioni del nord di stare "leggermente" meglio delle regioni del sud. Quanto alla malavita organizzata crediamo che il nord non abbia niente da invidiare al sud. Le mafie non hanno confini e si sono globalizzate ben prima delle banche. Il malcostume politico é ben radicato sia al nord così come al sud (faccia una ricerca sui posti che ricoprono le mogli, i figli o i parenti non tanto stretti dei leghisti o dei berlusconiani). La corruzione non ha confini. Purtroppo anche la profonda ignoranza storica e politica non ha confini. Basta pensare alla favola dei famosi "governi di sinistra" che hanno governato l'Italia negli ultimi 50 anni!

Pertanto Signor Bafurno, la ringraziamo per la stima, ma non dica che stiamo facendo lo stesso lavoro della Lega, proprio non ce lo meritiamo un paragone simile! Si ricordi infine che "l'apertura mentale" non si commisura al mero pluralismo delle "fonti", bensì al discernimento della loro qualità (cfr. G.B. Vico).

Alfonso Grasso e Fara Misuraca, admin de Il Portale del Sud

Aragonesi

06/01/2010

Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulle tombe degli Aragonesi. Alcuni anni fa lessi che furono aperte e vi fu ritrovata anche la salma di Vittoria Colonna, ancora con i suoi abiti addosso. L'articolo parlava solo di Vittoria Colonna. Mi piacerebbe dunque sapere di più su gli altri personaggi che vi si trovavano e magari qualche articolo oppure indicazioni di libri validi su questa parte interessantissima ma poca conosciuta della storia di Napoli. Ringraziando [messaggio firmato]

militari

06/01/2010

Buon giorno, stamani casualmente mi sono imbattuto nel vostro splendido sito, è doveroso innanzitutto complimentarmi per l'ottimo lavoro. Sto allestendo una pagina di storia del mio paese sul sito www.sangiorgiocooperativa.com e sarei interessato ad avere qualche foto di militari del periodo 1450-1500. Vi sarei grato se potreste inviarmene qualcuna o magari indicarmi ove reperirle. Vi ringrazio anticipatamente per la sicura collaborazione, cordialità vivissime. [messaggio firmato]

Mons. Agostino Tommasi

05/01/2010

Cari amici, sono in possesso di un ritratto di Mons. Agostino Tommasi, Vescovo di Aversa, deceduto nel 1821. Sarei molto interessato di ottenere ulteriori informazioni al riguardo di codesto personaggio, sopratutto sulle circostanze delle sua morte. E' vero che fu vittima dei carbonari? Cordiali saluti [messaggio firmato]

dechiochierare

04/01/2010

Complimenti, debossizzare è bello ma dechiochierare sarebbe l'optimum.

Auguri [messaggio firmato]

Complimenti!

18/12/2009

Egregi Signori è da pochi giorni che ho scoperto il Vostro bellissimo e interessante sito culturale. Io sono un povero napoletano doc, nato e cresciuto nei quartieri di San Carlo Arena fino all'età di 17 anni. Poi ahimè la decisone di lasciare la mia bellissima città per questioni di lavoro nel lontano 1976. Adesso ne ho 51 di anni e vivo serenamente in Lombardia, ma devo confessare che il pensiero di continuare a invecchiare in questa città, che tanto mi ha dato, mi spaventa e la nostalgia spesso e volentieri si fa viva. Quando si presenta, la nostalgia, mi ricordo del vostro sito e per ore intere lo visito con vero piacere e interesse!! Grazie della vostra invenzione, continuate così! Complimenti! Buon Natale 2009 e felicità immensa per il nuovo anno in arrivo!!

Auguri infiniti!

Pasquale

18/12/2009

S.O.S. NATALE

Le festività Natalizie sono alle porte, la nascita di Gesù è prossima, anche se gli Italiani non riescono più neppure ad arrivare alla seconda settimana del mese, fanno di tutto per conservare le tradizioni, l’alberello, o il presepe, festoni, lampadine, decorazioni varie, insomma ci stiamo preparando ad una festa. Di solito nella grande ipocrisia dell’uomo, si dice che in questo periodo riusciamo per pochi giorni ad essere tutti più buoni, io vorrei proprio approfittare di questi limitati giorni per raccontarvi una storia, una storia che sta accadendo proprio adesso, in una cittadina del Casertano. Tutto cominciò con la morte di una mamma, seguita dopo poco dalla morte di un padre, due ragazzi poco più che ventenni, rimangono soli, mi soffermo sulla parola: soli!!!!! Infatti, questi due giovanotti non hanno famiglia, anche se in realtà, sarebbe meglio dire che i familiari più prossimi non hanno un gran “piacere”, se così si può dire, di interessarsi dei due ragazzi. Qualche mese fa, uno di questi due giovani, fu investito da una vettura, non vi sto a raccontare il danno enorme che ha riportato il malcapitato, ha rischiato la morte, fortunatamente il conducente della vettura si è assunto tutte le responsabilità. Questo giovane deve essere sottoposto a svariati interventi chirurgici, sono due mesi che giace in un letto d’ospedale, ora nella ricorrenza del S. Natale, questo giovane vorrebbe per pochi giorni, naturalmente con il benestare dell’ospedale, ritornare un pò a casa sua. Ecco i problemi!!! Una casa fredda senza riscaldamento!! Una casa senza acqua calda per problematiche idrauliche!! Una casa senza cibo!! Ad assistere questo giovane non ci sarebbe nessuno, solo il fratello più piccolo, bisognerebbe cambiargli il catetere, aiutarlo a mangiare, insomma regalargli un Natale sereno!!! Purtroppo il Comune di Caiazzo (CE) non può intervenire per problematiche legali che sinceramente, non ho neppure compreso. Sia ben chiaro, non vi chiediamo denaro, quello che vi chiediamo con tanta umiltà, che qualche anima buona decida di fare un pò di spesa, di dare una pulita alla casa, se un idraulico possa intervenire, un aiuto infermieristico, insomma lascio a voi decidere, una cosa è certa,questi ragazzi hanno bisogno di TUTTO, DALLA A ALLA Z !!! Ma soprattutto di una settimana di affetto !!!!!!!

Se desiderate saperne di più, potete contattare il sottoscritto Roberto Diiorio roberto.diiorio-@alice.it cell 338 9626265

BUON NATALE A TUTTI

Andrea Cariello

13/12/2009

Gentili Amici, vi scrivo per sapere se avete immagini dello scultore ed incisore Andrea Cariello o comunque se sapete dirmi dove posso trovarne. Vi ringrazio della cortesia.

strumento culturale

09/12/2009

Ringrazio dell'inserimento [notizia mostra personale] ed auguro al Portale sempre maggiore successo. È infatti un importantissimo strumento culturale di consultazione democratica e di conoscenza degli eventi d'Arte. Auguri a tutti i collaboratori. L'inaugurazione della mostra, alla quale siete tutti invitati, è prevista per le ore 17.00 del 23 dicembre 2009, Castel dell'Ovo Sala delle Terrazze.

Gennaro Esca

i botti sono illegali

06/12/2009

Qualcuno giustamente definisce “crimine” l'incendio della discoteca Perm, non solo...!!!!!!! Sempre questo qualcuno opportunamente parla di una tragedia “mostruosa che porta via la vita di oltre 100 ragazzi”. Naturalmente il proprietario del locale è denunciato, per non aver rispettato le norme di sicurezza regolamentari e quelle da osservare quando si opera con materiale pirotecnico...!!!!!!

Il Presidente Russo dichiara: "Chi ha organizzato questi fuochi d'artificio non ha né cervello, né coscienza e manifesta una totale indifferenza nei confronti di quello che succede", e inoltra le proprie condoglianze ai parenti delle vittime dell'ex ristorante, trasformato in discoteca. Ovviamente promette giustizia:"occorre punire i colpevoli". Infatti nessuno ha dubbi su quest'ultima dichiarazione. Il proprietario sconterà una pena severissima.

...Ma esiste un crimine invisibile e perverso: Se i botti sono illegali, la fabbrica che li produce è ancora più illegale, vedi l'esplosione in Cina (ottobre...??? ), quando perdono la vita una ventina di operai bambini...Perciò comprare questi botti, significa continuare indirettamente ad alimentare questi carnefici senza scrupoli...Ma tutto ciò non lo devo dire io, ci devono pensare canali televisivi, i nostri politici, sia sx, sia dx...devono URLARE che in Italia i soldi usati per acquistare botti illegali, sono reinvestiti, in droga, Champagne e prostituzione, a favore di “gente senza scrupoli”....!!!!!!

Giovanni Lafirenze

http://www.giovannilafirenze.eu

Libri

02/12/2009

http://www.ibs.it/code/9788874185696/scalisi-salvatore/uomo-dei-piccioni.html

http://www.ibs.it/code/9788860963505/scalisi-salvatore/ispiratrice.html

http://www.ibs.it/code/9788864380001/zzz1k1456/relazione-di-sangue.html

Grazie per la cortese attenzione.

Cordiali saluti.

Salvatore Scalisi

trapaniinvittissima.it

29/11/2009

Per gli amici del "Portale del Sud", ho pubblicato nel mio sito www.trapaniinvittissima.it tre articoli su Francesco di Paola Borbone, conte di Trapani:

http://www.trapaniinvittissima.it/files/conte_di_trapani.pdf

http://www.trapaniinvittissima.it/files/el_conde_de_trapani_i.pdf

http://www.trapaniinvittissima.it/files/el_conde_de_trapani_ii.pdf

un sincero ringraziamento a tutti per la diffusione della storia di un Regno dimenticato.

Salvatore Accardi Trapani

Complimenti

November 26, 2009

F.F., Padova

Complimenti per questo sito, molto ricco di contenuti storico culturali riguardanti il sud, ho avuto così modo di conoscere cose per me inedite sulla cultura ma soprattutto la vera storia risorgimentale che il sud ha subito ingiustamente. Pensare che nelle scuole italiane si insegni ai nostri figli la storia del nostro risorgimento, scritta ancora con criteri che distorcono la verità sulle condizioni economiche del meridione, sui fatti realmente accaduti e sulle ragioni che hanno portato all'unità d'Italia, lo trovo veramente disgustoso ed indegno per un paese che si definisce civile. Io penso che ci hanno tolto un grande riferimento storico, impedendoci di fatto di capire il nostro presente in cui noi viviamo, perciò Vi ringrazio per il materiale che date a disposizione a fine divulgativo, molto utile e di grande pregio.

L’ascensore inesistente

24 novembre 2009

Oggi, 24 c. m., alle ore 16.00, a Gallipoli, nella sala consiliare di Palazzo Balsamo in via A. De Pace, è in programma il primo appuntamento in calendario con un tavolo di concertazione previsto dal “Piano Sociale di zona” per l’avvio del processo di progettazione partecipata per gli anni 2009-2011. L’ambito comprende 8 Comuni del territorio di cui Gallipoli è capofila e le 7 riunioni previste sino al 21 dicembre prossimo si terranno tutte nella sede comunale di via De Pace o nell’attigua Biblioteca S. Angelo.

Vi partecipano numerose associazioni pubbliche e private che per requisiti richiesti e per specifici progetti presentati hanno pieno titolo ad accedere ad eventuali finanziamenti.

Ha diritto a prendervi parte anche l’ONMIC (associazione di invalidi civili), di cui è presidente il sig. Antonio Rizzo, un disabile motorio in carrozzella. È impensabile come possa partecipare, ma è ostinato ad esserci a tutti i costi.

Per anni ha condotto una battaglia di carte perché si realizzasse l’ascensore nella sede comunale di via A. De Pace. Le sue lagnanze finora sono state inutili e disattese. Oltre ad impegni presi da precedenti amministratori, c’è al riguardo una delibera del commissario Trovato che due anni fa ne prevedeva l’impianto con una spesa di 120.000 euro. A tal proposito esiste persino una mia interrogazione di un anno fa, ma alla risposta interlocutoria e dilatoria del Sindaco non potevo dichiararmi soddisfatto.

Fatto è che l’assessore ai LL.PP. nel settembre scorso non ha incluso tra le Opere Pubbliche l’ascensore e il dirigente dell’UT in data 17 c. m. ha pure comunicato al Presidente dell’ONMIC che “la realizzazione dell’impianto di ascensore nella sede comunale alla via Pavia è stato escluso dall’elenco del programma Opere Pubbliche per il 2009”. Si risponde così, forse sopra pensiero, anche col rischio di irridere incolpevoli sventurati. Ma cosa c’entra via Pavia? Si parla di Palazzo Balsamo, ancora vietato ad anziani e disabili a causa delle sue rampe di scale impraticabili e inaccessibili.

I mass-media dovrebbero essere presenti oggi a Gallipoli, in via A. De Pace alle ore 16, per segnalare il caso e denunciare il grave problema all’opinione pubblica, presentando opportunamente con quale superficialità questa Amministrazione affronta le questioni semplici creando disagi ai cittadini non solo di Gallipoli. Si poteva invece organizzare tutto in una sala della sede di via Pavia, dove esiste l’ascensore!

Non si tratta certo di massimi sistemi ma di piccole cose, ma anche per queste occorre buon senso.

Gino Schirosi

Il futuro della terra

http://www.previgeo.org/

Ricerca e analisi dei trend http://www.previgeo.org/trend.asp. Gaia ci urla la sua agonia. Dobbiamo ascoltarla e parlarne per salvarla e salvarci. Prendiamone atto e rispettandola eviteremo la sua e la nostra distruzione.

Lettera Aperta

Gallipoli, 16 novembre 2009

“Il Parco del Pizzo”

Al Sig. Sindaco di Gallipoli, dott. Giuseppe Venneri

Egr. Sig. Sindaco,

Ti scrivo per avere ragguagli sul Parco del Pizzo, tuttora un enigma o un’incompiuta. A chi mi ha chiesto notizie documentate confesso di non aver potuto offrire delucidazioni né adeguate né esaurienti, tali da soddisfare concittadini e turisti, desiderosi di saperne più di quanto sia ufficialmente noto. Dato lo stallo attuale, non è facile conoscere la verità: “cos’è il parco”, “che rappresenta”, “com’è custodito”, “se è accessibile alle visite”, “chi ne è responsabile” ed altre curiosità più che legittime.

Nei primi di novembre è giunta l’ultima sentenza di Cassazione che pone fine alla lunga e intricata odissea dell’area giuridicamente protetta da vincolo paesaggistico.

Il Parco Naturale Regionale “Isola di S. Andrea - Litorale di Punta Pizzo”, istituito con L. R. n. 20 del 10/7/2006 (B.U.R.P. n. 87 del 12/7/2006 - Istituzione Parco Naturale Regionale), è ormai legge, una seria realtà a tutti gli effetti che non può più essere modificabile o soggetta a contenziosi di sorta. Restano tutelati i 685 ha. di superficie e i 26.709 mt. di perimetro, insieme con le caratteristiche ambientali costituite da flora e fauna tipicamente mediterranee.

È tempo dunque di approntare in concreto un’oculata pianificazione per il suo decollo definitivo, garantendo la messa in sicurezza e la piena fruizione al pubblico.

Da tre anni l’Ente si avvale di un’Autorità di gestione provvisoria presso l’Ufficio Parchi e Riserve naturali della Regione Puglia. Si tratta del dott. Stefano Minutello di Racale, consigliere di maggioranza di centro-destra nell’Amministrazione provinciale di Lecce, il quale, si dice, ha ricevuto un finanziamento regionale di 50 mila euro l’anno per il governo, non solo sulla carta, di un’importante ricchezza naturalistica.

Ciò premesso, sono davvero tanti gli interrogativi che la pubblica opinione si pone:

1 - Esistono dei bilanci, consuntivo per gli anni trascorsi e di previsione per il 2010?

2 - Vi è un piano di rilancio per salvaguardare l’immagine e la peculiarità dell’area SIC e ZPS da aggressioni indiscriminate, quali danni dolosi e selvagge invasioni?

3 - Sono stati presentati al Comune e alla Regione progetti di sviluppo per accedere a finanziamenti utili per una più qualificata organizzazione che si possa tra l’altro avvalere di personale qualificato di custodia, sorveglianza, manutenzione, assistenza, informazione con guide e quant’altro possa in prospettiva capitalizzare l’esistente e soprattutto offrire reali opportunità d’occupazione?

4 - È stato mai studiato un depliant divulgativo per associazioni e scuole del territorio con percorsi didattici da inserire nelle programmazioni scolastiche?

5 - Si è ancora pensato ad una capillare informazione turistica presso le Pro Loco?

6 - Quali sono ad oggi le realizzazioni da registrare nell’attività dell’Ente, tali da garantire alla comunità cittadina la certezza di essere fiera di tale realtà?

In attesa di una Tua gradita e rassicurante risposta, porgo sinceri e cordiali saluti.

Gino Schirosi

corna per le grandi parate

15/11/2009

Vedrete che anche questa volta caveranno le castagne dal fuoco al Mr. B. Gli approveranno una legge cavillosa che fra un anno e due sarà dichiarata incostituzionale e nel frattempo la prescrizione matura. Per lui e per tutti gli altri malfattori che ne usufruiranno. A cominciare dai medici killer della clinica Santa Rita che operavano la gente solo per fare soldi, dal signor Tanzi o dal signor "Cirio" che torneranno in trionfo, mentre le migliaia di cittadini truffati rimarranno col sedere per terra. Ormai di reati gravi e perseguibili ne rimarranno pochi: il furto di mele, l'accattonaggio, lavare vetri ai semafori, fumare marijuana e sedersi sulle panchine dei giardinetti senza il permesso di soggiorno. Dimenticavo rimarrà grave ancora l'omicidio, ma solo se il morto sarà un cittadino padano, incensurato o prescritto o la famiglia possa dimostrare che conservava un elmo con le corna per le grandi parate.

[messaggio firmato]

Questa è bella!

13/11/2009

Questa è bella! Il consigliere leghista regionale veneto Emilio Zamboni chiede di creare un “gemellaggio” tra Veneto e Puglia, per permettere ai veneti di controllare da vicino dove finisce parte delle loro tasse e controllare “se i soldi vengono spesi bene”. Alle famiglie venete che aderiranno verrà corrisposta la somma di 1000 euro. Fratelli D'Italia? O spie di Padania?

Ma ci rendiamo conto? Privati cittadini veneti che, a pagamento, vengono a mettere il naso nei bilanci di un'altra regione italiana. Meridionale però. Non si va a spiare in Piemonte o in Lombardia.

[messaggio firmato]

La prescrizione del reato

La prescrizione del reato non esiste. Non è mai esistita in nessun ordinamento giudiziario. Ed ancor meno nei paesi, come il nostro, in cui vige l’obbligatorietà dell’azione penale.

Sul processo.

Si prende atto che dopo tanto tempo dall’esecuzione di un delitto è pressoché impossibile processare il reo. Perché alcune carte sono andate perdute, altre sono illeggibili o più semplicemente viene meno la memoria dei testimoni, o più semplicemente la vecchiaia dei testi.

Preso atto del corso della natura si fissa in 30 anni il termine oltre cui è inutile fare un processo o perlomeno è quasi impossibile provare la colpevolezza del reo.

Fa eccezione il reato di genocidio.

In questo caso, costi quel che costi, consci che potrebbe essere difficile o impossibile provare la colpevolezza il processo si fa. Magari è tempo perso ma si fa.

Sulle indagini.

Un’indagine si apre quando la Procura della Repubblica ha notizia di un reato ed apre il relativo fascicolo. Si prende atto che maggiore è il ritardo della notizia di reato e maggiori sono le difficoltà di cercare le prove ed il responsabile del reato.

Le varie nazioni si comportano in maniera diverse. Alcune prevedono le prescrizioni in fasce di reato, magari 5 anni per un furto e 10 per un falso in bilancio, altre nazioni non lo prevedono.

Stranezze italiane.

La cosa curiosa è che molte nazioni non prevedono la prescrizione per i falsi in bilancio ed in generale per i reati di cui è accusato il Presidente del Consiglio (sic!).

Qui non c’è da raccogliere prove, ma carte che la legge prevede siano conservate a lungo. Molto a lungo e questi tipi di indagini si fanno incrociando dati e documenti.

Eccezione italiana.

Ed ancor meno scatta la prescrizione quando si è sotto processo. Formule per “avvenuta prescrizione” proprio non esistono. Veramente non esistono neppure dottrine filosofiche per cui “la legge è uguale per tutti ma non necessariamente la sua applicazione”, bellissimo assunto di dottrina giuridica o ancor meglio il “primo fra i pari che diventa il primo sopra i pari”.

Inutile dirlo. Siamo unici.

Possiamo quindi concludere affermando che i presunti rei devono finire sotto processo e che la prescrizione è un solo prendere atto che lo scorrere del tempo rende l’azione penale difficilissima.

Per cui è bene stare attenti alle frottole convincenti.

Antonino Alizzi, 12/11/2009

Processo a tempo

12/11/2009

I giudici saranno muniti di clessidra a sabbia o ad acqua? Questo sarà il tema del prossimo dibattito parlamentare in tema di riforma della giustizia. L'opposizione è pronta a collaborare. Ancora da decidere però se optare per la clessidra ad acqua o a sabbia. Si deciderà, forse, dopo che la maggioranza si sarà espressa. [messaggio firmato]

Storia

12/11/2009

Da un po’ di tempo sono interessato alla storia del Sud Italia, soprattutto il Risorgimento. Vorrei comunicare (per e-mail) con qualcuno che segue da tanto tempo questa materia. Enzo50-AG

Si può segnalare interesse alla richiesta tramite il sito.

una maledizione a Giovanardi

10/11/2009

Che Alda Merini e tutti i suoi estimatori mi perdonino (non amo molto la poesia), ma le parole di Giovanardi su Cucchi mi hanno fatto pensare alla maledizione che il fantasma della regina Anna scaglia su re Riccardo che l'ha fatta uccidere: “Domani nella battaglia pensa a me e cada la tua spada senza filo. Domani nella battaglia pensa a me, quando io ero mortale, e lascia cadere la tua lancia rugginosa. CHE IO PESI DOMANI SULLA TUA ANIMA, CHE IO SIA PIOMBO DENTRO IL TUO PETTO e finiscano i tuoi giorni in sanguinosa battaglia. Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori.” (Shakespeare "Riccardo III"). Ma dubito che della sensibilità dell'ex ministro. Ecco l'effetto che fa la lunga esposizione al crocifisso!

[messaggio firmato]

acqua bene comune

10/11/2009

da Simona Bassano di Tufillo

Mandiamo tutti questa mail di seguito: l'acqua è un bene comune! Dobbiamo combattere perché resti tale!

Di seguito gli indirizzi dei deputati a cui inviare la mail Alle/ai Deputate/Deputati della Commissione Affari Costituzionali della Camera: A: bruno_d@camera.it, santelli_j@camera.it, zaccaria_r@camera.it, lomoro_d@camera.it, sbai_s@camera.it, amici_m@camera.it, bernini_a@camera.it, bertolini_i@camera.it, bianconi_m@camera.it, bocchino_i@camera.it, bordo_m@camera.it, bressa_g@camera.it, calabria_a@camera.it, calderisi_g@camera.it, cicchitto_f@camera.it, cristaldi_n@camera.it, dallago_m@camera.it, diserio_o@camera.it, degirolamo_n@camera.it, distaso_a@camera.it, dussin_luciano@camera.it, favia_d@camera.it, ferrari_p@camera.it, fontanelli_p@camera.it, giachetti_r@camera.it, giovanelli_o@camera.it, laloggia_e@camera.it, laffranco_p@camera.it, lanzillotta_l@camera.it, lorenzin_b@camera.it, mannino_c@camera.it, mantini_p@camera.it, minniti_d@camera.it, naccarato_a@camera.it, orsini_a@camera.it, pastore_m@camera.it, pecorella_g@camera.it, pisicchio_g@camera.it, pollastrini_b@camera.it, stasi_m@camera.it, stracquadanio_g@camera.it, tassone_m@camera.it, turco_mrz@camera.it, vanalli_p@camera.it, salvatore.vassallo@camera.it, volpi_r@camera.it, zeller_k@camera.it

Oggetto: esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135

Gentile Deputata/Deputato,

Il recente Art. 15 del D.L. 135/09 - che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 - anche nella versione appena approvata dal Senato muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali.

Come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali,affermiamo con forza:

Se voti la privatizzazione dell’acqua lo fai non in mio nome!

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita!

Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale!

Si tratta di un provvedimento inaccettabile!

Pertanto, in previsione della discussione di tale provvedimento presso la Commissione Affari Costituzionali,

chiediamo

di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;

di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;

eliminare obbligo di affidamento della gestione del Servizio idrico tramite gara e della cessione del 40% a privati per le gestione dirette dei Comuni, riconoscendo l’autonomia di scelta da parte degli Enti locali, in particolare delle Regioni sancita dalla Costituzione (Art.117);

di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.

Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali saluti.

Firma del Comitato... o firma del singolo cittadino

aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Per riscontro e contatti:

Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. 00186 Roma Via di S. Ambrogio 4. Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00. e-mail: segreteria@acquabenecomune.org. Sito web: www.acquabenecomune.org

NO BERLUSCONI DAY

09/11/2009

Vorrei segnalarvi la manifestazione nazionale che si terrà a Roma, Sabato 5 dicembre ore 14, piazza della Repubblica:

NO BERLUSCONI DAY

Mobilitazione pacifica e autonoma dai partiti: i cittadini, al di là della appartenenze politiche e al di fuori dei partiti, scenderanno in piazza per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi.

http://www.facebook.com/no.berlusconi.day?ref=nf

www.noberlusconiday.org

noberlusconiday@hotmail.it

Ref. organizzazione Tel. 328.1803613. Uff. stampa: comunicazione.noberlusconiday@gmail.com Tel. 327.4950633

È possibile contribuire all'organizzazione della manifestazione stampando e diffondendo il volantino e il manifesto ufficiali: http://www.noberlusconiday.org/?page_id=92

Ringrazio per l'attenzione, E. Adamo

H1N1

05/11/2009

Sull’influenza suina, il viceministro alla salute Ferruccio Fazio, di nobile e pura schiatta cuneese, così si è espresso a Porta a porta e sul Corriere online http://corrieredelmezzo-giorno.corriere.it/: “Si è sviluppata particolarmente a Napoli perché ci sono situazioni di promiscuità, persone che vivono in una casa con molte altre e a Napoli diverse situazioni sono così, più che al nord. E poi ci sono state condizioni climatiche particolari”. Insomma, questi napoletani! Non sono solo suonano dalla mattina alla sera il mandolino, mangiano pizza ca’ pummarolla ‘ncoppa e sono sempre allegri, furfanti, ladri e indifferenti. Sono soprattutto promiscui, più che al nord, rappresentano un focolaio di contagio dei più allarmanti (fumighiamo la città!) e hanno pure un clima di merda. Parola di uno del governo, natio del cuneese, responsabile dell’unità di crisi per la sorveglianza e la prevenzione del contagio da H1N1. Amen! [messaggio firmato]

Lettera aperta

Lettera al Ministro Gelmini da un docente di informatica

05/11/2009

Al Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini

e per conoscenza

Al Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici Mario Giacomo Dutto

Gent.mo Ministro Gelmini,

mi chiamo Daniele Manni, sono un docente di Informatica in servizio da 18 anni presso l'Istituto Tecnico Commerciale "Costa" di Lecce, e quanto Le sto per scrivere esprime, probabilmente, il pensiero di molti, se non di tutti, i miei colleghi in Italia che insegnano la mia materia nell'indirizzo "Programmatori" presso i Tecnici Commerciali.

Prendendo visione del riordino degli Istituti Tecnici non si può non constatare come sia stato eliminato del tutto nel Settore Economico l'indirizzo "Programmatori" (indirizzo in cui l'Informatica è una delle principali materie e che, tra l'altro, negli ultimi venti anni ha visto crescere esponenzialmente il numero degli iscritti, data la richiesta sul mercato della specifica figura uscente) e come dalle attuali 5 e 6 ore settimanali di Informatica si passerà a settembre, nel migliore dei casi, a solo 2 ore (per i primi quattro anni) e a 0 (zero) ore per il quinto anno.

Ora, volendo anche trascurare gli aspetti legati alla pura e semplice meraviglia sul perché venga così drasticamente ridotto il monte ore di una materia talmente attuale e professionalizzante nell'ambito dell'istruzione tecnica ed in particolare nel settore economico, non posso non portare alla Sua conoscenza cosa tale riduzione significherà nel caso specifico della nostra scuola.

L'Istituto "Costa" di Lecce negli ultimi dieci anni ha raggiunto la qualifica di eccellenza e si è distinto a livello nazionale ed internazionale proprio per l'atteggiamento avanguardista e per la profonda e accurata attenzione rivolta ai nuovi sistemi di comunicazione attraverso l'uso dell'informatica e lo studio del web e dei suoi servizi. In coda a questa mia comunicazione troverà un elenco dei risultati raggiunti e dei riconoscimenti ottenuti, a partire dal 2000, quando ci è stato assegnato dagli USA il "Best of the Blues Website Award".

Abbiamo percepito per primi le potenzialità della rete Internet, essendo stata la prima scuola in Italia ad aver attivato un web server in sede nel 1994, e da allora siamo riusciti a specializzare i nostri alunni e le nostre alunne nell'uso delle più innovative tecnologie di comunicazione, avviandoli verso professioni richiestissime nel mondo dell'imprenditoria e dell'economia, proprio come ci si aspetta, pensavamo, da un Istituto Tecnico Commerciale.

Non solo, il "Costa" è probabilmente l'unica scuola in Italia ad aver creato nel 2004 al suo interno una vera e propria società di lavoro (Arianoa s.c.r.l. - www.arianoa.it) che ha per soci i diplomati dell'istituto e che funge da incubatore di lavoro nei settori del web design e del web marketing, offrendo l'opportunità ai propri studenti di inserirsi immediatamente dopo il diploma in un contesto lavorativo reale e di avanguardia. Le sembra che questa esperienza possa rappresentare un buon esempio di "alternanza scuola-lavoro"? Proprio per questa esperienza "unica", il Ministero dell'Istruzione ha invitato e ospitato il "Costa" presso l'ultima edizione della rassegna "Job & Orienta" di Verona.

Ora tutto questo a settembre finirà.

Tutta l'esperienza maturata in questi anni di duro lavoro nel riuscire a definire un percorso ed una preparazione d'eccellenza, capace di rendere i nostri alunni e la nostra scuola una punta di diamante dell'istruzione tecnica italiana è giunta ad un punto in cui non servirà più a nulla.

Dall'anno venturo i miei colleghi ed io avremo al massimo 2 ore alla settimana da trascorrere in ogni classe e, con tutto l'ottimismo immaginabile e tutta la buona volontà di questo mondo, non sarà più assolutamente possibile continuare sulla strada della specializzazione d'eccellenza intrapresa sino ad ora.

Probabilmente, e lo spero tanto, mi risponderà che non vi è alcun problema in quanto, in virtù degli spazi di flessibilità, il nostro Istituto potrà modellare l'orario settimanale e prevedere ancora 5 e 6 ore di Informatica settimanali per classe.

Ma a scapito di quale materia?

Potremo ridurre o eliminare del tutto, ad esempio, la seconda lingua straniera?

Potremo superare le 32 ore settimanali complessive di lezione e giungere a 34 o 36 ore?

In che modo, pratico ed operativo, si può gestire quel "30-35%" di autonomia di cui si fa riferimento nel documento di presentazione del riordino?

Oppure c'è una pur minima speranza che possiate modificare il piano e prevedere la "conservazione" (mai termine fu più inadeguato, data l'innovatività dell'argomento trattato) dell'indirizzo "Programmatori" all'interno dell'area Tecnica e del settore Economico?

Grazie per l'attenzione e Le auguro buon lavoro.

Daniele Manni

Docente di Informatica

ITC Costa - Lecce

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Premi e riconoscimenti dell'ITC "Costa" di Lecce in tema di Informatica / Web Design / Web Marketing:

vincitore nel 2000 del premio USA "Best of the Blues Website Award" della "International Blues Appreciation and Preservation Society" per la progettazione e realizzazione del portale web "Blues & Blues", (www.bluesandblues.it);

vincitori per due anni di seguito (2005 e 2006) del concorso "L'Europa alla Lavagna" indetto dalla Commissione Europea (www.europaallalavagna.it/concorso2005.htm) per la realizzazione di siti web. Nel 2005 gli alunni sono stati premiati direttamente dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi presso il Quirinale;

vincitori nel 2006 del premio nazionale "Scuola, Creatività e Innovazione" indetto da Unioncamere (www.unioncamere.it/Unioncamere_gestione/allegati/com_premi_scuola2006.doc) per il progetto "SOSInfo";

vincitori nel 2006 del concorso nazionale "Conoscere e raccontare i prodotti tipici dell’agricoltura" indetto da Agriturist e Confagricoltura per la realizzazione del portale "AgriTipicoItalia" (www.costa.clio.it/agritipico);

riconoscimento nel 2008 di "Amministrazione Eccellente" da parte del Ministro Brunetta per i premi ottenuti;

incarico da parte di RAI Cinema per la realizzazione del sito ufficiale del film "Galantuomini" (www.galantuomini.it) di Edoardo Winspeare;

vincitori nel 2009 del "Premio Internazionale della cultura" da parte dell'A.E.D.E. Association Européenne des Enseignants per la realizzazione e pubblicazione del portale "Discover Salento" (www.discoversalento.org);

medalglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2009 per il portale e per il movimento "GPace - Giovani per la Pace" (www.gpace.net);

vincitori nel 2009 del "Premio Ernesto Alvino" per l'attività di comunicazione attraverso il web.

E Impregilo?

03/11/2009

La situazione in cui versano alcuni quartieri di molte città d'Italia è spaventosa, ma in Palermo prima e Napoli ora si è trovata la discarica su cui riversare tutti i mali italiani. Le mafie, chiamatele come volete, camorra, 'ndrangheta, cosa nostra, sono ormai diventate l'alibi di tutti i mali d'Italia. La gente costretta a vivere in lager e criminalizzata, ormai mostra una "indifferenza" (dolorosa per chi la osserva) che è l'unica corazza che permette la sopravvivenza.

La superiorità e il disprezzo sono tangibili nei servizi dei Tg, anche quando si continua a sentir parlare di Bassolino indagato per la questione "monnezza" e regolarmente ci si dimentica che responsabile dello smaltimento dei rifiuti a Napoli e in Campania era una impresa (anch'essa indagata ma non sputtanata) che si chiama Impregilo, che fa capo a persone che si chiamano Ligresti, Benetton, Gavio, Marcegaglia, Castelli, e non so più quanti altri splendidi rappresentanti della oneste e laboriose padane e venetiae schiatte, che sul sud speculano e lucrano sfruttando i loro legami con la malavita organizzata. Chi ha fatto gli affari con la monnezza? Il commerciante che paga il pizzo a Scampia o l'impresa che ne aveva l'appalto? Ma è il bottegaio ad essere presentato "sporco, camorrista e indifferente"!

Io so solo che a Palermo come a Napoli o a Bari o a Taranto c'è la gran parte dei cittadini che protesta e che manifesta, ma mai una parola di ciò traspare dai Tg nazionali e sulla stampa che, se di sud devono parlare, non ne presentano mai la parte sana, che c'è e si fa sentire, ma la parte malata. A Palermo ad esempio c'è da mesi un continuo manifestare e una continua richiesta delle dimissioni di Cammarata, uno dei più dannosi sindaci che la città abbia mai avuto. Ne avete sentito niente? Eppure in città non si parla d'altro! Anzi la città viene presentata come un "luogo di accettazione supina". Vero é che Cammarata è stato eletto, ma le elezioni nel nostro paese sono come quelle di Karzay… [messaggio firmato]

Un Paese Senza Bussola

di Giuseppe Romeo

martedì 03 novembre 2009

L’Italia di oggi è un Paese senza bussola. E lo è, paradossalmente, soprattutto per chi si sente uomo di destra, di colui che ha della destra l’immagine di un’area che si dovrebbe porre a estrema difesa delle istituzioni nazionali, della giustizia molto più di quanto non si possa dire per chi della propaganda pseudoliberale ne ha fatto, da qualche anno a questa parte, più un cavallo pro domo propria che non una pregiudiziale politica e programmatica di un governo lungimirante, che guarda al futuro, soprattutto credibile per gli stessi elettori. Snobbare l’opposizione, sottovalutare il pericolo Lega che tende a erodere progressivamente consensi al Pdl non solo nel Nord del Paese, guardare alle prossime elezioni regionali come l’occasione per distribuire ennesime investiture dall’alto non rende giustizia ad un Paese che dovrebbe avere un senso molto occidentale, e poco sudamericano, della democrazia rappresentativa e compiuta.

Tuttavia, ciononostante, oggi possiamo dire di avere alcune certezze. Qualunque siano le opinioni di ognuno di noi, di destra, di sinistra, di centro o di altrove, e comunque andranno le sorti di questo Paese impazzito e senza bussola politica, dobbiamo ammettere, in barba ad ogni accademica analisi sulla democrazia, che tra tanto il Presidente del Consiglio due cose è riuscito a fare.

Leggi tutto...

Regno delle Due Sicilie

29/19/2009

Nel corso di una chiacchierata con alcuni amici ci siamo chiesti il perché del nome "Regno delle Due Sicilie", senza trovare risposta. Sicuramente troveremo risposta nel vostro sito. A parte la domanda voglio complimentarmi con voi per il sito, i suoi contenuti, la veste grafica e l'attenzione posta alla derattizzazione e alla debossizzazione praticate, spero con molta frequenza. Un cordiale saluto. [messaggio firmato]

Scudo fiscale

29/19/2009

La crisi ha messo in ginocchio tante piccole e medie imprese. Inutile negarlo. Lo ha ammesso apertamente Lupi del PdL ad Anno Zero, e la crisi non è colpa del governo. Le cifre parlano chiaro. Sia come sia, queste piccole e medie imprese che hanno sempre pagato le tasse sono in crisi, in vendita, in fallimento per mancanza di soldi.

Lo scudo fiscale permette il rientro dei capitali evasi al fisco. Gratis, perché tale è il 5% di tassa. Di fatto il costo del “detersivo” e l’evasore non è più tale. Si prevede quindi l’arrivo di una marea di soldi pronti per essere spesi da parte di chi non ha mai pagato le tasse.

E’ lecito, è ragionevole concludere che gli i disonesti evasori fiscali sono pronti, se lo vogliono, a rilevare le aziende degli onesti contribuenti? La legge proibisce ai mafiosi di avvalersi dello scudo fiscale e le banche, in caso sulle banconote ci sia scritto mafioso lo devono segnalare alla Finanza.

Ma se la crisi non c’è o se la crisi colpisce l’Italia in maniera lieve era proprio il caso di accettare l’elemosina del 5% da parte di disonesti evasori e mafiosi? Ma se la crisi c’è ed è forte concludiamo qualcosa con quel 5%? Ma se la crisi non c’è, oppure è lieve, oppure è forte è proprio il caso di inquinare il mercato con denaro sporco?

E soprattutto. L’onore, la dignità e l’onestà ha un prezzo? E se questa ha un prezzo vale solo il 5% di disonestà? Ma perché un disoccupato che lavora in nero, che sopravvive in nero, lavorando come artigiano è un evasore criminale ed uno che ha accumulato un capitale nero non lo è?

A. Alizzi

divulgazione

27/10/2009

Spett.le Redazione del Portale del Sud. Sono un giovane siciliano e Vi scrivo per ringranziarVi per l'attività di divulgazione da Voi realizzata, sul Meridione, grazie al Vostro straordinario sito. Sono rimasto sbalordito dalla mole ed accuratezza delle informazioni storiche, artistiche e culturali sul Sud, contenute nel Portale. In particolare, sto leggendo, con estremo interesse, l'opera di Giuseppe Ressa , e Vi chiedo, come reperire informazioni sulla situazione economica e politica del Mezzogiorno, ed in particolare della Sicilia, dagli anni cinquanta ad oggi. Certo di un Vs. cortese riscontro, colgo l'occasione per porgere distinti saluti. [messaggio firmato]

Complimenti

24/10/2009

Aprire il Vostro sito per scriverVi una e-mail di Complimenti e sentire una canzone che io avevo ispirato al grande Renato sin dal 1945 quando cominciai la mia carriera di batterista-cantante con la grande Orchestra di 12 elementi che Carosone aveva all'Asmara. Vedo che Il Portale del Sud è un sito del..."Regno delle Due Sicilie" (Napoli-Palermo) e quale onore sarebbe per me farvi parte che sono per metà napoletano e metà siciliano (dal 2000 risiedo a Giardini Naxos - Taormina). Vogliate gradire i miei più cordiali saluti e complimenti vivissimi. Nel mio sito troverete anche una mia foto con Renato Carosone dell'epoca che, passata dalla batteria al contrabbasso, suonavo con la Sua Band "Al Caprice" di Milano. Con stima e simpatia.

Gilbert, http://www.gilbertparaschiva.com/

apprezzamento

21/10/2009

Siete fortissimi...

[messaggio firmato]

vivissimo apprezzamento

13/10/2009

Gentilissimi responsabili, mi prendo la libertà di esprimerVi, per quanto poco possa valere, il mio vivissimo apprezzamento per l' impegno politico, culturale, etico che caratterizza quanto scrivete e pubblicate nel sito, che ho scoperto per caso solo da tre giorni. Le mie visite sono quindi diventate quotidiane. Grazie e buon lavoro. [messaggio firmato]

usi civici

13/10/2009

Sono una scrittrice svedese che sta scrivendo un libro sul Cilento. Ho una domando perche non ho capito bene una cosa sull'abrogazione degli "usi civici". È stato nel 1806 con abolizione della feudalità o 1860 con il risorgimento? Tanti saluti dalla Svezia! [messaggio firmato]

11/10/2009

STORIA di EBOLI

A Bossi e ai suoi verrebbe da dire: Cristo si è fermato ad Eboli venendo dal Sud!

Eboli fu probabilmente un insediamento umano sin dalla preistoria, come testimonia il ritrovamento di una mummia neolitica in località Corno d'oro. Quando i Greci arrivarono ad Ebhura (pron. Efiura), trovando il nome simile a quello di numerose località pelasgiche della Grecia, la indicarono come Efiùra katà Kampànian (Εφιύρα κατά Καμπάνιαν). Difatti, il nome "Efiùra" (Εφιύρα), è l'antico nome di Corinto, "Efira". Il nome Eboli potrebbe derivare da Eu bòlos (ευ βόλος) buona zolla, o da un mitico fondatore: Ebalo, figlio della ninfa Sebetide e di Telon, re di Cipro, menzionato da Virgilio alla fine del settimo libro dell'Eneide, dove dice: Oebale quem generasse Telon Sebetide Nympha. Si tratta, tuttavia, di ipotesi, non documentate da fonti scritte. Eboli è ricca di reperti archeologici rinvenuti in diversi siti dislocati sulle colline. Oltre ai numerosi corredi funerari risalenti all' eneolitico e all' età del bronzo, ritrovati su Montedoro, in Eboli risulta consolidata nei secoli successivi la presenza della Civiltà Villanoviana A partire dalla fine del V sec. a.C. fiorenti saranno i rapporti commerciali tra le popolazioni etrusche a nord e quelle greche a sud, tanto che Eboli divenne un centro di riferimento importante per le tribù lucane dell'entroterra, come testimoniato dalle numerose necropoli sparse lungo il perimetro del centro storico. Con l'arrivo dei romani e la costruzione della via Popilia (che congiungeva Capua a Reggio Calabria) Eburum divenne un importante e fiorente centro artigianale e commerciale, come dimostrano i resti di un antico quartiere artigianale (datato III-II sec. a.C.) dedito alla produzione di ceramica, ubicato a pochi passi dal santuario dei SS. Cosma e Damiano. Del IV sec. d.C. è la villa romana rinvenuta nel quartiere Paterno. A testimonianza della grande vitalità di questo centro i romani concessero ad Eburum lo status giuridico di Municipium, ossia i suoi cittadini erano a tutti gli effetti cives romani ma mantenevano il diritto a governarsi con leggi proprie, come dimostra la stele eburina (oggi conservata presso il Museo archeologico dell'Alta e Media valle del Sele). Il piedistallo di una statua al tempo dedicata al console Tito Flavio Silvano, ritrovata nel basamento dell'antica chiesa di S.Maria ad Intra nel centro storico, riporta in calce un'iscrizione in latino (un latino non perfetto, o forse già frammisto ad elementi di volgare) che definisce "Eburum, municipium romano". Con la caduta dell'Impero romano Eboli fu distrutta una prima volta da Alarico nel 410 d.C. e successivamente saccheggiata e devastata dai saraceni nel IX e X sec. Ma gli insediamenti su Montedoro sopravvissero fino a quando giunsero in queste terre i Longobardi. Nel Medioevo fu identificata con il nome Evoli (nel dialetto locale ancora oggi persiste la forma Jevule, evidente eredità del nome medievale). La città in questo periodo storico diventa un caposaldo del sistema difensivo del Principato di Salerno con il suo imponente Castello, eretto da Roberto il Guiscardo, circondato da mura e dalle sue cinque porte. Numerosi furono gli interventi di recupero di antiche chiese e complessi monumentali attuati dai Normanni, ne è un esempio ancora tangibile la Badia di San Pietro alli Marmi, oggi sede del convento dei frati Cappuccini. Fondamentale fu la bonifica effettuata sotto il fascismo, che sottrasse agli acquitrini e alle paludi vaste aree di territorio coltivabile, e che diede il via al definitivo sviluppo del centro abitato verso la pianura, che ancora allora aveva il suo centro alle pendici della zona collinare, sito dell'antico borgo medievale. Il terribile "terremoto in Irpinia" del 1980, ebbe epicentro a soli 10 km da Eboli e ovviamente non risparmiò la città con il crollo di palazzi e il danneggiamento di scuole, la cui ricostruzione è stata completata solo al fine degli anni '90, e fece innumerevoli vittime (674 morti di cui 2 ebolitani), uno dei terremoti più forti nella storia d'Italia. [Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Eboli"]

Francesco Palladino

sito web: http://www.ilpalladino.it

Barbarossa

08/10/2009

A proposito del mattone "Barbarossa", ma il caro psiconano in seconda Brunetta non ha nulla da dire sul fatto che l'opera, costata 30 milioni di euro, sia stata finanziata con denaro pubblico della RAI? A differenza dei loro sodali io il canone lo pago, quindi penso di avere tutto il diritto di farmi girare i cosiddetti... [messaggio firmato]

Complimenti

08/10/2009

Complimenti per il vostro eccezionale sito, è veramente interessante! [… messaggio firmato]

informazione libri

03/10/2009

Grazie per la cortese attenzione.

Cordiali saluti.

Salvatore Scalisi.

http://www.prospettivaeditrice.it/libri/schedeautori/scalisi/scalisi1.htm

http://www.webster.it/libri-ispiratrice_scalisi_salvatore_kimerik-9788860963505.htm

http://www.webster.it/libri-relazione_sangue_zona-9788864380001.htm

Vesorius Zeloius

01/10/2009

Nella zona di Marechiaro (tra Nisida e l'Isolotto della Gaiola) c'era l'antico porto naturale di Pozzuoli. Queste le mie conclusioni dopo una lunga ricerca. Cliccare in internet Vesorius Zeloius. Apprezzo molto le vostre iniziative. P. Rota Tarcisio

Libro

30/09/2009

Salve, ho appena iniziato a leggere il suo interessantissimo libro [di Giuseppe Ressa, ndr], complimenti per quello che fa. [messaggio firmato]

L’ulivo di Peppino

28 settembre. Ignoti hanno tagliato a Ponteranica (Bergamo) l’ulivo piantato in memoria di Peppino Impastato. E pensare che era più intelligente di Calderoli (stiamo parlando sempre dell’ulivo).

[da LiveSicilia, quotidiano online http://www.livesicilia.it/2009/09/28/lulivo-di-peppino/, tra-smesso con messaggio firmato]

complimenti

28/09/2009

Gentile Signora Misuraca,

complimenti per il Suo "Portale del Sud" con un cordiale saluto dalla Germania. [messaggio firmato]

Corsiero Napolitano

14/09/2009

Segnalo l'inizio di una discussione sul Corsiero Napolitano in www.forumdiagraria.org. Per un primo approccio conoscitivo a tale argomento, ricordo l'indirizzo www.cavallodellemurge.it.

Distinti saluti

Giuseppe Maria Fraddosio

complimenti

10/09/2009

Ho scoperto solo da poco il vostro sito, e devo prima complimentarmi e poi ringraziarvi. Noto che poche persone sappiano la verità della nostra storia e dell'unità d'Italia. Il Libro di Giuseppe Ressa è ben fatto, soprattutto i riferimenti in corsivo. Ne parlo spesso con amici delle associazioni (sono presidente di un Forum delle associazioni di Positano). Tra l'altro collaboro in un portale www.positanonews.it e mi piacerebbe se all'interno del portale di Positano potessi inserire una rubrica riguardante gli articoli del Vostro Portale, ovviamente per ogni pezzo che inserirei, pubblicherei la fonte al quale fanno parte e sopratutto i legittimi autori. In attesa di un Vostro riscontro, porgo i miei più cordiali saluti. [messaggio firmato]

moneta greca

09/09/2009

Buongiorno, vi scrivo per chiedervi un informazione circa una moneta che raffigurate in una pagina del vostro sito. La moneta in questione è quella allegata nel file che vi spedisco e si può reperire alla pagina: http://www.ilportaledelsud.org/grecidisicilia.htm. Sapreste dirmi che tipo di moneta è e a che periodo risale oltre a chi è il soggetto raffigurato? Sapreste inoltre indicarmi se appartiene a una collezione privata? Vi ringrazio della cortesia. [messaggio firmato]

complimenti per il sito

06/09/2009

Gentile Redazione del Portale del Sud

desidero prima di ogni cosa complimentarmi per il sito, veicolo forte e diretto nonchè fonte ricca e autorevole per chi intende approfondire la vera storia meridionale. Mi sono accostata al pensiero del portale del Sud nel periodo di ricerca e preparazione della mia tesi di laurea in Storia economica, laurea in Scienze politiche all'Università degli Studi del Sannio ottobre '06.

Ho letto con grande interesse alcuni dei lavori da voi pubblicati e il pensiero in essi contenuto, stralci preziosi per la mia ricerca, di cui mi sono avvalsa durante la stesura del lavoro non mancando di citarli prontamente nella tesi poi pubblicata con trattazione sintetica nell'Archivio storico del Sannio anno XI numero 2 luglio-dicembre 2006 . In essa ho sostenuto e avvalorato il pensiero relativo allo sviluppo industriale del Mezzogiorno prima dell'Unità, sebbene mi venisse suggerita cautela trattandosi di un pensiero non universalmente condiviso.

Mi è rimasto però il rammarico per non aver approfondito certe dinamiche che investivano il Sud Italia e di non aver speso più tempo per dare maggior vigore ad un ragionamento che non soltanto mi affascina fortemente per amore della mia terra e delle mie origini, ma stimola viepiù il mio desiderio di ricerca e verità storica che è anche curiosità di conoscere il passato, curiosità che fa della storia in generale la mia più grande passione sebbene ad essa non dedichi il tempo che vorrei.

Vi chiedo se esiste una rivista a cui potersi abbonare o altro materiale da poter ricevere in forma cartacea con i contenuti del sito internet. Nell'attesa di una Vostra cortese risposta, e rinnovando la mia lode a voi tutti del portale del Sud, porgo i miei più cordiali saluti. [messaggio firmato]

anguilla elettrica

05/09/2009

Gentile redattore del Portale del Sud,

insieme a un collega americano sto scrivendo un libro sulla storia delle ricerche sui pesci elettrici. In un capitolo del libro parlo delle ricerche sull'anguilla elettrica eseguite a Napoli tra il 1844 e il 1845 da Domenico de Miranda e Giacomo Maria Paci. Avrei bisogno di conoscere la data di nascita e di morte di questi due studiosi. Mi sono rivolto alla segreteria dell'Accademia Pontaniana e della Società che è la continuatrice dell'Accademia Reale delle Scienze senza alcun risultato (sembra che gli antichi registri siano stati distrutti a seguito degli eventi della seconda Guerra mondiale). Le sarei grato se potesse darmi le indicazioni richieste, o mettermi in contatto con studiosi di storia napoletana dell'Ottocento in grado di aiutarmi nelle mie ricerche. La ringrazio dell'attenzione e la saluto cordialmente. [messaggio firmato]

il più bello

01/09/2009

Gentili Amici, ricevo regolarmente "Il portale del Sud" all'inizio del mese. Avevo richiesto una copia molto tempo fa e l'ho subito ricevuta. Sono un insegnante di discipline giuridiche, sono nato e vivo attualmente in provincia di [omissis]. Poiché non Vi ho mai ringraziato per questa interessantissima lettura lo faccio adesso, dicendoVi che il vostro è uno dei siti più belli che io ho mai visitato. Non vorrei esagerare, ma credo che sia il più bello. Le ricerche e gli studi che pubblicate aprono ogni volta nuove prospettive di studio e di valutazione; il revisionismo rispetto alla vulgata italo-piemontese sulla storia italiana è entusiasmante ma soprattutto la serietà e la correttezza delle vostre esposizioni sono impagabili. Io ammiro le persone che partecipano alla vita di questo sito con scritti, opere, ricerche. Queste sono una ricchezza inestimabile per chi ama la storia e -soprattutto- la verità. In questi tempi cupi in cui la verità è l'ultima cosa di cui ci si preoccupa e si procede per battute, propaganda stupidissima e luoghi comuni, in cui le certezze delle persone vengon continuamente messe in discussione e vilipese dalla sconcia ideologia mondialista, la vostra attività, le vostre ricerche e la diffusione che date ad esse aiutano chi sta fuori dal coro ad andare avanti ed avere fiducia. Molti cordiali saluti. [messaggio firmato]


news settembre 2009

01/09/2009

Vi ringrazio di cuore per questo bellissimo giornale che mi inviate - il nostro Sud è meraviglioso - dobbiamo impegnarci affinché la nostra Terra ritorni allo splendore del tempo di FEDERICO. saluti fraterni [messaggio firmato]

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