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vengono riportate i messaggi degli
ultimi sei mesi |
poesia
13/03/2010
Da un paio di
mesi mi sono avvicinato ad Internet. Finalmente ho avuto la fortuna
trovare quel che desideravo da sempre nel Vs. Portale del Sud. Anche
per me “la poesia è il cibo dello spirito”. Ho una certa età e da
sempre ogni tanto mi viene fuori qualche poesia. Il fatto è che
leggendo quelle di chi le sa fare molto bene, delle mie non sono
soddisfatto. Tanto che le vado a nascondere. Aggiungo che: non
avendo l’inclinazione a pormi in avanti perché mi sembra superare,
esibirmi, comportamenti che detesto e ciò in ogni settore della
vita. Mi viene detto che avrei potuto evidenziarmi, o meglio fare di
più. Tuttavia grazie per il Portale che mi solleva l’animo alquanto.
I più cordiali saluti
[messaggio
firmato] |
Lettera di un cittadino
ligure al PD
11/03/2010
N.d.R.
La società civile di altre regioni, in questo caso la Liguria, si
interessa attivamente delle sorti del loro territorio. Riportiamo
questa lettera come esempio di civico comportamento da assumere a
modello.
Invio alcune
mie considerazioni in merito alla risposta del candidato del PdL
Sandro Biasotti ad una domanda formulata da Federmanager (Sindacato
dei Dirigenti Industriali) ai Candidati alla Presidenza della
Regione Liguria sulla decisione del ritorno dell’Italia all’energia
nucleare.
“Su
questo tema voglio essere molto chiaro: Genova ha l'occasione
storica di diventare la capitale italiana della ricerca sul
nucleare. Questo significherà creare posti di lavoro, prospettive
per i nostri ricercatori e per i giovani laureandi e laureati. A ciò
va aggiunto l'indotto, perché avere ricercatori e studiosi significa
dare ricchezza al commercio, agli esercizi pubblici, al terziario
avanzato. A fronte di questi vantaggi abbiamo la certezza che
nessuna centrale potrà mai essere impiantata in Liguria, per ovvie
ragioni orografiche. Il problema è che la giunta regionale di
sinistra ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il
nucleare. Loro sono il partito del no a tutti costi e preferiscono
buttare al vento una delle poche occasioni di sviluppo per la
Liguria.”
Premesso che
allo stato attuale nessuna decisione è ancora stata presa in merito
alla capitale italiana della ricerca sul nucleare, l’affermazione
del candidato Biasotti che “per ovvie ragioni orografiche” in
Liguria non potranno mai essere impiantate centrali nucleari, denota
un qualunquismo e un pressapochismo tipico della destra che ci
comanda, nonché una palese ignoranza sulle conseguenze dannose che
l’installazione di centrali in siti posti nelle vicinanze della
regione Liguria possono causare ai suoi abitanti. Infatti, dato che
le zone ragionevolmente adatte per l’installazione di centrali
nucleari (da studi dell’ENEA) sono le pianure di Piemonte (Provincia
di Vercelli, zona intorno al Po adiacente a Trino Vercellese) e
Lombardia (Provincia di Pavia, zona oltrepò pavese vicino a Voghera)
nell'evenienza di installazioni di centrali nucleari in questi siti,
il territorio ligure si troverà accerchiato a nord da queste
installazioni, non potendo nel contempo usufruire dei posti di
lavoro per gli addetti alla loro gestione (ossia, oltre al danno la
beffa e quindi in antitesi con quanto dichiarato da Biasotti in
merito alla creazione di nuovi posti di lavoro!).
Piuttosto,
perché invece di ostinarsi sul nucleare, vanificando la volontà
popolare espressa con il referendum del 1987 non ci si rivolge
all'installazione di impianti ad energia alternativa come per
esempio gli impianti a energia solare termodinamica, come quella in
via di realizzazione a Priolo, vicino Siracusa, usando le tecnologie
più avanzate e che, per esempio in Germania, ha portato alla
creazione di più di 250.000 posti di lavoro?
Ma l’attuale
esecutivo nazionale, e naturalmente i candidati del Polo della
Libertà alle elezioni regionali, non vogliono sentire ragioni. Il
candidato del Polo della Libertà alla presidenza della Regione
Piemonte Roberto Cota, interpellato sull’argomento, ha dichiarato:
“Non sono un ipocrita, al nucleare dico Sì”); a conferma di ciò, il
governo per poter proseguire ostinatamente nella decisone di ritorno
al nucleare, ha deciso di affossare anche il Conto Energia
abbattendolo del 20% e quindi azzoppando uno strumento che ha
permesso negli altri paesi europei più evoluti lo sviluppo delle
energie rinnovabili. Quindi mentre, da un lato, si affonda
l'innovazione e la ricerca sulle energie del futuro, dall’altro si
investono miliardi di euro per la costruzioni di centrali nucleari
che nascono già vecchie, costose e pericolosissime per l'ambiente e
la salute dei cittadini. Tanto pericolose che non esiste al mondo
una società assicurativa che trovi una polizza adatta e che sia in
grado di calcolare il rischio.
Esiste poi il
problema, connesso all’installazione di nuove centrali nucleari,
dello smaltimento delle scorie radioattive, i cui siti non
necessariamente dovranno essere allocati vicino alle centrali
stesse; e qui la Regione Liguria potrebbe essere “interessata” in
qualità di territorio “adatto” alla creazione di siti di
smaltimento. Infatti a seguito di una valutazione preliminare delle
zone possibili condotta nel 1999-2000 da un Gruppo di Lavoro
dell’ENEA per la gestione in sicurezza dei rifiuti nucleari, emerge
che l’area al confine della provincia di Savona con la provincia di
Alessandria è potenzialmente idonea per uno dei depositi nazionali
dei rifiuti radioattivi! Dato che il Candidato del PdL alla
Presidenza della Regione Piemonte è il leghista Cota, come già
accennato, e nota la scarsa considerazione che i leghisti nutrono
dei confronti dei liguri considerandoli alla stressa stregua del sud
piagnone ed assistito, qualora in Piemonte dovesse vincere la
destra, dove ragionevolmente potrebbero “finire” le scorie delle
centrali installate sul territorio piemontese? La risposta mi sembra
ovvia!
[messaggio
firmato] |
L'abete discendente
10 marzo 2010
Ho letto con
grande attenzione l'editoriale del Portale del sud
L'abete discendente. Siete riusciti a tirarmi su il morale. Non
mi stancherò mai di seguirvi e di coinvolgere nelle letture i miei
amici. Grazie... [messaggio
firmato] |
Esercito Confederato
10 marzo 2010
Buongiorno,
sono [...] da Reggio Calabria e sono un giovane appassionato
di Storia. Non ho parole per esprimere la mia gratitudine per
l'enorme mole di materiale che offrite sul Vostro sito, ed in
particolare per le pagine di
Ciro La Rosa: è sempre piacevole navigare ed acculturarsi
leggendovi. Meritati complimenti a parte, vorrei "sfruttare" le
vostre conoscenze riguardo un argomento che mi sta molto a cuore.
Leggendo le pagine relative ai soldati dell'ex Esercito Borbonico
che combatterono nelle fila dell'Esercito Confederato, mi sono
chiesto se fosse possibile rintracciare i soldati calabresi che ne
fecero parte. Ho visto che ci sono delle ampie liste di nominativi
nelle appendici, e mi rendo conto che è già tantissimo (ed è
purtroppo l'ennesimo pezzo si storia italiana sconosciuto ai più)
per cui non pensiate che io non abbia apprezzato il tutto, ma mi
chiedevo appunto se esistesse una qualche suddivisione geografica di
quei valorosi, dato che per diletto mi occupo della Storia della mia
città e del suo circondario. [messaggio
firmato] |
par condicio
3 marzo 2010
È
paradossale: la “par condicio” come noto è nata per equilibrare
l’informazione a seguito del conflitto di interessi del “Banana”
Presidente del Consiglio ed ora, dopo le decisioni del CdA RAI viene
“utilizzata” per ingrassare ulteriormente le già piene tasche del
“Banana” stesso! Ieri, con l’annullamento di “Ballarò”, la rete RAI
ha avuto uno share del 9% ossia la metà di quanto normalmente
raggiunto con Ballarò, mentre Canale 5 lo ha più che raddoppiato! Si
chiama democrazia questa? Non è assurdo? Dobbiamo ancora stare a
guardare o ci ribelliamo?
[messaggio
firmato] |
centri storici
27/02/2010
Trovandomi
per ragioni di lavoro al nord, avendone il tempo, ho voluto rivedere
qualche città. Mi è tornata in mente una cosa che mi ero sempre
chiesta. In genere, i centri storici delle città del nord si fermano
al 400/ 500, per poi riprendere dall'800. Sembrano (in genere
ripeto, non voglio dire tutte) estranee a quell'urbanistica del 600/
700, che è invece ben presente, sempre in genere, da Roma in giù.
Sbaglio o qualcuno sa dirmi di più? Sempre grazie
[messaggio
firmato] |
vignette
27/02/2010
Per
implementare la Vostra deliziosa
raccolta di vignette Vi prego di voler gradire queste mie
allegate. Complimenti.
[messaggio
firmato] |
minzolini assolve
27/02/2010
All'indomani
della sentenza Mills, per cui l'avvocato inglese, ritenuto COLPEVOLE
da 2 gradi di giudizio, si è salvato solo per sopravvenuta
prescrizione (grazie a un’apposita legge voluta da Berlusconi), il
Presidente del Consiglio italiano dichiara che "ci sono giudici
talebani". Non è un'accusa fatta da un ubriaco in un qualche bar
sport di periferia. È l'accusa fatta da Berlusconi a Torino davanti
a microfoni, giornalisti e simpatizzanti presenti per una
manifestazione di partito. Non so se in quel momento fosse in stato
di alterazione fisiologica dovuta a chissà quale farmaco
ringiovanente. Quello che so è che non è ammissibile, in un Paese,
fino a qualche anno fa ritenuto democratico e civile, che un capo di
governo definisca terrorista la più importante istituzione di uno
Stato moderno: la Giustizia.
È un fatto
gravissimo che non può più essere tollerato. Pensate che immagine
abbiamo in Europa e quale danno ne ricaviamo anche in termini di
investimenti, di vendite del made in Italy. Oramai il cavaliere è
convinto veramente di essere in una monarchia assoluta e lui, il re,
può fare e dire ciò che vuole. Se c'è persona che ha distrutto lo
Stato è proprio Berlusconi, che ha messo in sudditanza il Parlamento
con una illogica legge elettorale, ha emanato leggi che hanno reso
impossibile l'amministrazione della giustizia. Leggi che hanno
cancellato i reati nei quali era coinvolto, modifiche alla
procedura… tali che basta avere buoni avvocati per uscire da un
qualsiasi processo, male che vada, con la prescrizione.
È stato
eletto dal popolo, dice a suo sostegno. Sì, ma non ha mai avuto la
maggioranza, besnsì solo la “migliore” minoranza. Il popolo ha
prodotto pure personaggi come Hitler e Mussolini e ha liberato
Barabba al posto di Cristo. Non per questo possiamo definire questi
personaggi degli statisti anziché dei pazzi o dei ladroni!
C'è veramente
di che preoccuparsi. È intollerabile che un primo ministro getti
fango su Corte costituzionale, presidente della Repubblica e
Magistratura al solo scopo di salvare sé stesso, eppure si continua
a tollerarlo. Il signor Berlusconi, non esita a sovvertire la verità
pur di gettare discredito su chi tenta di fermarlo nel suo percorso
di distruzione dello Stato democratico. È sconcertante che di
concerto con la ben nutrita schiera di lacchè che lo circonda (e
ascoltando il tg1, ne abbiamo avuto la riprova sentendo il Fido
Minzolini) si pretenda di far passare la prescrizione del corrotto
Mills per assoluzione. Non è così, e il signor Berlusconi lo sa
benissimo, ma gli fa comodo fingere. Per Mills è intervenuta la
prescrizione -che, ripeto, non significa assoluzione- grazie alla
legge Cirielli che la SUA maggioranza, ai suoi ordini, ha votato
durante il suo precedente governo. Inoltre ricordiamoci che la Corte
di cassazione è competente esclusivamente su questioni di diritto e
incompetente su questioni di merito.
Vuole
l'assoluzione il signor Berlusconi? E allora si faccia processare!
Infatti può rinunciare alla prescrizione, ne ha piena facoltà. Se è
innocente sarà assolto. Anche dopo vent'anni, ma sarà assolto. I
nostri tre gradi di giudizio, in fondo, servono anche a questo: a
correggere gli errori.
[messaggio
firmato] |
Votate destra, votate…
27/02/2010
Si parla di
centrali nucleari nel Sud: una in Puglia, una in Campania, una in
Sicilia ed una in Basilicata. Tanto che quel “velino maschio” di
Luca Barbareschi ha detto che il nucleare farebbe bene alle
siciliane, così diventano belle come le nordiche! Presumo che farà
bene anche alle pugliesi, alle campane e alle lucane!
[messaggio
firmato]
Il nucleare è solo uno tra i motivi per non votare
destra, però è giusto sottolinearlo, perché se ne parla poco (visto
il monopolio dei berluscones sull’informazione) |
ribellione e instabilità
26/02/2010
La Cei si
ricorda del SUD perché sente puzza di ribellione e instabilità
politica all'orizzonte, in quanto la vacca é stata munta al massimo
rimane solo la carcassa da utilizzare per eventualmente come carne
da macello, ma davanti alla morte anche gli animali si ribellano. La
chiesa come solito fare denuncia a parole per appaciarsi l'anima a
Dio, dimentica il tradimento di 150 anni fa, contribuendo al
massacro in tutti i sensi del Meridione, adesso cerca di apparire
imparziale e profeta anche se é il suo mestiere. [messaggio
firmato] |
principi cristiani
24/02/2010
La Cei
denuncia: “Al Sud classi dirigenti inadeguate”. E poi l'allarme
sulla criminalità organizzata: “Negli ultimi 20 anni ha messo radici
in tutto il Paese” aggiungono anche “La politica lo usa per i voti e
trascura il suo sviluppo”… Hanno dimenticato di aggiungere "ca##arola!".
C'è da notare una cosa tuttavia, la Chiesa cattolica non si è mai
accorta prima del cancro che avvelena il meridione? Del resto non si
era mai accorta delle atrocità del nazismo e dell'olocausto. Del
comunismo però se ne era accorta subito tanto che aveva scomunicato
gli aderenti. Certo oggi con questa banda di ladri, che stanno
sgovernando, non è facile tenere per un partito che tiene bordone
alla mafia, che fa della corruzione uno strumento quotidiano di
potere, che distrugge la giustizia e il diritto, che esalta vizi
(avidità, lussuria, furto, prevaricazione ecc) come fossero virtù.
In fin dei conti prima la Chieda cattolica "ordinava" ai suoi adepti
di non votare per il Pci, perché contrario ai principali morali
cristiani. Oggi faccia lo stesso con questa congrega, che rispetto
ai principi cristiani sta agli antipodi!
[messaggio
firmato] |
retorica
18/02/2010
Buongiorno,
per contrastare la stucchevole retorica risorgimentale e la
disinformazione sulle questione dalla conquista del sud, mi sono
permesso di mettere in un forum il link al Vs. sito (http://www.ilportaledelsud.org/rec-ressa.htm)
per scaricare il testo di Giuseppe Ressa, Il sud e l'unità d'Italia.
Nel link si vede il Vs. sito e nel metterlo ho citato il nome
dell'autore. Spero di avere fatto le cose a modo. Grazie per i Vs.
utili e interessanti contributi. [messaggio
firmato] |
un bellissimo articolo
16/02/2010
Gentilissimi
amici,
per un puro
caso ho letto
un bellissimo articolo che mi fa onore come appartenente a
quella grande nazione che era la nostra Patria: Regno delle Due
Sicilie. Al riguardo vi prego di leggerlo e diffonderlo sul portale,
poiché mi farebbe piacere se venisse ricordato sia il grande e
valoroso sergente borbonico Giuseppe Perniola sia i cittadini di
Santeramo (382) processati e forse giustiziati. All’autore (conosco
il soggetto) di quel articolo, sicuramente, non interessa dare
risalto al “sacrificio borbonico”.
Grazie
Vito Zullo |
molto impegnativa
15/02/2010
Buon giorno,
spero che quello che vi sto scrivendo non susciti risentimenti, come
sapete seguo "Il Portale del Sud" da parecchio tempo. Sono stato
sempre attento a ciò che mi veniva offerto dal vostro interessante
sito, riuscivo a seguire gli scritti, le musiche, i contesti sociali
e alcune scivolate...non pesanti nella...politica. Ma.. però da un
poco mi sono accorto che il Portale del Sud ha modificato in maniera
non semplice...in alcuni casi troppo... anzi molto impegnativa, gli
scritti che, in passato erano accessibili a tutti coloro che, pur
non essendo culturalmente preparati, potevano accedere alla lettura
di più aperte fasce culturali diversa estrazione.
[messaggio
firmato] |
sperperi
07/02/2010
A quasi 450
anni dal misterioso delitto si riaprono le indagini sull'omicidio
della Baronessa di Carini, la nobildonna Laura Lanza assassinata
assieme al proprio amante, Ludovico Vernagallo, il 4 dicembre 1563.
A distanza di secoli, però, la vicenda non è stata mai chiarita del
tutto, in particolare per quanto riguarda il ruolo nel delitto del
marito tradito. Il sindaco di Carini, Gaetano La Fata, ha infatti
deciso, a pochi mesi dalla conclusione della sua seconda
legislatura, di affidare ad un team di criminologi di fama
internazionale la riapertura dell'inchiesta. Dal 22 al 25 marzo, gli
investigatori dell'Icaa (International crime analysis association)
arriveranno in città per risolvere il mistero con l'aiuto di moderni
strumenti d'indagine. Il castello di Carini si trasformerà,
pertanto, in un vero e proprio centro d'investigazioni e le attività
effettuate dagli esperti potranno essere osservate anche dal
pubblico. Saranno anche organizzati corsi e seminari sulle moderne
tecniche d'indagine scientifica.
Ma Napoli non
è da meno, ho letto che una equipe del CNR fa indagini sul sangue di
San Gennaro!
Ora ditemi,
se vi pare normale quest’utilizzo di soldi pubblici!
Capirei se un
privato a scopo pubblicitario e facendo pagare il biglietto per
assistere ai lavori e guadagnarci dando contemporaneamente lavoro si
dedicasse a tali divertimenti, ma i comuni che sono in deficit e il
CNR che non ha soldi per fare ricerca utile, perché sprecano denaro
in questo modo?
[messaggio
firmato] |
Complimenti
07/02/2010
Complimenti
per il sito. Devo dirti che leggervi è un grande arricchimento. Per
me rafforza sempre di più l'orgoglio di essere siciliano! [messaggio firmato] |
Federico II
03/02/2010
Trovo molto
interessante il testo riportato nel sito della
costituzione siciliana del periodo aragonese (seconda metà del
1200?) [1296,N.d.R].
Si potrebbe avere qualche notizia più dettagliata sulla prima
costituzione siciliana, quella del periodo normanno? Credo che
bisognerebbe finirla con questa storia delle "dominazioni"
nell'Italia del Sud, per cominciare a parlare di "periodi". Colgo
l'occasione per aggiungere anche che non sono del tutto d'accordo in
ordine ad una pretesa "strafottenza" di
Federico II nei confronti della Sicilia. Su questo sovrano ne ho
lette di cotte e di crude, anche da parte di autori stranieri. La
verità, secondo me, è che si trattava in ogni caso di un sovrano
medievale e che si comportava pur sempre con i metodi del tempo a
seconda delle circostanze, in relazione al suo concetto assoluto di
autorità e ai risultati che perseguiva. Comunque il suo modello di
Stato perfetto cercò di sperimentarlo nell'Italia meridionale
tentando di adattarvi in fondo il modello siciliano, il che qualcosa
vorrà pur dire, nel mentre per quanto riguarda il cuore, che non
sempre si può tenere presente nella vita e specie quando si governa,
c'è un momento in cui non si può mentire e la sua voce diventa più
importante ed è incontestabile che quando giunse il momento fatale
della morte, seppure fosse lontano dalla Sicilia e nella amatissima
Puglia, fu in Sicilia che l'imperatore chiese espressamente di
essere sepolto. Ringrazio [messaggio firmato]
La prima “costituzione” siciliana o Assise era
costituito da un “corpo di leggi” che servivano a regolare gli
aspetti burocratici, economici e militari del Regno. Si ribadiva con
fermezza il concetto assolutista e centralista della monarchia che
aveva Ruggero e che era mutuato dal codice bizantino. Veniva
limitato di molto il potere dei baroni e anche dei vescovi, grazie
anche alla Apostolica
Legatia che il Gran conte era riuscito a strappare a papa Urbano
II. Tuttavia la necessità di far convivere i 5 popoli e le 3
religioni sotto un unico scettro portarono i legislatori dell’epoca
a formulare due importanti principi:
1) che per tutto quanto non fosse in diretta
contraddizione con le Assise, ciascuno dei sudditi del Re avrebbe
continuato a vivere secondo le leggi e le usanze precedenti (i
Musulmani secondo i precetti Islamici, i cristiani ortodossi secondo
le loro, ecc.);
2) che la Legge era di diretta ed esclusiva
emanazione reale, che il Re solo poteva ritenersi al di sopra di
essa e che ogni comportamento difforme dalla Legge era da
considerare un crimine paragonabile al tradimento, ovvero un crimine
di lesa maestà, punibile con la morte.
Per saperne di più le consiglio la lettura di due
libri: “Il regno del sole” di J.J. Norwich (ed. Mursia) e “Le assise
di Ariano” testo critico, traduzione e note a cura di Ortensio
Zecchino.
Lei ha ragione quando parla di “periodi”. Tuttavia
due dominazioni le abbiamo subite: quella romana che continuò poi
con Bisanzio e quella spagnola che subentrò al regno degli
aragonesi. Su
Federico
II, la “strafottenza” nei confronti del Regno di Sicilia era il
“normale” comportamento che un imperatore del Sacro Romano Impero
poteva avere nei confronti di uno dei feudi che possedeva e che si
prestava, per le sue risorse, a sovvenzionare le campagne imperiali.
Noi ci limitiamo a constatare che, con l’uso che fece del Regno di
Sicilia, ha segnato in negativo il futuro di questo regno. Inoltre
l’avere stroncato le attività e i commerci di una parte importante
della popolazione come Ebrei e Musulmani (questi furono in massima
parte sterminati e in minima parte deportati) ha indubbiamente
segnato il futuro economico del regno. Economia che fu ulteriormente
indebolita da 99 anni di guerra tra aragonesi di Sicilia e Angiò di
Napoli.
Infine, quello che lei trova riportate nel capitolo
su Federico
d'Aragona, è il patto costituzionale tra Federico d'Aragona e il
popolo di Sicilia. Un patto da sottoscrivere per cingere la corona e
non il Corpo delle leggi che reggevano lo Stato economicamente e
burocraticamente. Spero di aver risposto in maniera esauriente e mi
auguro che continuerà a seguire il nostro sito sempre con lo stesso
interesse.
Cordiali saluti
Fara Misuraca |
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
(Tek merr e nëng vë nëng qëndron faregjë)
02/02/2010
Navigando su
internet ho scoperto, che anche i paesi arbërëshë di Calabria
Citeriore sono stati inseriti nella sezione street view, di
Google Maps. L’opportunità di poter esaminare anche gli angoli più
reconditi delle pertinenze albanesi mi ha particolarmente
entusiasmato; avendo a disposizione infinite visioni prospettiche su
ciò che osservo da decenni; ho dato subito inizio ad un viaggio
virtuale, attraverso i paesi di Provincia Citra.
Ma la
finestra aperta dalla street view car, ha messo a nudo una
realtà inaspettata, lasciandomi profondamente deluso, sia come
architetto ma soprattutto in quanto arbërëshë. Prima dell’avvento di
internet, le informazioni sui materiali per gli addetti ai lavori in
campo architettonico, era consuetudine ricavarle dall’Archivio
Edile; una raccolta di depliant o vetrina di prodotti messi a
disposizione, dei tecnici e addetti ai lavori, dall’industria del
settore edilizio.
Nell’esaminare gli scenari, di street view, dei paesi
arbërëshë ho avuto l’impressione di sfogliare quell’antico Archivio
Edile, con la differenza sostanziale che, nel catalogo i materiali
se pur diversificati, avevano un ordine metodologico; le immagini
dei paesi albanofoni mi davano l’impressione di trovarmi innanzi ad
una Babele, ove, i materiali più disparati sono usati in modo non
oculato, spregiudicato e assolutamente leziosi.
La
giustificazione, sta nel fatto che i siti di pertinenza minoritaria
Italo-Albanese, sino a un decennio addietro, non erano mai stati
oggetto di ricerca e studio, da parte di esperti multidisciplinari,
che con certosina perizia fossero riusciti a dare un percorso
metodologico chiaro, Storicamente supportato, in ambito Urbanistico
e Architettonico. L’attuale regolamentazione a tutela dei Beni
Architettonici e Paesaggistici, ha unificato le disposizioni in
un unico testo, contenente le linee guida per la salvaguardia dei
Beni Culturali, D.L. n°42 / 2004, ma che affonda le sue radici
nella carta di Atene del 1931.
Nonostante
ciò, da salvaguardare è rimasto poco, solo la speranza della ricerca
fisica, di sporadici esempi da incorniciare e catalogare come
memoria storica, aspettando futuri più rosei, per i tanti manufatti
ormai stravolti e illeggibili nelle loro tipologie edilizie.
Parafrasando "cerce homo" oserei dire “cerce
l’Architettura”, poiché, stravolgendo la tipologia urbana e
architettonica; lo scenario che si presenta, potrebbe essere usato
come location dove il personaggio, vagando all’interno delle
pertinenza minoritaria Italo-Albanese, va alla ricerca del
dilapidato patrimonio architettonico.
Se le
Amministrazioni locali dei paesi arbërëshë, a cui invano mi rivolgo
da anni, non prendono atto dei valori che quotidianamente si vanno
sempre più affievolendo e con essi la perdita del genius loci,
a breve, non rimarranno altro che inutili, flebili e confuse
manifestazioni folcloristiche, assieme a tante immagini, destinate a
perdere il loro misero valore.
Attualmente
le opportunità economiche delle Amministrazioni locali si sono
ridotte notevolmente rispetto al passato, ma la funzione di
controllo non deve lasciare spazio a futuristici scenari che non ci
appartengono.
Rimangono i
privati a cui rivolgere l’attenzione, i quali sino ad oggi, o per
successioni ereditarie o nel tentativo di tenere in vita i luoghi
della loro infanzia, conservano ancora validi esempi di architettura
minoritaria; che racchiudono, in essi, metodologie di edificazione,
non travolte dai processi di inconsapevole manomissione.
Ormai bisogna
rivolgere l’invito, a tutti coloro che a breve o medio termine,
intendano recuperare o dare vita a questi pochi esempi di
architettura arbërëshë, ancora intatti.
Con
l’auspicio che mirate e intelligenti scelte, siano inoltrate, nei
confronti di chi conosca le discipline del Restauro e della
Conservazione, senza perseguire lo scopo del mero risultato
“dell’abbellimento”, divenuto pericolosamente di uso Comune.
Atanasio
e.arch. Pizzi con Maria Palma dott. Tateo |
La legge è uguale per tutti?
02/02/0210
L’avv.
Niccolò Ghedini, o forse l’on. Ghedini, o forse il concittadino
Ghedini, non si sa mai in quale veste parli ed in quale ruolo parli,
ha affermato di fronte alla Corte Costituzionale che la legge è sì
uguale per tutti, ma non altrettanto la sua applicazione.
Essa,
l’applicazione della legge, può, anzi deve avvenire in tempi diversi
a seconda del soggetto. Per un capo del governo essa, a detta
dell’on. o forse dell’avv. Ghedini, la sua applicazione deve
avvenire a fine mandato.
Anzi sei mesi
dopo la scadenza del mandato. Tanto per pararsi il colpo.
Questo
assunto giuridico è stato presto abbandonato. Merita però di essere
ripreso. La legge, pur essendo uguale per tutti, non può trovare per
tutti la stessa applicazione, ma per alcuni soggetti occorre fare
delle eccezioni.
Attualmente
quando un PM rinvia un soggetto a giudizio, questo soggetto deve
affrontare un iter giudiziario di circa 6 anni. Tutto ciò è
inammissibile per un politico eletto per qualunque incarico.
In caso di
Rinvio a giudizio, il politico, chiunque esso sia, deve passare le
deleghe al suo vice ed avere la precedenza in giudizio. Il suo caso
deve cioè avere corsia preferenziale per arrivare nel più breve
tempo possibile a giusta sentenza.
I comuni
cittadini inquisiti devono avere la bontà e la pazienza di vedere il
loro processo rimandato. Non solo. Ma nel processo al politico non
devono essere lesinate risorse economiche destinate alla celerità
del processo.
Vale cioè il
concetto che il popolo debba sapere, nel più breve tempo possibile,
se il suo eletto è innocente o colpevole.
Possiamo
quindi affermare che l’assunto giuridico de “La legge è uguale per
tutti ma non necessariamente la sua applicazione” ha delle basi ben
precise.
Antonino
Alizzi |
Viva il SUD
31/01/2010
Grande.......
continuate così! |
quel sud
31/01/2010
Scriviamo,
raccontiamo quel sud che ci appartiene, quel sud dimenticato, quel
sud dei briganti delle melodie delle ballate e soprattutto quel sud
della straordinaria cultura!
[messaggio firmato] |
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23/01/2010
Agli amici
del ilportaledelsud.org,
http://blog.scuolaer.it/Messaggio.aspx?IDBlog=1255&IDMsg=61723
Cordiali
saluti.
Giuseppe
Alibrandi |
Haiti
22/01/2010
Egregio
Direttore, il 12 gennaio 2010 più scosse telluriche colpiscono
l'isola di Haiti. Il sisma provoca (sembra) quasi 200.000 morti.
Fonti della Croce Rossa indicano 3 milioni di persone coinvolte. Il
mondo intero partecipa alle operazioni di soccorso con ogni mezzo.
Non solo Cuba presta il proprio spazio aereo per agevolare le
operazioni di soccorso dell'aviazione statunitense civile e
militare. Aiuti economici giungono nello Stato caraibico per mezzo
delle numerose ONG mondiali impegnate a sostenere il dramma. Ma
desidero proporLe una piccola cronologia: Il 13 gennaio si scava tra
le macerie, si parla già di migliaia di vittime. Ma l'Unione Europea
(ANSA del 13 gennaio) stanzia 3 milioni di Euro destinazione Haiti.
Obama annuncia aiuti immediati (naturalmente). Il 14 gennaio Haiti
patisce una scossa tellurica che procura altri danni, altre vittime,
ma l'inferno è identico. La Croce Rossa stima già 50.000 morti. Il
15 gennaio le vittime sono ammassate per strada. Le Ong di tutto il
mondo sono presenti sull'isola. In Italia per mezzo del numero 48540
diventa possibile donare 2 Euro ad “Agire”. Ma si può aiutare anche:
Medici senza Frontiere, Unicef, Croce Rossa, Programma alimentare
mondiale Onu, Caritas Italiana, Fondazione Rava, Save the Children,
Actionaid, Le Misericordie Italiane e Ucodep. Il 16 gennaio la
presenza dei numerosi cadaveri per strada, la mancanza d'acqua, luce
ed altri servizi, rappresentano giuste cause per indebolire i
soccorsi, ma grazie a Dio i volontari e non solo reagiscono, anzi
continuano sempre con più vigore nel sostenere la titanica e
diabolica emergenza. Il 17 gennaio nascono ad Haiti le fosse comuni,
le vittime non sono 50.000, qualcuno azzarda 200.000. "Trovo
assolutamente condivisibile la proposta lanciata dal segretario
generale dell'Avsi [...], e sostenuta dal Presidente della Camera
dei Deputati [...], di destinare una parte del montepremi milionario
del Superenalotto alle popolazioni terremotate, poniamo i nostri
sogni tra le macerie di Haiti". Giovanni Lafirenze
(il gruppo Facebook che sostiene la causa, 1500 persone) |
economia meridionale
18/01/2010
Desidererei
sapere se è possibile, da questo portale, aprire un contatto con
quanti interessati ad uno studio sulla economia meridionale,
problemi, idee, tentativi di soluzione.
[messaggio firmato]
Gli interessati possono
scrivere al sito
per avere il contatto. |
Palazzo Rizzuti
14/01/2010
Vi invio una
mia riflessione (clicca
qui, file pdf) in merito al progetto di abbellimento di
Palazzo Rizzuti (Santa Sofia d'Epiro). Cordiali Saluti
Atanasio
arch. Pizzi |
storia della Sicilia
12/01/2010
Ho visitato
casualmente il sito che riporta tantissime notizie sulla storia
della Sicilia e dei suoi territori. Debbo dire, quale "studioso
dilettante a tempo perso" degli argomenti che in parte ho
consultato, per esempio quello sui
successori di Tanucci - Sambuca, Caracciolo e Caramauico - (di
Fara Misuraca), che l'argomento richiama molto quello che io ho
trattato in sede di ricerca bibliografica ed archivistica sulla
storia dei paesi di nuova fondazione in Sicilia; in particolare
sulla fondazione e sulla "nascita urbanistica" di San Giuseppe Jato
(allora San Giuseppe Dei Mortilli) fondata dal Principe Giuseppe
Beccadelli Marchese Della Sambuca nell'anno 1779.
Ho dedotto,
nel lontano 1979-1980 in sede di tesi di laurea in architettura, che
il comune di San Giuseppe Jato (come pure quello di Camporeale e
Roccamena) in provincia di Palermo, nasce per volontà politica del
Marchese Della Sambuca ( 1726-1813) che, diventato Primo Segretario
Di Stato in Napoli dopo la caduta di Tanucci voluta dallo stesso
Sambuca, "si appropria" delle terre gesuitiche che dovevano essere
spartite ai contadini per volontà del Tanucci, caccia addirittura
quei contadini che già avevano avuto le terre del fedudo di Mortilli
e fonda l'odierno comune di San Giuseppe Jato sul feudo Mortilli ex
proprietà dei gesuiti.
Dalle notizie
di archivio si legge che il Beccadelli comprò "pro persona nominanda"
i cinque feudi (dei quali anche Mortilli) con relative masserie dopo
la cacciata dei gesuiti e per il prezzo di ottantamila onze (88.930)
quale prestito approntatogli da parte del Governo di allora con
l'impegno di restituirli, ma non fu così...!!
[messaggio firmato] |
Attentato?
12/01/2010
Condivido le
vostre considerazioni dell’ultimo
editoriale, espresse come sempre con mirabile chiarezza e
lucidità; ricordatevi nel prossimo di sottolineare le falsità
raccontate dai media sulla vicenda "Attentato...". Ciao
[messaggio firmato]
Telecom
Serbia, Igor Marini, il "conto Quaglia", Ciaramella ed il Kgb con
contorno di Polonio, i dossier segreti di Pompa, la Mondadori ed il
filmato di Marazzo, il caso Boffo omosessuale attenzionato... Le
vicende-bufala messe in scena da Berlusconi & C. sono tantissime,
...da dove vuole che cominciamo? |
razzista?
11/01/2010
Spettabile
direttivo, quest'Italia non mi piace e da Meridionale vorrei vedere
tornare un Sud indipendente geograficamente e politicamente lontano
dai settentrionali, debbo considerarmi razzista?
Antonio |
unsitoalgiorno
09/01/2010
Buongiorno
"Brigantino", ho trovato il suo sito www.ilportaledelsud.org vedendo
un video di una canzone di Eugenio Bennato "Brigante
se more". Volevo farle i miei complimenti per i contenuti che ho
trovato interessantissimi e le informazioni ivi contenute. Le
comunico che col suo permesso esporrò il suo link nel mio sito
www.unsitoalgiorno.it il giorno 11/01.
Saluti.
Nando Piscopo |
Partenope
08/01/2010
Vi invito a
vedere il video della presentazione di “Quattro chiacchiere con
Partenope” ed a lasciare qualche gradito commento
http://www.youtube.com/watch?v=dmWCAi1FKYc. Grazie Vittoria
Mariani |
TUTTO È CAMBIATO (NULLA È CAMBIATO)
08/01/2010
Ci promisero
terre, lavoro e libertà,
fiduciosi, al
liberatore credemmo,
al suo fianco
ci schierammo e
gridammo: “
Viva l’Italia unita!!!”.
Tutto è
cambiato, nulla è cambiato,
ora, stiamo
peggio di prima,
ignoranti
zappaterra senza terra.
Dalle fredde
langhe i lupi scesero
affamati,
orde di locuste,
a razziare i
raccolti, a saccheggiare le case,
a devastare
le fertili terre, a uccidere,
a stuprare il
popolo meridionale,
a violentare
la puttana terrona!
Tutto è
cambiato, nulla è cambiato,
ora, stiamo
peggio di prima,
miseri
diseredati senza dimora.
Dal giorno
alla notte, contadini e braccianti:
delinquenti
briganti da giustiziare senza pietà.
Abbiamo
creduto… Abbiamo pensato…
da soli
lottammo contro l’invasore,
l’umiliazione, la fame, le tasse:
l’emigrazione
c’è stata imposta.
Tutto è
cambiato, nulla è cambiato,
ora, stiamo
peggio di prima,
migrante
popolo senza famiglia né patria.
Il sangue dei
padri riscriverà la storia,
l’onore delle
madri riunirà il sud.
Tutto è
cambiato, nulla è cambiato,
ora, stiamo
peggio di prima,
braccianti
briganti emigranti
non più esser
vogliamo!
Antonio
Ciannella, 18/12/2009 |
Un falso storico
06/01/2010
Ho letto
l’appello de Il Portale del Sud a “boicottare il film Barbarossa, un
falso storico ove si narrano le avventure di tal capitano di (av)ventura
da Giussano, mai esistito”. Non ho visto né vedrò mai quel film,
naturalmente perché odio i “film storici”, che non sono altro che
una copia dei libri di storia scolastici che odio. Il falso storico
è nato dalla leggenda rispolverata dal “Giuramento di Pontida”, che
negli anni 50 abbiamo dovuto imparare a memoria, che riprendeva una
vecchia storia metropolitana nata, forse, dal racconto dei reduci
della Battaglia di Legnano, vinta dalla Lega Lombarda costituitasi
per le prevaricazioni del Barbarossa. Ieri seguivo su Telepadania la
recensione di un libro scritto da una autrice milanese, di cui mi
sfugge il nome, nell’ambito del boicottaggio alle commemorazioni dei
150 dello Stato Unitario. […] La scrittrice, alla fine, ha ribadito
che Alberto da Giussano non è mai esistito […]. Il falso storico è
stato alimentato dalla storiografia savoiarda postunitaria, come
altri quali “l’incontro di Teano” o la frase “o qui si fa l’Italia o
si muore” ecc. Tanto per la precisione, non me ne voglia chi è
contro “La Lega”, le mie ricerche storiche sono a tutto campo, ed
anche la Lega sta facendo lo stesso lavoro del Portale del Sud, che
ammiro e che ringrazio per tutto. Faccio gli auguri per un felice
anno 2010 e mi scuso con chi non gradisce certe fonti storiche.
Bafurno
Salvatore
La ringraziamo per seguire con attenzione il nostro
sito e per concordare con noi sulla vergognosa spesa che gli
italiani hanno dovuto affrontare per la produzione di una fiction di
partito (La lega nord), storicamente manipolata. Ma la preghiamo di
non paragonare e confondere le nostre ricerche storiche e la nostra
esposizione dei fatti con qualsiasi "proclama" leghista, né prendere
per buono un articoletto di telepadania, peraltro contraddetto da
anni ed anni di castronerie, buffonate e cialtronerie leghiste. Se è
vero che le Sue ricerche sono "a tutto campo", come fa a non
accorgersi che è proprio la lega che da anni travisa ad arte la
storia? Che sfrutta l'ignoranza e la paura? Che parte da preconcetti
e superstizioni?
Noi nel nostro piccolo cerchiamo di esporre i fatti
e, a distanza di 150 anni, ci permettiamo di poterli commentare
senza finto astio, o interesse secessionistico, o odio razziale
antimeridionale, come fa invece la Lega o certi gruppi c.d.
“meridionalisti” ad essa ideologicamente vicini.
Personalmente non troviamo strano che all'indomani
della conquista del Regno delle Due Sicilie, il Piemonte avesse
bisogno di legittimare la propria conquista agli occhi dei nuovi
sudditi, per lo più rivolto al popolino analfabeta, con storielle
come l'incontro di Teano o "il qui si fa l'Italia o si muore",
equivalenti per valore storico al "quoque tu Brute fili mi", ma la
verità storica era ben conosciuta tra i ceti istruiti e molti sono
gli storici contemporanei di allora, che raccontano come realmente
andarono le cose.
Gli ultimi ad aver diritto di parola dovrebbero
essere proprio i leghisti perché fu proprio la borghesia e
l'aristocrazia del Lombardo-Veneto che aiutò il Piemonte a
conquistare il Regno siciliano e spingere per la cacciata degli
austriaci, puramente per un loro interesse economico e coinvolgendo
la "gioventù romantica".
L'ignoranza della storia, per moltissimi "italiani",
é purtroppo un fatto molto grave. Soprattutto della storia recente.
Perché è fin troppo facile accusare Garibaldi (che in fondo era solo
un soldato di ventura) e non Cavour che invece faceva politica e
tesseva alleanze? E invece ci siamo dimenticati, la lega in primo
luogo, dei miliardi che la Democrazia Cristiana per decenni ha
dirottato in Veneto, dove ancora oggi sopravvivono i cartelli di
"zona depressa". O i miliardi finiti, per giustificare la presenza
italiana, all'Alto Adige o alle regioni a statuto speciale come
Valle d'Aosta e Friuli? Ci siamo dimenticati delle risorse
illimitate dirottate in Lombardia all'epoca della Milano da bere? Al
sostegno illimitato alla piemontese Fiat? Per non parlare poi
dell'immigrazione di forza lavoro dal sud, manovalanza a basso
costo, che ha permesso alle regioni del nord di stare "leggermente"
meglio delle regioni del sud. Quanto alla malavita organizzata
crediamo che il nord non abbia niente da invidiare al sud. Le mafie
non hanno confini e si sono globalizzate ben prima delle banche. Il
malcostume politico é ben radicato sia al nord così come al sud
(faccia una ricerca sui posti che ricoprono le mogli, i figli o i
parenti non tanto stretti dei leghisti o dei berlusconiani). La
corruzione non ha confini. Purtroppo anche la profonda ignoranza
storica e politica non ha confini. Basta pensare alla favola dei
famosi "governi di sinistra" che hanno governato l'Italia negli
ultimi 50 anni!
Pertanto Signor Bafurno, la ringraziamo per la stima,
ma non dica che stiamo facendo lo stesso lavoro della Lega, proprio
non ce lo meritiamo un paragone simile! Si ricordi infine che
"l'apertura mentale" non si commisura al mero pluralismo delle
"fonti", bensì al discernimento della loro qualità (cfr. G.B. Vico).
Alfonso Grasso e Fara Misuraca, admin de Il Portale
del Sud |
Aragonesi
06/01/2010
Mi piacerebbe
sapere qualcosa di più sulle tombe degli Aragonesi. Alcuni anni fa
lessi che furono aperte e vi fu ritrovata anche la salma di Vittoria
Colonna, ancora con i suoi abiti addosso. L'articolo parlava solo di
Vittoria Colonna. Mi piacerebbe dunque sapere di più su gli altri
personaggi che vi si trovavano e magari qualche articolo oppure
indicazioni di libri validi su questa parte interessantissima ma
poca conosciuta della storia di Napoli. Ringraziando
[messaggio firmato] |
militari
06/01/2010
Buon giorno,
stamani casualmente mi sono imbattuto nel vostro splendido sito, è
doveroso innanzitutto complimentarmi per l'ottimo lavoro. Sto
allestendo una pagina di storia del mio paese sul sito
www.sangiorgiocooperativa.com e sarei interessato ad avere qualche
foto di militari del periodo 1450-1500. Vi sarei grato se potreste
inviarmene qualcuna o magari indicarmi ove reperirle. Vi ringrazio
anticipatamente per la sicura collaborazione, cordialità vivissime.
[messaggio firmato] |
Mons. Agostino Tommasi
05/01/2010
Cari amici, sono in possesso di un ritratto di Mons. Agostino
Tommasi, Vescovo di Aversa, deceduto nel 1821. Sarei molto
interessato di ottenere ulteriori informazioni al riguardo di
codesto personaggio, sopratutto sulle circostanze delle sua morte.
E' vero che fu vittima dei carbonari? Cordiali saluti
[messaggio firmato] |
dechiochierare
04/01/2010
Complimenti, debossizzare è bello ma dechiochierare sarebbe
l'optimum.
Auguri
[messaggio firmato]
|
Complimenti!
18/12/2009
Egregi
Signori è da pochi giorni che ho scoperto il Vostro bellissimo e
interessante sito culturale. Io sono un povero napoletano doc, nato
e cresciuto nei quartieri di San Carlo Arena fino all'età di 17
anni. Poi ahimè la decisone di lasciare la mia bellissima città per
questioni di lavoro nel lontano 1976. Adesso ne ho 51 di anni e vivo
serenamente in Lombardia, ma devo confessare che il pensiero di
continuare a invecchiare in questa città, che tanto mi ha dato, mi
spaventa e la nostalgia spesso e volentieri si fa viva. Quando si
presenta, la nostalgia, mi ricordo del vostro sito e per ore intere
lo visito con vero piacere e interesse!! Grazie della vostra
invenzione, continuate così! Complimenti! Buon Natale 2009 e
felicità immensa per il nuovo anno in arrivo!!
Auguri
infiniti!
Pasquale |
|
18/12/2009
S.O.S. NATALE
Le festività
Natalizie sono alle porte, la nascita di Gesù è prossima, anche se
gli Italiani non riescono più neppure ad arrivare alla seconda
settimana del mese, fanno di tutto per conservare le tradizioni,
l’alberello, o il presepe, festoni, lampadine, decorazioni varie,
insomma ci stiamo preparando ad una festa. Di solito nella grande
ipocrisia dell’uomo, si dice che in questo periodo riusciamo per
pochi giorni ad essere tutti più buoni, io vorrei proprio
approfittare di questi limitati giorni per raccontarvi una storia,
una storia che sta accadendo proprio adesso, in una cittadina del
Casertano. Tutto cominciò con la morte di una mamma, seguita dopo
poco dalla morte di un padre, due ragazzi poco più che ventenni,
rimangono soli, mi soffermo sulla parola: soli!!!!! Infatti, questi
due giovanotti non hanno famiglia, anche se in realtà, sarebbe
meglio dire che i familiari più prossimi non hanno un gran
“piacere”, se così si può dire, di interessarsi dei due ragazzi.
Qualche mese fa, uno di questi due giovani, fu investito da una
vettura, non vi sto a raccontare il danno enorme che ha riportato il
malcapitato, ha rischiato la morte, fortunatamente il conducente
della vettura si è assunto tutte le responsabilità. Questo giovane
deve essere sottoposto a svariati interventi chirurgici, sono due
mesi che giace in un letto d’ospedale, ora nella ricorrenza del S.
Natale, questo giovane vorrebbe per pochi giorni, naturalmente con
il benestare dell’ospedale, ritornare un pò a casa sua. Ecco i
problemi!!! Una casa fredda senza riscaldamento!! Una casa senza
acqua calda per problematiche idrauliche!! Una casa senza cibo!! Ad
assistere questo giovane non ci sarebbe nessuno, solo il fratello
più piccolo, bisognerebbe cambiargli il catetere, aiutarlo a
mangiare, insomma regalargli un Natale sereno!!! Purtroppo il Comune
di Caiazzo (CE) non può intervenire per problematiche legali che
sinceramente, non ho neppure compreso. Sia ben chiaro, non vi
chiediamo denaro, quello che vi chiediamo con tanta umiltà, che
qualche anima buona decida di fare un pò di spesa, di dare una
pulita alla casa, se un idraulico possa intervenire, un aiuto
infermieristico, insomma lascio a voi decidere, una cosa è
certa,questi ragazzi hanno bisogno di TUTTO, DALLA A ALLA Z !!! Ma
soprattutto di una settimana di affetto !!!!!!!
Se desiderate
saperne di più, potete contattare il sottoscritto Roberto Diiorio
roberto.diiorio-@alice.it cell 338 9626265
BUON NATALE A
TUTTI |
Andrea Cariello
13/12/2009
Gentili Amici, vi scrivo per
sapere se avete immagini dello scultore ed incisore Andrea Cariello
o comunque se sapete dirmi dove posso trovarne. Vi ringrazio della
cortesia. |
strumento
culturale
09/12/2009
Ringrazio dell'inserimento [notizia
mostra personale] ed auguro al Portale sempre maggiore successo.
È infatti un importantissimo strumento culturale di consultazione
democratica e di conoscenza degli eventi d'Arte. Auguri a tutti i
collaboratori. L'inaugurazione della mostra, alla quale siete tutti
invitati, è prevista per le ore 17.00 del 23 dicembre 2009, Castel
dell'Ovo Sala delle Terrazze.
Gennaro Esca |
i botti sono
illegali
06/12/2009
Qualcuno giustamente definisce
“crimine” l'incendio della discoteca Perm, non solo...!!!!!!! Sempre
questo qualcuno opportunamente parla di una tragedia “mostruosa che
porta via la vita di oltre 100 ragazzi”. Naturalmente il
proprietario del locale è denunciato, per non aver rispettato le
norme di sicurezza regolamentari e quelle da osservare quando si
opera con materiale pirotecnico...!!!!!!
Il Presidente Russo dichiara:
"Chi ha organizzato questi fuochi d'artificio non ha né cervello, né
coscienza e manifesta una totale indifferenza nei confronti di
quello che succede", e inoltra le proprie condoglianze ai parenti
delle vittime dell'ex ristorante, trasformato in discoteca.
Ovviamente promette giustizia:"occorre punire i colpevoli". Infatti
nessuno ha dubbi su quest'ultima dichiarazione. Il proprietario
sconterà una pena severissima.
...Ma esiste un crimine
invisibile e perverso: Se i botti sono illegali, la fabbrica che li
produce è ancora più illegale, vedi l'esplosione in Cina
(ottobre...??? ), quando perdono la vita una ventina di operai
bambini...Perciò comprare questi botti, significa continuare
indirettamente ad alimentare questi carnefici senza scrupoli...Ma
tutto ciò non lo devo dire io, ci devono pensare canali televisivi,
i nostri politici, sia sx, sia dx...devono URLARE che in Italia i
soldi usati per acquistare botti illegali, sono reinvestiti, in
droga, Champagne e prostituzione, a favore di “gente senza
scrupoli”....!!!!!!
Giovanni Lafirenze
http://www.giovannilafirenze.eu |
Libri
02/12/2009
http://www.ibs.it/code/9788874185696/scalisi-salvatore/uomo-dei-piccioni.html
http://www.ibs.it/code/9788860963505/scalisi-salvatore/ispiratrice.html
http://www.ibs.it/code/9788864380001/zzz1k1456/relazione-di-sangue.html
Grazie per la cortese attenzione.
Cordiali saluti.
Salvatore Scalisi |
trapaniinvittissima.it
29/11/2009
Per gli amici del "Portale del
Sud", ho pubblicato nel mio sito
www.trapaniinvittissima.it tre articoli su Francesco di Paola
Borbone, conte di Trapani:
http://www.trapaniinvittissima.it/files/conte_di_trapani.pdf
http://www.trapaniinvittissima.it/files/el_conde_de_trapani_i.pdf
http://www.trapaniinvittissima.it/files/el_conde_de_trapani_ii.pdf
un sincero ringraziamento a tutti
per la diffusione della storia di un Regno dimenticato.
Salvatore Accardi Trapani |
Complimenti
November 26, 2009
F.F., Padova
Complimenti per questo sito,
molto ricco di contenuti storico culturali riguardanti il sud, ho
avuto così modo di conoscere cose per me inedite sulla cultura ma
soprattutto la vera storia risorgimentale che il sud ha subito
ingiustamente. Pensare che nelle scuole italiane si insegni ai
nostri figli la storia del nostro risorgimento, scritta ancora con
criteri che distorcono la verità sulle condizioni economiche del
meridione, sui fatti realmente accaduti e sulle ragioni che hanno
portato all'unità d'Italia, lo trovo veramente disgustoso ed indegno
per un paese che si definisce civile. Io penso che ci hanno tolto un
grande riferimento storico, impedendoci di fatto di capire il nostro
presente in cui noi viviamo, perciò Vi ringrazio per il materiale
che date a disposizione a fine divulgativo, molto utile e di grande
pregio. |
L’ascensore
inesistente
24 novembre 2009
Oggi, 24 c. m., alle ore 16.00, a
Gallipoli, nella sala consiliare di Palazzo Balsamo in via A. De
Pace, è in programma il primo appuntamento in calendario con un
tavolo di concertazione previsto dal “Piano Sociale di zona” per
l’avvio del processo di progettazione partecipata per gli anni
2009-2011. L’ambito comprende 8 Comuni del territorio di cui
Gallipoli è capofila e le 7 riunioni previste sino al 21 dicembre
prossimo si terranno tutte nella sede comunale di via De Pace o
nell’attigua Biblioteca S. Angelo.
Vi partecipano numerose
associazioni pubbliche e private che per requisiti richiesti e per
specifici progetti presentati hanno pieno titolo ad accedere ad
eventuali finanziamenti.
Ha diritto a prendervi parte
anche l’ONMIC (associazione di invalidi civili), di cui è presidente
il sig. Antonio Rizzo, un disabile motorio in carrozzella. È
impensabile come possa partecipare, ma è ostinato ad esserci a tutti
i costi.
Per anni ha condotto una
battaglia di carte perché si realizzasse l’ascensore nella sede
comunale di via A. De Pace. Le sue lagnanze finora sono state
inutili e disattese. Oltre ad impegni presi da precedenti
amministratori, c’è al riguardo una delibera del commissario Trovato
che due anni fa ne prevedeva l’impianto con una spesa di 120.000
euro. A tal proposito esiste persino una mia interrogazione di un
anno fa, ma alla risposta interlocutoria e dilatoria del Sindaco non
potevo dichiararmi soddisfatto.
Fatto è che l’assessore ai LL.PP.
nel settembre scorso non ha incluso tra le Opere Pubbliche
l’ascensore e il dirigente dell’UT in data 17 c. m. ha pure
comunicato al Presidente dell’ONMIC che “la realizzazione
dell’impianto di ascensore nella sede comunale alla via Pavia è
stato escluso dall’elenco del programma Opere Pubbliche per il
2009”. Si risponde così, forse sopra pensiero, anche col rischio di
irridere incolpevoli sventurati. Ma cosa c’entra via Pavia? Si parla
di Palazzo Balsamo, ancora vietato ad anziani e disabili a causa
delle sue rampe di scale impraticabili e inaccessibili.
I mass-media dovrebbero essere
presenti oggi a Gallipoli, in via A. De Pace alle ore 16, per
segnalare il caso e denunciare il grave problema all’opinione
pubblica, presentando opportunamente con quale superficialità questa
Amministrazione affronta le questioni semplici creando disagi ai
cittadini non solo di Gallipoli. Si poteva invece organizzare tutto
in una sala della sede di via Pavia, dove esiste l’ascensore!
Non si tratta certo di massimi
sistemi ma di piccole cose, ma anche per queste occorre buon senso.
Gino Schirosi |
Il futuro della
terra
http://www.previgeo.org/
Ricerca e analisi dei trend
http://www.previgeo.org/trend.asp. Gaia ci urla la sua agonia.
Dobbiamo ascoltarla e parlarne per salvarla e salvarci. Prendiamone
atto e rispettandola eviteremo la sua e la nostra distruzione. |
Lettera Aperta
Gallipoli, 16 novembre 2009
“Il Parco del Pizzo”
Al Sig. Sindaco di Gallipoli,
dott. Giuseppe Venneri
Egr. Sig. Sindaco,
Ti scrivo per avere ragguagli sul
Parco del Pizzo, tuttora un enigma o un’incompiuta. A chi mi ha
chiesto notizie documentate confesso di non aver potuto offrire
delucidazioni né adeguate né esaurienti, tali da soddisfare
concittadini e turisti, desiderosi di saperne più di quanto sia
ufficialmente noto. Dato lo stallo attuale, non è facile conoscere
la verità: “cos’è il parco”, “che rappresenta”, “com’è custodito”,
“se è accessibile alle visite”, “chi ne è responsabile” ed altre
curiosità più che legittime.
Nei primi di novembre è giunta
l’ultima sentenza di Cassazione che pone fine alla lunga e intricata
odissea dell’area giuridicamente protetta da vincolo paesaggistico.
Il Parco Naturale Regionale
“Isola di S. Andrea - Litorale di Punta Pizzo”, istituito con L. R.
n. 20 del 10/7/2006 (B.U.R.P. n. 87 del 12/7/2006 - Istituzione
Parco Naturale Regionale), è ormai legge, una seria realtà a tutti
gli effetti che non può più essere modificabile o soggetta a
contenziosi di sorta. Restano tutelati i 685 ha. di superficie e i
26.709 mt. di perimetro, insieme con le caratteristiche ambientali
costituite da flora e fauna tipicamente mediterranee.
È tempo dunque di approntare in
concreto un’oculata pianificazione per il suo decollo definitivo,
garantendo la messa in sicurezza e la piena fruizione al pubblico.
Da tre anni l’Ente si avvale di
un’Autorità di gestione provvisoria presso l’Ufficio Parchi e
Riserve naturali della Regione Puglia. Si tratta del dott. Stefano
Minutello di Racale, consigliere di maggioranza di centro-destra
nell’Amministrazione provinciale di Lecce, il quale, si dice, ha
ricevuto un finanziamento regionale di 50 mila euro l’anno per il
governo, non solo sulla carta, di un’importante ricchezza
naturalistica.
Ciò premesso, sono davvero tanti
gli interrogativi che la pubblica opinione si pone:
1 - Esistono dei bilanci,
consuntivo per gli anni trascorsi e di previsione per il 2010?
2 - Vi è un piano di rilancio per
salvaguardare l’immagine e la peculiarità dell’area SIC e ZPS da
aggressioni indiscriminate, quali danni dolosi e selvagge invasioni?
3 - Sono stati presentati al
Comune e alla Regione progetti di sviluppo per accedere a
finanziamenti utili per una più qualificata organizzazione che si
possa tra l’altro avvalere di personale qualificato di custodia,
sorveglianza, manutenzione, assistenza, informazione con guide e
quant’altro possa in prospettiva capitalizzare l’esistente e
soprattutto offrire reali opportunità d’occupazione?
4 - È stato mai studiato un
depliant divulgativo per associazioni e scuole del territorio con
percorsi didattici da inserire nelle programmazioni scolastiche?
5 - Si è ancora pensato ad una
capillare informazione turistica presso le Pro Loco?
6 - Quali sono ad oggi le
realizzazioni da registrare nell’attività dell’Ente, tali da
garantire alla comunità cittadina la certezza di essere fiera di
tale realtà?
In attesa di una Tua gradita e
rassicurante risposta, porgo sinceri e cordiali saluti.
Gino Schirosi |
corna per le
grandi parate
15/11/2009
Vedrete che anche questa volta
caveranno le castagne dal fuoco al Mr. B. Gli approveranno una legge
cavillosa che fra un anno e due sarà dichiarata incostituzionale e
nel frattempo la prescrizione matura. Per lui e per tutti gli altri
malfattori che ne usufruiranno. A cominciare dai medici killer della
clinica Santa Rita che operavano la gente solo per fare soldi, dal
signor Tanzi o dal signor "Cirio" che torneranno in trionfo, mentre
le migliaia di cittadini truffati rimarranno col sedere per terra.
Ormai di reati gravi e perseguibili ne rimarranno pochi: il furto di
mele, l'accattonaggio, lavare vetri ai semafori, fumare marijuana e
sedersi sulle panchine dei giardinetti senza il permesso di
soggiorno. Dimenticavo rimarrà grave ancora l'omicidio, ma solo se
il morto sarà un cittadino padano, incensurato o prescritto o la
famiglia possa dimostrare che conservava un elmo con le corna per le
grandi parate.
[messaggio firmato] |
Questa è bella!
13/11/2009
Questa è bella! Il consigliere
leghista regionale veneto Emilio Zamboni chiede di creare un
“gemellaggio” tra Veneto e Puglia, per permettere ai veneti di
controllare da vicino dove finisce parte delle loro tasse e
controllare “se i soldi vengono spesi bene”. Alle famiglie venete
che aderiranno verrà corrisposta la somma di 1000 euro. Fratelli
D'Italia? O spie di Padania?
Ma ci rendiamo conto? Privati
cittadini veneti che, a pagamento, vengono a mettere il naso nei
bilanci di un'altra regione italiana. Meridionale però. Non si va a
spiare in Piemonte o in Lombardia.
[messaggio firmato]
|
La prescrizione
del reato
La prescrizione del reato non
esiste. Non è mai esistita in nessun ordinamento giudiziario. Ed
ancor meno nei paesi, come il nostro, in cui vige l’obbligatorietà
dell’azione penale.
Sul processo.
Si prende atto che dopo tanto
tempo dall’esecuzione di un delitto è pressoché impossibile
processare il reo. Perché alcune carte sono andate perdute, altre
sono illeggibili o più semplicemente viene meno la memoria dei
testimoni, o più semplicemente la vecchiaia dei testi.
Preso atto del corso della natura
si fissa in 30 anni il termine oltre cui è inutile fare un processo
o perlomeno è quasi impossibile provare la colpevolezza del reo.
Fa eccezione il reato di
genocidio.
In questo caso, costi quel che
costi, consci che potrebbe essere difficile o impossibile provare la
colpevolezza il processo si fa. Magari è tempo perso ma si fa.
Sulle indagini.
Un’indagine si apre quando la
Procura della Repubblica ha notizia di un reato ed apre il relativo
fascicolo. Si prende atto che maggiore è il ritardo della notizia di
reato e maggiori sono le difficoltà di cercare le prove ed il
responsabile del reato.
Le varie nazioni si comportano in
maniera diverse. Alcune prevedono le prescrizioni in fasce di reato,
magari 5 anni per un furto e 10 per un falso in bilancio, altre
nazioni non lo prevedono.
Stranezze italiane.
La cosa curiosa è che molte
nazioni non prevedono la prescrizione per i falsi in bilancio ed in
generale per i reati di cui è accusato il Presidente del Consiglio
(sic!).
Qui non c’è da raccogliere prove,
ma carte che la legge prevede siano conservate a lungo. Molto a
lungo e questi tipi di indagini si fanno incrociando dati e
documenti.
Eccezione italiana.
Ed ancor meno scatta la
prescrizione quando si è sotto processo. Formule per “avvenuta
prescrizione” proprio non esistono. Veramente non esistono neppure
dottrine filosofiche per cui “la legge è uguale per tutti ma non
necessariamente la sua applicazione”, bellissimo assunto di dottrina
giuridica o ancor meglio il “primo fra i pari che diventa il primo
sopra i pari”.
Inutile dirlo. Siamo unici.
Possiamo quindi concludere
affermando che i presunti rei devono finire sotto processo e che la
prescrizione è un solo prendere atto che lo scorrere del tempo rende
l’azione penale difficilissima.
Per cui è bene stare attenti alle
frottole convincenti.
Antonino Alizzi, 12/11/2009 |
Processo a tempo
12/11/2009
I giudici saranno muniti di
clessidra a sabbia o ad acqua? Questo sarà il tema del prossimo
dibattito parlamentare in tema di riforma della giustizia.
L'opposizione è pronta a collaborare. Ancora da decidere però se
optare per la clessidra ad acqua o a sabbia. Si deciderà, forse,
dopo che la maggioranza si sarà espressa. [messaggio firmato] |
Storia
12/11/2009
Da un po’ di tempo sono
interessato alla storia del Sud Italia, soprattutto il Risorgimento.
Vorrei comunicare (per e-mail) con qualcuno che segue da tanto tempo
questa materia. Enzo50-AG
Si può segnalare interesse alla
richiesta tramite il sito. |
una maledizione a
Giovanardi
10/11/2009
Che Alda Merini e tutti i suoi
estimatori mi perdonino (non amo molto la poesia), ma le parole di
Giovanardi su Cucchi mi hanno fatto pensare alla maledizione che il
fantasma della regina Anna scaglia su re Riccardo che l'ha fatta
uccidere: “Domani nella battaglia pensa a me e cada la tua spada
senza filo. Domani nella battaglia pensa a me, quando io ero
mortale, e lascia cadere la tua lancia rugginosa. CHE IO PESI DOMANI
SULLA TUA ANIMA, CHE IO SIA PIOMBO DENTRO IL TUO PETTO e finiscano i
tuoi giorni in sanguinosa battaglia. Domani nella battaglia pensa a
me, dispera e muori.” (Shakespeare "Riccardo III"). Ma dubito
che della sensibilità dell'ex ministro. Ecco l'effetto che fa la
lunga esposizione al crocifisso!
[messaggio firmato] |
acqua bene comune
10/11/2009
da Simona Bassano di Tufillo
Mandiamo tutti questa mail di seguito:
l'acqua è un bene comune! Dobbiamo combattere perché resti tale!
Di seguito gli indirizzi dei deputati a cui inviare la mail Alle/ai
Deputate/Deputati della Commissione Affari Costituzionali della
Camera: A:
bruno_d@camera.it,
santelli_j@camera.it,
zaccaria_r@camera.it,
lomoro_d@camera.it,
sbai_s@camera.it,
amici_m@camera.it,
bernini_a@camera.it,
bertolini_i@camera.it,
bianconi_m@camera.it,
bocchino_i@camera.it,
bordo_m@camera.it,
bressa_g@camera.it,
calabria_a@camera.it,
calderisi_g@camera.it,
cicchitto_f@camera.it,
cristaldi_n@camera.it,
dallago_m@camera.it,
diserio_o@camera.it,
degirolamo_n@camera.it,
distaso_a@camera.it,
dussin_luciano@camera.it,
favia_d@camera.it,
ferrari_p@camera.it,
fontanelli_p@camera.it,
giachetti_r@camera.it,
giovanelli_o@camera.it,
laloggia_e@camera.it,
laffranco_p@camera.it,
lanzillotta_l@camera.it,
lorenzin_b@camera.it,
mannino_c@camera.it,
mantini_p@camera.it,
minniti_d@camera.it,
naccarato_a@camera.it,
orsini_a@camera.it,
pastore_m@camera.it,
pecorella_g@camera.it,
pisicchio_g@camera.it,
pollastrini_b@camera.it,
stasi_m@camera.it,
stracquadanio_g@camera.it,
tassone_m@camera.it,
turco_mrz@camera.it,
vanalli_p@camera.it,
salvatore.vassallo@camera.it,
volpi_r@camera.it,
zeller_k@camera.it
Oggetto: esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135
Gentile Deputata/Deputato,
Il recente Art. 15 del D.L. 135/09 - che ha modificato l’Art. 23bis
L. 133/08 - anche nella versione appena approvata dal Senato muove
passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli
altri servizi pubblici locali.
Come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua una rete
associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali
e più di mille comitati territoriali,affermiamo con forza:
Se voti la privatizzazione dell’acqua lo fai non in mio nome!
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla
vita!
Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano
universale!
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!
Pertanto, in previsione della discussione di tale provvedimento
presso la Commissione Affari Costituzionali,
chiediamo
di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano
l’acqua;
di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio
idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
eliminare obbligo di affidamento della gestione del Servizio idrico
tramite gara e della cessione del 40% a privati per le gestione
dirette dei Comuni, riconoscendo l’autonomia di scelta da parte
degli Enti locali, in particolare delle Regioni sancita dalla
Costituzione (Art.117);
di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte
avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum
dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.
Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali saluti.
Firma del Comitato... o firma del singolo cittadino
aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Per riscontro e contatti:
Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. 00186 Roma Via
di S. Ambrogio 4. Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00.
e-mail:
segreteria@acquabenecomune.org. Sito web:
www.acquabenecomune.org |
NO BERLUSCONI DAY
09/11/2009
Vorrei segnalarvi la
manifestazione nazionale che si terrà a Roma, Sabato 5 dicembre ore
14, piazza della Repubblica:
NO BERLUSCONI DAY
Mobilitazione pacifica e autonoma
dai partiti: i cittadini, al di là della appartenenze politiche e al
di fuori dei partiti, scenderanno in piazza per chiedere le
dimissioni di Silvio Berlusconi.
http://www.facebook.com/no.berlusconi.day?ref=nf
www.noberlusconiday.org
noberlusconiday@hotmail.it
Ref. organizzazione Tel.
328.1803613. Uff. stampa:
comunicazione.noberlusconiday@gmail.com Tel. 327.4950633
È possibile contribuire
all'organizzazione della manifestazione stampando e diffondendo il
volantino e il manifesto ufficiali:
http://www.noberlusconiday.org/?page_id=92
Ringrazio per l'attenzione, E.
Adamo |
H1N1
05/11/2009
Sull’influenza suina, il
viceministro alla salute Ferruccio Fazio, di nobile e pura schiatta
cuneese, così si è espresso a Porta a porta e sul Corriere online
http://corrieredelmezzo-giorno.corriere.it/: “Si è sviluppata
particolarmente a Napoli perché ci sono situazioni di promiscuità,
persone che vivono in una casa con molte altre e a Napoli diverse
situazioni sono così, più che al nord. E poi ci sono state
condizioni climatiche particolari”. Insomma, questi napoletani!
Non sono solo suonano dalla mattina alla sera il mandolino, mangiano
pizza ca’ pummarolla ‘ncoppa e sono sempre allegri, furfanti, ladri
e indifferenti. Sono soprattutto promiscui, più che al nord,
rappresentano un focolaio di contagio dei più allarmanti (fumighiamo
la città!) e hanno pure un clima di merda. Parola di uno del
governo, natio del cuneese, responsabile dell’unità di crisi per la
sorveglianza e la prevenzione del contagio da H1N1. Amen! [messaggio
firmato] |
Lettera aperta
Lettera al Ministro Gelmini da un
docente di informatica
05/11/2009
Al Ministro della Pubblica
Istruzione Mariastella Gelmini
e per conoscenza
Al Direttore Generale per gli
Ordinamenti Scolastici Mario Giacomo Dutto
Gent.mo Ministro Gelmini,
mi chiamo Daniele Manni, sono un
docente di Informatica in servizio da 18 anni presso l'Istituto
Tecnico Commerciale "Costa" di Lecce, e quanto Le sto per scrivere
esprime, probabilmente, il pensiero di molti, se non di tutti, i
miei colleghi in Italia che insegnano la mia materia nell'indirizzo
"Programmatori" presso i Tecnici Commerciali.
Prendendo visione del riordino
degli Istituti Tecnici non si può non constatare come sia stato
eliminato del tutto nel Settore Economico l'indirizzo
"Programmatori" (indirizzo in cui l'Informatica è una delle
principali materie e che, tra l'altro, negli ultimi venti anni ha
visto crescere esponenzialmente il numero degli iscritti, data la
richiesta sul mercato della specifica figura uscente) e come dalle
attuali 5 e 6 ore settimanali di Informatica si passerà a settembre,
nel migliore dei casi, a solo 2 ore (per i primi quattro anni) e a 0
(zero) ore per il quinto anno.
Ora, volendo anche trascurare gli
aspetti legati alla pura e semplice meraviglia sul perché venga così
drasticamente ridotto il monte ore di una materia talmente attuale e
professionalizzante nell'ambito dell'istruzione tecnica ed in
particolare nel settore economico, non posso non portare alla Sua
conoscenza cosa tale riduzione significherà nel caso specifico della
nostra scuola.
L'Istituto "Costa" di Lecce negli
ultimi dieci anni ha raggiunto la qualifica di eccellenza e si è
distinto a livello nazionale ed internazionale proprio per
l'atteggiamento avanguardista e per la profonda e accurata
attenzione rivolta ai nuovi sistemi di comunicazione attraverso
l'uso dell'informatica e lo studio del web e dei suoi servizi. In
coda a questa mia comunicazione troverà un elenco dei risultati
raggiunti e dei riconoscimenti ottenuti, a partire dal 2000, quando
ci è stato assegnato dagli USA il "Best of the Blues Website Award".
Abbiamo percepito per primi le
potenzialità della rete Internet, essendo stata la prima scuola in
Italia ad aver attivato un web server in sede nel 1994, e da allora
siamo riusciti a specializzare i nostri alunni e le nostre alunne
nell'uso delle più innovative tecnologie di comunicazione,
avviandoli verso professioni richiestissime nel mondo
dell'imprenditoria e dell'economia, proprio come ci si aspetta,
pensavamo, da un Istituto Tecnico Commerciale.
Non solo, il "Costa" è
probabilmente l'unica scuola in Italia ad aver creato nel 2004 al
suo interno una vera e propria società di lavoro (Arianoa s.c.r.l. -
www.arianoa.it) che ha per soci i diplomati dell'istituto e che
funge da incubatore di lavoro nei settori del web design e del web
marketing, offrendo l'opportunità ai propri studenti di inserirsi
immediatamente dopo il diploma in un contesto lavorativo reale e di
avanguardia. Le sembra che questa esperienza possa rappresentare un
buon esempio di "alternanza scuola-lavoro"? Proprio per questa
esperienza "unica", il Ministero dell'Istruzione ha invitato e
ospitato il "Costa" presso l'ultima edizione della rassegna "Job &
Orienta" di Verona.
Ora tutto questo a settembre
finirà.
Tutta l'esperienza maturata in
questi anni di duro lavoro nel riuscire a definire un percorso ed
una preparazione d'eccellenza, capace di rendere i nostri alunni e
la nostra scuola una punta di diamante dell'istruzione tecnica
italiana è giunta ad un punto in cui non servirà più a nulla.
Dall'anno venturo i miei colleghi
ed io avremo al massimo 2 ore alla settimana da trascorrere in ogni
classe e, con tutto l'ottimismo immaginabile e tutta la buona
volontà di questo mondo, non sarà più assolutamente possibile
continuare sulla strada della specializzazione d'eccellenza
intrapresa sino ad ora.
Probabilmente, e lo spero tanto,
mi risponderà che non vi è alcun problema in quanto, in virtù degli
spazi di flessibilità, il nostro Istituto potrà modellare l'orario
settimanale e prevedere ancora 5 e 6 ore di Informatica settimanali
per classe.
Ma a scapito di quale materia?
Potremo ridurre o eliminare del
tutto, ad esempio, la seconda lingua straniera?
Potremo superare le 32 ore
settimanali complessive di lezione e giungere a 34 o 36 ore?
In che modo, pratico ed
operativo, si può gestire quel "30-35%" di autonomia di cui si fa
riferimento nel documento di presentazione del riordino?
Oppure c'è una pur minima
speranza che possiate modificare il piano e prevedere la
"conservazione" (mai termine fu più inadeguato, data l'innovatività
dell'argomento trattato) dell'indirizzo "Programmatori" all'interno
dell'area Tecnica e del settore Economico?
Grazie per l'attenzione e Le
auguro buon lavoro.
Daniele Manni
Docente di Informatica
ITC Costa - Lecce
------------------------------------------------
Premi e riconoscimenti dell'ITC
"Costa" di Lecce in tema di Informatica / Web Design / Web
Marketing:
vincitore nel 2000 del premio USA
"Best of the Blues Website Award" della "International Blues
Appreciation and Preservation Society" per la progettazione e
realizzazione del portale web "Blues & Blues",
(www.bluesandblues.it);
vincitori per due anni di seguito
(2005 e 2006) del concorso "L'Europa alla Lavagna" indetto dalla
Commissione Europea (www.europaallalavagna.it/concorso2005.htm) per
la realizzazione di siti web. Nel 2005 gli alunni sono stati
premiati direttamente dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi presso il Quirinale;
vincitori nel 2006 del premio
nazionale "Scuola, Creatività e Innovazione" indetto da Unioncamere
(www.unioncamere.it/Unioncamere_gestione/allegati/com_premi_scuola2006.doc)
per il progetto "SOSInfo";
vincitori nel 2006 del concorso
nazionale "Conoscere e raccontare i prodotti tipici
dell’agricoltura" indetto da Agriturist e Confagricoltura per la
realizzazione del portale "AgriTipicoItalia" (www.costa.clio.it/agritipico);
riconoscimento nel 2008 di
"Amministrazione Eccellente" da parte del Ministro Brunetta per i
premi ottenuti;
incarico da parte di RAI Cinema
per la realizzazione del sito ufficiale del film "Galantuomini"
(www.galantuomini.it) di Edoardo Winspeare;
vincitori nel 2009 del "Premio
Internazionale della cultura" da parte dell'A.E.D.E. Association
Européenne des Enseignants per la realizzazione e pubblicazione del
portale "Discover Salento" (www.discoversalento.org);
medalglia del Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano nel 2009 per il portale e per il
movimento "GPace - Giovani per la Pace" (www.gpace.net);
vincitori nel 2009 del "Premio
Ernesto Alvino" per l'attività di comunicazione attraverso il web. |
E Impregilo?
03/11/2009
La situazione in cui versano
alcuni quartieri di molte città d'Italia è spaventosa, ma in Palermo
prima e Napoli ora si è trovata la discarica su cui riversare tutti
i mali italiani. Le mafie, chiamatele come volete, camorra,
'ndrangheta, cosa nostra, sono ormai diventate l'alibi di tutti i
mali d'Italia. La gente costretta a vivere in lager e
criminalizzata, ormai mostra una "indifferenza" (dolorosa per chi la
osserva) che è l'unica corazza che permette la sopravvivenza.
La superiorità e il disprezzo
sono tangibili nei servizi dei Tg, anche quando si continua a sentir
parlare di Bassolino indagato per la questione "monnezza" e
regolarmente ci si dimentica che responsabile dello smaltimento dei
rifiuti a Napoli e in Campania era una impresa (anch'essa indagata
ma non sputtanata) che si chiama Impregilo, che fa capo a persone
che si chiamano Ligresti, Benetton, Gavio, Marcegaglia, Castelli, e
non so più quanti altri splendidi rappresentanti della oneste e
laboriose padane e venetiae schiatte, che sul sud speculano e
lucrano sfruttando i loro legami con la malavita organizzata. Chi ha
fatto gli affari con la monnezza? Il commerciante che paga il pizzo
a Scampia o l'impresa che ne aveva l'appalto? Ma è il bottegaio ad
essere presentato "sporco, camorrista e indifferente"!
Io so solo che a Palermo come a
Napoli o a Bari o a Taranto c'è la gran parte dei cittadini che
protesta e che manifesta, ma mai una parola di ciò traspare dai Tg
nazionali e sulla stampa che, se di sud devono parlare, non ne
presentano mai la parte sana, che c'è e si fa sentire, ma la parte
malata. A Palermo ad esempio c'è da mesi un continuo manifestare e
una continua richiesta delle dimissioni di Cammarata, uno dei più
dannosi sindaci che la città abbia mai avuto. Ne avete sentito
niente? Eppure in città non si parla d'altro! Anzi la città viene
presentata come un "luogo di accettazione supina". Vero é che
Cammarata è stato eletto, ma le elezioni nel nostro paese sono come
quelle di Karzay… [messaggio firmato] |
Un Paese
Senza Bussola
di Giuseppe Romeo
martedì 03 novembre 2009
L’Italia di oggi è un Paese senza
bussola. E lo è, paradossalmente, soprattutto per chi si sente uomo
di destra, di colui che ha della destra l’immagine di un’area che si
dovrebbe porre a estrema difesa delle istituzioni nazionali, della
giustizia molto più di quanto non si possa dire per chi della
propaganda pseudoliberale ne ha fatto, da qualche anno a questa
parte, più un cavallo pro domo propria che non una pregiudiziale
politica e programmatica di un governo lungimirante, che guarda al
futuro, soprattutto credibile per gli stessi elettori. Snobbare
l’opposizione, sottovalutare il pericolo Lega che tende a erodere
progressivamente consensi al Pdl non solo nel Nord del Paese,
guardare alle prossime elezioni regionali come l’occasione per
distribuire ennesime investiture dall’alto non rende giustizia ad un
Paese che dovrebbe avere un senso molto occidentale, e poco
sudamericano, della democrazia rappresentativa e compiuta.
Tuttavia, ciononostante, oggi
possiamo dire di avere alcune certezze. Qualunque siano le opinioni
di ognuno di noi, di destra, di sinistra, di centro o di altrove, e
comunque andranno le sorti di questo Paese impazzito e senza bussola
politica, dobbiamo ammettere, in barba ad ogni accademica analisi
sulla democrazia, che tra tanto il Presidente del Consiglio due cose
è riuscito a fare.
Leggi tutto... |
Regno delle Due
Sicilie
29/19/2009
Nel corso di una chiacchierata
con alcuni amici ci siamo chiesti il
perché del nome "Regno delle Due Sicilie", senza trovare
risposta. Sicuramente troveremo risposta nel vostro sito. A parte la
domanda voglio complimentarmi con voi per il sito, i suoi contenuti,
la veste grafica e l'attenzione posta alla derattizzazione e alla
debossizzazione praticate, spero con molta frequenza. Un cordiale
saluto. [messaggio firmato] |
Scudo fiscale
29/19/2009
La crisi ha messo in ginocchio
tante piccole e medie imprese. Inutile negarlo. Lo ha ammesso
apertamente Lupi del PdL ad Anno Zero, e la crisi non è colpa del
governo. Le cifre parlano chiaro. Sia come sia, queste piccole e
medie imprese che hanno sempre pagato le tasse sono in crisi, in
vendita, in fallimento per mancanza di soldi.
Lo scudo fiscale permette il
rientro dei capitali evasi al fisco. Gratis, perché tale è il 5% di
tassa. Di fatto il costo del “detersivo” e l’evasore non è più tale.
Si prevede quindi l’arrivo di una marea di soldi pronti per essere
spesi da parte di chi non ha mai pagato le tasse.
E’ lecito, è ragionevole
concludere che gli i disonesti evasori fiscali sono pronti, se lo
vogliono, a rilevare le aziende degli onesti contribuenti? La legge
proibisce ai mafiosi di avvalersi dello scudo fiscale e le banche,
in caso sulle banconote ci sia scritto mafioso lo devono segnalare
alla Finanza.
Ma se la crisi non c’è o se la
crisi colpisce l’Italia in maniera lieve era proprio il caso di
accettare l’elemosina del 5% da parte di disonesti evasori e
mafiosi? Ma se la crisi c’è ed è forte concludiamo qualcosa con quel
5%? Ma se la crisi non c’è, oppure è lieve, oppure è forte è proprio
il caso di inquinare il mercato con denaro sporco?
E soprattutto. L’onore, la
dignità e l’onestà ha un prezzo? E se questa ha un prezzo vale solo
il 5% di disonestà? Ma perché un disoccupato che lavora in nero, che
sopravvive in nero, lavorando come artigiano è un evasore criminale
ed uno che ha accumulato un capitale nero non lo è?
A. Alizzi |
divulgazione
27/10/2009
Spett.le Redazione del Portale
del Sud. Sono un giovane siciliano e Vi scrivo per ringranziarVi per
l'attività di divulgazione da Voi realizzata, sul Meridione, grazie
al Vostro straordinario sito. Sono rimasto sbalordito dalla mole ed
accuratezza delle informazioni storiche, artistiche e culturali sul
Sud, contenute nel Portale. In particolare, sto leggendo, con
estremo interesse, l'opera di Giuseppe Ressa , e Vi chiedo, come
reperire informazioni sulla situazione economica e politica del
Mezzogiorno, ed in particolare della Sicilia, dagli anni cinquanta
ad oggi. Certo di un Vs. cortese riscontro, colgo l'occasione per
porgere distinti saluti. [messaggio firmato] |
Complimenti
24/10/2009
Aprire il Vostro sito per
scriverVi una e-mail di Complimenti e sentire una canzone che io
avevo ispirato al grande Renato sin dal 1945 quando cominciai la mia
carriera di batterista-cantante con la grande Orchestra di 12
elementi che Carosone aveva all'Asmara. Vedo che Il Portale del Sud
è un sito del..."Regno delle Due Sicilie" (Napoli-Palermo) e quale
onore sarebbe per me farvi parte che sono per metà napoletano e metà
siciliano (dal 2000 risiedo a Giardini Naxos - Taormina). Vogliate
gradire i miei più cordiali saluti e complimenti vivissimi. Nel mio
sito troverete anche una mia foto con Renato Carosone dell'epoca
che, passata dalla batteria al contrabbasso, suonavo con la Sua Band
"Al Caprice" di Milano. Con stima e simpatia.
Gilbert,
http://www.gilbertparaschiva.com/ |
apprezzamento
21/10/2009
Siete fortissimi...
[messaggio firmato] |
vivissimo
apprezzamento
13/10/2009
Gentilissimi responsabili, mi
prendo la libertà di esprimerVi, per quanto poco possa valere, il
mio vivissimo apprezzamento per l' impegno politico, culturale,
etico che caratterizza quanto scrivete e pubblicate nel sito, che ho
scoperto per caso solo da tre giorni. Le mie visite sono quindi
diventate quotidiane. Grazie e buon lavoro. [messaggio firmato] |
usi civici
13/10/2009
Sono una scrittrice svedese che
sta scrivendo un libro sul Cilento. Ho una domando perche non ho
capito bene una cosa sull'abrogazione degli "usi
civici". È stato nel 1806 con abolizione della feudalità o 1860
con il risorgimento? Tanti saluti dalla Svezia! [messaggio firmato] |
|
11/10/2009
STORIA di EBOLI
A Bossi e ai suoi verrebbe da
dire: Cristo si è fermato ad Eboli venendo dal Sud!
Eboli fu probabilmente un
insediamento umano sin dalla preistoria, come testimonia il
ritrovamento di una mummia neolitica in località Corno d'oro. Quando
i Greci arrivarono ad Ebhura (pron. Efiura), trovando il nome simile
a quello di numerose località pelasgiche della Grecia, la indicarono
come Efiùra katà Kampànian (Εφιύρα κατά Καμπάνιαν). Difatti, il nome
"Efiùra" (Εφιύρα), è l'antico nome di Corinto, "Efira". Il nome
Eboli potrebbe derivare da Eu bòlos (ευ βόλος) buona zolla, o da un
mitico fondatore: Ebalo, figlio della ninfa Sebetide e di Telon, re
di Cipro, menzionato da Virgilio alla fine del settimo libro
dell'Eneide, dove dice: Oebale quem generasse Telon Sebetide Nympha.
Si tratta, tuttavia, di ipotesi, non documentate da fonti scritte.
Eboli è ricca di reperti archeologici rinvenuti in diversi siti
dislocati sulle colline. Oltre ai numerosi corredi funerari
risalenti all' eneolitico e all' età del bronzo, ritrovati su
Montedoro, in Eboli risulta consolidata nei secoli successivi la
presenza della Civiltà Villanoviana A partire dalla fine del V sec.
a.C. fiorenti saranno i rapporti commerciali tra le popolazioni
etrusche a nord e quelle greche a sud, tanto che Eboli divenne un
centro di riferimento importante per le tribù lucane
dell'entroterra, come testimoniato dalle numerose necropoli sparse
lungo il perimetro del centro storico. Con l'arrivo dei romani e la
costruzione della via Popilia (che congiungeva Capua a Reggio
Calabria) Eburum divenne un importante e fiorente centro artigianale
e commerciale, come dimostrano i resti di un antico quartiere
artigianale (datato III-II sec. a.C.) dedito alla produzione di
ceramica, ubicato a pochi passi dal santuario dei SS. Cosma e
Damiano. Del IV sec. d.C. è la villa romana rinvenuta nel quartiere
Paterno. A testimonianza della grande vitalità di questo centro i
romani concessero ad Eburum lo status giuridico di Municipium, ossia
i suoi cittadini erano a tutti gli effetti cives romani ma
mantenevano il diritto a governarsi con leggi proprie, come dimostra
la stele eburina (oggi conservata presso il Museo archeologico
dell'Alta e Media valle del Sele). Il piedistallo di una statua al
tempo dedicata al console Tito Flavio Silvano, ritrovata nel
basamento dell'antica chiesa di S.Maria ad Intra nel centro storico,
riporta in calce un'iscrizione in latino (un latino non perfetto, o
forse già frammisto ad elementi di volgare) che definisce "Eburum,
municipium romano". Con la caduta dell'Impero romano Eboli fu
distrutta una prima volta da Alarico nel 410 d.C. e successivamente
saccheggiata e devastata dai saraceni nel IX e X sec. Ma gli
insediamenti su Montedoro sopravvissero fino a quando giunsero in
queste terre i Longobardi. Nel Medioevo fu identificata con il nome
Evoli (nel dialetto locale ancora oggi persiste la forma Jevule,
evidente eredità del nome medievale). La città in questo periodo
storico diventa un caposaldo del sistema difensivo del Principato di
Salerno con il suo imponente Castello, eretto da Roberto il
Guiscardo, circondato da mura e dalle sue cinque porte. Numerosi
furono gli interventi di recupero di antiche chiese e complessi
monumentali attuati dai Normanni, ne è un esempio ancora tangibile
la Badia di San Pietro alli Marmi, oggi sede del convento dei frati
Cappuccini. Fondamentale fu la bonifica effettuata sotto il
fascismo, che sottrasse agli acquitrini e alle paludi vaste aree di
territorio coltivabile, e che diede il via al definitivo sviluppo
del centro abitato verso la pianura, che ancora allora aveva il suo
centro alle pendici della zona collinare, sito dell'antico borgo
medievale. Il terribile "terremoto in Irpinia" del 1980, ebbe
epicentro a soli 10 km da Eboli e ovviamente non risparmiò la città
con il crollo di palazzi e il danneggiamento di scuole, la cui
ricostruzione è stata completata solo al fine degli anni '90, e fece
innumerevoli vittime (674 morti di cui 2 ebolitani), uno dei
terremoti più forti nella storia d'Italia. [Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Eboli"]
Francesco Palladino
sito web:
http://www.ilpalladino.it |
Barbarossa
08/10/2009
A proposito del mattone
"Barbarossa", ma il caro psiconano in seconda Brunetta non ha nulla
da dire sul fatto che l'opera, costata 30 milioni di euro, sia stata
finanziata con denaro pubblico della RAI? A differenza dei loro
sodali io il canone lo pago, quindi penso di avere tutto il diritto
di farmi girare i cosiddetti... [messaggio firmato] |
Complimenti
08/10/2009
Complimenti per il vostro
eccezionale sito, è veramente interessante! [… messaggio firmato] |
informazione libri
03/10/2009
Grazie per la
cortese attenzione.
Cordiali saluti.
Salvatore Scalisi.
http://www.prospettivaeditrice.it/libri/schedeautori/scalisi/scalisi1.htm
http://www.webster.it/libri-ispiratrice_scalisi_salvatore_kimerik-9788860963505.htm
http://www.webster.it/libri-relazione_sangue_zona-9788864380001.htm |
Vesorius Zeloius
01/10/2009
Nella zona di
Marechiaro (tra Nisida e l'Isolotto della Gaiola)
c'era l'antico porto naturale di Pozzuoli. Queste le
mie conclusioni dopo una lunga ricerca. Cliccare in
internet Vesorius Zeloius. Apprezzo molto le vostre
iniziative. P. Rota Tarcisio |
Libro
30/09/2009
Salve, ho appena
iniziato a leggere il suo interessantissimo
libro [di Giuseppe Ressa, ndr], complimenti per
quello che fa. [messaggio firmato] |
L’ulivo di Peppino

28 settembre.
Ignoti hanno tagliato a Ponteranica (Bergamo)
l’ulivo piantato in memoria di Peppino Impastato. E
pensare che era più intelligente di Calderoli
(stiamo parlando sempre dell’ulivo).
[da
LiveSicilia, quotidiano online
http://www.livesicilia.it/2009/09/28/lulivo-di-peppino/,
tra-smesso con messaggio firmato] |
complimenti
28/09/2009
Gentile
Signora Misuraca,
complimenti
per il Suo "Portale del Sud" con un cordiale
saluto dalla Germania. [messaggio firmato]
|
Corsiero Napolitano
14/09/2009
Segnalo l'inizio
di una discussione sul Corsiero Napolitano in
www.forumdiagraria.org. Per un primo approccio
conoscitivo a tale argomento, ricordo l'indirizzo
www.cavallodellemurge.it.
Distinti saluti
Giuseppe Maria
Fraddosio |
complimenti
10/09/2009
Ho scoperto solo
da poco il vostro sito, e devo prima complimentarmi
e poi ringraziarvi. Noto che poche persone sappiano
la verità della nostra storia e dell'unità d'Italia.
Il Libro di Giuseppe Ressa è ben fatto, soprattutto
i riferimenti in corsivo. Ne parlo spesso con amici
delle associazioni (sono presidente di un Forum
delle associazioni di Positano). Tra l'altro
collaboro in un portale www.positanonews.it e mi
piacerebbe se all'interno del portale di Positano
potessi inserire una rubrica riguardante gli
articoli del Vostro Portale, ovviamente per ogni
pezzo che inserirei, pubblicherei la fonte al quale
fanno parte e sopratutto i legittimi autori. In
attesa di un Vostro riscontro, porgo i miei più
cordiali saluti. [messaggio firmato] |
moneta greca
09/09/2009
Buongiorno, vi
scrivo per chiedervi un informazione circa una
moneta che raffigurate in una pagina del vostro
sito. La moneta in questione è quella allegata nel
file che vi spedisco e si può reperire alla pagina:
http://www.ilportaledelsud.org/grecidisicilia.htm.
Sapreste dirmi che tipo di moneta è e a che periodo
risale oltre a chi è il soggetto raffigurato?
Sapreste inoltre indicarmi se appartiene a una
collezione privata? Vi ringrazio della cortesia.
[messaggio firmato] |
complimenti per il sito
06/09/2009
Gentile Redazione
del Portale del Sud
desidero prima di
ogni cosa complimentarmi per il sito, veicolo forte
e diretto nonchè fonte ricca e autorevole per chi
intende approfondire la vera storia meridionale. Mi
sono accostata al pensiero del portale del Sud nel
periodo di ricerca e preparazione della mia tesi di
laurea in Storia economica, laurea in Scienze
politiche all'Università degli Studi del Sannio
ottobre '06.
Ho letto con
grande interesse alcuni dei lavori da voi pubblicati
e il pensiero in essi contenuto, stralci preziosi
per la mia ricerca, di cui mi sono avvalsa durante
la stesura del lavoro non mancando di citarli
prontamente nella tesi poi pubblicata con
trattazione sintetica nell'Archivio storico del
Sannio anno XI numero 2 luglio-dicembre 2006 . In
essa ho sostenuto e avvalorato il pensiero relativo
allo sviluppo industriale del Mezzogiorno prima
dell'Unità, sebbene mi venisse suggerita cautela
trattandosi di un pensiero non universalmente
condiviso.
Mi è rimasto però
il rammarico per non aver approfondito certe
dinamiche che investivano il Sud Italia e di non
aver speso più tempo per dare maggior vigore ad un
ragionamento che non soltanto mi affascina
fortemente per amore della mia terra e delle mie
origini, ma stimola viepiù il mio desiderio di
ricerca e verità storica che è anche curiosità di
conoscere il passato, curiosità che fa della storia
in generale la mia più grande passione sebbene ad
essa non dedichi il tempo che vorrei.
Vi chiedo se
esiste una rivista a cui potersi abbonare o altro
materiale da poter ricevere in forma cartacea con i
contenuti del sito internet. Nell'attesa di una
Vostra cortese risposta, e rinnovando la mia lode a
voi tutti del portale del Sud, porgo i miei più
cordiali saluti. [messaggio firmato] |
anguilla elettrica
05/09/2009
Gentile redattore
del Portale del Sud,
insieme a un
collega americano sto scrivendo un libro sulla
storia delle ricerche sui pesci elettrici. In un
capitolo del libro parlo delle ricerche
sull'anguilla elettrica eseguite a Napoli tra il
1844 e il 1845 da Domenico de Miranda e Giacomo
Maria Paci. Avrei bisogno di conoscere la data di
nascita e di morte di questi due studiosi. Mi sono
rivolto alla segreteria dell'Accademia Pontaniana e
della Società che è la continuatrice dell'Accademia
Reale delle Scienze senza alcun risultato (sembra
che gli antichi registri siano stati distrutti a
seguito degli eventi della seconda Guerra mondiale).
Le sarei grato se potesse darmi le indicazioni
richieste, o mettermi in contatto con studiosi di
storia napoletana dell'Ottocento in grado di
aiutarmi nelle mie ricerche. La ringrazio
dell'attenzione e la saluto cordialmente. [messaggio
firmato] |
il più bello
01/09/2009
Gentili
Amici, ricevo regolarmente "Il portale del
Sud" all'inizio del mese. Avevo richiesto
una copia molto tempo fa e l'ho subito
ricevuta. Sono un insegnante di discipline
giuridiche, sono nato e vivo attualmente in
provincia di [omissis]. Poiché non Vi ho mai
ringraziato per questa interessantissima
lettura lo faccio adesso, dicendoVi che il
vostro è uno dei siti più belli che io ho
mai visitato. Non vorrei esagerare, ma credo
che sia il più bello. Le ricerche e gli
studi che pubblicate aprono ogni volta nuove
prospettive di studio e di valutazione; il
revisionismo rispetto alla vulgata
italo-piemontese sulla storia italiana è
entusiasmante ma soprattutto la serietà e la
correttezza delle vostre esposizioni sono
impagabili. Io ammiro le persone che
partecipano alla vita di questo sito con
scritti, opere, ricerche. Queste sono una
ricchezza inestimabile per chi ama la storia
e -soprattutto- la verità. In questi tempi
cupi in cui la verità è l'ultima cosa di cui
ci si preoccupa e si procede per battute,
propaganda stupidissima e luoghi comuni, in
cui le certezze delle persone vengon
continuamente messe in discussione e
vilipese dalla sconcia ideologia mondialista,
la vostra attività, le vostre ricerche e la
diffusione che date ad esse aiutano chi sta
fuori dal coro ad andare avanti ed avere
fiducia. Molti cordiali saluti. [messaggio
firmato]
news settembre 2009
01/09/2009
Vi
ringrazio di cuore per questo bellissimo
giornale che mi inviate - il nostro Sud è
meraviglioso - dobbiamo impegnarci affinché
la nostra Terra ritorni allo splendore del
tempo di FEDERICO. saluti fraterni
[messaggio firmato]
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