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Mario Montaldo

L’Esercito delle Due Sicilie

Editoriale Il Giglio

Presentazione dell'editore

Tra le mille leggende nere sul Regno delle Due Sicilie che si diffusero dopo l'unificazione d'Italia, una delle più durature e, diciamolo, delle più offensive per i Napoletani fu quella sull’esercito di Franceschiello.

La definizione, dal chiaro intento caricaturale, voleva evocare l'idea di un esercito formato da soldati infingardi, tutt'altro che ardimentosi e comandati da incapaci.

Ovviamente era falso, ma i piemontesi ebbero gioco facile ad imporre la loro opinione, sia perché sono i vincitori a scrivere la storia, ed i manuali scolastici potremmo aggiungere, sia perché la guerra di occupazione l'avevano vinta. Per capire quanto le loro accuse fossero ingiuste, basta pensare che la Real Accademia Militare Nunziatella, nata nel 1787, è ancora oggi una delle più prestigiose scuole militari.

Anche per riscattare definitivamente la secolare offesa contro i soldati napoletani, Mario Montalto, ufficiale dI carriera nella Marina Militare, congedatosi con il grado di Contrammiraglio, ed esperto di storia militare, ha scritto il breve ed agevole studio sulla storia e sull'evoluzione dell'esercito borbonico, che inaugura la nuova collana del Giglio, Le Sensiglie.

Le sensiglie erano bandiere reggimentali appartenenti ai Tercios della Napoli Ispanica. Riadottate dalla fanteria dell'Esercito delle Due Sicilie, erano segni distintivi dei tre battaglioni reggimentali.

Con questa nuova collana di testi velocemente fruibili che raccolgono informazioni altrimenti disperse e difficilmente reperibili, il Giglio vuole mettere a disposizione dei lettori nuovi strumenti per la difesa della memoria storica delle Due Sicilie. Il primo di essi è appunto L'Esercito delle Due Sicilie, che, arricchito dalle bellissime immagini tratte dallo storico volume sui Tipi Militari di Antonio Zezon, ripercorre le tappe fondamentali della costituzione e della continua evoluzione dell'esercito borbonico, a partire dal re Carlo fino a Francesco Il, e rievoca gli episodi in cui più evidente fu Il valore e l'onore militare dei Napoletani.

L’autore, il cui bisnonno prese parte al vittorioso scontro di Caiazzo del 1860, durante il quale i Napoletani misero in fuga Garibaldi, prendendo in esame le tecniche dI addestramento del saldati, la composizione dell'armamento e le scelte tattiche operate In battaglia, giunge alla conclusione che: «L'Esercito borbonico era ben organizzato, addestrato ed armato, fornito di una dottrina militare moderna, di un'ottima organizzazione logistica. Era uno strumento militare estremamente valido ed autosufficiente.

Se nel 1860 i piemontesi poterono vincere la guerra non fu certo per incapacità o per negligenza dei soldati napoletani, ma piuttosto per «la corrosione ideologica che influenzò i quadri alti e medio alti».

Forse I piemontesi, parlando di esercito di Franceschiello, si riferivano non al valorosi soldati napoletani, ma a coloro che essi stessi avevano corrotto, quegli ufficiali che tradirono la Patria passando dalla parte di chi, poi, li disprezzò.

Mario Montalto, L'Esercito delle Due Sicilie, Collana Le Sensiglie, 2005, pp. 40, 8 illustrazioni a colori su carta patinata, € 6,00, spese di spedizione in contrassegno €3,50. Per ordinare questo libro: 081.666440, info@editorialeilgiglio.it

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