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Torna a far parlare di sé Luigi Pignatiello, chitarrista, compositore e
ricercatore di Gaeta, appassionato di jazz e "culture musicali" celtiche,
africane, afro-americane e italiche. E' uscito in questi giorni il suo nuovo
cd intitolato "According to me" e subito definito, da Paolo
Piangiarelli, "sorprendete e senza clonazioni di sorta". Pur se "fortemente
influenzato da George Benson", il nostro chitarrista-vocalist e jazz
singer, riesce ad andare oltre il modello, riproponendo e confermando il
talento già venuto fuori con il primo album "Crossword". Accompagnato
da Guido Aulisi (basso) e Ottavio Saviano (percussioni), Pignatiello propone
una miscela di ritmi e atmosfere che coinvolgono l'ascoltatore e l'invitano
a sognare. "Abbiamo realizzato il disco registrandolo in due soli giorni
- spiega - facendo tre, quattro takes e scegliendo poi le migliori per
lasciare una traccia live di questo trio. Abbiamo suonato in diretta,
intervenendo successivamente solo su alcuni brani". L'intenzione era
quella di lasciare "intatto il sapore live del cd dove tutto, perfino le
imperfezioni, sono a tutti gli effetti parte essenziale di un'espressione
musicale e artistica viva e ben rappresentata da questo luogo di incontri
che è il jazz. D'altra parte - conclude l'artista - non è la vita
stessa che contempla sia le belle giornate di sole sia quelle con le nuvole
che fanno da scudo?". Per altre notizie su Pignatiello ed il nuovo
album:
www.luigi-pignatielloprojects.com
dicembre 2006
Il suo nuovo cd s'intitola Crossworld ed è uscito per l'etichetta Philology. Lui è Luigi Pignatiello, chitarrista, compositore, concertista, vocalist e ricercatore nato a Gaeta e diplomatosi giovanissimo al conservatorio sia in chitarra classica che in musica jazz. E proprio dal jazz prende spunto questo lavoro cui hanno partecipato Ottavio Saviano (percussioni), Gaia Possenti (pianoforte), Francesco Puglisi (contrabbasso e basso elettrico) e Cicci Santucci (tromba e flicorno). Di quest'ultimo, del resto, sono le note di copertina del disco che sottolineano il "feeling sensibile, raffinato, garbato, intimo del compositore che espone i suoi temi con eleganza, pulizia e chiarezza e, nello stesso tempo, svolge le sue improvvisazioni senza lasciarsi andare in facili effetti. Le sue composizioni -conclude Santucci- spaziano su vari stili, frutto delle sue esperienze che dimostrano una solida e profonda preparazione nei vari generi musicali, passando dal jazz al funky, dal rock al latino". Il cd, pertanto, ricrea un caleidoscopio di influenze e intrecci musicali, incroci sonori che partono appunto dal jazz per immergersi nei sapori mediterranei e sud americani ma anche nel blues, nel rock, pur di far emergere dalla musica quei sentimenti profondi, quell'atmosfera sensibile, quell'opportunità unica di poter, addirittura, "vedere la musica". Emozioni, immagini, colori: il suono di una chitarra elettrica, gli effetti di altri strumenti e l'intonazione calda della voce possono condurre per mano in una sorta di viaggio evocativo. Suggestione e raffinatezza, quindi, le caratteristiche innegabili di questo progetto musicale denominato "Crossworld Introducing Luigi Pignatiello quartet" finalizzato a ripercorrere un'esperienza musicale personale maturata nei continui viaggi in Europa, America, Africa, nei tantissimi incontri positivamente "contaminanti" e in quel momento "creativo" che è l'improvvisazione unita alla capacità compositiva innegabile. Luigi Pignatiello, in effetti, ha suonato con vari direttori d'orchestra, in formazioni, programmi televisivi, colonne sonore di film di successo, musical, rappresentazioni teatrali, concerti di musica etnica, festival internazionali. Ha suonato con Ambrogio Sparagna e per Kay McCarthy solo per citarne alcuni. Nel 2004 è stato finalista all'International Massimo Urbani Award e attualmente tiene in tutta Italia seminari di musica classica, jazz, celtica, africana, afro-americana e italica. Insegna chitarra e materie musicali presso istituti di Roma.
giugno 2005 |