Il Portale del Sud

Le interviste di Brigantino e don Virgilio

La cosca dei Poerio

(serie infamoni "napoletani")

 

 

Ambulante (davanti alla guardiola): Jaaa, 'on Virgì, faciteme trasì! M'aggio abbuscà 'a zuppa!

Don Virgilio: E sì! E già! Se ti faccio passare, gli inquilini protestano, e io perdo il posto... Per la bella faccia tua?!

Brigantino (appena arrivato): Uhè, Ciruzzo bello! Mi hai portato le stecche per la camicia?

Don Virgilio: Dottò, ma voi lo conoscete a questo mariuolo?!

Brigantino: È Ciruzzo, un mio fornitore abituale.

Ambulante: Lo vedete, don Virgilio, quanto mi vuole bene il dottore! Però 'e stecchette p'e cammise nun 'e tengo, dottò: voi siete uno degli ultimi estimatori dell'articolo ... è un prodotto fuori mercato ...

Brigantino: Cirù! Mercato o non mercato, tu mi porti le stecchette: non posso girare con il colletto sgualcito!

Ambulante: Farò l'impossibile per voi dottò ... vi serve qualche altra cosa? Tengo queste belle macchinette accendigas, panno lavavetri, pastori per il presepio, tricche tracche....

Brigantino: Damme na machinetta accedigas ... quant'è?

Ambulante: Un Euro, pe' vuje dottò.

Brigantino: Uhhh, 'uardate ... sono uscito senza moneta ... Virgì, anticipa l'Euro al giovane.

Don Virgilio: E sì! E mò! E già! Un Euro per na machinetta! Tieni cinquanta centesimi e vavattenne! ... Dottò, ma poi me li ridate?

Brigantino (andandosene): Virgì, nun esse sempe accussì! Tu segna, e io POI ti restituisco tutto.

Don Virgilio: Dottò, dimenticavo: è arrivato l'invito. Siamo i fuochisti di Capodanno all'Inferno.

 

L'arcano della presente istoria è qui svelato, ill.mo lettor. Fa d'uopo che tu sappia che Virgilio, portinaio del mio condominio in Vico Storto Pallonetto S. Lucia, ha conoscenze molto in alto, veri santi in Paradiso, a cui si rivolge per ottener le interviste a personaggi del passato. Capita a volte che laddove si puote ciò che si vuole, ci venga affidato un incarico collaterale all'intervista, per riconfermarci umili et devoti. Stavolta ci tocca far da fuochisti, e da sparatracchi par nostro non ci tiriamo indietro. Ottenuto un altro Euro in prestito da don Virgilio per la miscela del motorino, lo inforcammo in due, e l'unico casco restò sotto sellino (tanto a Napoli non serve: non si usa lanciare massi dal cavalcavia). Nella notte buia e procellosa, giungemmo al fiume nero, per imbarcar sulla lancia di tal Caronte, mentre da lontano Bossi e Borghezio, orrende fiere, latravan come iene. Sull'altra sponda ci si avvicinò un sabaudo graduato, con un elmo dalle grandi corna, qual volesse apparir un pagano dio vichinco.

Colonnello: Siete i fuochisti napoletani? Servo vostro!

Don Virgilio: Non sembrate Piemontese, brigadiè ...

Colonnello: Nacqui a Napoli, per mio scorno! Ma l'esercito mi depurò! Or son nordico, leghista e devoluto.

Brigantino: Quelli come voi, diconsi rinnegati ....

Colonnello: Ecco Terzo, la piccola vedetta lombarda. Egli vi guiderà alla bisogna, puzzoni.

Altri non era che il bavoso Vittorio Emanuele Terzo di Savoia, né vedetta né lombardo, ma solo piccolo di statura e sciaboletta.

Terzo: Mi avete portato la sfogliatella riccia?

Don Virgilio: Uuuhhh, ce la siamo scordata!

Terzo: Infami meridionali! Ma ora vi affameremo con la devolution, e tornerete ad essere carne da cannone! Avanti Savoia!

 

 

Costeggiammo attoniti l'orrido dei Tremonti, purulente di condoni, di cui non si vedeva il fondo, tal che immenso era il buco. Giungemmo alla piana dei dannati, dove era in programma il gran veglione del 2004, con i fuochi artificiali. Colà ci imbattemmo nei tre Poeri, avvolti di fango misto a bratta.

Brigantino: Vi ho scovato! Presentatevi ai nostri lettori.

1° Poerio: Giuseppe Poerio da Belcastro, Catanzaro, ove nacqui nel 1775. Eserciai l'avvocatura in Napoli, ove aderii entusiasta alla Massoneria ed alla Repubblica Giacobina del 1799. Al ritorno del Borbone, venni condannato a morte, pena poi commutata all'ergastolo. Nel 1801 ero già libero, grazie ai fratelli massoni. Ricoprii importanti cariche sotto il governo di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat e fui Deputato al Parlamento Napoletano nel 1820-21. Padre di Alessandro e Carlo, fui uno degli uomini più in vista del foro partenopeo, massone liberale e giacobino. Morii negli agi, quando correva l'anno 1843.

2° Poerio: Nel tempo di mia vita mortale, quando beltade fioriva nel mio volto, mi nomai Alessandro Poerio, e fui letterato e patriota italiano, massone, liberale e giacobino. Napoli mi diè natali nel 1802 e mi immolai a Venezia, nel 1848, agli ordini di Guglielmo Pepe. Fui un rivoluzionario professionista: già nel 1821 mi distinsi nei moti scoppiati in Napoli, incendiando e distruggendo. Invece d'impiccarmi, fui graziato e trovai rifugio in Germania, dove lavorai come traduttore.

3° Poerio: Carlo, patriota massone, liberale e giacobino. Nacqui a Napoli nel 1803 e morii a Firenze nel 1867. Fui il simbolo della persecuzione borbonica: ministro della Pubblica Istruzione nel 1848, aizai gli scalmanati e i rivoltosi contro Ferdinando. Nel 1849 fui arrestato e condannato, con sentenza del 1º febbraio 1851, a ventiquattro anni di lavori forzati nei bagni di Montefusco e Montesarchio. Nel 1859 ero già libero, per merito del Settembrini. Vissi quindi a Londra e Torino. Fui deputato prima alla Camera subalpina, poi a quella italiana dalla settima alla decima legislatura dal 1860 al '67. Mi piacque l'Unità ed la conseguente colonizzazione del Sud, barbaro e fannullone.

 

 

Don Virgilio: Dottò, questi Poeri mi sembrano nu poco pennaruli e paglietti!

Brigantino: Hai detto bene, Virgì!

Don Virgilio: Dottò, sapete che vi dico? Che io li appicciassi a tutt'e tre!

Brigantino: E appicciamoli, Virgì! Siamo o non siamo fuochisti!?

Carlo partì verso l'alto esplodendo in una fontana di fuoco bianca, Giuseppe esplose in una cascata rossa, Alessandro in un turbinio di fiamme verdi. I dannati guardarono rapiti ed entusiasti: era il loro veglione. Qualcuno disse: "Ecco, abbiamo scoperto a che servono i Poeri!"

e quindi uscimmo a riveder le stelle

interviste

 

 Centro Culturale e di Studi Storici "Brigantino" - Napoli ilportaledelsud@fastwebnet.it  ® copyright 2004: tutti i diritti riservati. Webmaster: Brigantino.

 Sito derattizzato e debossizzato