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Medaglia in argento del 1852 per
l’inaugurazione del bacino di raddobbo a Napoli. Fronte:
Francesco Pinto pricipe di Ischitella
(collezione Francesco di Rauso, Caserta) clicca sull'immagine per ingrandire |
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Prima
nave a vapore dell'Europa continentale,
Ferdinando I, realizzato nel cantiere di Stanislao Filosa al Ponte di Vigliena, presso Napoli, varato il
27 settembre 1818
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I ponti progettati da Luigi Giura (immagine A. Romano) |
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Il vescovo di
Nocera Inferiore all’inaugurazione del traforo del Passo
dell’Orco (Codola, 1858), la prima galleria ferroviaria del
mondo. la stampa originale è conservata nella Fototeca FS –
riproduzione di Giuseppe Ciuffreda per la Rete di Informazione
delle Due Sicilie (Alessandro Romano).
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Telegrafo sottomarino Gaeta - Ponza (immagine A. Romano) |
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l'Osservatorio Astronomico
di Capodimonte |
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Nota di Brigantino
I fatti di cui sopra non
sono mai stati guardati, a ns. avviso, con la dovuta
attenzione. I Regni di Sicilia e di Napoli, a partire dalla seconda
metà del '700, iniziarono un vigoroso movimento di riforme e
stavano quanto meno alla pari con gli altri grandi Stati
europei. Di problemi ve ne erano tanti ed enormi, quindi non
intendiamo rappresentare il Regno Siculo-Napoletano come un
"Paradiso perduto". Ma in tanti campi si raggiunsero notevoli livelli di eccellenza.
Ed i Borboni? Questo plurale, un po' sgrammaticato dovrebbe
indurre a riflettere: quanti ve ne erano? Un esercito si direbbe, almeno a giudicare dalle
responsabilità generalmente loro attribuite. Invece c'era un solo Borbone, o almeno uno solo per volta.
Nel Regno vi erano governanti, burocrati, magistrati, poliziotti,
militari. C'erano le municipalità, le province. Non era pertanto lo "Stato dei Borboni".
I nostri avi - nel bene come nel
male - compartirono ed esercitarono poteri e responsabilità. E' bene
tenerlo presente.
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