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Pagina dedicata alle comunicazioni e denunce di

Roberto Di Iorio

ed, in generale, ai diversamente abili del Sud

A Caiazzo, pochi chilometri da Caserta, sta accadendo una cosa strana, Diiorio Roberto, un diversamente abile, senza fare comizi e false promesse, si sta accaparrando le simpatie dei cittadini, non solo del Caiatino, ma anche di vari paeselli limitrofi. Pensate che questo 45enne, comodamente seduto a casa sua davanti al pc, sta sconvolgendo la vera politica, fatta da navigati professionisti; sta mettendo alle strette personaggi che fanno della politica il loro mestiere. Sindaco e amministratori fingono di ignorare la cosa, ma Roberto Diiorio, con tutta calma e con i suoi tempi, sta facendo fibrillare tutti. Il Diiorio non è un politico, e forse piace proprio per questo: la sua onestà, sincerità, ma soprattutto semplicità nel tirare fuori le varie magagnette, lo hanno fatto diventare un vero paladino, difensore dei deboli. Roberto è affetto da patologia rara, le sue due grandi passioni sono il pc e la solidarietà: unendo le due cose, si è messo ad aiutare chi ne ha bisogno, anziani e disabili. Le sue battaglie impazzano sul web, varie emittenti televisive e radiofoniche gli danno manforte. Ultimamente Roberto si sta battendo con vero successo per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ma soprattutto sta tentando di far capire ai cittadini di Caiazzo il menefreghismo dei “signorotti” che hanno dettato legge su Caiazzo, impedendo volontariamente la crescita economica di questa bella cittadina. Facciamo gli auguri a questo combattente, proprio in questo particolare periodo di cui l’Italia ne ha realmente bisogno.[Presentazione della pagina ricavata da un messaggio inviato al Portale del Sud da Donatella Ella]

Il blog di Roberto Di Iorio

Le mie esternazioni

Senza peli sulla lingua!!

http://robertodiiorio.blogspot.com/ - roberto.diiorio@alice.it

strafregarsene

10/08/2010

La Fiera della Maddalena, città slow, il Festival Jovinelli, lo sportello Europa, il parcheggio multipiano, naturalmente sono tutte cose che danno gran lustro alla cittadina Caiatina, ringraziamo e riveriamo il nostro Sindaco-neo Consigliere Provinciale, ma la storia infinita sulla sicurezza dei vicoli del centro storico, viene sempre e volutamente abbandonata!!! A volte, mi viene  una strana idea cattivella, come se in realtà il signor Stefano Giaquinto se ne strafregasse altamente dei vicoli pericolosi, ma naturalmente è solo una mia assurda supposizione! Lei caro Sindaco nei suoi continui discorsi, non fa che parlare, dell’orgoglio suo e dell’Amministrazione, per aver cambiato il volto di Caiazzo in meglio!! Io non intendo neppure mettere in dubbio le sue affermazioni, (ho atri pensieri per la testa) ma il volto dei vicoli,  ripeto pericolosi, continua ad essere lo stesso, ”inaccessibile”.  Lei che parla tanta di orgoglio per ciò che sta facendo con la sua onorata Amministrazione, dovrebbe saperlo...la civiltà di un paese, si denota dal rispetto che  ha per anziani e disabili, dall’accessibilità e vivibilità del  quotidiano di costoro. Le ricordo che ci sono anziani e disabili che vivono nei vicoli disastrati e che per colpa del suo menefreghismo, sono obbligati a rimanere rinchiusi in casa , o a rischiare quotidianamente di rompersi l’osso del collo!!! Eppure nessuno le ha mai chiesto di intraprendere una grande opera di ristrutturazione del centro storico, nessuno le ha mai chiesto di investire miliardi per rendere più vivibile questo storico e meraviglioso  quartiere!!! Sarebbe bastato un pochino di impegno e comprensione da parte sua, da parte dell’Ufficio ai beni architettonici e della sua multi premiata Amministrazione, sarebbe bastato un po’ di materiale una caldarella e una cazzuola!!!! Quando la cosa è convenuta a lei, lo ha fatto, si ricorda quando vennero i Cinesi? Si ricorda che mandò i suoi operai a tappare i buchi del solo percorso che avrebbe percorso la delegazione? Allora perché non fa la stessa cosa con i ”BUCHI” del centro storico, ci faccia almeno mettere una ”pezza”, sempre meglio che strafregarsene senza intervenire affatto!!!! Poi naturalmente potrà parlare con ”orgoglio” di aver fatto realmente qualcosa di utile per i suoi cittadini dimenticati del “CENTRO STORICO CAIATINO”.

Roberto Diiorio

CHE DELUSIONE QUESTA ITALIA !!!!

15 maggio 2010

Mi chiamo Diiorio Roberto, altri non sono che un semplice cittadino divesabile Italiano, un cittadino deluso dalle Istituzioni, dalle Associazioni per i diritti delle donne, dalle Associazioni Cattoliche e da tutte le Onlus Italiane, non si fa che parlare di solidarietà, di sensibilità per chi soffre, ma tutto ciò rimane solo un chiacchiericcio, io personalmente, ho potuto constatare che in realtà nessuno muove un dito, se vede il suo prossimo in difficoltà. Ho lanciato un appello, una donna di 34 anni, una brava artista famosa che vive in Venezuela, una grande artista riconosciuta dalle Istituzioni Italiane e Venezuelane, ora abbandonata da tutti a causa della fibromialgia, la stessa malattia di cui soffriva Frida Kahlo. Alessandra de Marco, nonostante sia in possesso di una doppia cittadinanza (Italiana e Venezuelana), nessuno si muove a compassione per aiutarla, Alessandra è povera, a causa della sua malattia ha speso tutto!! Costretta a prostituirsi e a rubare, ha dietro le spalle una storia veramente agghiacciante, il suo desiderio è quello di ritornare in Italia per curarsi, ma….i parenti se ne sono lavati le mani, io personalmente ho avvisato Ministri e Ministeri, Segretari e Sottosegretari, giornali, televisioni, ho supplicato l’intervento di ogni tipo di Associazioni Italiana, ho ricevuto il silenzio più assoluto, il menefreghismo più becero!!! L’unica persona che si è messa a disposizione è stato il Console Italiano in Venezuela, il Dott. Giovanni Davoli, pronto a far rientrare Alessandra De Marco in Italia, ma non sono riuscito a trovare un centro pubblico o privato che si offrisse di ospitare la poveretta, nessuno, nonostante io abbia trascorso intere giornate tra pc, fax e telefono!!!! Mi chiedo se è questa l’Italia!!! Un tempo descritta come culla della cultura e del calore umano, gli Italiani popolo di Santi, poeti e navigatori, forse nella realtà questa Italia non esiste più!!!! Voglio continuare a sperare, lancio per l’ennesima volta un appelo, aiutatemi a salvare una vita umana, mi rivolgo a tutti coloro che anno un cuore e un minimo di sensibilità, assolutamente non chiedo denaro!!! Nella speranza che questa triste storia possa andare a buon fine come le favole che terminavano e tutti vissero felici e contenti, chi desidera contattare Alessandra De Marco e avere altre informazioni, può farlo attraverso il sottoscritto.

Diiorio Roberto Coordinatore Provinciale del Movimento Italiano Disabili roberto.diiorio@alice.it

A COLORO CHE SENTONO DI AVERE UN CUORE, NON SOLO COME ORGANO

05 maggio 2010

OGGETTO: NON LASCIATE MORIRE “Alessandra De Marco”

Ho bisogno di "AIUTO" per Alessandra De Marco, una ragazza di 34 anni Italiana che si trova in Venezuela. Era un artista anche famosa… ( la sua storia è stata pubblicata svariate volte) ma la Fibromialgia le ha portato via tutto… è stata costretta a prostituirsi e rubare… per sopravvivere… ha dietro le spalle una storia agghiacciante…

Ora i parenti in Italia non la vogliono aiutare… tramite il console è stata visitata da una dottoressa che le ha detto di ricoverarsi, perché oltre ad avere un Papillovirus e la Fibromialgia potrebbe avere anche il Diabete (ha tipico piede) e altre cose… lì la sanità è costosissima e non funziona come qui.

Sta veramente male… Ho chiesto a varie Associazioni e Politici di chiamare il console a Caracas… cosa che non è stata ancora fatta… per accordarci su come aiutarla a farla venire in Italia. Una volta venuta qui avrà bisogno di vitto e alloggio e si dovrà indirizzare per un controllo medico.

Considerate che non ha i soldi neanche per comprarsi la terapia del dolore e per mangiare… vi prego, anzi, vi supplico, passatevi una mano sulla coscienza, aiutatemi ad aiutare questa persona!! NON CHIEDO SOLDI!!! CHIEDO L'INTERVENTO IMMEDIATO MIRATO E LA SENSIBILITÀ DELLE ISTITUZIONI O DI ASSOCIAZIONI, in attesa di una vostra risposta ringrazio a prescindere e invio cordiali saluti.

Diiorio Roberto

Coord. Prov. del Movimento Italiano Disabili

CAIAZZO

25 aprile 2010

CAIAZZO (CASERTA) La Fiera della Maddalena!! Ancora non è cominciata e già cominciamo a parlarne! Per l’anno 2010, si è pensato di fare la Fiera, per i vicoli Caiatini del Centro Storico, naturalmente ai visitatori sarà fornito un kit di primo soccorso per le eventuali cadute e un ombrellino per protezione dagli escrementi dei colombi, il tutto generosamente offerto dall’Amministrazione Comunale Caiatina. La cosa che più offende e mortifica i cittadini più deboli come anziani e diversabili non è solo la mancanza di rispetto, diciamo che praticamente sono anni che subiamo, ma è la presa per i fondelli !!! Infatti, nei giorni che precederanno la Fiera, qualcuno provvederà a mettere la solita “TOPPA”, ricordate qualche giorno antecedente alla premiazione di Cittaslow? Era tutto un fermento di toppe, ora la cosa si ripeterà, verranno messe delle pedane fittizie, verranno chiusi dei buchi, si farà una buona pulizia, ma finita la Fiera, tutto finirà e tutto ritornerà come prima!!! Quindi questa altri non è che una ennesima “FARSA”, una ennesima “PRESA PER I FONDELLI”!!!!! Per l’ennesima volta, desidero ricordare ai nostri Amministratori, la civiltà di un paese, si vede da come tratta i cittadini più deboli, fingere di rendere Caiazzo accessibile solo per i pochi giorni della Fiera della Maddalena, non è abbattere le barriere architettoniche, ma solo prendere per i fondelli i cittadini !!! Il caro amico Gaetano Chichierchia, ha invitato me e il Movimento Italiano Disabili, che io umilmente rappresento in Caserta e provincia, ma ne io e ne il movimento ci sentiamo di partecipare ad una pur bella manifestazione, in un paese che nel 2010, CONTINUA A NON ESSERE ACCESSIBILE E A NON AVERE RISPETTO PER IL MONDO DIVERSABILE !!!

Diiorio Roberto

Vice Coord.Prov. del Movimento Italiano Disabili

Lettera Aperta

Onorevole Ministro Ferruccio Fazio

Ministero della Sanità

V.le dell’Industria, 20

00144 Roma

Oggetto: Sindrome da Fatica Cronica - Chronic Fatigue Syndrome (CFS)

On. Ministro,

le Associazioni Italiane CFS di Aviano e di Pavia, Cfsitalia, Amica, i medici che diagnosticano la CFS in Italia, i firmatari di questa lettera e soprattutto gli ammalati, desiderano sottoporre alla Sua attenzione alcuni dati sulla Sindrome da Fatica Cronica (Chronic Fatigue Syndrome – CFS, talvolta indicata anche come CFS/ME – Sindrome da Fatica Cronica/Encefalomielite Mialgica), una malattia seria e invalidante che in Italia è stata inserita nell’edizione della “Clinical Evidence 2002-2003”, ma che purtroppo non è stata ancora inclusa tra le malattie pienamente riconosciute da parte del Ministero della Sanità.

La Sindrome da Fatica Cronica (CFS) è una patologia per la quale i Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta hanno emesso una definizione sulla base di un lavoro di un gruppo di studio internazionale (Fukuda e coll., Annals of Internal Medicine 1994; 121: 953-959) e per la quale i National Institutes of Health statunitensi hanno edito una pubblicazione medico-scientifica rivolta ai medici, per migliorare la loro informazione su questa patologia. Nella nuova definizione dei CDC di Atlanta, un caso di Sindrome da Fatica Cronica é definito dalla presenza delle seguenti condizioni: una fatica cronica persistente per almeno sei mesi, che non é alleviata dal riposo, che si esacerba con piccoli sforzi, e che provoca una sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività occupazionali, sociali o personali ed inoltre devono essere presenti quattro o più dei seguenti sintomi, anche questi presenti per almeno sei mesi: disturbi della memoria e della concentrazione severi, faringite, dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari, dolori muscolari e delle articolazioni senza infiammazione o rigonfiamento delle stesse, cefalea, sonno non ristoratore, debolezza post esercizio fisico.

Tutte le informazioni sulla sintomatologia e l'approccio diagnostico nelle linee guida canadesi e in questo video tratto dalle linee canadesi stesse dove vengono descritti tutti i sintomi possibili della me/cfs.

Sono ormai trascorsi molti anni da quando il Dr. Donato Greco aveva coordinato sotto l’egida dell'Istituto Superiore di Sanità uno studio conoscitivo sulla CFS/ME in Italia che aveva coinvolto vari centri di riferimento nazionali, tra i quali il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (C.R.O.), l'Ospedale Santissima Annunziata di Chieti, il Policlinico Umberto I di Roma, ed il San Raffaele di Milano. Questo studio aveva dimostrato l’effettiva esistenza in Italia di questa patologia secondo i criteri dei CDC di Atlanta. Infatti, la CFS è conosciuta già da molti anni e si registrano casi in tutto il mondo tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità cataloga la patologia già da tempo (codice ICD 10 G93.3).

Dati scientifici sugli aspetti clinici, immunologici e radiologici della CFS sono stati raccolti dal gruppo dal Centro di Riferimento Oncologico (C.R.O.) di Aviano e pubblicati sugli Archives of Internal Medicine (U Tirelli et al., 153, Jan 11, 1993, 116-120), sullo Scandinavian Journal of Immunology (U Tirelli et al., 40, 601-608, 1994) e sull’American Journal of Medicine (U Tirelli et al., 105 (3A) 54S-58S, 1998). Presso il Dipartimento di Genetica e Microbiologia dell’ Università di Pavia sono state avviate ricerche sul DNA di un gruppo di pazienti affetti da CFS/ME e un dato rilevante della ricerca emerso è quello relativo alla correlazione con anomalie dei geni nei pazienti con Sindrome da Fatica Cronica. Prima uno studio inglese ha dimostrato queste anomalie genetiche causano conseguenti modifiche delle funzioni mitocondriali, sulla produzione di energia e sull’attività del sistema immunitario che spiegano in maniera esauriente la sintomatologia di astenia profonda, e di affaticabilità tipiche della patologia. Un altro studio dei CDC di Atlanta ha identificato un risultato simile con 26 geni che sono attivati in maniera anomala e che sono alla base della produzione di energia e del sistema immunitario. Con questi studi sarà possibile in un futuro non molto lontano, poter identificare un sottogruppo di pazienti con CFS/ME nei quali queste anomalie geniche potrebbero portare all’identificazione di proteine prodotte in maniera anomala e quantificabili nel sangue con le quali si potrebbe arrivare ad un test diagnostico e ad una terapia mirata. Lo scorso ottobre 2009 poi, alcuni ricercatori del Whittemore Perterson Institute (Nevada, USA), della Cleveland Clinic e del National Cancer Insitute (parte dei National Institues of Health, l'Istituto Superiore di Sanità americano) hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista Science uno studio di un possibile collegamento della CFS/ME con il retrovirus XMRV, studio che ora gli studiosi di tutto il mondo stanno cercando di replicare (Lombardi VC, Ruscetti FW, Gupta JD, Pfost MA, Hagen KS, Peterson DL, Ruscetti SK, Bagni RK, Petrow-Sadowski C, Gold B, Dean M, Silverman RH, and Mikovits JA. Detection of Infectious Retrovirus, XMRV, in Blood Cells of Patients with Chronic Fatigue Syndrome. Online October 8, 2009. Science).

Nessun malato di CFS/ME è depresso, tutti hanno una gran voglia di fare e di guarire, non è una malattia della psiche, semmai la psiche, dopo l'insorgere della malattia e in particolare dopo lunghi periodi di convivenza con questa, può essere messa a dura prova: i sintomi costringono, infatti, spesso la persona a una vita più simile a quella di un vegetale e all’isolamento sociale rubando la possibilità di immaginare o poter costruire un qualsiasi futuro. Il malato di CFS/ME viene limitato in tutte le sue facoltà di agire, ed è perciò completamente in balia del mondo che lo circonda: inizia a sentirsi male e non sa perché; contatta il suo medico di base e questi non capisce, consulta i più diversi specialisti, e spesso finisce per essere indirizzato verso la strada della possibile diagnosi psichica; si abbandonano lo studio, le precedenti passioni e le possibilità formative a cui si era pensato; molti sono costretti a lasciare il lavoro; anche i familiari spesso stentano a capire e comprendere. La visione del futuro si annebbia e ogni giorno si muore un po’ ma non si sa di che cosa se non si ha la possibilità di arrivare in uno dei centri che diagnosticano la CFS/ME, attraverso l'esclusione di altre patologie che ne potrebbero essere la causa (oncologiche, infettive, endocrine, reumatologiche etc.).

In Italia le interrogazioni parlamentari sulla CFS/ME risalgono almeno al 1998. Ricordiamo quella dell’On. Giorgetti (1998) e quella dell’On. Ruzzante (2004) per evidenziare come l’ultima risposta del 2004, del sottosegretario On. A. Guidi, sia incredibilmente simile a quella del 1998: ha lasciato, nei fatti, trascorrere inutilmente 8 anni di sofferenze senza che lo Stato si prendesse cura dei malati italiani di CFS/ME. E’ difficile con questi sintomi avere la forza di protestare, di farsi sentire, di comunicare la propria disperazione. I medici che hanno a che fare con questa patologia denunciano una disabilità comparabile ad altre condizioni mediche affaticanti, come l'AIDS all'ultimo stadio, il lupus, l'artrite reumatoide, la malattia polmonare ostruttiva. La CFS/ME ha effetto sullo stato funzionale della persona e sul suo benessere più di patologie mediche maggiori come la sclerosi multipla, l'insufficienza cardiaca o il diabete mellito di tipo 2. Eppure spesso i pazienti si ritrovano addirittura derisi e sono ignorati dal Ministero della Sanità.

Il ruolo delle Associazioni é molto importante per la diffusione delle informazioni su questa patologia ed é di estremo aiuto ai pazienti con CFS/ME che non sanno spesso a chi rivolgersi. Le Associazioni sarebbero molto grate di ricevere un Suo cortese interessamento in particolare nei confronti dei problemi dei pazienti e rimangono comunque a Sua completa disposizione per eventuali comunicazioni al riguardo.

Con questa lettera gli ammalati e tutti coloro a cui sta a cuore la loro situazione stanno cercando di fare opera di sensibilizzazione su questa strana ma gravissima patologia. Per questo si adoperano per farla riconoscere e a tal proposito chiedono:

- la codifica e tabellazione della CFS da pare dell’Istituto Superiore di Sanità anche in Italia;

- l’inserimento della CFS fra le patologie croniche e invalidanti;

- la promozione di una informazione capillare della comunità medico-scientifica attraverso gli Ordini dei Medici o altri canali del Sistema Sanitario Nazionale sull'esistenza della CFS e sulla relativa diagnostica (anche attraverso il patrocinio di simposi e conferenze)

http://www.firmiamo.it/sindrome-da-stanchezza-cronica-cfs/firma

http://www.youtube.com/watch?v=ypc14pbi5bE

http://hwww.youtube.com/watch?v=T5qMou7HIxE

http://www.youtube.com/watch?v=zrKdT8jhDEY

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Giada Da Ros

Presidente

C.F.S. Associazione Italiana - Aviano

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CFSitalia.it

Sito e forum sulla CFS/ME

Sindrome da Fatica Cronica/Encefalomielite Mialgica

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Francesca Romana Orlando

Vice Presidente di AMICA

Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale

Diiorio Roberto

Vice Coord.prov.del Movimento Italiano Disabili

fermo per qualche mese

13/03/2010

Mi sono arrivate molte e mail, quindi mi sono deciso di rispondervi tutti sul mio blog, purtroppo la mia salute fa i capricci, quindi starò fermo per qualche mese. Potete trovarmi tra gli autori di www.disabiliabili.net un abbraccio a tutti.

Roberto Diiorio

PERCHÉ????????

01/03/2010

Quante volte mi chiedo il perché di tutto questo, ma non so darmi una risposta !! Non sono un fervente Cattolico praticante, anzi a dire il vero non sono per niente praticante, ma credo, credo in qualcosa, in qualcuno, ho bisogno di credere, altrimenti la mattina, non riesco ad affrontare la giornata!! Perché io devo vivere una vita di dolore e sofferenza fisica ? Perché proprio io ? Io credo che nessuno sia in grado di darmi una risposta sensata ! Mi chiamo ----ho --- anni, le mie giornate cominciano e finiscono all’insegna del dolore, si susseguono una uguale all’altra, una sempre più lunga dell’altra, mi sveglio, si fa per dire, il mio vero sonno non supera mai le tre ore, il resto è tutto dolore. Come dicevo mi sveglio la mattina dolorante e vado a letto la sera martellato dai dolori. Sembrerà strano, ma io ho tutto, mal di testa, giramenti di testa, svenimenti, dolori muscolari in tutto il corpo, problematiche ortopediche, cardiache, una ischemia cerebrale, mi ha tolto totalmente  la vista all’occhio sx e l’udito all’orecchio sx. Posso urinare solo con un catetere, sono costretto a portare un pannolone a causa della defecazione involontaria. Le mie mani,la mia schiena,le mie gambe,sono una sofferenza interminabile,mi trascino a fatica con doppio appoggio. Trascorro la mia vita tra il letto, il divano, una poltrona o al massimo d’avanti al PC, esco solo per sottopormi a visite mediche o esami, i medicinali non mi fanno proprio più niente, io ne chiedo sempre di più forti, ma il risultato è sempre lo stesso,”DOLORE”. Gli amici,a lmeno quelli che credevo amici, si sono dati, pian piano sono spariti tutti, i parenti, be, lasciamo stare, la mia vita è SOLITUDINE! Come se tutto ciò non bastasse, le Istituzioni, mi sottopongono ogni due anni, ad un vero e proprio interrogatorio da gestapo, trovano tutte le scuse, i cavilli per togliermi l’accompagnamento, i Medici INPS e ASL delle Commissioni, ti guardano con disprezzo, con superiorità, ti fanno sentire sporco, inutile, come se fossi un TRUFFATORE! Nonostante gli presenti la tua vita, nonostante le certificazioni mediche, ti guardano sempre con sospetto, vorrei tanto vomitargli addosso la mia rabbia, e mie frustrazioni, vorrei dirgli di fare a cambio vita, "prenditi tutte le mie sofferenze, ed io ti regalo i soldi che mi da lo Stato Italiano". Mi chiedo se il familiare di un politico, subirebbe le mie mortificazioni, trovandosi nei miei panni! Ora lo Stato Italiano ha interrotto l’erogazione del mio accompagno, ma non si è posto il problema di come faccio io ora a vivere, a mangiare, a pagare l’affitto, a curarmi, a pagare le bollette ecc.ecc!!! Eppure i Medici sanno che io NON GUARIRO’ MAI!! L’ASL e l’INPS sono a conoscenza di tutto ciò che sta uccidendo il mio corpo e la mia mente lentamente,avrebbero potuto controllare dalla A alla Z le mie dettagliate documentazioni, invece NO! Ti tolgono il denaro necessario per vivere e poi chissà se e quando lo riavrai, sempre se sei malato abbastanza da superare il parere delle Commissioni Mediche, a volte sembrano che li scelgano apposta, se non sono insensibili, non li vogliono! Perché mi chiedo, si accaniscono sui VERI INVALIDI, invece di dedicare il loro tempo sui FALSI INVALIDI?! Sono stanco! STANCO DI VIVERE E STANCO DI ESSERE CALPESTATO DALLE ISTITUZIONI !!!!!!!!!!!!!!

Indigenti indagati,lista pubblicata, Roberto difende chi non dovrebbe difendere ecc, ecc!!

10/02/2010

Vi garantisco che ne ho le scatole PIENE! Però intendo fare un riassunto e e chiarire questa storia!! Dunque,cominciamo dall’inizio, se non vado errato, Venerdì 5  Febbraio 2010 leggendo come faccio quotidianamente il portale http://www.caiazzorinasce.info leggo un articolo “Caiazzo scandalo falsi poveri” naturalmente come ogni cittadino mi sono indignato, ma non solo con gli pseudo truffatori, ma anche con coloro che hanno “accettato, senza fare i dovuti accertamenti” le documentazioni falsificate!! Poi proseguendo nella lettura di questo articolo, alla fine c’era un link che diceva “LEGGI L'ELENCO DI COLORO CHE ENTRARONO IN GRADUATORIA ED USUFRUIRONO DELL'ASSEGNO. LA GRADUATORIA, "ATTO PUBBLICO", FU PUBBLICATA ANCHE SUL SITO TELERADIONEWS E DAI GIORNALI LOCALI DELL'EPOCA. NON SAPPIAMO SE TRA QUELLI NELL'ELENCO VI SONO ALCUNI DEI 58 INDAGATI...

Quì mi sono incazzato!! Quella lista pubblicata tempo prima,assolutamente non inerente alla “truffa”, indicava nomi e cognomi di cittadini “all’epoca non indagati” e in Italia, un imputato,fino a prova contraria è innocente, credo nella mia ignoranza!! Quindi quei signori della lista, altri non erano,c he semplici cittadini in difficoltà economica che chiedevano aiuto al Comune!! Ed io personalmente non trovo giusto che venga esposta al mondo intero una lista di poveri,l a Legge Italiana mi da torto, ok, ma io non sono d’accordo lo stesso!!! Quindi, quello che io ho sempre affermato, non insidiamo nella gente il dubbio, prima della condanna!!! Viviamo a Caiazzo non a New York, in un piccolo paese di provincia, le lingue sono più feroci delle tigri!! Un bambino che va a scuola e si sente additare dai compagni perché il padre è sulla “lista” cosa può provare secondo voi?? Infatti sta accadendo quello che avevo previsto, non si fa che sparlare di TUTTI i nomi e cognomi delle lista e di accusare a tabula rasa!! Dopo un sano processo, si possono mettere tutte le liste dei colpevoli e pubblicarle ovunque, ma prima io sono del parere che non sia giusto!!! Per quanto riguarda questi pseudo-truffatori, sono d’accordo che subiscano quello che la Legge impone, ma sarebbe giusto pure farli accompagnare dagli Uffici preposti e competenti del Comune di Caiazzo! Se io vado sul Comune e dico di non avere da mangiare, ”si dovranno, credo fare delle indagini per verificare se dico il vero“ Ebbene,queste indagini, se non sono state fatte, chi sono i colpevoli? Facciamo una lista e mettiamola in rete!!! Concludo ribadendo una cosa, sono anni che ci sono Caiatini che percepiscono l’assistenzialismo Comunale, queste persone lavorano furbamente in nero, hanno ottime vetture, non fanno una vita da indigente, lo sappiamo tutti, COME MAI GLI UFFICI COMPETENTI NON LO SANNO?!?!

Roberto Diiorio

CAIAZZO-CASERTA. LISTA CON NOMI E COGNOMI MESSI INGIUSTAMENTE ALLA GOGNA

08/02/2010

Caiazzo (CE). In Italia “dovrebbe” esserci una legge sulla privacy, sulla riservatezza dei dati personali, in effetti c’è, ma andrebbe rispettata!! Mi riferisco a quella lista di nomi e cognomi di cittadini Caiatini, messi in bella mostra in internet, in effetti nessuno, oltre alla magistratura e alle Forze dell’Ordine sanno ancora chi è colpevole e chi è innocente!! Certamente i colpevoli sono da punire, ma certamente nel mucchio di nomi, qualcuno innocente ci sarà, non trovo assolutamente giusto fregarsene della legge sulla privacy, sbattere tutte queste persone in prima pagina alla gogna di tutti!! In realtà tutti quei nomi e cognomi, altri non sono, coloro che hanno fatto richiesta al Comune di Caiazzo, di un aiuto economico per indigenti! In realtà una lista che andava esposta nella bacheca del Comune di Caiazzo, non messa in rete alla visione del mondo intero!! Io personalmente mi sentirei offeso e umiliato se un mio parente o amico, trovandosi in un momento di difficoltà e facendo regolare domanda di “aiuto”, il suo nome e cognome, venisse messo in bella vista di tutti coloro che navigano in rete!!! L’importante è fare notizia, pubblicare e condannare senza processo!! Sappiamo benissimo ciò che accade nei piccoli paesi di provincia, le malelingue hanno pane per i loro denti! Io se fossi in uno dei nomi e cognomi pubblicati in rete, denuncerei il o i responsabili, per aver pubblicato nominativi di persone aventi il diritto alla riservatezza!! Saranno poi i Magistrati a decidere se nella lista di nomi, vi sono persone che hanno commesso reati!!!!

Roberto Diiorio

PRETOFILI

03/02/2010

Continuano a definirli "casi isolati". In Italia, s'intende, perché fuori dall'Italia ormai la scusa non regge. Negli Stati Uniti, in Irlanda, in tutti i Paesi che hanno istituito commissioni apposite per indagare sugli abusi commessi dagli ecclesiastici, non si può avere la sfrontatezza di parlare di "casi isolati", ma si può solo scusarsi.

Scusarsi con le migliaia di vittime dei religiosi pedofili negli Stati Uniti, in Messico, in Brasile, in Australia, in Africa, in Europa.

Scusarsi con le migliaia di vittime di abusi fisici e sessuali perpetrati dagli ecclesiastici negli istituti residenziali e nelle "scuole industriali" irlandesi. Il Rapporto della Commissione Ryan, diffuso nel maggio di quest'anno, raccontava gli orrori e le sevizie cui erano sottoposti i bambini negli istituti gestiti e controllati da ordini religiosi. Maltrattamenti, violenze sessuali, abusi sistematici, e un costante clima di terrore. I superiori non solo sapevano, ma incoraggiavano il "mantenimento della disciplina" con tali mezzi. Gli ispettori governativi che avrebbero dovuto vigilare sul benessere dei bambini fingevano di non sapere e non vedere. Un rapporto sconvolgente, che ha costretto i Fratelli Cristiani, la congregazione religiosa che gestiva la maggior parte delle scuole industriali assieme alle Suore della Misericordia, ad offrire un risarcimento di 34 milioni di euro alle vittime. Altre cinque congregazioni hanno offerto ulteriori 43 milioni di euro. Un Consiglio di Giustizia fu istituito già dal 2002 per risarcire le vittime: al 2008 aveva giudicato 11.337 casi, con risarcimenti individuali tra i 65.000 e i 300.000 euro.

Ora, a sei mesi di distanza, arriva un nuovo rapporto, quello della Commissione Murphy, istituita nel 2006 per verificare come la Chiesa e le autorità statali avessero gestito le denunce di abusi sessuali sui minori commessi dagli ecclesiastici nella sola diocesi di Dublino. Settecento pagine di testimonianze raccapriccianti, 320 vittime, una sequenza di racconti dell'orrore che coinvolgono un campione di 46 sacerdoti dal 1975 al 2004, costantemente coperti dalle autorità ecclesiastiche, spostati di parrocchia in parrocchia, con l'unico intento di proteggere il buon nome e i beni della Chiesa. Gli ultimi quattro arcivescovi che si sono succeduti alla guida della diocesi di Dublino avevano in comune una regola: coprire gli abusi e gli abusatori, insabbiare, nascondere, negare.

Il rapporto Murphy è dettagliato: ad ogni sacerdote è dedicato un capitolo denso di accuse, di testimonianze, di orrori. Ogni capitolo una storia in cui la pedofilia si fonde col sadismo e con ogni sorta di perversione degli impulsi sessuali. Forse quelle più agghiaccianti riguardano padre Noel Reynolds, che ammise di aver abusato di più di cento bambini nelle otto parrocchie in cui aveva esercitato il proprio ministero negli oltre trent'anni di carriera. Spostato da una parrocchia all'altra ogni volta che si sollevava uno scandalo sui "comportamenti inappropriati" tenuti dal sacerdote, raccomandato ai vescovi locali senza mai comunicare i suoi trascorsi, Reynolds trovava ogni volta terreno fertile: le madri gli affidavano con fiducia i bambini, nessuno dubitava di lui e della sua dedizione. Le denunce vennero a galla solo nel 1995, quando la polizia irlandese aprì un'indagine sul suo conto. Arrestato nell'ottobre del 1999, a seguito degli abusi commessi su due sorelline di sei e undici anni, Reynolds confessò. Confessò di aver violentato almeno cento bambini, raccontò particolari mostruosi e raccontò anche di come aveva abusato di una bambina piccolissima, violentandola brutalmente utilizzando un oggetto: il crocifisso. Arrivò perfino ad offrirlo alla polizia, come prova. E tuttavia solo nel 1998, poco prima dell’arresto, era stato rimosso dalla parrocchia e trasferito come cappellano al National Rehabilitation Hospital, anche stavolta senza informare le autorità ospedaliere dei trascorsi del sacerdote e mettendo in grave pericolo i 94 bambini degenti nella struttura.

E poi un altro sacerdote, padre Terentius, che ubriacava le sue vittime e poi le violentava; un altro ancora che ha affermato di aver abusato di un bambino diverso ogni quindici giorni, per 25 anni; e ancora un altro, insegnante elementare, che abusava sistematicamente dei propri alunni. Una catena di orrori, che ad un'attenta lettura rivela un orrore peggiore: la costante e sistematica copertura dei vertici della diocesi di Dublino, preoccupati esclusivamente di evitare sia lo scandalo sia possibili richieste di risarcimento. Dietro ogni sacerdote pedofilo c'è la figura di almeno un vescovo che sapeva. "La sola preoccupazione dell'arcidiocesi di Dublino - si legge nel rapporto - era quella di mantenere la segretezza, evitare lo scandalo, proteggere la reputazione della Chiesa e i suoi beni. Tutto il resto, incluso il benessere dei bambini e la giustizia per le vittime, erano subordinati a queste priorità. L'arcidiocesi non si attenne alle procedure del diritto canonico e fece tutto il possibile per evitare l'intervento delle leggi dello Stato".

Le autorità dell'arcidiocesi che si occupavano delle denunce di abusi su minori avevano un’ampia esperienza in diritto canonico e in giurisprudenza. Eppure l'arcivescovo e i vescovi dublinesi sostennero di non sapere che, oltre ad essere un peccato, l'abuso su minori fosse anche un reato, e pertanto non avevano informato le autorità giudiziarie di quanto accadeva nelle loro parrocchie. Tuttavia tale presunta ignoranza risulta insostenibile, alla luce del fatto che fin dal 1986, le autorità ecclesiastiche decisero di ricorrere ad una polizza assicurativa per proteggere i beni della Chiesa da possibili richieste di risarcimento da parte delle vittime di abusi.

La pedofilia clericale è ben nota alla Chiesa fin dai tempi delle Indulgenze (1517) di Leone X, che assolvevano gli ecclesiastici dal "peccato contro natura con bambini" per la modica somma di "131 libbre, 15 soldi". Senza contare che, da tempo immemorabile, l'abuso sessuale ai danni di minori è oggetto di diritto canonico: la direttiva del cardinale Ottaviani del 1962, Crimen Sollicitationis, istruiva i vescovi su come trattare questo tipo di denunce, e la direttiva di Ratzinger del 2001, De Delictis Gravioribus, sottraeva i processi per abusi sui minori alla giurisdizione dei tribunali diocesani per avocarli direttamente alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Il regime di segretezza era tale che, qualora un sacerdote pedofilo veniva inviato ad un trattamento psicologico, neppure i terapeuti erano pienamente informati della storia del sacerdote. Molti dei rapporti e delle direttive dei terapeuti, del resto, erano completamente ignorati, anche quando psichiatri e psicologi raccomandavano di conferire ai sacerdoti incarichi che non prevedessero contatti con i bambini.

La stessa cultura della segretezza riscontrata nel caso di Dublino è stata riportata da altre inchieste condotte in altri Paesi. Nel 2002, il governatore dell'Oklahoma Frank Keating, presidente del Consiglio Nazionale per il Riesame che si occupava della vicenda dei preti pedofili negli Stati Uniti, rilasciò un'intervista al Los Angeles Times spiegando il motivo delle sue dimissioni dall'incarico dopo appena un anno, paragonando la segretezza della Chiesa a quella della mafia e le gerarchie ecclesiastiche a Cosa nostra: "I preti non obbediscono ai mandati di comparizione, e fanno sparire i nomi degli stupratori. Questa è un'organizzazione criminale, non la mia Chiesa".

In tale ottica, il benessere dei bambini veniva costantemente sacrificato per proteggere l'istituzione. Il rapporto Murphy sottolinea: "La Chiesa non è una democrazia e non ha procedure di selezione trasparenti, pertanto non è dato conoscere quali criteri siano utilizzati nella scelta degli Arcivescovi. Le nomine a vescovo sembrano essere state fatte essenzialmente sulla base dell'aderenza all'ortodossia dottrinale. L'abilità di gestione non sembra essere stata un criterio tenuto in considerazione".

Di fronte alla cultura della segretezza, la Commissione Murphy dovette emettere un ordine formale con il quale veniva richiesto che l'arcidiocesi di Dublino e altre organizzazioni, compresa la polizia stessa, fornissero tutti i documenti in loro possesso riguardanti i 46 sacerdoti coinvolti nell'inchiesta.

Nel settembre del 2006, la Commissione inviò inoltre una richiesta formale alla Congregazione per la Dottrina della Fede "chiedendo informazioni sulla promulgazione del Crimen Sollicitationis". Chiedeva inoltre informazioni su tutti i rapporti, riguardanti gli abusi sessuali commessi dai sacerdoti, “inviati alla Congregazione dall'arcidiocesi di Dublino". La Congregazione non rispose mai alla richiesta, adducendo come pretesto il fatto che la stessa non fosse stata inoltrata attraverso gli appropriati canali diplomatici.

La Commissione inviò allora, nel febbraio 2007, una formale richiesta al Nunzio Apostolico irlandese, chiedendo di produrre tutti i documenti in suo possesso riguardanti l'indagine in corso. Non vi fu mai risposta. Non avendo il potere di emanare alcun ordine nei confronti della Congregazione per la Dottrina della Fede nè del Nunzio Apostolico, la Commissione proseguì il proprio lavoro senza alcuna collaborazione da parte del Vaticano. Tuttavia ritenne opportuno, alla conclusione dei lavori, inviare al Nunzio una copia del rapporto Murphy. Ancora una volta, non ricevette risposta.

Di fronte agli esiti del rapporto Murphy, l'attuale arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ha offerto alle vittime le proprie scuse, il proprio dolore e la propria vergogna. Guardandosi bene dall'offrire anche un risarcimento economico, per quanto nessuna somma possa mai risarcire le violenze e le umiliazioni delle vittime.

Non si tratta dunque di "casi isolati" ma di situazioni "endemiche", come sottolineano tutti i rapporti redatti fino ad oggi. C'è da chiedersi come mai in Italia non sia mai stata istituita una commissione indipendente che indaghi sui casi di abusi sessuali su minori commessi da religiosi. A scorrere le cronache giudiziarie, i casi non mancano. Il numero di segnalazioni e richieste di aiuto che pervengono ogni giorno alle associazioni antipedofilia sono centinaia. Eppure si tratta solo della punta dell'iceberg. Molti, moltissimi, non denunciano: per paura, per vergogna, per timore di non essere creduti, ma soprattutto per la certezza di non ottenere giustizia.

L'Italia conta più di settemila scuole cattoliche, frequentate da quasi 630.000 bambini. Tali scuole, parificate alla scuola pubblica, ricevono ogni anno finanziamenti statali sotto forma di “partecipazione alle spese”. Senza contare i 123 seminari minori in cui studiano più di 2700 ragazzi al di sotto dei 18 anni. E tuttavia nessuna commissione d'indagine sull'operato dei sacerdoti è mai stata istituita. Preoccupati di non perdere il consenso degli elettori cattolici, gli esponenti politici si sono sempre schierati a favore della Chiesa. Basti pensare alla gazzarra mediatica sollevata due anni fa per impedire ad Annozero di trasmettere il documentario Sex crimes and Vatican.

Così, in tema di abusi sessuali commessi da sacerdoti, si continua a parlare di "casi isolati". E le coscienze addormentate, che da tempo hanno abdicato alla dignità, continuano a fingere che sia davvero così. (Vania L.Gaiato)

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SANTO SILVIO DA ARCORE

02/02/2010

La campagna elettorale è partita ma molto furbescamente: senza una controparte e senza un dibattito. Questa volta Silvio Berlusconi ha toccato il fondo. In edicola da oggi a 9.90 euro la sua vita e le sue foto più belle, un fascicolo imperdibile da conservare e da mostrare ai propri nipoti magari il giorno di Natale intorno al camino (al posto delle favole dei fratelli Grimm). Il tutto pubblicato da un editore su cui non riesce a trovare nessuna notizia, nessun sito web e nessuna foto e che dice di non essere parte (tranne poi dedicare questa opera illustre al suo amico Silvio)Quindi grazie ad Alberto Peruzzo editore, dopo Padre Pio da Pietralcina ecco la vita e "le opere" di Silvio Berlusconi da Arcore.

Ora non rimane che aspettare il miracolo e la santificazione di Silvio. Le sue stigmati verranno mostrare durante le prossime dirette TV.

Il sultano Berlusconi ci fregherà col gioco delle tre carte: processo breve, legittimo impedimento (la possibilità di non presentarsi ai processi e di continuare ad avere continuii rinvii) e Lodo Alfano Bis. Il gioco è questo: utilizzare il processo breve come merce di scambio per ottenere il legittimo impedimento ovvero il sultano rinuncia a portare avanti il processo breve se gli mi permettono di non presentarsi ai processi. Questo gioco , però, è anti-costituzionale. Perchè? Perchè l'impedimento che tanto viene sbandierato non può essere riconducibile a una carica ma solo a un impegno. Questo vuol dire che ci sarà un giorno in cui il sultano è libero, no? (...dicono che anche dio si sia fermato la domenica invece il sultano è impegnato anche di domenica. Allo stadio...). Purtroppo, ora che la Consulta giudicherà questo gioco "sleale" passerà almeno un anno e mezzo. Nel frattempo, il sultano giocherà la terza carta: il Lodo Alfanso Bis. Lo farà passare come costituzionale e ci fregherà tutti. C'è solo un piccolo problema: questa legge "ad personam" (e "ad minchiam", aggiungerei) non solo salverà il fondoschiena del sultano ma farà sì che molta gente comune non avrà giustizia. E se la vorranno dovranno ricominciare tutto da capo. A spese loro. Gente comune come i parenti di un medico morto in sala operatoria per un'errata valutazione da parte dei chirurghi, come le 1.500 famiglie romane che hanno dato i loro risparmi per comprare casa a una cooperativa che poi è "sparita", come le vittime di un usuraio di Messina o come gli operai della Fincantieri di Palermo che hanno maneggiato l'amianto senza saperlo e hanno contaminato loro stessi e le famiglie.

Gente comune che ha una sola colpa: non sapere giocare a carte e non avere avvocati compiacenti e compiaciuti che scrivono leggi per loro. (lapalombellarossa.blogspot.com)

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PIEDIMONTE MATESE: ENNESIMA VERGOGNA!!!!

01/02/2010

Permettetemi di dare inizio a questo articolo dicendo “MA CHE VERGOGNA”, credetemi, non è una mia esclusiva esclamazione, ma collettiva di molti malati, medici,infermieri e impiegati. Naturalmente mi rivolgo al Poliambulatorio ASL CE 1 di Piedimonte Matese, sito in via Bisanzio, no!!! Questa volta non intendo ribadire la tiritela che che da anni cerco di far comprendere a quelli che detengono le poltrone importanti nel Casertano e in Campania! Non intendo riparlare della struttura fatiscente, della non accessibilità e altro!!! Oggi vi voglio parlare del “FREDDO” a cui vengono sottoposti “OBBLIGATORIAMENTE” Malati-Medici-Infermieri-Dipendenti!!! Stiamo vivendo un inverno molto rigido, poi, per chi ha problemi di salute, il freddo è una vera tortura, pensate ore, ed ore a seguire la fila, al gelo totale, c’è chi addirittura ha rinunciato e se ne andato!! Quando è stato il mio turno, il Medico aveva le mani talmente gelate, da non riuscire a scrivere!! E non è la prima volta che accade, la cosa è diventata una routine, una vera è propria mancanza di rispetto nei confronti di persone malate e di professionisti che hanno dato l’anima nello studio!!!! Carissima Dott.ssa Saccoliti Maria Antonietta, lei è la responsabile di questo Distretto, se non vado errato, farebbe piacere a me e a tante e tante persone sapere IL PERCHÉ DI TUTTO CIÒ !!!! Senza voler approfondire e parlare poi dei macchinari medicali che ricordano la prima guerra mondiale, non c’è un Medico che abbia un PC!!!! Naturalmente io comprendo che le colpe non siano al 100% sue, certamente qualcuno più in alto di lei, forse si sarà dimenticato del Poliambulatorio di Piedimonte Matese e della sua indiscussa importanza!!! Speriamo che questa vergogna possa finire e MAI più ripetersi, avete l’OBBLIGO IL DOVERE CIVILE E MORALE di far stare al caldo i pazienti che usufruiscono della struttura e di dare le possibilità al vostro personale di operare in un ambiente caldo, sicuro, e al passo coi tempi !! Al momento saluto tutti i responsabili di questa VERGOGNOSA MALEFATTA…….Ma naturalmente non finisce qui !!!!

PRETENDIAMO RISPETTO !!!!!!!!!!!!!

Quotidianamente veniamo martellati da tutti i canali, da tutti i TG sui “falsi invalidi”, io ritengo sia giusto, anzi credo che sia una lotta che vada assolutamente a favore dei “veri invalidi”!! I falsi invalidi sono una piaga, una peste da combattere con tutte le armi, purtroppo in Italia e in particolar modo in alcune Regioni il primato è realmente alto. Non c’è un solo vero invalido che non denuncerebbe subito e senza pensarci a lungo, un falso invalido!! Ripeto, sono, anzi siamo tutti concordi ad abbattere e a smascherare questi “truffatori”. Una cosa purtroppo di cui non si parla mai in TV, è la “maleducazione” di alcuni componenti delle “Commissini Mediche”!!!!!! Vi garantisco e molti malati come me, possono confermarlo, a volte veniamo trattati in modo INDEGNO da medici e impiegati INPS-ASL, "ALCUNI" mancano di tatto, sensibilità, cortesia, educazione!!!!! Ci guardano dall’alto in basso come se fossimo tutti “truffatori”, come se a noi facesse piacere dipendere da quello che ci da lo Stato Italiano, come se a noi facesse piacere essere “MALATI”!!! Ora BASTA!!! Si, sono un malato, un malato che soffre, un malato che merita il rispetto di tutti, anche dei Medici delle Commissioni!! Giudica le mie patologie, fai le indagini del caso, sottoponimi a visite ed esami che la legge prevede, MA ABBI RISPETTO DI ME!!!!!!!!!!!! Perché io caro il mio Medico, ne farei volentieri a meno della mia malattia, anche a me piacerebbe alzarmi la mattina e andare a lavorare, anche a me piacerebbe avere una VITA, invece di essere costretto tutto il giorno in casa, invece di essere costretto a pisciare in un catetere o a cacare in un pannolone!!! Concludo ripetendo l’impegno di tutte le Associazioni Italiane e di tutti i veri invalidi a voler scoprire e denunciare i falsi invalidi, ma finchè non si è sicuri della truffa è un malato, e come tale va TRATTATO CON RISPETTO!!!!!!!!! Mi rivolgo a tutti gli invalidi, a tutti coloro che sono costretti a sottoporsi a visite quindi ad avere a che fare con commissioni e dipendenti ASL-INPS, DENUNCIATE TUTTI COLORO CHE VI MANCANO DI RISPETTO,DENUNCIATELI SENZA PIETÀ!!!!!!!!!!!!!!

Roberto Diiorio (vice coord. Movimento Italiano Disabili per Caserta e prov.)

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PROMESSE NON MANTENUTE

24/01/2010

CAIAZZO, CASERTA. Tutto cominciò nel lontano Gennaio del 2005, il vice coordinatore del Movimento Italiano Disabili, per Caserta e provincia, Diiorio Roberto, anche lui diversamente abile, cominciò una vera e propria guerra contro le Istituzioni, in special modo quelle Comunali. Le richieste del Diiorio, erano semplici e lineari, improntate al rispetto delle fasce più deboli, anziani e disabili, ripeto al rispetto. Un centro storico fatto di caratteristici vicoli, ma altamente pericolosi, tanto che in questi anni un gran numero di persone, anche normodotati, sono caduti rovinosamente.

Roberto, non chiedeva altro che un lieve ma necessario riassetto dei vicoli più pericolosi, tanto che, addirittura, intervenne per un sopralluogo, anche la responsabile Dei Beni Architettonici e Culturali di Caserta. Fu dato il benestare ai lavori, si parlò pure di inserire nei vicoli, dove fosse possibile, anche dei passamano, onde poter aiutare chi ne avesse bisogno, Roberto fece notare al Sindaco, durante il sopralluogo, un pezzo di strada (Via Domenico Messeri) non più lungo di una decina di metri, dove era assolutamente impossibile, anche per persone sane, riuscire a mantenere l’equilibrio. Dopo poco Roberto Diiorio, ricevette una missiva indirizzata personalmente a lui, inviatagli dal Sindaco Stefano Giaquinto, nel quale si sciolinavano importanti lavori di ristrutturazione, che avrebbero avuto inizio a giorni, riguardante le problematiche dei vicoli del centro storico, compreso Via D. Messeri.

Naturalmente i lavori non sono mai stati fatti, i vicoli continuano a mietere vittime, Via D. Messeri se ne sta cadetto letteralmente e materialmente a pezzi. Ora io (Diiorio Roberto) e tanti, tanti altri ci chiediamo, il perché di questa presa per i fondelli? Il perché di questa mancanza di rispetto nei confronti di categorie sofferenti già di suo? La campagna elettorale è in pieno fermento, a noi non interessa chi riuscirà ad accaparrarsi la nuova e prestigiosa poltrona, quello che vorremmo far capire ai cittadini che dovranno assumersi la responsabilità di votare e di permettere questo cambio di poltrona, pensateci, pensateci attentamente, un paese che non ha rispetto per i più deboli, non ha rispetto per nessuno. R. D.

AD PERSONAM SALVASILVIO !!!!

22/01/2010

Il ‘grande bluff’ del presidente della Camera che sigla il patto con il premier sull’accorciamento dei tempi processuali. Una “prescrizione breve” camuffata.

Due ore di colloquio a Montecitorio per appianare le ruggini accumulatesi in questi mesi e per restituire il sonno a Silvio Berlusconi, in preda al panico per via di quel lodo Alfano la cui bocciatura decretata dalla Consulta lo rigetta in pasto ai processi di Milano.

Con “condanna sicura”, stando a quanto anticipa Giuliano Ferrara.

Dal faccia a faccia il premier esce sorridente liquidando i giornalisti con un semplice: “è andata bene”. Il segnale è chiaro: Fini si è reso disponibile a salvarlo dalle temibili “toghe rosse” milanesi. Ed è il presidente della Camera, impegnato negli ultimi giorni a ripetere fino alla nausea la propria contrarietà all’accorciamento dei tempi di prescrizione perché “danneggerebbe i cittadini”, che si assume la responsabilità di spiegare con un’ intervista a Sky l’espediente politico-giudiziario oggetto dell’accordo di martedì.

Si scrive “processi brevi”, si legge “prescrizioni brevi”

Sentito dai microfoni di Sky Tg24, il numero uno di Palazzo Montecitorio tratteggia, con una buona dose di ambiguità, i contorni della “patto” sulla giustizia.

“Si è ragionato - ha spiegato Fini - sulla possibilità di presentare un ddl per definire tempi certi entro cui si deve svolgere il processo nei suoi 3 gradi. Nei prossimi giorni sarà presentato e sarà relativo alla definizione dei tempi del processo unicamente per gli incensurati” con un tempo massimo di “sei anni”, due per ogni grado di giudizio. Il presidente della Camera ha poi ribadito che la prescrizione breve “non è praticabile, perché danneggerebbe i cittadini”, riferendo il fatto che nemmeno il premier aveva intenzione di sostenere un provvedimento di legge con questa finalità.

Il ‘trucco’, stando all’annuncio di Fini, è tutto linguistico e può essere smascherato sottolineando le quattro paroline magiche pronunciate dal co-fondatore del Pdl: ‘unicamente per gli incensurati’. Una formula che svela le reali finalità del ddl pronto ad approdare in Parlamento.

Ciò che viene presentato come l’impegno ad accorciare i tempi processuali, fatto da cui trarrebbero giovamento tutti i cittadini e che ci impone la Corte europea, altro non è che una prescrizione breve camuffata, di cui beneficerebbero tra l’altro solo gli incensurati. Prescrizione che interverrebbe qualora i processi per reati con pene non superiori a 10 anni si protraessero per oltre sei anni.

Un’ipotesi, questa, che chiuderebbe definitivamente la partita giudiziaria sui diritti tv Mediaset e sul caso Mills. Guarda un po’ che coincidenza.

Non vi è traccia, dunque, di un intervento sui tempi – oggi davvero insostenibili – della giustizia italiana. Tranne la generica disponibilità di Fini e del presidente del Consiglio a dare qualche aiuto economico ai tribunali italiani. “Io e il premier – ha espresso infatti il presidente della Camera – siamo concordi nel dire che il primo dovere è mettere a disposizione degli operatori del diritto, magistrati, cancellieri, ecc. cospicue risorse finanziarie perché in molti casi la lentezza dei processi deriva dal forte disagio economico dei tribunali”. Ma nulla di più.

La prescrizione breve e incostituzionale

Con il ddl (ipotetico?) si introdurrebbe, al contrario, un nuovo gravissimo vulnus che intacca il principio fondamentale della Giustizia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti la legge.

Stando alle parole di Fini, il diritto ad un processo breve (si legga prescrizione breve) sarebbe concesso infatti solo ai cittadini con la fedina penale pulita. Per coloro i quali hanno subito già una condanna, quel diritto – in realtà inalienabile – è sospeso. Sospeso per legge.

Cosa non si fa per salvare il Cavaliere.

Il grande bluff e le reazioni politiche. Di Pietro: “Un ddl criminale”

La bozza di legge su cui ci sarebbe l’accordo, prevede, inoltre, un ulteriore punto chiave. Si tratta della norma transitoria grazie alla quale la ‘tagliola’ della prescrizione sarà applicata anche ai processi in corso, ma limitatamente a quelli pendenti in primo grado. Quasi un calco della condizione processuale di Silvio Berlusconi.

Un ‘grande bluff’, dunque, stando almeno alle intenzioni pronunciate da Fini a margine dell’incontro odierno, che scatena le ire di una parte dell’opposizione.

Per Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, quello che sarebbe stato sottoscritto dal Presidente della Camera è un provvedimento “criminale che solo questo Parlamento può pensare di emanare”.

“Fino a quando non si risolvono i problemi strutturali che oggi impediscono ai giudici di portare a termine i processi in tempi brevi - continua l’ex pm - di fatto, con questa proposta, tutti rimarranno incensurati, giacché nessun processo si potrà concludere nei tempi previsti. Le norme proposte – spiega ancora il leader dell’Idv – trasformeranno in incensurati anche coloro che non meritano di essere considerati tali. E tutto questo per favorire un individuo formalmente incensurato, qual è Silvio Berlusconi”.

“Spiace – ha poi proseguito Di Pietro – che a questo gioco criminale si sia prestato, da ultimo, anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che, a parole, fino a ieri, ha detto di non voler svendere il ruolo del Parlamento e che oggi per trenta denari politici, lo mette all’asta”.

Più cauta, invece, la reazione del Pd. Il neo-segretario democratico Pierluigi Bersani sintetizza: “Al di là delle tecnicalità, spero che la maggioranza, dopo tutti questi dialoghi, se ha intenzione di migliorare la giustizia presenti proposte concrete. Se sono per annullare i processi in corso noi – ha concluso Bersani - non ci siamo”. La sua compagna di partito, Donatella Ferranti capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, osserva invece come “nel merito tutti gli imputati hanno diritto ad una ragionevole durata del processo, indipendentemente dalla loro fedina penale”.( /notimaz.blog.kataweb.it)

Tutti i cittadini, salvo il famoso “primus super pares”. O meglio: “Silvius super pares”.

LE MIE ESTERNAZIONI

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Lettera aperta

Illustre Dott. V. Cappello (Sindaco di Piedimonte Matese Caserta),

questa mattina 14.01.2010 mi sono recato a P.M. presso il famoso Poliambulatorio ASL sito In Via Epitaffio, tristemente famoso per essere una struttura fatiscente, (umidità, bagni rotti, non sempre i termosifoni sono accesi, le prese elettriche lasciano a desiderare, ecc, ecc)!!! Poi cosa più, mi permetta di dire vergognosa, questa struttura non è assolutamente adeguata ad accogliere utenza diversamente abile!!! Questo nel 2010, non dovrebbe assolutamente accadere!!!! Come le dicevo, mi sono recato al poliambulatorio per un esame, non sto a dettagliarle le lamentele dei pazienti costretti a salire ben due piani di scale ripide, cosa più incredibile sono le sincere e comprensibilissime critiche del professionalissimo personale Medico ed infermieristico, costretti non solo a barcamenarsi in una struttura non adatta, ma anche costretti a subire quotidianamente le giustificate lamentele del pazienti.Come se tutto ciò non bastasse caro Dott. Cappello, ultimamente ci sono stati addirittura anche due infortuni tra il personale!!! Se ben ricordo si era parlato di una gara di appalto!! Siamo in tanti a voler sapere cosa sta accadendo e soprattutto quando ci si deciderà ad avere un giusto rispetto per le persone che soffrono e per il personale qualificato, impossibilitato a garantire un servizio decente!! Siamo certi che lei farà un comunicato stampa, in modo da tenere informati i suoi concittadini, i suoi elettori, il personale del poliambulatorio e soprattutto gli anziani, i malati e i disabili costretti a subire passivamente una struttura ASL scadente, fatiscente, inadeguata ecc, ecc!!!!! In attesa la saluto e le auguro un intenso anno di salute e di buon lavoro.

Roberto Diiorio

MALASANITA' ??? NO !!! SCHIFO DI SANITA' ITALIANA ...

http://robertodiiorio.blogspot.com/2010/01/malasanita-no-schifo-di-sanita-italiana.html

ITALIANI E IMMIGRATI VITTIME STATO ITALIANO CARNEFICE !!!!

10/01/2010

Al costo di 20 euro, gli schiavi hanno ottenuto di non avere la catena al collo. Ma c’è stata un’involuzione dai tempi di Kunta Kinte. Prima c’era il negriero che si comprava il servo, si facevano le spedizioni in africa e si andava “a caccia di negri”. Adesso vengono da soli, con l’illusione di poter cambiare la loro vita e si ritrovano ammassati come bestiame in dormitori umidi, prelevati all’alba e riportati a “casa” solo dopo il tramonto. Ma sono clandestini e non hanno diritti. Se uno protesta, avanti un altro, che problema c’è? Nella tragedia che sta accadendo adesso sulle guerriglie civili da calabresi e immigrati, qualcuno si è dimenticato un pezzo.

E cioè: per chi lavoravano questi uomini? Chi erano i negrieri? E soprattutto: perchè i cittadini hanno tollerato fino ad ora che a lavorare assumessero gli immigrati? Non è che forse per 20 euro al giorno e senza vita non si sarebbe sporcato nessuno le mani? E come mai queste rivolte cittadine non ci sono mai state nemmeno quando sono stati fatti attacchi nella locride ai campi coltivati nei beni confiscati? Contro la ‘ndrangheta no, contro gli immigrati si.

Il calabrese medio accetta che il grande latifondista faccia lavorare a nero africani di tutte le razze, ma non accetta che l’africano si ribelli agli spari. Strana legge. Strana legalità quella di Maroni, che parla di tolleranza zero (ma non verso gli sfruttatori, ma verso gli sfruttati). Un governo che predica la politica della lotta all’evasione dovrebbe avere il mirino puntato verso i proprietari di quegli agrumeti che sfruttano i NEGRI a nero riducendoli a bestie con la catena invisibile della clandestinità.

Certo che se il datore di lavoro pagasse i contributi, non ci sarebbe problema di clandestini, non ci sarebbero problemi di altro genere. Facile però attaccare il debole, quindi perchè prendersela con il forte? Ipocriti anche gli appelli dei signori Napolitano e Turco, i primi a trattare una legge sugli immigrati puntando a fare dei CPT un business. Ipocrita tutta la destra che con la legge Bossi Fini non ha che peggiorato la situazione già fallata dalla sinistra.

Qui l’emergenza vera è della società civile, che dovrebbe schierarsi contro ogni sfruttamento e prevaricazione invece di favorire gli sfruttatori. Ora solo una cosa è certa, e che le prossime elezioni in calabria le vincerà la Lega, e questa insubordinazione degli schiavi contro gli schiavisti peggiorerà solo lo stato di degrado economico e sociale di tutto il paese di Rosarno, anzi, di tutta la Calabria.

Ipocrita anche la sorpresa delle istituzioni nazionali regionali e locali, perchè lì non si poteva non sapere cosa ci facevano quegli immigrati all’alba degli agrumeti o in quelle fabbriche dismesse per dormire. L’assenza dello Stato provoca tutto questo. Dove non c’è lo stato c’è criminalità. E invece di parlare di “negri che ci portano via il lavoro”, si pensi a denunciare gli schiavisti che preferiscono arricchirsi a zero spese senza dare lavoro ai cittadini del posto.

C’è un solo problema, e cioè che i clandestini con le attuali leggi sono destinati a rimanere tali, perchè nessun “italiano per bene” scuce un lavoro con contratto. Invece di pensare ai pesci piccoli, sarebbe bene eliminare la causa di questo degrado. Un degrado che conviene alla Chiesa, che nella sua ipocrisia (e si, non risparmiamo nemmeno la Chiesa), preferisce arricchire le casse della Caritas offrendo il pesce invece di insegnare a pescare. (giornalepopolare.it)

18/12/2009

S.O.S. NATALE

Le festività Natalizie sono alle porte, la nascita di Gesù è prossima, anche se gli Italiani non riescono più neppure ad arrivare alla seconda settimana del mese, fanno di tutto per conservare le tradizioni, l’alberello, o il presepe, festoni, lampadine, decorazioni varie, insomma ci stiamo preparando ad una festa. Di solito nella grande ipocrisia dell’uomo, si dice che in questo periodo riusciamo per pochi giorni ad essere tutti più buoni, io vorrei proprio approfittare di questi limitati giorni per raccontarvi una storia, una storia che sta accadendo proprio adesso, in una cittadina del Casertano. Tutto cominciò con la morte di una mamma, seguita dopo poco dalla morte di un padre, due ragazzi poco più che ventenni, rimangono soli, mi soffermo sulla parola: soli!!!!! Infatti, questi due giovanotti non hanno famiglia, anche se in realtà, sarebbe meglio dire che i familiari più prossimi non hanno un gran “piacere”, se così si può dire, di interessarsi dei due ragazzi. Qualche mese fa, uno di questi due giovani, fu investito da una vettura, non vi sto a raccontare il danno enorme che ha riportato il malcapitato, ha rischiato la morte, fortunatamente il conducente della vettura si è assunto tutte le responsabilità. Questo giovane deve essere sottoposto a svariati interventi chirurgici, sono due mesi che giace in un letto d’ospedale, ora nella ricorrenza del S. Natale, questo giovane vorrebbe per pochi giorni, naturalmente con il benestare dell’ospedale, ritornare un pò a casa sua. Ecco i problemi!!! Una casa fredda senza riscaldamento!! Una casa senza acqua calda per problematiche idrauliche!! Una casa senza cibo!! Ad assistere questo giovane non ci sarebbe nessuno, solo il fratello più piccolo, bisognerebbe cambiargli il catetere, aiutarlo a mangiare, insomma regalargli un Natale sereno!!! Purtroppo il Comune di Caiazzo (CE) non può intervenire per problematiche legali che sinceramente, non ho neppure compreso. Sia ben chiaro, non vi chiediamo denaro, quello che vi chiediamo con tanta umiltà, che qualche anima buona decida di fare un pò di spesa, di dare una pulita alla casa, se un idraulico possa intervenire, un aiuto infermieristico, insomma lascio a voi decidere, una cosa è certa,questi ragazzi hanno bisogno di TUTTO, DALLA A ALLA Z !!! Ma soprattutto di una settimana di affetto !!!!!!!

Se desiderate saperne di più, potete contattare il sottoscritto “Roberto Diiorio” roberto.diiorio@alice.it cell 338 9626265

BUON NATALE A TUTTI

ATTENTATO, ATTENTATO, ATTENTATO !!!!!!!!!!!!!!

14/12/2009

Premetto di non essere un berlusconiano, ma condanno ugualmente l’atto assurdo, ma che Emilio Fede, mentre recita il “Pater Berluscon” nel tg4, mi parli di atto di terrorismo, perdonatami ma mi viene da ridere!! Ricordate Braida, comico di Zelig, che recitava “attentato, attentato”? Ebbene questo poveraccio che sta in cura alla salute mentale da dieci anni, non lo si può certo definire un terrorista!! Io paradossalmente vorrei augurarmi che i veri terroristi adottino questi nuovi metodi, il lancio dei souvenir o delle scarpe, invece di imbottirsi di esplosivo. Non vi nascondo che vedere il volto insanguinato di una “persona”, mi ha fatto tristezza, ma vi garantisco anche che a farmi tristezza è la malattia mentale dell’attentatore, che più di sbatterlo in cella, andrebbe curato e seguito in modo migliore. Poi come se non bastasse la lingua di E. Fede, ci si sono aggiunti anche i titoli di prima pagina di grandi testate: “Attentato a Berlusconi” …vi riporto alcune reazioni politiche, fatte secondo il mio modesto pensiero, senza né sapere e né tener conto che il “pericolosissimo attentatore terrorista assassino” in realtà è una persona “MALATA”(Roberto Diiorio)

Bossi: “Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo’’: lo ha detto all’ANSA il ministro Umberto Bossi.

Capezzone: “Ho purtroppo assistito allibito, come tanti cittadini, all’indegna aggressione subita dal Presidente Berlusconi”. Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. “I seminatori di odio - aggiunge - fanno scuola. Quanti, dai giornali, nella politica e dalle tv, hanno per mesi diffuso livore e negatività contro il premier dovrebbero interrogarsi sulle conseguenze delle loro parole e del loro incitamento a fare di Berlusconi il bersaglio di violenze come quella di stasera. In tanti dovrebbero vergognarsi e scusarsi con Berlusconi e con gli italiani”.

Casini: "La violenza anche in politica è intollerabile e lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà senza se e senza ma". Lo ha detto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini.

Enrico Letta: "È da stigmatizzare il gesto violento di cui è stato oggetto il presidente del Consiglio e riteniamo assolutamente disdicevole e grave queste forme anche violente di contestazione". Lo dichiara il vice segretario del Pd, Enrico Letta.

Di Pietro: "Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza". Antonio Di Pietro commenta così all’Adnkronos quanto accaduto a Milano dove il presidente del Consiglio è stato aggredito da un contestatore. "Io -aggiunge il leader dell’Idv- condivido le rimostranze dei cittadini che ogni giorno vedono un premier che tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a fine mese".

Colpo di Stato

Colpo di Stato: le strade sono pattugliate dall'esercito, il sinistro sferragliare dei mezzi blindati rompe il silenzio teso della capitale. Gli oppositori sono già stati arrestati e trasferiti in località segrete. Le libertà civili sono sospese; ogni mezzora la televisione di Stato trasmette un messaggio del generale…X…, che spiega che le Forze Armate hanno assunto il potere per sventare gravi minacce eversive. Parlamento e governo sono esautorati, una giunta militare avoca a sé tutti i poteri. Coprifuoco e divieto di assembramenti. Sospesa la pubblicazione di qualsiasi giornale non espressamente autorizzato dalla giunta golpista. "Sono misure dure e severe, ma inevitabili per stroncare alla radice i piani sovversivi di…"

La gente è chiusa in casa. Nelle strade c'è quiete, ma nell'aria si respira una forte tensione…

Quando accadde tutto ciò in Italia? Mai. Però, forse, qualcuno voleva che accadesse. O forse voleva solo che si temesse… Era il luglio del 1964 e il Paese affrontava una crisi di Governo che non era come le altre; venivano al pettine i primi nodi della nuova formula politica, il centro - sinistra. La paura dominava una destra, che temeva involuzioni di tipo collettivistico, la paura dominava una sinistra, che temeva involuzioni di tipo autoritario. Probabilmente la paura dirigeva anche le azioni dell'Autorità che avrebbe dovuto mantenere, dall'alto della sua carica, i nervi a posto: il Presidente della Repubblica. Chi di sicuro non aveva paura, bensì sicurezza e decisione (forse anche un po' in misura eccessiva… ) era uno dei più stimati ufficiali dell'esercito, il generale Giovanni De Lorenzo. Col senno di poi, alcuni lo definirono aspirante golpista; altri, astuto carrierista, avventuriero maneggione.

Le vicende di cui ci occupiamo accaddero nel luglio 1964 e passarono alla storia col nome di "Scandalo SIFAR". Se e quanto in quella ormai lontana estate furono realmente minacciate democrazia e libertà, ognuno lo valuterà da sé, avendo la pazienza di leggere con noi la ricostruzione di quei giorni. Ma per comprendere meglio il clima in cui si generarono alcuni eventi, è necessario rifarci ad alcuni anni prima e vedere insieme la situazione politica che si era creata nel nostro Paese agli inizi degli anni sessanta.

Col quarto governo presieduto da Alcide De Gasperi (in carica dal 31 maggio 1947) era cessata la collaborazione tra democristiani, comunisti e socialisti che aveva caratterizzato i governi del dopoguerra, basandosi ancora sulle alleanze stabilite, in comune chiave antifascista, in seno al CLN (Comitato di Liberazione Nazionale). Iniziava nel Paese, non solo in Parlamento ma anche sulle piazze, una contrapposizione frontale tra Partito Comunista e Democrazia Cristiana, che avrebbe conosciuto molti momenti di tensione, favoriti anche dal corrispondente clima internazionale, che vedeva l'URSS chiudersi nella "Cortina di Ferro" coi suoi Paesi satelliti, uniti pure da un'alleanza militare (il Patto di Varsavia), mentre i Paesi occidentali a loro volta si riunivano, Stati Uniti in testa, in una corrispondente e contrapposta alleanza, la NATO.

L'avvento delle cosiddette "democrazie popolari" a guida comunista nei Paesi dell'Est e il blocco di Berlino e la successiva, definitiva, divisione della Germania, non fecero che aumentare in Europa la paura per il possibile dilagare del comunismo. Questa paura era tanto più forte in Italia, perché nel nostro Paese esisteva il più forte partito comunista occidentale. A favorire poi le tensioni sociali e politiche contribuivano senza dubbio gli atteggiamenti miopi e gretti di una certa destra liberale e democristiana, incapace di rendersi conto che le grandi migrazioni interne verso il triangolo industriale del Nord, che avrebbero contribuito al miracolo economico e all'industrializzazione del Paese, andavano compensate da reali miglioramenti di vita per la classe operaia. Se quest'ultima ebbe per diversi anni il PCI e il suo omologo nel sindacato, la CGIL, come guide, ciò fu dovuto anche alla scarsa capacità dei partiti di maggioranza di avviare una seria politica di riforme sociali.

D'altra parte in diversi settori della Democrazia Cristiana iniziava a farsi strada l'idea di coinvolgere nella responsabilità di governo il Partito Socialista, anche per favorire il lento sganciamento che questo partito stava già effettuando dal PCI; un socialismo non di stampo marxista, e che non facesse quindi paura a quell'elettorato moderato che rappresentava il maggior serbatoio di voti della DC, poteva essere la chiave di volta per gestire un paese che intanto cresceva in modo tumultuoso. Ai nostri giorni il quadro politico è completamente cambiato e forse queste considerazioni possono sembrare astruse; ma si consideri che per oltre quarant'anni il dilemma "o coi comunisti o con la democrazia cristiana" fu il nodo centrale della politica italiana.

A livello internazionale erano gli anni della guerra fredda, che conobbe peraltro anche veri e propri eventi bellici che tennero il mondo col fiato in sospeso, come la guerra di Corea. Ad accrescere timori e confusione contribuivano poi, internamente, le correnti di sinistra del PSI, masochisticamente legate al PCI e le incertezze di Pietro Nenni, per anni leader del PSI; infine, le perplessità del governo americano (la cui influenza era innegabile anche sulle decisioni di politica interna italiana) circa un ingresso dei socialisti al governo pesavano sulle reali possibilità di manovra dei vertici della DC.

Agli inizi degli anni Sessanta il clima politico del Paese si poteva insomma così riassumere: timide aperture a sinistra da parte della DC verso il PSI, osteggiate da una parte da liberali e destra democristiana, e dall'altra parte dai comunisti, che non gradivano certo uno sganciamento socialista dall'opposizione.

Questo iniziale dialogo sembrò crollare nel 1960, quando dopo l'ennesima crisi di governo (il secondo governo presieduto da Antonio Segni cadde dopo che il PLI ritirò il suo appoggio, accusando la DC di "guardare troppo a sinistra"), il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, affidò l'incarico di formare il nuovo governo al democristiano Fernando Tambroni. Questi, con un governo monocolore democristiano, ottenne alla Camera la fiducia solo grazie ai voti determinanti del Movimento Sociale Italiano (MSI), partito con chiara impronta neofascista, formato perlopiù da nostalgici.

La DC invitò immediatamente il Governo a dimettersi, ma il presidente Gronchi, dopo un inutile mandato esplorativo a Fanfani, respinse le dimissioni di Tambroni, rinviandolo al Senato per completare la procedura della fiducia. Il clima nel Paese si fece bollente e il culmine delle tensioni si ebbe dopo le manifestazioni di piazza di Roma, Reggio Emilia (dove cinque manifestanti furono uccisi dalla polizia) e Genova, indette per protestare contro il congresso del MSI che doveva convocarsi in questa città per il 2 luglio.

Il 27 luglio 1960 entrava in carica il governo presieduto da Amintore Fanfani; monocolore anch'esso, ma sostenuto da socialdemocratici e liberali, con l'astensione del PSI e dei monarchici. Era il primo passo concreto per l'ingresso del PSI nella stanza dei bottoni, anche se i socialisti si limitavano a non opporsi.

La politica di astensione dei socialisti sarebbe durata fino al primo governo presieduto da Aldo Moro (grande sostenitore del centro sinistra), che entrò in carica il 5 dicembre 1963, con Pietro Nenni vicepresidente; il PSI diventava ufficialmente partito di governo, ottenendo anche i ministeri della Sanità (affidato a Giacomo Mancini), i Lavori Pubblici (Giovanni Pieraccini) e il Bilancio (Antonio Giolitti). In quegli anni avevano contribuito a rasserenare il clima politico internazionale anche i mutati atteggiamenti sia del governo americano, con l'elezione di Kennedy alla Presidenza USA, sia della Chiesa, che aveva avuto in Giovanni XXIII un Pontefice non solo popolarissimo, ma anche acuto osservatore politico dell'evoluzione della società.

I lettori ci scuseranno questa digressione, non brevissima, ma necessaria, per inquadrare gli avvenimenti che ci apprestiamo a rileggere insieme. Il primo governo Moro non ebbe vita facile: il boom economico dei primi anni sessanta iniziava già a sgonfiarsi e gli italiani dovevano fare i conti con una nuova e sgradevole realtà, l'inflazione, che falcidiava soprattutto i redditi delle classi più deboli, quegli operai e quella piccola borghesia che avevano iniziato da pochi anni a godere un poco di benessere. Lo scontento popolare trovava eco nel governo: i socialisti accusavano Moro di non aver tenuto fede al programma progressista e temevano un'ulteriore indebolimento del loro Partito, già abbandonato da 26 deputati e 11 senatori, che per protestare contro l'appoggio socialista al governo avevano fondato il PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria), che si era posto all'opposizione, in sintonia con PCI. Per motivi opposti, accusando il partito repubblicano di eccessivo sinistrismo, Randolfo Pacciardi se ne era staccato, fondando l'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, partito dalla vita peraltro effimera, al quale aveva aderito una strana congerie di personaggi, da ex missini, a ex socialdemocratici, a monarchici.

Insomma, come dicevamo all'inizio, venivano al pettine i nodi di un'alleanza politica che era ancora tutt'altro che stabile, in una società dove erano ancora molto forti, soprattutto in campo industriale, le componenti francamente reazionarie, alle quali si opponevano peraltro spesso velleitarismi barricadieri del PCI e della CGIL, col solo risultato di allarmare la parte cosiddetta moderata dell'elettorato.

La crisi latente esplose il 25 giugno 1964, quando il governo Moro fu messo in minoranza alla Camera su un capitolo del bilancio dello Stato che prevedeva il finanziamento alle scuole private, osteggiato da socialisti e repubblicani. Aldo Moro presentò le dimissioni e a questo punto, come vuole la Costituzione, spettava al Presidente della Repubblica la soluzione della crisi.

Antonio Segni era al Quirinale dal 6 giugno 1962, eletto con 443 voti al nono scrutinio, grazie all'appoggio determinante dei suffragi missini e monarchici. Segni, contrario all'ingresso dei socialisti nel governo, era stato fortemente sostenuto nella sua elezione alla massima carica dello Stato proprio da Aldo Moro, dominus della DC e principale sostenitore del centro sinistra, che voleva così dare un messaggio rassicurante alla destra democristiana, per averne in cambio la via libera al proprio progetto politico. Segni non godeva di buona salute e veniva descritto come uomo di carattere estremamente ansioso. Di certo si trovò al centro di una crisi politica tutt'altro che facile, con i partiti della liquefatta maggioranza che si scaricavano a vicenda la responsabilità per la crisi di governo e che non riuscivano a trovare un accordo su un programma comune per ridare una guida al Paese.

Se temeva la formazione di un governo troppo spostato a sinistra (tra l'altro, uno dei punti in discussione era l'istituzione delle Regioni, vista ancora da gran parte della DC come la creazione di pericolose roccaforti comuniste, specie in Toscana, Liguria ed Emilia Romagna), Segni era preoccupato anche dal progetto della destra democristiana, di comporre un governo monocolore di tecnici, con chiara impronta reazionaria: il ricordo dei tumulti contro il governo Tambroni era ancora troppo vivo. Infine l'eventuale scioglimento delle Camere e il ricorso a nuove elezioni rischiava di tradursi in una grave sconfitta per la DC. In questo preoccupante clima, pare che il Presidente della Repubblica avesse trovato conforto in un uomo che sprizzava invece energia e sicurezza: il generale Giovanni De Lorenzo.

Giovanni De Lorenzo si poteva definire un militare dalla carriera brillante: in prima linea nella lotta partigiana, dal 1955 al 1962 aveva diretto il SIFAR (Servizio Informazioni Forze Armate Riunite), ossia il servizio di spionaggio e controspionaggio militare. Dopo questo incarico, ne aveva ricevuto un altro, non meno prestigioso, quello di comandante generale dell'Arma dei Carabinieri (la Benemerita ai tempi faceva parte dell'esercito e il suo comandante generale era sempre un ufficiale provenienti dai ruoli di altre armi). Di quelli che furono i metodi di gestione del generale De Lorenzo sia come capo del SIFAR, sia come comandante generale dell'Arma, si sarebbe iniziato a parlare, come vedremo, tre anni dopo. Nei giorni di quella difficile crisi di Governo ci fu solo, il 13 luglio 1964, uno stringato comunicato del Quirinale che annunciava che il Presidente della Repubblica aveva ricevuto al Quirinale il generale Giovanni De Lorenzo.

Di lì a pochi giorni la crisi si concluse: il 17 luglio Aldo Moro, riconfermato alla Presidenza del consiglio dei Ministri, comunicò a Segni la lista dei Ministri e il nuovo Governo (al quale non partecipava il socialista Giolitti, sostituito al Bilancio dal collega di partito Pieraccini) ebbe la fiducia delle Camere il 22. Il programma, per ammissione degli stessi socialisti, risultava annacquato, in particolare per l'accettazione, obtorto collo, della politica deflazionistica e per l'esclusione di nuove nazionalizzazioni, nonché per il rimando a tempi migliori di ogni discussione sulla formazione delle Regioni. Sul quotidiano socialista Avanti! comparve, il 26 luglio 1964, un editoriale firmato da Pietro Nenni, col quale il leader socialista, quasi preoccupato di giustificarsi, spiegava che il PSI aveva preferito continuare la collaborazione al governo con la DC, perché l'alternativa sarebbe stata solo quella di un Governo di destra, "… nei cui confronti il ricordo del luglio 1960 (cioè il governo Tambroni, N.d.R.) sarebbe impallidito".

Qui conviene fare un attimo di sosta per chiarire alcuni punti che possono apparire formali, ma che in verità hanno un'importante sostanza. Il Presidente della Repubblica nel nostro ordinamento è "irresponsabile", né esercita funzioni di governo. Ciò vuol dire, agli effetti pratici, che ogni atto del Presidente della Repubblica deve essere controfirmato dal ministro competente per materia (che se ne assume la responsabilità) e che i contatti con i dirigenti dello Stato competono ai singoli Ministri; il Presidente della Repubblica può incontrare i dirigenti dello Stato alla presenza del Ministro competente, e di certo non può impartire direttive di alcun tipo.

Lo stesso titolo di comandante supremo delle Forze Armate non ha contenuto operativo, tant'è che per le questioni militari il Presidente della Repubblica è affiancato da un consigliere

militare. Queste precisazioni sono importanti per comprendere che appariva strano che il Presidente della Repubblica ricevesse al Quirinale il comandante generale dei Carabinieri senza la presenza del Ministro della Difesa e senza che il comunicato del Quirinale chiarisse motivi e contenuti dell'incontro. Ad alimentare le prime voci contribuì anche una frase di Pietro Nenni (che spesso amava esprimersi in modo sibillino), secondo il quale uno dei motivi risolutori della crisi di governo sarebbe stato il "rumore di sciabole". Chiacchiere su De Lorenzo ne correvano, ma perlopiù erano relative al suo periodo presso il SIFAR, sussurrandosi da parte di molti che il servizio di spionaggio e controspionaggio non si occupasse solo di sicurezza dello Stato, ma anche di fare il ficcanaso nella vita privata degli uomini politici più in vista dell'opposizione. Comunque il governo di centro sinistra annacquato entrò in carica ed ebbe vita lunga rispetto alla media: un anno e mezzo, fino al 21 gennaio 1966.

La bomba scoppiò l'11 maggio 1967; dopo una serie di articoli apparsi sulla rivista L'Europeo, e passati abbastanza sotto silenzio, nei quali si insinuavano gravi responsabilità da parte del Presidente della Repubblica nella gestione della crisi di governo di tre anni prima, quel giorno il settimanale L'Espresso uscì nelle edicole con un clamoroso titolo di copertina: "Finalmente la verità sul SIFAR: 14 luglio 1964, complotto al Quirinale. Segni e De Lorenzo preparavano il colpo di Stato".

L'articolo, firmato da Eugenio Scalfari e Lino Jannuzzi, chiamava in causa sia Antonio Segni (che il 7 agosto 1964 era stato colpito da trombosi cerebrale e il 6 dicembre dello stesso anno aveva rassegnato le dimissioni per ragioni di salute), sia il generale De Lorenzo, accusando quest'ultimo di aver predisposto un piano segreto che prevedeva, con la sola partecipazione dell'Arma dei Carabinieri (e perciò denominato "piano Solo") l'arresto e la deportazione in Sardegna di numerose persone considerate "pericolose per l'ordine pubblico", l'occupazione della RAI e di altri importanti edifici pubblici della capitale, nonché dello stesso Quirinale, in funzione "difensiva" da eventuali atti sovversivi. Parimenti dovevano essere prese sotto controllo dei carabinieri le centrali telefoniche e telegrafiche. Le liste di persone da arrestare e deportare erano fornite dal SIFAR, sul quale De Lorenzo continuava ad esercitare un forte potere, seppur non ufficiale, tramite uomini a lui fedelissimi, piazzati negli uffici più importanti ai tempi della sua direzione del servizio militare di spionaggio.

L'articolo, che forniva date e riferimenti precisi, scatenò una violenta bagarre in Parlamento e lo stesso 11 maggio 1967 il ministro della Difesa, il socialdemocratico Tremelloni, nominava una commissione di inchiesta, presieduta dal generale Aldo Beolchini e composta dal gen. Umberto Turrini e dal consigliere di Stato Andrea Lugo, incaricata di verificare quanto affermato dall'Espresso. A questa indagine ne seguirono altre: quella interna ai carabinieri, affidata al vicecomandante dell'Arma, il gen. Giorgio Manes; un'altra inchiesta del ministero della Difesa (commissione Lombardi, 1968) e un'inchiesta parlamentare (1969), che si concluderà con una relazione di maggioranza e diverse relazioni di minoranza.

25 marzo 1964. Al comando generale dell'Arma dei carabinieri si tiene un'importante riunione. Si tratta di un rapporto che viene tenuto dal comandante generale, De Lorenzo, presenti i comandanti delle tre divisioni carabinieri (generale Markert, generale Cento e generale Celi), il comandante la brigata meccanizzata, generale Loretelli, il comandante la XI brigata, generale Simonetti e i generali Fiore e Javarone. In tale riunione viene data disposizione ai tre comandanti divisionali di predisporre un piano che consenta, alla sola Arma dei Carabinieri di far fronte, con i soli suoi mezzi e uomini, ad eventuali situazioni di emergenza. Le bozze della prima stesura del "Piano Solo" vengono redatte velocemente e consegnate al capo del 2° reparto del comando generale, colonnello Tuccari; questi il 16 aprile convoca telefonicamente a Roma i tre capi di stato maggiore divisionali per fornire loro le direttive necessarie per armonizzare le tre bozze.

Al piano principale se ne affianca un altro, denominato "Piano SIGMA", che prevede il richiamo, l'impiego e l'accasermamento di alcune migliaia di carabinieri in congedo, necessari per far fronte alle situazioni di emergenza, senza dover ricorrere alle altre forze armate

o di polizia preposte alla tutela dell'ordine pubblico. Col 10 maggio 1964 il "Piano Solo" può dirsi completato in ogni particolare. Nel mese di giugno vengono consegnati ai generali comandanti le divisioni carabinieri gli elenchi di persone da arrestare (viene usato il curioso termine di "enucleare"), forniti dal SIFAR. Queste liste contengono i nominativi non solo di persone già note per la loro pericolosità oggettiva (terroristi, pregiudicati per reati di tipo politico ecc.) , ma anche di persone ritenute potenzialmente pericolose per la loro appartenenza a partiti di sinistra, sindacati, associazioni, nonché anche di personalità politiche della maggioranza, ritenute però non affidabili.

Il 27 giugno 1964 si svolge un'ultima riunione, presenti i comandantidelle legioni carabinieri, per mettere a punto i dettagli operativi. Con questa riunione il "Piano Solo" è definitivamente pronto e può scattare in ogni momento, ma solo per ordine proveniente dal comandante generale.

La redazione di piani di emergenza è prassi normale per le Forze Armate; ma nel caso specifico del "Piano Solo" le anomalie erano molte e gravi: il piano prevedeva non solo l'esclusiva partecipazione dell'Arma, ma anche la totale segretezza nei confronti delle altre forze preposte alla tutela dell'ordine pubblico; del piano non era al corrente neppure il Ministero dell'Interno, al quale esclusivamente compete la tutela dell'ordine pubblico, da esercitare tramite la Direzione Generale di Pubblica sicurezza, diretta dal Capo della Polizia. Il Ministero dell'Interno compila e aggiorna periodicamente piani di ordine pubblico, che prevedono l'impiego, oltre che della Polizia, anche dei Carabinieri, della Guardia di Finanza ed eccezionalmente di reparti delle Forze Armate (esercito, marina e aviazione); i piani di emergenza prevedono sempre attività repressive e / o preventive da esercitarsi nell'ambito delle leggi che regolano la materia, né possono mai consentire atti arbitrari, quali la cattura e la deportazione di persone "presunte pericolose" per le loro idee politiche; in ogni caso i piani di emergenza vengono redatti ed aggiornati su ordine dell'autorità politica (Ministro dell'Interno), mentre il "Piano Solo" era un'iniziativa autonoma del comandante generale dell'Arma dei carabinieri.

Ma a tutte queste anomalie nel comportamento del comando generale dell'Arma si affiancavano quelle che venivano alla luce nell'attività del SIFAR. Questo organismo, come risultò dalle diverse inchieste, aveva iniziato dal 1959 una sistematica schedatura di migliaia di persone, non giustificata da esigenze di sicurezza. I responsabili provinciali degli uffici del SIFAR avevano ricevuto l'ordine di iniziare a schedare e fascicolare ogni informazione concernente le persone che a qualsiasi titolo si occupavano di attività politica o sindacale, alla maggioranza o all'opposizione, presenti sulle loro zone di competenza. Le informazioni archiviate non riguardavano solo le opinioni espresse o le attività strettamente politiche effettuate, ma comprendevano fatti della vita privata, elencazioni delle proprietà, comportamento dei familiari, abitudini intime, eventuali rapporti extra coniugali.

Al 1962, si accertò, i fascicoli conservati presso il SIFAR avevano raggiunto l'assurda cifra di 157.000. Di questi solo poche migliaia potevano avere una ragion d'essere in base ai compiti d'istituto dello spionaggio militare. Non solo, scoperchiata la pentola dei servizi segreti, vennero fuori altre cose interessanti, prima fra tutte il fatto che da anni il SIFAR si era occupato di un'infinità di cose, molto difficilmente ricollegabili alla sicurezza interna o allo spionaggio e controspionaggio. Enrico Mattei, il centrifugo capo dell'ENI, che non aveva mai nascosto la propria avversione al Patto Atlantico, era stato oggetto delle attenzioni dei nostri 007, che tennero anche per anni uno stretto rapporto con la Confindustria, alla quale era prassi normale fornire le informazioni da quest'ultima richieste in materia di personale da assumere o circa i comportamenti di diversi esponenti del mondo sindacale. Vennero alla luce anche finanziamenti a giornali e giornalisti e ad associazioni dalla vita effimera, nonché una intensa attività informativa sui politici della stessa maggioranza, a seconda della loro propensione o meno alla svolta politica rappresentata dall'ingresso dei socialisti al Governo.

Insomma, il SIFAR si occupava di un po' di tutto, spiava tutto e tutti e fascicolava, rinnovando in questo modo di agire i non onorevoli fasti di Mussolini, che d'abitudine raccoglieva fascicoli su amici e avversari, ben sapendo che prima o poi potevano venire utili.

Da quello che risultò dalle diverse inchieste, questa frenetica attività informativa sarebbe iniziata sotto la Presidenza del predecessore di Antonio Segni al Quirinale. Giovanni Gronchi

aveva l'abitudine di tempestare il generale De Lorenzo (che, come vedevamo, diresse il SIFAR dal 1955 al 1962) di richieste di informazioni di ogni tipo e il generale, spregiudicato quanto il Presidente, divenne ben presto l'uomo più informato d'Italia, a beneficio non solo del Presidente, ma anche suo proprio.

La brillante carriera di De Lorenzo (che lasciata l'Arma dei carabinieri avrebbe ottenuto un'ulteriore promozione, divenendo Capo di Stato Maggiore dell'esercito), fu infatti facilitata anche da questa sua posizione, che lo rendeva a un tempo utilissimo e temutissimo, nonché capace di ricattare o quantomeno mettere in imbarazzo molte personalità, politiche e militari. Ma le posizioni di potere generano anche le invidie e ben presto nel SIFAR si formò un "sotto - SIFAR"; uomini a loro volta tutt'altro che limpidi, come il generale Aloja o il colonnello Rocca (morto suicida, con un suicidio molto poco chiaro) agirono, più che nella preoccupazione della legittimità, solo in funzione anti - De-Lorenzo. Del resto, il fatto stesso che le informazioni circa i piani militari del 1964 e le attività del SIFAR pervenissero alla stampa prima che alla magistratura, la dice lunga sul modus agendi che ormai si era instaurato nei servizi segreti militari.

Era prassi normale tenere i segreti nel cassetto, in attesa di utilizzarli a proprio beneficio o a beneficio di chi li avrebbe ben compensati. De Lorenzo comunque perse il posto di capo di stato maggiore dell'esercito in seguito al doppio scandalo "Piano Solo - SIFAR", ma si consolò dandosi alla politica e venne eletto deputato, il 19 maggio 1968, nelle file monarchiche, dalle quali passò poi agilmente al MSI, dimostrando, se ancora ve ne era bisogno, che il massimo interesse che lo spingeva in ogni scelta era il tornaconto personale: il PDIUM, retto da Covelli, uomo fuori dal tempo, ma grande galantuomo, era un partito destinato ad estinguersi, mentre il MSI, guidato da Almirante, era un partito tenuto nel ghetto dalle altre formazioni politiche, ma che dava molte più garanzie di mantenere la presenza in Parlamento.

La degenerazione del SIFAR spinse il Parlamento a porre mano alla riforma dei servizi di informazione militare, costituendo il nuovo SID (Servizio Informazioni Difesa), con compiti e dipendenze gerarchiche inequivoche; il ministro della Difesa Tremelloni assicurò che si era dato corso alla distruzione dei fascicoli illegalmente compilati, ma nessuno fu mai in grado di poter verificare con mano come e quanto avvenne questa distruzione (né si sapeva se esistessero copie, e in che numero…). Resta lecita a questo punto una domanda fondamentale: in quel luglio 1964 si progettò davvero un Colpo di Stato?

Se al generale De Lorenzo di possono imputare molte colpe, di certo l'uomo non era uno stupido e appare poco credibile che un militare della sua esperienza credesse davvero di poter controllare un Paese vasto come l'Italia con la sola Arma dei carabinieri (per quanto rinforzata da qualche migliaio di richiamati), senza poter tra l'altro sapere le eventuali reazioni degli altri organi dello Stato preposti alla tutela dell'ordine pubblico. La preparazione del "Piano Solo" appare molto di più come un'ostentazione di forza e di organizzazione, e anche una intimidazione: a beneficio di chi? Antonio Segni, gravemente minato nel fisico, non fu mai più in grado di chiarire la sua reale posizione nella vicenda, ma si possono fare delle supposizioni legittime sulla base dei fatti.

Il "Piano Solo" consentiva a De Lorenzo di presentarsi come l'uomo in grado di difendere il Paese dall'emergenza sovversiva, trovando nel Presidente Segni l'uomo che non desiderava altro che sentirsi rassicurato, probabilmente essendo in quelle condizioni psicologiche che spingono a non riflettere più, ma ad aggrapparsi alla mano che viene tesa, senza troppo chiedersi se quella mano non nasconda anche un anello avvelenato. Parimenti le "voci" su un rischio di colpo di Stato potevano comunque servire a tenere a bada una sinistra, che a sua volta non dimostrò in tutta la vicenda né determinazione né idee chiare. Si pensi che Nenni (lo stesso che aveva parlato di "rumore di sciabole" nella soluzione della crisi di governo), ammonito dal segretario del PSI, De Martino, sulla inaffidabilità di De Lorenzo, ne approvò in Consiglio dei ministri la nomina a capo di stato maggiore dell'esercito, accontentandosi di "assicurazioni sulla lealtà" del chiacchierato generale, espresse da Taviani (Ministro dell'Interno) e Andreotti (Ministro della Difesa). Chi ne uscì vincitore su tutti fu il generale, promosso a un incarico superiore e di fatto dominatore delle ansietà di una classe politica che si mostrò fondamentalmente pavida.

De Lorenzo alla guida di un Colpo di Stato? E perché mai? Quali vantaggi ne avrebbe mai tratto? Di sicuro ne trasse molti dicendo e non dicendo, progettando ed ostentando sicurezza. Segni invece sarebbe stato realmente disponibile? Nessuno lo può dire, ma giova comunque ricordare che l'ordine operativo per il "Piano Solo" poteva essere dato da una sola persona, il comandante generale dell'Arma, insomma, ancora lui, il generale Giovanni De Lorenzo.

Piano Solo - SIFAR: una vicenda da basso impero, uno scandalo squallido da cui tutti uscirono inzaccherati, politici e militari. E in fondo gli unici ad uscire a testa alta dalla vicenda furono i giornalisti, Scalfari e Jannuzzi, che esercitarono il diritto-dovere di informazione e, se anche calcarono la mano su presunti pericoli corsi dalle libere istituzioni, fecero sapere un po' meglio agli Italiani come funzionava l'Italia.( storiain.net)

Le mie Esternazioni

http://www.robertodiiorio.blogspot.com/, dicembre 2009

Politici e delitti

05/11/2009

Massimo Maria Berruti (Popolo delle libertà - PDL)

Laurea in giurisprudenza, è stato inizialmente per un periodo capitano della Guardia di Finanza, nel nucleo speciale di polizia valutaria, incarico poi lasciato, dopo il 1985, anno in cui fu arrestato e indagato all’interno di una storia di tangenti (”scandalo Icomec”) ma che alla fine lo vide solo momentaneamente assolto, lavorando prima come commercialista, in seguito come consulente nella Fininvest di Silvio Berlusconi, dove si occupò di società estere e del Milan. Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente all’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento.

Vito Bonsignore (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro - UDC)

2 anni definitivi per tentata corruzione dell’appalto ospedale di Asti

Mario Borghezio (Lega Nord)

Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire perché responsabile di aver picchiato un bambino marocchino. Il 19 ottobre 2005 è stato condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa 3.040 euro, perché responsabile dell’incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel 2000. Tra le sue “azioni” anche un’incursione su un treno fermo in stazione, durante la quale, con il sostegno di alcuni militanti leghisti, ha spruzzato disinfettante sulle poltrone dove erano sedute delle donne extracomunitarie. Durante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme ad altri parlamentari della Lega Nord, di una vivace contestazione contro l’introduzione dell’euro, (urlando la frase “Italia, Italia vaffanculo”) da lui considerata colpevole dello stato di crisi dell’economia italiana. Per questo motivo è stato fatto allontanare dall’aula. La sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un’aggressione subita in treno sulla tratta Torino-Milano per iniziativa di alcuni no-global e simpatizzanti dei centri sociali; Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazione NO-TAV in Val di Susa. I carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, per lui, poco sicuro. A febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si verifica un attacco congiunto di un centinaio di no-global e di frange estremiste degli ultrà livornesi respinto dalla forze dell’ordine. Un episodio molto simile si è verificato anche il 3 marzo successivo a Padova. Il giorno 11 Settembre 2007 l’eurodeputato leghista è stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l’Islam a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un’altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l’avrebbero comunque attuata. Le autorità belghe hanno reagito con ampio utilizzo di forze dell’ordine, schierando agenti in assetto anti-sommossa e reparti a cavallo. Al contrario i manifestanti erano pochi, ancor meno i giovani, con indosso le magliette del movimento anti-Islam.

Umberto Bossi (Lega Nord)

Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont Umberto Bossi ha riconosciuto la colpevolezza dell’amministratore del movimento Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolti dalla base leghista, e dopo l’allontanamento dal partito di Patelli, è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase “Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo”, nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, Il tricolore lo metta al cesso, signora, nonché di aver chiosato “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore”. Per la prima affermazione, Bossi è stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l’autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l’accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006. All’inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione è stata modificata, dall’originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3 mila euro di multa. Il 29 Aprile 2008 Bossi ha dichiarato «Se la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi»

Giampiero Carlo Cantoni (Popolo delle libertà - PDL)

Inquisito per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni di carcere e risarcito 800 milioni di lire.

Enzo Carra (Partito democratico - PD)

Il 19 febbraio 1993 viene arrestato durante l’inchiesta Tangentopoli. Il 4 marzo viene introdotto in aula in catene, verrà poi condannato in via definitiva a un anno e quattro mesi per false dichiarazioni ai pubblici ministeri sulle tangenti Enimont.

Giuseppe Ciarrapico (Popolo delle libertà - PDL)

Ciarrapico è stato nel 1974 condannato dal pretore di Cassino, gli infligge una multa di 623.500 lire per aver violato per quattro volte la legge che tutela “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, sentenza confermata in Cassazione. Condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Inquisito anche per lo scandalo della Safim-Italsanità, il 18 marzo 1993 viene spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare: entra a Regina Coeli il 21 marzo, insieme a Mauro Leone, figlio dell’ex Presidente della Repubblica e dirigente dell’AS Roma con la gestione Ciarrapico. I due vengono ricoverati nell’infermeria del carcere, mentre la società sportiva sprofonda nel caos. Il 24 aprile dello stesso anno a Ciarrapico vengono concessi gli arresti domiciliari. L’11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Nel 2000, dopo sette anni, Ciarrapico viene condannato in via definitiva, tuttavia, in ragione della sua età, viene affidato ai servizi sociali. Nel 1996 è condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in “detenzione domiciliare” per motivi di salute. La condanna è stata confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.

Marcello De Angelis (Popolo delle libertà - PDL/AN)

Condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come elemento di spicco del gruppo neofascista Terza Posizione.

Marcello Dell’Utri (Popolo delle libertà - PDL)

False fatture e frode fiscale. Condannato in via definitiva per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino. Tentata estorsione: è stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Il 15 maggio 2007 la terza corte d’appello di Milano conferma la condanna a due anni. Concorso esterno in associazione mafiosa

* Le indagini iniziano nel 1994 con le prime rivelazioni che confluiscono nel fascicolo 6031/94 della Procura di Palermo.

* Il 9 maggio 1997 il gip di Palermo rinvia a giudizio Dell’Utri, e il processo inizia il 5 novembre dello stesso anno.

* In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.

Calunnia pluriaggravata: è stato imputato, e successivamente assolto, a Palermo per calunnia aggravata ai danni di alcuni pentiti. Secondo l’accusa avrebbe organizzato un complotto con dei falsi pentiti per screditare dei veri pentiti che accusavano lui ed altri imputati. Per questa accusa, il gip di Palermo dispose l’arresto di Dell’Utri nel 1999, ma il Parlamento lo bloccò. Il giudici della quinta sezione di Palermo hanno assolto Marcello Dell’Utri, «per non avere commesso il fatto» in base all’art. 530, secondo comma del codice di procedura penale, dall’accusa di calunnia aggravata, era stato accusato di aver organizzato una combine con alcuni pentiti, per screditare tre collaboratori di giustizia che lo accusavano nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa. Era stato condannato in primo grado a 9 anni. La Procura aveva chiesto una condanna di 7 anni.

Renato Farina (Popolo delle libertà - PDL)

La magistratura ha indagato sui rapporti da lui avuti con alcuni membri del Sismi (i servizi segreti militari). Farina ha confermato di fare parte del Sismi dal 1999. Nel giugno 2004, riceve da Pollari (l’allora direttore del Sismi), tramite Pio Pompa, l’ordine di recuperare da Al Jazeera le immagini dell’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi ed è proprio in questa operazione che nasce il suo nome in codice: Betulla. Con il suo operato inoltre fornisce ai servizi segreti informazioni nelle mani dei pubblici ministeri sul rapimento della giornalista de il manifesto Giuliana Sgrena, tenuta prigioniera in Iraq dall’Organizzazione della Jihad islamica. Il 2 ottobre 2006 l’ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi. Nell’ottobre 2006 la Procura ne chiede la radiazione dall’albo dei giornalisti. Farina a novembre 2006 viene messo sotto scorta delle forze di polizia in quanto oggetto di intimidazioni anonime. Riceve nello stesso mese anche un finto pacco-bomba firmato Fronte Rivoluzionario per il Comunismo. Nel dicembre 2006 il sostituto procuratore di Milano, Armando Spataro, ne chiede il rinvio a giudizio assieme ad altre 34 persone, nell’ambito dell’inchiesta sul rapimento dell’ex imam di Milano, Abu Omar. Trentadue di esse sono accusate di concorso nel sequestro. Renato Farina (accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull’indagine) e i funzionari del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere invece di favoreggiamento. Nel febbraio 2007 ha patteggiato la pena ed è stato condannato a sei mesi di reclusione. La pena è stata immediatamente commutata in una multa di 6.800 euro. Farina ha riconosciuto le accuse di favoreggiamento mosse a suo carico e, nel corso degli interrogatori, ha ammesso di essere stato pagato ripetutamente dal SISMI per le sue attività e di aver ricevuto pressioni da Pollari e Pompa per reperire informazioni sulle indagini in corso sul sequestro di Abu Omar.

Giorgio La Malfa (Popolo delle libertà - PDL)

Nell’ambito del “processo Enimont”, ha subito una condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito.

Roberto Maroni (Lega Nord)

È stato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Il reato contestato è stato commesso in Milano il 18 settembre 1996 durante una perquisizione disposta dal Procuratore della Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella disponibilità del predetto presso la sede federale di Milano della Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di difendere col proprio corpo, assieme ad altri leghisti, i locali dalla perquisizione.

Domenico Nania (Popolo delle libertà - PDL)

Condannato in via definitiva per lesioni volontarie personali, per scontri politici negli anni universitari.

Antonino Papania (Partito democratico - PD)

Nel 2002 è stato condannato per abuso d’ufficio, perché scambiava regali con assunzioni.

Giuseppe Naro (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro - UDC)

Condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica cifra di 800 milioni di lire.

Salvatore Sciascia (Forza Italia - FI)

Condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza.

Antonio Tomassini (Forza Italia - FI)

Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.

Parlamentari condannati in via definitiva

Massimo Maria Berruti (deputato FI): 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.

Alfredo Biondi (deputato FI): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova.

Vito Bonsignore (eurodeputato Udc): 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.

Umberto Bossi (eurodeputato e segretario Lega Nord): 8 mesi definitivi per tangente Enimont.

Giampiero Cantoni (senatore FI): Come ex presidente della Bnl in quota Psi, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni.

Enzo Carra (deputato Margherita): 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont.

Paolo Cirino Pomicino (eurodeputato Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni.

Marcello Dell’Utri (senatore FI e membro del Consiglio d’Europa): condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia.

Antonio Del Pennino (senatore FI): 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese.

Gianni De Michelis (deputato e segretario Nuovo Psi/PDL): 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont.

Walter De Rigo (senatore FI): 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee per 474 milioni di lire in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda.

Gianstefano Frigerio (deputato FI): condannato a Milano a oltre 6 anni di reclusione definitivi per le tangenti delle discariche (3 anni e 9 mesi, corruzione) e per altri due scandali di Tangentopoli (2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito).

Giorgio Galvagno (deputato FI): ex sindaco socialista di Asti, nel ’96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti).

Lino Jannuzzi (senatore FI): condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal capo dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere.

Giorgio La Malfa (deputato Pri, ministro Politiche comunitarie): condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.

Roberto Maroni (deputato Lega Nord e ministro Interni): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.

Augusto Rollandin (senatore Union Valdôtaine-Ds): ex presidente della giunta regionale Valle d’Aosta è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione nel ’94 a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso d’ufficio: favorí una ditta “amica” nell’appalto per la costruzione del compattatore di rifiuti di Brissogne. Dichiarato decaduto dalla Corte d’appello di Torino, in quanto “ineleggibile”, nel 2001 si candida al senato con l’Union Valdotaine, i Ds e i Democratici.

Vittorio Sgarbi (deputato FI): 6 mesi definitivi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè del Ministero dei Beni culturali.

Calogero Sodano (senatore Udc): già sindaco di Agrigento, condannato definitivamente a 1 anno e 6 mesi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali.

Egidio Sterpa (deputato FI): condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont.

Antonio Tomassini (senatore FI): Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso: durante un parto, una bambina sua paziente nacque cerebrolesa. Forza Italia l’ha subito nominato responsabile per la Sanità del partito e presidente commissione Sanità del Senato.

Vincenzo Visco (deputato Ds): Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda. Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive.

Alfredo Vito (deputato FI): 2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.

1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.

2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).

3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.

4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.

5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.

6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.

7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.

8. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.

9. DıElia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.

10. DellıUtri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.

11. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.

12. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.

13. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.

14. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.

15. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.

16. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.

17. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.

18. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.

19. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.

20. Pomicino Paolo Cirino (Dc): corruzione e finanziamento illecito.

21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.

22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.

23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.

24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.

25. Vito Alfredo (FI): corruzione.

DIFFAMATO PER COSTRINGERLO AL SILENZIO !!!

29/10/2009

Mi chiamo Donatella, ho 40anni, a causa di un brutto incidente in motorino quando ero giovanissima, sono finita su una sedia a rotelle, non sto scrivendo questo articolo per raccontarvi la mia storia, ma quella del mio migliore amico Roberto Diiorio. Roberto ha 45 anni, vive a Caiazzo  una piccola cittadina a pochi km da Caserta. Roberto è nato sano come me, mai un raffreddore, mai un malanno, una vita tranquilla fino al 2003, poi come un fulmine a ciel sereno, cominciò il “calvario”, ci vollero ben due anni per iniziare a capire da cosa fosse affetto, due lunghi anni senza cure e pellegrinando da ospedale in ospedale. Finalmente, si fa per dire, gli fu diagnosticata la malattia, praticamente una sindrome poco conosciuta, con il passare degli anni, Roberto ha subito un episodio ischemico cerebrale, il quale gli ha causato un gran numero di danni. Come se non bastesse tutto ciò a rendergli la vita impossibile, si sono aggiunte un gran numero di patologie ortopediche altamente invalidanti, naturalmente Roberto ha tutte certificazioni assolutamente “controllabili in qualsiasi momento”. Dunque, Roberto da sano e sportivo, si ritrova a vivere una vita totalmente diversa, sofferenza fisica, depressione, mancanza di voglia di vivere, tale da tentare il suicidio, non è facile adattarsi ad una vita fatta di privazioni, una semplice e brevissima passeggiata alla mattina e poi subito a casa e per tutto il giorno il niente. Gli amici pian piano ti mollano, insomma per farla breve ti ritrovi solo e ti senti sempre più inutile, per farla breve Roberto con l’aiuto di amici veri e di varie associazioni, riesce a ritrovare la sua “normalità”, comincia ad interessarsi di abbattimento delle barriere architettoniche, dei diritti dei più deboli, insomma in breve tempo, i giornali del Casertano lo chiamano “il paladino dei deboli”. Nel frattempo il Movimento Italiano Disabili lo nomina vice coordinatore per Caserta e provincia, Roberto comincia una vera e propria battaglia contro i vari amministratori Caiatini per l’indifferenza dimostrata nei confronti dei diversabili. Il Cimitero del paese era inaccessibile e grazie alle sue lotte ora lo stanno ristrutturando, a Piedimonte Matese un Poliambulatorio non accessibile ad utenza diversabile sta per essere trasferito sempre grazie alle battaglie di Roberto. Insomma Roberto Diiorio, realmente ha “dato fastidio a molti Amministratori e politici della zona”. Ora noi amici di Roberto, siamo venuti a sapere che GIRA UNA LETTERA ANONIMA DOVE SI INSINUA CHE ROBERTO DIIORIO, SIA UN FALSO INVALIDO!!! Naturalmente Roberto Diiorio è disponibile SEMPRE per essere sottoposto a qualsiasi visita o esame o riesame, non ha nessunissimo problema a mettersi a disposizioni di Autorità o uffici preposti per un qualsiasi controllo!!! Ma una cosa è certa, SE TI METTI CONTRO I POTENTI PRIMA O POI NE PAGHI LE CONSEGUENZE, è QUESTA L’ITALIA CHE INTENDIAMO VIVERE E CONSEGNARE AI NOSTRI FIGLI O NIPOTI??? Un semplice e mite cittadino che si ribella, ma con educazione e civiltà, usando come “ARMA” la penna, per far sapere al mondo le cose sbagliate che accadono nella propria cittadina, debba essere diffamato, umiliato e mortificato PER FARLO STARE ZITTO?!?! Allora in questo paese, non esiste più libertà di pensiero, di espressione, di parola, di stampa, NON ESISTE PIÙ LIBERTA’!!!! Caro Roberto,tu sai quanto noi e la gente ti vogliamo bene,non arrenderti, combatti per te e per quelli che hanno bisogno di te !!!!!

Gli amici di Roberto Diiorio

21/10/2009

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!

Picchiato per aver difeso una donna. Disabile ricoverato in gravi condizioni

Disabile picchiata e derubata, muore d'infarto poco dopo la rapina

Maltrattamenti su bimbo disabile: educatrice 29enne ai domiciliari

Disabile violentata, benzinaio indagato

13enne disabile violentata dal branco

Disabile maltrattato al teatro comunale

Disabile umiliato e filmato

Disabile DISCRIMINATO E UMILIATO, UNA BRUTTA STORIA

BULLISMO Disabile umiliato a scuola

denuncia tre compagni

Questi sono solo alcuni dei titoli di persone diversamente abili “umiliate, violentate, picchiate, mortificate” TUTTO CIÒ ACCADE IN ITALIA!!!!!

VERGOGNAMOCI !!!!!!

21/10/2009

GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO

Sono molti i blog che si stanno attivando per combattere la giornata mondiale più orribile e squallida che mai mente umana più malata abbia potuto partorire “la giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo”. Pensate che addirittura esiste un sito in inglese [omissis], più volte oscurato, in cui si inneggia liberamente e senza problemi all’International BoyLove Day! Il mondo intero intero si è ribellato e movimentato per l’abolizione di questa schifosissima giornata, che poi sarebbe il [omissis]!! Pensate che questi “signori” hanno emanato un comunicato stampa che dice… “Un giornale Italiano ha iniziato una campagna di odio contro International BoyLove Day! Questa è una violazione dell’articolo 19 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, è anche una vergogna per le persone Italiane, che dovrebbero protestare contro questa campagna di odio”. Vi rendete conto, il bue che chiama cornuto l’asino!!! Questi signori si ritengono offesi per la nostra campagna a sfavore della giornata mondiale del pedofilo!!!! Questo sito fortunatamente è finito nella black list, ma in realtà non basta, in Italia si potrebbe fare di più!! La maggioranza dei siti pedo-pornografici sono ospitati da provider tedeschi, russi e statunitensi, purtroppo non è difficile collegarsi, il Governo potrebbe e dovrebbe fare di più!!!!

20/10/2009

CITTADINI ITALIANI SEMPRE PIÙ POVERI ! POLITICI ITALIA...

Attualmente,se hai bisogno di fare una R.M, o un R.X, o altre indagini mediche, “LE DEVI PAGARE”!!!! Quanti pensionati vivono con una “MISERIA” da non potersi neppure sfamare, quanti invalidi vivono con una pensione da “FAME”!!!! Quante famiglie non riescono neppure a pagare le bollette!!! Tutti noi dove li prendiamo i soldi per pagare una prestazione che ci spetta di diritto??? Invece i nostri cari POLITICI…

Sono 430 mila e ci costano 3 miliardi l’anno. Politici puri con oltre 15 mila euro lordi di indennità e 4.190 Euro di rimborso spese per la cura del collegio elettorale si aggirano per lo Stivale avvalendosi di “pass” speciali in autostrada sui treni, via mare e per i cieli ricevendo rimborsi annui non solo sulle spese di trasporto e soggiorno ma anche sulle spese telefoniche (stimati circa a 3.100 Euro). Tra il rimborso dei taxi (fino a 4.000 Euro), viaggi extrafrontalieri (3.100 Euro) e “laute” pensioni vitalizie, l’emorragia di denaro pubblico del 2005 per i soli Deputati è costata alla collettività 40.000.000 di euro.

Paradossale se si pensa che i membri delle due camere in realtà non percepiscono uno stipendio….trattasi infatti di indennità secondo quanto previsto dall’ art. 69 della Costituzione sancisce che "I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge".

Attualmente tale indennità è disciplinata dalla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, la quale stabilisce che essa è suddivisa in due voci:

* Il compenso mensile fisso, che gli Uffici di presidenza delle Camere devono decidere in modo che esso non superi il dodicesimo del trattamento complessivo annuo lordo del magistrato con funzione di presidente di sezione della Corte di Cassazione ed equiparate.

* La diaria, il cui ammontare è parimenti deciso dagli Uffici di presidenza delle due Camere. Essa è assegnata in ragione dei giorni di seduta; esiste la possibilità di ritenute in caso di assenze.

Questo atipica forma retributiva comporta una liquidazione di fine rapporto non indifferente: deputati e senatori conseguono come minimo un “tfr” da almeno 35.000 Euro.

A quanto ammonta questa indennità?

Per i membri del Parlamento si parla di 14.000 euro mensili, di cui 5.500 costituiscono lo "stipendio", ossia l’ indennità in senso stretto, mentre 4.000 euro vengono assicurati come rimborso della spesa derivante dal soggiorno a Roma, 4.200 euro sono somministrati ai Deputati per finanziare le spese inerenti il rapporto con i loro elettori. Per quanto concerne i Senatori, quest’ ultima voce di spesa è finanziata con circa 500 euro in più al mese: si sale, così, a circa 4.700 euro. I parlamentari europei italiani vantano uno stipendio agganciato al 100% a quello del parlamento nazionale…non male se si considera che coccoliamo i nostri politici con salari record rispetto al resto d’Europa. Solo la Gran Bretagna ci segue da vicino con stipendi compresi tra i 7.600 e i 10.000 per i Commons mentre in Spagna i deputati si accontentano di “miseri” 3.750 Euro. Secondo uno studio condotto Federico Novelli non dovremmo lamentarci visto che con il governo Berlusconi prima e la Finanziaria 2007 poi si è assistito ad un taglio progressivo di indennità e trattamemento economico dei ministri non parlamentari. Senza parlare del sacrificio affrontato dai nostri politicanti nel rinunciare alle spese per le due case…in crescita molto contenuta nell’ultimo anno. I privilegi non si fermano a Palazzo Madama naturalmente, punta di un iceberg dalla larga base regionale e comunale. Una pattuglia di ben 1.200 rappresentanti regionali tra presidenti, assessori e consiglieri pesano sulle spalle dei cittadini con stipendi computati tra gli 8.000 e i 12.000 Euro lordi mensili. In Provincia oscillano tra i 4.150 e i 7.000 Euro i trattamenti economici dei presidenti di amministrazione. Dulcis in fundo le spese pubbliche a finanziamento dei partiti che hanno pescato nelle tasche dei cittadini nel solo 2005 187,4 milioni di Euro.

Quanto ci costano i nostri politici?

Molto, troppo, a giudicare dal contenuto di un e-mail che circola da tempo nella rete. Forse vecchia, forse nuova. Che le cifre siano tutte vere, o qualcuna meno, poco importa. Ciò che conta è che, comunque, il messaggio non è altro che fotografia di una realtà: quella della disparità dei trattamenti. Una volta, un pensionato "sociale", che aveva letto un articolo in cui si parlava dei milioni che i personaggi pubblici, politici compresi, spendono per la cura del proprio corpo, disse che era "una vergogna", che i giornali disquisissero su questioni simili, quando c'è gente che muore di fame. "Come si fa - scrisse - a preoccuparsi se tale presentatrice spende un milione al giorno al centro di bellezza, e tale ministro solo ottocento mila lire, quando io, e tanti come me, non le prendono neanche in un mese, ottocento mila lire?". Già, come si fa. Ce lo chiediamo anche noi e di seguito riportiamo ( Per Pura Informazione ) gli Stipendi dei Ns. Parlamentari, da Loro Stessi Stabiliti Legiferando appunto in Materia; è una forma di Democrazia molto strana.

TRATTAMENTO ECONOMICO DEPUTATI (Fonte: La Camera dei Deputati)

La prima voce è l’indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all’estero, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare

L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).

Diaria

Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965. La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico. È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori

A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza. Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.

Spese di trasporto e spese di viaggio

I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. I deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.

Spese telefoniche

I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.

Assistenza sanitaria

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 559,54 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

Assegno di fine mandato

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Assegno vitalizio

Anche in questo caso, il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.069,35 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997. In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti. Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare. Sommando approssimativamente le varie cifre, otteniamo un Compenso Totale di circa € 15.000,00 Mensili (Perché così Tanti ???) a parte l'Assegno di Fine Mandato, l'Assegno Vitalizio e Tanti altri Vantaggi e Privilegi

Questa petizione INTENDE portare a Roma la protesta di oramai molti cittadini che si lamentano dei costi dei politici. Hanno trovato, dopo 1 mese di guerra, 40€ in più per i pensionati e i cittadini, ma dopo meno di 2gg hanno trovato 800€ in più da darsi grazie al TESORETTO. E POI A NAPOLI UN BAMBINO MUORE Perchè LA MAMMA NON AVEVA I SOLDI PER PAGARE LA BOLLETTA DELL’ENEL!!! ORA CHI CE L’HA SULLA COSCIENZA LA MORTE DI QUESTO BIMBO?????

18/10/2009

MILLE VISITE IN DIECI GIORNI

Grazie!!! grazie a tutti coloro che hanno permesso a questo piccolo blog, di avere MILLE visite in dieci giorni, GRAZIE DI VERO CUORE!!!

17/10/2009

LA BESTEMMIA LIBERA IN TV

Circa una ventina di anni addietro, precisamente nel 1984, l’Italia televisiva, politica e civile fu sconvolta da un particolare “evento”, la BESTEMMIA detta in diretta da Leopoldo Mastelloni!! Fu un istante che è rimasto nella storia, immediatamente l’attore fu espulso, bandito, esiliato dalla RAI, per moltissimi anni!!! Fu una vergogna nazionale, pure i telegiornali e le grandi testate giornalistiche ne parlarono, in breve tempo Mastelloni non fu assolutamente più nominato, l’onta della vergogna segnò per anni e anni questo attore. Ora siamo nel 2009, basta accendere la televisione a qualsiasi ora e su qualsiasi canale,compreso RAI, che il turpiloquio è praticamente continuo! Non c’è un film, una trasmissione, uno spettacolo, o addirittura una pubblicità, dove non appaiano tette, culi ed espliciti riferimenti sessuali!! Se poi uno ha tempo da perdere, basta sintonizzarsi sui famosi reality, ebbene qui la bestemmia è totalmente libera! Tanto da essere la LEGGE ITALIANA a garantirne la non perseguibilità!!! Un vero salto di qualità, un grande insegnamento di cultura e di civiltà ai giovani che guardano questi reality, poi ci si lamenta della cattiva educazione, sempre più diffusa. In questi reality, si da libero sfogo al peggio del peggio, la cosa più assurda è che non ci si scandalizza neppure più!! Oramai la TV è diventata volgare, ed è questa volgarità a fare audiens, e fare alzare gli ascolti, d’altro canto i primi ad aver perso l’aplomb dell’uomo politico di un tempo, sono proprio i nostri governanti!! Questa volgarità è una violenza che noi cittadini subiamo, mi riferisco in special modo alla RAI, dato che paghiamo una tassa la quale dovrebbe almeno tutelarci da questo schifo!!

16/10/2009

NO CAMPANIA!!!

ABOLIAMO TUTTA LA CAMPANIA E SOPRATTUTTO NAPOLI !! CHE RESTANO A CASA LORO !!!

A prescindere d'agli errori grammaticali che sarebbero il reato minore, tutto ciò lo si può trovare liberamente su FACEBOOK, dire che è vergognoso è poco!!! Mi chiedo come sia possibile aprire delle pagine a PLATEALE sfondo RAZZISTA, senza incorrere in sanzioni PENALI!!!! Nessuno provvede ad oscurare questo SCHIFO?? Mi rivolgo alle Istituzioni Italiane, mi auguro che esistano ancora!! Possibile che in rete non ci sia più un controllo? Che un "simpaticone" qualsiasi possa decidere di offendere un intero popolo, senza avere problemi? Mi auguro che questo schifo venga eliminato al più presto!!!!

14/10/2009

IO CONOSCO UN BEL PAESE

Conosco un paese dove i diversamente abili non hanno il diritto di andare in Chiesa, perché c’è un montascale ai piedi delle scale che non è mai stato messo in funzione,nonostante le mie innumerevoli proteste!!!! Conosco un paese dove i diversamente abili non possono salire sulla corriera del paese, perché non è attrezzata e perché nessuno pensa a farlo!!!Conosco un paese dove i diversamente abili non possono prendere il treno, perché il treno non è attrezzato e nessuno si incarica di farlo!!! Conosco un paese dove i diversamente abili possono accedere al Cimitero solo da morti, perché il Cimitero non è accessibile!!!! Conosco un paese dove gli incivili parcheggiano nei posti riservati ai disabili ed invalidi e per mettere fine a questa assurda inciviltà, ho dovuto scrivere articoli, fare esposti alla Prefettura e alla Presidenza della Repubblica!!! Conosco un paese dove i diversamente abili non possono accedere ai vicoli del centro storico, perché i vicoli sono dissestati e nonostante le mie proteste e i miei esposti, nulla si è fatto, solo promesse!!! Conosco un paese che nonostante tutto ciò e tanto,tanto altro, è stato pure premiato da Cittaslow, come cittadina del buon vivere!!! Ora mi chiedo se è giusto che questo paese continui a rimanere in Italia, oppure sia meglio trasferirlo nel Congo??? Mi chiedo se è giusto che chi amministra questo paese, debba continuare a farlo impunitamente o sarebbe più giusto e logico licenziarli??? CAIAZZO-PROVINCIA DI CASERTA-CITTADINA DEL BUON VIVERE!!!

13/10/2009

VIOLENZA DOMESTICA

Spesso ci si immaginano le mura domestiche come un rifugio dalle violenze e dalle cattiverie del mondo esterno, ma non sempre le cose vanno così, per alcuni le mura domestiche sono fonte di dolore, sofferenze fisiche e psicologiche. Si intende per violenza domestica, quella violenza che avviene all’interno di una famiglia o di una coppia, può essere verbale, psicologica, sessuale, ma il più delle volte a tutto ciò, ci si aggiunge anche quella fisica. Spesso questa violenza non nasce da nessun fattore scatenante, di solito l’uomo è il carnefice la donna o i bambini le vittime, tutto parte dal comportamento aggressivo e violente dell’uomo, basta un nonnulla e scatta l’aggressione. Purtroppo non è facile conoscere l’entità delle violenze domestiche, un buon 90% non vengono denunciate e rimangono un segreto di famiglia. Di solito il bimbo che ha subito violenze da uno dei genitori, da grande e soprattutto da padre, c’è la possibilità che agisca allo stesso modo nei confronti dei figli o della moglie!! La violenza contro le donne è, oggi, riconosciuta dalla Comunità Internazionale come una violazione fondamentale dei diritti umani, l’aiuto psicologico diventa immediatamente un sostegno assolutamente necessario. In Italia vi sono molti centri antiviolenza, chi si rivolge a questi centri, viene aiutato innanzitutto a capire e a definire il problema, soprattutto se è vittima a “denunciare”!!!! Il percorso Terapeutico è un lungo cammino,duro e doloroso, purtroppo le cicatrici della mente rimangono molto più a lungo di quelle fisiche. Purtroppo la violenza domestica è un fenomeno che è sempre esistito, ma negli ultimi anni ha avuto picchi d’aumento vertiginosi, purtroppo sono passati quei tempi in cui si vedeva la famiglia come nucleo felice e sicuro. Chiunque sia vittima o che assista ad una violenza domestica ha l’obbligo civile e morale di denunciare,solo così si può dare la possibilità alle Forze dell’Ordine e ai terapeuti di intervenire in tempo!!!

12/10/2009

OMOFOBIA

La storia è stracolma di razzismo, xenofobia, antisemitismo, tanta paura di ciò che è diverso, in questi ultimi anni si sta scatenando “l’omofobia”, un terrore irrazionale scaturito nei confronti di gay, transessuali, lesbiche o bisessuali. La gente a volte confonde la natura dell’essere con la perversione, l’attrazione nei confronti dello stesso sesso, non è sempre da attribuire ad atteggiamenti di deviazione, può capitare di nascere con un cervello femminile, avendo un corpo maschile o viceversa. Certo che con i tantissimi problemi che si susseguono nel mondo intero, soffermarsi a criticare o ad usare violenza su persone che noi definiamo “diverse”, a me pare un po’ un accanimento. Purtroppo l’omofobia è diventata un vero e proprio fenomeno criminale, omicidi, violenze, atti vandalici, manifestazioni omofobe, discriminazioni, questi sono i risultati di criminosi ai danni di persone che non chiedo altro che vivere liberamente e serenamente la propia sessualità. Come noto, in Italia non esiste alcuna legge che riconosca un’aggravante specifica per i reati commessi in odio a persone omosessuali, bisessuali e trans gender, questo non fa che contribuire ad aumentare queste storie di ordinaria follia omofoba!! Tutta questa premessa per dire che, essere gay in Italia è difficile, ma essere gay e pure disabili, significa affrontare la vita con problematiche realmente difficili da superare e da digerire. Nel più dei casi i disabili gay, non solo vengono discriminati nella vita quotidiana, ma vengono visti male dagli stessi gay “sani”!! Già essere disabile in un mondo dove vengono praticamente venerati gli attori, fotomodelli e sportivi dal corpo perfetto, in un mondo dove non c’è assolutamente posto per l’imperfezione fisica, figuriamoci aggiungerci pura la disabilità! Nelle mie ricerche, ho avuto il piacere di conoscere un ragazzo gay disabile, mi ha detto testuali parole “silenzio, solitudine, sofferenza e vergogna, moltiplicate per mille”. Cosa dire, io sono un eterosessuale ma sono un disabile, conosco cosa significa la dura lotta per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sarebbe bello e utile cominciare ad abbattere i pregiudizi e la assurde barriere culturali.

11/10/2009

RIBELLATI

Comunichiamo alla S.V. che il Vice Coord.del Movimento Italiano Disabili per Caserta e provincia, nella persona del signor Diiorio Roberto, ha aperto un BLOG: chiunque desideri scrivere un articolo inerente alla disabilità o alla contrinformazione, può farlo liberamente, e semplicemente inviare gli articoli a questa e mail roberto.diiorio@alice.it. Gli scritti verranno prima valutati e poi inseriti nel BLOG "LE MIE ESTERNAZIONI" www.robertodiiorio.blogspot.com

Se hai ricevuto una ingiustizia dallo Stato, se vuoi lamentarti della sanità pubblica locale o nazionale, se sei stanco di subire e vuoi un portale libero da bandiere e pregiudizi, affiancati a noi, ci tengo a precisare che è solo un BLOG, non è un partito politico o una onlus, vi aspettiamo, non si paga NIENTE!!!

Donatella Lella (portavoce)

11/10/2009

STOP AL TRAFFICO ILLEGALE DI CUCCIOLI

Finalmente una notizia veramente positiva per chi ama gli animali, lo schifosissimo traffico illegale di animali da compagnia “diventa reato”, una condanna fino a 13 mesi di reclusione, se poi i cuccioli hanno meno di otto settimane di vita, la condanna viene aumentata di 1/3. Finalmente è stato varato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge per ratifica Parlamentare alla Convenzione Europea. Il traffico clandestino di questi cuccioli prevede viaggi dall’Est Europa, ai limiti della sopravvivenza tanto che 50% muore in viaggio, pochissima aria, niente acqua e cibo, condizioni igeniche inesistenti, un vero strazio. Questa tratta coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, un giro d’affari superiore ai 300 milioni di euro, il problema del traffico illegale di questi proveri animali, sta acquisendo dimensioni preoccupanti, in ragione delle innumerevoli irregolarità riscontrate nei controlli effettuati dalle Forze dell'ordine. Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, nell'ambito delle competenze che attengono alla sua specifica delega alla veterinaria, illustrerà le iniziative in campo per tutelare la salute di queste povere bestiole e contrastare il fenomeno dell'importazione clandestina. Speriamo che con questa legge e con la grande collaborazione delle Forze dell’Ordine si riesca a stroncare definitivamente questo vergognoso mercato, ma dipende anche da noi!! Volete un cane? Credetemi non è assolutamente necessario spendere cifre astronomiche, andate in un canile pubblico, sarà lui che sceglierà voi!!

10/10/2009

LODO ALFANO ????

Sospensioni dei processi penali pendenti nei confronti delle alte cariche dello Stato!!! Ciò cosa significa, che “La Legge Italiana, non è più Uguale per tutti”? In realtà già lo sapevamo da tempo, ma renderlo così plateale a me pare troppo!! In questi giorni non si fa che parlare del “famoso” Lodo Alfano che,detto in parole molto, ma molto terra terra, significherebbe che le più alte cariche dello Stato Italiano godrebbero dell’Immunità. Se poi vogliamo scendere ancora più in basso, potremmo liberamente dire che potranno fare i cazzi propri senza subire processi penali, bella stronzata!!!! Guarda caso il Berlusca si è incazzato come una bestia in calore per la bocciatura di questa “legge ad personam” dando la colpa, anzi scagliando le sue accuse alle “tonache di sinistra”. Ma naturalmente il Berlusca dice di avere “nervi d’acciaio e che smonterà tutto”!! Ricapitoliamo il tutto, S.B. ha avuto svariati procedimenti penali a suo carico, ma guarda la buona sorte, nessuno si è concluso con una sentenza definitiva di condanna!! Addirittura alcuni di questi processi sono stati archiviati, o meglio insabbiati, come se non bastasse tutto ciò, il Premier ha sempre smentito la fondatezza dei suoi processi, i quali a suo dire, sono una “persecuzione” delle toghe rosse. Fortunatamente questo assurdo Lodo Alfano è stato bocciato per vari motivi, l’illegittimità per la violazione della Carta Costituzionale, l’art.3 stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini, anche di fronte alla Legge, mentre l’art.138 impone l’obbligo in casi specifici di far ricorso ad una legge costituzionale non ordinaria. Cosa dire, per questa volta gli è andata male, ma nessuno ci metterebbe la mano sul fuoco che il Berlusca non ritornerà all’attacco, poveri noi!!!!!!!!!!!

09/10/2009

SIAMO NELLA MERDA !!!

Ma cosa sta accadendo in Italia! E soprattutto agli italiani? Vi rendete conto che oltre tre milioni di famiglie ITALIANE vivono sotto la soglia di povertà? Non stiamo parlando del terzo mondo, ma dell’Italia, un paese Europeo!!! Famiglie che non riescono ad arrivare alla metà del mese, anziani che tentano di sopravvivere con una pensione da fame, disabili costretti ad andare a mangiare alla mensa della Caritas!!! Uomini a 50 anni che perdono il lavoro, troppo giovani per andare in pensione, troppo vecchi per essere assunti!! La vita precipita in un precipizio, e se poi quest’uomo fa parte di una famiglia monoreddito? Secondo i dati statistici della Caritas, sono sempre più numerosi gli Italiani “costretti” a fare le file alle mense Caritas!! Affitti sempre più cari, mutui come sabbie mobili, bollette da far paura, i banchi di carne e pesce sono diventati irraggiungibili, le verdure sono un lusso!! Questo problema riguarda l’Italia intera, anche se al Sud la cosa è più concentrata, i giovani non possono più andarsene di casa, c’è poi chi ha pure il coraggio di chiamarli “bamboccioni”. L’Italia è in piena e totale recessione, ma se senti i telegiornali di parte, ti dicono che tutto va bene, che siamo in risalita, c’è poi il caro premier che non fa altro che fare sorrisi e battute in TV, intanto l’Italia e gli Italiano affogano nella “CACCA”!!!!

08/10/2009

CARCERI E DETENUTI

Nelle carceri Italiane sono morti più di 1.500 detenuti, un terzo per suicidio, tutto ciò che accade all’interno delle carceri, è avvolto nel silenzio totale, un terzo dei detenuti è costituito da cittadini stranieri, che spesso arrivano già ammalati. Ammalarsi in carcere, spesso significa morire! Lo Stato quando deve fare dei tagli, la prima cosa che taglia, è la Sanità nelle carceri, in rari istituti è rimasto qualche centro di fisioterapia, non esiste neppure un centro di primo soccorso o un dentista. Ci sono molti malati di AIDS conclamata che non riescono ad essere assistiti adeguatamente,per loro la pena detentiva equivale ad una sicura condanna a morte!!! Da gennaio a settembre 2009 ben 56 detenuti si sono suicidati, solo nel mese di settembre 12 casi di suicidi, un tunisino, accusato di violenza sessuale e sempre dichiaratosi innocente, è morto dopo un mese di sciopero della fame, la protesta è stata continuata dai suoi compagni di cella. Le carceri Italiane sono sovraffollate, attualmente nell’anno 2009, ci sono 61.666 detenuti, a fronte di una capienza regolare di 43.262 questo tutto a discapito della salute dei detenuti. Per “detenuto” si intende colui/ei che si trova in carcere o in stato di detenzione cautelare, ma esistono precise norme di legge per tutelare tutte le persone sottoposte a regimi di procedimenti penali o reclusivi. In Italia purtroppo queste norme spesso vengono violate, ma nessuno ne parla!!!!

GIORNATA NAZIONALE DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN

sabato 10 ottobre 2009 alle ore 9.00 - domenica 11 ottobre 2009 alle ore 19.00, in oltre 200 piazze su tutto il territorio nazionale

L’obiettivo principale della giornata nazionale è quello di promuovere l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone con sindrome di Down. L’attrice e conduttrice Carla Signoris è la testimonial e protagonista, insieme a Mario, dello spot e della campagna stampa. Questo lo slogan: “Mario è un lavoratore come tutti gli altri, mettiamolo alla prova”.

Ad oggi il numero di persone con sindrome di Down che riesce a trovare una giusta occupazione è molto inferiore alle reali potenzialità. Da una recente indagine condotta da CoorDown emerge che, su un campione di 1167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un regolare contratto di lavoro. Inoltre, un altro 8% circa del campione si sta affacciando al mondo del lavoro attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all’assunzione, borse lavoro. Ma per far sì che anche queste esperienze si traducano in concrete opportunità di lavoro occorrono interventi tecnici e politici utili ad attivare una rete di servizi nei territori che possa coordinare l’intero processo. Una rete di orientamento e formazione per creare reali opportunità di lavoro. Ma è anche un invito alle aziende del settore pubblico e privato, affinché possano vedere nelle persone con sindrome di Down una risorsa in ambito lavorativo. Il CoorDown offre ai datori di lavoro la piena collaborazione delle associazioni a supporto dell’inserimento lavorativo. Questo ha permesso, con l’avvio della campagna di sensibilizzazione 2009, di concretizzare già diverse significative collaborazioni con alcune aziende.

La Giornata Nazionale vuole sensibilizzare l’opinione pubblica per creare una nuova cultura che superi i pregiudizi e luoghi comuni che ancora accompagnano le persone con sindrome di Down. La Giornata Nazionale, con il suo “messaggio di cioccolato”, aderisce a Chocoday, rinnovando anche in quest’occasione il gemellaggio con la Giornata Nazionale del Cacao e del Cioccolato, ideata e promossa da Eurochocolate in collaborazione con Fairtrade Italia, per celebrare e promuovere, in Italia e nel mondo, il cioccolato buono, cioè prodotto secondo criteri di economia sostenibile e di qualità delle materie prime. Per avere maggiori informazioni sulla Giornata Nazionale del 11 ottobre, sulla sindrome di Down, per conoscere il calendario degli appuntamenti organizzati in tutte le città, per sapere quali sono le associazioni che partecipano, si può visitare il sito internet: www.coordinamentodown.it

07/10/2009

Diiorio Roberto finisce in Prefettura

CAIAZZO-CASERTA. L’Ufficio Territoriale del Governo Di Caserta, in data 07.10.2009, ha informato tramite missiva il signor Diiorio Roberto (vice coord.del Movimento Disabili Italiani per Caserta e Prov), di aver ricevuto, tramite Presidenza della Repubblica, l’esposto inviato dal Diiorio. Nel quale si elencano i vari disagi al quale vengono sottoposte persone anziane e portatori di disabilità, causa scarsa applicazione della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, nel Comune di Caiazzo. Nonostante il vice coord.provinciale del M.I.D. Roberto Diiorio, si sia battuto onde poter far rispettare le persone colpite da problematiche di salute e con disagi di deambulazione, si è fatto ben poco in tal senso. I vicoli del centro storico Caiatino continuano ad essere pericolosi e impraticabili per anziani o diversamente abili, il montascale posto ai piedi delle scale della Cattedrale, continua a non essere funzionante. Per quanto riguarda il Cimitero, è vero che si stanno facendo i lavori dalla parte nuova, ma quello “vecchio” continua ad essere inaccessibile. Sono molti i marciapiedi stretti a tal punto da non poter permettere ad un disabile di passare, purtroppo far comprendere alle Amministrazioni di piccoli centri di provincia, come Caiazzo, l’importanza di condividere il quotidiano con i diversamente abili, è impresa ardua, evidentemente le barriere sono più culturali. Nella speranza che il dirigente Chemi della Prefettura di Caserta possa intervenire in aiuto e per il rispetto dei diversamente abili, lo preghiamo di ricordarsi anche dell’inciviltà continuativa, riguardante i parcheggi Caiatini, riservati ad invalidi e disabili.

Donatella Lella

06/10/2009

LA TASSA PIÙ ODIATA DAGLI ITALIANI !!

In questi ultimi anni, ai poveri italiani di tasse ne sono state affibbiate veramente tante, ma c’è ne una in particolare di cui faremmo volentieri a meno, parlo del “Canone RAI”, pensate che la legge che istituisce in cosiddetto canone RAI, risale al Governo Mussolini, precisamente al 2 Febbraio del 1938. Di anni ne sono passati tanti, più di settanta, le cose sono cambiate, la vita è cambiata, ma la RAI continua a imporre una tassa assurda!! Naturalmente nel 1938 le pubblicità erano limitate, gli sponsor pure, ora la RAI guadagna miliardi e miliardi con la pubblicità, nonostante la RAI abbia violato da tempo il tetto antitrust per la troppa pubblicità, nessuno si decide ad intervenire con una sanzione!! Sarebbe giusto definire una forma alternativa, più equa e più economica, per il finanziamento del servizio pubblico, ma sarebbe pure ora che fosse proprio il servizio pubblico a venire incontro ai cittadini con programmi migliori!!! Non è possibile che persone come me, diversamente abili, costretti a passare la maggior parte della loro vita in casa, debbano essere costretti a vedere un programma di pseudo informazione come la “Cronaca in diretta”, mentre viene intervistato Luxuria, che si pone e soprattutto pone a noi Italiani, il problema di operarsi per diventare donna, oppure rimanere trans. Siamo proprio certi che con tutti i casini che hanno per la testa gli Italiani, sono interessati a questo discorso?? Italiani che non sanno come mettere sul tavolo pranzo e cena, Italiani che hanno paura di recarsi in Ospedale e non poterne più uscire, disabili o anziani che devono sopravvivere con una pensione da miseria, si pongono il problema se Luxuria deve tagliarselo oppure NO!!!! Siamo in tanti a chiederci il perché di questa vergognosa tassa!!! Soliti Format, solito eccesso di pubblicità, solita politicizzazione delle reti Mediaset, ma almeno a loro non diamo i nostri soldi!!! DICIAMO BASTA FIRMANDO E DIFFONDENDO LA PETIZIONE (potete trovarla a questo indirizzo)

05/10/2009

VITTIME DI MORTE ANNUNCIATA!!!

L’abusivismo edilizio in Italia è un fenomeno che ci si trascina dietro da anni immemori, purtroppo esiste anche un altro fenomeno di cui l’Italia non riesce a fare a meno, parlo dei famosi e continui “condoni”. La cosa più assurda è che appena si comincia solo a bisbigliare la parola condono edilizio, il numero di edifici abusivi cresce a dismisura. Secondo gli studi di Legambiente, e di vari istituti di ricerca, dopo il condono approvato dal governo Berlusconi, sono state realizzate 300mila case abusive!! Per una superficie all’incirca di 40 milioni di metri quadrati, per un valore immobiliare di quindici milioni di euro! Con una solida evasione fiscali pari a circa quattro milioni di euro!!! Lasciamo perdere il fattore economico, parliamo invece di quello ambientale, purtroppo la natura restituisce quello che riceve, credetemi, non è un modo di dire, ma la pure verità, la natura ricambia i maltrattamenti ricevuti, seminando morti e disgrazie. Solo dopo però si parla delle “famose” disgrazie annunciate!! Questo povero territorio Italiano è stato da sempre sfruttato, martoriato e soprattutto mal governato, Legambiente nelle sue varie ricerche e indagini sul nostro territorio Italiano, ha constatato che in 77% dei comuni, il 56% di case e fabbricati industriali, sono in zone al alto rischio!!! 5.581 comuni Italiani a rischio idrogeologico, di cui 1.700 per frane, 1.285 per alluvioni e addirittura 2.596 a rischio di ambedue le cose, certo c’è da pensare e da aver paura!!! Giustamente e tristemente dopo si piangono le vittime, ma rimangono sempre vittime di “MORTE ANNUNCIATA”

VIVISEZIONE, IN UNA ITALIA CIVILE ?!

La “vivisezione”, dietro questa parola si nascondono crimini e torture di migliaia e migliaia di animali, ma naturalmente i “benpensanti”, preferiscono chiamarla “sperimentazione animale”, ma il risultato è sempre sofferenza e morte di animali inermi ed innocenti!! In Italia si tenta di nascondere questa orribile pratica, facendo credere che in realtà non esiste più, FALSO!! Milioni di animali innocui, subiscono vere e proprie torture da “vivi” di ogni genere, avvelenamenti con sostanze chimiche, introduzioni di virus di ogni genere, provocando all’animale dolore e sofferenza delle più indicibili. Naturalmente questi macellai, hanno pure la faccia tosta di volersi far chiamare ricercatori, scienziati, ma in realtà agiscono solo ed esclusivamente per interessi economici personali, per grandi aziende farmaceutiche o cosmetiche. Nella nostra bella e sensibile Italia, ogni giorno muoiono più di 2.000 animali e credetemi quelli che trovano immediatamente la morte, sono i più “fortunati”!! Quelli che rimangono, subiscono dal primo giorno di vita, le condizioni innaturali della stabulazione, cioè permanenza nelle gabbie. La vita di questi animali è scandita dal ritmo dei “ricercatori”, spazi ristretti, nessuna socializzazione, cibo solo e quando è necessario per continuare a tenerli in vita, li piazzano in stanze perennemente illuminate artificialmente. Tanto che queste povere bestiole impazziscono attaccando e mangiando i loro simili ,nessuna specie viene risparmiata, topi, ratti, scimmie, conigli, uccelli, pesci, cani, gatti, bovini, cavalli, ogni anno solo in ITALIA vengono VIVISEZIONATI più di 1.000.000 di animali, sia chiaro che ogni sperimentazione, termina solo con la morte dell’animale!!! Non startene li ad aspettare, collabora pure tu a che finisca questo assurdo MASSACRO!! Quando compri un cosmetico, un farmaco chiedi se è TESTATO SU ANIMALI, DOMANDALO A QUESTO INDIRIZZO m.kuan@lav.it, E SE LO È, NON COMPRARLO e NON FARLO COMPRARE A NESSUNO!!

02/10/2009

AIUTATEMI AD AIUTARE

Desidero RICORDARE al Sindaco di Caiazzo, al suo Vice, all’Assessorato responsabile e all’Ufficio Assistenza Sociale, che a Caiazzo ci sono due giovani, i cui genitori sono morti, non hanno parenti in grado di occuparsi di loro, non lavorano, non percepisco ASSOLUTAMENTE aiuti di nessun genere!!! Hanno bisogno di MANGIARE, non tra una settimana o dieci giorni, MA SUBITO!!! Non infiliamoci in lungaggini burocratiche, i ragazzi devono MANGIARE!!! Invece di offrire pranzi e cene a spese del contribuente, invece di pensare alle solite feste inutili, invece di fare propagande politiche, PENSIAMO A QUESTI DUE RAGAZZI!! Non chiediamo SOLDI, ma CIBO E UN LAVORO!!! Mi rivolgo anche ai cittadini di Caiazzo, non girate gli occhi e il cuore altrove, AIUTIAMO questi due ragazzi a superare questo momento particolare, RIPETO, non chiediamo SOLDI!! MA CIBO ED UN EVENTUALE LAVORO!!!! CONTATTI 338.9626265.

02/10/2009

LE ATROCITÀ DELLA CHIESA CATTOLICA

La Chiesa Cattolica, dal greco  Katholikos, cioè Universale, non è proprio come quella che viene descritta dalla Fiction “Don Matteo”, diciamo pure che negli anni qualche “peccatuccio” lo hanno  commesso. Pensate che nel nome del Cristianesimo,nel 782 furono decapitati ben 4.500 Sassoni che non volevano convertirsi, per non parlare delle “famose crociate”, cavalieri francesi Cristiani, massacrarono nel 1095 migliaia di abitanti, facendoli a pezzi e bruciandoli, senza pietà, neppure per donne, vecchi e bambini, sempre nel nome del Cristianesimo! Sempre continuando nel nome del Cristianesimo, armate crociate massacrarono nel 1098 tra 10.000 e i 60.000 Mussulmani!! Insomma questo Sacro Cristianesimo, solo nel periodo delle orribili crociate, fece più di venti milioni di vittime “innocenti” solo perché non avevano il diritto di non condividere le stesse idee o Religioni!!! Ma naturalmente la storia che parla di atrocità Cristiane fatte nel nome della Santa Chiesa, è infinita, poi cominciò il periodo delle “streghe”! Tra il 1484 e il 1750, guai ad essere additati da un un qualsiasi Sacerdote, immediatamente venivi accusato di stregoneria, praticamente, divenne una squallida scusa per eliminare tutti coloro che la pensavano diversamente. Centinaia di migliaia di donne, uomini e addirittura bambini, vennero atrocemente torturati e in seguito bruciati barbaramente vivi, sempre nel nome del Cristianesimo, sempre artefice “la Chiesa”!!!!! Sono in pochi a sapere che durante la seconda guerra mondiale, non c’erano solo i campi di concentramento nazisti, ma anche i così detti “campi di annientamento Cattolici”!! Se ne è sempre parlato poco e in silenzio, sono rari i libri di scuola che riportano tale notizia, eppure nel 1942/43 Papa Pio XII era dettagliatamente informato dal suo caro collaboratore ANTE PAVELIK, dei numerosi campi di sterminio organizzati e gestiti da Cattolici!!! Addirittura ve ne erano speciali per bambini e non erano parchi giochi!! Ripeto per l’ennesima volta, tutto ciò sempre e solo nel nome e per nome della Santa Chiesa Cattolica!!! Nel 1944, nello Stato Africano del Rwanda, vengono massacrati centinaia di migliaia di persone, compresi sempre donne, vecchi e bambini, in apparenza fu attribuita la colpa alla lotta di gruppi etnici, ma tutti hanno sempre saputo, ma non se ne è mai parlato, di un coinvolgimento del Clero Cattolico!! Gli organi di stampa Cattolici, pubblicarono delle smentite, ancora prima che qualcuno facesse delle accuse, in pochi ebbero il coraggio di accusare il coinvolgimento della Chiesa Cattolica e quei pochi vennero messi subito a tacere!! Tutto ciò è una piccolissima percentuale degli “orrori commessi  dalla Chiesa Cattolica” molti naturalmente sono stati insabbiati, sempre nel nome del Cristianesimo!!! Ripeto sono rarissimi i libri di storia in cui si narrano questi avvenimenti, ma ugualmente tutti sanno, ma il Vaticano smentisce SEMPRE!!!! Ma non si può smentire la storia!!

DROGA A CAIAZZO?

28/09/2009

Egregio signor Roberto Diiorio, mi perdoni se ho infilato furtivamente questa lettera sotto il portone di casa sua, io non ho il PC, se lo avessi, me lo sarei già venduto, mi perdoni se non mi firmo e mi perdoni anche se non ho avuto il coraggio di parlare direttamente con lei, ma forse sono troppo vigliacco. Io sono uno che non conta niente, sono un drogato, un tossico, un bucomane, cambia l’aggettivo ma il risultato è sempre lo stesso, mi rivolsi ad un giornalista, ma mi disse che i drogati non fanno notizia, in realtà io non desidero fare notizia, altrimenti mi sarei firmato, vorrei solo che a Caiazzo, come dice lei “la cittadina del buon vivere”, ci si interessasse un pochino a coloro che si sono infilati in questo tunnel senza uscita. Caro signor Diiorio, lei è uno che riesce a farsi sentire, quindi ho affidato a lei questo compito, possibile che nessuno si accorga quanta gente infognata come me sta a Caiazzo? Giovanissimi che non fanno che bere e far uso di droghe leggere, le quali già ti assicurano un ottimo futuro, adolescenti che fanno uso di eroina, coca e addirittura del terribile crack. Ma non creda che di tali stupefacenti facciano uso solo i ragazzi, lei non immagina quante persone adulte distinte e ben educate, almeno un paio di volte alla settimana si fanno “una partenza”. Apprezzo moltissimo la forte repressione della Benemerita, ma io parlo di aiutarci, non di punirci, quante volte mi è capitato di leggere le sue proteste contro il denaro pubblico speso per stupidaggini, mi chiedo io per quale motivo non organizzare qualcosa contro la droga e che aiuti chi ne fa uso ad uscirne. A Caiazzo è vergogna parlare di queste cose, intanto anche i vostri cari, educati, studiosi figli ci cascano come pere cotte. Signor Diiorio, non le chiedo di mettersi in piazza con la spada a difendere noi tossici, mi basterebbe far pubblicare su qualche quotidiano questa mia lettera, in modo che i capoccioni che comandano a Caiazzo, si ricordassero anche di noi…. Caro amico, io non ti devo PERDONARE di niente, hai avuto un grande coraggio a scrivere questa lettera, ti prometto che farò quanto mi sia possibile per chiedere alle varie Redazioni di pubblicarla!! Ma anche tu dovresti farmi una promessa, vienimi a trovare, non per scrivere un articolo, ma per parlare di te!! Ti aspetto.

26/09/2009

INCIVILTÀ E PARCHEGGI RISERVATI AD INVALIDI E DISABILI

CAIAZZO, CASERTA. Le cose sono due, l’inciviltà del singolo cittadino e il menefreghismo della Polizia Municipale, di cosa parlo? Parlo per l’ennesima volta dei parcheggi riservati agli invalidi, ma è possibile che sia così difficile da comprendere? Cominciamo col dire che questi parcheggi sono spazi di sosta momentanea riservati solo ed esclusivamente a persone invalide o disabili. Ciò non significa che chi è in possesso del contrassegno si debba permettere di parcheggiare la propria auto giorno e notte come fosse un parcheggio privato. Questi parcheggi, ripeto per chi non lo ha capito, non sono ad uso personale, ma pubblico, chiunque abbia i requisiti ne può usufruire per il tempo necessario a sbrigare una determinata commissione e poi basta. Per quanto riguarda le persone incivili che per loro fortuna non hanno i requisiti necessari a poter occupare questi parcheggi, bisogna necessariamente che le Forze dell’Ordine applichino una sanzione, ciò che a Caiazzo non accade. Più volte si è cercato di educare gli automobilisti caiatini, più volte si è chiesto alla Polizia Municipale di intervenire, ma tutto inutile, tutto tempo e fiato sprecato! Ora chiedo l’aiuto dei giovani caiatini, dimostrate di avere più civiltà e giudizio dei grandi, vi chiedo di fotografare con i vostri telefonini chiunque occupi impropriamente i parcheggi riservati ad invalidi e disabili, quanto prima faremo una mostra fotografia e li mostreremo a tutti!!!

23/09/2009

C’era una volta,

un bel paesello, situato su delle splendide e rigogliose colline, la vita era semplice, la gente mite, insomma si stava bene, finché…un brutto giorno, arrivarono un re e un vice re, si impadronirono del paesello e sottomisero gli abitanti e cambiarono il nome del paesello in “cittadina del buon vivere”. Nessuno aveva il coraggio di ribellarsi, finchè un giorno arrivò un principe bello e aitante, emm…..questa è una favola, a dire il vero, non era proprio un principe e non era neppure aitante. A dirla tutta è uno sciancatello con quattro peli in testa e pure quattrocchi, comunque sorvoliamo. Questo giovane….più o meno, decise di scendere in campo (no,quello era un altro), insomma cominciò a battersi a viso aperto contro i dittatori, purtroppo durò ben poco, lo uccisero le malelingue a tradimento! Pensate che in questa cittadina del buon vivere, i poveri non avevano il diritto di morire, un brutto giorno un poverello decise di morire, era una brava persona, non aveva mai fatto male a nessuno, ma era povero! Quindi, non meritava un funerale! Un parente del defunto, che neppure navigava nell’oro, decise di presentarsi dinnanzi a re e al vice re, spiegò che per loro era impossibile pagare il funerale, non si sarebbero potuti permettere neppure quello più economico! Il re ed il vice re applicarono la tattica del “ci dobbiamo pensare” onde prendere, cioè sarebbe meglio dire onde perdere tempo, insomma il tempo passava, bisognava obbligatoriamente prendere una decisione, il defunto era ospitato in un luogo bruttino chiamato obitorio e non voleva più stare lì, sdraiato su uno scomodissimo tavolaccio di marmo. Per farla breve, il re ed il vice re, per non fare proprio una brutta figura con la plebe, decisero di essere magnanimi e di offrire un loculo al defunto, ma rimaneva da pagare tutto il resto! trasporto, manifesti, bara, fiori, insomma praticamente tutto!! Il povero parente si disperò così tanto, che i suoi lamenti risuscitarono il principe acciaccato e ucciso dalle malelingue. Il principe……oh la favola la scrivo io e mi chiamo come dico io!! Dunque il principe acciaccatiello contattò dei Santi in Paradiso e così, permise al povero defunto di morire finalmente in pace, soprattutto senza rovinare il povero parente, già rovinato di suo! La favola è finita qui, il principe acciaccatiello ritorna nel suo torpore, ma il re ed il vice re, continuano a spadroneggiare nella cittadina del buon vivere.

OGNI RIFERIMENTO A COSE, PERSONE, FATTI, È PURAMENTE CASUALE

VI PREGO AIUTATECI !!!

22/09/2009

Mi rivolgo a tutte le persone sensibili e di buon cuore,questa notte a Caiazzo è venuta a mancare una persona con limitatissime possibilità economiche, c’è bisogno di una colletta per pagare il trasporto e la bara!! Comprendo che chiedere soldi in un brutto periodo come questo è assurdo, ma credo sia più assurdo non avere un minimo di carità cristiana, vi prego, chiunque ha intenzione di aiutarmi ad aiutare questa persona, può contattarmi al mio cellulare, GRAZIE DI VERO CUORE A TUTTI COLORO CHE PARTECIPERANNO !!!!!!!!!

Roberto Diiorio

0823.862216 - 338.9626265 - roberto.diiorio@alice.it

CLERO E PEDOFILIA !!!

21/09/2009

Nel 1962, il quotidiano Britannico “The Obeserver” fece una scoperta sconcertante, si è fatto di tutto per nascondere e mettere a tacere questa notizia, ma nel giro di poco fece il giro del mondo, in un dossier di sessantanove pagine. Papa Giovanni XXIII ordinava ai Vescovi di tutto il mondo di nascondere le storie di violenza sessuale all’interno della Chiesa!! Nel Giugno del 2009 il Cardinale Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero, dichiarava al quotidiano Spagnolo “Vida Nueva” che tra i Sacerdoti i casi di pedofilia, non superavano il 4%, mentre l’anno precedente, lo stesso Cardinale Hummes, all’Osservatore Romano, faceva una dichiarazione diversa, infatti rettificava che gli atti di pedofilia all’interno della Chiesa, non superavano l’1%. Quale può essere la verità? 1991. Napoli il parroco napoletano condannato nel 1991 a tre anni e sei mesi. 10 gennaio 2000, Foggia ex-parroco di Castelluccio dei Sauri (Foggia) è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione. Febbraio 2000, Chiusa San Michele parroco di Chiusa San Michele accusato di violenza sessuale ai danni di minori, condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione. 26 giugno 2001, Milano il parroco di San Giuliano Milanese accusato di violenza sessuale su giovani: quattro anni di reclusione. 27 maggio 2003 Milano: un frate, ex insegnante di un noto istituto privato di Milano è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per aver molestato cinque bambine. 1 ottobre 2003: Cuneo ex parroco di una frazione di Vicoforte (Cuneo) già condannato dalla Corte d'appello di Torino per detenzione di materiale pedo-pornografico con minori. 10 aprile 2004: Gavirate, tre anni e quattro mesi di carcere sono stati inflitti, al sacerdote di Gavirate accusato di pedofilia su dodici ragazzi del paese. 17 gennaio 2004, Forlì: il prete accusato di pedofilia ha ammesso alcune responsabilità, e il giudice lo ha condannato a una pena di due anni. Orchi mascherati da Preti, cosa fa il nostro caro Papa Ratzinger? Rinnova ai Preti il divieto di testimoniare in un Tribunale civile, pena la scomunica!! Ancora adesso il Vaticano continua a nascondere volutamente questi sporchi avvenimenti, a volte coinvolti anche alti Prelati!! Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale al Parlamento europeo: “È scandaloso dover assistere al tentativo di ridurre il problema delle violenze sessuali nei confronti di minori da parte del clero. Trovo giusto manifestare contro chi per anni ha coperto e nascosto i rei di violenze sessuali su minori, che li vuole rei di fronte alla legge divina ed a quella ecclesiastica, ma li vuole sottrarre a quella degli uomini”.

MISSIONE DI PACE ????

19/09/2009

Roberto Valente, Matteo Mureddu, Andrea Fortunato, Davide Ricchiuto, Giad Domenico Pistonami, Massimiliano Randino, questi giovani Italiani erano partiti per “una missione di pace”, ma in realtà, si sono trovati in mezzo ad una “guerra”. Smettiamola con questa ipocrisia della missione di pace, possibile che nessuno ha il coraggio di dare il giusto nome a questa strage infinita? si chiama “GUERRA!!!!” La guerra è un evento socio-politico, di vaste dimensioni, consiste nel confronto armato tra più soggetti. Nel Diritto Internazionale il termine è stato sostituito da “CONFLITTO ARMATO“ ma i “MORTI” continuano a chiamarsi MORTI!!!! Giovani che partono per una missione di pace e trovano la morte per contaminazione da uranio impoverito, naturalmente non lo si poteva pensare prima che i proiettili U238 avrebbero avuto effetti mortali ”in tutti i sensi“. Giovani partiti per una missione di pace a Nassirya trovano la morte, uccisi da mani vili, Carabinieri coraggiosi, rientrati in diciannove bare, mai così tanti Militari Italiani morti dal 1945, una strage ignobile!! Il Presidente della Camera ha interrotto tutti i suoi impegni, tutti i nostri cari politici si sono limitati a fare bellissimi e commoventi discorsi ”MA NULLA CAMBIERÀ”, i nostri ragazzi continueranno la loro “missione di pace” continuando a rischiare la vita!!!!!!!!! Chi? quando? qualcuno si deciderà a dire BASTA!!!!

Roberto Diiorio

LOBBIES FARMACEUTICHE

18/09/2009

Parliamo di un virus chiamato “papilloma virus” o più semplicemente HPV, la maggior parte dei tumori del collo dell’utero, sono causati da questo maledetto HPV. Contro il papilloma virus trasmesso per via sessuale c’è un farmaco il G….., questo farmaco in realtà dovrebbe guarire, ma…!!! Il G….. è un vaccino per la prevenzione della displasia del collo dell’utero causate dal HPV. Sono molti gli stati che stanno pensando di rendere questo vaccino obbligatorio, naturalmente tutto merito della famosa e potente casa farmaceutica. Ma in questi ultimi anni si sono riscontrato molti, ripeto molti “effetti collaterali” di questo farmaco, molti sono stati i MORTI, si sta indagando su ovunque sulle probabili corruzioni avvenute, nonostante molti esperti del settore indicano il vaccino “estremamente pericoloso” questo si trova ancora in commercio!!! Le statistiche imprecise per difetto indicano circa 1.637 casi di effetti collaterali e circa 3.461 di persone decedute!!!!

“… di una donna di 17 anni che nel giugno 2007 … è stata vaccinata con una prima dose di G … Nel pomeriggio dello stesso giorno, la paziente è stata rinvenuta inconscia (senza segni vitali) dalla madre. Il medico del pronto soccorso ha praticato la rianimazione ma senza successo. La paziente è quindi deceduta."

“una paziente di 12 anni con una storia di insufficienza aortica e alla valvola mitralica … che era stata vaccinata il 01-mar-2007 per via intramuscolare nel braccio sinistro con una prima dose di G … Il 01-mar-2007 la paziente si è presentata al pronto soccorso con tachicardia ventricolare ed è morta."

Segnalazione di un medico la prima segnalazione e i successivi aggiornamenti su di una paziente ‘per altri versi sana’ di 13 anni che era stata vaccinata con la sua prima e seconda dose di G…... In seguito, la paziente ha accusato … paralisi dal petto in giù, lesioni del nervo ottico …Al momento della comunicazione, la paziente non si è ancora rimessa.

Un referto, N°. 275438-1, descrive la reazione come trombosi dell’arteria coronarica, immediata morte cardiaca. “Somministrato il vaccino G…… dose n.1 12/3/07. Collassata e morta il 26/3/07… L’ecocardiogramma ha rivelato il ventricolo destro molto allargato, il ventricolo sinistro piccolo assieme a vasti coaguli sanguigni nell’atrio destro e nel ventricolo destro.” Un altro referto nota che la donna era stata vaccinata ed “era morta per un coagulo sanguigno otto ore dopo avere ricevuto il vaccino G…...” Funzionari della Abstinence Clearinghouse fanno notare in un documento di presa di posizione che gruppi quali la Texas Medical Association, l’American Academy of Pediatrics, l’Association of American Physicians and Surgeons, e l’American Academy of Environmental Medicine si sono schierate pubblicamente contro la vaccinazione obbligatoria.

[LE MIE ESTERNAZIONI] 17/09/2009

MEA CULPA !!!

Politici e politicanti quando commettono un errore, cadono sempre in piedi, chi invece sta al di fuori di questo ambiente, al primo sbaglio, viene messo alla gogna e fustigato ripetutamente in pubblico e in privato. Ammettere i propri sbagli è sempre stata una mia prerogativa, sono un essere umano imperfetto grazie a Dio! Questa volta ho toppato di brutto, non è lo sbaglio in se che mi fa stare male, neppure le eventuali conseguenze legali, mi distrugge aver ferito una brava e buona persona appellandolo “disabile”, giustamente la persona si è risentita, mi ha guardato negli occhi e con estrema bontà e semplicità, mi ha detto “non si fa”. Avrei preferito ricevere un pugno in faccia, avrei preferito essere insultato, ma quelle sue semplici parole accompagnate addirittura da una stretta di mano, mi hanno steso a tappeto. Il mio enorme, infinito, imperdonabile sbaglio, è stato quello di soffermarmi su segnalazioni sbagliate che mi sono pervenute, io questo errore non dovevo assolutamente farlo, “PERDONAMI ALBINO”. Questa storia mi è pervenuta in modo evidentemente distorto, oppure sono stato io a capire fischi per fiaschi, il mio intento era di AIUTARE questo giovane, tanto che ho avvisato il Ministero della Solidarietà Sociale di intervenire. A volte fanno bene quelli che girano la faccia dalla parte opposta e fingono di non vedere e di non sentire! Io purtroppo non ne sono mai stato capace, ma ho imparato a mie spese che a CAIAZZO lo devi fare, se vuoi campare tranquillo!! Ti mettono in condizioni di soccombere, di azzittirti e con me ci sono riusciti, credevo di trovare solidarietà nel prossimo, almeno con coloro che pochi giorni prima, erano venuti da me a chiedermi favori, ma sono stati i primi e non certo gli ultimi a voltarmi le spalle!! Ebbene, mi sono annientato con le mie stesse mani, contento signor Giaquinto e compagnia bella, che ci avete aggiunto il carico da quaranta per eliminare la voce scomoda?? Caro Albino, a te vanno le mie SCUSE, ti auguro di trovare la serenità e la tranquillità che cerchi e meriti, concludo augurandomi che qualcuno possa rendersi conto che gli attentati a questo giovane, sono GIÀ DUE!!!

Roberto Diiorio

razzismo

16/09/2009

Se avete tempo “DA PERDERE” dando uno sguardo ai gruppi sul social network Facebook, noterete che ce ne sono di interessanti, di futili, di offensivi, di violenti, di stupidi e quelli che inneggiano al razzismo di ogni tipo!! Pregiudizi e cattiverie di ogni dove, pregiudizi dai più comuni ai più pericolosi che esprimono antisemitismo e razzismo vero e proprio. Titoli offensivi, discriminatori, battute tra gli iscritti realmente preoccupanti e allarmanti, questa non è nel modo più assoluto una forma di comunicazione, c’è una confusione, tra conflitto israelo palestinese, comunità ebraica, neri, bianchi, festival del cinema, ecc. ecc. Queste forme di comunicazione sono quelle dei giovanissimi, fortunatamente una minoranza. Sono i contenitori dei loro pregiudizi, della loro ignoranza, ma soprattutto delle loro paure infondate. Credo che l’indignazione sia il minimo, ma soprattutto è necessario chiedere la chiusura di questi gruppi razzisti e cercare di capire perché nascono e cosa possiamo fare per contrastare la diffusione del pregiudizio e della sua deriva razzista.

Nome: per chi crede che hanno ucciso + palestinesi gli ebrei, che ebrei hitler

Tipo: Interessi Comuni MEMBRI 707

Nome: Vogliamo che FAREI esca prima di EBREI nel T9!!!

Tipo: Internet e tecnologia MEMBRI 278

Nome: I BIANCHI COI BIANCHI, I NERI COI NERI, E GLI EBREI DOV' ERANO IERI !!!!!!!

Tipo: Interessi Comuni MEMBRI 0

Nome: Se gli ebrei sono sempre stati perseguitati ci sarà un motivo?????

Tipo: Interessi Comuni MEMBRI 37

Nome: quelli negri, ebrei, froci, nani...o cmq difettosi che se la appoggiano...!

Tipo: Svago

Nome: BASTA! Ogni volta ke esce un Film sugli EBREI, vince oscar o "Film dell'anno"

Tipo: Svago MEMBRI 61

H1N1

16/09/2009

Sono molti gli Italiani che si stanno chiedendo “se ci dicono la verità sull’influenza H1N1” c’è chi dice di non preoccuparsi, che si sta facendo troppo rumore, il Vice Ministro della Salute F. Fazio non fa che ripetere di stare sereni, “la malattia resta leggera” sue testuali parole. Stando agli esperti, non ci sono motivi di reale preoccupazione, il virus non è aggressivo, ma tende a diffondersi con rapidità. Primo caso grave di influenza a Roma. Un commercialista di 41 anni è ricoverato in isolamento nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Camillo dal 5 settembre. In un primo momento non sembrava avesse contratto l’infezione, invece un secondo esame ha dato esito positivo. Le sue condizioni vengono definite «stazionarie» dalla Direzione sanitaria dell’ospedale, l’uomo ha una polmonite da virus dell’influenza A. In un comunicato l’ospedale afferma che «la prognosi è riservata» e al paziente è stata diagnosticata nel corso del ricovero una «impegnativa malattia» al sangue. Intanto si vocifera di ben “1.800” casi di influenza H1N1 in ITALIA, mentre in Europa sono ben “43152” un po’ di paura e preoccupazione c’è. Ciò che gli organi di informazione italiani non hanno fatto abbastanza, rispetto, ad esempio, a quelli americani, è stato l'occuparsi di fornire informazioni su come prevenire l'influenza. Ad esempio stando attenti all'igiene personale e lavandosi spesso le mani. Invece i media hanno per lo più trattato il divieto di baci ed abbracci. E, pur avendo precisato che l'uomo di Secondigliano è deceduto soprattutto a causa delle gravi patologie che già lo affliggevano, tale aspetto non è stato sottolineato abbastanza. Giusta la prudenza, ma bisogna dare informazioni corrette. Solo in questo modo il panico sarà evitato. Secondo l’OMS, però, il picco influenzale sarà a Ottobre e, vista l’enorme quantità di vaccini ordinati e la lentezza nel produrli, c’è la possibilità che il virus H1N1 colpisca gran parte della popolazione prima della che la vaccinazione inizi e che tale popolazione nemmeno sappia di essere già immune al virus perché l’influenza suina è troppo simile a quella stagionale.

[LE MIE ESTERNAZIONI] 15/09/2009

ROBERTO DIIORIO NON PROTESTERÀ PIÙ

Roberto Diiorio si è stufato di essere diffamato, denigrato, offeso e mortificato da squallidi anonimi senza un minimo di spina dorsale. Io sono una cara amica di Roberto, anche io sono disabile, mi interesso da sempre dell’abbattimento delle barriere architettoniche, tanto da far parte attivamente del Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche, non ho mai visto nessuno battersi con tanto cuore e sentimento. Roberto Diiorio ha deciso di non scrivere e di non interessarsi più della sua amata cittadina Caiazzo. Naturalmente in molti saranno felici, in molti non vedevano l’ora che ciò accadesse, finalmente il rompi pal… cioè rompiscatole, si è tolto di mezzo. Roberto Diiorio non ha mai chiesto né poltrone, né potere, l’unica cosa che ha sempre desiderato, è una cittadina realmente del buon vivere, non come l’attuale premio patacca che fa gongolare i Politicucci e la solita schiera di lecca deretani. Da oggi non leggerete più le esternazioni dell’amico Roberto, subirete passivamente tutto ciò che i vostri cari Amministratori decideranno senza contattarvi. Ci auguriamo che l’avv. C. Ferruccio e Città Viva continuino imperterriti le lotte alle vergogne e alle ingiustizie Caiatine.

Donatella Lella

[LE MIE ESTERNAZIONI] 15/09/2009

Ma quale PAURA, ma quale INTIMIDAZIONI, PENSIONI O ALTRO, io in tutta la mia vita, non ho mai avuto paura di niente e di nessuno. Vorrei solo sapere chi è quell’IDIOTA che ha messo in giro, che ho PAURA PERCHÉ QUALCUNO MI TOGLIE LA PENSIONE. Io mi sono rotto le scatole di battermi per una cittadina che preferisce soccombere in silenzio e in anonimato. Diciamoci la verità, LA MAGGIOR PARTE DEI CAIATINI È SODDISFATTA DI QUESTA CAIAZZO, DELLA MERDA CHE C’E, DELLE FESSERIE CHE VENGONO ELABORATE QUOTIDIANAMENTE DAI POLITICUCCI, PER FAR CONTENTO IL POPOLINO .IO HO COMINCIATO QUESTA BATTAGLIA A VISO APERTO, SPERANDO CHE A CAIAZZO QUALCUNO CON LE PALLE MI AVESSE APPOGGIATO, MA EVIDENTEMENTE MI SONO SBAGLIATO DI GROSSO, IO NON SERVO A NIENTE, CAIAZZO È LA CITTADINA DEL BUON VIVERE E NATURALMENTE TUTTI SE LA BEVONO FELICI E CONTENTI. QUELLI CHE SI LAMENTANO, LO FANNO NASCOSTI DIETRO UN MURO DI ANONIMATO, QUINDI ROBERTO DIIORIO NON ERA INDISPENSABILE PRIMA, FIGURIAMOCI ORA. BUONA FORTUNA CAIATINI.

Roberto Diiorio

[LE MIE ESTERNAZIONI] 14/09/2009

COMPLIMENTI VIVISSIMI !!!

Credo proprio sia giunta l’ora di complimentarmi con i nostri Amministratori e con l’Uffucio dei Servizi Sociali di Caiazzo, per aver trovato il modo giusto per aiutare il signor A.D. di cui tanto si parla, ma niente si fa!! Naturalmente il modo “giusto” di aiutare questa persona, è NON FARE ASSOLUTAMENTE NULLA!! Giustamente era molto più importante stare sotto i riflettori ad inaugurare quello stupido stadio, che interessarsi realmente e materialmente di una persona che ha dei seri problemi! Arrivati a questo punto, non riesco a capire a cosa serva un Sindaco ed una Assistente Sociale, se non sono neppure in grado di espletare casi di tale importanza!! Era normale, c’era da aspettarselo che qualche altra testa calda, avrebbe ritentato di derubare questa persona che vive sola, in una zona poco trafficata, con un telefonino senza campo!! Infatti è “ACCADUTO NUOVAMENTE”, l’amico giornalista Giuseppe Sangiovanni mi ha avvisato, ribadendo il TOTALE disinteresse per questa persona, dagli UFFICI PREPOSTI!! Io personalmente mi misi in contatto con la Dott.ssa Ciani Mirella, responsabile della 5° divisione, Politiche per le persone con disabilità, del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali, alla quale spiegai dettagliatamente questa grave situazione, lei immediatamente AVVISÒ IL COMUNE DI CAIAZZO!! Conservo ancora le e mail!! Ma evidentemente era di molto più importante l’inaugurazione con passerella, che aiutare una persona con problematiche,che fra l’altro vive senza acqua potabile!!!! Complimenti vivissimi alla professionalità degli Uff. preposti di Caiazzo!!!!!!!!

Roberto Diiorio

[LE MIE ESTERNAZIONI] 13/09/2009

A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO !!

Spulciando i vari siti di news mi sono imbattuto su una “strana” notizia: Caiazzo, premiata da cittaslow per essersi distinta, come “cittadina del buon vivere”, nessuno mette in dubbio la bellezza naturale, paesaggistica di Caiazzo, ma definirla cittadina del buon vivere è ESAGERATO !! Caiazzo se ne sta cadendo a “pezzi” eppure non faccio che sentire che ci sono cantieri aperti ovunque! I Caiatini non possono più camminare nella loro bella cittadina, per i vicoli chi ci si addentra è a suo rischio e pericolo, dato che sono inaccessibili e più passa il tempo e peggio diventano !! Sui “nuovi” marciapiedi è un’altra bella avventura, mentre cammini all’improvviso ti trovi un buco e rischi di farti male!! Se Sali su per la scala sita a Largo Fossi, rischi di farti cadere un tufo in testa, dato che si sta sbriciolando!! Se ti siedi sulle panchine nei giardinetti ti cacano gli uccellini addosso!! Per i vicoli del centro storico se non cadi per i buchi, puoi scivolare sulle cacche dei colombi!! Però Caiazzo rimane sempre la “CITTADINA DEL BUON VIVERE” tutto il resto è ...NOIA, SOLAMENTE NOIA!!!!!

Roberto Diiorio

[LE MIE ESTERNAZIONI] 12/09/2009

VIVERE MEGLIO VIVERE TUTTI!!

La giornata Europea delle persone con disabilità, la giornata internazionale del disabile, pubblicità progresso, insomma si fa tanta, tanta informazione, onde poter avvicinare il mondo “normale” al mondo diversamente abile, ma purtroppo i risultati continuano ad essere sempre troppo pochi! Continuano ad esserci troppe barriere architettoniche, in special modo nei piccoli centri di provincia, si emanano leggi, si fanno discorsi bellissimi, si fanno promesse, ma in pratica si fa sempre “poco e niente”. Sono tanti i musei, cinema, biblioteche, ambulatori medici ecc. ecc. ancora INACCESSIBILI!! Sono troppi ancora i disagi che trovano nel semplice quotidiano i diversamente abili, purtroppo i politici italiani sono sempre troppo impegnati in altri progetti, tralasciando, quasi dimenticandosi dell’esistenza dei disabili. Quello che ancora non è chiaro in Italia, è che i disabili non hanno bisogno di un loro mondo, ma necessitano di dividerlo con i normodotati, basterebbe adeguarlo in modo da poterci vivere ambedue, ma le barriere culturali continuano ad essere più difficili da abbattere. Purtroppo sono tanti gli episodi di discriminazioni e addirittura di violenze nei confronti dei portatori di disabilità, sono così tanti e squallidi questi avvenimenti, che non vale neppure la pena di menzionare. Spero che quanto prima, venga abbattuto questo muro di indifferenza in modo da creare un modo dove non esista più la parola “disabile” e che venga sostituita con le parole, amore, rispetto, comprensione, sensibilità e disponibilità!!!!!!!!!

Roberto Diiorio

[LE MIE ESTERNAZIONI] 11/09/2009

Cari Caiatini,

avete notato con quanta cura, dedizione ed impegno, viene pulita P.zza Portavetere? Vengono curate e annaffiate le aiuole, viene spazzato quasi a voler lucidare il pavimento, insomma un lavoro encomiabile!!! Ma Ciaiazzo non è solo P.zza Portavetere, Caiazzo è pure altro, vie, piazze e vicoli! Si arronza una volta ogni tanto, giusto per tacitare i cittadini!! Mi chiedo per quale motivo non dedicare la stessa ACCORTEZZA e IGIENE pure al resto di Caiazzo?? Forse quelli di P.zza Portavetere sono più importanti di noi? Forse pagano un tanto in più? Oppure sono più simpatici e potenti di noi!!! Egregio signor Sindaco, caro Assessore responsabile, perché accade questo?? Sarebbe proprio il caso che qualcuno si degnasse di dare una logica e plausibile spiegazione a quelli che non abitano in P.zza Portavetere!!!!

Roberto Diiorio

VOLANTINAGGIO SELVAGGIO

[LE MIE ESTERNAZIONI] 10/09/2009

Caiazzo-Caserta. Comprendo che la pubblicità sia l’anima del commercio, comprendo pure che il volantinaggio permette alle varie attivitò di farsi conoscere meglio, ma a tutto c’è un limite!! Trovarsi ben quindici volantini uguali infilati tra il portone e la buca delle lettere è una vera assurditò!! Come se non bastasse, poi ci ritroviamo i vicoli pieni di volantini in terra ovunque, poi ci lamentiamo dello sporco nelle strade. Io credo si debbano assolutamente imporre delle regole, se non altro per un decoro ambientale. Sono molti i Comuni che emettono ordinanze per regolare la distribuzione selvaggia di volantini, l’ordinanza stabilisce che la distribuzione di volantini, depliants, manifesti e altro materiale informativo pubblicitario, potrà avvenire esclusivamente destinando tale materiale nelle sole cassette postali o consegnandolo manualmente nelle abitazioni private, e ancora, all’interno dei locali pubblici e attività commerciali. Non si potranno disperdere i volantini per le aree pubbliche del territorio comunale. Inoltre, vietare la distribuzione dei volantini nei battenti delle porte o sotto le porte di accesso delle abitazioni, sugli usci e negli androni delle abitazioni private, sul parabrezza o lunotto delle autovetture e su tutti gli altri tipi di veicoli. Siamo o no la cittadina del buon vivere, allora dimostriamolo cominciando ad estirpare questo assurdo ed incivile malcostume!!

Sei stato invitato a contribuire al blog di Roberto

10/09/2009

L'utente di Blogger Roberto ti ha invitato a fornire un contributo al blog: LE MIE ESTERNAZIONI. Per contribuire a questo blog, clicca qui. Dovrai accedere a un account Google per confermare l'invito e iniziare a postare su questo blog. Se non disponi ancora di un account Google, ti mostreremo come fare a ottenerne uno in pochi minuti.

[Le mie esternazioni] 08/09/2009

ASSEGNO DI invalidità DA FAME !!!!!!!!!

Raddoppiamo l'assegno di invalidità civile portandolo a 540 euro

Mastella si è lamentato perché la diaria di europarlamentare è di soli 290 euro al giorno. Oggi centinaia di migliaia di persone sofferenti campano con un misero assegno di invalidità di 270 euro al mese. È una VERGOGNA assoluta! Ricapitolando, in Italia, gli invalidi dal 74 al 99%, percepiscono l'assegno di invalidità civile che è pari a 270 euro circa. UNA GRAVISSIMA INGIUSTIZIA SOCIALE! Tale cifra viene assegnata agli invalidi senza tenere conto dell'effettiva capacità di autosostenersi. Si può sopravvivere con questa cifra? La risposta è: NO, NO e ancora NO. Allora RADDOPPIAMOLA ad almeno 540 euro (270 euro per 2).

L'assegno viene erogato ai cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni, affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenia di carattere organico dismetabolico, insufficienze mentali degenerative da effetti sensoriali o funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo.

Quindi visto che le sopra citate persone avendo delle gravi difficoltà, non riescono a LAVORARE, totalmente o anche solo per un determinato periodo di tempo, vogliamo aiutarle e sostenerle con un assegno equo e giusto oppure continuiamo a prenderle in giro? La POLITICA, o si fa portatrice degli interessi dei più "deboli", o semplicemente non è una buona politica.

Nessuno sta facendo niente per porre rimedio a questa vergogna. Le varie ASSOCIAZIONI di disabili e/o invalidi civili, scusatemi ma secondo me non sono altro che delle grandi BUFALE, perché non riesco a capire come facciano a permettere queste offese alla dignità umana.

Più siamo, più sentiranno la nostra voce, per cui per vincere questa BATTAGLIA chiedo cortesemente e gentilmente, alle persone che vedono questa pagina di inviare una lettera o una e-mail al Ministero della Salute, domandare al nostro caro ministro, come si può fare a vivere con questi attuali, ridicoli e preistorici, sostegni economici.

LO SCOPINO

07/09/2009

Conosco da anni un bravissimo giovane che fa lo scopino o come dir si voglia operatore ecologico, vi garantisco che questo giovane, raccoglie fino all’ultima carta in terra, un giovane preciso e volenteroso, quella scopa in dotazione, la fa correre veramente. Sono dodici anni che fa questo mestiere, alzandosi presto la mattina, buttando il sangue tutti i santi giorni per poco più di 500euro mensili, ma lui non si lamenta, anzi ringrazia Dio tutti i giorni per avergli dato un lavoro. La cosa che a me pare un pochino assurda, dettami da questo giovane è che da ben dodici anni,nessuno gli ha mai versato i contributi!!! Comune, Provincia, Regione, possibile che debbano accadere queste cose? Si fa tanto per abbattere l’evasione fiscale, si lotta per i diritti dei lavoratori e questo socialmente utile è forse stato dimenticato?? Eppure altri S.U. sono stati designati a lavori ben più comodi!! Un giorno lontano questo giovane cosa se ne troverà di tanti anni di lavoro? di tanti sacrifici e sudore gettato? Niente contributi?? È così che funziona l’Italia????????? Io mi auguro che qualcuno si interessi “seriamente” a questo caso e perchè no, cominciando proprio da questo “scopino”!!!!!

RECUPERA L’IVA ILLEGITTIMAMENTE PAGATA SULLA TASSA DEI RIFIUTI!!

07/09/2009

Controllate attentamente la bolletta: se vi è stata applicata l’IVA (nella misura del 10%) sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, potete richiedere il rimborso immediato! La Corte di Cassazione, in linea con l’orientamento Comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è una tassa e non una tariffa! Se fosse una tariffa, l’IVA sarebbe applicabile, ma essendo una tassa, questo non è legittimo!!!

T.A.R.S.U. Tassa asporto rifiuti solidi urbani, i Comuni hanno facoltà di decidere tramite specifica delibera, se agevolare persone anziane, disabili, cittadini in reale stato di bisogno!!! Ma gli Amministratori di Caiazzo NON HANNO QUESTA SENSIBILITÀ!!! Quindi la fanno pagare INTERAMENTE anche alle FASCIE DEBOLI!!!!! Cari amici DISABILI, ANZIANI E INDIGENTI, INVIATE UNA LETTERINA DI RINGRAZIAMENTO AL NOSTRO CARO SINDACO!!! NON SAREBBE MEGLIO TAGLIARE SU QUALCHE STUPIDATA, NON SAREBBE MEGLIO GESTIRE CON PIÙ ACCORTEZZA IL DENARO PUBBLICO. I Comuni applicano questa TASSA in base al costo del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, QUINDI SIGNIFICA CHE SPENDIAMO TROPPO PER QUESTO SERVIZIO, BISOGNA RIVEDERE QUALCOSINA!!

INCIVILTÀ!!

06/09/2009

Urinare è una funzione fisiologica normale che tutti gli esseri umani hanno, urinare in strada è una funzione fisiologica non normale che hanno solo gli “incivili” e gli animali!!! Naturalmente gli animali si possono scusare, vivono di istinto, gli esseri umani dovrebbero avere “l’intelletto” quindi, non si devono scusare!! Anzi, si devono additare e punire con una sanzione! Già sono molti i cittadini che si lamentano perché i vicoli o addirittura i portoni vengono scambiati per vespasiani, se poi ad urinare è proprio un addetto alla pulizia della cittadina, questo è veramente troppo!! Un pochino di decoro!! La cosa più squallida è che nel vicolo del centro storico dove è avvenuto il “reato” abita una signora con delle bambine, infatti una signorina che rientrava a casa per pranzo, ha visto questo “personaggio” mentre tranquillamente urinava come se fosse a casa sua!!! Io direi di cominciare a denunciare questi incivili, siamo noi cittadini la Società, questo a volte viene dimenticato.

DOTT. JEKYLL E MISTER HIDE!!

06/09/2009

Non sempre chi attacca il politico, desidera attaccare pure l’uomo che sta nel politico, anche se a volte l’uomo che sta nel politico è più fetente del politico stesso, scusatemi per questo giro di parole. Ora mi spego meglio, il Dott.Tommaso Sguegia, quando era solo l’uomo, il Dottore, era una bella persona, un pezzo di pane, un amico di tutti, da quando si è dato alla politica è cambiato!! Carissimo Dott. Sgueglia, ritorni ad essere l’uomo di prima, abbandoni la politica,l ei è un uomo invidiabile, ha una bella famiglia, un lavoro di prestigio e si è abbassato a fare il Vice Sindaco??? Chi ha il coraggio di dire che non ha mai chiesto un favore al Dott.T.S.?? Insomma Dott. la politica la imbruttisce, ritorni quella splendida persona di un tempo, molli questo incarico del cavolo, lei ha una carriera vera in Ospedale, vedrà che gli amici valgono molto di più dei voti!!! Vedrà le ricresceranno anche i capelli, e forse anche a me! Si allontani di corsa da certi salotti, non fanno per lei, lei è un uomo pulito, non diventi un politico!!

Ma l’uccello ha la botta nell’ascella?

06/09/2009

Volendo parafrasare un antico editto locale che soleva dire: “L’auciello ten’ a botta n’da scell’” riferito appunto a chi sa di aver sbagliato e reagisce con villania e rozzezza, posso tranquillamente riferire che è quello che è accaduto al sottoscritto, alzandosi un buon mattino e venendo aggredito verbalmente da una “persona”. Ovviamente a questo punto siamo arrivati all’assurdo, ovvero raschiamo il fondo del barile, perché fino a qualche anno fa, persone di carattere “vero” e non “rozze” che vogliono passare così per persone di carattere (scusate il giro di parole), appurando di aver fallito la loro missione SE NE RITORNANO A CASA A ZAPPARE IL GIARDINO! Invece al giorno d’oggi chi fallisce ha anche l’ardire di minacciare querele e denunce che non stanno né in cielo e né in terra! E allora tanto per PRENDERCI UN PO’ PER I FONDELLI, (d’altro canto se lo faccio io non costa nulla alla comunità…) Il sottoscritto evita di fare nomi e appellativi e parla in maniera generica, anche e perché seppure la ragione è dalla mia parte al 100%, se debbo difendermi da una persona tale, comunque devo pagare un legale, poi rifarmi ovviamente sulla persona querelante che, magari siccome siamo in Italia non ha neanche nulla da perdere, come ad esempio può capitare in elementi litigiosi, ignoranti e magari anche in cerca “dell’affaruccio” per fare qualche centinaio di euro in qualche Aula di Tribunale. Eh sì cari amici, annoveriamo anche gente simile nella nostra bella società, qualche persona che ha dichiarato più volte fallimento e se magari capitava in America l’avrebbero pure arrestata, mentre invece qui da noi lascia i “buffi”in giro e si permette di vestirsi da “moralizzatore” minacciando querele e denuncie. Che Italia che ci siamo ritrovati! Forse davvero è il caso di affermare noi ci ritroviamo quello che abbiamo voluto! E, udite udite, anche chi non si è mai rifilata per niente questa persona, e lavora in silenzio, è stato minacciato di querele e denunce, come dire, siccome i Tribunali Italiani sono sgomberi da cause e soprattutto queste “causuccole” andiamo a dare ai Giudici che devono pensare a combattere camorra, mafia e altri grattacapi e gatte da pelare. Ovviamente mica è una persona di Stato che fa questo? Noooooo!!!! È una persona che con le Istituzioni NON HA NULLA A CHE VEDERE… Intanto se c’è qualche Avvocato di buona volontà che vuole difendere i miei diritti e interessi, si faccia avanti, perché sto pensando seriamente di andare in qualche Aula di Tribunale a rispondere e soprattutto tirare fuori argomentazioni, particolari inediti e chiamare qualche centinaio di testimoni che hanno letteralmente invaso la mia casella postale, proponendosi volontariamente….Ma di chi sto parlando?? Ma di MARGHERITA DE MARGHERITONI ovviamente una persona buona!!!

IL BUON SENSO!!

Caiazzo a volte mi sembra il teatro dell’assurdo, il rifugio dell’irrazionalità, l’inconsapevolezza della illogicità!!! Come tutti sapete, al Parco della Rimembranza c’è un cantiere aperto, nel quale ci sono degli operai che stanno lavorando per portare a termine un parcheggio sopraelevato. A prescindere che quell’obbrobrio sia un pugno in un occhio, ma questa è una mia personale considerazione, questi operai certamente hanno bisogno di acqua, una cosa indispensabile per costruire! Dunque, la dimostrazione che stanno costruendo è palese a tutti, allora mi chiedo, per quale assurdo motivo, a pochi “metri” dal cantiere c’è una palazzina che deve essere ristrutturata, ma non è possibile, perché non c’è acqua?! La distanza che li separa, ad essere esagerati è dieci o venti metri, da una parte c’è l’acqua per costruire un parcheggio, mentre dall’altra manca l’acqua per ristrutturare una palazzina!!! Qualcuno ha pensato di testa sua, senza rivolgersi ai proprietari di quella palazzina, “che era in totale abbandono”!! Non ha riflettuto che un giorno sarebbe stata ristrutturata!!! Non si è neppure informato che i proprietari nel frattempo hanno continuato a pagare acqua e spazzatura, nonostante non ci vivessero!!! Ora mi chiedo è stata emanata forse una nuova legge che dice che la ditta che costruisce un parcheggio ha più diritti di chi deve ristrutturare una palazzina popolare? Tra non molto cominceranno le piogge, mi auguro che “quacuno” abbia il buon senso di far cominciare i lavori per ristrutturare il tetto della palazzina!!! Senza il bisogno di fare inutili denuncie che porterebbero interminabili lungaggini burocratiche!!

05/09/2009

UN ANGELO DI NOME ANTONIETTA

Caiazzo-Caserta. Di solito si pensa che gli Angeli siano solo in Paradiso, io personalmente ne ho conosciuto uno pure qui sulla terra, un Angelo tutto speciale, una persona buona e disponibile, caritatevole e sensibile. Questo angelo si chiama Antonietta Iagrossi. Se vi trovate a perlare con lei, oltre alla spiccata simpatia, noterete che per la signora Antonietta, aiutare chi ne ha bisogno, le è necessario come il respirare. Con l’impegno suo, dei suoi familiari e di Alberto Malarota, hanno rimesso a nuovo la casa di Albino, lo hanno rifocillato, aiutato a rendersi autonomo e soprattutto gli hanno dato tanto amore e affetto da diventare punto di riferimento fisso per Albino. Quindi Albino ha una bella casa tutta sua, ha una dispensa piena è in grado di uscire e fare provviste e soprattutto ha trovato, diciamo una cara famiglia “adottiva”. Ad onor del vero trovo giusto ringraziare anche il Sindaco Stefano Giaquinto e il suo vice Tommaso Sgueglia, i quali si sono prestati non come autorità, ma lo hanno fatto in privato con i propri mezzi. Una triste storia a lieto fine,s e non fosse per il fatto che Albino è stato picchiato e derubato da sconosciuti, questo significa che questa persona è e continuerà ad essere in pericolo di delinquenti!! Albino nella sua innocenza ha un solo desiderio, vivere in pace e serenità con quelle poche persone che si sono ricordate di lui nel momento del bisogno!!

roberto.diiorio@alice.it, 04/09/2009

MOVIMENTO ITALIANO DISABILI

Noi del M.I.D (Movimento Italiano Disabili) con vero orgoglio presentiamo al mondo politico il nostro movimento fatto di uomini, programmi ed idee, puntando su chiarezza e rispetto, Confidando, infine, di riuscire a suscitare in Voi interesse ed umana solidarietà. E’ un momento importante per noi del M.I.D., Movimento Italiano Disabili. 

Gli enormi sforzi che noi del M.I.D. stiamo facendo, hanno portato a risultati politici e sociali interessanti. Siamo davanti ad un’opportunità importante per la nostra lista, che punta alle prossime elezioni Europee, ma ora abbiamo bisogno del supporto di tutti per poter finalmente raggiungere l’obiettivo di difendere i sacrosanti diritti ed una decorosa esistenza per ogni portatore di “diversa abilità” (invalidità civile) e pensionati.

Noi del M.I.D. consideriamo “Diversamente Abile”, e difendiamo quindi, anche il cittadino che non ha un lavoro o che vive di sola pensione, chi non è assistito dalle istituzioni e chi viene emarginato per razza, estrazione sociale, sesso, religione o ideologia politica.

Finalità del movimento diversamente abili

Vogliamo essere promotori di una rivoluzione culturale e sociale che porti ad una maggiore tutela di tutti i cittadini. Siamo per il rispetto, pari dignità ed opportunità, bandiamo pietismo e menefreghismo.

Vogliamo esser promotori di leggi a favore dell’assunzione (per diritto) di cittadini diversamente abili e vogliamo il totale abbattimento di tutte le barriere architettoniche e strutturali ed infine, ma non per importanza nella nostra scala di valori, migliori politiche sociali ed assistenziali.

Ormai il disabile è divenuto una sotto-categoria prigioniera ad esistere per sostegno, ma noi del M.I.D. crediamo invece che i disabili sarebbero in grado di essere indipendenti e senza gravare sulla spesa pubblica.

Per questo è nato il M.I.D., dall’idea che il popolo dei disabili unito può riprendersi la dignità! Partendo dall’idea di riuscire a realizzare, in ogni città, un diritto chiamato “dipartimento della diversa abilità”, un punto di riferimento a cui rivolgersi per poter risolvere (senza perdite di tempo per burocrazia e permessi negati) tutte le problematiche legate alla disabilità.

Noi del M.I.D. abbiamo cominciato questa avventura con passione, senza mai risparmiarci.

ORA è ARRIVATO IL NOSTRO MOMENTO!

Il momento della riscossa del popolo dei disabili, a cui chiediamo un voto per contare davvero!
Date il vostro massimo contributo… il M.I.D. siamo tutti noi!

Puoi partecipare in prima persona presentando la tua richiesta di adesione.

ASSIEME PER RENDERE LA VITA FRUIBILE A TUTTI !

CI TROVI SU FACEBOOK

TRISTE STORIA

Sui giornali negli ultimi giorni è apparsa la triste, tristissima notizia notizia che ha visto per l’ennesima volta una persona debole soccombere per mano di delinquenti. Albino De Marco, figlio di Concetta, l’82enne morta anni addietro in un incendio doloso che divampò a S. Giovanni e Paolo e fratello di Domenico, anch’egli ritrovato morto nel 2002. La scorsa notte è stato legato e malmenato da persone inqualificabili che erano alla ricerca di chissà quale tesoro. Albino al pari del sottoscritto è un diversabile, lasciato dalle Istituzioni al più totale abbandono. Il Comune di Caiazzo ha designato la signora Rosetta De Rosa quale delegata ai problemi della frazione, ovvero eletta coi voti dei “Santiannesi” per rappresentarli e fare da sentinella. La signora De Rosa ad oggi cosa ha fatto per il povero Albino De Marco? Nulla! E quanto meno non si ha traccia di un suo intervento sulla stampa locale o presso le Istituzioni, ad esempio il Consiglio Comunale di Caiazzo per fare emergere nella sua interezza la vicenda capitata a questo ragazzo santiannese. Il suo voto è forse un voto minore? Ricordiamo tutti che la De Rosa, soprattutto quando c’era da apparire in televisione per affermare che a S. Giovanni e Paolo tutto andava bene, tutto andava per il meglio e la frazione quasi fosse un’oasi felice, era li in prima linea. Quando c’era da inaugurare qualche opera pubblica, certamente non da lei finanziata o progettata, era sempre li davanti ai vari flash in prima fila. E che dire delle notti Bianche Santiannesi o delle varie sfilate di trattori che molti contadini della frazione di S. Giovanni e Paolo di Santa Lucia (chiedete a Ciccio Perrone o a Giulio Riccio che si prodigarono come non mai durante il carnevale 2007). Credevano in buona fede di dare un contributo in energie e soprattutto coi propri mezzi alla causa, salvo poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Io non ho nulla da dire sulla persona De Rosa, ma sul suo operato politico sì e in quanto tale questa signora è ora che inizi ad accettare le sane critiche che gli pervengono e gli perverranno anche in futuro, se continua questa sua inoperosità politica, soprattutto sul piano sociale. Da persona Disabile e da Vice Coordinatore del Movimento Italiano Disabili per Caserta e Provincia, dico a questo consigliere una semplice parola:”DIMETTITI!” Al Sindaco Stefano Giaquinto, che parimenti al proprio delegato ai problemi della frazione, ha dimenticato anche egli i problemi del capoluogo per i disabili chiedo che intervenga al più presto per risolvere la questione di questo ragazzo, lasciato al suo destino e per ora alla buona volontà di una signora davvero speciale che DISINTERESSATAMENTE, caro consigliere Comunale De Rosa legga bene, si occupa di rifocillare quel Santiannese. Anzi, e qui chiedo il beneficio dell’inventario, ho saputo che addirittura invece di elogiare questa signora caiatina che si occupa di curare De Marco, proprio colui o colei che dovrebbe dare una mano l’ha anche contrastata e messa in condizione di rivolgersi ad un legale. Come dire al peggio non c’è mai fine, però stavolta, lo giuro, porterò questo caso ai media nazionali e senza “ammaestrare” alcun reporter chiederò che vengano esposti i fatti nella loro interezza. Cara signora De Rosa, meno sagre della cicoria e più cure per le persone deboli. Lei è PREPOSTA dal Governo, ovvero dal Comune a guardare anche casi come quello di De Marco. Fossi io al suo posto, politicamente parlando mi dimetterei per cercare di salvare il salvabile.

03/09/2009

UNA FAMIGLIA MALEDETTA!!

02/09/2009

Oggi vi voglio raccontare una strana storia. No! Non è tratta dalla trama di un film o di un libro giallo, purtroppo è una storia vera, triste e cruda, che sta accadendo a Caiazzo, pochi km da Caserta!! Potremmo intitolarla “la famiglia maledetta” cominciamo con la signora Concetta, morta bruciata in una “disgrazia” nell’agosto di due anni addietro, 82enne. Domenico, detto Minicuccio, figlio della signora Concetta, trovato morto in un casolare abbandonato nel 2002!! Adesso c’è rimasto Albino, l’ultimo dei familiari, Albino è una gran brava persona, educata e riservata, invalido con qualche eventuale ritardo psichico. Purtroppo pochi giorni fa, Albino è stato legato, picchiato e rapinato! A Caiazzo, si sono limitati a dare l’epiteto di famiglia sfortunata a questi poveretti e null’altro, ora il povero Albino è in balia di rapinatori e delinquenti di ogni tipo. Naturalmente si è pensato a dare ad Albino un pasto caldo, forse per tacitare la gente e per mettersi la coscienza apposto. Ma non è sufficiente, Albino ha bisogno di attenzioni maggiori, di un supporto assistenziale mirato ed adeguato al caso! Possibile che debba essere io a dire AIUTATE QUESTA PERSONA!!!! Mi rivolgo all’ASL di competenza!!!!!! Prima che accada l’IRREPARABILE!!

SPARITE LE CONDUTTURE DELL’ACQUA

01/09/2009

Caiazzo-Caserta. Assurdo vuol dire Caiazzo! Proprietaria di due appartamenti in Parco della Rimembranza, dopo aver pagato per anni regolarmente 120 euro annui per due appartamenti non abitati, prova ad aprire il rubinetto per lavarsi le mani, niente acqua!!! Dopo essersi rivolta all’Uff. Tecnico del Comune di Caiazzo,viene a sapere che LE CONDUTTURE NON CI SONO PIÙ!!!!!!! Ma come è possibile che accada questo!! Come è possibile che delle condutture vengano rimosse senza l’autorizzazione dei proprietari!! Naturalmente la malcapitata ha immediata-mente sporto denuncia!! Io mi chiedo se c’è un responsabile o se come al solito tutto verrà insabbiato!!!

BENVENUTI A CAIAZZO

Caiazzo-Caserta. La mia fantasia perfida mi impone di immaginare un turista, un turista che decide di partire con il treno e venire a Caiazzo “cittadina del buon vivere”!! Già il trenino è tutto un programma, ma oggi parliamo d’altro! Ebbene questo turista,superato lo stress psico-fisico del trenino, arriva a CAIAZZO!!! COSA GLI APPARE DAVANTI AGLI OCCHI??? LA SPLENDIDA STAZIONE FERROVIARIA DI CAIAZZO!! Non voglio descriverla, preferisco che guardiate il video! Naturalmente il “turista” era una fantasia, ma gli studenti?i lavoratori? insomma un pochino di rispetto per questi pendolari che PAGANO PROFUMATAMENTE IL BIGLIETTO!!!! Ma è possibile che qui in Italia NON C’È RISPETTO PER NESSUNO!!!! Chi è il responsabile di tutto ciò? Mandatelo a casa!!! Non è possibile che una Stazione Ferroviaria debba essere ridotta in questo stato pietoso!!

DATE VOI STESSI UNO SGUARDO!!! http://www.youtube.com/watch?v=PC67MCwAMEE

roberto.diiorio@alice.it 31/08/09

E IO PAGO !!!!!

Vi ricordate quella simpatica scena del grande Totò? Adottata in seguito anche da Stiscia la notizia? Ebbene oggi ho deciso di farne uso pure io, ma trasformata leggermente, E I CAIATINI PAGANO!!!! Vorrei parlarvi della palestra comunale di Via Astolfi, una struttura pubblica ultimata qualche anno fa !! Ebbene mi sono arrivate molte e mail di protesta, le quali mi invitano a visitare questa bella palestra,dove non pochi soldini pubblici sono stati spesi, “si vocifera” che questa bella struttura sia in completo abbandono!! Io, e molti caiatini, speriamo proprio che siano segnalazioni fasulle, proprio per questo invito tutti i caiatini a farsi una passeggiata e a dare uno sguardo! Questa struttura appartiene ai CAIATINI, NON DIMENTICHIAMOCELO!! E’ stata costruita con SUDATO denaro PUBBLICO, quindi non permettiamo che sia lasciata all’incuria!!!!!! Cerchiamo di usare quelle persone comodamente sedute dietro ad una scrivania, all’epoca assunte come lavoratori socialmente utili, facciamoli ESSERE REALMENTE UTILI, facciamogli dare una sistemata a questa palestra!!!

roberto.diiorio@alice.it, 30/08/2009

Alla cortese attenzione del Prefetto, Dott.Ezio Monaco

81100 Prefettura di Caserta, P.zza della Prefettura 3

Oggetto: Parcheggi riservati ai disabili

Illustre signor Prefetto,

mi chiamo Roberto Diiorio, sono un disabile, vice coord. Provinciale del Movimento Italiano Disabili, mi creda, mi dispiace molto doverla importunare, ma purtroppo non vedo alternativa! Io vivo a Caiazzo, purtroppo in questa cittadina il rispetto per le persone diversamente abili è realmente molto limitato, in tutta la cittadina vi sono 8-9 posti riservati solo ed esclusivamente a persone che sono in possesso del bollino rilasciato dall’ASL di competenza. Persone diversamente abili che necessitano di avere un parcheggio a portata di mano, puntualmente tutti o quasi, vengono occupati da persone “normodotate” del paese, persone altamente incivili! Dato che la Polizia Municipale “sbadatamente” non multa costoro, è oramai diventata consuetudine regolare, occupare i posti riservati!!!! La prego, mi creda, realmente la prego di intervenire!!! Come se non bastasse, sempre qui a Caiazzo, nei vicoli del Centro Storico è diventato veramente un suicidio addentrarvici, molte persone sono già cadute rovinosamente, più volte mi sono rivolto al Sindaco, onde chiedere un riassetto, ma mai nulla di definitivo mi viene risposto!!!! Purtroppo i vicoli essendo in pietra, con l’usura si sono rovinati, tanto da essere REALMENTE PERICOLOSI!!!! Concludo informandola a che livello di inciviltà si vive in questa Cittadina, ai piedi delle scale della Cattedrale, c’è un montascale per favorire anziani e disabili, il quale NON è MAI STATO MESSO IN FUNZIONE!!!!! La prego di perdonare la mia enfasi, ma quello che è troppo è troppo! Tutti vorremmo essere sani, ma dato che purtroppo non è così, cerchiamo di adeguarci abbatendo le barriere architettoniche e “cercando” di rispettare chi è stato meno fortunato!!! La saluto cordialmente, certo di un suo intervento!! Sappia signor prefetto che io sono una persona molto malata ma anche combattivo, nonostante le mie patologie gravi, io sono capace di incatenarmi a centro paese, finchè l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali non vengono messe in adeguamento di legge!!!

Con osservanza Roberto Diiorio, 30/08/2009

CERCASI TECNICI

Caiazzo-Caserta. Vorrei fare appello a qualche bravo tecnico, possibilmente non Comunale, il quale togliesse una piccola curiosità a me e a molti Caiatini! Sia ben chiaro non perché non ci fidiamo dei tecnici del Comune di Caiazzo, o mettiamo in dubbio la loro professionalità, ripeto è una semplice “curiosità”, sarà lecito essere curiosi? Dunque, parliamo dell’ampliamento del Cimitero caiatino, ci sono le solite malelingue come me, che pensano che essendo una zona altamente scoscesa e alquanto franosa, ci potrebbe far pensare ad una “lieve” irregolarità. Dato che parliamo di persone defunte che hanno bisogno dell’eterno riposo, non vorremmo dovesse malauguratamente capitare di vederli scivolare giù a valle!! Questo è il semplice quesito che chiediamo ad un tecnico, in attesa di delucidazioni, noi siamo qui che aspettiamo con vera “ansia”!!

roberto.diiorio@alice.it, 30 agosto 2009

Minacce? O megalomani?

In molti conoscono Roberto Diiorio per le sue battaglie, per i suoi articoli pungenti e per il suo impegno sociale, non mi pare che si sia mai occupato né di cronaca nera né di criminalità organizzata. Roberto,come molti sanno è un disabile, una persona mite, molto malata, eppure qualcuno ha avuto lo squallido coraggio di minacciare questa splendida persona. Certo che chiunque abbia fatto ciò, non merita altro che di essere sputato in faccia, perdonate il mio ardore, ma mi sento particolarmente colpita. Roberto Diiorio è un 46 enne che ha fatto delle sue sofferenze fisiche una spinta morale per aiutare i più deboli, chi è capace di minacciare una tale persona, non merita il rispetto di nessuno. Qualche politico colpito nel vivo? Un megalomane? Un amministratore comunale offesosi? Per il momento non si possono fare accuse, ma in rete tutti lasciano una traccia, il cosiddetto numero di targa telematico, l’IP, diciamo una specie di DNA del proprio PC, ogni PC ne ha uno suo personale. Carissimo Roberto, continua la tua battaglia contro le ingiustizie sociali, non lasciarti abbattere da un vile senza volto, quello che ha scritto il tuo amico Francesco Rosato è stato molto bello, ed ha avuto pure il coraggio di scrivertelo in un altro blog e come ti ha detto lui, te lo diciamo in tanti “Non mollare Roberto”.

Donatella Ella, 28 agosto 2009

PERICOLOSISSIMA MURAGLIA CINESE

27/08/2009

Alla cortese attenzione del Sindaco di Piana di Monte Verna, Dott. Santabarbara Raffaele

Illustre Dott. Santabarbara,

mi sono pervenute centinaia di e mail di suoi concittadini, che dopo essersi lamentati con lei, ma non avendo ne ricevuto risposta da lei, si sono rivolti a me! Innanzitutto lei certamente mi insegnerà che un primo cittadino dovrebbe sempre tenere conto delle critiche o lamentele dei suoi concittadini, non dedicando la giusta attenzione, il problema non viene assolutamente risolto. Dunque, cominciamo col parlare della nuova rotonda posta precisamente sulla SP336 all’altezza S.Vittore, io personalmente credo che sia un obbrobrio, un vero pugno in un occhio, una pennellata di nero su uno stupendo scorcio paesaggistico, oltre ad essere terribilmente pericolosa!!! A Piana di M.V. questo “capolavoro” viene chiamata LA MURAGLIA CINESE!!! Come le dicevo, in questo schifo di lavoro non si è tenuto conto della sicurezza di NESSUNO, ciò significa che evidentemente lei o chi per lei, NON TIENE CONTO DELLA SICUREZZA DEI SUOI CONCITTADINI, cioè di coloro che l’anno votata!!!!! Dal lato di Caserta, NON ESISTE MARCIAPIEDE!!!! Mentre dal lato del benzinaio, ancora non si è capito cosa voglia essere, UNA FERMATA DEL BUS O AREA DI SOSTA???? Non esistono scivoli!!!! Dimostra inciviltà nei confronti dei disabili!!! Uno scalino di una quindicina di centimetri!!!!! Ma non finisce qui il CAPOLAVORO!! Nella direzione Limatola, addirittura si corre il rischio di finire in un fossato NON VISIBILE NELLE ORE NOTTURNE!!!! Dulcis in fundo prima del fossato lo scalino sale ad una trentina di centimetri!!! Strisce pedonali assenti !Segnaletica tutto un programma!!! Ma si rende conto lei e i tecnici di cosa avete o che state ancora costruendo!!!!! Ma il cervello l’ho avete azionato?? Secondo molti suoi concittadino pare proprio di NO!!!!!

roberto.diiorio@alice.it


reperti storici all’abbandono!!!

17/08/2009

Caiazzo-Caserta. Cari politici e politicanti Caiatini, pronti a fare il salto di qualità ed a trasferirvi alla Provincia, Cari signori dei Beni Culturali, Caro Sindaco e Assessore alla Cultura Caiatina, cosa ne direste munirvi di scopa e paletta e ramazzare in Parco della Rimembranza a Caiazzo, proprio adiacente all’importante ritrovo archeologico, abbandonato totalmente all’incuria??? Si vocifera debbano essere antichi abbeveratoi o altro, non dico che bisognava chiuderlo in cassaforte, ma abbandonarlo completamente all’incuria e al vandalismo, mi sembra realmente scarso senso civico, mancanza di rispetto nei confronti della “cultura” di cui tanto si parla a Caiazzo e mancanza di rispetto anche per quei rari turisti, che trovano quell’obrobrio schifoso, accanto al ritrovamento archeologico!!! Di giorno ci vanno i ragazzini, di notte è meta di tossici e alcolisti, insomma per le persone che vi abitano e un continuo disturbo. Una zona abbandonata a se stessa, una ricchezza culturale e storica gettata via come carta sporca!!! È questa la famosa cultura che l’assessore intende elargire ai Caiatini????? Mi auguro che qualcuno si decide a recintare, pulire ed a mettere qualche segnaletica onde poter mostrare questo reperto ai turisti, naturalmente dopo aver pulito il tutto!!! DATE UNO SGUARDO AL VIDEO !!!

http://www.youtube.com/watch?v=geRaTj8_H3o

roberto.diiorio@alice.it


CAIATINI NON FATEVI INCANTARE

15/08/2009

Caiazzo-Caserta. Sono anni che scriviamo, scriviamo, senza praticamente ottenere risultati, sapete perché? Per mancanza di coraggio, voi non avete il coraggio di ribellarvi allo squallido e plateale potere dei soliti signorotti, quando li incontrate, manca poco che abbassiate pure il capo in segno di sottomissione. A Caiazzo, i nostri politicucci non progettano il futuro della cittadina, ma il proprio futuro: Caiazzo è un trampolino di lancio per arrivare alla Provincia e sempre più in alto, nessuno di loro pensa realmente al bene della nostra cittadina, datevi una piccola occhiatina intorno, in realtà a Caiazzo cosa c’è che non c’era già venti o trenta anni fa?!! Non abbiamo più un cinema, ci hanno tolto tutti gli uffici più importanti, i negozietti stanno chiudendo uno ad uno, Caiazzo sta morendo e voi non ve ne rendete conto, vi impapocchiano di belle parole, vi fanno divertire con qualche festa o cena, ma in realtà le cose veramente importanti non vengono fatte e mettiamo solo pezze su pezze. I giovani per trovare un lavoro devono obbligatoriamente allontanarsi dal paese, una volta si voleva installare una conceria e tutti hanno manifestato contro, inquina, ok sono d’accordo, qualcuno ha tentato di mettere una clinica, neppure andava bene, i soliti politi cucci hanno fatto di tutto per impedirlo!! Sono stati diversi i tentativi di installare qualcosa a Caiazzo che desse lavoro ai Caiatini e arricchisse realmente la cittadina, ma c’è sempre stato qualcuno che si è opposto, SVEGLIA!!! SECONDO VOI PERCHÈ?? Caiazzo deve rimanere POVERA, i caiatini se vogliono un FAVORE, devono rivolgersi ai SIGNOROTTI e così vi tengono legati a loro con catene di ferro!!! Svegliatevi, fatelo per i vostri figli e nipoti, che razza di futuro volete consegnare loro?? Caiazzo non ha bisogno di politicanti, ma di LAVORO, di IMPRENDITORI CHE INVESTANO SU CAIAZZO!!!  Io personalmente sono una persona malata, il mio futuro è segnato, ma quello di tanti giovani NO!!!!!! SVEGLIATEVI E AGITE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!! Tra non molto i politi cucci, con i loro flauti magigi vi incanteranno con le loro frasi ad effetto, non fatevi incantare, CAIAZZO NON HA BISOGNO DI POLITICA, MA DI FATTI CHE FINO AD ORA SONO RIMASTE SOLE PROMESSE!!! roberto.diiorio@alice.it


FONTANA MURATA

15/07/09

Caiazzo (Caserta). Non intendo né fare critiche né dare sentenze, desidero solo mostrarvi una fontana del XII secolo a pochi passi dal centro Caiatino, “LA FONTANA MURATA” ecco lo spettacolo che vi si para d’avanti una volta arrivati lì !!! http://www.youtube.com/watch?v=sdjvcpzS0Wk

Roberto Di Iorio


I PIFFERAI MAGICI HANNO INIZIATO A SUONARE

Caiazzo-Caserta. Sono d’accordo che la politica è una “cosa sporca”, ma a Caiazzo si esagera!!! In molti si sono accorti della gratuita campagna elettorale che “qualcuno” ha cominciato a fare, in anticipo, sempre a spese “dei Caiatini”. Salviamo il Teatro, mettete le firme, vi prometto il mio impegno…..ecc. ecc. Insomma il classico comizio!! Il tutto approfittando di un palco montato per uno “spettacolo”… una persona molto, ma molto intelligente ha scritto “Perchè non provano a guadagnarselo col lavoro serio ed onesto in favore della collettività il voto?”. In effetti come gli si può dare torto!! Tra non molto, cominceranno le visite a casa, le strette di mano, le offerte di caffè, insomma tra non molto, gli “amici” ritorneranno all’attacco, vi verranno a trovare uno per uno, vi diranno “da quanti anni ci conosciamo!!”, vi prometteranno le solite cose ed in fine vi chiederanno il voto!! Naturalmente voi siete liberi di fare la “vostra” scelta, ma prima riflettete, riflettete, molto bene!! Pensate a tutto ciò di cui Caiazzo ha realmente bisogno!!!! Edilizia popolare, sono in tante le famiglie che non arrivano più a fine mese per via degli affitti alti, altissimi, pur essendo una cittadina di provincia. Urbanistica, un miglioramento delle condizioni di accessibilità a favore dei diversamente abili, un maggiore controllo dell’edilizia pubblica e privata. Parcheggio selvaggio sotto gli occhi della “Polizia Municipale”, auto in doppia fila, in divieto di sosta, incivili che occupano i parcheggi riservati a disabili, auto di traverso sui marciapiedi. Si è pensato alle aiuole, ma non a sistemare quella assurda rotonda nel centro del paese, un pericolo e una vergogna. Nulla si è fatto in questi anni per gli anziani, possibile che non esista a Caiazzo una bella struttura, che permetta agli anziani (uomini e donne) di trascorrere qualche ora in compagnia? Minorenni che bevono super alcolici e poi la notte accade ciò che tutti sanno, un maggior controllo ai bar di Caiazzo, meno alcol e più sicurezza. Depositi di rifiuti non autorizzati, maggiore controllo del territorio e più multe, anche a quelli che buttano solo una busta. Un punto di pronto soccorso, l’ASL di Caiazzo è una struttura fatta male, per molti casi non idonea. Possibile che a Caiazzo le cose futili e costose si organizzano in un batter d’occhio, mentre le cose necessarie e serie, vengono sempre insabbiate!!! Sindaci, Amministratori locali, politici provinciali, prendono tanti impegni prima del voto, tante promesse che in seguto non vediamo mai e poi mai realizzate, eliminate questi politicucci da strapazzo che già conoscete, non mandateli alla Provincia, pensateci bene!!!!!!!!!! Ma soprattutto pensateci prima!!!!

roberto.diiorio@alice.it


UN GIOVANE GRANDE CAMPIONE

Ritorna a giocare a calcio il giovane Caiatino Di Rienzo Raffaele, dopo il grave  infortunio ai legamenti e la conseguente operazione al ginocchio. Lo fa alla grande, partecipando al secondo Torneo Internazionale Under 17, tra Francia, Italia e Germania, svoltosi l’11, 12, 13 Luglio a Cassino, gli stessi luoghi martoriati dalla guerra. Ricordiamo che Cassino, nel settembre del 1943 subì bombardamenti che causarono danni alle case e la morte di alcuni civili. I bombardamenti, e più tardi anche l'artiglieria, martellarono regolarmente la zona per i successivi mesi, fino ad arrivare ai 3 assalti più cruenti avvenuti rispettivamente in gennaio-febbraio, marzo e maggio del 1944. Facciamo un sincero augurio a Raffaele De Rienzo che possa ritornare combattivo come sempre e ridarci le grandi soddisfazioni di cui e capace. Roberto Di Iorio


PARCO GIOCHI

07/07/2009

Caiazzo, Caserta. Non ricordo dove ho letto, il Sindaco Stefano Giaquinto detto “Il Sindaco dei bambini”, il perché io non l’ho ancora capito, quello che però ho VISTO è un bellissimo Parco Giochi per i bambini di Caiazzo, sito a Via Parco della Rimembranza!!! Un parco bellissimo, tanto verde, tanti fiorellini, super attrezzato, saranno contente le mamme e le nonnine, che potranno portare i loro figli e nipotini a giocare nello SPLENDI PARCO GIOCHI !!! NON CI CREDETE ? GUARDATE QUESTO FILMATO ! Chissà SE QUEI GENTILI SIGNORI DI CITTASLOW LO HANNO VISTO !! ALTRIMENTI POTREMMO INVITARE A PORTARE ANCHE LORO QUI I LORO BAMBINI !!! Vi prego bambini di Caiazzo, sprecate un piccolo istante della vostra giornata, inviate una letterina di RINGRAZIAMENTI al Comune di Caiazzo, RINGRAZIATE il Sindaco, il suo VICE e anche tutti gli altri Amministratori, per essere stati tutti tanto generosi con i bimbi di Caiazzo !!!!! http://www.youtube.com/watch?v=xoUOQwsdYpk

roberto.diiorio@alice.it


BOLLO SI BOLLO NO!!!

03/07/2009

Più passano gli anni e più. mio malgrado, mi accorgo  che in Italia i più deboli pagano sempre!! Anziani, invalidi, disabili, sono perennemente coloro condannati senza appello, si parla tanto di eguaglianza sociale, di parità dei diritti, si dedica l’anno al disabile, si fanno publicità progresso, ma la realtà dei fatti è sempre quella che il più debole è sempre trattato di schifo! Naturalmente ci sono le leggi, ma come mi ha detto uno che conta, le leggi vengono interpretate dagli “uomini”! Parliamo di agevolazioni fiscali per disabili ed invalidi di un certo tipo, cioè per coloro che sono in possesso del “Decreto di Invalidità-del Verbale che attesti il 100% di Invalidità-del Verbale che attesti l’inabilità”. Se hai questi attestati, sei un invalido che “dovrebbe” aver diritto ad un cero numero di agevolazioni fiscali! Dunque se hai tutti questi requisiti, puoi fare richiesta di esenzione bollo auto, prima devi essere sottoposto a visita ASL, se l’ASL è favorevole, devi riprendere la patente, “patente speciale per disabili”, devi fare le modifiche all’auto in base al responso della commissione  ASL. Quindi, ricapitoliamo: devi essere in possesso della 104, del 100% e dell’inabilità, devi riprendere la patente e devi fare le opportune modifiche all’auto, OK ora dopo tutto ciò puoi guidare! Allora pensi, bene ora potrò finalmente usufruire delle Agevolazioni Fiscali!! Fai regolare domanda all’Agenzia delle Entrate della tua provincia, “Richiesta esenzione bollo”, ma …. Ora entra in funzione la macchina trita uomini chiamata “BUROCRAZIA”!!!! Ti arriva un diniego per il semplice motivo che hai una visita di rinnovo agni due o tre anni!!! Quindi per l’Agenzia delle Entrate non sei invalido!!! Nonostante tu abbia tutte le CARTE in REGOLA, nonostante tu ABBIA PATOLOGIE DA PAURA INVALIDANTI E CRONICIZZANTI, per lo STATO, non hai diritto all’ESENZIONE BOLLO AUTO!!! Allora ti saltano i nervi, provi a sottoporre il tuo caso a svariati Uffigi Agenzie delle Entrate in Italia, chi dice che sei IDONEO e chi dice che NON SEI IDONEO!!!! Quale di queste agenzie ITALIANE ha ragione??? Intanto a te tocca pagare il Bollo Auto!!!!!!!!!!! Mi chiedo se è questo il trattamento che merita un povero malato!!!!! In Italia la mano destra, non sa cosa fa la sinistra!!!! Ma io come è mia abitudine NON CI STO!!!!! Questo scritto farà il giro del mondo, entrerà in ogni ufficio Istituzionale, sarà pubblicato ovunque, finchè qualcuno non mi spiegerà COSA STA ACCADENDO!!!!

roberto.diiorio@alice.it


COMPLIMENTI PER LA GITA!!

Caiazzo (Caserta) Volevo complimentarmi con il Sindaco Stefano Giaquinto e con il Vice Tommaso Sgueglia, per la splendida iniziativa di mandare gli anziani Caiatini in un LAGHER!!! Una gita giustamente organizzata al RISPARMIO, tanto che ce ne frega degli anziani, quello che conta è lo Jovinelli!!! Vergogna! Anziani trattati come pezze da piedi, cibo scadente, struttura da evitare, mancava tutto, persino la carta igienica, inutile scendere nei particolari delle INDECENZE! COMPLIMENTI! Questa è l’ennesima VERGOGNA! Si ricordi caro Sindaco che anche i “VECCHI” votano!! Ma soprattutto sono la nostra storia e dopo quello che gli avete BEN ORGANIZZATO, state certi che saranno in tanti a RICORDARSI di lei e di chi le sta a fianco!!! Ma dico io, come cavolo possono accadere queste cose??? Solo quando l’organizzatore è incompetente e soprattutto non prende visione ed informazione di determinate cose fondamentali! Gli ANZIANI come dice la parola, hanno bisogno di attenzioni particolari, cibi sicuri, insomma vanno trattati con estremo rispetto, cosa che gli AMMINISTRATORI CAIATINI, NON FANNO MAI!!!!!!!!

roberto.diiorio@alice.it


Lettera Aperta

Al Sindaco del Comune di Caiazzo (Caserta), Stefano Giaquinto

21/06/2009

Illustre signor Sindaco,

la prego di perdonarmi per il disturbo, ma vorrei tanto parlarle di alcune cose che affliggono me e molti Caiatini. Vorrei ricordarle quando venne in Via D. Messeri a fare un sopralluogo con la presenza dell’Ing. dei Beni Architettonici, e con la mia umile presenza, si decise un “RIASSETTO” dei vicoli del Centro Storico, MA LEI NON HA MOSSO UN DITO!!! Le parlai, proprio in quella occasione del “MONTASCALE” sito ai piedi delle scale della Cattedrale, il quale non è mai stato funzionante, MA LEI NON HA MOSSO UN DITO!! In tanti ci si lamenta dei “NUOVI” marciapiedi, i quali in più parti si stanno sgretolando, lei ci passa, li vede, MA NON HA ANCORA MOSSO UN DITO!!!! So che sono arrivate in Comune varie proteste per quanto riguarda “QUELL’ASSURDA PANCHINA” adiacente al lato della Sede della Proloco, un marciapiede stretto con una panchina, un cestino della spazzatura e un portafiori, si è mai chiesto come possa passare da lì un disabile in carrozzina? MA NEANCHE QUI,SI È DEGNATO DI MUOVERE UN DITO !!!! Si è parlato e straparlato del “CIMITERO” inaccessibile, ma è inaccessibile pure la strada esterna, INACCESSIBILE A TUTTI!!! PASSANO GLI ANNI E LEI NON FA NULLA!!! Naturalmente lei caro Sindaco non si è certo mai fatto un giro in VIA GIOVANNIZZI! UN ABBANDONO TOTALE, INCURIA VERGOGNOSA!!!! MA LEI NEPPURE HA MOSSO UN DITINOSANTO!! Potrei continuare elencandole tante e tante VERGOGNE CAIATINE!!! Ma non lo faccio! IO E TANTI CAIATINI, CI CHIEDIAMO IL PERCHÉ LEI ABBIA VOLUTO FARE IL SINDACO, QUANDO È PIÙ CHE VISIBILE IL SUO TOTALE DISINTERESSE PER LA CITTADINA CHE LE HA CONCESSO FIDUCIA???

roberto.diiorio@alice.it


città del buon vivere

13/06/2009

Aprire l'allegato e schiacciare su "città del buon vivere" sotto alla scritta "sabato 13 giugno" schiacciare sul play per vedere e sentire il mio video! roberto.diiorio@alice.it


Ennesima persona rischia la vita a Caiazzo!!!

28/05/09

Caiazzo-Caserta: sono anni che tento di far capire al nostro caro Sindaco Stefano Giaquinto la pericolosità dei vicoletti del centro storico Caiatino! Non ha fatto altro che prendere per i fondelli me e tutti i Caiatini! Ricordatevelo quando busserà alla vostra porta,"ricordatelo!". Ricordatevi pure la faccia del caro Vice Sindaco dott. Tommaso Sgueglia che ha sempre fatto come Ponzio Pilato! Quante persone sono cadute in questi anni, quanti esposti ho fatto per dimostrare che anziani, disabili e anche "normodotati" corrono il grave pericolo di farsi male! Nessuno ha mosso un dito! Solo chiacchiere e fesserie, sono questi i politicanti che volete in Italia?? Io mi auguro di NO! Quello che mi chiedo gli uffici della Provincia di Caserta e della Regione Campania per quale cavolo di motivo si disinteressano totalmente ! Mi sento di dire a chi od a coloro hanno avuto la splendida idea di dare un premio a Caiazzo, come “Città del buon vivere”, VERGOGNA! Ma che cavolo di cittadina è mai Caiazzo, se i cittadini rischiano l'osso del collo semplicemente camminando!

roberto.diiorio@alice.it


barriere architettoniche

10/05/2009

Come tutti sapete è da tempo che mi batto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, dato che a Piedimonte Matese (CE) precisamente al Poliambulatorio distretto 30 dell’ASL CE 1 in Via Epitaffio, non esiste un ascensore e quindi il Poliambulatorio non ha la possibilità di servire una utenza di persone disabili, ho fatto alcune mosse. Prima di tutto scrissi al Sindaco Dott.Vincenzo Cappello, il quale si dimostrò molto comprensivo e disponibile, tanto da parlare lui direttamente con il Dirett. Gen.dell’ASL CE1,come se non bastasse comunicò la cosa pure alla responsabile dell’URP dell’ASL CE1, insomma a dire il vero di più non poteva fare! Io più volte ho scritto al Dirett. Gen. Dell’ASL CE1 Dott. Bottino F. Alfonso, ma il Dottore non si è mai ripeto mai degnato di rispondermi!!!! Mi sono rivolto alla Dott.ssa Tiziana Carnevale responsabile dell’URP dell’ASL CE1, mi rispose dicendomi che ne avrebbe parlato a chi di dovere, ma “non ho mai avuto risposta”.

Poi mi sono rivolto ad una cara persona che ha messo la sua vita e la sua grande professione a disposizione dei disabili, un caro amico che presta la sua opera presso la grande Onlus FIABA – Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche, l’Uff.legale,c he è a disposizione di tutti studiolegale@fiaba.org mi ha dato questo consiglio. Per far valere il diritto di un cittadino disabile diffideremo l’Asl competente a rendere accessibile il poliambulatorio, in caso di silenzio o rifiuto, agiremo giudizialmente per mezzo della legge 67/2006 che tutela giudizialmente i soggetti disabili !!! Quindi la nuova “guerra” sta per iniziare dato che io NON DEMORDO!!! Naturalmente questo messaggio è valido anche per il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto!!! Dato che non si degna di darmi retta!!! Il sono un disabile, ho più problematiche io che un pesce nel deserto, ma ciò non significa che qualcuno abbia il diritto di metteremi i piedi in testa. Cari amici disabili e non SVEGLIATEVI e fatevi rispettare, noi siamo il POPOLO SOVRANO, non dimenticatelo mai!!!

roberto.diiorio@alice.it


legge Welby-Mingroni

Vittoria! Approvata la legge Welby-Mingroni. Ma nessun quotidiano ne parla.

Con il voto del Senato, si è coronata la lotta radicale per garantire il diritto di voto ai disabili intrasportabili (la cronistoria delle iniziative nonviolente delle ultime settimane).

Erano anni che, prima con Luca Coscioni poi con Piergiorgio Welby ed infine con Severino Mingroni, l’Associazione Luca Coscioni, e il movimento radicale, ha combattuto per affermare il diritto di voto dei disabili intrasportabili, documentando con video, foto e lettere di denuncia lo scandalo dei cittadini senza voto. Nelle ultime legislature c'è sempre stata una proposta di legge radicale volta a consentire il diritto di voto ai disabili intrasportabili. Oggi il voto del Senato, a completamento dell'iter legislativo traducendo in legge la pdl a prima firma della deputata radicale Rita Bernardini, corona questa battaglia di civiltà la cui ragionevolezza, non ha scaldato i cuori dei palazzi della politica ed è stata conquistata grazie all'accelerazione d'iniziativa nonviolenta di sciopero della fame protrattasi per otto giorni nell'ultimo scampolo di tempo utile per consentire il diritto di voto a tutti prima delle elezioni europee. L'Associazione Luca Coscioni ringrazia i militanti e gli iscritti e tutti coloro che in questi anni hanno dato la forza di perseverare nell'obiettivo e idealmente la dedica ai due dirigenti dell'associazione che più hanno lottato per conseguire questo risultato: Piergiorgio Welby e Severino Mingroni. Chiediamo agli organi di stampa di riconoscere la paternità di questa lotta all’Associazione Luca Coscioni ed invita ad utilizzare le foto (presenti sul sito lucacoscioni.it) e diffondere quanto più possibile la notizia tra le persone disabili. Guarda i video di Severino Mingroni (qui le foto) e Piergiorgio Welby quando si erano recati ai seggi accompagnati dai radicali.

roberto.diiorio@alice.it

07/05/2009


scempio elettorale

06/05/2009

Non permettere lo scempio elettorale sulle mura della tua città

Si avvicinano le Elezioni Europee, le mura delle nostre città e comuni verranno imbrattate da manifesti elettorali, anche abusivi!! Senza rispetto, senza civiltà! Un vero scempio, una vera prepotenza, a volte le stesse Istituzioni si apprestano a divenire involontariamente complici dei Parti e dei Politici locali, il cui unico e solo interesse è quello di apparire! Non permettiamo che ciò accada!! Avete visto il servizio delle Iene, anche noi possiamo aiutare le Iene a proteggere le mura dei nostri comuni e città, Vi chiederete come fare?? semplicissimo!!! Fate una fotografia ed inviatela al sottoscritto!!! roberto.diiorio@alice.it oppure inviala a http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto. Le foto ricevute verranno inviate al sindaco, al prefetto, alla procura della tua città così i responsabili pagheranno!!!


DUEMILA-DUECENTO-VENTUNO-MILA-EURO

Caiazzo (Caserta) 22/04/2009. Io sinceramente non ci capisco più niente!! Penso che pure le pietre sanno che sto facendo una battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sono arrivato allo stremo delle forze, senza avere risultati. Ma oggi qualcosa è cambiato, ho ricevuto una telefonata dagli alti piani della Regione Campania, per il momento non intendo dire il nome del dirigente che “liberamente” mi ha dato l’ok per rivelarlo, dato che non ci sono assolutamente segreti. Insomma sono stati stanziati nel 2008 ben duemila-duecento-ventuno-mila-euro “per l’abbattimento architettonico” a Caiazzo-CE!!!!

Ebbene allora se i soldi ci sono, cosa cavolo aspettiamo? Il Sindaco non fa che ripetere che ci vogliono i tempi burocratici, ma questi tempi burocratici quando finiranno??? Insomma i soldi la Regione li ha dati, quindi caro Sindaco e Amministratori Comunali di Caiazzo- COSA ASPETTIAMO??? Naturalmente nel caso qualcuno, non dovesse credere al sottoscritto, una telefonata alla Regione Campania nessuno gliela nega!!!

roberto.diiorio@alice.it - roberto.diiorio@yahoo.it (Movimento Italiano Disabili, Vice coordinatore Caserta e Provincia)


CASE DELLA CHIESA

08/04/2009

Caiazzo-Caserta. Non tutti hanno le risorse economiche di potersi comperare un appartamento, purtroppo con la crisi che l'Italia sta affrontando non è consigliabile neppure più il classico mutuo. In molti pensano che Caiazzo sia in provincia di Montecarlo, quindi per appartamenti siti in stretti vicoli, sparano cifre esorbitanti, ma la cosa che mi sconvolge maggiormente è il Clero! A Caiazzo, ci sono case che antiche famiglie benestanti hanno donato alla Chiesa, naturalmente lo scopo era quello di aiutare i poveri. Invece queste case ristrutturate, sono state affittate a benestanti, addirittura a parenti di Sacerdoti che posseggono già un loro appartamento di proprietà, a mio modesto parere è una cosa vergognosa! Mi auguro che qualcuno del Clero di grado superiore, possa mettere fine a questo sopruso!!!!!

roberto.diiorio@yahoo.it

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