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Pagina dedicata alle
comunicazioni e denunce di
Roberto
Di Iorio
ed, in
generale, ai diversamente abili del Sud |
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A Caiazzo, pochi chilometri da
Caserta, sta accadendo una cosa strana, Diiorio
Roberto, un diversamente abile, senza fare comizi e
false promesse, si sta accaparrando le simpatie dei
cittadini, non solo del Caiatino, ma anche di vari
paeselli limitrofi. Pensate che questo 45enne,
comodamente seduto a casa sua davanti al pc, sta
sconvolgendo la vera politica, fatta da navigati
professionisti; sta mettendo alle strette personaggi
che fanno della politica il loro mestiere. Sindaco e
amministratori fingono di ignorare la cosa, ma
Roberto Diiorio, con tutta calma e con i suoi tempi,
sta facendo fibrillare tutti. Il Diiorio non è un
politico, e forse piace proprio per questo: la sua
onestà, sincerità, ma soprattutto semplicità nel
tirare fuori le varie magagnette, lo hanno fatto
diventare un vero paladino, difensore dei deboli.
Roberto è affetto da patologia rara, le sue due
grandi passioni sono il pc e la solidarietà: unendo
le due cose, si è messo ad aiutare chi ne ha
bisogno, anziani e disabili. Le sue battaglie
impazzano sul web, varie emittenti televisive e
radiofoniche gli danno manforte. Ultimamente Roberto
si sta battendo con vero successo per l’eliminazione
delle barriere architettoniche, ma soprattutto sta
tentando di far capire ai cittadini di Caiazzo il
menefreghismo dei “signorotti” che hanno dettato
legge su Caiazzo, impedendo volontariamente la
crescita economica di questa bella cittadina.
Facciamo gli auguri a questo combattente, proprio in
questo particolare periodo di cui l’Italia ne ha
realmente bisogno.[Presentazione della pagina
ricavata da un messaggio inviato al Portale del Sud
da Donatella Ella] |
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Il blog di
Roberto Di Iorio
Le mie esternazioni
Senza peli
sulla lingua!!
http://robertodiiorio.blogspot.com/ -
roberto.diiorio@alice.it |
strafregarsene
10/08/2010
La Fiera della Maddalena, città slow,
il Festival Jovinelli, lo sportello Europa, il
parcheggio multipiano, naturalmente sono tutte cose
che danno gran lustro alla cittadina Caiatina,
ringraziamo e riveriamo il nostro Sindaco-neo
Consigliere Provinciale, ma la storia infinita sulla
sicurezza dei vicoli del centro storico, viene
sempre e volutamente abbandonata!!! A volte, mi
viene una strana idea cattivella, come se in realtà
il signor Stefano Giaquinto se ne strafregasse
altamente dei vicoli pericolosi, ma naturalmente è
solo una mia assurda supposizione! Lei caro Sindaco
nei suoi continui discorsi, non fa che parlare,
dell’orgoglio suo e dell’Amministrazione, per aver
cambiato il volto di Caiazzo in meglio!! Io non
intendo neppure mettere in dubbio le sue
affermazioni, (ho atri pensieri per la testa) ma il
volto dei vicoli, ripeto pericolosi, continua ad
essere lo stesso, ”inaccessibile”. Lei che parla
tanta di orgoglio per ciò che sta facendo con la sua
onorata Amministrazione, dovrebbe saperlo...la
civiltà di un paese, si denota dal rispetto che ha
per anziani e disabili, dall’accessibilità e
vivibilità del quotidiano di costoro. Le ricordo
che ci sono anziani e disabili che vivono nei vicoli
disastrati e che per colpa del suo menefreghismo,
sono obbligati a rimanere rinchiusi in casa , o a
rischiare quotidianamente di rompersi l’osso del
collo!!! Eppure nessuno le ha mai chiesto di
intraprendere una grande opera di ristrutturazione
del centro storico, nessuno le ha mai chiesto di
investire miliardi per rendere più vivibile questo
storico e meraviglioso quartiere!!! Sarebbe bastato
un pochino di impegno e comprensione da parte sua,
da parte dell’Ufficio ai beni architettonici e della
sua multi premiata Amministrazione, sarebbe bastato
un po’ di materiale una caldarella e una
cazzuola!!!! Quando la cosa è convenuta a lei, lo ha
fatto, si ricorda quando vennero i Cinesi? Si
ricorda che mandò i suoi operai a tappare i buchi
del solo percorso che avrebbe percorso la
delegazione? Allora perché non fa la stessa cosa con
i ”BUCHI” del centro storico, ci faccia almeno
mettere una ”pezza”, sempre meglio che
strafregarsene senza intervenire affatto!!!! Poi
naturalmente potrà parlare con ”orgoglio” di aver
fatto realmente qualcosa di utile per i suoi
cittadini dimenticati del “CENTRO STORICO CAIATINO”.
Roberto Diiorio |
CHE
DELUSIONE QUESTA ITALIA !!!!

15 maggio
2010
Mi chiamo Diiorio Roberto, altri non
sono che un semplice cittadino divesabile Italiano,
un cittadino deluso dalle Istituzioni, dalle
Associazioni per i diritti delle donne, dalle
Associazioni Cattoliche e da tutte le Onlus
Italiane, non si fa che parlare di solidarietà, di
sensibilità per chi soffre, ma tutto ciò rimane solo
un chiacchiericcio, io personalmente, ho potuto
constatare che in realtà nessuno muove un dito, se
vede il suo prossimo in difficoltà. Ho lanciato un
appello, una donna di 34 anni, una brava artista
famosa che vive in Venezuela, una grande artista
riconosciuta dalle Istituzioni Italiane e
Venezuelane, ora abbandonata da tutti a causa della
fibromialgia, la stessa malattia di cui soffriva
Frida Kahlo. Alessandra de Marco, nonostante sia in
possesso di una doppia cittadinanza (Italiana e
Venezuelana), nessuno si muove a compassione per
aiutarla, Alessandra è povera, a causa della sua
malattia ha speso tutto!! Costretta a prostituirsi e
a rubare, ha dietro le spalle una storia veramente
agghiacciante, il suo desiderio è quello di
ritornare in Italia per curarsi, ma….i parenti se ne
sono lavati le mani, io personalmente ho avvisato
Ministri e Ministeri, Segretari e Sottosegretari,
giornali, televisioni, ho supplicato l’intervento di
ogni tipo di Associazioni Italiana, ho ricevuto il
silenzio più assoluto, il menefreghismo più
becero!!! L’unica persona che si è messa a
disposizione è stato il Console Italiano in
Venezuela, il Dott. Giovanni Davoli, pronto a far
rientrare Alessandra De Marco in Italia, ma non sono
riuscito a trovare un centro pubblico o privato che
si offrisse di ospitare la poveretta, nessuno,
nonostante io abbia trascorso intere giornate tra pc,
fax e telefono!!!! Mi chiedo se è questa l’Italia!!!
Un tempo descritta come culla della cultura e del
calore umano, gli Italiani popolo di Santi, poeti e
navigatori, forse nella realtà questa Italia non
esiste più!!!! Voglio continuare a sperare, lancio
per l’ennesima volta un appelo, aiutatemi a salvare
una vita umana, mi rivolgo a tutti coloro che anno
un cuore e un minimo di sensibilità, assolutamente
non chiedo denaro!!! Nella speranza che questa
triste storia possa andare a buon fine come le
favole che terminavano e tutti vissero felici e
contenti, chi desidera contattare Alessandra De
Marco e avere altre informazioni, può farlo
attraverso il sottoscritto.
Diiorio Roberto Coordinatore
Provinciale del Movimento Italiano Disabili
roberto.diiorio@alice.it |
A COLORO CHE SENTONO
DI AVERE UN CUORE, NON SOLO COME ORGANO
05 maggio
2010
OGGETTO: NON LASCIATE MORIRE
“Alessandra De Marco”
Ho bisogno di "AIUTO" per Alessandra
De Marco, una ragazza di 34 anni Italiana che si
trova in Venezuela. Era un artista anche famosa… (
la sua storia è stata pubblicata svariate volte) ma
la Fibromialgia le ha portato via tutto… è stata
costretta a prostituirsi e rubare… per sopravvivere…
ha dietro le spalle una storia agghiacciante…
Ora i parenti in Italia non la
vogliono aiutare… tramite il console è stata
visitata da una dottoressa che le ha detto di
ricoverarsi, perché oltre ad avere un Papillovirus e
la Fibromialgia potrebbe avere anche il Diabete (ha
tipico piede) e altre cose… lì la sanità è
costosissima e non funziona come qui.
Sta veramente male… Ho chiesto a
varie Associazioni e Politici di chiamare il console
a Caracas… cosa che non è stata ancora fatta… per
accordarci su come aiutarla a farla venire in
Italia. Una volta venuta qui avrà bisogno di vitto e
alloggio e si dovrà indirizzare per un controllo
medico.
Considerate che non ha i soldi
neanche per comprarsi la terapia del dolore e per
mangiare… vi prego, anzi, vi supplico, passatevi una
mano sulla coscienza, aiutatemi ad aiutare questa
persona!! NON CHIEDO SOLDI!!! CHIEDO L'INTERVENTO
IMMEDIATO MIRATO E LA SENSIBILITÀ DELLE ISTITUZIONI
O DI ASSOCIAZIONI, in attesa di una vostra risposta
ringrazio a prescindere e invio cordiali saluti.
Diiorio Roberto
Coord. Prov. del Movimento Italiano
Disabili |
CAIAZZO
25 aprile
2010
CAIAZZO (CASERTA) La Fiera della
Maddalena!! Ancora non è cominciata e già cominciamo
a parlarne! Per l’anno 2010, si è pensato di fare la
Fiera, per i vicoli Caiatini del Centro Storico,
naturalmente ai visitatori sarà fornito un kit di
primo soccorso per le eventuali cadute e un
ombrellino per protezione dagli escrementi dei
colombi, il tutto generosamente offerto
dall’Amministrazione Comunale Caiatina. La cosa che
più offende e mortifica i cittadini più deboli come
anziani e diversabili non è solo la mancanza di
rispetto, diciamo che praticamente sono anni che
subiamo, ma è la presa per i fondelli !!! Infatti,
nei giorni che precederanno la Fiera, qualcuno
provvederà a mettere la solita “TOPPA”, ricordate
qualche giorno antecedente alla premiazione di
Cittaslow? Era tutto un fermento di toppe, ora la
cosa si ripeterà, verranno messe delle pedane
fittizie, verranno chiusi dei buchi, si farà una
buona pulizia, ma finita la Fiera, tutto finirà e
tutto ritornerà come prima!!! Quindi questa altri
non è che una ennesima “FARSA”, una ennesima “PRESA
PER I FONDELLI”!!!!! Per l’ennesima volta, desidero
ricordare ai nostri Amministratori, la civiltà di un
paese, si vede da come tratta i cittadini più
deboli, fingere di rendere Caiazzo accessibile solo
per i pochi giorni della Fiera della Maddalena, non
è abbattere le barriere architettoniche, ma solo
prendere per i fondelli i cittadini !!! Il caro
amico Gaetano Chichierchia, ha invitato me e il
Movimento Italiano Disabili, che io umilmente
rappresento in Caserta e provincia, ma ne io e ne il
movimento ci sentiamo di partecipare ad una pur
bella manifestazione, in un paese che nel 2010,
CONTINUA A NON ESSERE ACCESSIBILE E A NON AVERE
RISPETTO PER IL MONDO DIVERSABILE !!!
Diiorio Roberto
Vice Coord.Prov. del Movimento
Italiano Disabili |
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Lettera Aperta
Onorevole Ministro Ferruccio Fazio
Ministero della Sanità
V.le dell’Industria, 20
00144 Roma
Oggetto: Sindrome da Fatica Cronica - Chronic
Fatigue Syndrome (CFS)
On. Ministro,
le
Associazioni Italiane CFS di Aviano e di Pavia,
Cfsitalia, Amica, i medici che diagnosticano la CFS
in Italia, i firmatari di questa lettera e
soprattutto gli ammalati, desiderano sottoporre alla
Sua attenzione alcuni dati sulla Sindrome da Fatica
Cronica (Chronic Fatigue Syndrome – CFS, talvolta
indicata anche come CFS/ME – Sindrome da Fatica
Cronica/Encefalomielite Mialgica), una malattia
seria e invalidante che in Italia è stata inserita
nell’edizione della “Clinical Evidence 2002-2003”,
ma che purtroppo non è stata ancora inclusa tra le
malattie pienamente riconosciute da parte del
Ministero della Sanità.
La
Sindrome da Fatica Cronica (CFS) è una patologia per
la quale i Centers for Disease Control (CDC) di
Atlanta hanno emesso una definizione sulla base di
un lavoro di un gruppo di studio internazionale (Fukuda
e coll., Annals of Internal Medicine 1994; 121:
953-959) e per la quale i National Institutes of
Health statunitensi hanno edito una pubblicazione
medico-scientifica rivolta ai medici, per migliorare
la loro informazione su questa patologia. Nella
nuova definizione dei CDC di Atlanta, un caso di
Sindrome da Fatica Cronica é definito dalla presenza
delle seguenti condizioni: una fatica cronica
persistente per almeno sei mesi, che non é alleviata
dal riposo, che si esacerba con piccoli sforzi, e
che provoca una sostanziale riduzione dei livelli
precedenti delle attività occupazionali, sociali o
personali ed inoltre devono essere presenti quattro
o più dei seguenti sintomi, anche questi presenti
per almeno sei mesi: disturbi della memoria e della
concentrazione severi, faringite, dolori delle
ghiandole linfonodali cervicali e ascellari, dolori
muscolari e delle articolazioni senza infiammazione
o rigonfiamento delle stesse, cefalea, sonno non
ristoratore, debolezza post esercizio fisico.
Tutte le informazioni sulla sintomatologia e
l'approccio diagnostico nelle
linee guida canadesi e in
questo video tratto dalle linee canadesi stesse
dove vengono descritti tutti i sintomi possibili
della me/cfs.
Sono ormai trascorsi molti anni da quando il Dr.
Donato Greco aveva coordinato sotto l’egida
dell'Istituto Superiore di Sanità uno studio
conoscitivo sulla CFS/ME in Italia che aveva
coinvolto vari centri di riferimento nazionali, tra
i quali il Centro di Riferimento Oncologico di
Aviano (C.R.O.), l'Ospedale Santissima Annunziata di
Chieti, il Policlinico Umberto I di Roma, ed il San
Raffaele di Milano. Questo studio aveva dimostrato
l’effettiva esistenza in Italia di questa patologia
secondo i criteri dei CDC di Atlanta. Infatti, la
CFS è conosciuta già da molti anni e si registrano
casi in tutto il mondo tanto che l’Organizzazione
Mondiale della Sanità cataloga la patologia già da
tempo (codice ICD 10 G93.3).
Dati scientifici sugli aspetti clinici, immunologici
e radiologici della CFS sono stati raccolti dal
gruppo dal Centro di Riferimento Oncologico (C.R.O.)
di Aviano e pubblicati sugli Archives of Internal
Medicine (U Tirelli et al., 153, Jan 11, 1993,
116-120), sullo Scandinavian Journal of Immunology
(U Tirelli et al., 40, 601-608, 1994) e
sull’American Journal of Medicine (U Tirelli et al.,
105 (3A) 54S-58S, 1998). Presso il Dipartimento di
Genetica e Microbiologia dell’ Università di Pavia
sono state avviate ricerche sul DNA di un gruppo di
pazienti affetti da CFS/ME e un dato rilevante della
ricerca emerso è quello relativo alla correlazione
con anomalie dei geni nei pazienti con Sindrome da
Fatica Cronica. Prima uno studio inglese ha
dimostrato queste anomalie genetiche causano
conseguenti modifiche delle funzioni mitocondriali,
sulla produzione di energia e sull’attività del
sistema immunitario che spiegano in maniera
esauriente la sintomatologia di astenia profonda, e
di affaticabilità tipiche della patologia. Un altro
studio dei CDC di Atlanta ha identificato un
risultato simile con 26 geni che sono attivati in
maniera anomala e che sono alla base della
produzione di energia e del sistema immunitario. Con
questi studi sarà possibile in un futuro non molto
lontano, poter identificare un sottogruppo di
pazienti con CFS/ME nei quali queste anomalie
geniche potrebbero portare all’identificazione di
proteine prodotte in maniera anomala e
quantificabili nel sangue con le quali si potrebbe
arrivare ad un test diagnostico e ad una terapia
mirata. Lo scorso ottobre 2009 poi, alcuni
ricercatori del Whittemore Perterson Institute
(Nevada, USA), della Cleveland Clinic e del National
Cancer Insitute (parte dei National Institues of
Health, l'Istituto Superiore di Sanità americano)
hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista Science
uno studio di un possibile collegamento della CFS/ME
con il retrovirus XMRV, studio che ora gli studiosi
di tutto il mondo stanno cercando di replicare
(Lombardi VC, Ruscetti FW, Gupta JD, Pfost MA, Hagen
KS, Peterson DL, Ruscetti SK, Bagni RK,
Petrow-Sadowski C, Gold B, Dean M, Silverman RH, and
Mikovits JA.
Detection of Infectious Retrovirus,
XMRV, in Blood Cells of Patients with Chronic
Fatigue Syndrome.
Online October 8, 2009. Science).
Nessun malato di CFS/ME è depresso, tutti hanno una
gran voglia di fare e di guarire, non è una malattia
della psiche, semmai la psiche, dopo l'insorgere
della malattia e in particolare dopo lunghi periodi
di convivenza con questa, può essere messa a dura
prova: i sintomi costringono, infatti, spesso la
persona a una vita più simile a quella di un
vegetale e all’isolamento sociale rubando la
possibilità di immaginare o poter costruire un
qualsiasi futuro. Il malato di CFS/ME viene limitato
in tutte le sue facoltà di agire, ed è perciò
completamente in balia del mondo che lo circonda:
inizia a sentirsi male e non sa perché; contatta il
suo medico di base e questi non capisce, consulta i
più diversi specialisti, e spesso finisce per essere
indirizzato verso la strada della possibile diagnosi
psichica; si abbandonano lo studio, le precedenti
passioni e le possibilità formative a cui si era
pensato; molti sono costretti a lasciare il lavoro;
anche i familiari spesso stentano a capire e
comprendere. La visione del futuro si annebbia e
ogni giorno si muore un po’ ma non si sa di che cosa
se non si ha la possibilità di arrivare in uno dei
centri che diagnosticano la CFS/ME, attraverso
l'esclusione di altre patologie che ne potrebbero
essere la causa (oncologiche, infettive, endocrine,
reumatologiche etc.).
In
Italia le interrogazioni parlamentari sulla CFS/ME
risalgono almeno al 1998. Ricordiamo quella dell’On.
Giorgetti (1998) e quella dell’On. Ruzzante (2004)
per evidenziare come l’ultima risposta del 2004, del
sottosegretario On. A. Guidi, sia incredibilmente
simile a quella del 1998: ha lasciato, nei fatti,
trascorrere inutilmente 8 anni di sofferenze senza
che lo Stato si prendesse cura dei malati italiani
di CFS/ME. E’ difficile con questi sintomi avere la
forza di protestare, di farsi sentire, di comunicare
la propria disperazione. I medici che hanno a che
fare con questa patologia denunciano una disabilità
comparabile ad altre condizioni mediche affaticanti,
come l'AIDS all'ultimo stadio, il lupus, l'artrite
reumatoide, la malattia polmonare ostruttiva. La CFS/ME
ha effetto sullo stato funzionale della persona e
sul suo benessere più di patologie mediche maggiori
come la sclerosi multipla, l'insufficienza cardiaca
o il diabete mellito di tipo 2. Eppure spesso i
pazienti si ritrovano addirittura derisi e sono
ignorati dal Ministero della Sanità.
Il
ruolo delle Associazioni é molto importante per la
diffusione delle informazioni su questa patologia ed
é di estremo aiuto ai pazienti con CFS/ME che non
sanno spesso a chi rivolgersi. Le Associazioni
sarebbero molto grate di ricevere un Suo cortese
interessamento in particolare nei confronti dei
problemi dei pazienti e rimangono comunque a Sua
completa disposizione per eventuali comunicazioni al
riguardo.
Con questa lettera gli ammalati e tutti coloro a cui
sta a cuore la loro situazione stanno cercando di
fare opera di sensibilizzazione su questa strana ma
gravissima patologia. Per questo si adoperano per
farla riconoscere e a tal proposito chiedono:
-
la codifica e tabellazione della CFS da pare
dell’Istituto Superiore di Sanità anche in Italia;
-
l’inserimento della CFS fra le patologie croniche e
invalidanti;
-
la promozione di una informazione capillare della
comunità medico-scientifica attraverso gli Ordini
dei Medici o altri canali del Sistema Sanitario
Nazionale sull'esistenza della CFS e sulla relativa
diagnostica (anche attraverso il patrocinio di
simposi e conferenze)
http://www.firmiamo.it/sindrome-da-stanchezza-cronica-cfs/firma
http://www.youtube.com/watch?v=ypc14pbi5bE
http://hwww.youtube.com/watch?v=T5qMou7HIxE
http://www.youtube.com/watch?v=zrKdT8jhDEY
___________________________
Giada Da Ros
Presidente
C.F.S. Associazione Italiana - Aviano
___________________________
CFSitalia.it
Sito e forum sulla CFS/ME
Sindrome da Fatica
Cronica/Encefalomielite Mialgica
___________________________
Francesca Romana Orlando
Vice Presidente di AMICA
Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o
Ambientale
Diiorio Roberto
Vice Coord.prov.del Movimento Italiano Disabili |
fermo per
qualche mese
13/03/2010
Mi sono
arrivate molte e mail, quindi mi sono deciso di
rispondervi tutti sul mio blog, purtroppo la mia
salute fa i capricci, quindi starò fermo per qualche
mese. Potete trovarmi tra gli autori di
www.disabiliabili.net un abbraccio a tutti.
Roberto Diiorio |
PERCHÉ????????
01/03/2010
Quante volte mi chiedo il perché di
tutto questo, ma non so darmi una risposta !! Non
sono un fervente Cattolico praticante, anzi a dire
il vero non sono per niente praticante, ma credo,
credo in qualcosa, in qualcuno, ho bisogno di
credere, altrimenti la mattina, non riesco ad
affrontare la giornata!! Perché io devo vivere una
vita di dolore e sofferenza fisica ? Perché proprio
io ? Io credo che nessuno sia in grado di darmi una
risposta sensata ! Mi chiamo ----ho --- anni, le mie
giornate cominciano e finiscono all’insegna del
dolore, si susseguono una uguale all’altra, una
sempre più lunga dell’altra, mi sveglio, si fa per
dire, il mio vero sonno non supera mai le tre ore,
il resto è tutto dolore. Come dicevo mi sveglio la
mattina dolorante e vado a letto la sera martellato
dai dolori. Sembrerà strano, ma io ho tutto, mal di
testa, giramenti di testa, svenimenti, dolori
muscolari in tutto il corpo, problematiche
ortopediche, cardiache, una ischemia cerebrale, mi
ha tolto totalmente la vista all’occhio sx e
l’udito all’orecchio sx. Posso urinare solo con un
catetere, sono costretto a portare un pannolone a
causa della defecazione involontaria. Le mie mani,la
mia schiena,le mie gambe,sono una sofferenza
interminabile,mi trascino a fatica con doppio
appoggio. Trascorro la mia vita tra il letto, il
divano, una poltrona o al massimo d’avanti al PC,
esco solo per sottopormi a visite mediche o esami, i
medicinali non mi fanno proprio più niente, io ne
chiedo sempre di più forti, ma il risultato è sempre
lo stesso,”DOLORE”. Gli amici,a lmeno quelli che
credevo amici, si sono dati, pian piano sono spariti
tutti, i parenti, be, lasciamo stare, la mia vita è
SOLITUDINE! Come se tutto ciò non bastasse, le
Istituzioni, mi sottopongono ogni due anni, ad un
vero e proprio interrogatorio da gestapo, trovano
tutte le scuse, i cavilli per togliermi
l’accompagnamento, i Medici INPS e ASL delle
Commissioni, ti guardano con disprezzo, con
superiorità, ti fanno sentire sporco, inutile, come
se fossi un TRUFFATORE! Nonostante gli presenti la
tua vita, nonostante le certificazioni mediche, ti
guardano sempre con sospetto, vorrei tanto
vomitargli addosso la mia rabbia, e mie
frustrazioni, vorrei dirgli di fare a cambio vita,
"prenditi tutte le mie sofferenze, ed io ti regalo i
soldi che mi da lo Stato Italiano". Mi chiedo se il
familiare di un politico, subirebbe le mie
mortificazioni, trovandosi nei miei panni! Ora lo
Stato Italiano ha interrotto l’erogazione del mio
accompagno, ma non si è posto il problema di come
faccio io ora a vivere, a mangiare, a pagare
l’affitto, a curarmi, a pagare le bollette ecc.ecc!!!
Eppure i Medici sanno che io NON GUARIRO’ MAI!!
L’ASL e l’INPS sono a conoscenza di tutto ciò che
sta uccidendo il mio corpo e la mia mente
lentamente,avrebbero potuto controllare dalla A alla
Z le mie dettagliate documentazioni, invece NO! Ti
tolgono il denaro necessario per vivere e poi chissà
se e quando lo riavrai, sempre se sei malato
abbastanza da superare il parere delle Commissioni
Mediche, a volte sembrano che li scelgano apposta,
se non sono insensibili, non li vogliono! Perché mi
chiedo, si accaniscono sui VERI INVALIDI, invece di
dedicare il loro tempo sui FALSI INVALIDI?! Sono
stanco! STANCO DI VIVERE E STANCO DI ESSERE
CALPESTATO DALLE ISTITUZIONI !!!!!!!!!!!!!! |
Indigenti
indagati,lista pubblicata, Roberto difende chi non
dovrebbe difendere ecc, ecc!!
10/02/2010
Vi
garantisco che ne ho le scatole PIENE! Però intendo
fare un riassunto e e chiarire questa storia!!
Dunque,cominciamo dall’inizio, se non vado errato,
Venerdì 5 Febbraio 2010 leggendo come faccio
quotidianamente il portale
http://www.caiazzorinasce.info leggo un articolo
“Caiazzo scandalo falsi poveri” naturalmente come
ogni cittadino mi sono indignato, ma non solo con
gli pseudo truffatori, ma anche con coloro che hanno
“accettato, senza fare i dovuti accertamenti” le
documentazioni falsificate!! Poi proseguendo nella
lettura di questo articolo, alla fine c’era un link
che diceva “LEGGI
L'ELENCO DI COLORO CHE ENTRARONO IN GRADUATORIA ED
USUFRUIRONO DELL'ASSEGNO. LA GRADUATORIA, "ATTO
PUBBLICO", FU PUBBLICATA ANCHE SUL SITO
TELERADIONEWS E DAI GIORNALI LOCALI DELL'EPOCA. NON
SAPPIAMO SE TRA QUELLI NELL'ELENCO VI SONO ALCUNI
DEI 58 INDAGATI...
Quì mi sono incazzato!! Quella lista
pubblicata tempo prima,assolutamente non inerente
alla “truffa”, indicava nomi e cognomi di cittadini
“all’epoca non indagati” e in Italia, un
imputato,fino a prova contraria è innocente, credo
nella mia ignoranza!! Quindi quei signori della
lista, altri non erano,c he semplici cittadini in
difficoltà economica che chiedevano aiuto al
Comune!! Ed io personalmente non trovo giusto che
venga esposta al mondo intero una lista di poveri,l
a Legge Italiana mi da torto, ok, ma io non sono
d’accordo lo stesso!!! Quindi, quello che io ho
sempre affermato, non insidiamo nella gente il
dubbio, prima della condanna!!! Viviamo a Caiazzo
non a New York, in un piccolo paese di provincia, le
lingue sono più feroci delle tigri!! Un bambino che
va a scuola e si sente additare dai compagni perché
il padre è sulla “lista” cosa può provare secondo
voi?? Infatti sta accadendo quello che avevo
previsto, non si fa che sparlare di TUTTI i nomi e
cognomi delle lista e di accusare a tabula rasa!!
Dopo un sano processo, si possono mettere tutte le
liste dei colpevoli e pubblicarle ovunque, ma prima
io sono del parere che non sia giusto!!! Per quanto
riguarda questi pseudo-truffatori, sono d’accordo
che subiscano quello che la Legge impone, ma sarebbe
giusto pure farli accompagnare dagli Uffici preposti
e competenti del Comune di Caiazzo! Se io vado sul
Comune e dico di non avere da mangiare, ”si
dovranno, credo fare delle indagini per verificare
se dico il vero“ Ebbene,queste indagini, se non sono
state fatte, chi sono i colpevoli? Facciamo una
lista e mettiamola in rete!!! Concludo ribadendo una
cosa, sono anni che ci sono Caiatini che
percepiscono l’assistenzialismo Comunale, queste
persone lavorano furbamente in nero, hanno ottime
vetture, non fanno una vita da indigente, lo
sappiamo tutti, COME MAI GLI UFFICI COMPETENTI NON
LO SANNO?!?!
Roberto Diiorio |
CAIAZZO-CASERTA.
LISTA CON NOMI E COGNOMI MESSI INGIUSTAMENTE ALLA
GOGNA
08/02/2010
Caiazzo (CE). In Italia “dovrebbe”
esserci una legge sulla privacy, sulla riservatezza
dei dati personali, in effetti c’è, ma andrebbe
rispettata!! Mi riferisco a quella lista di nomi e
cognomi di cittadini Caiatini, messi in bella mostra
in internet, in effetti nessuno, oltre alla
magistratura e alle Forze dell’Ordine sanno ancora
chi è colpevole e chi è innocente!! Certamente i
colpevoli sono da punire, ma certamente nel mucchio
di nomi, qualcuno innocente ci sarà, non trovo
assolutamente giusto fregarsene della legge sulla
privacy, sbattere tutte queste persone in prima
pagina alla gogna di tutti!! In realtà tutti quei
nomi e cognomi, altri non sono, coloro che hanno
fatto richiesta al Comune di Caiazzo, di un aiuto
economico per indigenti! In realtà una lista che
andava esposta nella bacheca del Comune di Caiazzo,
non messa in rete alla visione del mondo intero!! Io
personalmente mi sentirei offeso e umiliato se un
mio parente o amico, trovandosi in un momento di
difficoltà e facendo regolare domanda di “aiuto”, il
suo nome e cognome, venisse messo in bella vista di
tutti coloro che navigano in rete!!! L’importante è
fare notizia, pubblicare e condannare senza
processo!! Sappiamo benissimo ciò che accade nei
piccoli paesi di provincia, le malelingue hanno pane
per i loro denti! Io se fossi in uno dei nomi e
cognomi pubblicati in rete, denuncerei il o i
responsabili, per aver pubblicato nominativi di
persone aventi il diritto alla riservatezza!!
Saranno poi i Magistrati a decidere se nella lista
di nomi, vi sono persone che hanno commesso
reati!!!!
Roberto Diiorio |
PRETOFILI
03/02/2010
Continuano a definirli "casi
isolati". In Italia, s'intende, perché fuori
dall'Italia ormai la scusa non regge. Negli Stati
Uniti, in Irlanda, in tutti i Paesi che hanno
istituito commissioni apposite per indagare sugli
abusi commessi dagli ecclesiastici, non si può avere
la sfrontatezza di parlare di "casi isolati", ma si
può solo scusarsi.
Scusarsi con le migliaia di vittime
dei religiosi pedofili negli Stati Uniti, in
Messico, in Brasile, in Australia, in Africa, in
Europa.
Scusarsi con le migliaia di vittime
di abusi fisici e sessuali perpetrati dagli
ecclesiastici negli istituti residenziali e nelle
"scuole industriali" irlandesi. Il Rapporto della
Commissione Ryan, diffuso nel maggio di quest'anno,
raccontava gli orrori e le sevizie cui erano
sottoposti i bambini negli istituti gestiti e
controllati da ordini religiosi. Maltrattamenti,
violenze sessuali, abusi sistematici, e un costante
clima di terrore. I superiori non solo sapevano, ma
incoraggiavano il "mantenimento della disciplina"
con tali mezzi. Gli ispettori governativi che
avrebbero dovuto vigilare sul benessere dei bambini
fingevano di non sapere e non vedere. Un rapporto
sconvolgente, che ha costretto i Fratelli Cristiani,
la congregazione religiosa che gestiva la maggior
parte delle scuole industriali assieme alle Suore
della Misericordia, ad offrire un risarcimento di 34
milioni di euro alle vittime. Altre cinque
congregazioni hanno offerto ulteriori 43 milioni di
euro. Un Consiglio di Giustizia fu istituito già dal
2002 per risarcire le vittime: al 2008 aveva
giudicato 11.337 casi, con risarcimenti individuali
tra i 65.000 e i 300.000 euro.

Ora, a sei mesi di distanza, arriva
un nuovo rapporto, quello della Commissione Murphy,
istituita nel 2006 per verificare come la Chiesa e
le autorità statali avessero gestito le denunce di
abusi sessuali sui minori commessi dagli
ecclesiastici nella sola diocesi di Dublino.
Settecento pagine di testimonianze raccapriccianti,
320 vittime, una sequenza di racconti dell'orrore
che coinvolgono un campione di 46 sacerdoti dal 1975
al 2004, costantemente coperti dalle autorità
ecclesiastiche, spostati di parrocchia in
parrocchia, con l'unico intento di proteggere il
buon nome e i beni della Chiesa. Gli ultimi quattro
arcivescovi che si sono succeduti alla guida della
diocesi di Dublino avevano in comune una regola:
coprire gli abusi e gli abusatori, insabbiare,
nascondere, negare.
Il rapporto Murphy è dettagliato: ad
ogni sacerdote è dedicato un capitolo denso di
accuse, di testimonianze, di orrori. Ogni capitolo
una storia in cui la pedofilia si fonde col sadismo
e con ogni sorta di perversione degli impulsi
sessuali. Forse quelle più agghiaccianti riguardano
padre Noel Reynolds, che ammise di aver abusato di
più di cento bambini nelle otto parrocchie in cui
aveva esercitato il proprio ministero negli oltre
trent'anni di carriera. Spostato da una parrocchia
all'altra ogni volta che si sollevava uno scandalo
sui "comportamenti inappropriati" tenuti dal
sacerdote, raccomandato ai vescovi locali senza mai
comunicare i suoi trascorsi, Reynolds trovava ogni
volta terreno fertile: le madri gli affidavano con
fiducia i bambini, nessuno dubitava di lui e della
sua dedizione. Le denunce vennero a galla solo nel
1995, quando la polizia irlandese aprì un'indagine
sul suo conto. Arrestato nell'ottobre del 1999, a
seguito degli abusi commessi su due sorelline di sei
e undici anni, Reynolds confessò. Confessò di aver
violentato almeno cento bambini, raccontò
particolari mostruosi e raccontò anche di come aveva
abusato di una bambina piccolissima, violentandola
brutalmente utilizzando un oggetto: il crocifisso.
Arrivò perfino ad offrirlo alla polizia, come prova.
E tuttavia solo nel 1998, poco prima dell’arresto,
era stato rimosso dalla parrocchia e trasferito come
cappellano al National Rehabilitation Hospital,
anche stavolta senza informare le autorità
ospedaliere dei trascorsi del sacerdote e mettendo
in grave pericolo i 94 bambini degenti nella
struttura.
E poi un altro sacerdote, padre
Terentius, che ubriacava le sue vittime e poi le
violentava; un altro ancora che ha affermato di aver
abusato di un bambino diverso ogni quindici giorni,
per 25 anni; e ancora un altro, insegnante
elementare, che abusava sistematicamente dei propri
alunni. Una catena di orrori, che ad un'attenta
lettura rivela un orrore peggiore: la costante e
sistematica copertura dei vertici della diocesi di
Dublino, preoccupati esclusivamente di evitare sia
lo scandalo sia possibili richieste di risarcimento.
Dietro ogni sacerdote pedofilo c'è la figura di
almeno un vescovo che sapeva. "La sola
preoccupazione dell'arcidiocesi di Dublino - si
legge nel rapporto - era quella di mantenere la
segretezza, evitare lo scandalo, proteggere la
reputazione della Chiesa e i suoi beni. Tutto il
resto, incluso il benessere dei bambini e la
giustizia per le vittime, erano subordinati a queste
priorità. L'arcidiocesi non si attenne alle
procedure del diritto canonico e fece tutto il
possibile per evitare l'intervento delle leggi dello
Stato".
Le autorità dell'arcidiocesi che si
occupavano delle denunce di abusi su minori avevano
un’ampia esperienza in diritto canonico e in
giurisprudenza. Eppure l'arcivescovo e i vescovi
dublinesi sostennero di non sapere che, oltre ad
essere un peccato, l'abuso su minori fosse anche un
reato, e pertanto non avevano informato le autorità
giudiziarie di quanto accadeva nelle loro
parrocchie. Tuttavia tale presunta ignoranza risulta
insostenibile, alla luce del fatto che fin dal 1986,
le autorità ecclesiastiche decisero di ricorrere ad
una polizza assicurativa per proteggere i beni della
Chiesa da possibili richieste di risarcimento da
parte delle vittime di abusi.
La pedofilia clericale è ben nota
alla Chiesa fin dai tempi delle Indulgenze (1517) di
Leone X, che assolvevano gli ecclesiastici dal
"peccato contro natura con bambini" per la modica
somma di "131 libbre, 15 soldi". Senza contare che,
da tempo immemorabile, l'abuso sessuale ai danni di
minori è oggetto di diritto canonico: la direttiva
del cardinale Ottaviani del 1962, Crimen
Sollicitationis, istruiva i vescovi su come trattare
questo tipo di denunce, e la direttiva di Ratzinger
del 2001, De Delictis Gravioribus, sottraeva i
processi per abusi sui minori alla giurisdizione dei
tribunali diocesani per avocarli direttamente alla
Congregazione per la Dottrina della Fede. Il regime
di segretezza era tale che, qualora un sacerdote
pedofilo veniva inviato ad un trattamento
psicologico, neppure i terapeuti erano pienamente
informati della storia del sacerdote. Molti dei
rapporti e delle direttive dei terapeuti, del resto,
erano completamente ignorati, anche quando
psichiatri e psicologi raccomandavano di conferire
ai sacerdoti incarichi che non prevedessero contatti
con i bambini.
La stessa cultura della segretezza
riscontrata nel caso di Dublino è stata riportata da
altre inchieste condotte in altri Paesi. Nel 2002,
il governatore dell'Oklahoma Frank Keating,
presidente del Consiglio Nazionale per il Riesame
che si occupava della vicenda dei preti pedofili
negli Stati Uniti, rilasciò un'intervista al Los
Angeles Times spiegando il motivo delle sue
dimissioni dall'incarico dopo appena un anno,
paragonando la segretezza della Chiesa a quella
della mafia e le gerarchie ecclesiastiche a Cosa
nostra: "I preti non obbediscono ai mandati di
comparizione, e fanno sparire i nomi degli
stupratori. Questa è un'organizzazione criminale,
non la mia Chiesa".
In tale ottica, il benessere dei
bambini veniva costantemente sacrificato per
proteggere l'istituzione. Il rapporto Murphy
sottolinea: "La Chiesa non è una democrazia e non ha
procedure di selezione trasparenti, pertanto non è
dato conoscere quali criteri siano utilizzati nella
scelta degli Arcivescovi. Le nomine a vescovo
sembrano essere state fatte essenzialmente sulla
base dell'aderenza all'ortodossia dottrinale.
L'abilità di gestione non sembra essere stata un
criterio tenuto in considerazione".
Di fronte alla cultura della
segretezza, la Commissione Murphy dovette emettere
un ordine formale con il quale veniva richiesto che
l'arcidiocesi di Dublino e altre organizzazioni,
compresa la polizia stessa, fornissero tutti i
documenti in loro possesso riguardanti i 46
sacerdoti coinvolti nell'inchiesta.
Nel settembre del 2006, la
Commissione inviò inoltre una richiesta formale alla
Congregazione per la Dottrina della Fede "chiedendo
informazioni sulla promulgazione del Crimen
Sollicitationis". Chiedeva inoltre informazioni su
tutti i rapporti, riguardanti gli abusi sessuali
commessi dai sacerdoti, “inviati alla Congregazione
dall'arcidiocesi di Dublino". La Congregazione non
rispose mai alla richiesta, adducendo come pretesto
il fatto che la stessa non fosse stata inoltrata
attraverso gli appropriati canali diplomatici.
La Commissione inviò allora, nel
febbraio 2007, una formale richiesta al Nunzio
Apostolico irlandese, chiedendo di produrre tutti i
documenti in suo possesso riguardanti l'indagine in
corso. Non vi fu mai risposta. Non avendo il potere
di emanare alcun ordine nei confronti della
Congregazione per la Dottrina della Fede nè del
Nunzio Apostolico, la Commissione proseguì il
proprio lavoro senza alcuna collaborazione da parte
del Vaticano. Tuttavia ritenne opportuno, alla
conclusione dei lavori, inviare al Nunzio una copia
del rapporto Murphy. Ancora una volta, non ricevette
risposta.
Di fronte agli esiti del rapporto
Murphy, l'attuale arcivescovo di Dublino, Diarmuid
Martin, ha offerto alle vittime le proprie scuse, il
proprio dolore e la propria vergogna. Guardandosi
bene dall'offrire anche un risarcimento economico,
per quanto nessuna somma possa mai risarcire le
violenze e le umiliazioni delle vittime.
Non si tratta dunque di "casi
isolati" ma di situazioni "endemiche", come
sottolineano tutti i rapporti redatti fino ad oggi.
C'è da chiedersi come mai in Italia non sia mai
stata istituita una commissione indipendente che
indaghi sui casi di abusi sessuali su minori
commessi da religiosi. A scorrere le cronache
giudiziarie, i casi non mancano. Il numero di
segnalazioni e richieste di aiuto che pervengono
ogni giorno alle associazioni antipedofilia sono
centinaia. Eppure si tratta solo della punta
dell'iceberg. Molti, moltissimi, non denunciano: per
paura, per vergogna, per timore di non essere
creduti, ma soprattutto per la certezza di non
ottenere giustizia.
L'Italia conta più di settemila
scuole cattoliche, frequentate da quasi 630.000
bambini. Tali scuole, parificate alla scuola
pubblica, ricevono ogni anno finanziamenti statali
sotto forma di “partecipazione alle spese”. Senza
contare i 123 seminari minori in cui studiano più di
2700 ragazzi al di sotto dei 18 anni. E tuttavia
nessuna commissione d'indagine sull'operato dei
sacerdoti è mai stata istituita. Preoccupati di non
perdere il consenso degli elettori cattolici, gli
esponenti politici si sono sempre schierati a favore
della Chiesa. Basti pensare alla gazzarra mediatica
sollevata due anni fa per impedire ad Annozero di
trasmettere il documentario Sex crimes and
Vatican.
Così, in tema di abusi sessuali
commessi da sacerdoti, si continua a parlare di
"casi isolati". E le coscienze addormentate, che da
tempo hanno abdicato alla dignità, continuano a
fingere che sia davvero così. (Vania L.Gaiato)
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SANTO SILVIO DA
ARCORE
02/02/2010
La campagna elettorale è partita ma
molto furbescamente: senza una controparte e senza
un dibattito. Questa volta Silvio Berlusconi ha
toccato il fondo. In edicola da oggi a 9.90 euro la
sua vita e le sue foto più belle, un fascicolo
imperdibile da conservare e da mostrare ai propri
nipoti magari il giorno di Natale intorno al camino
(al posto delle favole dei fratelli Grimm). Il tutto
pubblicato da un editore su cui non riesce a trovare
nessuna notizia, nessun sito web e nessuna foto e
che dice di non essere parte (tranne poi dedicare
questa opera illustre al suo amico Silvio)Quindi
grazie ad Alberto Peruzzo editore, dopo Padre Pio da
Pietralcina ecco la vita e "le opere" di Silvio
Berlusconi da Arcore.
Ora non rimane che aspettare il
miracolo e la santificazione di Silvio. Le sue
stigmati verranno mostrare durante le prossime
dirette TV.
Il sultano Berlusconi ci fregherà col
gioco delle tre carte: processo breve, legittimo
impedimento (la possibilità di non presentarsi ai
processi e di continuare ad avere continuii rinvii)
e Lodo Alfano Bis. Il gioco è questo: utilizzare il
processo breve come merce di scambio per ottenere il
legittimo impedimento ovvero il sultano rinuncia a
portare avanti il processo breve se gli mi
permettono di non presentarsi ai processi. Questo
gioco , però, è anti-costituzionale. Perchè? Perchè
l'impedimento che tanto viene sbandierato non può
essere riconducibile a una carica ma solo a un
impegno. Questo vuol dire che ci sarà un giorno in
cui il sultano è libero, no? (...dicono che anche
dio si sia fermato la domenica invece il sultano è
impegnato anche di domenica. Allo stadio...).
Purtroppo, ora che la Consulta giudicherà questo
gioco "sleale" passerà almeno un anno e mezzo. Nel
frattempo, il sultano giocherà la terza carta: il
Lodo Alfanso Bis. Lo farà passare come
costituzionale e ci fregherà tutti. C'è solo un
piccolo problema: questa legge "ad personam" (e "ad
minchiam", aggiungerei) non solo salverà il
fondoschiena del sultano ma farà sì che molta gente
comune non avrà giustizia. E se la vorranno dovranno
ricominciare tutto da capo. A spese loro. Gente
comune come i parenti di un medico morto in sala
operatoria per un'errata valutazione da parte dei
chirurghi, come le 1.500 famiglie romane che hanno
dato i loro risparmi per comprare casa a una
cooperativa che poi è "sparita", come le vittime di
un usuraio di Messina o come gli operai della
Fincantieri di Palermo che hanno maneggiato
l'amianto senza saperlo e hanno contaminato loro
stessi e le famiglie.
Gente comune che ha una sola colpa:
non sapere giocare a carte e non avere avvocati
compiacenti e compiaciuti che scrivono leggi per
loro. (lapalombellarossa.blogspot.com)
www.robertodiiorio.blogspot.com |
PIEDIMONTE MATESE:
ENNESIMA VERGOGNA!!!!
01/02/2010
Permettetemi di dare inizio a questo
articolo dicendo “MA CHE VERGOGNA”, credetemi, non è
una mia esclusiva esclamazione, ma collettiva di
molti malati, medici,infermieri e impiegati.
Naturalmente mi rivolgo al Poliambulatorio ASL CE 1
di Piedimonte Matese, sito in via Bisanzio, no!!!
Questa volta non intendo ribadire la tiritela che
che da anni cerco di far comprendere a quelli che
detengono le poltrone importanti nel Casertano e in
Campania! Non intendo riparlare della struttura
fatiscente, della non accessibilità e altro!!! Oggi
vi voglio parlare del “FREDDO” a cui vengono
sottoposti “OBBLIGATORIAMENTE”
Malati-Medici-Infermieri-Dipendenti!!! Stiamo
vivendo un inverno molto rigido, poi, per chi ha
problemi di salute, il freddo è una vera tortura,
pensate ore, ed ore a seguire la fila, al gelo
totale, c’è chi addirittura ha rinunciato e se ne
andato!! Quando è stato il mio turno, il Medico
aveva le mani talmente gelate, da non riuscire a
scrivere!! E non è la prima volta che accade, la
cosa è diventata una routine, una vera è propria
mancanza di rispetto nei confronti di persone malate
e di professionisti che hanno dato l’anima nello
studio!!!! Carissima Dott.ssa Saccoliti Maria
Antonietta, lei è la responsabile di questo
Distretto, se non vado errato, farebbe piacere a me
e a tante e tante persone sapere IL PERCHÉ DI TUTTO
CIÒ !!!! Senza voler approfondire e parlare poi dei
macchinari medicali che ricordano la prima guerra
mondiale, non c’è un Medico che abbia un PC!!!!
Naturalmente io comprendo che le colpe non siano al
100% sue, certamente qualcuno più in alto di lei,
forse si sarà dimenticato del Poliambulatorio di
Piedimonte Matese e della sua indiscussa
importanza!!! Speriamo che questa vergogna possa
finire e MAI più ripetersi, avete l’OBBLIGO IL
DOVERE CIVILE E MORALE di far stare al caldo i
pazienti che usufruiscono della struttura e di dare
le possibilità al vostro personale di operare in un
ambiente caldo, sicuro, e al passo coi tempi !! Al
momento saluto tutti i responsabili di questa
VERGOGNOSA MALEFATTA…….Ma naturalmente non finisce
qui !!!! |
PRETENDIAMO RISPETTO
!!!!!!!!!!!!!
Quotidianamente veniamo martellati da
tutti i canali, da tutti i TG sui “falsi invalidi”,
io ritengo sia giusto, anzi credo che sia una lotta
che vada assolutamente a favore dei “veri
invalidi”!! I falsi invalidi sono una piaga, una
peste da combattere con tutte le armi, purtroppo in
Italia e in particolar modo in alcune Regioni il
primato è realmente alto. Non c’è un solo vero
invalido che non denuncerebbe subito e senza
pensarci a lungo, un falso invalido!! Ripeto, sono,
anzi siamo tutti concordi ad abbattere e a
smascherare questi “truffatori”. Una cosa purtroppo
di cui non si parla mai in TV, è la “maleducazione”
di alcuni componenti delle “Commissini
Mediche”!!!!!! Vi garantisco e molti malati come me,
possono confermarlo, a volte veniamo trattati in
modo INDEGNO da medici e impiegati INPS-ASL,
"ALCUNI" mancano di tatto, sensibilità, cortesia,
educazione!!!!! Ci guardano dall’alto in basso come
se fossimo tutti “truffatori”, come se a noi facesse
piacere dipendere da quello che ci da lo Stato
Italiano, come se a noi facesse piacere essere
“MALATI”!!! Ora BASTA!!! Si, sono un malato, un
malato che soffre, un malato che merita il rispetto
di tutti, anche dei Medici delle Commissioni!!
Giudica le mie patologie, fai le indagini del caso,
sottoponimi a visite ed esami che la legge prevede,
MA ABBI RISPETTO DI ME!!!!!!!!!!!! Perché io caro il
mio Medico, ne farei volentieri a meno della mia
malattia, anche a me piacerebbe alzarmi la mattina e
andare a lavorare, anche a me piacerebbe avere una
VITA, invece di essere costretto tutto il giorno in
casa, invece di essere costretto a pisciare in un
catetere o a cacare in un pannolone!!! Concludo
ripetendo l’impegno di tutte le Associazioni
Italiane e di tutti i veri invalidi a voler scoprire
e denunciare i falsi invalidi, ma finchè non si è
sicuri della truffa è un malato, e come tale va
TRATTATO CON RISPETTO!!!!!!!!! Mi rivolgo a tutti
gli invalidi, a tutti coloro che sono costretti a
sottoporsi a visite quindi ad avere a che fare con
commissioni e dipendenti ASL-INPS, DENUNCIATE TUTTI
COLORO CHE VI MANCANO DI RISPETTO,DENUNCIATELI SENZA
PIETÀ!!!!!!!!!!!!!!
Roberto Diiorio (vice coord.
Movimento Italiano Disabili per Caserta e prov.)
www.robertodiiorio.blogspot.com |
PROMESSE NON
MANTENUTE
24/01/2010
CAIAZZO, CASERTA. Tutto cominciò nel
lontano Gennaio del 2005, il vice coordinatore del
Movimento Italiano Disabili, per Caserta e
provincia, Diiorio Roberto, anche lui diversamente
abile, cominciò una vera e propria guerra contro le
Istituzioni, in special modo quelle Comunali. Le
richieste del Diiorio, erano semplici e lineari,
improntate al rispetto delle fasce più deboli,
anziani e disabili, ripeto al rispetto. Un centro
storico fatto di caratteristici vicoli, ma altamente
pericolosi, tanto che in questi anni un gran numero
di persone, anche normodotati, sono caduti
rovinosamente.
Roberto, non chiedeva altro che un
lieve ma necessario riassetto dei vicoli più
pericolosi, tanto che, addirittura, intervenne per
un sopralluogo, anche la responsabile Dei Beni
Architettonici e Culturali di Caserta. Fu dato il
benestare ai lavori, si parlò pure di inserire nei
vicoli, dove fosse possibile, anche dei passamano,
onde poter aiutare chi ne avesse bisogno, Roberto
fece notare al Sindaco, durante il sopralluogo, un
pezzo di strada (Via Domenico Messeri) non più lungo
di una decina di metri, dove era assolutamente
impossibile, anche per persone sane, riuscire a
mantenere l’equilibrio. Dopo poco Roberto Diiorio,
ricevette una missiva indirizzata personalmente a
lui, inviatagli dal Sindaco Stefano Giaquinto, nel
quale si sciolinavano importanti lavori di
ristrutturazione, che avrebbero avuto inizio a
giorni, riguardante le problematiche dei vicoli del
centro storico, compreso Via D. Messeri.
Naturalmente i lavori non sono mai
stati fatti, i vicoli continuano a mietere vittime,
Via D. Messeri se ne sta cadetto letteralmente e
materialmente a pezzi. Ora io (Diiorio Roberto) e
tanti, tanti altri ci chiediamo, il perché di questa
presa per i fondelli? Il perché di questa mancanza
di rispetto nei confronti di categorie sofferenti
già di suo? La campagna elettorale è in pieno
fermento, a noi non interessa chi riuscirà ad
accaparrarsi la nuova e prestigiosa poltrona, quello
che vorremmo far capire ai cittadini che dovranno
assumersi la responsabilità di votare e di
permettere questo cambio di poltrona, pensateci,
pensateci attentamente, un paese che non ha rispetto
per i più deboli, non ha rispetto per nessuno. R. D.
|
AD PERSONAM
SALVASILVIO !!!!
22/01/2010
Il ‘grande bluff’ del presidente
della Camera che sigla il patto con il premier
sull’accorciamento dei tempi processuali. Una
“prescrizione breve” camuffata.
Due ore di colloquio a Montecitorio
per appianare le ruggini accumulatesi in questi mesi
e per restituire il sonno a Silvio Berlusconi, in
preda al panico per via di quel lodo Alfano la cui
bocciatura decretata dalla Consulta lo rigetta in
pasto ai processi di Milano.
Con “condanna sicura”, stando a
quanto anticipa Giuliano Ferrara.
Dal faccia a faccia il premier esce
sorridente liquidando i giornalisti con un semplice:
“è andata bene”. Il segnale è chiaro: Fini si è reso
disponibile a salvarlo dalle temibili “toghe rosse”
milanesi. Ed è il presidente della Camera, impegnato
negli ultimi giorni a ripetere fino alla nausea la
propria contrarietà all’accorciamento dei tempi di
prescrizione perché “danneggerebbe i cittadini”, che
si assume la responsabilità di spiegare con un’
intervista a Sky l’espediente politico-giudiziario
oggetto dell’accordo di martedì.
Si scrive “processi brevi”, si legge
“prescrizioni brevi”
Sentito dai microfoni di Sky Tg24, il
numero uno di Palazzo Montecitorio tratteggia, con
una buona dose di ambiguità, i contorni della
“patto” sulla giustizia.
“Si è ragionato - ha spiegato Fini -
sulla possibilità di presentare un ddl per definire
tempi certi entro cui si deve svolgere il processo
nei suoi 3 gradi. Nei prossimi giorni sarà
presentato e sarà relativo alla definizione dei
tempi del processo unicamente per gli incensurati”
con un tempo massimo di “sei anni”, due per ogni
grado di giudizio. Il presidente della Camera ha poi
ribadito che la prescrizione breve “non è
praticabile, perché danneggerebbe i cittadini”,
riferendo il fatto che nemmeno il premier aveva
intenzione di sostenere un provvedimento di legge
con questa finalità.
Il ‘trucco’, stando all’annuncio di
Fini, è tutto linguistico e può essere smascherato
sottolineando le quattro paroline magiche
pronunciate dal co-fondatore del Pdl: ‘unicamente
per gli incensurati’. Una formula che svela le reali
finalità del ddl pronto ad approdare in Parlamento.
Ciò che viene presentato come
l’impegno ad accorciare i tempi processuali, fatto
da cui trarrebbero giovamento tutti i cittadini e
che ci impone la Corte europea, altro non è che una
prescrizione breve camuffata, di cui beneficerebbero
tra l’altro solo gli incensurati. Prescrizione che
interverrebbe qualora i processi per reati con pene
non superiori a 10 anni si protraessero per oltre
sei anni.
Un’ipotesi, questa, che chiuderebbe
definitivamente la partita giudiziaria sui diritti
tv Mediaset e sul caso Mills. Guarda un po’ che
coincidenza.
Non vi è traccia, dunque, di un
intervento sui tempi – oggi davvero insostenibili –
della giustizia italiana. Tranne la generica
disponibilità di Fini e del presidente del Consiglio
a dare qualche aiuto economico ai tribunali
italiani. “Io e il premier – ha espresso infatti il
presidente della Camera – siamo concordi nel dire
che il primo dovere è mettere a disposizione degli
operatori del diritto, magistrati, cancellieri, ecc.
cospicue risorse finanziarie perché in molti casi la
lentezza dei processi deriva dal forte disagio
economico dei tribunali”. Ma nulla di più.
La prescrizione breve e
incostituzionale
Con il ddl (ipotetico?) si
introdurrebbe, al contrario, un nuovo gravissimo
vulnus che intacca il principio fondamentale della
Giustizia: l’uguaglianza di tutti i cittadini
davanti la legge.
Stando alle parole di Fini, il
diritto ad un processo breve (si legga prescrizione
breve) sarebbe concesso infatti solo ai cittadini
con la fedina penale pulita. Per coloro i quali
hanno subito già una condanna, quel diritto – in
realtà inalienabile – è sospeso. Sospeso per legge.
Cosa non si fa per salvare il
Cavaliere.
Il grande bluff e le reazioni
politiche. Di Pietro: “Un ddl criminale”
La bozza di legge su cui ci sarebbe
l’accordo, prevede, inoltre, un ulteriore punto
chiave. Si tratta della norma transitoria grazie
alla quale la ‘tagliola’ della prescrizione sarà
applicata anche ai processi in corso, ma
limitatamente a quelli pendenti in primo grado.
Quasi un calco della condizione processuale di
Silvio Berlusconi.
Un ‘grande bluff’, dunque, stando
almeno alle intenzioni pronunciate da Fini a margine
dell’incontro odierno, che scatena le ire di una
parte dell’opposizione.
Per Antonio Di Pietro, leader
dell’Italia dei Valori, quello che sarebbe stato
sottoscritto dal Presidente della Camera è un
provvedimento “criminale che solo questo Parlamento
può pensare di emanare”.
“Fino a quando non si risolvono i
problemi strutturali che oggi impediscono ai giudici
di portare a termine i processi in tempi brevi -
continua l’ex pm - di fatto, con questa proposta,
tutti rimarranno incensurati, giacché nessun
processo si potrà concludere nei tempi previsti. Le
norme proposte – spiega ancora il leader dell’Idv –
trasformeranno in incensurati anche coloro che non
meritano di essere considerati tali. E tutto questo
per favorire un individuo formalmente incensurato,
qual è Silvio Berlusconi”.
“Spiace – ha poi proseguito Di Pietro
– che a questo gioco criminale si sia prestato, da
ultimo, anche il presidente della Camera, Gianfranco
Fini, che, a parole, fino a ieri, ha detto di non
voler svendere il ruolo del Parlamento e che oggi
per trenta denari politici, lo mette all’asta”.
Più cauta, invece, la reazione del
Pd. Il neo-segretario democratico Pierluigi Bersani
sintetizza: “Al di là delle tecnicalità, spero che
la maggioranza, dopo tutti questi dialoghi, se ha
intenzione di migliorare la giustizia presenti
proposte concrete. Se sono per annullare i processi
in corso noi – ha concluso Bersani - non ci siamo”.
La sua compagna di partito, Donatella Ferranti
capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della
Camera, osserva invece come “nel merito tutti gli
imputati hanno diritto ad una ragionevole durata del
processo, indipendentemente dalla loro fedina
penale”.( /notimaz.blog.kataweb.it)
Tutti i cittadini, salvo il famoso
“primus super pares”. O meglio: “Silvius super pares”.
LE MIE ESTERNAZIONI
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Lettera aperta
Illustre Dott. V. Cappello (Sindaco
di Piedimonte Matese Caserta),
questa
mattina 14.01.2010 mi sono recato a P.M. presso il
famoso Poliambulatorio ASL sito In Via Epitaffio,
tristemente famoso per essere una struttura
fatiscente, (umidità, bagni rotti, non sempre i
termosifoni sono accesi, le prese elettriche
lasciano a desiderare, ecc, ecc)!!! Poi cosa più, mi
permetta di dire vergognosa, questa struttura non è
assolutamente adeguata ad accogliere utenza
diversamente abile!!! Questo nel 2010, non dovrebbe
assolutamente accadere!!!! Come le dicevo, mi sono
recato al poliambulatorio per un esame, non sto a
dettagliarle le lamentele dei pazienti costretti a
salire ben due piani di scale ripide, cosa più
incredibile sono le sincere e comprensibilissime
critiche del professionalissimo personale Medico ed
infermieristico, costretti non solo a barcamenarsi
in una struttura non adatta, ma anche costretti a
subire quotidianamente le giustificate lamentele del
pazienti.Come se tutto ciò non bastasse caro Dott.
Cappello, ultimamente ci sono stati addirittura
anche due infortuni tra il personale!!! Se ben
ricordo si era parlato di una gara di appalto!!
Siamo in tanti a voler sapere cosa sta accadendo e
soprattutto quando ci si deciderà ad avere un giusto
rispetto per le persone che soffrono e per il
personale qualificato, impossibilitato a garantire
un servizio decente!! Siamo certi che lei farà un
comunicato stampa, in modo da tenere informati i
suoi concittadini, i suoi elettori, il personale del
poliambulatorio e soprattutto gli anziani, i malati
e i disabili costretti a subire passivamente una
struttura ASL scadente, fatiscente, inadeguata ecc,
ecc!!!!! In attesa la saluto e le auguro un intenso
anno di salute e di buon lavoro.
Roberto Diiorio |
MALASANITA' ??? NO
!!! SCHIFO DI SANITA' ITALIANA ...
http://robertodiiorio.blogspot.com/2010/01/malasanita-no-schifo-di-sanita-italiana.html |
ITALIANI E IMMIGRATI
VITTIME STATO ITALIANO CARNEFICE !!!!
10/01/2010
Al costo di 20 euro, gli schiavi
hanno ottenuto di non avere la catena al collo. Ma
c’è stata un’involuzione dai tempi di Kunta Kinte.
Prima c’era il negriero che si comprava il servo, si
facevano le spedizioni in africa e si andava “a
caccia di negri”. Adesso vengono da soli, con
l’illusione di poter cambiare la loro vita e si
ritrovano ammassati come bestiame in dormitori
umidi, prelevati all’alba e riportati a “casa” solo
dopo il tramonto. Ma sono clandestini e non hanno
diritti. Se uno protesta, avanti un altro, che
problema c’è? Nella tragedia che sta accadendo
adesso sulle guerriglie civili da calabresi e
immigrati, qualcuno si è dimenticato un pezzo.
E cioè: per chi lavoravano questi
uomini? Chi erano i negrieri? E soprattutto: perchè
i cittadini hanno tollerato fino ad ora che a
lavorare assumessero gli immigrati? Non è che forse
per 20 euro al giorno e senza vita non si sarebbe
sporcato nessuno le mani? E come mai queste rivolte
cittadine non ci sono mai state nemmeno quando sono
stati fatti attacchi nella locride ai campi
coltivati nei beni confiscati? Contro la ‘ndrangheta
no, contro gli immigrati si.
Il calabrese medio accetta che il
grande latifondista faccia lavorare a nero africani
di tutte le razze, ma non accetta che l’africano si
ribelli agli spari. Strana legge. Strana legalità
quella di Maroni, che parla di tolleranza zero (ma
non verso gli sfruttatori, ma verso gli sfruttati).
Un governo che predica la politica della lotta
all’evasione dovrebbe avere il mirino puntato verso
i proprietari di quegli agrumeti che sfruttano i
NEGRI a nero riducendoli a bestie con la catena
invisibile della clandestinità.
Certo che se il datore di lavoro
pagasse i contributi, non ci sarebbe problema di
clandestini, non ci sarebbero problemi di altro
genere. Facile però attaccare il debole, quindi
perchè prendersela con il forte? Ipocriti anche gli
appelli dei signori Napolitano e Turco, i primi a
trattare una legge sugli immigrati puntando a fare
dei CPT un business. Ipocrita tutta la destra che
con la legge Bossi Fini non ha che peggiorato la
situazione già fallata dalla sinistra.
Qui l’emergenza vera è della società
civile, che dovrebbe schierarsi contro ogni
sfruttamento e prevaricazione invece di favorire gli
sfruttatori. Ora solo una cosa è certa, e che le
prossime elezioni in calabria le vincerà la Lega, e
questa insubordinazione degli schiavi contro gli
schiavisti peggiorerà solo lo stato di degrado
economico e sociale di tutto il paese di Rosarno,
anzi, di tutta la Calabria.
Ipocrita anche la sorpresa delle
istituzioni nazionali regionali e locali, perchè lì
non si poteva non sapere cosa ci facevano quegli
immigrati all’alba degli agrumeti o in quelle
fabbriche dismesse per dormire. L’assenza dello
Stato provoca tutto questo. Dove non c’è lo stato
c’è criminalità. E invece di parlare di “negri che
ci portano via il lavoro”, si pensi a denunciare gli
schiavisti che preferiscono arricchirsi a zero spese
senza dare lavoro ai cittadini del posto.
C’è un solo problema, e cioè che i
clandestini con le attuali leggi sono destinati a
rimanere tali, perchè nessun “italiano per bene”
scuce un lavoro con contratto. Invece di pensare ai
pesci piccoli, sarebbe bene eliminare la causa di
questo degrado. Un degrado che conviene alla Chiesa,
che nella sua ipocrisia (e si, non risparmiamo
nemmeno la Chiesa), preferisce arricchire le casse
della Caritas offrendo il pesce invece di insegnare
a pescare. (giornalepopolare.it) |
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18/12/2009
S.O.S. NATALE
Le festività Natalizie sono alle
porte, la nascita di Gesù è prossima, anche se gli
Italiani non riescono più neppure ad arrivare alla
seconda settimana del mese, fanno di tutto per
conservare le tradizioni, l’alberello, o il presepe,
festoni, lampadine, decorazioni varie, insomma ci
stiamo preparando ad una festa. Di solito nella
grande ipocrisia dell’uomo, si dice che in questo
periodo riusciamo per pochi giorni ad essere tutti
più buoni, io vorrei proprio approfittare di questi
limitati giorni per raccontarvi una storia, una
storia che sta accadendo proprio adesso, in una
cittadina del Casertano. Tutto cominciò con la morte
di una mamma, seguita dopo poco dalla morte di un
padre, due ragazzi poco più che ventenni, rimangono
soli, mi soffermo sulla parola: soli!!!!! Infatti,
questi due giovanotti non hanno famiglia, anche se
in realtà, sarebbe meglio dire che i familiari più
prossimi non hanno un gran “piacere”, se così si può
dire, di interessarsi dei due ragazzi. Qualche mese
fa, uno di questi due giovani, fu investito da una
vettura, non vi sto a raccontare il danno enorme che
ha riportato il malcapitato, ha rischiato la morte,
fortunatamente il conducente della vettura si è
assunto tutte le responsabilità. Questo giovane deve
essere sottoposto a svariati interventi chirurgici,
sono due mesi che giace in un letto d’ospedale, ora
nella ricorrenza del S. Natale, questo giovane
vorrebbe per pochi giorni, naturalmente con il
benestare dell’ospedale, ritornare un pò a casa sua.
Ecco i problemi!!! Una casa fredda senza
riscaldamento!! Una casa senza acqua calda per
problematiche idrauliche!! Una casa senza cibo!! Ad
assistere questo giovane non ci sarebbe nessuno,
solo il fratello più piccolo, bisognerebbe
cambiargli il catetere, aiutarlo a mangiare, insomma
regalargli un Natale sereno!!! Purtroppo il Comune
di Caiazzo (CE) non può intervenire per
problematiche legali che sinceramente, non ho
neppure compreso. Sia ben chiaro, non vi chiediamo
denaro, quello che vi chiediamo con tanta umiltà,
che qualche anima buona decida di fare un pò di
spesa, di dare una pulita alla casa, se un idraulico
possa intervenire, un aiuto infermieristico, insomma
lascio a voi decidere, una cosa è certa,questi
ragazzi hanno bisogno di TUTTO, DALLA A ALLA Z !!!
Ma soprattutto di una settimana di affetto !!!!!!!
Se
desiderate saperne di più, potete contattare il
sottoscritto “Roberto Diiorio”
roberto.diiorio@alice.it cell 338 9626265
BUON NATALE A TUTTI |
ATTENTATO, ATTENTATO,
ATTENTATO !!!!!!!!!!!!!!
14/12/2009
Premetto di non essere un
berlusconiano, ma condanno ugualmente l’atto
assurdo, ma che Emilio Fede, mentre recita il “Pater
Berluscon” nel tg4, mi parli di atto di terrorismo,
perdonatami ma mi viene da ridere!! Ricordate Braida,
comico di Zelig, che recitava “attentato,
attentato”? Ebbene questo poveraccio che sta in cura
alla salute mentale da dieci anni, non lo si può
certo definire un terrorista!! Io paradossalmente
vorrei augurarmi che i veri terroristi adottino
questi nuovi metodi, il lancio dei souvenir o delle
scarpe, invece di imbottirsi di esplosivo. Non vi
nascondo che vedere il volto insanguinato di una
“persona”, mi ha fatto tristezza, ma vi garantisco
anche che a farmi tristezza è la malattia mentale
dell’attentatore, che più di sbatterlo in cella,
andrebbe curato e seguito in modo migliore. Poi come
se non bastasse la lingua di E. Fede, ci si sono
aggiunti anche i titoli di prima pagina di grandi
testate: “Attentato a Berlusconi” …vi riporto alcune
reazioni politiche, fatte secondo il mio modesto
pensiero, senza né sapere e né tener conto che il
“pericolosissimo attentatore terrorista assassino”
in realtà è una persona “MALATA”(Roberto Diiorio)
Bossi: “Quello che hanno fatto a
Berlusconi è un atto di terrorismo’’: lo ha detto
all’ANSA il ministro Umberto Bossi.
Capezzone: “Ho purtroppo assistito
allibito, come tanti cittadini, all’indegna
aggressione subita dal Presidente Berlusconi”. Lo
dichiara in una nota Daniele Capezzone, portavoce
del Pdl. “I seminatori di odio - aggiunge - fanno
scuola. Quanti, dai giornali, nella politica e dalle
tv, hanno per mesi diffuso livore e negatività
contro il premier dovrebbero interrogarsi sulle
conseguenze delle loro parole e del loro incitamento
a fare di Berlusconi il bersaglio di violenze come
quella di stasera. In tanti dovrebbero vergognarsi e
scusarsi con Berlusconi e con gli italiani”.
Casini: "La violenza anche in
politica è intollerabile e lo è tanto di più quando
sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi
ha la nostra solidarietà senza se e senza ma". Lo ha
detto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini.
Enrico Letta: "È da stigmatizzare il
gesto violento di cui è stato oggetto il presidente
del Consiglio e riteniamo assolutamente disdicevole
e grave queste forme anche violente di
contestazione". Lo dichiara il vice segretario del
Pd, Enrico Letta.
Di Pietro: "Io non voglio che ci si
mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti
e il suo menefreghismo istiga alla violenza".
Antonio Di Pietro commenta così all’Adnkronos quanto
accaduto a Milano dove il presidente del Consiglio è
stato aggredito da un contestatore. "Io -aggiunge il
leader dell’Idv- condivido le rimostranze dei
cittadini che ogni giorno vedono un premier che
tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che
servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di
cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a
fine mese". |
Colpo
di Stato
Colpo di Stato: le
strade sono pattugliate dall'esercito, il sinistro
sferragliare dei mezzi blindati rompe il silenzio
teso della capitale. Gli oppositori sono già stati
arrestati e trasferiti in località segrete. Le
libertà civili sono sospese; ogni mezzora la
televisione di Stato trasmette un messaggio del
generale…X…, che spiega che le Forze Armate hanno
assunto il potere per sventare gravi minacce
eversive. Parlamento e governo sono esautorati, una
giunta militare avoca a sé tutti i poteri.
Coprifuoco e divieto di assembramenti. Sospesa la
pubblicazione di qualsiasi giornale non
espressamente autorizzato dalla giunta golpista.
"Sono misure dure e severe, ma inevitabili per
stroncare alla radice i piani sovversivi di…"
La gente è chiusa in
casa. Nelle strade c'è quiete, ma nell'aria si
respira una forte tensione…
Quando accadde tutto
ciò in Italia? Mai. Però, forse, qualcuno voleva che
accadesse. O forse voleva solo che si temesse… Era
il luglio del 1964 e il Paese affrontava una crisi
di Governo che non era come le altre; venivano al
pettine i primi nodi della nuova formula politica,
il centro - sinistra. La paura dominava una destra,
che temeva involuzioni di tipo collettivistico, la
paura dominava una sinistra, che temeva involuzioni
di tipo autoritario. Probabilmente la paura dirigeva
anche le azioni dell'Autorità che avrebbe dovuto
mantenere, dall'alto della sua carica, i nervi a
posto: il Presidente della Repubblica. Chi di sicuro
non aveva paura, bensì sicurezza e decisione (forse
anche un po' in misura eccessiva… ) era uno dei più
stimati ufficiali dell'esercito, il generale
Giovanni De Lorenzo. Col senno di poi, alcuni lo
definirono aspirante golpista; altri, astuto
carrierista, avventuriero maneggione.
Le vicende di cui ci
occupiamo accaddero nel luglio 1964 e passarono alla
storia col nome di "Scandalo SIFAR". Se e quanto in
quella ormai lontana estate furono realmente
minacciate democrazia e libertà, ognuno lo valuterà
da sé, avendo la pazienza di leggere con noi la
ricostruzione di quei giorni. Ma per comprendere
meglio il clima in cui si generarono alcuni eventi,
è necessario rifarci ad alcuni anni prima e vedere
insieme la situazione politica che si era creata nel
nostro Paese agli inizi degli anni sessanta.
Col quarto governo
presieduto da Alcide De Gasperi (in carica dal 31
maggio 1947) era cessata la collaborazione tra
democristiani, comunisti e socialisti che aveva
caratterizzato i governi del dopoguerra, basandosi
ancora sulle alleanze stabilite, in comune chiave
antifascista, in seno al CLN (Comitato di
Liberazione Nazionale). Iniziava nel Paese, non solo
in Parlamento ma anche sulle piazze, una
contrapposizione frontale tra Partito Comunista e
Democrazia Cristiana, che avrebbe conosciuto molti
momenti di tensione, favoriti anche dal
corrispondente clima internazionale, che vedeva
l'URSS chiudersi nella "Cortina di Ferro" coi suoi
Paesi satelliti, uniti pure da un'alleanza militare
(il Patto di Varsavia), mentre i Paesi occidentali a
loro volta si riunivano, Stati Uniti in testa, in
una corrispondente e contrapposta alleanza, la NATO.
L'avvento delle
cosiddette "democrazie popolari" a guida comunista
nei Paesi dell'Est e il blocco di Berlino e la
successiva, definitiva, divisione della Germania,
non fecero che aumentare in Europa la paura per il
possibile dilagare del comunismo. Questa paura era
tanto più forte in Italia, perché nel nostro Paese
esisteva il più forte partito comunista occidentale.
A favorire poi le tensioni sociali e politiche
contribuivano senza dubbio gli atteggiamenti miopi e
gretti di una certa destra liberale e democristiana,
incapace di rendersi conto che le grandi migrazioni
interne verso il triangolo industriale del Nord, che
avrebbero contribuito al miracolo economico e
all'industrializzazione del Paese, andavano
compensate da reali miglioramenti di vita per la
classe operaia. Se quest'ultima ebbe per diversi
anni il PCI e il suo omologo nel sindacato, la CGIL,
come guide, ciò fu dovuto anche alla scarsa capacità
dei partiti di maggioranza di avviare una seria
politica di riforme sociali.
D'altra parte in
diversi settori della Democrazia Cristiana iniziava
a farsi strada l'idea di coinvolgere nella
responsabilità di governo il Partito Socialista,
anche per favorire il lento sganciamento che questo
partito stava già effettuando dal PCI; un socialismo
non di stampo marxista, e che non facesse quindi
paura a quell'elettorato moderato che rappresentava
il maggior serbatoio di voti della DC, poteva essere
la chiave di volta per gestire un paese che intanto
cresceva in modo tumultuoso. Ai nostri giorni il
quadro politico è completamente cambiato e forse
queste considerazioni possono sembrare astruse; ma
si consideri che per oltre quarant'anni il dilemma
"o coi comunisti o con la democrazia cristiana" fu
il nodo centrale della politica italiana.
A livello
internazionale erano gli anni della guerra fredda,
che conobbe peraltro anche veri e propri eventi
bellici che tennero il mondo col fiato in sospeso,
come la guerra di Corea. Ad accrescere timori e
confusione contribuivano poi, internamente, le
correnti di sinistra del PSI, masochisticamente
legate al PCI e le incertezze di Pietro Nenni, per
anni leader del PSI; infine, le perplessità del
governo americano (la cui influenza era innegabile
anche sulle decisioni di politica interna italiana)
circa un ingresso dei socialisti al governo pesavano
sulle reali possibilità di manovra dei vertici della
DC.
Agli inizi degli anni
Sessanta il clima politico del Paese si poteva
insomma così riassumere: timide aperture a sinistra
da parte della DC verso il PSI, osteggiate da una
parte da liberali e destra democristiana, e
dall'altra parte dai comunisti, che non gradivano
certo uno sganciamento socialista dall'opposizione.
Questo iniziale
dialogo sembrò crollare nel 1960, quando dopo
l'ennesima crisi di governo (il secondo governo
presieduto da Antonio Segni cadde dopo che il PLI
ritirò il suo appoggio, accusando la DC di "guardare
troppo a sinistra"), il Presidente della Repubblica,
Giovanni Gronchi, affidò l'incarico di formare il
nuovo governo al democristiano Fernando Tambroni.
Questi, con un governo monocolore democristiano,
ottenne alla Camera la fiducia solo grazie ai voti
determinanti del Movimento Sociale Italiano (MSI),
partito con chiara impronta neofascista, formato
perlopiù da nostalgici.
La DC invitò
immediatamente il Governo a dimettersi, ma il
presidente Gronchi, dopo un inutile mandato
esplorativo a Fanfani, respinse le dimissioni di
Tambroni, rinviandolo al Senato per completare la
procedura della fiducia. Il clima nel Paese si fece
bollente e il culmine delle tensioni si ebbe dopo le
manifestazioni di piazza di Roma, Reggio Emilia
(dove cinque manifestanti furono uccisi dalla
polizia) e Genova, indette per protestare contro il
congresso del MSI che doveva convocarsi in questa
città per il 2 luglio.
Il 27 luglio 1960
entrava in carica il governo presieduto da Amintore
Fanfani; monocolore anch'esso, ma sostenuto da
socialdemocratici e liberali, con l'astensione del
PSI e dei monarchici. Era il primo passo concreto
per l'ingresso del PSI nella stanza dei bottoni,
anche se i socialisti si limitavano a non opporsi.
La politica di
astensione dei socialisti sarebbe durata fino al
primo governo presieduto da Aldo Moro (grande
sostenitore del centro sinistra), che entrò in
carica il 5 dicembre 1963, con Pietro Nenni
vicepresidente; il PSI diventava ufficialmente
partito di governo, ottenendo anche i ministeri
della Sanità (affidato a Giacomo Mancini), i Lavori
Pubblici (Giovanni Pieraccini) e il Bilancio
(Antonio Giolitti). In quegli anni avevano
contribuito a rasserenare il clima politico
internazionale anche i mutati atteggiamenti sia del
governo americano, con l'elezione di Kennedy alla
Presidenza USA, sia della Chiesa, che aveva avuto in
Giovanni XXIII un Pontefice non solo popolarissimo,
ma anche acuto osservatore politico dell'evoluzione
della società.
I lettori ci
scuseranno questa digressione, non brevissima, ma
necessaria, per inquadrare gli avvenimenti che ci
apprestiamo a rileggere insieme. Il primo governo
Moro non ebbe vita facile: il boom economico dei
primi anni sessanta iniziava già a sgonfiarsi e gli
italiani dovevano fare i conti con una nuova e
sgradevole realtà, l'inflazione, che falcidiava
soprattutto i redditi delle classi più deboli,
quegli operai e quella piccola borghesia che avevano
iniziato da pochi anni a godere un poco di
benessere. Lo scontento popolare trovava eco nel
governo: i socialisti accusavano Moro di non aver
tenuto fede al programma progressista e temevano
un'ulteriore indebolimento del loro Partito, già
abbandonato da 26 deputati e 11 senatori, che per
protestare contro l'appoggio socialista al governo
avevano fondato il PSIUP (Partito Socialista
Italiano di Unità Proletaria), che si era posto
all'opposizione, in sintonia con PCI. Per motivi
opposti, accusando il partito repubblicano di
eccessivo sinistrismo, Randolfo Pacciardi se ne era
staccato, fondando l'Unione Democratica per la Nuova
Repubblica, partito dalla vita peraltro effimera, al
quale aveva aderito una strana congerie di
personaggi, da ex missini, a ex socialdemocratici, a
monarchici.
Insomma, come dicevamo
all'inizio, venivano al pettine i nodi di
un'alleanza politica che era ancora tutt'altro che
stabile, in una società dove erano ancora molto
forti, soprattutto in campo industriale, le
componenti francamente reazionarie, alle quali si
opponevano peraltro spesso velleitarismi
barricadieri del PCI e della CGIL, col solo
risultato di allarmare la parte cosiddetta moderata
dell'elettorato.
La crisi latente
esplose il 25 giugno 1964, quando il governo Moro fu
messo in minoranza alla Camera su un capitolo del
bilancio dello Stato che prevedeva il finanziamento
alle scuole private, osteggiato da socialisti e
repubblicani. Aldo Moro presentò le dimissioni e a
questo punto, come vuole la Costituzione, spettava
al Presidente della Repubblica la soluzione della
crisi.
Antonio Segni era al
Quirinale dal 6 giugno 1962, eletto con 443 voti al
nono scrutinio, grazie all'appoggio determinante dei
suffragi missini e monarchici. Segni, contrario
all'ingresso dei socialisti nel governo, era stato
fortemente sostenuto nella sua elezione alla massima
carica dello Stato proprio da Aldo Moro, dominus
della DC e principale sostenitore del centro
sinistra, che voleva così dare un messaggio
rassicurante alla destra democristiana, per averne
in cambio la via libera al proprio progetto
politico. Segni non godeva di buona salute e veniva
descritto come uomo di carattere estremamente
ansioso. Di certo si trovò al centro di una crisi
politica tutt'altro che facile, con i partiti della
liquefatta maggioranza che si scaricavano a vicenda
la responsabilità per la crisi di governo e che non
riuscivano a trovare un accordo su un programma
comune per ridare una guida al Paese.
Se temeva la
formazione di un governo troppo spostato a sinistra
(tra l'altro, uno dei punti in discussione era
l'istituzione delle Regioni, vista ancora da gran
parte della DC come la creazione di pericolose
roccaforti comuniste, specie in Toscana, Liguria ed
Emilia Romagna), Segni era preoccupato anche dal
progetto della destra democristiana, di comporre un
governo monocolore di tecnici, con chiara impronta
reazionaria: il ricordo dei tumulti contro il
governo Tambroni era ancora troppo vivo. Infine
l'eventuale scioglimento delle Camere e il ricorso a
nuove elezioni rischiava di tradursi in una grave
sconfitta per la DC. In questo preoccupante clima,
pare che il Presidente della Repubblica avesse
trovato conforto in un uomo che sprizzava invece
energia e sicurezza: il generale Giovanni De
Lorenzo.
Giovanni De Lorenzo si
poteva definire un militare dalla carriera
brillante: in prima linea nella lotta partigiana,
dal 1955 al 1962 aveva diretto il SIFAR (Servizio
Informazioni Forze Armate Riunite), ossia il
servizio di spionaggio e controspionaggio militare.
Dopo questo incarico, ne aveva ricevuto un altro,
non meno prestigioso, quello di comandante generale
dell'Arma dei Carabinieri (la Benemerita ai tempi
faceva parte dell'esercito e il suo comandante
generale era sempre un ufficiale provenienti dai
ruoli di altre armi). Di quelli che furono i metodi
di gestione del generale De Lorenzo sia come capo
del SIFAR, sia come comandante generale dell'Arma,
si sarebbe iniziato a parlare, come vedremo, tre
anni dopo. Nei giorni di quella difficile crisi di
Governo ci fu solo, il 13 luglio 1964, uno stringato
comunicato del Quirinale che annunciava che il
Presidente della Repubblica aveva ricevuto al
Quirinale il generale Giovanni De Lorenzo.
Di lì a pochi giorni
la crisi si concluse: il 17 luglio Aldo Moro,
riconfermato alla Presidenza del consiglio dei
Ministri, comunicò a Segni la lista dei Ministri e
il nuovo Governo (al quale non partecipava il
socialista Giolitti, sostituito al Bilancio dal
collega di partito Pieraccini) ebbe la fiducia delle
Camere il 22. Il programma, per ammissione degli
stessi socialisti, risultava annacquato, in
particolare per l'accettazione, obtorto collo, della
politica deflazionistica e per l'esclusione di nuove
nazionalizzazioni, nonché per il rimando a tempi
migliori di ogni discussione sulla formazione delle
Regioni. Sul quotidiano socialista Avanti! comparve,
il 26 luglio 1964, un editoriale firmato da Pietro
Nenni, col quale il leader socialista, quasi
preoccupato di giustificarsi, spiegava che il PSI
aveva preferito continuare la collaborazione al
governo con la DC, perché l'alternativa sarebbe
stata solo quella di un Governo di destra, "… nei
cui confronti il ricordo del luglio 1960 (cioè il
governo Tambroni, N.d.R.) sarebbe impallidito".
Qui conviene fare un
attimo di sosta per chiarire alcuni punti che
possono apparire formali, ma che in verità hanno
un'importante sostanza. Il Presidente della
Repubblica nel nostro ordinamento è
"irresponsabile", né esercita funzioni di governo.
Ciò vuol dire, agli effetti pratici, che ogni atto
del Presidente della Repubblica deve essere
controfirmato dal ministro competente per materia
(che se ne assume la responsabilità) e che i
contatti con i dirigenti dello Stato competono ai
singoli Ministri; il Presidente della Repubblica può
incontrare i dirigenti dello Stato alla presenza del
Ministro competente, e di certo non può impartire
direttive di alcun tipo.
Lo stesso titolo di
comandante supremo delle Forze Armate non ha
contenuto operativo, tant'è che per le questioni
militari il Presidente della Repubblica è affiancato
da un consigliere
militare. Queste
precisazioni sono importanti per comprendere che
appariva strano che il Presidente della Repubblica
ricevesse al Quirinale il comandante generale dei
Carabinieri senza la presenza del Ministro della
Difesa e senza che il comunicato del Quirinale
chiarisse motivi e contenuti dell'incontro. Ad
alimentare le prime voci contribuì anche una frase
di Pietro Nenni (che spesso amava esprimersi in modo
sibillino), secondo il quale uno dei motivi
risolutori della crisi di governo sarebbe stato il
"rumore di sciabole". Chiacchiere su De Lorenzo ne
correvano, ma perlopiù erano relative al suo periodo
presso il SIFAR, sussurrandosi da parte di molti che
il servizio di spionaggio e controspionaggio non si
occupasse solo di sicurezza dello Stato, ma anche di
fare il ficcanaso nella vita privata degli uomini
politici più in vista dell'opposizione. Comunque il
governo di centro sinistra annacquato entrò in
carica ed ebbe vita lunga rispetto alla media: un
anno e mezzo, fino al 21 gennaio 1966.
La bomba scoppiò l'11
maggio 1967; dopo una serie di articoli apparsi
sulla rivista L'Europeo, e passati abbastanza sotto
silenzio, nei quali si insinuavano gravi
responsabilità da parte del Presidente della
Repubblica nella gestione della crisi di governo di
tre anni prima, quel giorno il settimanale
L'Espresso uscì nelle edicole con un clamoroso
titolo di copertina: "Finalmente la verità sul
SIFAR: 14 luglio 1964, complotto al Quirinale. Segni
e De Lorenzo preparavano il colpo di Stato".
L'articolo, firmato da
Eugenio Scalfari e Lino Jannuzzi, chiamava in causa
sia Antonio Segni (che il 7 agosto 1964 era stato
colpito da trombosi cerebrale e il 6 dicembre dello
stesso anno aveva rassegnato le dimissioni per
ragioni di salute), sia il generale De Lorenzo,
accusando quest'ultimo di aver predisposto un piano
segreto che prevedeva, con la sola partecipazione
dell'Arma dei Carabinieri (e perciò denominato
"piano Solo") l'arresto e la deportazione in
Sardegna di numerose persone considerate "pericolose
per l'ordine pubblico", l'occupazione della RAI e di
altri importanti edifici pubblici della capitale,
nonché dello stesso Quirinale, in funzione
"difensiva" da eventuali atti sovversivi. Parimenti
dovevano essere prese sotto controllo dei
carabinieri le centrali telefoniche e telegrafiche.
Le liste di persone da arrestare e deportare erano
fornite dal SIFAR, sul quale De Lorenzo continuava
ad esercitare un forte potere, seppur non ufficiale,
tramite uomini a lui fedelissimi, piazzati negli
uffici più importanti ai tempi della sua direzione
del servizio militare di spionaggio.
L'articolo, che
forniva date e riferimenti precisi, scatenò una
violenta bagarre in Parlamento e lo stesso 11 maggio
1967 il ministro della Difesa, il socialdemocratico
Tremelloni, nominava una commissione di inchiesta,
presieduta dal generale Aldo Beolchini e composta
dal gen. Umberto Turrini e dal consigliere di Stato
Andrea Lugo, incaricata di verificare quanto
affermato dall'Espresso. A questa indagine ne
seguirono altre: quella interna ai carabinieri,
affidata al vicecomandante dell'Arma, il gen.
Giorgio Manes; un'altra inchiesta del ministero
della Difesa (commissione Lombardi, 1968) e
un'inchiesta parlamentare (1969), che si concluderà
con una relazione di maggioranza e diverse relazioni
di minoranza.
25 marzo 1964. Al
comando generale dell'Arma dei carabinieri si tiene
un'importante riunione. Si tratta di un rapporto che
viene tenuto dal comandante generale, De Lorenzo,
presenti i comandanti delle tre divisioni
carabinieri (generale Markert, generale Cento e
generale Celi), il comandante la brigata
meccanizzata, generale Loretelli, il comandante la
XI brigata, generale Simonetti e i generali Fiore e
Javarone. In tale riunione viene data disposizione
ai tre comandanti divisionali di predisporre un
piano che consenta, alla sola Arma dei Carabinieri
di far fronte, con i soli suoi mezzi e uomini, ad
eventuali situazioni di emergenza. Le bozze della
prima stesura del "Piano Solo" vengono redatte
velocemente e consegnate al capo del 2° reparto del
comando generale, colonnello Tuccari; questi il 16
aprile convoca telefonicamente a Roma i tre capi di
stato maggiore divisionali per fornire loro le
direttive necessarie per armonizzare le tre bozze.
Al piano principale se
ne affianca un altro, denominato "Piano SIGMA", che
prevede il richiamo, l'impiego e l'accasermamento di
alcune migliaia di carabinieri in congedo, necessari
per far fronte alle situazioni di emergenza, senza
dover ricorrere alle altre forze armate
o di polizia preposte
alla tutela dell'ordine pubblico. Col 10 maggio 1964
il "Piano Solo" può dirsi completato in ogni
particolare. Nel mese di giugno vengono consegnati
ai generali comandanti le divisioni carabinieri gli
elenchi di persone da arrestare (viene usato il
curioso termine di "enucleare"), forniti dal SIFAR.
Queste liste contengono i nominativi non solo di
persone già note per la loro pericolosità oggettiva
(terroristi, pregiudicati per reati di tipo politico
ecc.) , ma anche di persone ritenute potenzialmente
pericolose per la loro appartenenza a partiti di
sinistra, sindacati, associazioni, nonché anche di
personalità politiche della maggioranza, ritenute
però non affidabili.
Il 27 giugno 1964 si
svolge un'ultima riunione, presenti i
comandantidelle legioni carabinieri, per mettere a
punto i dettagli operativi. Con questa riunione il
"Piano Solo" è definitivamente pronto e può scattare
in ogni momento, ma solo per ordine proveniente dal
comandante generale.
La redazione di piani
di emergenza è prassi normale per le Forze Armate;
ma nel caso specifico del "Piano Solo" le anomalie
erano molte e gravi: il piano prevedeva non solo
l'esclusiva partecipazione dell'Arma, ma anche la
totale segretezza nei confronti delle altre forze
preposte alla tutela dell'ordine pubblico; del piano
non era al corrente neppure il Ministero
dell'Interno, al quale esclusivamente compete la
tutela dell'ordine pubblico, da esercitare tramite
la Direzione Generale di Pubblica sicurezza, diretta
dal Capo della Polizia. Il Ministero dell'Interno
compila e aggiorna periodicamente piani di ordine
pubblico, che prevedono l'impiego, oltre che della
Polizia, anche dei Carabinieri, della Guardia di
Finanza ed eccezionalmente di reparti delle Forze
Armate (esercito, marina e aviazione); i piani di
emergenza prevedono sempre attività repressive e / o
preventive da esercitarsi nell'ambito delle leggi
che regolano la materia, né possono mai consentire
atti arbitrari, quali la cattura e la deportazione
di persone "presunte pericolose" per le loro idee
politiche; in ogni caso i piani di emergenza vengono
redatti ed aggiornati su ordine dell'autorità
politica (Ministro dell'Interno), mentre il "Piano
Solo" era un'iniziativa autonoma del comandante
generale dell'Arma dei carabinieri.
Ma a tutte queste
anomalie nel comportamento del comando generale
dell'Arma si affiancavano quelle che venivano alla
luce nell'attività del SIFAR. Questo organismo, come
risultò dalle diverse inchieste, aveva iniziato dal
1959 una sistematica schedatura di migliaia di
persone, non giustificata da esigenze di sicurezza.
I responsabili provinciali degli uffici del SIFAR
avevano ricevuto l'ordine di iniziare a schedare e
fascicolare ogni informazione concernente le persone
che a qualsiasi titolo si occupavano di attività
politica o sindacale, alla maggioranza o
all'opposizione, presenti sulle loro zone di
competenza. Le informazioni archiviate non
riguardavano solo le opinioni espresse o le attività
strettamente politiche effettuate, ma comprendevano
fatti della vita privata, elencazioni delle
proprietà, comportamento dei familiari, abitudini
intime, eventuali rapporti extra coniugali.
Al 1962, si accertò, i
fascicoli conservati presso il SIFAR avevano
raggiunto l'assurda cifra di 157.000. Di questi solo
poche migliaia potevano avere una ragion d'essere in
base ai compiti d'istituto dello spionaggio
militare. Non solo, scoperchiata la pentola dei
servizi segreti, vennero fuori altre cose
interessanti, prima fra tutte il fatto che da anni
il SIFAR si era occupato di un'infinità di cose,
molto difficilmente ricollegabili alla sicurezza
interna o allo spionaggio e controspionaggio. Enrico
Mattei, il centrifugo capo dell'ENI, che non aveva
mai nascosto la propria avversione al Patto
Atlantico, era stato oggetto delle attenzioni dei
nostri 007, che tennero anche per anni uno stretto
rapporto con la Confindustria, alla quale era prassi
normale fornire le informazioni da quest'ultima
richieste in materia di personale da assumere o
circa i comportamenti di diversi esponenti del mondo
sindacale. Vennero alla luce anche finanziamenti a
giornali e giornalisti e ad associazioni dalla vita
effimera, nonché una intensa attività informativa
sui politici della stessa maggioranza, a seconda
della loro propensione o meno alla svolta politica
rappresentata dall'ingresso dei socialisti al
Governo.
Insomma, il SIFAR si
occupava di un po' di tutto, spiava tutto e tutti e
fascicolava, rinnovando in questo modo di agire i
non onorevoli fasti di Mussolini, che d'abitudine
raccoglieva fascicoli su amici e avversari, ben
sapendo che prima o poi potevano venire utili.
Da quello che risultò
dalle diverse inchieste, questa frenetica attività
informativa sarebbe iniziata sotto la Presidenza del
predecessore di Antonio Segni al Quirinale. Giovanni
Gronchi
aveva l'abitudine di
tempestare il generale De Lorenzo (che, come
vedevamo, diresse il SIFAR dal 1955 al 1962) di
richieste di informazioni di ogni tipo e il
generale, spregiudicato quanto il Presidente,
divenne ben presto l'uomo più informato d'Italia, a
beneficio non solo del Presidente, ma anche suo
proprio.
La brillante carriera
di De Lorenzo (che lasciata l'Arma dei carabinieri
avrebbe ottenuto un'ulteriore promozione, divenendo
Capo di Stato Maggiore dell'esercito), fu infatti
facilitata anche da questa sua posizione, che lo
rendeva a un tempo utilissimo e temutissimo, nonché
capace di ricattare o quantomeno mettere in
imbarazzo molte personalità, politiche e militari.
Ma le posizioni di potere generano anche le invidie
e ben presto nel SIFAR si formò un "sotto - SIFAR";
uomini a loro volta tutt'altro che limpidi, come il
generale Aloja o il colonnello Rocca (morto suicida,
con un suicidio molto poco chiaro) agirono, più che
nella preoccupazione della legittimità, solo in
funzione anti - De-Lorenzo. Del resto, il fatto
stesso che le informazioni circa i piani militari
del 1964 e le attività del SIFAR pervenissero alla
stampa prima che alla magistratura, la dice lunga
sul modus agendi che ormai si era instaurato nei
servizi segreti militari.
Era prassi normale
tenere i segreti nel cassetto, in attesa di
utilizzarli a proprio beneficio o a beneficio di chi
li avrebbe ben compensati. De Lorenzo comunque perse
il posto di capo di stato maggiore dell'esercito in
seguito al doppio scandalo "Piano Solo - SIFAR", ma
si consolò dandosi alla politica e venne eletto
deputato, il 19 maggio 1968, nelle file monarchiche,
dalle quali passò poi agilmente al MSI, dimostrando,
se ancora ve ne era bisogno, che il massimo
interesse che lo spingeva in ogni scelta era il
tornaconto personale: il PDIUM, retto da Covelli,
uomo fuori dal tempo, ma grande galantuomo, era un
partito destinato ad estinguersi, mentre il MSI,
guidato da Almirante, era un partito tenuto nel
ghetto dalle altre formazioni politiche, ma che dava
molte più garanzie di mantenere la presenza in
Parlamento.
La degenerazione del
SIFAR spinse il Parlamento a porre mano alla riforma
dei servizi di informazione militare, costituendo il
nuovo SID (Servizio Informazioni Difesa), con
compiti e dipendenze gerarchiche inequivoche; il
ministro della Difesa Tremelloni assicurò che si era
dato corso alla distruzione dei fascicoli
illegalmente compilati, ma nessuno fu mai in grado
di poter verificare con mano come e quanto avvenne
questa distruzione (né si sapeva se esistessero
copie, e in che numero…). Resta lecita a questo
punto una domanda fondamentale: in quel luglio 1964
si progettò davvero un Colpo di Stato?
Se al generale De
Lorenzo di possono imputare molte colpe, di certo
l'uomo non era uno stupido e appare poco credibile
che un militare della sua esperienza credesse
davvero di poter controllare un Paese vasto come
l'Italia con la sola Arma dei carabinieri (per
quanto rinforzata da qualche migliaio di
richiamati), senza poter tra l'altro sapere le
eventuali reazioni degli altri organi dello Stato
preposti alla tutela dell'ordine pubblico. La
preparazione del "Piano Solo" appare molto di più
come un'ostentazione di forza e di organizzazione, e
anche una intimidazione: a beneficio di chi? Antonio
Segni, gravemente minato nel fisico, non fu mai più
in grado di chiarire la sua reale posizione nella
vicenda, ma si possono fare delle supposizioni
legittime sulla base dei fatti.
Il "Piano Solo"
consentiva a De Lorenzo di presentarsi come l'uomo
in grado di difendere il Paese dall'emergenza
sovversiva, trovando nel Presidente Segni l'uomo che
non desiderava altro che sentirsi rassicurato,
probabilmente essendo in quelle condizioni
psicologiche che spingono a non riflettere più, ma
ad aggrapparsi alla mano che viene tesa, senza
troppo chiedersi se quella mano non nasconda anche
un anello avvelenato. Parimenti le "voci" su un
rischio di colpo di Stato potevano comunque servire
a tenere a bada una sinistra, che a sua volta non
dimostrò in tutta la vicenda né determinazione né
idee chiare. Si pensi che Nenni (lo stesso che aveva
parlato di "rumore di sciabole" nella soluzione
della crisi di governo), ammonito dal segretario del
PSI, De Martino, sulla inaffidabilità di De Lorenzo,
ne approvò in Consiglio dei ministri la nomina a
capo di stato maggiore dell'esercito,
accontentandosi di "assicurazioni sulla lealtà" del
chiacchierato generale, espresse da Taviani
(Ministro dell'Interno) e Andreotti (Ministro della
Difesa). Chi ne uscì vincitore su tutti fu il
generale, promosso a un incarico superiore e di
fatto dominatore delle ansietà di una classe
politica che si mostrò fondamentalmente pavida.
De Lorenzo alla guida
di un Colpo di Stato? E perché mai? Quali vantaggi
ne avrebbe mai tratto? Di sicuro ne trasse molti
dicendo e non dicendo, progettando ed ostentando
sicurezza. Segni invece sarebbe stato realmente
disponibile? Nessuno lo può dire, ma giova comunque
ricordare che l'ordine operativo per il "Piano Solo"
poteva essere dato da una sola persona, il
comandante generale dell'Arma, insomma, ancora lui,
il generale Giovanni De Lorenzo.
Piano Solo - SIFAR:
una vicenda da basso impero, uno scandalo squallido
da cui tutti uscirono inzaccherati, politici e
militari. E in fondo gli unici ad uscire a testa
alta dalla vicenda furono i giornalisti, Scalfari e
Jannuzzi, che esercitarono il diritto-dovere di
informazione e, se anche calcarono la mano su
presunti pericoli corsi dalle libere istituzioni,
fecero sapere un po' meglio agli Italiani come
funzionava l'Italia.( storiain.net)
Le mie Esternazioni
http://www.robertodiiorio.blogspot.com/,
dicembre 2009 |
Politici e delitti
05/11/2009
Massimo Maria Berruti
(Popolo delle libertà - PDL)
Laurea in
giurisprudenza, è stato inizialmente per un periodo
capitano della Guardia di Finanza, nel nucleo
speciale di polizia valutaria, incarico poi
lasciato, dopo il 1985, anno in cui fu arrestato e
indagato all’interno di una storia di tangenti
(”scandalo Icomec”) ma che alla fine lo vide solo
momentaneamente assolto, lavorando prima come
commercialista, in seguito come consulente nella
Fininvest di Silvio Berlusconi, dove si occupò di
società estere e del Milan. Per il lavoro svolto nel
gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto,
relativamente all’inchiesta sulle tangenti alla
Guardia di Finanza, venne accusato di
favoreggiamento, di aver tentato di depistare le
indagini, cercando di non far parlare i finanzieri
arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal
processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi
in primo grado, successivamente ridotta e venendo
quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di
carcere per favoreggiamento.
Vito Bonsignore
(Unione dei Democratici Cristiani e di Centro - UDC)
2 anni definitivi per
tentata corruzione dell’appalto ospedale di Asti
Mario Borghezio (Lega
Nord)
Nel 1993 è stato
condannato a pagare una multa di 750.000 lire perché
responsabile di aver picchiato un bambino
marocchino. Il 19 ottobre 2005 è stato condannato in
via definitiva a due mesi e venti giorni di
reclusione, commutati poi in una multa 3.040 euro,
perché responsabile dell’incendio, aggravato da
finalità di discriminazione, appiccato ai
pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto
un ponte a Torino nel 2000. Tra le sue “azioni”
anche un’incursione su un treno fermo in stazione,
durante la quale, con il sostegno di alcuni
militanti leghisti, ha spruzzato disinfettante sulle
poltrone dove erano sedute delle donne
extracomunitarie. Durante un intervento del
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al
Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme
ad altri parlamentari della Lega Nord, di una vivace
contestazione contro l’introduzione dell’euro,
(urlando la frase “Italia, Italia vaffanculo”) da
lui considerata colpevole dello stato di crisi
dell’economia italiana. Per questo motivo è stato
fatto allontanare dall’aula. La sera del 17 dicembre
del 2005 balza alle cronache per un’aggressione
subita in treno sulla tratta Torino-Milano per
iniziativa di alcuni no-global e simpatizzanti dei
centri sociali; Borghezio e i no-global avevano
preso parte a due distinte manifestazione NO-TAV in
Val di Susa. I carabinieri avevano sconsigliato in
precedenza a Borghezio di salire su quel treno,
considerandolo, per lui, poco sicuro. A febbraio
2006 la situazione si ripete a Livorno, dove
Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla
Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si
verifica un attacco congiunto di un centinaio di
no-global e di frange estremiste degli ultrà
livornesi respinto dalla forze dell’ordine. Un
episodio molto simile si è verificato anche il 3
marzo successivo a Padova. Il giorno 11 Settembre
2007 l’eurodeputato leghista è stato fermato dalla
polizia prima di una manifestazione contro l’Islam a
Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato
malmenato, prima di essere fermato insieme a
un’altra ventina di persone. In realtà i fermati
sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il
presidente del partito fiammingo di estrema destra,
il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke.
Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i
vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia.
Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di
giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam
era stata vietata dal comune di Bruxelles,
nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla
sigla Stop the islamization of Europe) avevano
annunciato che l’avrebbero comunque attuata. Le
autorità belghe hanno reagito con ampio utilizzo di
forze dell’ordine, schierando agenti in assetto
anti-sommossa e reparti a cavallo. Al contrario i
manifestanti erano pochi, ancor meno i giovani, con
indosso le magliette del movimento anti-Islam.
Umberto Bossi (Lega
Nord)
Il 5 gennaio 1994, al
processo Enimont Umberto Bossi ha riconosciuto la
colpevolezza dell’amministratore del movimento
Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento
illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo
Sama della Montedison. Dopo aver restituito
integralmente la somma di 200 milioni di lire,
raccolti dalla base leghista, e dopo
l’allontanamento dal partito di Patelli, è stato
condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione
a 8 mesi di reclusione per violazione della legge
sul finanziamento pubblico ai partiti. Bossi è stato
in seguito condannato per il reato di vilipendio
alla bandiera italiana per averla in più occasioni,
il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente
offesa usando, nella prima occasione la frase
“Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore
lo uso per pulirmi il culo”, nel secondo caso,
rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, Il
tricolore lo metta al cesso, signora, nonché di aver
chiosato “Ho ordinato un camion di carta igienica
tricolore personalmente, visto che è un magistrato
che dice che non posso avere la carta igienica
tricolore”. Per la prima affermazione, Bossi è stato
condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro
mesi di reclusione, con la sospensione condizionale
della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione
penale della Cassazione, respingendo il ricorso
presentato dalla difesa, lo ha condannato in via
definitiva. Per il secondo evento si è ricorso alla
Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso
l’autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi
(allora ministro delle Riforme) per l’accusa di
vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha
annullato la delibera di insindacabilità
parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006.
All’inizio del 2006 la pena prevista per il reato di
opinione è stata modificata, dall’originaria
detentiva (che prevedeva fino a tre anni di
reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al
massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che
anche la multa gli venisse tolta, in quanto
europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il
ricorso confermando la condanna a pagare 3 mila euro
di multa. Il 29 Aprile 2008 Bossi ha dichiarato «Se
la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I
fucili sono sempre caldi»
Giampiero Carlo
Cantoni (Popolo delle libertà - PDL)
Inquisito per
corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha
patteggiato pene per circa 2 anni di carcere e
risarcito 800 milioni di lire.
Enzo Carra (Partito
democratico - PD)
Il 19 febbraio 1993
viene arrestato durante l’inchiesta Tangentopoli. Il
4 marzo viene introdotto in aula in catene, verrà
poi condannato in via definitiva a un anno e quattro
mesi per false dichiarazioni ai pubblici ministeri
sulle tangenti Enimont.
Giuseppe Ciarrapico
(Popolo delle libertà - PDL)
Ciarrapico è stato nel
1974 condannato dal pretore di Cassino, gli infligge
una multa di 623.500 lire per aver violato per
quattro volte la legge che tutela “il lavoro dei
fanciulli e degli adolescenti”, sentenza confermata
in Cassazione. Condannato a quattro anni e mezzo di
reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli
sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Inquisito
anche per lo scandalo della Safim-Italsanità, il 18
marzo 1993 viene spiccato nei suoi confronti un
mandato di custodia cautelare: entra a Regina Coeli
il 21 marzo, insieme a Mauro Leone, figlio dell’ex
Presidente della Repubblica e dirigente dell’AS Roma
con la gestione Ciarrapico. I due vengono ricoverati
nell’infermeria del carcere, mentre la società
sportiva sprofonda nel caos. Il 24 aprile dello
stesso anno a Ciarrapico vengono concessi gli
arresti domiciliari. L’11 maggio viene revocato il
mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve
perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito
a Milano, con l’accusa di finanziamento illecito ai
partiti. Nel 2000, dopo sette anni, Ciarrapico viene
condannato in via definitiva, tuttavia, in ragione
della sua età, viene affidato ai servizi sociali.
Nel 1996 è condannato anche nel processo relativo al
crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in
primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti
in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli
sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare
gli ultimi 6 mesi in “detenzione domiciliare” per
motivi di salute. La condanna è stata confermata
dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle
parti civili cambiando continuamente residenza.
Marcello De Angelis
(Popolo delle libertà - PDL/AN)
Condannato in via
definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e
associazione sovversiva come elemento di spicco del
gruppo neofascista Terza Posizione.
Marcello Dell’Utri
(Popolo delle libertà - PDL)
False fatture e frode
fiscale. Condannato in via definitiva per false
fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di
reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello
sconto di pena pari ad un terzo) a Torino. Tentata
estorsione: è stato condannato in primo grado a
Milano a due anni di reclusione per tentata
estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa
(imprenditore trapanese), con la complicità del boss
Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Il 15 maggio
2007 la terza corte d’appello di Milano conferma la
condanna a due anni. Concorso esterno in
associazione mafiosa
* Le indagini iniziano
nel 1994 con le prime rivelazioni che confluiscono
nel fascicolo 6031/94 della Procura di Palermo.
* Il 9 maggio 1997 il
gip di Palermo rinvia a giudizio Dell’Utri, e il
processo inizia il 5 novembre dello stesso anno.
* In data 11 dicembre
2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello
Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di
concorso esterno in associazione mafiosa. Il
senatore è stato anche condannato a due anni di
libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua
dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per
un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il
Comune e la Provincia di Palermo.
Calunnia
pluriaggravata: è stato imputato, e successivamente
assolto, a Palermo per calunnia aggravata ai danni
di alcuni pentiti. Secondo l’accusa avrebbe
organizzato un complotto con dei falsi pentiti per
screditare dei veri pentiti che accusavano lui ed
altri imputati. Per questa accusa, il gip di Palermo
dispose l’arresto di Dell’Utri nel 1999, ma il
Parlamento lo bloccò. Il giudici della quinta
sezione di Palermo hanno assolto Marcello Dell’Utri,
«per non avere commesso il fatto» in base all’art.
530, secondo comma del codice di procedura penale,
dall’accusa di calunnia aggravata, era stato
accusato di aver organizzato una combine con alcuni
pentiti, per screditare tre collaboratori di
giustizia che lo accusavano nel processo per
concorso esterno in associazione mafiosa. Era stato
condannato in primo grado a 9 anni. La Procura aveva
chiesto una condanna di 7 anni.
Renato Farina (Popolo
delle libertà - PDL)
La magistratura ha
indagato sui rapporti da lui avuti con alcuni membri
del Sismi (i servizi segreti militari). Farina ha
confermato di fare parte del Sismi dal 1999. Nel
giugno 2004, riceve da Pollari (l’allora direttore
del Sismi), tramite Pio Pompa, l’ordine di
recuperare da Al Jazeera le immagini dell’esecuzione
di Fabrizio Quattrocchi ed è proprio in questa
operazione che nasce il suo nome in codice: Betulla.
Con il suo operato inoltre fornisce ai servizi
segreti informazioni nelle mani dei pubblici
ministeri sul rapimento della giornalista de il
manifesto Giuliana Sgrena, tenuta prigioniera in
Iraq dall’Organizzazione della Jihad islamica. Il 2
ottobre 2006 l’ordine dei giornalisti lombardo lo
sospende per un anno per aver pubblicato notizie
false in cambio di denaro dal Sismi. Nell’ottobre
2006 la Procura ne chiede la radiazione dall’albo
dei giornalisti. Farina a novembre 2006 viene messo
sotto scorta delle forze di polizia in quanto
oggetto di intimidazioni anonime. Riceve nello
stesso mese anche un finto pacco-bomba firmato
Fronte Rivoluzionario per il Comunismo. Nel dicembre
2006 il sostituto procuratore di Milano, Armando
Spataro, ne chiede il rinvio a giudizio assieme ad
altre 34 persone, nell’ambito dell’inchiesta sul
rapimento dell’ex imam di Milano, Abu Omar.
Trentadue di esse sono accusate di concorso nel
sequestro. Renato Farina (accusato di aver
organizzato una falsa intervista con i magistrati
con il solo scopo di raccogliere informazioni
sull’indagine) e i funzionari del Sismi, Pio Pompa e
Luciano Seno, devono rispondere invece di
favoreggiamento. Nel febbraio 2007 ha patteggiato la
pena ed è stato condannato a sei mesi di reclusione.
La pena è stata immediatamente commutata in una
multa di 6.800 euro. Farina ha riconosciuto le
accuse di favoreggiamento mosse a suo carico e, nel
corso degli interrogatori, ha ammesso di essere
stato pagato ripetutamente dal SISMI per le sue
attività e di aver ricevuto pressioni da Pollari e
Pompa per reperire informazioni sulle indagini in
corso sul sequestro di Abu Omar.
Giorgio La Malfa
(Popolo delle libertà - PDL)
Nell’ambito del
“processo Enimont”, ha subito una condanna
definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento
illecito.
Roberto Maroni (Lega
Nord)
È stato condannato in
via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a
pubblico ufficiale. Il reato contestato è stato
commesso in Milano il 18 settembre 1996 durante una
perquisizione disposta dal Procuratore della
Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini
Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella
disponibilità del predetto presso la sede federale
di Milano della Lega Nord per l’indipendenza della
Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di
difendere col proprio corpo, assieme ad altri
leghisti, i locali dalla perquisizione.
Domenico Nania (Popolo
delle libertà - PDL)
Condannato in via
definitiva per lesioni volontarie personali, per
scontri politici negli anni universitari.
Antonino Papania
(Partito democratico - PD)
Nel 2002 è stato
condannato per abuso d’ufficio, perché scambiava
regali con assunzioni.
Giuseppe Naro (Unione
dei Democratici Cristiani e di Centro - UDC)
Condannato in primo
grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi
di reclusione (erano 3 anni in primo grado) per
abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con
denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici,
alla modica cifra di 800 milioni di lire.
Salvatore Sciascia
(Forza Italia - FI)
Condannato
definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto
alcuni ufficiali e sottufficiali della Guardia di
finanza.
Antonio Tomassini
(Forza Italia - FI)
Medico chirurgo,
condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3
anni per falso.
Parlamentari
condannati in via definitiva
Massimo Maria Berruti
(deputato FI): 8 mesi definitivi per favoreggiamento
nel processo tangenti Guardia di Finanza.
Alfredo Biondi
(deputato FI): 2 mesi patteggiati per evasione
fiscale a Genova.
Vito Bonsignore
(eurodeputato Udc): 2 anni definitivi per tentata
corruzione appalto ospedale Asti.
Umberto Bossi
(eurodeputato e segretario Lega Nord): 8 mesi
definitivi per tangente Enimont.
Giampiero Cantoni
(senatore FI): Come ex presidente della Bnl in quota
Psi, inquisito e arrestato per corruzione,
bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato
pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni.
Enzo Carra (deputato
Margherita): 1 anno e 4 mesi definitivi per false
dichiarazioni al pm su tangente Enimont.
Paolo Cirino Pomicino
(eurodeputato Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per
finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi
patteggiati per corruzione per fondi neri Eni.
Marcello Dell’Utri
(senatore FI e membro del Consiglio d’Europa):
condannato definitivamente a 2 anni per frode
fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture
Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per
altre vicende di false fatture Publitalia.
Antonio Del Pennino
(senatore FI): 2 mesi e 20 giorni patteggiati per
finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20
giorni patteggiati per i finanziamenti illeciti
della metropolitana milanese.
Gianni De Michelis
(deputato e segretario Nuovo Psi/PDL): 1 anno e 6
mesi patteggiati a Milano per corruzione per le
tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati
per finanziamento illecito Enimont.
Walter De Rigo
(senatore FI): 1 anno e 4 mesi patteggiati per
truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee
per 474 milioni di lire in cambio di falsi corsi di
qualificazione professionale per la sua azienda.
Gianstefano Frigerio
(deputato FI): condannato a Milano a oltre 6 anni di
reclusione definitivi per le tangenti delle
discariche (3 anni e 9 mesi, corruzione) e per altri
due scandali di Tangentopoli (2 anni e 11 mesi per
concussione, corruzione, ricettazione e
finanziamento illecito).
Giorgio Galvagno
(deputato FI): ex sindaco socialista di Asti, nel
’96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per
inquinamento delle falde acquifere, abuso e
omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti
colposi contro la salute pubblica (per
l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa
denuncia dei responsabili della Tangentopoli
astigiana nello scandalo della discarica di
Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di
rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti).
Lino Jannuzzi
(senatore FI): condannato definitivamente a 2 anni e
4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal
capo dello Stato proprio mentre stava per finire in
carcere.
Giorgio La Malfa
(deputato Pri, ministro Politiche comunitarie):
condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per
finanziamento illecito Enimont.
Roberto Maroni
(deputato Lega Nord e ministro Interni): condannato
definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza
a pubblico ufficiale durante la perquisizione della
polizia nella sede di via Bellerio a Milano.
Augusto Rollandin
(senatore Union Valdôtaine-Ds): ex presidente della
giunta regionale Valle d’Aosta è stato condannato in
via definitiva dalla Cassazione nel ’94 a 16 mesi di
reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei
danni alla Regione per abuso d’ufficio: favorí una
ditta “amica” nell’appalto per la costruzione del
compattatore di rifiuti di Brissogne. Dichiarato
decaduto dalla Corte d’appello di Torino, in quanto
“ineleggibile”, nel 2001 si candida al senato con l’Union
Valdotaine, i Ds e i Democratici.
Vittorio Sgarbi
(deputato FI): 6 mesi definitivi per truffa
aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè
del Ministero dei Beni culturali.
Calogero Sodano
(senatore Udc): già sindaco di Agrigento, condannato
definitivamente a 1 anno e 6 mesi per abuso
d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori
abusivi in cambio di favori elettorali.
Egidio Sterpa
(deputato FI): condannato a 6 mesi definitivi per
tangente Enimont.
Antonio Tomassini
(senatore FI): Medico chirurgo, condannato in via
definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso:
durante un parto, una bambina sua paziente nacque
cerebrolesa. Forza Italia l’ha subito nominato
responsabile per la Sanità del partito e presidente
commissione Sanità del Senato.
Vincenzo Visco
(deputato Ds): Condannato definitivamente dalla
Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via
di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a
Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di
ammenda. Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei
luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive.
Alfredo Vito (deputato
FI): 2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per
22 episodi di corruzione a Napoli.
1. Berruti Massimo
Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo
(FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito
(Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario
(Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega
Nord): finanziamento illecito e istigazione a
delinquere.
6. Cantoni Giampiero
(FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo
(Margherita): falsa testimonianza.
8. De Angelis Marcello
(An): banda armata e associazione sovversiva.
9. DıElia Sergio (Rosa
nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
10. DellıUtri Marcello
(FI): false fatture, falso in bilancio e frode
fiscale.
11. Del Pennino
Antonio (FI): finanziamento illecito.
12. De Michelis Gianni
(Psi): corruzione e finanziamento illecito.
13. Farina Daniele
(Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di
ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale,
lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini
dell’autorità.
14. Jannuzzi Lino
(FI): diffamazione aggravata.
15. La Malfa Giorgio
(FI): finanziamento illecito.
16. Maroni Roberto
(Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
17. Mauro Giovanni
(FI): diffamazione aggravata.
18. Nania Domenico
(An): lesioni volontarie personali.
19. Patriciello Aldo
(Udc): finanziamento illecito.
20. Pomicino Paolo
Cirino (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
21. Previti Cesare
(FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio
(FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio
(FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo
(Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI):
corruzione. |
DIFFAMATO PER COSTRINGERLO AL SILENZIO !!!
29/10/2009
Mi chiamo
Donatella, ho 40anni, a causa di un brutto incidente
in motorino quando ero giovanissima, sono finita su
una sedia a rotelle, non sto scrivendo questo
articolo per raccontarvi la mia storia, ma quella
del mio migliore amico Roberto Diiorio. Roberto ha
45 anni, vive a Caiazzo una piccola cittadina a
pochi km da Caserta. Roberto è nato sano come me,
mai un raffreddore, mai un malanno, una vita
tranquilla fino al 2003, poi come un fulmine a ciel
sereno, cominciò il “calvario”, ci vollero ben due
anni per iniziare a capire da cosa fosse affetto,
due lunghi anni senza cure e pellegrinando da
ospedale in ospedale. Finalmente, si fa per dire,
gli fu diagnosticata la malattia, praticamente una
sindrome poco conosciuta, con il passare degli anni,
Roberto ha subito un episodio ischemico cerebrale,
il quale gli ha causato un gran numero di danni.
Come se non bastesse tutto ciò a rendergli la vita
impossibile, si sono aggiunte un gran numero di
patologie ortopediche altamente invalidanti,
naturalmente Roberto ha tutte certificazioni
assolutamente “controllabili in qualsiasi momento”.
Dunque, Roberto da sano e sportivo, si ritrova a
vivere una vita totalmente diversa, sofferenza
fisica, depressione, mancanza di voglia di vivere,
tale da tentare il suicidio, non è facile adattarsi
ad una vita fatta di privazioni, una semplice e
brevissima passeggiata alla mattina e poi subito a
casa e per tutto il giorno il niente. Gli amici pian
piano ti mollano, insomma per farla breve ti ritrovi
solo e ti senti sempre più inutile, per farla breve
Roberto con l’aiuto di amici veri e di varie
associazioni, riesce a ritrovare la sua “normalità”,
comincia ad interessarsi di abbattimento delle
barriere architettoniche, dei diritti dei più deboli,
insomma in breve tempo, i giornali del Casertano lo
chiamano “il paladino dei deboli”. Nel frattempo il
Movimento Italiano Disabili lo nomina vice
coordinatore per Caserta e provincia, Roberto
comincia una vera e propria battaglia contro i vari
amministratori Caiatini per l’indifferenza
dimostrata nei confronti dei diversabili. Il
Cimitero del paese era inaccessibile e grazie alle
sue lotte ora lo stanno ristrutturando, a Piedimonte
Matese un Poliambulatorio non accessibile ad utenza
diversabile sta per essere trasferito sempre grazie
alle battaglie di Roberto. Insomma Roberto Diiorio,
realmente ha “dato fastidio a molti Amministratori e
politici della zona”. Ora noi amici di Roberto,
siamo venuti a sapere che GIRA UNA LETTERA ANONIMA
DOVE SI INSINUA CHE ROBERTO DIIORIO, SIA UN FALSO
INVALIDO!!! Naturalmente Roberto Diiorio è
disponibile SEMPRE per essere sottoposto a qualsiasi
visita o esame o riesame, non ha nessunissimo
problema a mettersi a disposizioni di Autorità o
uffici preposti per un qualsiasi controllo!!! Ma una
cosa è certa, SE TI METTI CONTRO I POTENTI PRIMA O
POI NE PAGHI LE CONSEGUENZE, è QUESTA L’ITALIA CHE
INTENDIAMO VIVERE E CONSEGNARE AI NOSTRI FIGLI O
NIPOTI??? Un semplice e mite cittadino che si
ribella, ma con educazione e civiltà, usando come
“ARMA” la penna, per far sapere al mondo le cose
sbagliate che accadono nella propria cittadina,
debba essere diffamato, umiliato e mortificato PER
FARLO STARE ZITTO?!?! Allora in questo paese, non
esiste più libertà di pensiero, di espressione, di
parola, di stampa, NON ESISTE PIÙ LIBERTA’!!!! Caro
Roberto,tu sai quanto noi e la gente ti vogliamo
bene,non arrenderti, combatti per te e per quelli
che hanno bisogno di te !!!!!
Gli amici di
Roberto Diiorio |
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21/10/2009
VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!
Picchiato per
aver difeso una donna. Disabile ricoverato in gravi
condizioni
Disabile
picchiata e derubata, muore d'infarto poco dopo la
rapina
Maltrattamenti su
bimbo disabile: educatrice 29enne ai domiciliari
Disabile
violentata, benzinaio indagato
13enne disabile
violentata dal branco
Disabile
maltrattato al teatro comunale
Disabile umiliato
e filmato
Disabile
DISCRIMINATO E UMILIATO, UNA BRUTTA STORIA
BULLISMO Disabile
umiliato a scuola
denuncia tre
compagni
Questi sono solo
alcuni dei titoli di persone diversamente abili
“umiliate, violentate, picchiate, mortificate” TUTTO
CIÒ ACCADE IN ITALIA!!!!!
VERGOGNAMOCI
!!!!!! |
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21/10/2009
GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO
Sono molti i blog
che si stanno attivando per combattere la giornata
mondiale più orribile e squallida che mai mente
umana più malata abbia potuto partorire “la giornata
mondiale dell’orgoglio pedofilo”. Pensate che
addirittura esiste un sito in inglese [omissis], più
volte oscurato, in cui si inneggia liberamente e
senza problemi all’International BoyLove Day! Il
mondo intero intero si è ribellato e movimentato per
l’abolizione di questa schifosissima giornata, che
poi sarebbe il [omissis]!! Pensate che questi
“signori” hanno emanato un comunicato stampa che
dice… “Un giornale Italiano ha iniziato una campagna
di odio contro International BoyLove Day! Questa è
una violazione dell’articolo 19 della Carta dei
Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, è anche
una vergogna per le persone Italiane, che dovrebbero
protestare contro questa campagna di odio”. Vi
rendete conto, il bue che chiama cornuto l’asino!!!
Questi signori si ritengono offesi per la nostra
campagna a sfavore della giornata mondiale del
pedofilo!!!! Questo sito fortunatamente è finito
nella black list, ma in realtà non basta, in Italia
si potrebbe fare di più!! La maggioranza dei siti
pedo-pornografici sono ospitati da provider
tedeschi, russi e statunitensi, purtroppo non è
difficile collegarsi, il Governo potrebbe e dovrebbe
fare di più!!!! |
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20/10/2009
CITTADINI ITALIANI SEMPRE PIÙ POVERI ! POLITICI
ITALIA...
Attualmente,se
hai bisogno di fare una R.M, o un R.X, o altre
indagini mediche, “LE DEVI PAGARE”!!!! Quanti
pensionati vivono con una “MISERIA” da non potersi
neppure sfamare, quanti invalidi vivono con una
pensione da “FAME”!!!! Quante famiglie non riescono
neppure a pagare le bollette!!! Tutti noi dove li
prendiamo i soldi per pagare una prestazione che ci
spetta di diritto??? Invece i nostri cari POLITICI…
Sono 430 mila e
ci costano 3 miliardi l’anno. Politici puri con
oltre 15 mila euro lordi di indennità e 4.190 Euro
di rimborso spese per la cura del collegio
elettorale si aggirano per lo Stivale avvalendosi di
“pass” speciali in autostrada sui treni, via mare e
per i cieli ricevendo rimborsi annui non solo sulle
spese di trasporto e soggiorno ma anche sulle spese
telefoniche (stimati circa a 3.100 Euro). Tra il
rimborso dei taxi (fino a 4.000 Euro), viaggi
extrafrontalieri (3.100 Euro) e “laute” pensioni
vitalizie, l’emorragia di denaro pubblico del 2005
per i soli Deputati è costata alla collettività
40.000.000 di euro.
Paradossale se si
pensa che i membri delle due camere in realtà non
percepiscono uno stipendio….trattasi infatti di
indennità secondo quanto previsto dall’ art. 69
della Costituzione sancisce che "I membri del
Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla
legge".
Attualmente tale
indennità è disciplinata dalla legge n. 1261 del 31
ottobre 1965, la quale stabilisce che essa è
suddivisa in due voci:
* Il compenso
mensile fisso, che gli Uffici di presidenza delle
Camere devono decidere in modo che esso non superi
il dodicesimo del trattamento complessivo annuo
lordo del magistrato con funzione di presidente di
sezione della Corte di Cassazione ed equiparate.
* La diaria, il
cui ammontare è parimenti deciso dagli Uffici di
presidenza delle due Camere. Essa è assegnata in
ragione dei giorni di seduta; esiste la possibilità
di ritenute in caso di assenze.
Questo atipica
forma retributiva comporta una liquidazione di fine
rapporto non indifferente: deputati e senatori
conseguono come minimo un “tfr” da almeno 35.000
Euro.
A quanto ammonta
questa indennità?
Per i membri del
Parlamento si parla di 14.000 euro mensili, di cui
5.500 costituiscono lo "stipendio", ossia l’
indennità in senso stretto, mentre 4.000 euro
vengono assicurati come rimborso della spesa
derivante dal soggiorno a Roma, 4.200 euro sono
somministrati ai Deputati per finanziare le spese
inerenti il rapporto con i loro elettori. Per quanto
concerne i Senatori, quest’ ultima voce di spesa è
finanziata con circa 500 euro in più al mese: si
sale, così, a circa 4.700 euro. I parlamentari
europei italiani vantano uno stipendio agganciato al
100% a quello del parlamento nazionale…non male se
si considera che coccoliamo i nostri politici con
salari record rispetto al resto d’Europa. Solo la
Gran Bretagna ci segue da vicino con stipendi
compresi tra i 7.600 e i 10.000 per i Commons mentre
in Spagna i deputati si accontentano di “miseri”
3.750 Euro. Secondo uno studio condotto Federico
Novelli non dovremmo lamentarci visto che con il
governo Berlusconi prima e la Finanziaria 2007 poi
si è assistito ad un taglio progressivo di indennità
e trattamemento economico dei ministri non
parlamentari. Senza parlare del sacrificio
affrontato dai nostri politicanti nel rinunciare
alle spese per le due case…in crescita molto
contenuta nell’ultimo anno. I privilegi non si
fermano a Palazzo Madama naturalmente, punta di un
iceberg dalla larga base regionale e comunale. Una
pattuglia di ben 1.200 rappresentanti regionali tra
presidenti, assessori e consiglieri pesano sulle
spalle dei cittadini con stipendi computati tra gli
8.000 e i 12.000 Euro lordi mensili. In Provincia
oscillano tra i 4.150 e i 7.000 Euro i trattamenti
economici dei presidenti di amministrazione. Dulcis
in fundo le spese pubbliche a finanziamento dei
partiti che hanno pescato nelle tasche dei cittadini
nel solo 2005 187,4 milioni di Euro.
Quanto ci costano
i nostri politici?
Molto, troppo, a
giudicare dal contenuto di un e-mail che circola da
tempo nella rete. Forse vecchia, forse nuova. Che le
cifre siano tutte vere, o qualcuna meno, poco
importa. Ciò che conta è che, comunque, il messaggio
non è altro che fotografia di una realtà: quella
della disparità dei trattamenti. Una volta, un
pensionato "sociale", che aveva letto un articolo in
cui si parlava dei milioni che i personaggi
pubblici, politici compresi, spendono per la cura
del proprio corpo, disse che era "una vergogna", che
i giornali disquisissero su questioni simili, quando
c'è gente che muore di fame. "Come si fa - scrisse -
a preoccuparsi se tale presentatrice spende un
milione al giorno al centro di bellezza, e tale
ministro solo ottocento mila lire, quando io, e
tanti come me, non le prendono neanche in un mese,
ottocento mila lire?". Già, come si fa. Ce lo
chiediamo anche noi e di seguito riportiamo ( Per
Pura Informazione ) gli Stipendi dei Ns.
Parlamentari, da Loro Stessi Stabiliti Legiferando
appunto in Materia; è una forma di Democrazia molto
strana.
TRATTAMENTO
ECONOMICO DEPUTATI (Fonte: La Camera dei Deputati)
La prima voce è
l’indennità, quella che nel linguaggio comune è
definita "stipendio", seguono la diaria e i
rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra
eletto ed elettori", per le spese accessorie di
viaggio e per i viaggi all’estero, per le spese
telefoniche.
Completano la
scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le
prestazioni previdenziali e sanitarie e sui
trasporti.
Indennità
parlamentare
L'indennità,
prevista dalla Costituzione all'art. 69, è
determinata in base alla legge n. 1261 del 31
ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al
trattamento complessivo massimo annuo lordo dei
magistrati con funzioni di presidente di Sezione
della Corte di Cassazione ed equiparate. L’indennità
è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è
pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute
previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54)
della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€
1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).
Diaria
Viene
riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di
soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.
1261 del 1965. La diaria ammonta a 4.003,11 euro
mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per
ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute
dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che
avvengono con il procedimento elettronico. È
considerato presente il deputato che partecipa
almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate
nell'arco della giornata.
Rimborso per
spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di
rimborso forfetario per le spese inerenti al
rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è
attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che
viene erogata tramite il gruppo parlamentare di
appartenenza. Ai deputati non è riconosciuto alcun
rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.
Spese di
trasporto e spese di viaggio
I deputati
usufruiscono di tessere per la libera circolazione
autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i
trasferimenti sul territorio nazionale. Per i
trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto
più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e
Montecitorio, è previsto un rimborso spese
trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato
che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere
l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a
3.995,10 euro se la distanza da percorrere è
superiore a 100 km. I deputati, qualora si rechino
all’estero per ragioni di studio o connesse
all’attività parlamentare, possono richiedere un
rimborso per le spese sostenute entro un limite
massimo annuo di 3.100,00 euro.
Spese telefoniche
I deputati
dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per
le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai
deputati telefoni cellulari.
Assistenza
sanitaria
Il deputato versa
mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5
per cento della propria indennità lorda, pari a
559,54 euro, destinata al sistema di assistenza
sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo
quanto previsto da un tariffario.
Assegno di fine
mandato
Il deputato versa
mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7
per cento della propria indennità lorda, pari a
833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il
deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è
pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo
dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo
(o frazione non inferiore ai sei mesi).
Assegno vitalizio
Anche in questo
caso, il deputato versa mensilmente una quota -
l'8,6 per cento, pari a 1.069,35 euro - della
propria indennità lorda, che viene accantonata per
il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto
da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di
Presidenza il 30 luglio 1997. In base alle norme
contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il
vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite
di età diminuisce fino al 60° anno di età in
relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.
Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del
pagamento del vitalizio qualora il deputato sia
rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto
al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.
L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per
cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità
parlamentare, a seconda degli anni di mandato
parlamentare. Sommando approssimativamente le varie
cifre, otteniamo un Compenso Totale di circa €
15.000,00 Mensili (Perché così Tanti ???) a parte
l'Assegno di Fine Mandato, l'Assegno Vitalizio e
Tanti altri Vantaggi e Privilegi
Questa petizione
INTENDE portare a Roma la protesta di oramai molti
cittadini che si lamentano dei costi dei politici.
Hanno trovato, dopo 1 mese di guerra, 40€ in più per
i pensionati e i cittadini, ma dopo meno di 2gg
hanno trovato 800€ in più da darsi grazie al
TESORETTO. E POI A NAPOLI UN BAMBINO MUORE Perchè LA
MAMMA NON AVEVA I SOLDI PER PAGARE LA BOLLETTA
DELL’ENEL!!! ORA CHI CE L’HA SULLA COSCIENZA LA
MORTE DI QUESTO BIMBO????? |
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18/10/2009
MILLE VISITE IN DIECI GIORNI
Grazie!!! grazie
a tutti coloro che hanno permesso a questo piccolo
blog, di avere MILLE visite in dieci giorni, GRAZIE
DI VERO CUORE!!! |
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17/10/2009
LA BESTEMMIA
LIBERA IN TV
Circa una ventina
di anni addietro, precisamente nel 1984, l’Italia
televisiva, politica e civile fu sconvolta da un
particolare “evento”, la BESTEMMIA detta in diretta
da Leopoldo Mastelloni!! Fu un istante che è rimasto
nella storia, immediatamente l’attore fu espulso,
bandito, esiliato dalla RAI, per moltissimi anni!!!
Fu una vergogna nazionale, pure i telegiornali e le
grandi testate giornalistiche ne parlarono, in breve
tempo Mastelloni non fu assolutamente più nominato,
l’onta della vergogna segnò per anni e anni questo
attore. Ora siamo nel 2009, basta accendere la
televisione a qualsiasi ora e su qualsiasi
canale,compreso RAI, che il turpiloquio è
praticamente continuo! Non c’è un film, una
trasmissione, uno spettacolo, o addirittura una
pubblicità, dove non appaiano tette, culi ed
espliciti riferimenti sessuali!! Se poi uno ha tempo
da perdere, basta sintonizzarsi sui famosi reality,
ebbene qui la bestemmia è totalmente libera! Tanto
da essere la LEGGE ITALIANA a garantirne la non
perseguibilità!!! Un vero salto di qualità, un
grande insegnamento di cultura e di civiltà ai
giovani che guardano questi reality, poi ci si
lamenta della cattiva educazione, sempre più
diffusa. In questi reality, si da libero sfogo al
peggio del peggio, la cosa più assurda è che non ci
si scandalizza neppure più!! Oramai la TV è
diventata volgare, ed è questa volgarità a fare
audiens, e fare alzare gli ascolti, d’altro canto i
primi ad aver perso l’aplomb dell’uomo politico di
un tempo, sono proprio i nostri governanti!! Questa
volgarità è una violenza che noi cittadini subiamo,
mi riferisco in special modo alla RAI, dato che
paghiamo una tassa la quale dovrebbe almeno
tutelarci da questo schifo!! |
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16/10/2009
NO CAMPANIA!!!
ABOLIAMO TUTTA LA
CAMPANIA E SOPRATTUTTO NAPOLI !! CHE RESTANO A CASA
LORO !!!

A prescindere
d'agli errori grammaticali che sarebbero il reato
minore, tutto ciò lo si può trovare
liberamente su FACEBOOK, dire che è vergognoso è poco!!! Mi chiedo
come sia possibile
aprire delle pagine a PLATEALE sfondo RAZZISTA,
senza incorrere in sanzioni PENALI!!!! Nessuno
provvede ad oscurare questo SCHIFO?? Mi rivolgo alle
Istituzioni Italiane, mi auguro che esistano
ancora!! Possibile che in rete non ci sia più un
controllo? Che un "simpaticone" qualsiasi possa
decidere di offendere un intero popolo, senza avere
problemi? Mi auguro che questo schifo venga
eliminato al più presto!!!!
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14/10/2009
IO CONOSCO UN BEL PAESE
Conosco un paese
dove i diversamente abili non hanno il diritto di
andare in Chiesa, perché c’è un montascale ai piedi
delle scale che non è mai stato messo in
funzione,nonostante le mie innumerevoli proteste!!!!
Conosco un paese dove i diversamente abili non
possono salire sulla corriera del paese, perché non
è attrezzata e perché nessuno pensa a
farlo!!!Conosco un paese dove i diversamente abili
non possono prendere il treno, perché il treno non è
attrezzato e nessuno si incarica di farlo!!! Conosco
un paese dove i diversamente abili possono accedere
al Cimitero solo da morti, perché il Cimitero non è
accessibile!!!! Conosco un paese dove gli incivili
parcheggiano nei posti riservati ai disabili ed
invalidi e per mettere fine a questa assurda
inciviltà, ho dovuto scrivere articoli, fare esposti
alla Prefettura e alla Presidenza della
Repubblica!!! Conosco un paese dove i diversamente
abili non possono accedere ai vicoli del centro
storico, perché i vicoli sono dissestati e
nonostante le mie proteste e i miei esposti, nulla
si è fatto, solo promesse!!! Conosco un paese che
nonostante tutto ciò e tanto,tanto altro, è stato
pure premiato da Cittaslow, come cittadina
del buon vivere!!! Ora mi chiedo se è giusto che
questo paese continui a rimanere in Italia, oppure
sia meglio trasferirlo nel Congo??? Mi chiedo se è
giusto che chi amministra questo paese, debba
continuare a farlo impunitamente o sarebbe più
giusto e logico licenziarli??? CAIAZZO-PROVINCIA DI
CASERTA-CITTADINA DEL BUON VIVERE!!! |
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13/10/2009
VIOLENZA DOMESTICA
Spesso ci si
immaginano le mura domestiche come un rifugio dalle
violenze e dalle cattiverie del mondo esterno, ma
non sempre le cose vanno così, per alcuni le mura
domestiche sono fonte di dolore, sofferenze fisiche
e psicologiche. Si intende per violenza domestica,
quella violenza che avviene all’interno di una
famiglia o di una coppia, può essere verbale,
psicologica, sessuale, ma il più delle volte a tutto
ciò, ci si aggiunge anche quella fisica. Spesso
questa violenza non nasce da nessun fattore
scatenante, di solito l’uomo è il carnefice la donna
o i bambini le vittime, tutto parte dal
comportamento aggressivo e violente dell’uomo, basta
un nonnulla e
scatta l’aggressione. Purtroppo non è facile
conoscere l’entità delle violenze domestiche, un
buon 90% non vengono denunciate e rimangono un
segreto di famiglia. Di solito il bimbo che ha
subito violenze da uno dei genitori, da grande e
soprattutto da padre, c’è la possibilità che agisca
allo stesso modo nei confronti dei figli o della
moglie!! La violenza contro le donne è, oggi,
riconosciuta dalla Comunità Internazionale come una
violazione fondamentale dei diritti umani, l’aiuto
psicologico diventa immediatamente un sostegno
assolutamente necessario. In Italia vi sono molti
centri antiviolenza, chi si rivolge a questi centri,
viene aiutato innanzitutto a capire e a definire il
problema, soprattutto se è vittima a
“denunciare”!!!! Il percorso Terapeutico è un lungo
cammino,duro e doloroso, purtroppo le cicatrici
della mente rimangono molto più a lungo di quelle
fisiche. Purtroppo la violenza domestica è un
fenomeno che è sempre esistito, ma negli ultimi anni
ha avuto picchi d’aumento vertiginosi, purtroppo
sono passati quei tempi in cui si vedeva la famiglia
come nucleo felice e sicuro. Chiunque sia vittima o
che assista ad una violenza domestica ha l’obbligo
civile e morale di denunciare,solo così si può dare
la possibilità alle Forze dell’Ordine e ai terapeuti
di intervenire in tempo!!! |
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12/10/2009
OMOFOBIA
La storia è
stracolma di razzismo, xenofobia, antisemitismo,
tanta paura di ciò che è diverso, in questi ultimi
anni si sta scatenando “l’omofobia”, un terrore
irrazionale scaturito nei
confronti di gay, transessuali, lesbiche o
bisessuali. La gente a volte confonde la natura
dell’essere con la perversione, l’attrazione nei
confronti dello stesso sesso, non è sempre da
attribuire ad atteggiamenti di deviazione, può
capitare di nascere con un cervello femminile,
avendo un corpo maschile o viceversa. Certo che con
i tantissimi problemi che si susseguono nel mondo
intero, soffermarsi a criticare o ad usare violenza
su persone che noi definiamo “diverse”, a me pare un
po’ un accanimento. Purtroppo l’omofobia è diventata
un vero e proprio fenomeno criminale, omicidi,
violenze, atti vandalici, manifestazioni omofobe,
discriminazioni, questi sono i risultati di
criminosi ai danni di persone che non chiedo altro
che vivere liberamente e serenamente la propia
sessualità. Come noto, in Italia non esiste alcuna
legge che riconosca un’aggravante specifica per i
reati commessi in odio a persone omosessuali,
bisessuali e trans gender, questo non fa che
contribuire ad aumentare queste storie di ordinaria
follia omofoba!! Tutta questa premessa per dire che,
essere gay in Italia è difficile, ma essere gay e
pure disabili, significa affrontare la vita con
problematiche realmente difficili da superare e da
digerire. Nel più dei casi i disabili gay, non solo
vengono discriminati nella vita quotidiana, ma
vengono visti male dagli stessi gay “sani”!! Già
essere disabile in un mondo dove vengono
praticamente venerati gli attori, fotomodelli e
sportivi dal corpo perfetto, in un mondo dove non
c’è assolutamente posto per l’imperfezione fisica,
figuriamoci aggiungerci pura la disabilità! Nelle
mie ricerche, ho avuto il piacere di conoscere un
ragazzo gay disabile, mi ha detto testuali parole
“silenzio, solitudine, sofferenza e vergogna,
moltiplicate per mille”. Cosa dire, io sono un
eterosessuale ma sono un disabile, conosco cosa
significa la dura lotta per l’abbattimento delle
barriere architettoniche, sarebbe bello e utile
cominciare ad abbattere i pregiudizi e la assurde
barriere culturali. |
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11/10/2009
RIBELLATI
Comunichiamo alla
S.V. che il Vice Coord.del Movimento Italiano
Disabili per Caserta e provincia, nella persona del
signor Diiorio Roberto, ha aperto un BLOG: chiunque
desideri scrivere un articolo inerente alla
disabilità o alla contrinformazione, può farlo
liberamente, e semplicemente inviare gli articoli a
questa e mail
roberto.diiorio@alice.it. Gli scritti verranno
prima valutati e poi inseriti nel BLOG "LE MIE
ESTERNAZIONI"
www.robertodiiorio.blogspot.com
Se hai ricevuto
una ingiustizia dallo Stato, se vuoi lamentarti
della sanità pubblica locale o nazionale, se sei
stanco di subire e vuoi un portale libero da
bandiere e pregiudizi, affiancati a noi, ci tengo a
precisare che è solo un BLOG, non è un partito
politico o una onlus, vi aspettiamo, non si paga
NIENTE!!!
Donatella Lella
(portavoce) |
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11/10/2009
STOP AL TRAFFICO ILLEGALE DI CUCCIOLI
Finalmente una
notizia veramente positiva per chi ama gli animali,
lo schifosissimo traffico illegale di animali da
compagnia “diventa reato”, una condanna fino a 13
mesi di reclusione, se poi i cuccioli hanno meno di
otto settimane di vita, la condanna viene aumentata
di 1/3. Finalmente è stato varato dal Consiglio dei
Ministri il disegno di legge per ratifica
Parlamentare alla Convenzione Europea. Il traffico
clandestino di questi cuccioli prevede viaggi
dall’Est Europa, ai limiti della sopravvivenza tanto
che 50% muore in viaggio, pochissima aria, niente
acqua e cibo, condizioni igeniche inesistenti, un
vero strazio. Questa tratta coinvolge ogni anno
migliaia di cani e gatti, un giro d’affari superiore
ai 300 milioni di euro, il problema del traffico
illegale di questi proveri animali, sta acquisendo
dimensioni preoccupanti, in ragione delle
innumerevoli irregolarità riscontrate nei controlli
effettuati dalle Forze dell'ordine. Il
Sottosegretario alla Salute Francesca Martini,
nell'ambito delle competenze che attengono alla sua
specifica delega alla veterinaria, illustrerà le
iniziative in campo per tutelare la salute di queste
povere bestiole e contrastare il fenomeno
dell'importazione clandestina. Speriamo che con
questa legge e con la grande collaborazione delle
Forze dell’Ordine si riesca a stroncare
definitivamente questo vergognoso mercato, ma
dipende anche da noi!! Volete un cane? Credetemi non
è assolutamente necessario spendere cifre
astronomiche, andate in un canile pubblico, sarà lui
che sceglierà voi!! |
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10/10/2009
LODO ALFANO ????
Sospensioni dei
processi penali pendenti nei confronti delle alte
cariche dello Stato!!! Ciò cosa significa, che “La
Legge Italiana, non è più Uguale per tutti”? In
realtà già lo sapevamo da
tempo, ma renderlo così plateale a me pare troppo!!
In questi giorni non si fa che parlare del “famoso”
Lodo Alfano che,detto in parole molto, ma molto
terra terra, significherebbe che le più alte cariche
dello Stato Italiano godrebbero dell’Immunità. Se
poi vogliamo scendere ancora più in basso, potremmo
liberamente dire che potranno fare i cazzi propri
senza subire processi penali, bella stronzata!!!!
Guarda caso il Berlusca si è incazzato come una
bestia in calore per la bocciatura di questa “legge
ad personam” dando la colpa, anzi scagliando le sue
accuse alle “tonache di sinistra”. Ma naturalmente
il Berlusca dice di avere “nervi d’acciaio e che
smonterà tutto”!! Ricapitoliamo il tutto, S.B. ha
avuto svariati procedimenti penali a suo carico, ma
guarda la buona sorte, nessuno si è concluso con una
sentenza definitiva di condanna!! Addirittura alcuni
di questi processi sono stati archiviati, o meglio
insabbiati, come se non bastasse tutto ciò, il
Premier ha sempre smentito la fondatezza dei suoi
processi, i quali a suo dire, sono una
“persecuzione” delle toghe rosse. Fortunatamente
questo assurdo Lodo Alfano è stato bocciato per vari
motivi, l’illegittimità per la violazione della
Carta Costituzionale, l’art.3 stabilisce
l’uguaglianza di tutti i cittadini, anche di fronte
alla Legge, mentre l’art.138 impone l’obbligo in
casi specifici di far ricorso ad una legge
costituzionale non ordinaria. Cosa dire, per questa
volta gli è andata male, ma nessuno ci metterebbe la
mano sul fuoco che il Berlusca non ritornerà
all’attacco, poveri noi!!!!!!!!!!! |
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09/10/2009
SIAMO NELLA MERDA !!!
Ma cosa sta
accadendo in Italia! E soprattutto agli italiani? Vi
rendete conto che oltre tre milioni di famiglie
ITALIANE vivono sotto la soglia di povertà? Non
stiamo parlando del terzo mondo,
ma dell’Italia, un paese Europeo!!! Famiglie che non
riescono ad arrivare alla metà del mese, anziani che
tentano di sopravvivere con una pensione da fame,
disabili costretti ad andare a mangiare alla mensa
della Caritas!!! Uomini a 50 anni che perdono il
lavoro, troppo giovani per andare in pensione,
troppo vecchi per essere assunti!! La vita precipita
in un precipizio, e se poi quest’uomo fa parte di
una famiglia monoreddito? Secondo i dati statistici
della Caritas, sono sempre più numerosi gli Italiani
“costretti” a fare le file alle mense Caritas!!
Affitti sempre più cari, mutui come sabbie mobili,
bollette da far paura, i banchi di carne e pesce
sono diventati irraggiungibili, le verdure sono un
lusso!! Questo problema riguarda l’Italia intera,
anche se al Sud la cosa è più concentrata, i giovani
non possono più andarsene di casa, c’è poi chi ha
pure il coraggio di chiamarli “bamboccioni”.
L’Italia è in piena e totale recessione, ma se senti
i telegiornali di parte, ti dicono che tutto va
bene, che siamo in risalita, c’è poi il caro premier
che non fa altro che fare sorrisi e battute in TV,
intanto l’Italia e gli Italiano affogano nella
“CACCA”!!!! |
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08/10/2009
CARCERI E DETENUTI
Nelle carceri
Italiane sono morti più di 1.500 detenuti, un terzo
per suicidio, tutto ciò che accade all’interno delle
carceri, è avvolto nel silenzio totale, un terzo dei
detenuti è costituito da cittadini stranieri, che
spesso arrivano già ammalati. Ammalarsi in carcere,
spesso significa morire! Lo Stato quando deve fare
dei tagli, la prima cosa che taglia, è la Sanità
nelle carceri, in rari istituti è rimasto qualche
centro di fisioterapia, non esiste neppure un centro
di primo soccorso o un dentista. Ci sono molti
malati di AIDS conclamata che non riescono ad essere
assistiti adeguatamente,per loro la pena detentiva
equivale ad una sicura condanna a morte!!! Da
gennaio a settembre 2009 ben 56 detenuti si sono
suicidati, solo nel mese di settembre 12 casi di
suicidi, un tunisino, accusato di violenza sessuale
e sempre dichiaratosi innocente, è morto dopo un
mese di sciopero della fame, la protesta è stata
continuata dai suoi compagni di cella. Le carceri
Italiane sono sovraffollate, attualmente nell’anno
2009, ci sono 61.666 detenuti, a fronte di una
capienza regolare di 43.262 questo tutto a discapito
della salute dei detenuti. Per “detenuto” si intende
colui/ei che si trova in carcere o in stato di
detenzione cautelare, ma esistono precise norme di
legge per tutelare tutte le persone sottoposte a
regimi di procedimenti penali o reclusivi. In Italia
purtroppo queste norme spesso vengono violate, ma
nessuno ne parla!!!! |
GIORNATA NAZIONALE DELLE PERSONE CON SINDROME DI
DOWN
sabato 10
ottobre 2009 alle ore 9.00 - domenica 11 ottobre
2009 alle ore 19.00, in oltre 200 piazze su tutto il
territorio nazionale
L’obiettivo
principale della giornata nazionale è quello di
promuovere l’integrazione nel mondo del lavoro delle
persone con sindrome di Down. L’attrice e
conduttrice Carla Signoris è la testimonial e
protagonista, insieme a Mario, dello spot e della
campagna stampa. Questo lo slogan: “Mario è un
lavoratore come tutti gli altri, mettiamolo alla
prova”.
Ad oggi il numero
di persone con sindrome di Down che riesce a trovare
una giusta occupazione è molto inferiore alle reali
potenzialità. Da una recente indagine condotta da
CoorDown emerge che, su un campione di 1167 persone
maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora
con un regolare contratto di lavoro. Inoltre, un
altro 8% circa del campione si sta affacciando al
mondo del lavoro attraverso tirocini formativi,
tirocini finalizzati all’assunzione, borse lavoro.
Ma per far sì che anche queste esperienze si
traducano in concrete opportunità di lavoro
occorrono interventi tecnici e politici utili ad
attivare una rete di servizi nei territori che possa
coordinare l’intero processo. Una rete di
orientamento e formazione per creare reali
opportunità di lavoro. Ma è anche un invito alle
aziende del settore pubblico e privato, affinché
possano vedere nelle persone con sindrome di Down
una risorsa in ambito lavorativo. Il CoorDown offre
ai datori di lavoro la piena collaborazione delle
associazioni a supporto dell’inserimento lavorativo.
Questo ha permesso, con l’avvio della campagna di
sensibilizzazione 2009, di concretizzare già diverse
significative collaborazioni con alcune aziende.
La Giornata
Nazionale vuole sensibilizzare l’opinione pubblica
per creare una nuova cultura che superi i pregiudizi
e luoghi comuni che ancora accompagnano le persone
con sindrome di Down. La Giornata Nazionale, con il
suo “messaggio di cioccolato”, aderisce a Chocoday,
rinnovando anche in quest’occasione il gemellaggio
con la Giornata Nazionale del Cacao e del
Cioccolato, ideata e promossa da Eurochocolate in
collaborazione con Fairtrade Italia, per celebrare e
promuovere, in Italia e nel mondo, il cioccolato
buono, cioè prodotto secondo criteri di economia
sostenibile e di qualità delle materie prime. Per
avere maggiori informazioni sulla Giornata Nazionale
del 11 ottobre, sulla sindrome di Down, per
conoscere il calendario degli appuntamenti
organizzati in tutte le città, per sapere quali sono
le associazioni che partecipano, si può visitare il
sito internet:
www.coordinamentodown.it |
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07/10/2009
Diiorio Roberto finisce in Prefettura
CAIAZZO-CASERTA.
L’Ufficio Territoriale del Governo Di Caserta, in
data 07.10.2009, ha informato tramite missiva il
signor Diiorio Roberto (vice coord.del Movimento
Disabili Italiani per Caserta e Prov), di aver
ricevuto, tramite Presidenza della Repubblica,
l’esposto inviato dal Diiorio. Nel quale si elencano
i vari disagi al quale vengono sottoposte persone
anziane e portatori di disabilità, causa scarsa
applicazione della normativa in materia di
abbattimento delle barriere architettoniche, nel
Comune di Caiazzo. Nonostante il vice
coord.provinciale del M.I.D. Roberto Diiorio, si sia
battuto onde poter far rispettare le persone colpite
da problematiche di salute e con disagi di
deambulazione, si è fatto ben poco in tal senso. I
vicoli del centro storico Caiatino continuano ad
essere pericolosi e impraticabili per anziani o
diversamente abili, il montascale posto ai piedi
delle scale della Cattedrale, continua a non essere
funzionante. Per quanto riguarda il Cimitero, è vero
che si stanno facendo i lavori dalla parte nuova, ma
quello “vecchio” continua ad essere inaccessibile.
Sono molti i marciapiedi stretti a tal punto da non
poter permettere ad un disabile di passare,
purtroppo far comprendere alle Amministrazioni di
piccoli centri di provincia, come Caiazzo,
l’importanza di condividere il quotidiano con i
diversamente abili, è impresa ardua, evidentemente
le barriere sono più culturali. Nella speranza che
il dirigente Chemi della Prefettura di Caserta possa
intervenire in aiuto e per il rispetto dei
diversamente abili, lo preghiamo di ricordarsi anche
dell’inciviltà continuativa, riguardante i parcheggi
Caiatini, riservati ad invalidi e disabili.
Donatella Lella |
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06/10/2009
LA TASSA PIÙ ODIATA DAGLI ITALIANI !!
In questi ultimi
anni, ai poveri italiani di tasse ne sono state
affibbiate veramente tante, ma c’è ne una in
particolare di cui faremmo volentieri a meno, parlo
del “Canone RAI”, pensate che la legge che
istituisce in cosiddetto canone RAI, risale al
Governo Mussolini, precisamente al 2 Febbraio del
1938. Di anni ne sono passati tanti, più di
settanta, le cose sono cambiate, la vita è cambiata,
ma la RAI continua a imporre una tassa assurda!!
Naturalmente nel 1938 le pubblicità erano limitate,
gli sponsor pure, ora la RAI guadagna miliardi e
miliardi con la pubblicità, nonostante la RAI abbia
violato da tempo il tetto antitrust per la troppa
pubblicità, nessuno si decide ad intervenire con una
sanzione!! Sarebbe giusto definire una forma
alternativa, più equa e più economica, per il
finanziamento del servizio pubblico, ma sarebbe pure
ora che fosse proprio il servizio pubblico a venire
incontro ai cittadini con programmi migliori!!! Non
è possibile che persone come me, diversamente abili,
costretti a passare la maggior parte della loro vita
in casa, debbano essere costretti a vedere un
programma di pseudo informazione come la “Cronaca in
diretta”, mentre viene intervistato Luxuria, che si
pone e soprattutto pone a noi Italiani, il problema
di operarsi per diventare donna, oppure rimanere
trans. Siamo proprio certi che con tutti i casini
che hanno per la testa gli Italiani, sono
interessati a questo discorso?? Italiani che non
sanno come mettere sul tavolo pranzo e cena,
Italiani che hanno paura di recarsi in Ospedale e
non poterne più uscire, disabili o anziani che
devono sopravvivere con una pensione da miseria, si
pongono il problema se Luxuria deve tagliarselo
oppure NO!!!! Siamo in tanti a chiederci il perché
di questa vergognosa tassa!!! Soliti Format, solito
eccesso di pubblicità, solita politicizzazione delle
reti Mediaset, ma almeno a loro non diamo i nostri
soldi!!!
DICIAMO BASTA FIRMANDO E DIFFONDENDO LA PETIZIONE
(potete trovarla a questo indirizzo) |
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05/10/2009
VITTIME DI MORTE ANNUNCIATA!!!
L’abusivismo
edilizio in Italia è un fenomeno che ci si trascina
dietro da anni immemori, purtroppo esiste anche un
altro fenomeno di cui l’Italia non riesce a fare a
meno, parlo dei
famosi e continui “condoni”. La cosa più assurda è
che appena si comincia solo a bisbigliare la parola
condono edilizio, il numero di edifici abusivi
cresce a dismisura. Secondo gli studi di
Legambiente, e di vari istituti di ricerca, dopo il
condono approvato dal governo Berlusconi, sono state
realizzate 300mila case abusive!! Per una superficie
all’incirca di 40 milioni di metri quadrati, per un
valore immobiliare di quindici milioni di euro! Con
una solida evasione fiscali pari a circa quattro
milioni di euro!!! Lasciamo perdere il fattore
economico, parliamo invece di quello ambientale,
purtroppo la natura restituisce quello che riceve,
credetemi, non è un modo di dire, ma la pure verità,
la natura ricambia i maltrattamenti ricevuti,
seminando morti e disgrazie. Solo dopo però si parla
delle “famose” disgrazie annunciate!! Questo povero
territorio Italiano è stato da sempre sfruttato,
martoriato e soprattutto mal governato, Legambiente
nelle sue varie ricerche e indagini sul nostro
territorio Italiano, ha constatato che in 77% dei
comuni, il 56% di case e fabbricati industriali,
sono in zone al alto rischio!!! 5.581 comuni
Italiani a rischio idrogeologico, di cui 1.700 per
frane, 1.285 per alluvioni e addirittura 2.596 a
rischio di ambedue le cose, certo c’è da pensare e
da aver paura!!! Giustamente e tristemente dopo si
piangono le vittime, ma rimangono sempre vittime di
“MORTE ANNUNCIATA” |
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VIVISEZIONE, IN
UNA ITALIA CIVILE ?!
La “vivisezione”,
dietro questa parola si nascondono crimini e torture
di migliaia e migliaia di animali, ma naturalmente i
“benpensanti”, preferiscono chiamarla
“sperimentazione animale”,
ma il risultato è sempre sofferenza e morte di
animali inermi ed innocenti!! In Italia si tenta di
nascondere questa orribile pratica, facendo credere
che in realtà non esiste più, FALSO!! Milioni di
animali innocui, subiscono vere e proprie torture da
“vivi” di ogni genere, avvelenamenti con sostanze
chimiche, introduzioni di virus di ogni genere,
provocando all’animale dolore e sofferenza delle più
indicibili. Naturalmente questi macellai, hanno pure
la faccia tosta di volersi far chiamare ricercatori,
scienziati, ma in realtà agiscono solo ed
esclusivamente per interessi economici personali,
per grandi aziende farmaceutiche o cosmetiche. Nella
nostra bella e sensibile Italia, ogni giorno muoiono
più di 2.000 animali e credetemi quelli che trovano
immediatamente la morte, sono i più “fortunati”!!
Quelli che rimangono, subiscono dal primo giorno di
vita, le condizioni innaturali della stabulazione,
cioè permanenza nelle gabbie. La vita di questi
animali è scandita dal ritmo dei “ricercatori”,
spazi ristretti, nessuna socializzazione, cibo solo
e quando è necessario per continuare a tenerli in
vita, li piazzano in stanze perennemente illuminate
artificialmente. Tanto che queste povere bestiole
impazziscono attaccando e mangiando i loro simili
,nessuna specie viene risparmiata, topi, ratti,
scimmie, conigli, uccelli, pesci, cani, gatti,
bovini, cavalli, ogni anno solo in ITALIA vengono
VIVISEZIONATI più di 1.000.000 di animali, sia
chiaro che ogni sperimentazione, termina solo con la
morte dell’animale!!! Non startene li ad aspettare,
collabora pure tu a che finisca questo assurdo
MASSACRO!! Quando compri un cosmetico, un farmaco
chiedi se è TESTATO SU ANIMALI, DOMANDALO A QUESTO
INDIRIZZO m.kuan@lav.it,
E SE LO È, NON COMPRARLO e NON FARLO COMPRARE A
NESSUNO!! |
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02/10/2009
AIUTATEMI AD AIUTARE
Desidero
RICORDARE al Sindaco di Caiazzo, al suo Vice,
all’Assessorato responsabile e all’Ufficio
Assistenza Sociale, che a Caiazzo ci sono due
giovani, i cui genitori sono morti, non hanno
parenti in grado di occuparsi di loro, non lavorano,
non percepisco ASSOLUTAMENTE aiuti di nessun
genere!!! Hanno bisogno di MANGIARE, non tra una
settimana o dieci giorni, MA SUBITO!!! Non
infiliamoci in lungaggini burocratiche, i ragazzi
devono MANGIARE!!! Invece di offrire pranzi e cene a
spese del contribuente, invece di pensare alle
solite feste inutili, invece di fare propagande
politiche, PENSIAMO A QUESTI DUE RAGAZZI!! Non
chiediamo SOLDI, ma CIBO E UN LAVORO!!! Mi rivolgo
anche ai cittadini di Caiazzo, non girate gli occhi
e il cuore altrove, AIUTIAMO questi due ragazzi a
superare questo momento particolare, RIPETO, non
chiediamo SOLDI!! MA CIBO ED UN EVENTUALE LAVORO!!!!
CONTATTI 338.9626265. |
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02/10/2009
LE ATROCITÀ DELLA CHIESA CATTOLICA
La Chiesa
Cattolica, dal greco Katholikos, cioè Universale,
non è proprio come quella che viene descritta dalla
Fiction “Don Matteo”, diciamo pure che negli anni
qualche “peccatuccio” lo hanno commesso. Pensate
che nel nome del Cristianesimo,nel 782 furono
decapitati ben 4.500 Sassoni che non volevano
convertirsi, per non parlare delle “famose
crociate”, cavalieri francesi Cristiani,
massacrarono nel 1095 migliaia di abitanti,
facendoli a pezzi e bruciandoli, senza pietà,
neppure per donne, vecchi e bambini, sempre nel nome
del Cristianesimo! Sempre continuando nel nome del
Cristianesimo, armate crociate massacrarono nel 1098
tra 10.000 e i 60.000 Mussulmani!! Insomma questo
Sacro Cristianesimo, solo nel periodo delle orribili
crociate, fece più di venti milioni di vittime
“innocenti” solo perché non avevano il diritto di
non condividere le stesse idee o Religioni!!! Ma
naturalmente la storia che parla di atrocità
Cristiane fatte nel nome della Santa Chiesa, è
infinita, poi cominciò il periodo delle “streghe”!
Tra il 1484 e il 1750, guai ad essere additati da un
un qualsiasi Sacerdote, immediatamente venivi
accusato di stregoneria, praticamente, divenne una
squallida scusa per eliminare tutti coloro che la
pensavano diversamente. Centinaia di migliaia di
donne, uomini e addirittura bambini, vennero
atrocemente torturati e in seguito bruciati
barbaramente vivi, sempre nel nome del
Cristianesimo, sempre artefice “la Chiesa”!!!!! Sono
in pochi a sapere che durante la seconda guerra
mondiale, non c’erano solo i campi di concentramento
nazisti, ma anche i così detti “campi di
annientamento Cattolici”!! Se ne è sempre parlato
poco e in silenzio, sono rari i libri di scuola che
riportano tale notizia, eppure nel 1942/43 Papa Pio
XII era dettagliatamente informato dal suo caro
collaboratore ANTE PAVELIK, dei numerosi campi di
sterminio organizzati e gestiti da Cattolici!!!
Addirittura ve ne erano speciali per bambini e non
erano parchi giochi!! Ripeto per l’ennesima volta,
tutto ciò sempre e solo nel nome e per nome della
Santa Chiesa Cattolica!!! Nel 1944, nello Stato
Africano del Rwanda, vengono massacrati centinaia di
migliaia di persone, compresi sempre donne, vecchi e
bambini, in apparenza fu attribuita la colpa alla
lotta di gruppi etnici, ma tutti hanno sempre
saputo, ma non se ne è mai parlato, di un
coinvolgimento del Clero Cattolico!! Gli organi di
stampa Cattolici, pubblicarono delle smentite,
ancora prima che qualcuno facesse delle accuse, in
pochi ebbero il coraggio di accusare il
coinvolgimento della Chiesa Cattolica e quei pochi
vennero messi subito a tacere!! Tutto ciò è una
piccolissima percentuale degli “orrori commessi
dalla Chiesa Cattolica” molti naturalmente sono
stati insabbiati, sempre nel nome del
Cristianesimo!!! Ripeto sono rarissimi i libri di
storia in cui si narrano questi avvenimenti, ma
ugualmente tutti sanno, ma il Vaticano smentisce
SEMPRE!!!! Ma non si può smentire la storia!! |
DROGA A CAIAZZO?
28/09/2009
Egregio signor
Roberto Diiorio, mi perdoni se ho infilato
furtivamente questa lettera sotto il portone di casa
sua, io non ho il PC, se lo avessi, me lo sarei già
venduto, mi perdoni se non mi firmo e mi perdoni
anche se non ho avuto il coraggio di parlare
direttamente con lei, ma forse sono troppo
vigliacco. Io sono uno che non conta niente, sono un
drogato, un tossico, un bucomane, cambia l’aggettivo
ma il risultato è sempre lo stesso, mi rivolsi ad un
giornalista, ma mi disse che i drogati non fanno
notizia, in realtà io non desidero fare notizia,
altrimenti mi sarei firmato, vorrei solo che a
Caiazzo, come dice lei “la cittadina del buon
vivere”, ci si interessasse un pochino a coloro che
si sono infilati in questo tunnel senza uscita. Caro
signor Diiorio, lei è uno che riesce a farsi
sentire, quindi ho affidato a lei questo compito,
possibile che nessuno si accorga quanta gente
infognata come me sta a Caiazzo? Giovanissimi che
non fanno che bere e far uso di droghe leggere, le
quali già ti assicurano un ottimo futuro,
adolescenti che fanno uso di eroina, coca e
addirittura del terribile crack. Ma non creda che di
tali stupefacenti facciano uso solo i ragazzi, lei
non immagina quante persone adulte distinte e ben
educate, almeno un paio di volte alla settimana si
fanno “una partenza”. Apprezzo moltissimo la forte
repressione della Benemerita, ma io parlo di
aiutarci, non di punirci, quante volte mi è capitato
di leggere le sue proteste contro il denaro pubblico
speso per stupidaggini, mi chiedo io per quale
motivo non organizzare qualcosa contro la droga e
che aiuti chi ne fa uso ad uscirne. A Caiazzo è
vergogna parlare di queste cose, intanto anche i
vostri cari, educati, studiosi figli ci cascano come
pere cotte. Signor Diiorio, non le chiedo di
mettersi in piazza con la spada a difendere noi
tossici, mi basterebbe far pubblicare su qualche
quotidiano questa mia lettera, in modo che i
capoccioni che comandano a Caiazzo, si ricordassero
anche di noi…. Caro amico, io non ti devo
PERDONARE di niente, hai avuto un grande coraggio a
scrivere questa lettera, ti prometto che farò quanto
mi sia possibile per chiedere alle varie Redazioni
di pubblicarla!! Ma anche tu dovresti farmi una
promessa, vienimi a trovare, non per scrivere un
articolo, ma per parlare di te!! Ti aspetto. |
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26/09/2009
INCIVILTÀ E PARCHEGGI RISERVATI AD INVALIDI E
DISABILI
CAIAZZO, CASERTA.
Le cose sono due, l’inciviltà del singolo cittadino
e il menefreghismo della Polizia Municipale, di cosa
parlo? Parlo per l’ennesima volta dei parcheggi
riservati agli invalidi, ma è possibile che sia così
difficile da comprendere? Cominciamo col dire che
questi parcheggi sono spazi di sosta momentanea
riservati solo ed esclusivamente a persone invalide
o disabili. Ciò non significa che chi è in possesso
del contrassegno si debba permettere di parcheggiare
la propria auto giorno e notte come fosse un
parcheggio privato. Questi parcheggi, ripeto per chi
non lo ha capito, non sono ad uso personale, ma
pubblico, chiunque abbia i requisiti ne può
usufruire per il tempo necessario a sbrigare una
determinata commissione e poi basta. Per quanto
riguarda le persone incivili che per loro fortuna
non hanno i requisiti necessari a poter occupare
questi parcheggi, bisogna necessariamente che le
Forze dell’Ordine applichino una sanzione, ciò che a
Caiazzo non accade. Più volte si è cercato di
educare gli automobilisti caiatini, più volte si è
chiesto alla Polizia Municipale di intervenire, ma
tutto inutile, tutto tempo e fiato sprecato! Ora
chiedo l’aiuto dei giovani caiatini, dimostrate di
avere più civiltà e giudizio dei grandi, vi chiedo
di fotografare con i vostri telefonini chiunque
occupi impropriamente i parcheggi riservati ad
invalidi e disabili, quanto prima faremo una mostra
fotografia e li mostreremo a tutti!!! |
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23/09/2009
C’era una volta,
un bel paesello,
situato su delle splendide e rigogliose colline, la
vita era semplice, la gente mite, insomma si stava
bene, finché…un brutto giorno, arrivarono un re e un
vice re, si impadronirono del paesello e sottomisero
gli abitanti e cambiarono il nome del paesello in
“cittadina del buon vivere”. Nessuno aveva il
coraggio di ribellarsi, finchè un giorno arrivò un
principe bello e aitante, emm…..questa è una favola,
a dire il vero, non era proprio un principe e non
era neppure aitante. A dirla tutta è uno
sciancatello con quattro peli in testa e pure
quattrocchi, comunque sorvoliamo. Questo
giovane….più o meno, decise di scendere in campo
(no,quello era un altro), insomma cominciò a
battersi a viso aperto contro i dittatori, purtroppo
durò ben poco, lo uccisero le malelingue a
tradimento! Pensate che in questa cittadina del buon
vivere, i poveri non avevano il diritto di morire,
un brutto giorno un poverello decise di morire, era
una brava persona, non aveva mai fatto male a
nessuno, ma era povero! Quindi, non meritava un
funerale! Un parente del defunto, che neppure
navigava nell’oro, decise di presentarsi dinnanzi a
re e al vice re, spiegò che per loro era impossibile
pagare il funerale, non si sarebbero potuti
permettere neppure quello più economico! Il re ed il
vice re applicarono la tattica del “ci dobbiamo
pensare” onde prendere, cioè sarebbe meglio dire
onde perdere tempo, insomma il tempo passava,
bisognava obbligatoriamente prendere una decisione,
il defunto era ospitato in un luogo bruttino
chiamato obitorio e non voleva più stare lì,
sdraiato su uno scomodissimo tavolaccio di marmo.
Per farla breve, il re ed il vice re, per non fare
proprio una brutta figura con la plebe, decisero di
essere magnanimi e di offrire un loculo al defunto,
ma rimaneva da pagare tutto il resto! trasporto,
manifesti, bara, fiori, insomma praticamente tutto!!
Il povero parente si disperò così tanto, che i suoi
lamenti risuscitarono il principe acciaccato e
ucciso dalle malelingue. Il principe……oh la favola
la scrivo io e mi chiamo come dico io!! Dunque il
principe acciaccatiello contattò dei Santi in
Paradiso e così, permise al povero defunto di morire
finalmente in pace, soprattutto senza rovinare il
povero parente, già rovinato di suo! La favola è
finita qui, il principe acciaccatiello ritorna nel
suo torpore, ma il re ed il vice re, continuano a
spadroneggiare nella cittadina del buon vivere.
OGNI RIFERIMENTO
A COSE, PERSONE, FATTI, È PURAMENTE CASUALE |
VI PREGO AIUTATECI !!!
22/09/2009
Mi rivolgo a
tutte le persone sensibili e di buon cuore,questa
notte a Caiazzo è venuta a mancare una persona con
limitatissime possibilità economiche, c’è bisogno di
una colletta per pagare il trasporto e la bara!!
Comprendo che chiedere soldi in un brutto periodo
come questo è assurdo, ma credo sia più assurdo non
avere un minimo di carità cristiana, vi prego,
chiunque ha intenzione di aiutarmi ad aiutare questa
persona, può contattarmi al mio cellulare, GRAZIE DI
VERO CUORE A TUTTI COLORO CHE PARTECIPERANNO
!!!!!!!!!
Roberto Diiorio
0823.862216 -
338.9626265 -
roberto.diiorio@alice.it |
CLERO E PEDOFILIA !!!
21/09/2009
Nel 1962, il
quotidiano Britannico “The Obeserver” fece una
scoperta sconcertante, si è fatto di tutto per
nascondere e mettere a tacere questa notizia, ma nel
giro di poco fece il giro del
mondo, in un dossier di sessantanove pagine. Papa
Giovanni XXIII ordinava ai Vescovi di tutto il mondo
di nascondere le storie di violenza sessuale
all’interno della Chiesa!! Nel Giugno del 2009 il
Cardinale Hummes, Prefetto della Congregazione per
il Clero, dichiarava al quotidiano Spagnolo “Vida
Nueva” che tra i Sacerdoti i casi di pedofilia, non
superavano il 4%, mentre l’anno precedente, lo
stesso Cardinale Hummes, all’Osservatore Romano,
faceva una dichiarazione diversa, infatti
rettificava che gli atti di pedofilia all’interno
della Chiesa, non superavano l’1%. Quale può essere
la verità? 1991. Napoli il parroco napoletano
condannato nel 1991 a tre anni e sei mesi. 10
gennaio 2000, Foggia ex-parroco di Castelluccio dei
Sauri (Foggia) è stato condannato a sei anni e mezzo
di reclusione. Febbraio 2000, Chiusa San Michele
parroco di Chiusa San Michele accusato di violenza
sessuale ai danni di minori, condannato a quattro
anni e sei mesi di reclusione. 26 giugno 2001,
Milano il parroco di San Giuliano Milanese accusato
di violenza sessuale su giovani: quattro anni di
reclusione. 27 maggio 2003 Milano: un frate, ex
insegnante di un noto istituto privato di Milano è
stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per
aver molestato cinque bambine. 1 ottobre 2003: Cuneo
ex parroco di una frazione di Vicoforte (Cuneo) già
condannato dalla Corte d'appello di Torino per
detenzione di materiale pedo-pornografico con
minori. 10 aprile 2004: Gavirate, tre anni e quattro
mesi di carcere sono stati inflitti, al sacerdote di
Gavirate accusato di pedofilia su dodici ragazzi del
paese. 17 gennaio 2004, Forlì: il prete accusato di
pedofilia ha ammesso alcune responsabilità, e il
giudice lo ha condannato a una pena di due anni.
Orchi mascherati da Preti, cosa fa il nostro caro
Papa Ratzinger? Rinnova ai Preti il divieto di
testimoniare in un Tribunale civile, pena la
scomunica!! Ancora adesso il Vaticano continua a
nascondere volutamente questi sporchi avvenimenti, a
volte coinvolti anche alti Prelati!! Dichiarazione
di Maurizio Turco, deputato radicale al Parlamento
europeo: “È scandaloso dover assistere al tentativo
di ridurre il problema delle violenze sessuali nei
confronti di minori da parte del clero. Trovo giusto
manifestare contro chi per anni ha coperto e
nascosto i rei di violenze sessuali su minori, che
li vuole rei di fronte alla legge divina ed a quella
ecclesiastica, ma li vuole sottrarre a quella degli
uomini”. |
MISSIONE DI PACE ????
19/09/2009
Roberto Valente,
Matteo Mureddu, Andrea Fortunato, Davide Ricchiuto,
Giad Domenico Pistonami, Massimiliano Randino,
questi giovani Italiani erano partiti per “una
missione di pace”, ma in realtà, si sono trovati in
mezzo ad una “guerra”. Smettiamola con questa
ipocrisia della missione di pace, possibile che
nessuno ha il coraggio di dare il giusto nome a
questa strage infinita? si chiama “GUERRA!!!!” La
guerra è un evento socio-politico, di vaste
dimensioni, consiste nel confronto armato tra più
soggetti. Nel Diritto Internazionale il termine è
stato sostituito da “CONFLITTO ARMATO“ ma i “MORTI”
continuano a chiamarsi MORTI!!!! Giovani che partono
per una missione di pace e trovano la morte per
contaminazione da uranio impoverito, naturalmente
non lo si poteva pensare prima che i proiettili U238
avrebbero avuto effetti mortali ”in tutti i sensi“.
Giovani partiti per una missione di pace a Nassirya
trovano la morte, uccisi da mani vili, Carabinieri
coraggiosi, rientrati in diciannove bare, mai così
tanti Militari Italiani morti dal 1945, una strage
ignobile!! Il Presidente della Camera ha interrotto
tutti i suoi impegni, tutti i nostri cari politici
si sono limitati a fare bellissimi e commoventi
discorsi ”MA NULLA CAMBIERÀ”, i nostri ragazzi
continueranno la loro “missione di pace” continuando
a rischiare la vita!!!!!!!!! Chi? quando? qualcuno
si deciderà a dire BASTA!!!!
Roberto Diiorio |
LOBBIES FARMACEUTICHE
18/09/2009
Parliamo di un
virus chiamato “papilloma virus” o più semplicemente
HPV, la maggior parte dei tumori del collo
dell’utero, sono causati da questo maledetto HPV.
Contro il papilloma virus trasmesso per via sessuale
c’è un farmaco il G….., questo farmaco in realtà
dovrebbe guarire, ma…!!! Il G….. è un vaccino per la
prevenzione della displasia del collo dell’utero
causate dal HPV. Sono molti gli stati che stanno
pensando di rendere questo vaccino obbligatorio,
naturalmente tutto merito della famosa e potente
casa farmaceutica. Ma in questi ultimi anni si sono
riscontrato molti, ripeto molti “effetti
collaterali” di questo farmaco, molti sono stati i
MORTI, si sta indagando su ovunque sulle probabili
corruzioni avvenute, nonostante molti esperti del
settore indicano il vaccino “estremamente
pericoloso” questo si trova ancora in commercio!!!
Le statistiche imprecise per difetto indicano circa
1.637 casi di effetti collaterali e circa 3.461 di
persone decedute!!!!
“… di una donna
di 17 anni che nel giugno 2007 … è stata vaccinata
con una prima dose di G … Nel pomeriggio dello
stesso giorno, la paziente è stata rinvenuta
inconscia (senza segni vitali) dalla madre. Il
medico del pronto soccorso ha praticato la
rianimazione ma senza successo. La paziente è quindi
deceduta."
“una paziente di
12 anni con una storia di insufficienza aortica e
alla valvola mitralica … che era stata vaccinata il
01-mar-2007 per via intramuscolare nel braccio
sinistro con una prima dose di G … Il 01-mar-2007 la
paziente si è presentata al pronto soccorso con
tachicardia ventricolare ed è morta."
Segnalazione di
un medico la prima segnalazione e i successivi
aggiornamenti su di una paziente ‘per altri versi
sana’ di 13 anni che era stata vaccinata con la sua
prima e seconda dose di G…... In seguito, la
paziente ha accusato … paralisi dal petto in giù,
lesioni del nervo ottico …Al momento della
comunicazione, la paziente non si è ancora rimessa.
Un referto, N°.
275438-1, descrive la reazione come trombosi
dell’arteria coronarica, immediata morte cardiaca.
“Somministrato il vaccino G…… dose n.1 12/3/07.
Collassata e morta il 26/3/07… L’ecocardiogramma ha
rivelato il ventricolo destro molto allargato, il
ventricolo sinistro piccolo assieme a vasti coaguli
sanguigni nell’atrio destro e nel ventricolo
destro.” Un altro referto nota che la donna era
stata vaccinata ed “era morta per un coagulo
sanguigno otto ore dopo avere ricevuto il vaccino
G…...” Funzionari della Abstinence Clearinghouse
fanno notare in un documento di presa di posizione
che gruppi quali la Texas Medical Association,
l’American Academy of Pediatrics,
l’Association of American Physicians and
Surgeons, e l’American Academy of Environmental
Medicine si sono schierate pubblicamente contro la
vaccinazione obbligatoria. |
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[LE MIE
ESTERNAZIONI] 17/09/2009
MEA CULPA !!!
Politici e
politicanti quando commettono un errore, cadono
sempre in piedi, chi invece sta al di fuori di
questo ambiente, al primo sbaglio, viene messo alla
gogna e fustigato ripetutamente in pubblico e in
privato. Ammettere i propri sbagli è sempre stata
una mia prerogativa, sono un essere umano imperfetto
grazie a Dio! Questa volta ho toppato di brutto, non
è lo sbaglio in se che mi fa stare male, neppure le
eventuali conseguenze legali, mi distrugge aver
ferito una brava e buona persona appellandolo
“disabile”, giustamente la persona si è risentita,
mi ha guardato negli occhi e con estrema bontà e
semplicità, mi ha detto “non si fa”. Avrei preferito
ricevere un pugno in faccia, avrei preferito essere
insultato, ma quelle sue semplici parole
accompagnate addirittura da una stretta di mano, mi
hanno steso a tappeto. Il mio enorme, infinito,
imperdonabile sbaglio, è stato quello di soffermarmi
su segnalazioni sbagliate che mi sono pervenute, io
questo errore non dovevo assolutamente farlo,
“PERDONAMI ALBINO”. Questa storia mi è pervenuta in
modo evidentemente distorto, oppure sono stato io a
capire fischi per fiaschi, il mio intento era di
AIUTARE questo giovane, tanto che ho avvisato il
Ministero della Solidarietà Sociale di intervenire.
A volte fanno bene quelli che girano la faccia dalla
parte opposta e fingono di non vedere e di non
sentire! Io purtroppo non ne sono mai stato capace,
ma ho imparato a mie spese che a CAIAZZO lo devi
fare, se vuoi campare tranquillo!! Ti mettono in
condizioni di soccombere, di azzittirti e con me ci
sono riusciti, credevo di trovare solidarietà nel
prossimo, almeno con coloro che pochi giorni prima,
erano venuti da me a chiedermi favori, ma sono stati
i primi e non certo gli ultimi a voltarmi le
spalle!! Ebbene, mi sono annientato con le mie
stesse mani, contento signor Giaquinto e compagnia
bella, che ci avete aggiunto il carico da quaranta
per eliminare la voce scomoda?? Caro Albino, a te
vanno le mie SCUSE, ti auguro di trovare la serenità
e la tranquillità che cerchi e meriti, concludo
augurandomi che qualcuno possa rendersi conto che
gli attentati a questo giovane, sono GIÀ DUE!!!
Roberto Diiorio |
razzismo
16/09/2009
Se avete tempo
“DA PERDERE” dando uno sguardo ai gruppi sul social
network Facebook, noterete che ce ne sono di
interessanti, di futili, di offensivi, di violenti,
di stupidi e quelli che inneggiano al razzismo di
ogni tipo!! Pregiudizi e cattiverie di ogni dove,
pregiudizi dai più comuni ai più pericolosi che
esprimono antisemitismo e razzismo vero e proprio.
Titoli offensivi, discriminatori, battute tra gli
iscritti realmente preoccupanti e allarmanti, questa
non è nel modo più assoluto una forma di
comunicazione, c’è una confusione, tra conflitto
israelo palestinese, comunità ebraica, neri,
bianchi, festival del cinema, ecc. ecc. Queste forme
di comunicazione sono quelle dei giovanissimi,
fortunatamente una minoranza. Sono i contenitori dei
loro pregiudizi, della loro ignoranza, ma
soprattutto delle loro paure infondate. Credo che
l’indignazione sia il minimo, ma soprattutto è
necessario chiedere la chiusura di questi gruppi
razzisti e cercare di capire perché nascono e cosa
possiamo fare per contrastare la diffusione del
pregiudizio e della sua deriva razzista.
Nome: per chi
crede che hanno ucciso + palestinesi gli ebrei, che
ebrei hitler
Tipo: Interessi
Comuni MEMBRI 707
Nome: Vogliamo
che FAREI esca prima di EBREI nel T9!!!
Tipo: Internet e
tecnologia MEMBRI 278
Nome: I BIANCHI
COI BIANCHI, I NERI COI NERI, E GLI EBREI DOV' ERANO
IERI !!!!!!!
Tipo: Interessi
Comuni MEMBRI 0
Nome: Se gli
ebrei sono sempre stati perseguitati ci sarà un
motivo?????
Tipo: Interessi
Comuni MEMBRI 37
Nome: quelli
negri, ebrei, froci, nani...o cmq difettosi che se
la appoggiano...!
Tipo: Svago
Nome: BASTA! Ogni
volta ke esce un Film sugli EBREI, vince oscar o
"Film dell'anno"
Tipo: Svago
MEMBRI 61 |
H1N1
16/09/2009
Sono molti gli
Italiani che si stanno chiedendo “se ci dicono la
verità sull’influenza H1N1” c’è chi dice di non
preoccuparsi, che si sta facendo troppo rumore, il
Vice Ministro della Salute F. Fazio non fa che
ripetere di stare sereni, “la malattia resta
leggera” sue testuali parole. Stando agli esperti,
non ci sono motivi di reale preoccupazione, il virus
non è aggressivo, ma tende a diffondersi con
rapidità. Primo caso grave di influenza a Roma. Un
commercialista di 41 anni è ricoverato in isolamento
nel reparto di rianimazione dell’ospedale San
Camillo dal 5 settembre. In un primo momento non
sembrava avesse contratto l’infezione, invece un
secondo esame ha dato esito positivo. Le sue
condizioni vengono definite «stazionarie» dalla
Direzione sanitaria dell’ospedale, l’uomo ha una
polmonite da virus dell’influenza A. In un
comunicato l’ospedale afferma che «la prognosi è
riservata» e al paziente è stata diagnosticata nel
corso del ricovero una «impegnativa malattia» al
sangue. Intanto si vocifera di ben “1.800” casi di
influenza H1N1 in ITALIA, mentre in Europa sono ben
“43152” un po’ di paura e preoccupazione c’è. Ciò
che gli organi di informazione italiani non hanno
fatto abbastanza, rispetto, ad esempio, a quelli
americani, è stato l'occuparsi di fornire
informazioni su come prevenire l'influenza. Ad
esempio stando attenti all'igiene personale e
lavandosi spesso le mani. Invece i media hanno per
lo più trattato il divieto di baci ed abbracci. E,
pur avendo precisato che l'uomo di Secondigliano è
deceduto soprattutto a causa delle gravi patologie
che già lo affliggevano, tale aspetto non è stato
sottolineato abbastanza. Giusta la prudenza, ma
bisogna dare informazioni corrette. Solo in questo
modo il panico sarà evitato. Secondo l’OMS, però, il
picco influenzale sarà a Ottobre e, vista l’enorme
quantità di vaccini ordinati e la lentezza nel
produrli, c’è la possibilità che il virus H1N1
colpisca gran parte della popolazione prima della
che la vaccinazione inizi e che tale popolazione
nemmeno sappia di essere già immune al virus perché
l’influenza suina è troppo simile a quella
stagionale. |
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[LE MIE
ESTERNAZIONI] 15/09/2009
ROBERTO DIIORIO NON PROTESTERÀ PIÙ
Roberto Diiorio
si è stufato di essere diffamato, denigrato, offeso
e mortificato da squallidi anonimi senza un minimo
di spina dorsale. Io sono una cara amica di Roberto,
anche io sono disabile, mi interesso da sempre
dell’abbattimento delle barriere architettoniche,
tanto da far parte attivamente del Fondo Italiano
Abbattimento Barriere Architettoniche, non ho mai
visto nessuno battersi con tanto cuore e sentimento.
Roberto Diiorio ha deciso di non scrivere e di non
interessarsi più della sua amata cittadina Caiazzo.
Naturalmente in molti saranno felici, in molti non
vedevano l’ora che ciò accadesse, finalmente il
rompi pal… cioè rompiscatole, si è tolto di mezzo.
Roberto Diiorio non ha mai chiesto né poltrone, né
potere, l’unica cosa che ha sempre desiderato, è una
cittadina realmente del buon vivere, non come
l’attuale premio patacca che fa gongolare i
Politicucci e la solita schiera di lecca deretani.
Da oggi non leggerete più le esternazioni dell’amico
Roberto, subirete passivamente tutto ciò che i
vostri cari Amministratori decideranno senza
contattarvi. Ci auguriamo che l’avv. C. Ferruccio e
Città Viva continuino imperterriti le lotte alle
vergogne e alle ingiustizie Caiatine.
Donatella Lella |
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[LE MIE
ESTERNAZIONI] 15/09/2009
Ma quale PAURA,
ma quale INTIMIDAZIONI, PENSIONI O ALTRO, io in
tutta la mia vita, non ho mai avuto paura di niente
e di nessuno. Vorrei solo sapere chi è quell’IDIOTA
che ha messo in giro, che ho PAURA PERCHÉ QUALCUNO
MI TOGLIE LA PENSIONE. Io mi sono rotto le scatole
di battermi per una cittadina che preferisce
soccombere in silenzio e in anonimato. Diciamoci la
verità, LA MAGGIOR PARTE DEI CAIATINI È SODDISFATTA
DI QUESTA CAIAZZO, DELLA MERDA CHE C’E, DELLE
FESSERIE CHE VENGONO ELABORATE QUOTIDIANAMENTE DAI
POLITICUCCI, PER FAR CONTENTO IL POPOLINO .IO HO
COMINCIATO QUESTA BATTAGLIA A VISO APERTO, SPERANDO
CHE A CAIAZZO QUALCUNO CON LE PALLE MI AVESSE
APPOGGIATO, MA EVIDENTEMENTE MI SONO SBAGLIATO DI
GROSSO, IO NON SERVO A NIENTE, CAIAZZO È LA
CITTADINA DEL BUON VIVERE E NATURALMENTE TUTTI SE LA
BEVONO FELICI E CONTENTI. QUELLI CHE SI LAMENTANO,
LO FANNO NASCOSTI DIETRO UN MURO DI ANONIMATO,
QUINDI ROBERTO DIIORIO NON ERA INDISPENSABILE PRIMA,
FIGURIAMOCI ORA. BUONA FORTUNA CAIATINI.
Roberto Diiorio |
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[LE MIE
ESTERNAZIONI] 14/09/2009
COMPLIMENTI VIVISSIMI !!!
Credo proprio sia
giunta l’ora di complimentarmi con i nostri
Amministratori e con l’Uffucio dei Servizi Sociali
di Caiazzo, per aver trovato il modo giusto per
aiutare il signor A.D. di cui tanto si parla, ma
niente si fa!! Naturalmente il modo “giusto” di
aiutare questa persona, è NON FARE ASSOLUTAMENTE
NULLA!! Giustamente era molto più importante stare
sotto i riflettori ad inaugurare quello stupido
stadio, che interessarsi realmente e materialmente
di una persona che ha dei seri problemi! Arrivati a
questo punto, non riesco a capire a cosa serva un
Sindaco ed una Assistente Sociale, se non sono
neppure in grado di espletare casi di tale
importanza!! Era normale, c’era da aspettarselo che
qualche altra testa calda, avrebbe ritentato di
derubare questa persona che vive sola, in una zona
poco trafficata, con un telefonino senza campo!!
Infatti è “ACCADUTO NUOVAMENTE”, l’amico giornalista
Giuseppe Sangiovanni mi ha avvisato, ribadendo il
TOTALE disinteresse per questa persona, dagli UFFICI
PREPOSTI!! Io personalmente mi misi in contatto con
la Dott.ssa Ciani Mirella, responsabile della 5°
divisione, Politiche per le persone con disabilità,
del Ministero della Salute e delle Politiche
Sociali, alla quale spiegai dettagliatamente questa
grave situazione, lei immediatamente AVVISÒ IL
COMUNE DI CAIAZZO!! Conservo ancora le e mail!! Ma
evidentemente era di molto più importante
l’inaugurazione con passerella, che aiutare una
persona con problematiche,che fra l’altro vive senza
acqua potabile!!!! Complimenti vivissimi alla
professionalità degli Uff. preposti di Caiazzo!!!!!!!!
Roberto Diiorio |
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[LE MIE
ESTERNAZIONI] 13/09/2009
A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO !!
Spulciando i vari
siti di news mi sono imbattuto su una “strana”
notizia: Caiazzo, premiata da cittaslow per essersi
distinta, come “cittadina del buon vivere”, nessuno
mette in dubbio la bellezza naturale, paesaggistica
di Caiazzo, ma definirla cittadina del buon vivere è
ESAGERATO !! Caiazzo se ne sta cadendo a “pezzi”
eppure non faccio che sentire che ci sono cantieri
aperti ovunque! I Caiatini non possono più camminare
nella loro bella cittadina, per i vicoli chi ci si
addentra è a suo rischio e pericolo, dato che sono
inaccessibili e più passa il tempo e peggio
diventano !! Sui “nuovi” marciapiedi è un’altra
bella avventura, mentre cammini all’improvviso ti
trovi un buco e rischi di farti male!! Se Sali su
per la scala sita a Largo Fossi, rischi di farti
cadere un tufo in testa, dato che si sta
sbriciolando!! Se ti siedi sulle panchine nei
giardinetti ti cacano gli uccellini addosso!! Per i
vicoli del centro storico se non cadi per i buchi,
puoi scivolare sulle cacche dei colombi!! Però
Caiazzo rimane sempre la “CITTADINA DEL BUON VIVERE”
tutto il resto è ...NOIA, SOLAMENTE NOIA!!!!!
Roberto Diiorio |
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[LE MIE
ESTERNAZIONI] 12/09/2009
VIVERE MEGLIO VIVERE TUTTI!!
La giornata
Europea delle persone con disabilità, la giornata
internazionale del disabile, pubblicità progresso,
insomma si fa tanta, tanta informazione, onde poter
avvicinare il mondo “normale” al mondo diversamente
abile, ma purtroppo i risultati continuano ad essere
sempre troppo pochi! Continuano ad esserci troppe
barriere architettoniche, in special modo nei
piccoli centri di provincia, si emanano leggi, si
fanno discorsi bellissimi, si fanno promesse, ma in
pratica si fa sempre “poco e niente”. Sono tanti i
musei, cinema, biblioteche, ambulatori medici ecc.
ecc. ancora INACCESSIBILI!! Sono troppi ancora i
disagi che trovano nel semplice quotidiano i
diversamente abili, purtroppo i politici italiani
sono sempre troppo impegnati in altri progetti,
tralasciando, quasi dimenticandosi dell’esistenza
dei disabili. Quello che ancora non è chiaro in
Italia, è che i disabili non hanno bisogno di un
loro mondo, ma necessitano di dividerlo con i
normodotati, basterebbe adeguarlo in modo da poterci
vivere ambedue, ma le barriere culturali continuano
ad essere più difficili da abbattere. Purtroppo sono
tanti gli episodi di discriminazioni e addirittura
di violenze nei confronti dei portatori di
disabilità, sono così tanti e squallidi questi
avvenimenti, che non vale neppure la pena di
menzionare. Spero che quanto prima, venga abbattuto
questo muro di indifferenza in modo da creare un
modo dove non esista più la parola “disabile” e che
venga sostituita con le parole, amore, rispetto,
comprensione, sensibilità e disponibilità!!!!!!!!!
Roberto Diiorio |
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[LE MIE
ESTERNAZIONI] 11/09/2009
Cari Caiatini,
avete notato con
quanta cura, dedizione ed impegno, viene pulita
P.zza Portavetere? Vengono curate e annaffiate le
aiuole, viene spazzato quasi a voler lucidare il
pavimento, insomma un lavoro encomiabile!!! Ma
Ciaiazzo non è solo P.zza Portavetere, Caiazzo è
pure altro, vie, piazze e vicoli! Si arronza una
volta ogni tanto, giusto per tacitare i cittadini!!
Mi chiedo per quale motivo non dedicare la stessa
ACCORTEZZA e IGIENE pure al resto di Caiazzo?? Forse
quelli di P.zza Portavetere sono più importanti di
noi? Forse pagano un tanto in più? Oppure sono più
simpatici e potenti di noi!!! Egregio signor
Sindaco, caro Assessore responsabile, perché accade
questo?? Sarebbe proprio il caso che qualcuno si
degnasse di dare una logica e plausibile spiegazione
a quelli che non abitano in P.zza Portavetere!!!!
Roberto Diiorio |
VOLANTINAGGIO SELVAGGIO
[LE MIE
ESTERNAZIONI] 10/09/2009
Caiazzo-Caserta.
Comprendo che la pubblicità sia l’anima del
commercio, comprendo pure che il volantinaggio
permette alle varie attivitò di farsi conoscere
meglio, ma a tutto c’è un limite!! Trovarsi ben
quindici volantini uguali infilati tra il portone e
la buca delle lettere è una vera assurditò!! Come se
non bastasse, poi ci ritroviamo i vicoli pieni di
volantini in terra ovunque, poi ci lamentiamo dello
sporco nelle strade. Io credo si debbano
assolutamente imporre delle regole, se non altro per
un decoro ambientale. Sono molti i Comuni che
emettono ordinanze per regolare la distribuzione
selvaggia di volantini, l’ordinanza stabilisce che
la distribuzione di volantini, depliants, manifesti
e altro materiale informativo pubblicitario, potrà
avvenire esclusivamente destinando tale materiale
nelle sole cassette postali o consegnandolo
manualmente nelle abitazioni private, e ancora,
all’interno dei locali pubblici e attività
commerciali. Non si potranno disperdere i volantini
per le aree pubbliche del territorio comunale.
Inoltre, vietare la distribuzione dei volantini nei
battenti delle porte o sotto le porte di accesso
delle abitazioni, sugli usci e negli androni delle
abitazioni private, sul parabrezza o lunotto delle
autovetture e su tutti gli altri tipi di veicoli.
Siamo o no la cittadina del buon vivere, allora
dimostriamolo cominciando ad estirpare questo
assurdo ed incivile malcostume!! |
Sei stato invitato a contribuire al blog di Roberto
10/09/2009
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pochi minuti. |
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[Le mie
esternazioni] 08/09/2009
ASSEGNO DI invalidità DA FAME !!!!!!!!!
Raddoppiamo
l'assegno di invalidità civile portandolo a 540 euro
Mastella si è
lamentato perché la diaria di europarlamentare è di
soli 290 euro al giorno. Oggi centinaia di migliaia
di persone sofferenti campano con un misero assegno
di invalidità di 270 euro al mese. È una VERGOGNA
assoluta! Ricapitolando, in Italia, gli invalidi dal
74 al 99%, percepiscono l'assegno di invalidità
civile che è pari a 270 euro circa. UNA GRAVISSIMA
INGIUSTIZIA SOCIALE! Tale cifra viene assegnata agli
invalidi senza tenere conto dell'effettiva capacità
di autosostenersi. Si può sopravvivere con questa
cifra? La risposta è: NO, NO e ancora NO. Allora
RADDOPPIAMOLA ad almeno 540 euro (270 euro per 2).
L'assegno viene
erogato ai cittadini di età compresa tra i 18 e i 65
anni, affetti da minorazioni congenite o acquisite,
anche a carattere progressivo, compresi gli
irregolari psichici per oligofrenia di carattere
organico dismetabolico, insufficienze mentali
degenerative da effetti sensoriali o funzionali che
abbiano subito una riduzione permanente della
capacità lavorativa non inferiore ad un terzo.
Quindi visto che
le sopra citate persone avendo delle gravi
difficoltà, non riescono a LAVORARE, totalmente o
anche solo per un determinato periodo di tempo,
vogliamo aiutarle e sostenerle con un assegno equo e
giusto oppure continuiamo a prenderle in giro? La
POLITICA, o si fa portatrice degli interessi dei più
"deboli", o semplicemente non è una buona politica.
Nessuno sta
facendo niente per porre rimedio a questa vergogna.
Le varie ASSOCIAZIONI di disabili e/o invalidi
civili, scusatemi ma secondo me non sono altro che
delle grandi BUFALE, perché non riesco a capire come
facciano a permettere queste offese alla dignità
umana.
Più siamo, più
sentiranno la nostra voce, per cui per vincere
questa BATTAGLIA chiedo cortesemente e gentilmente,
alle persone che vedono questa pagina di inviare una
lettera o una e-mail al Ministero della Salute,
domandare al nostro caro ministro, come si può fare
a vivere con questi attuali, ridicoli e preistorici,
sostegni economici. |
LO SCOPINO
07/09/2009
Conosco da anni
un bravissimo giovane che fa lo scopino o come dir
si voglia operatore ecologico, vi garantisco che
questo giovane, raccoglie fino all’ultima carta in
terra, un giovane preciso e volenteroso, quella
scopa in dotazione, la fa correre veramente. Sono
dodici anni che fa questo mestiere, alzandosi presto
la mattina, buttando il sangue tutti i santi giorni
per poco più di 500euro mensili, ma lui non si
lamenta, anzi ringrazia Dio tutti i giorni per
avergli dato un lavoro. La cosa che a me pare un
pochino assurda, dettami da questo giovane è che da
ben dodici anni,nessuno gli ha mai versato i
contributi!!! Comune, Provincia, Regione, possibile
che debbano accadere queste cose? Si fa tanto per
abbattere l’evasione fiscale, si lotta per i diritti
dei lavoratori e questo socialmente utile è forse
stato dimenticato?? Eppure altri S.U. sono stati
designati a lavori ben più comodi!! Un giorno
lontano questo giovane cosa se ne troverà di tanti
anni di lavoro? di tanti sacrifici e sudore gettato?
Niente contributi?? È così che funziona
l’Italia????????? Io mi auguro che qualcuno si
interessi “seriamente” a questo caso e perchè no,
cominciando proprio da questo “scopino”!!!!! |
RECUPERA L’IVA ILLEGITTIMAMENTE PAGATA SULLA TASSA
DEI RIFIUTI!!
07/09/2009
Controllate
attentamente la bolletta: se vi è stata applicata
l’IVA (nella misura del 10%) sulle voci di raccolta
e smaltimento rifiuti, potete richiedere il rimborso
immediato! La Corte di Cassazione, in linea con
l’orientamento Comunitario, ha stabilito che il
corrispettivo che i cittadini devono pagare per la
raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è una tassa e
non una tariffa! Se fosse una tariffa, l’IVA sarebbe
applicabile, ma essendo una tassa, questo non è
legittimo!!!
T.A.R.S.U. Tassa
asporto rifiuti solidi urbani, i Comuni hanno
facoltà di decidere tramite specifica delibera, se
agevolare persone anziane, disabili, cittadini in
reale stato di bisogno!!! Ma gli Amministratori di
Caiazzo NON HANNO QUESTA SENSIBILITÀ!!! Quindi la
fanno pagare INTERAMENTE anche alle FASCIE
DEBOLI!!!!! Cari amici DISABILI, ANZIANI E
INDIGENTI, INVIATE UNA LETTERINA DI RINGRAZIAMENTO
AL NOSTRO CARO SINDACO!!! NON SAREBBE MEGLIO
TAGLIARE SU QUALCHE STUPIDATA, NON SAREBBE MEGLIO
GESTIRE CON PIÙ ACCORTEZZA IL DENARO PUBBLICO. I
Comuni applicano questa TASSA in base al costo del
servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti,
QUINDI SIGNIFICA CHE SPENDIAMO TROPPO PER QUESTO
SERVIZIO, BISOGNA RIVEDERE QUALCOSINA!! |
INCIVILTÀ!!
06/09/2009
Urinare è una
funzione fisiologica normale che tutti gli esseri
umani hanno, urinare in strada è una funzione
fisiologica non normale che hanno solo gli
“incivili” e gli animali!!! Naturalmente gli animali
si possono scusare, vivono di istinto, gli esseri
umani dovrebbero avere “l’intelletto” quindi, non si
devono scusare!! Anzi, si devono additare e punire
con una sanzione! Già sono molti i cittadini che si
lamentano perché i vicoli o addirittura i portoni
vengono scambiati per vespasiani, se poi ad urinare
è proprio un addetto alla pulizia della cittadina,
questo è veramente troppo!! Un pochino di decoro!!
La cosa più squallida è che nel vicolo del centro
storico dove è avvenuto il “reato” abita una signora
con delle bambine, infatti una signorina che
rientrava a casa per pranzo, ha visto questo
“personaggio” mentre tranquillamente urinava come se
fosse a casa sua!!! Io direi di cominciare a
denunciare questi incivili, siamo noi cittadini la
Società, questo a volte viene dimenticato. |
DOTT. JEKYLL E MISTER HIDE!!
06/09/2009
Non sempre chi
attacca il politico, desidera attaccare pure l’uomo
che sta nel politico, anche se a volte l’uomo che
sta nel politico è più fetente del politico stesso,
scusatemi per questo giro di parole. Ora mi spego
meglio, il Dott.Tommaso Sguegia, quando era solo
l’uomo, il Dottore, era una bella persona, un pezzo
di pane, un amico di tutti, da quando si è dato alla
politica è cambiato!! Carissimo Dott. Sgueglia,
ritorni ad essere l’uomo di prima, abbandoni la
politica,l ei è un uomo invidiabile, ha una bella
famiglia, un lavoro di prestigio e si è abbassato a
fare il Vice Sindaco??? Chi ha il coraggio di dire
che non ha mai chiesto un favore al Dott.T.S.??
Insomma Dott. la politica la imbruttisce, ritorni
quella splendida persona di un tempo, molli questo
incarico del cavolo, lei ha una carriera vera in
Ospedale, vedrà che gli amici valgono molto di più
dei voti!!! Vedrà le ricresceranno anche i capelli,
e forse anche a me! Si allontani di corsa da certi
salotti, non fanno per lei, lei è un uomo pulito,
non diventi un politico!! |
Ma l’uccello ha la botta nell’ascella?
06/09/2009
Volendo
parafrasare un antico editto locale che soleva dire:
“L’auciello ten’ a botta n’da scell’” riferito
appunto a chi sa di aver sbagliato e reagisce con
villania e rozzezza, posso tranquillamente riferire
che è quello che è accaduto al sottoscritto,
alzandosi un buon mattino e venendo aggredito
verbalmente da una “persona”. Ovviamente a questo
punto siamo arrivati all’assurdo, ovvero raschiamo
il fondo del barile, perché fino a qualche anno fa,
persone di carattere “vero” e non “rozze” che
vogliono passare così per persone di carattere
(scusate il giro di parole), appurando di aver
fallito la loro missione SE NE RITORNANO A CASA A
ZAPPARE IL GIARDINO! Invece al giorno d’oggi chi
fallisce ha anche l’ardire di minacciare querele e
denunce che non stanno né in cielo e né in terra! E
allora tanto per PRENDERCI UN PO’ PER I FONDELLI,
(d’altro canto se lo faccio io non costa nulla alla
comunità…) Il sottoscritto evita di fare nomi e
appellativi e parla in maniera generica, anche e
perché seppure la ragione è dalla mia parte al 100%,
se debbo difendermi da una persona tale, comunque
devo pagare un legale, poi rifarmi ovviamente sulla
persona querelante che, magari siccome siamo in
Italia non ha neanche nulla da perdere, come ad
esempio può capitare in elementi litigiosi,
ignoranti e magari anche in cerca “dell’affaruccio”
per fare qualche centinaio di euro in qualche Aula
di Tribunale. Eh sì cari amici, annoveriamo anche
gente simile nella nostra bella società, qualche
persona che ha dichiarato più volte fallimento e se
magari capitava in America l’avrebbero pure
arrestata, mentre invece qui da noi lascia i
“buffi”in giro e si permette di vestirsi da
“moralizzatore” minacciando querele e denuncie. Che
Italia che ci siamo ritrovati! Forse davvero è il
caso di affermare noi ci ritroviamo quello che
abbiamo voluto! E, udite udite, anche chi non si è
mai rifilata per niente questa persona, e lavora in
silenzio, è stato minacciato di querele e denunce,
come dire, siccome i Tribunali Italiani sono
sgomberi da cause e soprattutto queste “causuccole”
andiamo a dare ai Giudici che devono pensare a
combattere camorra, mafia e altri grattacapi e gatte
da pelare. Ovviamente mica è una persona di Stato
che fa questo? Noooooo!!!! È una persona che con le
Istituzioni NON HA NULLA A CHE VEDERE… Intanto se
c’è qualche Avvocato di buona volontà che vuole
difendere i miei diritti e interessi, si faccia
avanti, perché sto pensando seriamente di andare in
qualche Aula di Tribunale a rispondere e soprattutto
tirare fuori argomentazioni, particolari inediti e
chiamare qualche centinaio di testimoni che hanno
letteralmente invaso la mia casella postale,
proponendosi volontariamente….Ma di chi sto
parlando?? Ma di MARGHERITA DE MARGHERITONI
ovviamente una persona buona!!! |
IL BUON SENSO!!
Caiazzo a volte mi sembra il teatro dell’assurdo, il rifugio dell’irrazionalità,
l’inconsapevolezza della illogicità!!! Come tutti sapete, al Parco della
Rimembranza c’è un cantiere aperto, nel quale ci sono degli operai che stanno
lavorando per portare a termine un parcheggio sopraelevato. A prescindere che
quell’obbrobrio sia un pugno in un occhio, ma questa è una mia personale
considerazione, questi operai certamente hanno bisogno di acqua, una cosa
indispensabile per costruire! Dunque, la dimostrazione che stanno costruendo è
palese a tutti, allora mi chiedo, per quale assurdo motivo, a pochi “metri” dal
cantiere c’è una palazzina che deve essere ristrutturata, ma non è possibile,
perché non c’è acqua?! La distanza che li separa, ad essere esagerati è dieci o
venti metri, da una parte c’è l’acqua per costruire un parcheggio, mentre
dall’altra manca l’acqua per ristrutturare una palazzina!!! Qualcuno ha pensato di
testa sua, senza rivolgersi ai proprietari di quella palazzina, “che era in
totale abbandono”!! Non ha riflettuto che un giorno sarebbe stata
ristrutturata!!! Non si è neppure informato che i proprietari nel frattempo
hanno continuato a pagare acqua e spazzatura, nonostante non ci vivessero!!! Ora
mi chiedo è stata emanata forse una nuova legge che dice che la ditta che
costruisce un parcheggio ha più diritti di chi deve ristrutturare una palazzina
popolare? Tra non molto cominceranno le piogge, mi auguro che “quacuno” abbia
il buon senso di far cominciare i lavori per ristrutturare il tetto della
palazzina!!! Senza il bisogno di fare inutili denuncie che porterebbero
interminabili lungaggini burocratiche!!
05/09/2009 |
UN ANGELO DI NOME ANTONIETTA
Caiazzo-Caserta.
Di solito si pensa che gli Angeli siano solo in
Paradiso, io personalmente ne ho conosciuto uno pure
qui sulla terra, un Angelo tutto speciale, una
persona buona e disponibile, caritatevole e
sensibile. Questo angelo si chiama Antonietta
Iagrossi. Se vi trovate a perlare con lei, oltre
alla spiccata simpatia, noterete che per la signora
Antonietta, aiutare chi ne ha bisogno, le è
necessario come il respirare. Con l’impegno suo, dei
suoi familiari e di Alberto Malarota, hanno rimesso
a nuovo la casa di Albino, lo hanno rifocillato,
aiutato a rendersi autonomo e soprattutto gli hanno
dato tanto amore e affetto da diventare punto di
riferimento fisso per Albino. Quindi Albino ha una
bella casa tutta sua, ha una dispensa piena è in
grado di uscire e fare provviste e soprattutto ha
trovato, diciamo una cara famiglia “adottiva”. Ad
onor del vero trovo giusto ringraziare anche il
Sindaco Stefano Giaquinto e il suo vice Tommaso
Sgueglia, i quali si sono prestati non come
autorità, ma lo hanno fatto in privato con i propri
mezzi. Una triste storia a lieto fine,s e non fosse
per il fatto che Albino è stato picchiato e derubato
da sconosciuti, questo significa che questa persona
è e continuerà ad essere in pericolo di
delinquenti!! Albino nella sua innocenza ha un solo
desiderio, vivere in pace e serenità con quelle
poche persone che si sono ricordate di lui nel
momento del bisogno!!
roberto.diiorio@alice.it, 04/09/2009 |
MOVIMENTO ITALIANO DISABILI
Noi del M.I.D
(Movimento Italiano Disabili) con vero orgoglio
presentiamo al mondo politico il nostro movimento
fatto di uomini, programmi ed idee, puntando su
chiarezza e rispetto, Confidando, infine, di
riuscire a suscitare in Voi interesse ed umana
solidarietà. E’ un momento importante per noi del
M.I.D., Movimento Italiano Disabili.
Gli enormi sforzi
che noi del M.I.D. stiamo facendo, hanno portato a
risultati politici e sociali interessanti. Siamo
davanti ad un’opportunità importante per la nostra
lista, che punta alle prossime elezioni Europee, ma
ora abbiamo bisogno del supporto di tutti per poter
finalmente raggiungere l’obiettivo di difendere i
sacrosanti diritti ed una decorosa esistenza per
ogni portatore di “diversa abilità” (invalidità
civile) e pensionati.
Noi del M.I.D.
consideriamo “Diversamente Abile”, e difendiamo
quindi, anche il cittadino che non ha un lavoro o
che vive di sola pensione, chi non è assistito dalle
istituzioni e chi viene emarginato per razza,
estrazione sociale, sesso, religione o ideologia
politica.
Finalità del
movimento diversamente abili
Vogliamo essere
promotori di una rivoluzione culturale e sociale che
porti ad una maggiore tutela di tutti i cittadini.
Siamo per il rispetto, pari dignità ed opportunità,
bandiamo pietismo e menefreghismo.
Vogliamo esser
promotori di leggi a favore dell’assunzione (per
diritto) di cittadini diversamente abili e vogliamo
il totale abbattimento di tutte le barriere
architettoniche e strutturali ed infine, ma non per
importanza nella nostra scala di valori, migliori
politiche sociali ed assistenziali.
Ormai il disabile
è divenuto una sotto-categoria prigioniera ad
esistere per sostegno, ma noi del M.I.D. crediamo
invece che i disabili sarebbero in grado di essere
indipendenti e senza gravare sulla spesa pubblica.
Per questo è nato
il M.I.D., dall’idea che il popolo dei disabili
unito può riprendersi la dignità! Partendo dall’idea
di riuscire a realizzare, in ogni città, un diritto
chiamato “dipartimento della diversa abilità”, un
punto di riferimento a cui rivolgersi per poter
risolvere (senza perdite di tempo per burocrazia e
permessi negati) tutte le problematiche legate alla
disabilità.
Noi del M.I.D.
abbiamo cominciato questa avventura con passione,
senza mai risparmiarci.
ORA è ARRIVATO
IL NOSTRO MOMENTO!
Il momento della
riscossa del popolo dei disabili, a cui chiediamo un
voto per contare davvero!
Date il vostro massimo contributo… il M.I.D. siamo
tutti noi!
Puoi partecipare
in prima persona presentando
la tua
richiesta di adesione.
ASSIEME PER
RENDERE LA VITA FRUIBILE A TUTTI !
CI TROVI SU
FACEBOOK |
TRISTE STORIA
Sui giornali
negli ultimi giorni è apparsa la triste, tristissima
notizia notizia che ha visto per l’ennesima volta
una persona debole soccombere per mano di
delinquenti. Albino De Marco, figlio di Concetta,
l’82enne morta anni addietro in un incendio doloso
che divampò a S. Giovanni e Paolo e fratello di
Domenico, anch’egli ritrovato morto nel 2002. La
scorsa notte è stato legato e malmenato da persone
inqualificabili che erano alla ricerca di chissà
quale tesoro. Albino al pari del sottoscritto è un
diversabile, lasciato dalle Istituzioni al più
totale abbandono. Il Comune di Caiazzo ha designato
la signora Rosetta De Rosa quale delegata ai
problemi della frazione, ovvero eletta coi voti dei
“Santiannesi” per rappresentarli e fare da
sentinella. La signora De Rosa ad oggi cosa ha fatto
per il povero Albino De Marco? Nulla! E quanto meno
non si ha traccia di un suo intervento sulla stampa
locale o presso le Istituzioni, ad esempio il
Consiglio Comunale di Caiazzo per fare emergere
nella sua interezza la vicenda capitata a questo
ragazzo santiannese. Il suo voto è forse un voto
minore? Ricordiamo tutti che la De Rosa, soprattutto
quando c’era da apparire in televisione per
affermare che a S. Giovanni e Paolo tutto andava
bene, tutto andava per il meglio e la frazione quasi
fosse un’oasi felice, era li in prima linea. Quando
c’era da inaugurare qualche opera pubblica,
certamente non da lei finanziata o progettata, era
sempre li davanti ai vari flash in prima fila. E che
dire delle notti Bianche Santiannesi o delle varie
sfilate di trattori che molti contadini della
frazione di S. Giovanni e Paolo di Santa Lucia
(chiedete a Ciccio Perrone o a Giulio Riccio che si
prodigarono come non mai durante il carnevale 2007).
Credevano in buona fede di dare un contributo in
energie e soprattutto coi propri mezzi alla causa,
salvo poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.
Io non ho nulla da dire sulla persona De Rosa, ma
sul suo operato politico sì e in quanto tale questa
signora è ora che inizi ad accettare le sane
critiche che gli pervengono e gli perverranno anche
in futuro, se continua questa sua inoperosità
politica, soprattutto sul piano sociale. Da persona
Disabile e da Vice Coordinatore del Movimento
Italiano Disabili per Caserta e Provincia, dico a
questo consigliere una semplice parola:”DIMETTITI!”
Al Sindaco Stefano Giaquinto, che parimenti al
proprio delegato ai problemi della frazione, ha
dimenticato anche egli i problemi del capoluogo per
i disabili chiedo che intervenga al più presto per
risolvere la questione di questo ragazzo, lasciato
al suo destino e per ora alla buona volontà di una
signora davvero speciale che DISINTERESSATAMENTE,
caro consigliere Comunale De Rosa legga bene, si
occupa di rifocillare quel Santiannese. Anzi, e qui
chiedo il beneficio dell’inventario, ho saputo che
addirittura invece di elogiare questa signora
caiatina che si occupa di curare De Marco, proprio
colui o colei che dovrebbe dare una mano l’ha anche
contrastata e messa in condizione di rivolgersi ad
un legale. Come dire al peggio non c’è mai fine,
però stavolta, lo giuro, porterò questo caso ai
media nazionali e senza “ammaestrare” alcun reporter
chiederò che vengano esposti i fatti nella loro
interezza. Cara signora De Rosa, meno sagre della
cicoria e più cure per le persone deboli. Lei è
PREPOSTA dal Governo, ovvero dal Comune a guardare
anche casi come quello di De Marco. Fossi io al suo
posto, politicamente parlando mi dimetterei per
cercare di salvare il salvabile.
03/09/2009 |
UNA FAMIGLIA MALEDETTA!!
02/09/2009
Oggi vi voglio
raccontare una strana storia. No! Non è tratta dalla
trama di un film o di un libro giallo, purtroppo è
una storia vera, triste e cruda, che sta accadendo a
Caiazzo, pochi km da Caserta!! Potremmo intitolarla
“la famiglia maledetta” cominciamo con la signora
Concetta, morta bruciata in una “disgrazia”
nell’agosto di due anni addietro, 82enne. Domenico,
detto Minicuccio, figlio della signora Concetta,
trovato morto in un casolare abbandonato nel 2002!!
Adesso c’è rimasto Albino, l’ultimo dei familiari,
Albino è una gran brava persona, educata e
riservata, invalido con qualche eventuale ritardo
psichico. Purtroppo pochi giorni fa, Albino è stato
legato, picchiato e rapinato! A Caiazzo, si sono
limitati a dare l’epiteto di famiglia sfortunata a
questi poveretti e null’altro, ora il povero Albino
è in balia di rapinatori e delinquenti di ogni tipo.
Naturalmente si è pensato a dare ad Albino un pasto
caldo, forse per tacitare la gente e per mettersi la
coscienza apposto. Ma non è sufficiente, Albino ha
bisogno di attenzioni maggiori, di un supporto
assistenziale mirato ed adeguato al caso! Possibile
che debba essere io a dire AIUTATE QUESTA
PERSONA!!!! Mi rivolgo all’ASL di competenza!!!!!!
Prima che accada l’IRREPARABILE!! |
SPARITE LE CONDUTTURE DELL’ACQUA
01/09/2009
Caiazzo-Caserta.
Assurdo vuol dire Caiazzo! Proprietaria di due
appartamenti in Parco della Rimembranza, dopo aver
pagato per anni regolarmente 120 euro annui per due
appartamenti non abitati, prova ad aprire il
rubinetto per lavarsi le mani, niente acqua!!! Dopo
essersi rivolta all’Uff. Tecnico del Comune di
Caiazzo,viene a sapere che LE CONDUTTURE NON CI SONO
PIÙ!!!!!!! Ma come è possibile che accada questo!!
Come è possibile che delle condutture vengano
rimosse senza l’autorizzazione dei proprietari!!
Naturalmente la malcapitata ha immediata-mente
sporto denuncia!! Io mi chiedo se c’è un
responsabile o se come al solito tutto verrà
insabbiato!!!
|
BENVENUTI A CAIAZZO
Caiazzo-Caserta.
La mia fantasia perfida mi impone di immaginare un
turista, un turista che decide di partire con il
treno e venire a Caiazzo “cittadina del buon
vivere”!! Già il trenino è tutto un programma, ma
oggi parliamo d’altro! Ebbene questo
turista,superato lo stress psico-fisico del trenino,
arriva a CAIAZZO!!! COSA GLI APPARE DAVANTI AGLI
OCCHI??? LA SPLENDIDA STAZIONE FERROVIARIA DI
CAIAZZO!! Non voglio descriverla, preferisco che
guardiate il video! Naturalmente il “turista” era
una fantasia, ma gli studenti?i lavoratori? insomma
un pochino di rispetto per questi pendolari che
PAGANO PROFUMATAMENTE IL BIGLIETTO!!!! Ma è
possibile che qui in Italia NON C’È RISPETTO PER
NESSUNO!!!! Chi è il responsabile di tutto ciò?
Mandatelo a casa!!! Non è possibile che una Stazione
Ferroviaria debba essere ridotta in questo stato
pietoso!!
DATE VOI STESSI
UNO SGUARDO!!!
http://www.youtube.com/watch?v=PC67MCwAMEE
roberto.diiorio@alice.it 31/08/09 |
E
IO PAGO !!!!!
Vi ricordate
quella simpatica scena del grande Totò? Adottata in
seguito anche da Stiscia la notizia? Ebbene oggi ho
deciso di farne uso pure io, ma trasformata
leggermente, E I CAIATINI PAGANO!!!! Vorrei parlarvi
della palestra comunale di Via Astolfi, una
struttura pubblica ultimata qualche anno fa !!
Ebbene mi sono arrivate molte e mail di protesta, le
quali mi invitano a visitare questa bella
palestra,dove non pochi soldini pubblici sono stati
spesi, “si vocifera” che questa bella struttura sia
in completo abbandono!! Io, e molti caiatini,
speriamo proprio che siano segnalazioni fasulle,
proprio per questo invito tutti i caiatini a farsi
una passeggiata e a dare uno sguardo! Questa
struttura appartiene ai CAIATINI, NON
DIMENTICHIAMOCELO!! E’ stata costruita con SUDATO
denaro PUBBLICO, quindi non permettiamo che sia
lasciata all’incuria!!!!!! Cerchiamo di usare quelle
persone comodamente sedute dietro ad una scrivania,
all’epoca assunte come lavoratori socialmente utili,
facciamoli ESSERE REALMENTE UTILI, facciamogli dare
una sistemata a questa palestra!!!
roberto.diiorio@alice.it, 30/08/2009 |
|
Alla cortese
attenzione del Prefetto, Dott.Ezio Monaco
81100 Prefettura
di Caserta, P.zza della Prefettura 3
Oggetto: Parcheggi riservati ai disabili
Illustre signor
Prefetto,
mi chiamo Roberto
Diiorio, sono un disabile, vice coord. Provinciale
del Movimento Italiano Disabili, mi creda, mi
dispiace molto doverla importunare, ma purtroppo non
vedo alternativa! Io vivo a Caiazzo, purtroppo in
questa cittadina il rispetto per le persone
diversamente abili è realmente molto limitato, in
tutta la cittadina vi sono 8-9 posti riservati solo
ed esclusivamente a persone che sono in possesso del
bollino rilasciato dall’ASL di competenza. Persone
diversamente abili che necessitano di avere un
parcheggio a portata di mano, puntualmente tutti o
quasi, vengono occupati da persone “normodotate” del
paese, persone altamente incivili! Dato che la
Polizia Municipale “sbadatamente” non multa costoro,
è oramai diventata consuetudine regolare, occupare i
posti riservati!!!! La prego, mi creda, realmente la
prego di intervenire!!! Come se non bastasse, sempre
qui a Caiazzo, nei vicoli del Centro Storico è
diventato veramente un suicidio addentrarvici, molte
persone sono già cadute rovinosamente, più volte mi
sono rivolto al Sindaco, onde chiedere un riassetto,
ma mai nulla di definitivo mi viene risposto!!!!
Purtroppo i vicoli essendo in pietra, con l’usura si
sono rovinati, tanto da essere REALMENTE
PERICOLOSI!!!! Concludo informandola a che livello
di inciviltà si vive in questa Cittadina, ai piedi
delle scale della Cattedrale, c’è un montascale per
favorire anziani e disabili, il quale NON è MAI
STATO MESSO IN FUNZIONE!!!!! La prego di perdonare
la mia enfasi, ma quello che è troppo è troppo!
Tutti vorremmo essere sani, ma dato che purtroppo
non è così, cerchiamo di adeguarci abbatendo le
barriere architettoniche e “cercando” di rispettare
chi è stato meno fortunato!!! La saluto
cordialmente, certo di un suo intervento!! Sappia
signor prefetto che io sono una persona molto malata
ma anche combattivo, nonostante le mie patologie
gravi, io sono capace di incatenarmi a centro paese,
finchè l’abbattimento delle barriere architettoniche
e culturali non vengono messe in adeguamento di
legge!!!
Con osservanza
Roberto Diiorio, 30/08/2009 |
CERCASI TECNICI
Caiazzo-Caserta.
Vorrei fare appello a qualche bravo tecnico,
possibilmente non Comunale, il quale togliesse una
piccola curiosità a me e a molti Caiatini! Sia ben
chiaro non perché non ci fidiamo dei tecnici del
Comune di Caiazzo, o mettiamo in dubbio la loro
professionalità, ripeto è una semplice “curiosità”,
sarà lecito essere curiosi? Dunque, parliamo
dell’ampliamento del Cimitero caiatino, ci sono le
solite malelingue come me, che pensano che essendo
una zona altamente scoscesa e alquanto franosa, ci
potrebbe far pensare ad una “lieve” irregolarità.
Dato che parliamo di persone defunte che hanno
bisogno dell’eterno riposo, non vorremmo dovesse
malauguratamente capitare di vederli scivolare giù a
valle!! Questo è il semplice quesito che chiediamo
ad un tecnico, in attesa di delucidazioni, noi siamo
qui che aspettiamo con vera “ansia”!!
roberto.diiorio@alice.it, 30 agosto 2009 |
Minacce? O megalomani?
In molti
conoscono Roberto Diiorio per le sue battaglie, per
i suoi articoli pungenti e per il suo impegno
sociale, non mi pare che si sia mai occupato né di
cronaca nera né di criminalità organizzata.
Roberto,come molti sanno è un disabile, una persona
mite, molto malata, eppure qualcuno ha avuto lo
squallido coraggio di minacciare questa splendida
persona. Certo che chiunque abbia fatto ciò, non
merita altro che di essere sputato in faccia,
perdonate il mio ardore, ma mi sento particolarmente
colpita. Roberto Diiorio è un 46 enne che ha fatto
delle sue sofferenze fisiche una spinta morale per
aiutare i più deboli, chi è capace di minacciare una
tale persona, non merita il rispetto di nessuno.
Qualche politico colpito nel vivo? Un megalomane? Un
amministratore comunale offesosi? Per il momento non
si possono fare accuse, ma in rete tutti lasciano
una traccia, il cosiddetto numero di targa
telematico, l’IP, diciamo una specie di DNA del
proprio PC, ogni PC ne ha uno suo personale.
Carissimo Roberto, continua la tua battaglia contro
le ingiustizie sociali, non lasciarti abbattere da
un vile senza volto, quello che ha scritto il tuo
amico Francesco Rosato è stato molto bello, ed ha
avuto pure il coraggio di scrivertelo in un altro
blog e come ti ha detto lui, te lo diciamo in tanti
“Non mollare Roberto”.
Donatella Ella,
28 agosto 2009 |
PERICOLOSISSIMA MURAGLIA CINESE
27/08/2009
Alla
cortese attenzione del Sindaco di Piana di
Monte Verna, Dott. Santabarbara Raffaele
Illustre
Dott. Santabarbara,
mi sono
pervenute centinaia di e mail di suoi
concittadini, che dopo essersi lamentati con
lei, ma non avendo ne ricevuto risposta da
lei, si sono rivolti a me! Innanzitutto lei
certamente mi insegnerà che un primo
cittadino dovrebbe sempre tenere conto delle
critiche o lamentele dei suoi concittadini,
non dedicando la giusta attenzione, il
problema non viene assolutamente risolto.
Dunque, cominciamo col parlare della nuova
rotonda posta precisamente sulla SP336
all’altezza S.Vittore, io personalmente
credo che sia un obbrobrio, un vero pugno in
un occhio, una pennellata di nero su uno
stupendo scorcio paesaggistico, oltre ad
essere terribilmente pericolosa!!! A Piana
di M.V. questo “capolavoro” viene chiamata
LA MURAGLIA CINESE!!! Come le dicevo, in
questo schifo di lavoro non si è tenuto
conto della sicurezza di NESSUNO, ciò
significa che evidentemente lei o chi per
lei, NON TIENE CONTO DELLA SICUREZZA DEI
SUOI CONCITTADINI, cioè di coloro che l’anno
votata!!!!! Dal lato di Caserta, NON ESISTE
MARCIAPIEDE!!!! Mentre dal lato del
benzinaio, ancora non si è capito cosa
voglia essere, UNA FERMATA DEL BUS O AREA DI
SOSTA???? Non esistono scivoli!!!! Dimostra
inciviltà nei confronti dei disabili!!! Uno
scalino di una quindicina di centimetri!!!!!
Ma non finisce qui il CAPOLAVORO!! Nella
direzione Limatola, addirittura si corre il
rischio di finire in un fossato NON VISIBILE
NELLE ORE NOTTURNE!!!! Dulcis in fundo prima
del fossato lo scalino sale ad una trentina
di centimetri!!! Strisce pedonali assenti
!Segnaletica tutto un programma!!! Ma si
rende conto lei e i tecnici di cosa avete o
che state ancora costruendo!!!!! Ma il
cervello l’ho avete azionato?? Secondo molti
suoi concittadino pare proprio di NO!!!!!
roberto.diiorio@alice.it
reperti storici all’abbandono!!!
17/08/2009
Caiazzo-Caserta. Cari politici e politicanti
Caiatini, pronti a fare il salto di qualità
ed a trasferirvi alla Provincia, Cari
signori dei Beni Culturali, Caro Sindaco e
Assessore alla Cultura Caiatina, cosa ne
direste munirvi di scopa e paletta e
ramazzare in Parco della Rimembranza a
Caiazzo, proprio adiacente all’importante
ritrovo archeologico, abbandonato totalmente
all’incuria??? Si vocifera debbano essere
antichi abbeveratoi o altro, non dico che
bisognava chiuderlo in cassaforte, ma
abbandonarlo completamente all’incuria e al
vandalismo, mi sembra realmente scarso senso
civico, mancanza di rispetto nei confronti
della “cultura” di cui tanto si parla a
Caiazzo e mancanza di rispetto anche per
quei rari turisti, che trovano quell’obrobrio
schifoso, accanto al ritrovamento
archeologico!!! Di giorno ci vanno i
ragazzini, di notte è meta di tossici e
alcolisti, insomma per le persone che vi
abitano e un continuo disturbo. Una zona
abbandonata a se stessa, una ricchezza
culturale e storica gettata via come carta
sporca!!! È questa la famosa cultura che
l’assessore intende elargire ai Caiatini?????
Mi auguro che qualcuno si decide a
recintare, pulire ed a mettere qualche
segnaletica onde poter mostrare questo
reperto ai turisti, naturalmente dopo aver
pulito il tutto!!! DATE UNO SGUARDO AL VIDEO
!!!
http://www.youtube.com/watch?v=geRaTj8_H3o
roberto.diiorio@alice.it
CAIATINI NON FATEVI INCANTARE
15/08/2009
Caiazzo-Caserta. Sono anni che scriviamo,
scriviamo, senza praticamente ottenere
risultati, sapete perché? Per mancanza di
coraggio, voi non avete il coraggio di
ribellarvi allo squallido e plateale potere
dei soliti signorotti, quando li incontrate,
manca poco che abbassiate pure il capo in
segno di sottomissione. A Caiazzo, i nostri
politicucci non progettano il futuro della
cittadina, ma il proprio futuro: Caiazzo è
un trampolino di lancio per arrivare alla
Provincia e sempre più in alto, nessuno di
loro pensa realmente al bene della nostra
cittadina, datevi una piccola occhiatina
intorno, in realtà a Caiazzo cosa c’è che
non c’era già venti o trenta anni fa?!! Non
abbiamo più un cinema, ci hanno tolto tutti
gli uffici più importanti, i negozietti
stanno chiudendo uno ad uno, Caiazzo sta
morendo e voi non ve ne rendete conto, vi
impapocchiano di belle parole, vi fanno
divertire con qualche festa o cena, ma in
realtà le cose veramente importanti non
vengono fatte e mettiamo solo pezze su
pezze. I giovani per trovare un lavoro
devono obbligatoriamente allontanarsi dal
paese, una volta si voleva installare una
conceria e tutti hanno manifestato contro,
inquina, ok sono d’accordo, qualcuno ha
tentato di mettere una clinica, neppure
andava bene, i soliti politi cucci hanno
fatto di tutto per impedirlo!! Sono stati
diversi i tentativi di installare qualcosa a
Caiazzo che desse lavoro ai Caiatini e
arricchisse realmente la cittadina, ma c’è
sempre stato qualcuno che si è opposto,
SVEGLIA!!! SECONDO VOI PERCHÈ?? Caiazzo deve
rimanere POVERA, i caiatini se vogliono un
FAVORE, devono rivolgersi ai SIGNOROTTI e
così vi tengono legati a loro con catene di
ferro!!! Svegliatevi, fatelo per i vostri
figli e nipoti, che razza di futuro volete
consegnare loro?? Caiazzo non ha bisogno di
politicanti, ma di LAVORO, di IMPRENDITORI
CHE INVESTANO SU CAIAZZO!!! Io
personalmente sono una persona malata, il
mio futuro è segnato, ma quello di tanti
giovani NO!!!!!! SVEGLIATEVI E AGITE, PRIMA
CHE SIA TROPPO TARDI!!!! Tra non molto i
politi cucci, con i loro flauti magigi vi
incanteranno con le loro frasi ad effetto,
non fatevi incantare, CAIAZZO NON HA BISOGNO
DI POLITICA, MA DI FATTI CHE FINO AD ORA
SONO RIMASTE SOLE PROMESSE!!!
roberto.diiorio@alice.it
FONTANA MURATA
15/07/09
Caiazzo
(Caserta). Non intendo né fare critiche né
dare sentenze, desidero solo mostrarvi una
fontana del XII secolo a pochi passi dal
centro Caiatino, “LA FONTANA MURATA” ecco lo
spettacolo che vi si para d’avanti una volta
arrivati lì !!!
http://www.youtube.com/watch?v=sdjvcpzS0Wk
Roberto
Di Iorio
I PIFFERAI MAGICI HANNO INIZIATO A SUONARE
Caiazzo-Caserta. Sono d’accordo che la
politica è una “cosa sporca”, ma a Caiazzo
si esagera!!! In molti si sono accorti della
gratuita campagna elettorale che “qualcuno”
ha cominciato a fare, in anticipo, sempre a
spese “dei Caiatini”. Salviamo il Teatro,
mettete le firme, vi prometto il mio
impegno…..ecc. ecc. Insomma il classico
comizio!! Il tutto approfittando di un palco
montato per uno “spettacolo”… una persona
molto, ma molto intelligente ha scritto
“Perchè non provano a guadagnarselo col
lavoro serio ed onesto in favore della
collettività il voto?”. In effetti come gli
si può dare torto!! Tra non molto,
cominceranno le visite a casa, le strette di
mano, le offerte di caffè, insomma tra non
molto, gli “amici” ritorneranno all’attacco,
vi verranno a trovare uno per uno, vi
diranno “da quanti anni ci conosciamo!!”, vi
prometteranno le solite cose ed in fine vi
chiederanno il voto!! Naturalmente voi siete
liberi di fare la “vostra” scelta, ma prima
riflettete, riflettete, molto bene!! Pensate
a tutto ciò di cui Caiazzo ha realmente
bisogno!!!! Edilizia popolare, sono in tante
le famiglie che non arrivano più a fine mese
per via degli affitti alti, altissimi, pur
essendo una cittadina di provincia.
Urbanistica, un miglioramento delle
condizioni di accessibilità a favore dei
diversamente abili, un maggiore controllo
dell’edilizia pubblica e privata. Parcheggio
selvaggio sotto gli occhi della “Polizia
Municipale”, auto in doppia fila, in divieto
di sosta, incivili che occupano i parcheggi
riservati a disabili, auto di traverso sui
marciapiedi. Si è pensato alle aiuole, ma
non a sistemare quella assurda rotonda nel
centro del paese, un pericolo e una
vergogna. Nulla si è fatto in questi anni
per gli anziani, possibile che non esista a
Caiazzo una bella struttura, che permetta
agli anziani (uomini e donne) di trascorrere
qualche ora in compagnia? Minorenni che
bevono super alcolici e poi la notte accade
ciò che tutti sanno, un maggior controllo ai
bar di Caiazzo, meno alcol e più sicurezza.
Depositi di rifiuti non autorizzati,
maggiore controllo del territorio e più
multe, anche a quelli che buttano solo una
busta. Un punto di pronto soccorso, l’ASL di
Caiazzo è una struttura fatta male, per
molti casi non idonea. Possibile che a
Caiazzo le cose futili e costose si
organizzano in un batter d’occhio, mentre le
cose necessarie e serie, vengono sempre
insabbiate!!! Sindaci, Amministratori
locali, politici provinciali, prendono tanti
impegni prima del voto, tante promesse che
in seguto non vediamo mai e poi mai
realizzate, eliminate questi politicucci da
strapazzo che già conoscete, non mandateli
alla Provincia, pensateci bene!!!!!!!!!! Ma
soprattutto pensateci prima!!!!
roberto.diiorio@alice.it
UN GIOVANE GRANDE CAMPIONE
Ritorna a
giocare a calcio il giovane Caiatino Di
Rienzo Raffaele, dopo il grave infortunio
ai legamenti e la conseguente operazione al
ginocchio. Lo fa alla grande, partecipando
al secondo Torneo Internazionale Under 17,
tra Francia, Italia e Germania, svoltosi
l’11, 12, 13 Luglio a Cassino, gli stessi
luoghi martoriati dalla guerra. Ricordiamo
che Cassino, nel settembre del 1943 subì
bombardamenti che causarono danni alle case
e la morte di alcuni civili. I
bombardamenti, e più tardi anche
l'artiglieria, martellarono regolarmente la
zona per i successivi mesi, fino ad arrivare
ai 3 assalti più cruenti avvenuti
rispettivamente in gennaio-febbraio, marzo e
maggio del 1944. Facciamo un sincero augurio
a Raffaele De Rienzo che possa ritornare
combattivo come sempre e ridarci le grandi
soddisfazioni di cui e capace. Roberto Di
Iorio
PARCO GIOCHI
07/07/2009
Caiazzo,
Caserta. Non ricordo dove ho letto, il
Sindaco Stefano Giaquinto detto “Il Sindaco
dei bambini”, il perché io non l’ho ancora
capito, quello che però ho VISTO è un
bellissimo Parco Giochi per i bambini di
Caiazzo, sito a Via Parco della
Rimembranza!!! Un parco bellissimo, tanto
verde, tanti fiorellini, super attrezzato,
saranno contente le mamme e le nonnine, che
potranno portare i loro figli e nipotini a
giocare nello SPLENDI PARCO GIOCHI !!! NON
CI CREDETE ? GUARDATE QUESTO FILMATO !
Chissà SE QUEI GENTILI SIGNORI DI CITTASLOW
LO HANNO VISTO !! ALTRIMENTI POTREMMO
INVITARE A PORTARE ANCHE LORO QUI I LORO
BAMBINI !!! Vi prego bambini di Caiazzo,
sprecate un piccolo istante della vostra
giornata, inviate una letterina di
RINGRAZIAMENTI al Comune di Caiazzo,
RINGRAZIATE il Sindaco, il suo VICE e anche
tutti gli altri Amministratori, per essere
stati tutti tanto generosi con i bimbi di
Caiazzo !!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=xoUOQwsdYpk
roberto.diiorio@alice.it
BOLLO SI BOLLO NO!!!
03/07/2009
Più
passano gli anni e più. mio malgrado, mi
accorgo che in Italia i più deboli pagano
sempre!! Anziani, invalidi, disabili, sono
perennemente coloro condannati senza
appello, si parla tanto di eguaglianza
sociale, di parità dei diritti, si dedica
l’anno al disabile, si fanno publicità
progresso, ma la realtà dei fatti è sempre
quella che il più debole è sempre trattato
di schifo! Naturalmente ci sono le leggi, ma
come mi ha detto uno che conta, le leggi
vengono interpretate dagli “uomini”!
Parliamo di agevolazioni fiscali per
disabili ed invalidi di un certo tipo, cioè
per coloro che sono in possesso del “Decreto
di Invalidità-del Verbale che attesti il
100% di Invalidità-del Verbale che attesti
l’inabilità”. Se hai questi attestati, sei
un invalido che “dovrebbe” aver diritto ad
un cero numero di agevolazioni fiscali!
Dunque se hai tutti questi requisiti, puoi
fare richiesta di esenzione bollo auto,
prima devi essere sottoposto a visita ASL,
se l’ASL è favorevole, devi riprendere la
patente, “patente speciale per disabili”,
devi fare le modifiche all’auto in base al
responso della commissione ASL. Quindi,
ricapitoliamo: devi essere in possesso della
104, del 100% e dell’inabilità, devi
riprendere la patente e devi fare le
opportune modifiche all’auto, OK ora dopo
tutto ciò puoi guidare! Allora pensi, bene
ora potrò finalmente usufruire delle
Agevolazioni Fiscali!! Fai regolare domanda
all’Agenzia delle Entrate della tua
provincia, “Richiesta esenzione bollo”, ma
…. Ora entra in funzione la macchina trita
uomini chiamata “BUROCRAZIA”!!!! Ti arriva
un diniego per il semplice motivo che hai
una visita di rinnovo agni due o tre anni!!!
Quindi per l’Agenzia delle Entrate non sei
invalido!!! Nonostante tu abbia tutte le
CARTE in REGOLA, nonostante tu ABBIA
PATOLOGIE DA PAURA INVALIDANTI E
CRONICIZZANTI, per lo STATO, non hai diritto
all’ESENZIONE BOLLO AUTO!!! Allora ti
saltano i nervi, provi a sottoporre il tuo
caso a svariati Uffigi Agenzie delle Entrate
in Italia, chi dice che sei IDONEO e chi
dice che NON SEI IDONEO!!!! Quale di queste
agenzie ITALIANE ha ragione??? Intanto a te
tocca pagare il Bollo Auto!!!!!!!!!!! Mi
chiedo se è questo il trattamento che merita
un povero malato!!!!! In Italia la mano
destra, non sa cosa fa la sinistra!!!! Ma io
come è mia abitudine NON CI STO!!!!! Questo
scritto farà il giro del mondo, entrerà in
ogni ufficio Istituzionale, sarà pubblicato
ovunque, finchè qualcuno non mi spiegerà
COSA STA ACCADENDO!!!!
roberto.diiorio@alice.it
COMPLIMENTI PER LA GITA!!
Caiazzo (Caserta) Volevo complimentarmi con il
Sindaco Stefano Giaquinto e con il Vice
Tommaso Sgueglia, per la splendida
iniziativa di mandare gli anziani Caiatini
in un LAGHER!!! Una gita giustamente
organizzata al RISPARMIO, tanto che ce ne
frega degli anziani, quello che conta è lo
Jovinelli!!! Vergogna! Anziani trattati come
pezze da piedi, cibo scadente, struttura da
evitare, mancava tutto, persino la carta
igienica, inutile scendere nei particolari
delle INDECENZE! COMPLIMENTI! Questa è
l’ennesima VERGOGNA! Si ricordi caro Sindaco
che anche i “VECCHI” votano!! Ma soprattutto
sono la nostra storia e dopo quello che gli
avete BEN ORGANIZZATO, state certi che
saranno in tanti a RICORDARSI di lei e di
chi le sta a fianco!!! Ma dico io, come
cavolo possono accadere queste cose??? Solo
quando l’organizzatore è incompetente e
soprattutto non prende visione ed
informazione di determinate cose
fondamentali! Gli ANZIANI come dice la
parola, hanno bisogno di attenzioni
particolari, cibi sicuri, insomma vanno
trattati con estremo rispetto, cosa che gli
AMMINISTRATORI CAIATINI, NON FANNO
MAI!!!!!!!!
roberto.diiorio@alice.it
Lettera Aperta
Al Sindaco del Comune
di Caiazzo (Caserta), Stefano Giaquinto
21/06/2009
Illustre signor
Sindaco,
la prego di
perdonarmi per il disturbo, ma vorrei tanto parlarle di
alcune cose che affliggono me e molti Caiatini. Vorrei
ricordarle quando venne in Via D. Messeri a fare un
sopralluogo con la presenza dell’Ing. dei Beni
Architettonici, e con la mia umile presenza, si decise
un “RIASSETTO” dei vicoli del Centro Storico, MA LEI NON
HA MOSSO UN DITO!!! Le parlai, proprio in quella
occasione del “MONTASCALE” sito ai piedi delle scale
della Cattedrale, il quale non è mai stato funzionante,
MA LEI NON HA MOSSO UN DITO!! In tanti ci si lamenta dei
“NUOVI” marciapiedi, i quali in più parti si stanno
sgretolando, lei ci passa, li vede, MA NON HA ANCORA
MOSSO UN DITO!!!! So che sono arrivate in Comune varie
proteste per quanto riguarda “QUELL’ASSURDA PANCHINA”
adiacente al lato della Sede della Proloco, un
marciapiede stretto con una panchina, un cestino della
spazzatura e un portafiori, si è mai chiesto come possa
passare da lì un disabile in carrozzina? MA NEANCHE
QUI,SI È DEGNATO DI MUOVERE UN DITO !!!! Si è parlato e
straparlato del “CIMITERO” inaccessibile, ma è
inaccessibile pure la strada esterna, INACCESSIBILE A
TUTTI!!! PASSANO GLI ANNI E LEI NON FA NULLA!!!
Naturalmente lei caro Sindaco non si è certo mai fatto
un giro in VIA GIOVANNIZZI! UN ABBANDONO TOTALE, INCURIA
VERGOGNOSA!!!! MA LEI NEPPURE HA MOSSO UN DITINOSANTO!!
Potrei continuare elencandole tante e tante VERGOGNE
CAIATINE!!! Ma non lo faccio! IO E TANTI CAIATINI, CI
CHIEDIAMO IL PERCHÉ LEI ABBIA VOLUTO FARE IL SINDACO,
QUANDO È PIÙ CHE VISIBILE IL SUO TOTALE DISINTERESSE PER
LA CITTADINA CHE LE HA CONCESSO FIDUCIA???
roberto.diiorio@alice.it
città del
buon vivere
13/06/2009
Aprire
l'allegato e schiacciare su "città del buon vivere"
sotto alla scritta "sabato 13 giugno" schiacciare sul
play per vedere e sentire il mio video!
roberto.diiorio@alice.it
Ennesima
persona rischia la vita a Caiazzo!!!
28/05/09
Caiazzo-Caserta: sono
anni che tento di far capire al nostro caro Sindaco Stefano
Giaquinto la pericolosità dei vicoletti del centro storico
Caiatino! Non ha fatto altro che prendere per i fondelli me
e tutti i Caiatini! Ricordatevelo quando busserà alla vostra
porta,"ricordatelo!". Ricordatevi pure la faccia del caro
Vice Sindaco dott. Tommaso Sgueglia che ha sempre fatto come
Ponzio Pilato! Quante persone sono cadute in questi anni,
quanti esposti ho fatto per dimostrare che anziani, disabili
e anche "normodotati" corrono il grave pericolo di farsi
male! Nessuno ha mosso un dito! Solo chiacchiere e fesserie,
sono questi i politicanti che volete in Italia?? Io mi
auguro di NO! Quello che mi chiedo gli uffici della
Provincia di Caserta e della Regione Campania per quale
cavolo di motivo si disinteressano totalmente ! Mi sento di
dire a chi od a coloro hanno avuto la splendida idea di dare
un premio a Caiazzo, come “Città del buon vivere”, VERGOGNA!
Ma che cavolo di cittadina è mai Caiazzo, se i cittadini
rischiano l'osso del collo semplicemente camminando!
roberto.diiorio@alice.it
barriere
architettoniche
10/05/2009
Come tutti sapete è da
tempo che mi batto per l’abbattimento delle barriere
architettoniche, dato che a Piedimonte Matese (CE)
precisamente al Poliambulatorio distretto 30 dell’ASL CE 1
in Via Epitaffio, non esiste un ascensore e quindi il
Poliambulatorio non ha la possibilità di servire una utenza
di persone disabili, ho fatto alcune mosse. Prima di tutto
scrissi al Sindaco Dott.Vincenzo Cappello, il quale si
dimostrò molto comprensivo e disponibile, tanto da parlare
lui direttamente con il Dirett. Gen.dell’ASL CE1,come se non
bastasse comunicò la cosa pure alla responsabile dell’URP
dell’ASL CE1, insomma a dire il vero di più non poteva fare!
Io più volte ho scritto al Dirett. Gen. Dell’ASL CE1 Dott.
Bottino F. Alfonso, ma il Dottore non si è mai ripeto mai
degnato di rispondermi!!!! Mi sono rivolto alla Dott.ssa
Tiziana Carnevale responsabile dell’URP dell’ASL CE1, mi
rispose dicendomi che ne avrebbe parlato a chi di dovere, ma
“non ho mai avuto risposta”.
Poi mi sono rivolto ad
una cara persona che ha messo la sua vita e la sua grande
professione a disposizione dei disabili, un caro amico che
presta la sua opera presso la grande Onlus FIABA – Fondo
Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche, l’Uff.legale,c
he è a disposizione di tutti
studiolegale@fiaba.org mi ha dato questo consiglio. Per
far valere il diritto di un cittadino disabile diffideremo
l’Asl competente a rendere accessibile il poliambulatorio,
in caso di silenzio o rifiuto, agiremo giudizialmente per
mezzo della legge 67/2006 che tutela giudizialmente i
soggetti disabili !!! Quindi la nuova “guerra” sta per
iniziare dato che io NON DEMORDO!!! Naturalmente questo
messaggio è valido anche per il sindaco di Caiazzo Stefano
Giaquinto!!! Dato che non si degna di darmi retta!!! Il sono
un disabile, ho più problematiche io che un pesce nel
deserto, ma ciò non significa che qualcuno abbia il diritto
di metteremi i piedi in testa. Cari amici disabili e non
SVEGLIATEVI e fatevi rispettare, noi siamo il POPOLO
SOVRANO, non dimenticatelo mai!!!
roberto.diiorio@alice.it
legge
Welby-Mingroni
Vittoria! Approvata la
legge Welby-Mingroni. Ma nessun quotidiano ne parla.
Con il voto del Senato,
si è coronata la lotta radicale per garantire il diritto di
voto ai disabili intrasportabili (la cronistoria delle
iniziative nonviolente delle ultime settimane).
Erano anni che, prima con
Luca Coscioni poi con Piergiorgio Welby ed infine con
Severino Mingroni, l’Associazione Luca Coscioni, e il
movimento radicale, ha combattuto per affermare il diritto
di voto dei disabili intrasportabili, documentando con
video, foto e lettere di denuncia lo scandalo dei cittadini
senza voto. Nelle ultime legislature c'è sempre stata una
proposta di legge radicale volta a consentire il diritto di
voto ai disabili intrasportabili. Oggi il voto del Senato, a
completamento dell'iter legislativo traducendo in legge la
pdl a prima firma della deputata radicale Rita Bernardini,
corona questa battaglia di civiltà la cui ragionevolezza,
non ha scaldato i cuori dei palazzi della politica ed è
stata conquistata grazie all'accelerazione d'iniziativa
nonviolenta di sciopero della fame protrattasi per otto
giorni nell'ultimo scampolo di tempo utile per consentire il
diritto di voto a tutti prima delle elezioni europee.
L'Associazione Luca Coscioni ringrazia i militanti e gli
iscritti e tutti coloro che in questi anni hanno dato la
forza di perseverare nell'obiettivo e idealmente la dedica
ai due dirigenti dell'associazione che più hanno lottato per
conseguire questo risultato: Piergiorgio Welby e Severino
Mingroni. Chiediamo agli organi di stampa di riconoscere la
paternità di questa lotta all’Associazione Luca Coscioni ed
invita ad utilizzare le foto (presenti sul sito
lucacoscioni.it) e diffondere quanto più possibile la
notizia tra le persone disabili. Guarda i video di
Severino Mingroni (qui
le foto) e
Piergiorgio Welby quando si erano recati ai seggi
accompagnati dai radicali.
roberto.diiorio@alice.it
07/05/2009
scempio
elettorale
06/05/2009
Non permettere lo
scempio elettorale sulle mura della tua città
Si avvicinano le Elezioni
Europee, le mura delle nostre città e comuni verranno
imbrattate da manifesti elettorali, anche abusivi!! Senza
rispetto, senza civiltà! Un vero scempio, una vera
prepotenza, a volte le stesse Istituzioni si apprestano a
divenire involontariamente complici dei Parti e dei Politici
locali, il cui unico e solo interesse è quello di apparire!
Non permettiamo che ciò accada!! Avete visto il servizio
delle Iene, anche noi possiamo aiutare le Iene a proteggere
le mura dei nostri comuni e città, Vi chiederete come fare??
semplicissimo!!! Fate una fotografia ed inviatela al
sottoscritto!!! roberto.diiorio@alice.it oppure inviala a
http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto.
Le foto ricevute verranno inviate al sindaco, al prefetto,
alla procura della tua città così i responsabili
pagheranno!!!
DUEMILA-DUECENTO-VENTUNO-MILA-EURO
Caiazzo (Caserta)
22/04/2009. Io sinceramente non ci capisco più niente!!
Penso che pure le pietre sanno che sto facendo una battaglia
per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sono
arrivato allo stremo delle forze, senza avere risultati. Ma
oggi qualcosa è cambiato, ho ricevuto una telefonata dagli
alti piani della Regione Campania, per il momento non
intendo dire il nome del dirigente che “liberamente” mi ha
dato l’ok per rivelarlo, dato che non ci sono assolutamente
segreti. Insomma sono stati stanziati nel 2008 ben
duemila-duecento-ventuno-mila-euro “per l’abbattimento
architettonico” a Caiazzo-CE!!!!
Ebbene allora se i soldi
ci sono, cosa cavolo aspettiamo? Il Sindaco non fa che
ripetere che ci vogliono i tempi burocratici, ma questi
tempi burocratici quando finiranno??? Insomma i soldi la
Regione li ha dati, quindi caro Sindaco e Amministratori
Comunali di Caiazzo- COSA ASPETTIAMO??? Naturalmente nel
caso qualcuno, non dovesse credere al sottoscritto, una
telefonata alla Regione Campania nessuno gliela nega!!!
roberto.diiorio@alice.it
- roberto.diiorio@yahoo.it
(Movimento Italiano Disabili, Vice coordinatore Caserta e
Provincia)
CASE
DELLA CHIESA
08/04/2009
Caiazzo-Caserta. Non
tutti hanno le risorse economiche di potersi comperare un
appartamento, purtroppo con la crisi che l'Italia sta
affrontando non è consigliabile neppure più il classico
mutuo. In molti pensano che Caiazzo sia in provincia di
Montecarlo, quindi per appartamenti siti in stretti vicoli,
sparano cifre esorbitanti, ma la cosa che mi sconvolge
maggiormente è il Clero! A Caiazzo, ci sono case che antiche
famiglie benestanti hanno donato alla Chiesa, naturalmente
lo scopo era quello di aiutare i poveri. Invece queste case
ristrutturate, sono state affittate a benestanti,
addirittura a parenti di Sacerdoti che posseggono già un
loro appartamento di proprietà, a mio modesto parere è una
cosa vergognosa! Mi auguro che qualcuno del Clero di grado
superiore, possa mettere fine a questo sopruso!!!!!
roberto.diiorio@yahoo.it
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