Avvolgiti di Luce danza e lasciati accompagnare trafiggiti con i Suoi raggi e scivola fiduciosa nell'amorosa Sorgente. Nulla hai da temere, solo da attingere e nutrirti. Simonetta Sgroi è nata a Catania il 18 agosto 1960. Di padre italiano e di madre svizzera si forma scolasticamente presso la Scuola Svizzera di Catania. Dal 1976 in poi i suoi studi proseguono in massima parte in Svizzera tedesca. Rientra in Italia e precisamente a Milano per frequentare la Scuola Interpreti e Traduttori ove si diploma nelle lingue tedesco e francese. Dopo molti soggiorni di perfezionamento all'estero, dal 1991 ad oggi risiede a Lugano (Svizzera italiana) dove esercita la professione di traduttrice per un grossa azienda. Collabora anche come redattrice di riviste specializzate nel settore aeronautico. Si avvicina alla poesia da circa un anno. L'esordio avviene con la partecipazione al Concorso Letterario indetto da Akkuaria "I Veli della Luna". La sua lirica "Profondità" viene premiata Torino. L’infelicità dell’essere umano non sta tanto nel perdere i beni terreni, quanto nell’avere smarrito la chiave di comunicazione con l’universo e tutte le sue cose. È ciò che Simonetta Sgroi sottolinea in questa sua opera prima, “L’involo dell’Essere”. E, dalla lettura, appare anche evidente come l’autrice sia riuscita ad allacciare, attraverso l’introspezione, un dialogo con il mondo dell’interiorità.In questi tempi di pessimismo e di cinico rifiuto verso la vita e tutti i temi fondamentali ad essa correlati, ecco che in Simonetta Sgroi prende forma e si manifesta una nuova consapevolezza sotto forma di scrittura. È la poesia il mezzo che viene in aiuto all’autrice, e tramite i versi ben si evince il suo tracciato personale: rapportarsi con il mondo attraverso la parola scritta e per mezzo di essa, soddisfare la propria esigenza di visione dell’universo così com’è, e non come gli altri vorrebbero che fosse. Per l’autrice non è facile accettare passivamente la decadenza di quei valori che oggi hanno perso tutto il loro peso poiché, così svuotati, sono diventati sentimenti banali, di cui spesso si dice che non vale più nemmeno la pena di combattere. Ma, per Simonetta Sgroi, rendere concreta la propria solidità personale significa guardarsi dentro. Meglio ancora, percorrere – senza indugio – la strada a ritroso per ricucire man mano le trame della vita, laddove si erano spezzate.
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