Note e Versi Meridiani

 


Luciano Somma

Il Poeta di Napoli

 

Le opere di Luciano Somma nel Portale del Sud

 

Salva Minnella a Marsiglia in "Addo Fernesce 'o mare"

 

Denise Testo L. Somma - F. Papaluca, Musica C. Graziani - Gibis

 

 

La noia non ci sarà di L. Somma - P. Gilioli (per programmazioni Gilioli)

 

Luciano Somma recita la sua poesia N'ora d'ammore dal libro “Dimane”, 1977

 

Luciano Somma recita la sua poesia Nun Spiate dal libro “N'atu dimane”, 1982

 

Paura recitata dall'autore

 

Per non perdermi di Luciano Somma - Paradiso Gilioli. Canta Giovanna Canciello. Da "Un volo nel passato, un tributo a Mina".

Per non perdermi di L. Somma - P. Gilioli, canta Giusy Yu'

 

Voglio ritornare bambino di L. Mosello - L. Somma, canta Misterya (Ed. Agos)

Il brano è inserito nel CD “Sempre a galla” con 15 canzoni per animazioni. Se pensate di poter collaborare utilizzando le canzoni e programmandole nei vari borderaux potete richiedercelo e lo invieremo in omaggio. Brano solo strumentale adatto per tutte le occasioni. Noi autori ed interpreti ce l'abbiamo messa tutta, se non è di gradimento non è colpa nostra! Sono graditi riscontri! Luciano Somma

Luciano Somma

Luciano Somma è nato a Napoli il 18 Marzo 1940. Ha iniziato a scrivere poesia all’età di tredici anni. Centinaia i premi ottenuti, numerosi primi premi assoluti, per due volte ha conseguito la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica. Inserito in molte antologie, anche scolastiche, e nella prestigiosissima “Nati per la vita”, stampata in Russia dall’edizione “Raduca” di Mosca dove figurano firme come Quasimodo, Pasolini, Saba, Bevilacqua, De Filippo. Ha scritto anche qualche racconto breve.

Nel 1987 gli è stata conferita la laurea Honoris Causa in Lettere e Filosofia. Nel 1961 è stato direttore responsabile, iscritto all’Albo Speciale dei Giornalisti, di Tribuna Artistica ed in seguito corrispondente di moltissimi periodici di rilevanza nazionale. Pubblica, ed ha pubblicato, sui periodici e sui quotidiani più importanti d’Italia, oltre centocinquanta testate giornalistiche hanno ospitato suoi articoli o suoi versi. Da “Il Mattino” di Napoli a “La Nazione” di Firenze, da “Men” a “Topolino”, “Intimità”, “Il Roma”, “Frate Indovino”, “La Disfida”, “Il Pungolo Verde”, “L’Eco del Popolo”, “Il Club Degli Autori”, “Brontolo”, “Miscellanea”, “Cronaca Filatelica”. Paroliere iscritto alla S.I.A.E. dal 1967, ha all’attivo oltre 500 canzoni edite od incise.

Per maggiori notizie sul poeta, consultare http://www.partecipiamo.it:80/Poesie/Luciano_Somma/1.htm

Intervista su diecirighe.it, ottobre 2009 (link esterno)

Nota critica

È stata una forte emozione, da non napoletano (ma pur sempre da buon conoscitore e da amante del Sud), lasciarsi scivolare sulle punte delle note disegnate da Luciano. Perché a mio parere è proprio di note che si deve parlare, prima ancora che di poesie. Tantissime, quasi infinite note che tramano un corpo di melodiosa poesia, recitata dalla svenevole voce di un dialetto - quello napoletano, appunto - che, soprattutto se espresso così, con tanta e tale maestria e sensibilità anche formale, già di per sé possiede il dono prezioso di sapersi (e potersi) infilare fra le pieghe più recondite e sconosciute del cuore.

Luciano Somma recita la sua poesia "Gelo"

Parlare della poesia di Luciano, comunque sia, non è facile. Su di lui, infatti, è già stato scritto tanto e ancora tanto, ne sono convinto, sarà scritto in futuro. D’altra parte chi meglio di lui, oggi, in Italia, sa raccontare ‘o sole e ‘o vico, e le milioni di espressioni di uno stesso Cristo napulitano, un Cristo tutto fatto d’umori, e passioni, e di gente comune? Di gente, soprattutto di gente... Perché Luciano oggi è rimasto davvero uno dei pochi poeti ancora in grado di rivelarci come la vera poesia - l’unica forma di poesia possibile - nasca necessariamente dalla fonte inesauribile del proprio quotidiano, e quindi fuori da ogni retorico artificio, e di come essa parli solo e soltanto con le parole che gli occhi le hanno insegnato, gli oggetti semplici che ha attorno a sé, le immagini misere, magre e dimesse che l’umore del giorno corrente le ha nel caso destinato.

Luciano Somma recita "A Livella" di Totò

Luciano insomma è uno dei pochi poeti contemporanei che attraverso questa sorta di complicata semplicità - semplicità tutta fatta di slanci e di tristezze improvvise (com’è improvviso e allucinante il viaggio di un uomo) - riesce ancora a tener stretta al proprio petto la dimensione popolare del verso, il rapporto - oggi più che mai viscido e sfuggente - con l’oralità del sentimento, con la storia. Ed è proprio attraverso la storia che Luciano qui raccoglie tutta o quasi la sua gente (‘A Penzione, Roccamonfina, etc…), forte di un denso e quasi cocciuto realismo, nutrito spesso di immagini vive, corpose, comunque sempre intagliate sullo sfondo di sentimenti pregni, traboccanti, a tratti addirittura impensabilmente coinvolgenti - dalla tristezza d’amore (Mo ca tra nuje, / ce ne stammo accurgenno / juorno pe’ ghiuorno, / è addeventata cennere / l’estate / e fa paura / ‘a maschera ‘e ll’autunno!) alla malinconia degli attimi che sfilano lisi nel tempo (... E guardo ‘o mare / ‘nnanze all’uocchie / ‘a tristezza / ‘e na pioggia d’autunno) a veri e propri slanci lirici tesi e penetranti (e penso subito ai memorabili versi de L’artista), a tratti dai toni cupi e onnubilati (“e’ arrossata pure l’acqua santa”) - spesso quasi senza accenni di quietanza, margini di ripartenza, di quasi assenza di Dio - a tratti invece dai toni decisamente più luminosi e confortanti di un imminente riscatto, sia divino che formale (e penso ai giochi di parole, alle trame ordite dalle rime, e così via).

Dunque perché commentare la poesia di Luciano? Core marenaro, Faccella nera, Munno artificiale - tutte poesie che a mio parere occorre leggere e basta - vuoi per il raffinato e flessuoso dialetto che le danza, vuoi per la grazia adolescenziale dei suoni - vuoi infine per "l'universalità dell'approdo" - quel cuore aperto, cioè, che in presenza del resto è matrice di pura poesia. [Emiliano Cribari, dalla Prefazione di "Cristo Napulitano - Poesie Napoletane" (Inediti Editore)]

 

"La Lambada della Luna" (dal Cd per animazione del Gennaio 2010)

Aforismi e Citazioni

"La felicità è una cosa troppo astratta per concretizzarsi nella realtà d'un illuso"

"Molti, troppo spesso, per pensare al futuro non godono l'attimo presente"

"Mai nutrire delle certezze: è molto meglio il dubbio"

"Ho detto al nuovo amore: "Sei bellissima" ma non sa ancora che sono un bugiardo"

"Quando la miseria bussa alla porta, l'amore scappa dalla finestra"

"Se la disperazione avesse un volto, per riconoscerla basterebbe guardarmi allo specchio"

"Chi si arricchisce con le lacrime degli altri non potrà mai piangere di felicità"

"Se l'onestà avesse un prezzo bisognerebbe solo stabilire la cifra per la disonestà"

"Per far felice i ricchi, se non ci fosse la miseria bisognerebbe inventarla"

"I mezzi per salire in cielo sono tanti peccato che troppo spesso sono in avaria"

"Per giustificare la propria incapacità l'alibi del fallito è la sfortuna"

(http://www.partecipiamo.it/)

Bibliografia

  • “Ddoje voce ‘e Napule” 1968 Ed. La Commerciale

  • “La mia ricchezza” 1971 Ed. L’Araldo del Sud

  • “Dimane” 1977, 1978 Ed. Degli Artisti

  • “N’atu dimane” 1982 Ed. Del Delfino

  • “‘E ggranate” 1990 Ed. Tierre

  • “Musica Nova” 1993 Ed. Lo Stiletto

  • “Momenti di Versi” 1997 Ed. Montedit

  • “Memorie d’alba” 1999 Otma Edizioni

  • “Brividi di ricordi” 2000 Oceano Edizioni

  • “Cristo Napulitano” 2000 Ed. I Miei Colori (versione cartacea)

  • “Cristo Napulitano” 2001 Inediti Editore (versione digitale)

  • “Il pianeta dei silenzi” 2001 Inediti Editore (versione digitale)

  • “La mia ricchezza” eBook, Ed.www.ricordati.com Pizzighettone (Cr) Ottobre 2001

  • “Momenti di Versi” eBook, Ed.www.ricordati.com Pizzighettone (Cr) 2001

  • “Ll’appuntamento” eBook Ed.www.ricordati.com Pizzighettone (Cr) 2001

  • “Immagini”, Casa Editrice Menna Avellino, Ottobre 2001

  • “L’alba di domani”, Casa Editrice I Miei Colori, Versione e-book, Dicembre 2003

  • “Omaggio a Napoli” CD con 11 Poesie napoletane recitate da Antonio Mencarini

  • “L’alba di domani”, Edizioni NOIALTRI Pellegrino (Messina) Febbraio 2005 con CD

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