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Pulo di Molfetta


Mola di Bari

Molfetta

 

Importante centro peschereccio, Molfetta presenta un ben conservato borgo antico, in pietra chiara e di pianta ellittica, che sorge su un piccolo promontorio. L'impianto planimetrico a spina di pesce è tipico del periodo normanno. Insediamento di età preistorica, fu centro fiorente sotto gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi. Il porto ha fatto la ricchezza della città, che fu punto d'imbarco verso la Terrasanta, e tappa delle navi della Serenissima e di quelle di Ragusa, in Dalmazia, nonché di mercanti amalfitani, slavi e greci che vi costruirono logge e magazzini. Seguì a partire del XVI secolo un periodo di declino, durante il quale fu infeudata da diverse famiglie nobili, per poi rifiorire con l’avvento al trono di Napoli di Carlo di Borbone (1734).

L'intera area della piazza centrale è occupata dal parco comunale della villa. Sul lato meridionale è l'edicola neogotica del Calvario, sul retro della quale sorge la quattrocentesca chiesa di San Bernardino, poi rimaneggiata.

La cattedrale, intitolata all'Assunta, fu edificata nel Seicento in esuberanti forme barocche, soprattutto nella facciata. L'interno custodisce numerose opere d'arte, fra cui tre tele con Episodi della Passione, di C. Rosa. L'annesso palazzo vescovile ospita il museo diocesano con preziosi codici, opere pittoriche, tra cui la seicentesca Pietà di Bernardo Cavallino, e materiale archeologico rinvenuto a Pulo.

Affacciato sul porto, l'imponente duomo vecchio, dedicato a San Corrado di Baviera, è il maggiore esempio di chiesa romanica a cupole in asse della regione. L'edificio fu iniziato nell'XI secolo, ma la costruzione si protrasse fino al XIII secolo, con una facciata purtroppo rimasta incompiuta. Ha una struttura con tre cupole su tamburi ottagonali, chiuse in strutture piramidali. Ai lati dell'abside sorgono i due campanili. Nel Medioevo la facciata originaria, volta al porto ed oggi restaurata, venne sostituita con una facciata verso l'abitato. Nell'interno, a tre navate, una acquasantiera del Saraceno, del XIII secolo.

Proprio dall'altra parte della baia, sorge il santuario della Madonna dei Martiri, complesso di origini normanne, dove venivano curati i reduci dalle crociate. La chiesa, di stampo ottocentesco, conserva una icona bizantina, mentre il piccolo museo raccoglie ex voto e oggetti di culto.

Nei dintorni, a circa 2 km, c'è Pulo di Molfetta, in una dolina naturale profonda 35 metri, lungo i cui fianchi scoscesi si aprono numerose grotte, già abitate nel neolitico.

Il Pulo di Molfetta

Mola di Bari

Centro peschereccio dell'Adriatico adagiato su un promontorio, con piccolo porto. Di antica origine, il suo porto ebbe notevole importanza durante le Crociate. In gran parte riedificata da Carlo I d'Angiò nel 1277, fu feudo di numerose famiglie. La cattedrale, intitolata a San Nicola fu eretta nel Duecento e ricostruita alla metà del XVI secolo. Sulla facciata si apre un pregevole portale fiancheggiato da cariatidi stilofore. Nell'interno a tre navate corre un matroneo con pregevole fregio rinascimentale sottostante. Di qualche interesse è anche il castello duecentesco, fortificato nel XV e nel XVI secolo.


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