Numismatica

Le monete delle due Sicilie

coniate nella zecca di Napoli

a cura di Francesco di Rauso

Periodo Borbonico (1734-1861) parte quarta

Ferdinando I di Borbone (già IV di Napoli, III di Sicilia) 4° periodo: 1816 - 1825

30 Ducati in oro del 1818. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

15 Ducati in oro del 1818. Clicca sull’immagine per ingrandire.

3 Ducati in oro del 1818.

 

Piastra da 120 Grana d’argento “ribattuta” nel 1817. Clicca sull'immagine per ingrandire

Piastra in argento del 1818, tipo conio basso. Clicca sull'immagine per ingrandire

 

Piastra in argento del 1818. Clicca sull'immagine per ingrandire

Mezza Piastra in argento del 1818. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

Tarì in argento del 1818, unico esemplare esistente sul mercato. Clicca sull’immagine per ingrandire.

Carlino in argento del 1818.

 

10 Tornesi in rame del 1819. Clicca sull’immagine per ingrandire.

8 Tornesi in rame del 1817. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

5 Tornesi in rame del 1817. Clicca sull’immagine per ingrandire.

5 Tornesi in rame del 1819. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

L’8 Dicembre del 1816 Ferdinando emanò il decreto in virtù del quale i regni di Napoli e di Sicilia furono riuniti nell’unico Regno delle Due Sicilie e la Sicilia, abolite l’indipendenza e la separazione da Napoli divenne provincia. Il Re adottò pertanto i precedenti numerali e divenne Ferdinando I Re del Regno delle Due Sicilie. La costituzione siciliana del 1812 fu abolita. Nel 1820, a seguito delle rivolte Ferdinando concesse la costituzione di ispirazione spagnola. Anche in Sicilia intanto avvenivano cruente rivolte, e per domarle venne inviato l’esercito al comando del generale Florestano Pepe. Dopo pochi mesi Ferdinando fu convocato al congresso di Lubiana, dove la Santa Alleanza lo richiamò ai suoi doveri di alleato. Ferdinando abiurò alla costituzione e l'esercito alleato marciò su Napoli, sconfiggendo a Rieti quello napoletano. Gli Austriaci entrarono a Napoli il 23 marzo 1821: la Costituzione venne annullata e fu ripristinato il potere assoluto di Ferdinando I. L'esercito austriaco rimase a Napoli, a spese del Regno, fino al 1827. Ferdinando morì nella notte del 4 gennaio del 1825, dopo aver regnato per sessantacinque anni.

Francesco I di Borbone (1825 -1830)

30 Ducati in oro del 1826. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

6 Ducati in oro del 1826

3 Ducati in oro del 1826

 

Piastra in argento del 1825, reimpressa. Clicca sull’immagine per ingrandire.

Piastra in argento del 1825. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

Tarì in argento del 1826

Carlino in argento del 1826

 

10 Tornesi in rame del 1825, lettere della leggenda al dritto grandi.

10 Tornesi in rame del 1825, lettere della leggenda al dritto piccole. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

5 Tornesi in rame del 1827, al dritto HIER nella leggenda. Clicca sull’immagine per ingrandire.

5 Tornesi in rame del 1827, al dritto HIERUS nella leggenda. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

2 Tornesi in rame del 1825

Francesco I di Borbone salì al trono all’età di quarantotto anni. Si era dimostrato fino al allora uomo liberale e giusto, di carattere mite e si era fatto apprezzare per la passione dimostrata per le arti. Nelle occasioni in cui il padre Ferdinando lo aveva nominato Vicario, si era comportato saggiamente, mediando tra le diverse istanze, e si mostrò aperto a riformare lo Stato, come in occasione della concessione della Costituzione di tipo inglese alla Sicilia nel 1812. Salito al trono si dimostrò invece poco incisivo e via via sempre più distaccato dal governo del Paese, anche a causa del peggioramento delle condizioni di salute. A corte vi fu chi approfittò della situazione, provocando una forte corruzione. Francesco ottenne, nel 1827, lo sgombero delle truppe austriache, sostituendole con reparti svizzeri. il Re morì l’8 novembre del 1830 al ritorno di un lungo e faticoso viaggio in Spagna, nel cui corso era morto anche il vecchio ministro Medici.

Francesco I di Borbone con la famiglia

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