Numismatica

Numismatica delle due Sicilie

a cura di Francesco di Rauso

Sesquiducato in oro da un ducato e mezzo, regnante Alfonso I d'Aragona (1442-1458). Clicca sull'immagine per ingrandire

viaggio attraverso la storia e la cultura del Sud con le straordinarie immagini di medaglie e di monete

Francesco di Rauso, classe 1977, è un noto numismatico e sin da bambino porta avanti questa sua passione con accanimento ed amore; è il curatore di una sezione numismatica del forum  www.lamoneta.it  e di diversi incontri culturali sulla numismatica. Da alcuni anni pubblica i suoi studi e le sue ricerche sulle riviste specializzate Panorama Numismatico  (www.panorama-numismatico.com), Cronaca Numismatica (www.cronacanumismatica.it) e il Quaderno di Studi dell'Associazione Culturale Italia Numismatica (Libreria Classica Diana, 0776-22815). Per avere informazioni, consigli e consulenze gratuite su monete e medaglie dell'Italia Meridionale è possibile contattarlo all'indirizzo e-mail chiamaresca@libero.it

Il Portale del Sud è grato al sig. Francesco di Rauso per  la  preziosa e fruttuosa collaborazione

Presentazione delle pagine

Le monete e le medaglie riportate in questo Portale (vedi elenco sottostante) sono tutte provenienti da collezioni private ed il solo motivo che mi ha spinto alla loro pubblicazione è quello di diffondere sulla rete, in maniera tangibile e reale, l’immagine di quel che fu uno dei più importanti Reami d’Europa.

La bontà dei metalli utilizzati nella zecca di Napoli nel periodo medioevale e gli splendidi ritratti di epoca rinascimentale testimoniano a distanza di secoli l’importanza delle monete che più di ogni altra forma d’arte diffondeva e pubblicizzava al meglio l’immagine del reame.

La moderna monetazione napoletana dei secoli XVIII e XIX è tra le più apprezzate a livello mondiale oltre che per qualità e bellezza, anche come ottima fonte d’investimento, visto che nel giro di pochi anni le quotazioni degli esemplari in alta conservazione sono raddoppiate ed in alcuni casi triplicate. La varietà di questa monetazione, ben rappresentata negli innumerevoli errori di conio, tipologie, millesimi e dalle migliaia di varianti evidenti o insignificanti che siano, fanno di questa, la più originale e fantasiosa che si sia mai studiata. Menziono opere di rilievo come ad esempio: il Corpus Nummorum Italicorum, il Cagiati, il D’Incerti, il Pagani ed il Pannuti-Riccio per dare un’idea sui milioni di parole scritte su d’essa e su quanti studi dovranno essere ancora fatti ogni volta che salta fuori un pezzo inedito.

Gli esemplari riportati nel sito raffigurano al dritto le effigi o i nomi dei diversi sovrani che regnarono sul Regno di Napoli e successivamente sul Regno delle Due Sicilie (quest’ultimo dal 1816 al 1861) ed ho ritenuto opportuno riportare, in assenza d’alcune immagini di qualità, un solo esemplare per tipo o, in alcuni casi, per variante, onde evitare una certa ripetitività.

Per quanto concerne le medaglie per gli avvenimenti dei Regni di Napoli e di Sicilia fino al Regno delle Due Sicilie (1734-1861), non mi prolungo più di tanto nel descriverle in quanto, l’opera fatta dal Dr. Salvatore D’Auria nel suo nuovo volume “Il Medagliere” e la presentazione in essa del noto numismatico napoletano Roberto Russo non lascia spazio a nessun altro tipo di commento. Le immagini parlano da sole e faccio notare alcuni esemplari con ritratti o scene in alto rilievo con un effetto quasi tridimensionale.

Gli incisori del periodo, avendo spesso a disposizione dei tondelli di metallo di diametro superiore rispetto a quelli delle monete da realizzare, facevano a gara tra loro nel presentare ai sovrani i lavori più sbalorditivi, dimostrando la loro abilità ed originalità, ingraziandosi, perché no, la loro benevolenza. A conferma di ciò basti osservare alcuni dei conii originali utilizzati per battere alcune di queste medaglie, oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Ho ritenuto inoltre opportuno pubblicare gli studi e gli articoli, corredati da immagini a colori, da me scritti su una nota rivista numismatica per dare la possibilità a coloro, che non riuscendo a reperire queste ultime, a riuscire ad accedere agli studi, da me scritti con la collaborazione spesso di veri esperti nel campo.

Un ringraziamento particolare va al mio caro amico Salvatore D’Auria che con la sua grande esperienza in numerose materie, oltre che in quella numismatica ha contribuito tanto alla mia preparazione ed ai miei vecchi maestri Michele Pannuti e Pierluigi Grossi che hanno lasciato in me ricordi sempre presenti. Un ringraziamento speciale va inoltre agli insostituibili Giuseppe ed Alberto De Falco, questi ultimi pietre miliari della numismatica, che con la loro esperienza pluri-decennale e squisita disponibilità nei confronti di tutti i numismatici, soprattutto giovani, hanno da sempre contribuito all’arricchimento culturale ed all’avanzamento di numerose collezioni.

Mi congedo augurandomi di aver fatto un lavoro piacevole, restando in attesa di un contatto da parte di tutti coloro che, sfogliando queste pagine, intendano, con le loro critiche o suggerimenti, dare un contributo a migliorarle.

Francesco di Rauso

Le pagine delle monete e delle medaglie

Gli articoli

Un’inedita medaglia militare di Pio IX, opera dell’incisore napoletano Luigi Arnaud

Santa Pulcheria, in una medaglia napoletana qualcuno era ancora fedele ai Borbone di Francesco Di Rauso e Gionata Barbieri

Per ulteriori informazioni consultare www.gigante.it o www.gigante.it/new, il catalogo delle monete italiane dal '700 ad oggi, aggiornato ogni anno.

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