il Sud ha dato molto all'Italia. Nel 1861 le ingenti riserve auree, terre demaniali, il risparmio, gli impianti industriali e ferroviari traslocati al Nord, la flotta. Da allora il Sud ha continuato a contribuire allo sviluppo del Paese con la cultura, l'arte, le rimesse degli emigranti, con i soldati mandati in guerre sabaude e fasciste che non ci saremmo mai sognati di fare. L'apporto continua ancora adesso: ogni anno "sparisce" dal Sud una città grande come Lecce. Pertanto il Sud non è in debito con il resto del Paese (lo però nei confronti di se stesso, non essendo riuscito a valorizzarsi a dovere). Alcune di queste pagine di storia post-unitaria danno la dimensione dell'apporto del Sud alla storia d'Italia. Con una popolazione pari al 35% del totale, il Sud ha avuto nelle varie guerre più del 50% delle perdite complessive. |