|
I casati del Sud
di
Ciro La Rosa
La Rosa
Q
|
QUARANTA
Titoli:
linea di
Napoli:
conte, nobile, nobile dei conti, linea di Salerno: nobile
Dimora:
Napoli,
Salerno
Motto:
“Per
quadraginta pugnat et vincit”
Antica famiglia originaria di Cava dei Tirreni, si crede
discenda da un cavaliere salernitano che al tempo di Guaimaro IV,
principe longobardo di Salerno, con quaranta militi normanni dal
ritorno in Terra santa, trovandosi a difendere una delle porte della
città, uscì contro i Saraceni che assediavano la città, ponendoli in
fuga; e da questo cavaliere sembra sia derivato il nome e l’arma di
famiglia. DOMENICO riconosciuto con Privilegio del 1663, dato da re
Filippo IV, a fregiarsi dell’antica arma di famiglia e del titolo di
nobile. Il casato venne ricevuto nel S. M. O. di Malta nel 1859 e
successivamente nel 1871 con FEDERICO, cavaliere e commendatore di
giustizia, avendone fatta la prova quale discendente di DOMENICO (Gran
Magistero di Roma 357, Priorato di Napoli). Famiglia che
possedette vari feudi, resa illustre da uomini insigni tra cui
BERNARDO - o BERNARDINO - (1796 – 1867) letterato,
archeologo,studioso della civiltà greca, a vent’anni insegnava
all’Università Federico II, divenne soprintendente del “Real Museo
Borbonico” (oggi Museo Nazionale) nel 1840, fedele alla patria
“Napoletana”, con l’avvento dei piemontesi del Regno d’Italia venne
destituito da ogni carica perché non prestò giuramento di fedeltà ai
nuovi occupanti. FRANCESCO capitano del “1° Battaglione Cacciatori”
e LUIGI 2° tenente del “4° Reggimento Fanteria di Linea Principessa”
hanno preso parte alla difesa del Regno delle Due Sicilie
dall’invasione piemontese nella campagna del 1860. Il ramo di
Napoli riconosciuto con R. D. del
24 marzo 1919 del
titolo di nobile, del titolo di conte con R. D. del 8 settembre 1922
e con RR. LL. PP. del
8 febbraio 1923; il ramo di Salerno con R. D. del 1922
riconosciuto del titolo di nobile.
Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta
nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma:
d’oro alla
fascia di rosso caricata da quattro X di nero, accompagnata da tre
stelle d’argento, due nel capo e una nella punta, con un monte di
tre cime di verde sormontata da una vipera al naturale posta in
fascia; - l’arma inserita nel cuore dell’aquila bicipite imperiale
di nero. |


cliccare sull'immagine per ingrandire |
|
QUARTA
Titoli:
conte, nobile
dei conti
Dimora:
Copertino,
Lecce, Roma
Originaria di
Copertino, nota dal XVI secolo; ORONZO primo presidente di
Cassazione, senatore del Regno d’Italia, insignito con R. D. “motu
proprio” del 6 maggio 1915 e RR. LL. PP. (Regie Lettere Patenti)
del 16 febbraio 1928 del titolo di conte con trasmissione ai maschi
primogeniti.
Iscritta nel
Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale
Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma:
troncato:
1° d’azzurro all’erpice d’oro, 2° di verde al pozzo al naturale. |
 |
|
QUARTO
Titoli:
nobile dei
duchi di Belgioioso, nobile dei conti del Vaglio, duca, patrizio di
Salerno, patrizio di Barletta
Dimora:
Napoli,
Alvignano
Il Candida
riferisce nel tomo “Memorie delle Famiglie Nobili” pubblicato
in Napoli anno 1882, che la famiglia sia ritenuta da molti autori
originaria del Piemonte, prendendo nome dal castello di Quart in
Valle d’Aosta. Il primo di cui si ha menzione è GIOVANNI milite
dell’imperatore Federico II di Svevia che ottenne la concessione di
una foresta denominata Montegrosso in terra di Bari nella prima metà
del XIII secolo. Il casato godette nobiltà in Salerno, in Barletta e
Bitonto nel 1716. GIOVANNI commendatore del S. M. O. di Malta, di
Nardò e Grassano, capitano di una galea dell’Ordine di Malta
difendendo la cristianità contro i Turchi nel XVI secolo; PAOLO
MARIA della “Compagnia dei Chierici Regolari” che nel 1611 diede
alle stampe varie opere teologiche con i suoi studi sulla teologia
morale e sulle Sacre Scritture. La famiglia ricevuta nell’Ordine di
Malta dal 1662, con GIOVANNI ed ETTORE nel 1720, con GIOVANNI MARIA
nel 1715 (Gran Magistero Roma, Alberi Genealogici n. 306).
Decorata del titolo di duca di Belgioioso con concessione del 17
settembre 1682 in persona di FRANCESCO, con anzianità dal 1680 sulla
terra di Laurenzana ribattezzata Belgioioso; la concessione di conte
del Vaglio in persona di MARCO il 17 ottobre 1731; dichiarata di
“antica nobiltà” nelle prove di ammissione nella “Compagnia delle
Regie Guardie del Corpo” in persona di GIUSEPPE che in qualità di 2°
tenente del “2° Reggimento Granatieri della Guardia Reale” partecipò
alla difesa del Regno delle Due Sicilie nella campagna del 1860
contro l’invasione piemontese. I titoli di duca di Belgioioso e di
conte del Vaglio vennero riconosciuti a FRANCESCO MARIA, alla fine
del XIX secolo, che morì senza eredi diretti; con R. D. del 28
maggio 1925 e RR. LL. PP. (Regie Lettere Patenti) del 15 ottobre
stesso anno, fu concesso al cugino FRANCESCO il titolo “ad personam”
di duca. Iscritta nel Registro delle Piazze Chiuse. GIOVANNI
BATTISTA ottenne i titoli di nobile dei duchi di Belgioioso, duca,
patrizio di Salerno, patrizio di Barletta nella prima metà XX
secolo.
Iscritta nel
Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale
Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma:
d’oro alla rotella tripartita in pergola d’azzurro, di rosso e di
nero, sostenente un falcone di nero. |
 |
|
QUINTO
Titoli:
nobile,
marchese di Cameli
Dimora:
Napoli
Originaria di
Napoli, passò in Sant’Anastasia nel XVIII secolo. “Regi familiari”
di re Filippo II nel 1579, con privilegio del Collaterale n. 71 in
persona di GIOVANNI e riconosciuto di “antica nobiltà”. Il casato
ottenne il titolo di nobile con R. D. del 22 maggio 1924 e con RR.
LL. PP. (Regie Lettere Patenti) del 19 febbraio 1925. Con Regio
Assenso e RR. LL. PP. del 14 giugno 1925 CARLO ottenne
l’autorizzazione ad assumere e trasmettere il titolo di marchese di
Cameli, per successione della famiglia Tamburi che possedeva il
feudo di Cameli dal 1791.
Iscritta nel
Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale
Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma:
d’azzurro
al toro passante d’argento con la testa rivoltata, sormontato da tre
spighe d’oro disposte a ventaglio. |
 |
| | Centro Culturale e di Studi Storici "Brigantino - il Portale del Sud" - Napoli e Palermo ilportaledelsud@fastwebnet.it ®copyright 2008: tutti i diritti riservati. Webmaster: Brigantino. Sito derattizzato e debossizzato |